M.O., Mattarella a Abu Mazen: spirale inaccettabile di violenza su GazaRoma, 13 dic. (askanews) – “Dopo l’orrore del 7 ottobre si è aperta una spirale inaccettabile di violenza su Gaza che ha colpito i civili, donne e bambini. Ci impegniamo per un reale e definitivo cessate il fuoco e per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas. Ci auguriamo che la soluzione due stati due popoli sia immediata. Senza questa prospettiva ci saranno sempre esplosioni di violenze”. E’ quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’incontro con il presidente dell’autorità nazionale palestinese Abu Mazen.
M.O.,Mattarella accoglie Abu Mazen: benvenuto in Italia, amicizia grande dal 2016Roma, 13 dic. (askanews) – “Benvenuto a Roma e in Italia. E’ un vero piacere incontrarla e accoglierla nuovamente dopo il nostro incontro di tre anni fa. Ricordo con grande piacere la sua accoglienza nel 2016 quando ci siamo visti con grande amicizia a Betlemme. Sarà di grande interesse per me poter dialogare con lei questa mattina”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto, al Quirinale, il Presidente dell’autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas.
Autonomia, Salvini: pronti a interventi ma riforma va avanti. Zaia: il referendum spacca l’ItaliaRoma, 13 dic. (askanews) – La Corte Costituzionale ha mosso rilievi alla legge sull’Autonomia. Che succede ora? “Siamo pronti a intervenire per rispondere alle osservazioni, ma la riforma ovviamente va avanti”. Così il vicepremier Matteo Salvini, in un’intervista su ‘Libero’.
“L’avevamo promesso e lo stiamo facendo. Autonomia significa garantire servizi migliori a tutti i cittadini, premiare il merito di chi amministra, tagliare gli sprechi e punire i politici incapaci. Sarà una rivoluzione pacifica e positiva”, afferma Salvini. “Dobbiamo guardare in faccia la realtà: questo è un paese che ha paura delle riforme”. Così, in un’intervista su ‘Il Corriere della Sera’, il governatore Luca Zaia. Inviterà ad andare al mare per far mancare il quorum? “Il referendum è un istituto democratico. Se dovesse essere approvato anche dalla Corte costituzionale, decideremo che cosa fare. Ma credo che siano i promotori del referendum che dovrebbero preoccuparsi di più. Saranno loro a dover trovare i voti per abrogare la legge Calderoli. Che fino a quel momento è una legge pienamente in vigore”, risponde Zaia.
In merito alla decisione della Consulta di dare il via libera al referendum sul ddl Calderoli, Zaia afferma: “la Corte ha fatto il suo lavoro. Ma il dato sociale, prima ancora che politico, è che il referendum spacca l’Italia. Ci saranno comunque vincitori e vinti. Il divario e le diffidenze aumenteranno. La questione diventerà una ferita insanabile tra i pro e i contro, che giustificheranno il degrado simmetricamente, sia che la consultazione passi o non passi. No, non mi pare lo strumento più responsabile per unire il paese”.
Rai, A.Meloni: Report vergognoso, violenza su telefonata SangiulianoRoma, 13 dic. (askanews) – “Ho assistito alla vergognosa trasmissione che ha mandato in onda una telefonata privata tra una coppia di coniugi in un momento difficile della loro vita. Non è violenza questa, non è entrare nella vita persone con un gioco morboso? Quando c’è questo atteggiamento che non ha più limiti, qual è il modello educativo che diamo ai ragazzi? Se una trasmissione della tv pubblica manda in onda un fatto così intimo e doloroso, noi davvero ci vogliamo stupire se un ragazzino mette la sua fidanzata su Tik Tok perché ha fatto un gesto intimo?”. Lo ha detto Arianna Meloni, capo della segreteria politica e responsabile del tesseramento, nel suo intervento ad Atreju, riferendosi – senza mai citarla – alla trasmissione Report e alla messa in onda della telefonata tra Gennaro Sangiuliano e Federica Corsini.
Autonomia, Conte: Italia indivisibile, chi vuole secessione si fermiMilano, 12 dic. (askanews) – “Prima l’abbiamo demolita con i ricorsi alla Corte Costituzionale, ora registriamo un altro passo in avanti verso il referendum contro lo scellerato progetto dell’Autonomia differenziata che spacca l’Italia. La Cassazione ci ha dato ragione, riconoscendo come legittimo il quesito referendario per cancellare quel poco che rimane del progetto di Meloni, Salvini e Tajani! Continuiamo in tutte le forme la nostra battaglia contro una scelta che cancella diritti e servizi per tantissimi italiani. L’Italia è una, indivisibile, chi vuole la secessione se ne faccia una ragione e si fermi!”. Il presidente del M5s Giuseppe Conte saluta così la decisione dell’Ufficio centrale della Corte di Cassazione che ha dato l’ok al referendm abrogativo della legge Calderoli.
