Meloni: manovra bada al sodo. Maggioranza in trincea per modifiche

Meloni: manovra bada al sodo. Maggioranza in trincea per modifiche

Roma, 23 nov. (askanews) – Pd e M5s la bocciano su tutta la linea ma, direbbe la premier, non c’è da stupirsi perché fanno “il loro lavoro” di opposizione, mentre le critiche del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a palazzo Chigi vengono considerate quasi “scontate” vista la scarsa vicinanza politica al centrodestra.

Giorgia Meloni difende la sua prima manovra, continuando a spiegare che contiene una “visione politica”, segnali di ciò che questa maggioranza potrà fare in cinque anni di legislatura. E la prossima settimana – anche per mostrare che la sua apertura al dialogo è vera – vedrà il leader di Azione, Carlo Calenda, che oggi ha avanzato una serie di controproposte.

Il fatto è che, al di là delle dichiarazioni di circostanza, sono proprio i partiti della coalizione ad affilare le armi in vista dell’iter parlamentare della manovra, con la speranza di piantare qualche altra bandierina da sventolare davanti all’elettorato. Vale sia per Forza Italia che per la Lega, entrambe in crisi di consensi e – secondo alcuni sondaggi – entrambe superate dal sedicente Terzo polo. Ma con una differenza sostanziale: “Matteo Salvini è imbrigliato, ha pochi margini di manovra esprimendo il ministro dell’Economia”, dice un esponente di spicco di Forza Italia. Ed è proprio su questo aspetto che il partito di Silvio Berlusconi intende fare leva, sfruttando ogni spazio possibile di critica per avere visibilità, pur senza arrivare mai allo scontro. Insomma, una sorta di goccia cinese che peraltro è già iniziata. Il vice presidente della Camera, Giorgio Mulè, parla della legge di bilancio come di una “tisana” in attesa “di una bevanda rivitalizzante per il Paese” mentre il capogruppo alla Camera, Alessandro Cattaneo, già annuncia “tanti tentativi” per migliorarla.

D’altra parte solo in serata, due giorni dopo il Consiglio dei ministri, i partiti hanno potuto materialmente vedere le bozze del testo. In precedenza in Transatlantico il ritornello era un po per tutti lo stesso: “Ma come possiamo andare in pubblico a difendere una legge che non abbiamo mai nemmeno letto?”.

A dirsi “orgogliosa” di questa “manovra scritta in tempi record” ci pensa però la presidente del Consiglio. “Una legge di bilancio coraggiosa e concreta, che bada al sodo e offre una visione sulle priorità economiche”, scrive sui social.

Adesso la palla passa al Parlamento al quale Giorgia Meloni ha già offerto disponibilità a modifiche, rivolgendosi non solo alla maggioranza ma anche all’opposizione. Ma il confronto non potrà che essere per forza di cose compresso: non soltanto perché ci sono davvero pochi spiccioli per cercare di accontentare gli uni o gli altri, ma anche perché sarà il timing stesso dell’esame della manovra a essere serrato. I capigruppo di maggioranza, in una riunione con il presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Mangialavori, hanno concordato di avviare l’iter già la settimana prossima, fissando un calendario di audizioni che dovrebbero tenersi a tambur battente nell’arco di un paio di giornate. L’obiettivo è quello di ottenere il via libera di Montecitorio prima di Natale, mentre al Senato – che sarà chiamato all’approvazione prima di Capodanno – non resterà che ratificare.

Salvini ‘bloccato’ da Mef e Fi ne vuole approfittare: va migliorata

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Roma, 23 nov. (askanews) – Pd e M5s la bocciano su tutta la linea ma, direbbe la premier, non c’è da stupirsi perché fanno “il loro lavoro” di opposizione, mentre le critiche del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a palazzo Chigi vengono considerate quasi “scontate” vista la scarsa vicinanza politica al centrodestra.

Giorgia Meloni difende la sua prima manovra, continuando a spiegare che contiene una “visione politica”, segnali di ciò che questa maggioranza potrà fare in cinque anni di legislatura. E la prossima settimana – anche per mostrare che la sua apertura al dialogo è vera – vedrà il leader di Azione, Carlo Calenda, che oggi ha avanzato una serie di controproposte.

Il fatto è che, al di là delle dichiarazioni di circostanza, sono proprio i partiti della coalizione ad affilare le armi in vista dell’iter parlamentare della manovra, con la speranza di piantare qualche altra bandierina da sventolare davanti all’elettorato. Vale sia per Forza Italia che per la Lega, entrambe in crisi di consensi e – secondo alcuni sondaggi – entrambe superate dal sedicente Terzo polo. Ma con una differenza sostanziale: “Matteo Salvini è imbrigliato, ha pochi margini di manovra esprimendo il ministro dell’Economia”, dice un esponente di spicco di Forza Italia. Ed è proprio su questo aspetto che il partito di Silvio Berlusconi intende fare leva, sfruttando ogni spazio possibile di critica per avere visibilità, pur senza arrivare mai allo scontro. Insomma, una sorta di goccia cinese che peraltro è già iniziata. Il vice presidente della Camera, Giorgio Mulè, parla della legge di bilancio come di una “tisana” in attesa “di una bevanda rivitalizzante per il Paese” mentre il capogruppo alla Camera, Alessandro Cattaneo, già annuncia “tanti tentativi” per migliorarla.

D’altra parte solo in serata, due giorni dopo il Consiglio dei ministri, i partiti hanno potuto materialmente vedere le bozze del testo. In precedenza in Transatlantico il ritornello era un po per tutti lo stesso: “Ma come possiamo andare in pubblico a difendere una legge che non abbiamo mai nemmeno letto?”.

A dirsi “orgogliosa” di questa “manovra scritta in tempi record” ci pensa però la presidente del Consiglio. “Una legge di bilancio coraggiosa e concreta, che bada al sodo e offre una visione sulle priorità economiche”, scrive sui social.

Adesso la palla passa al Parlamento al quale Giorgia Meloni ha già offerto disponibilità a modifiche, rivolgendosi non solo alla maggioranza ma anche all’opposizione. Ma il confronto non potrà che essere per forza di cose compresso: non soltanto perché ci sono davvero pochi spiccioli per cercare di accontentare gli uni o gli altri, ma anche perché sarà il timing stesso dell’esame della manovra a essere serrato. I capigruppo di maggioranza, in una riunione con il presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Mangialavori, hanno concordato di avviare l’iter già la settimana prossima, fissando un calendario di audizioni che dovrebbero tenersi a tambur battente nell’arco di un paio di giornate. L’obiettivo è quello di ottenere il via libera di Montecitorio prima di Natale, mentre al Senato – che sarà chiamato all’approvazione prima di Capodanno – non resterà che ratificare.

Salvini ‘bloccato’ da Mef e Fi ne vuole approfittare: va migliorata

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Anci, Decaro: da legge bilancio qualche segnale positivo, no a tagli

Anci, Decaro: da legge bilancio qualche segnale positivo, no a tagli

Bergamo, 22 nov. (askanews) – “Dalle prime informazioni che abbiamo sui contenuti della legge di bilancio ci pare che qualche passo nella giusta direzione si stia facendo, però sappiamo che, per esempio, per i costi energetici sostenuti dai Comuni la tendenza in atto è di un aumento medio che si avvicina al 100 per cento rispetto alla normalità e ci sono anche enti che accusano incrementi molto superiori”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla XXXIX Assemblea Nazionale dell’Anci, in corso a Bergamo.

“Per poter coprire questi costi extra e quindi chiudere i bilanci del 2022 avevamo chiesto sostegni per una cifra che si aggirava tra i 200-300 milioni: nel decreto accise, approvato ieri insieme alla legge di bilancio, per il 2022 dovrebbero esserci 150 milioni. Siamo consapevoli che esiste un problema generale di risorse disponibili ma noi non abbiamo mai chiesto trattamenti di favore: si tratta di evitare che le nostre città si spengano e che alcuni servizi essenziali vengano tagliati. E purtroppo il 2023 è un anno in cui stimiamo una riduzione di risorse che non potremo sostenere e che va assolutamente neutralizzata”, ha spiegato Decaro.