Lavoro, Meloni: dati Istat sono un segnale molto incoraggianteRoma, 12 dic. (askanews) – “I dati Istat diffusi oggi e relativi al terzo trimestre 2024 confermano il buon andamento del mercato del lavoro. Cresce ancora il tasso di occupazione, che sale al 62,4%, e prosegue la riduzione del tasso di disoccupazione, che si attesta al 6,1%, con una diminuzione di 0,6% rispetto al trimestre precedente. Sono dati che rappresentano un segnale molto incoraggiante”. Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Sostenere le imprese che creano occupazione e ricchezza è la strada che abbiamo intrapreso e che continueremo a percorrere, perché è quella giusta per far tornare l’Italia a correre e ad essere competitiva”, sottolinea la premier.
Autonomia, Schlein: buona notizia ok Cassazione a referendumRoma, 12 dic. (askanews) – Il sì della Cassazione al referendum contro l’autonomia differenziata è una buona notizia per Elly Schlein. Parlando a ‘L’aria che tira’ su La7, la segretaria Pd ha commentato: “Beh, sì. Noi crediamo molto in questa battaglia. Crediamo anche che dopo la pronuncia della Corte costituzionale che ha smontato l’autonomia differenziata bisognerebbe che il governo si fermasse. Che fermasse i negoziati sulle intese e che abrogasse questo testo. Noi andremo avanti in questa battaglia”.
P.S. Berlusconi: non scendo in politica, Governo sta facendo beneMilano, 12 dic. (askanews) – “Non ho nessuna intenzione di scendere in politica”, “c’è un governo stabile che sta facendo bene”. Così Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo MFE-Mediaset.
“Voglio continuare a fare il mio mestiere e amo Mediaset – ha spiegato nel corso di un incontro con la stampa per fare un bilancio sulla stagione televisiva -, e penso che il mio lavoro non sia finito, anzi. E’ un momento bello di risultati in Italia, ma è un momento complicato e cruciale dal punto di vista dello sviluppo. Io rimango qua”. “Secondo – ha proseguito – non ritengo serio improvvisarsi dall’oggi al domani e terzo, che forse è la cosa più importante, c’è un governo, c’è un governo stabile e che sta facendo bene. Soprattutto guardandosi attorno, vedendo quello che sta succedendo in Francia e Germania, sta facendo bene in un momento molto complicato, sta provando a fare il meglio possibile”.
Piazza Fontana, La Russa: impronta neofascista, ferita indelebileRoma, 12 dic. (askanews) – “A 55 anni dalla strage di Piazza Fontana a Milano, ricordiamo le 17 vittime e le decine di feriti di una strage, il cui percorso giudiziario ha evidenziato l’impronta neofascista. Fu un atto terribile, che lasciò una ferita indelebile in un periodo buio e di forte tensione per la nostra Nazione, superato solo grazie al senso di coesione e alla volontà di ricerca della verità. Coltiviamo la memoria, ricordando e tramandando ai giovani che la pace è il frutto di un impegno costante per la giustizia e la libertà, affinché comprendano l’importanza e il valore della democrazia e delle Istituzioni”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Mattarella: Piazza Fontana unì il PaeseRoma, 12 dic. (askanews) – “La strage che, 55 anni or sono, colpì Milano, a Piazza Fontana, fu espressione del tentativo eversivo di destabilizzare la nostra democrazia, imprimendo alle Istituzioni una torsione autoritaria. Una ferita nella vita e nella coscienza della nostra comunità, uno squarcio nella storia nazionale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
“Il 12 dicembre 1969 fu una giornata in cui i terroristi intendevano produrre una rottura nella società italiana, con ordigni fatti esplodere anche a Roma, generando caos e generalizzazione della violenza. La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime e sente il dovere della memoria”, aggiunge. “Il popolo italiano superò una prova terribile. Fu anzitutto l’unità in difesa dei valori costituzionali a sconfiggere gli eversori e a consentire la ripresa del cammino di crescita civile e sociale. Milano fu baluardo e tutto il Paese seppe unirsi. Preziosa eredità e, al tempo stesso, lezione permanente giacché non era scontato”. “Seguirono tentativi di depistaggio e di offuscamento della realtà. L’impronta neofascista della strage del ’69 è emersa con evidenza nel percorso giudiziario, anche se deviazioni e colpevoli ritardi hanno impedito che i responsabili venissero chiamati a rispondere dei loro misfatti. La pressante domanda di verità da parte dei cittadini ha sostenuto l’impegno e la dedizione di uomini delle Istituzioni, consentendo di ricomporre il criminale disegno e le responsabilità”, aggiunge. “Verità e democrazia hanno un legame etico inscindibile. Aver ricostruito la propria storia, anche laddove essa è più dolorosa, è stata condizione per trasmettere il testimone alle generazioni più giovani, a cui tocca ora proseguire il percorso di civiltà aperto dai nostri padri nella lotta di Liberazione e nella Costituzione”.