“Non permetteremo che si riapra la stagione dei tagli agli enti locali, che tanti danni ha fatto all’Italia, e dalla quale ci stiamo appena riprendendo”, ha sottolineato.

“Ma attenzione a caro energia che pesa sui Comuni”

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Bergamo, 22 nov. (askanews) – “Dalle prime informazioni che abbiamo sui contenuti della legge di bilancio ci pare che qualche passo nella giusta direzione si stia facendo, però sappiamo che, per esempio, per i costi energetici sostenuti dai Comuni la tendenza in atto è di un aumento medio che si avvicina al 100 per cento rispetto alla normalità e ci sono anche enti che accusano incrementi molto superiori”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla XXXIX Assemblea Nazionale dell’Anci, in corso a Bergamo.

“Per poter coprire questi costi extra e quindi chiudere i bilanci del 2022 avevamo chiesto sostegni per una cifra che si aggirava tra i 200-300 milioni: nel decreto accise, approvato ieri insieme alla legge di bilancio, per il 2022 dovrebbero esserci 150 milioni. Siamo consapevoli che esiste un problema generale di risorse disponibili ma noi non abbiamo mai chiesto trattamenti di favore: si tratta di evitare che le nostre città si spengano e che alcuni servizi essenziali vengano tagliati. E purtroppo il 2023 è un anno in cui stimiamo una riduzione di risorse che non potremo sostenere e che va assolutamente neutralizzata”, ha spiegato Decaro.

“Non permetteremo che si riapra la stagione dei tagli agli enti locali, che tanti danni ha fatto all’Italia, e dalla quale ci stiamo appena riprendendo”, ha sottolineato.

“Ma attenzione a caro energia che pesa sui Comuni”

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Mattarella: Pnrr è appuntamento che l’Italia non può eludere

Mattarella: Pnrr è appuntamento che l’Italia non può eludere

Roma, 22 nov. (askanews) – “Il PNRR è un appuntamento che l’Italia non può eludere. Abbiamo l’opportunità di colmare ritardi strutturali, per rafforzare strategie di sviluppo sostenibile, per ammodernare la pubblica amministrazione, per allungare il passo nell’innovazione, per potenziare il welfare”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Bergamo alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci.

Per il capo dello Stato “il modo con il quale sapremo utilizzare e mettere a frutto le risorse rese disponibili dall’Unione europea condizionerà una parte del futuro, non solo del Paese, ma dell’intero continente”.

Per colmare ritardi strutturali e ammodernare pubblica amministrazione

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Roma, 22 nov. (askanews) – “Il PNRR è un appuntamento che l’Italia non può eludere. Abbiamo l’opportunità di colmare ritardi strutturali, per rafforzare strategie di sviluppo sostenibile, per ammodernare la pubblica amministrazione, per allungare il passo nell’innovazione, per potenziare il welfare”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Bergamo alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci.

Per il capo dello Stato “il modo con il quale sapremo utilizzare e mettere a frutto le risorse rese disponibili dall’Unione europea condizionerà una parte del futuro, non solo del Paese, ma dell’intero continente”.

Per colmare ritardi strutturali e ammodernare pubblica amministrazione

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Anci, Mattarella: Sindaci vanno tutelati, solidarietà per attacchi

Anci, Mattarella: Sindaci vanno tutelati, solidarietà per attacchi

Roma, 22 nov. (askanews) – “Esprimo la piena solidarietà e la vicinanza della Repubblica a quanti sono sotto attacco e a quanti sono stati bersagli su questo fronte. La funzione dei Sindaci va tutelata e considero meritevole di ogni attenzione l’impegno che da tempo l’Anci conduce per definire con più coerenza lo status giuridico degli amministratori e i confini delle loro responsabilità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Bergamo alla alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci.

“Sarebbe una sconfitta per la democrazia se si facesse strada l’idea che l’esercizio della funzione di Sindaco, oltre a essere faticoso, è così gravato da rischi da giungere quasi all’impraticabilità”, ha aggiunto.

Sconfitta per democrazia se ci fosse rischio impraticabilità

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Roma, 22 nov. (askanews) – “Esprimo la piena solidarietà e la vicinanza della Repubblica a quanti sono sotto attacco e a quanti sono stati bersagli su questo fronte. La funzione dei Sindaci va tutelata e considero meritevole di ogni attenzione l’impegno che da tempo l’Anci conduce per definire con più coerenza lo status giuridico degli amministratori e i confini delle loro responsabilità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Bergamo alla alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci.

“Sarebbe una sconfitta per la democrazia se si facesse strada l’idea che l’esercizio della funzione di Sindaco, oltre a essere faticoso, è così gravato da rischi da giungere quasi all’impraticabilità”, ha aggiunto.

Sconfitta per democrazia se ci fosse rischio impraticabilità

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Ucraina, Mattarella: guerra crudele, costruire pace giusta

Ucraina, Mattarella: guerra crudele, costruire pace giusta

Roma, 22 nov. (askanews) – “Oggi una guerra nella nostra Europa, provocata dall’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, ci sta facendo ripiombare nel timore di un incubo che pensavamo non potesse più ripresentarsi. Una guerra contrassegnata da atroci crudeltà e, in questi giorni, dall’intenzione di tenere milioni di persone al buio e al freddo d’inverno”. Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci.

“Di fronte a questi misfatti l’Unione Europea ha reagito con compattezza, insieme alla comunità internazionale, assicurando solidarietà all’Ucraina e alla sua resistenza. Una reazione importante, che ha come orizzonte la costruzione di una pace giusta e necessaria, capace di restituire a quel Paese la piena indipendenza violata”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Ue ha reagito con compattezza a questi misfatti

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Roma, 22 nov. (askanews) – “Oggi una guerra nella nostra Europa, provocata dall’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, ci sta facendo ripiombare nel timore di un incubo che pensavamo non potesse più ripresentarsi. Una guerra contrassegnata da atroci crudeltà e, in questi giorni, dall’intenzione di tenere milioni di persone al buio e al freddo d’inverno”. Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci.

“Di fronte a questi misfatti l’Unione Europea ha reagito con compattezza, insieme alla comunità internazionale, assicurando solidarietà all’Ucraina e alla sua resistenza. Una reazione importante, che ha come orizzonte la costruzione di una pace giusta e necessaria, capace di restituire a quel Paese la piena indipendenza violata”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Ue ha reagito con compattezza a questi misfatti

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Rdc, Fazzolari: riduzione copertura 2023 da 12 a 8 mesi

Rdc, Fazzolari: riduzione copertura 2023 da 12 a 8 mesi

Roma, 21 nov. (askanews) – “Il reddito di cittadinanza verrà riformato così come avevamo annunciato. Ci sarà un anno transitorio nel quale comunque tutte le persone in difficoltà saranno tutelate, e chi è in grado di lavorare invece avrà una riduzione dei mesi di sostegno da 12 a 8 mesi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, arrivando a Palazzo Chigi.

“Nell’arco del 2023 – ha spiegato – chi è in grado di lavorare avrà diritto a meno periodo di copertura rispetto a prima. Chi invece non è in grado di lavorare avrà piena tutela. Dal 2024 rivedremo l’intero sistema lavorandoci su per garantire pieno sostegno ai bisognosi e inserire nel mondo del lavoro chi invece è in grado di lavorare”.

“Dal 2024 rivedremo l’intero sistema”

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Roma, 21 nov. (askanews) – “Il reddito di cittadinanza verrà riformato così come avevamo annunciato. Ci sarà un anno transitorio nel quale comunque tutte le persone in difficoltà saranno tutelate, e chi è in grado di lavorare invece avrà una riduzione dei mesi di sostegno da 12 a 8 mesi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, arrivando a Palazzo Chigi.

“Nell’arco del 2023 – ha spiegato – chi è in grado di lavorare avrà diritto a meno periodo di copertura rispetto a prima. Chi invece non è in grado di lavorare avrà piena tutela. Dal 2024 rivedremo l’intero sistema lavorandoci su per garantire pieno sostegno ai bisognosi e inserire nel mondo del lavoro chi invece è in grado di lavorare”.

“Dal 2024 rivedremo l’intero sistema”

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Cop 27,Conte (M5s) : accordo al ribasso , Italia inconsistente

Cop 27,Conte (M5s) : accordo al ribasso , Italia inconsistente

Roma, 20 nov. (askanews) – “La creazione del fondo “loss and damage” è un accordo al ribasso, un risultato insufficiente: non certo quello che speravamo chiudesse la CoP27 di Sharm el-Sheikh. È un’intesa flebile dalla quale però la comunità internazionale deve ripartire immediatamente per compiere urgenti passi avanti.Allo stesso tempo, non dobbiamo nasconderci l’inconsistenza del contributo del nostro Paese davanti al mondo intero”. Lo dichiara il presidente M5s Giuseppe Conte.

“Abbiamo visto un Governo – ha attacato Conte- che ha latitato al culmine dei negoziati, incapace di esprimere forza e competenza nei momenti e ruoli chiavi delle trattative. Abbiamo visto un ministro assente, che ha disatteso le priorità dell’agenda del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per cui questo vertice doveva essere fondamentale. Abbiamo visto un esecutivo che si è seduto furtivamente al tavolo dei negoziati con l’imbarazzo di portare in dote la decisione appena presa di trivellare selvaggiamente i nostri fondali marini. Una strategia che è inadeguata anche dal punto di vista economico, perché soddisfa una percentuale irrisoria del nostro fabbisogno energetico”.

“Per il Movimento 5 Stelle -ha concluso l’ex premier – la lotta ai cambiamenti climatici e gli investimenti strutturali nelle fonti rinnovabili sono la stella polare dell’azione politica. Non permetteremo che si continuino a implementare politiche dannose per le nuove generazioni. Questo Pianeta non ci appartiene: il nostro dovere è custodirlo per chi verrà dopo di noi”.

“Risultato insufficiente, Governo Meloni delle trivelle latitante e imbarazzante nel negoziato”

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Roma, 20 nov. (askanews) – “La creazione del fondo “loss and damage” è un accordo al ribasso, un risultato insufficiente: non certo quello che speravamo chiudesse la CoP27 di Sharm el-Sheikh. È un’intesa flebile dalla quale però la comunità internazionale deve ripartire immediatamente per compiere urgenti passi avanti.Allo stesso tempo, non dobbiamo nasconderci l’inconsistenza del contributo del nostro Paese davanti al mondo intero”. Lo dichiara il presidente M5s Giuseppe Conte.

“Abbiamo visto un Governo – ha attacato Conte- che ha latitato al culmine dei negoziati, incapace di esprimere forza e competenza nei momenti e ruoli chiavi delle trattative. Abbiamo visto un ministro assente, che ha disatteso le priorità dell’agenda del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per cui questo vertice doveva essere fondamentale. Abbiamo visto un esecutivo che si è seduto furtivamente al tavolo dei negoziati con l’imbarazzo di portare in dote la decisione appena presa di trivellare selvaggiamente i nostri fondali marini. Una strategia che è inadeguata anche dal punto di vista economico, perché soddisfa una percentuale irrisoria del nostro fabbisogno energetico”.

“Per il Movimento 5 Stelle -ha concluso l’ex premier – la lotta ai cambiamenti climatici e gli investimenti strutturali nelle fonti rinnovabili sono la stella polare dell’azione politica. Non permetteremo che si continuino a implementare politiche dannose per le nuove generazioni. Questo Pianeta non ci appartiene: il nostro dovere è custodirlo per chi verrà dopo di noi”.

“Risultato insufficiente, Governo Meloni delle trivelle latitante e imbarazzante nel negoziato”

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Lombardia,Buscemi(Pd): Majorino candidato giusto per battere destra

Lombardia,Buscemi(Pd): Majorino candidato giusto per battere destra

Milano, 19 nov. (askanews) – “Pierfrancesco Majorino è un ottimo candidato e un amico importante. È la candidatura giusta oggi per battere la destra in Lombardia”. Lo ha scritto sui social la presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi (Pd), a proposito del candidato del centrosinistra alle regionali del 2023. “Sarà una campagna elettorale emozionante. Per cambiare finalmente una Regione Lombardia governata dai soliti da 26 anni, con diseguaglianze sempre più grandi. Sanità, ambiente, lavoro e formazione, trasporti. Da qui si parte. Cambiamo tutto, e davvero. Forza Pierfrancesco Majorino. Ci sono, ci siamo, e saremo in tante e tanti” ha aggiunto.

“Per cambiare regione con diseguaglianze sempre più grandi”

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Milano, 19 nov. (askanews) – “Pierfrancesco Majorino è un ottimo candidato e un amico importante. È la candidatura giusta oggi per battere la destra in Lombardia”. Lo ha scritto sui social la presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi (Pd), a proposito del candidato del centrosinistra alle regionali del 2023. “Sarà una campagna elettorale emozionante. Per cambiare finalmente una Regione Lombardia governata dai soliti da 26 anni, con diseguaglianze sempre più grandi. Sanità, ambiente, lavoro e formazione, trasporti. Da qui si parte. Cambiamo tutto, e davvero. Forza Pierfrancesco Majorino. Ci sono, ci siamo, e saremo in tante e tanti” ha aggiunto.

“Per cambiare regione con diseguaglianze sempre più grandi”

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Lombardia, Moratti: se ci si misura sui temi, posso vincere

Lombardia, Moratti: se ci si misura sui temi, posso vincere

Milano, 18 nov. (askanews) – “Desidero misurarmi sui contenuti e non ho paura di misurarmi con nessuno. Con la frantumazione e il 37 per cento di astensione, mi pare chiaro che ci siano mondi che non si riconoscono più nelle attuali proposte politiche. Parto svantaggiata, lo so, ma se ci si misura sui temi io penso di poter vincere”. Lo ha detto la candidata del terzo polo alle regionali del 2023 in Lombardia, Letizia Moratti, a Otto e mezzo su La7.

“In Lombardia seguirò lo stesso metodo che mi ha portato a vincere Expo, valorizzando il territorio attraverso la sfida del digitale, delle infrastrutture, del rilancio delle medie e piccole imprese. Non penso che gli elettori in questo momento guardino le etichette, noi lombardi siamo molto concreti. Io penso di avere visione, esperienza e competenza”.

“Io sono coerente con le mie idee perché nel centrodestra in questo momento non c’è più il centro. Non disconosco nulla di quello che ho fatto, ma lo scenario è mutato. L’onestà intellettuale vuole che si prendano scelte diverse a seconda degli scenari, proprio come quella che ho preso, in discontinuità rispetto alla mia storia”.

“Non disconosco nulla di quello che ho fatto, ma scenario è mutato”

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Milano, 18 nov. (askanews) – “Desidero misurarmi sui contenuti e non ho paura di misurarmi con nessuno. Con la frantumazione e il 37 per cento di astensione, mi pare chiaro che ci siano mondi che non si riconoscono più nelle attuali proposte politiche. Parto svantaggiata, lo so, ma se ci si misura sui temi io penso di poter vincere”. Lo ha detto la candidata del terzo polo alle regionali del 2023 in Lombardia, Letizia Moratti, a Otto e mezzo su La7.

“In Lombardia seguirò lo stesso metodo che mi ha portato a vincere Expo, valorizzando il territorio attraverso la sfida del digitale, delle infrastrutture, del rilancio delle medie e piccole imprese. Non penso che gli elettori in questo momento guardino le etichette, noi lombardi siamo molto concreti. Io penso di avere visione, esperienza e competenza”.

“Io sono coerente con le mie idee perché nel centrodestra in questo momento non c’è più il centro. Non disconosco nulla di quello che ho fatto, ma lo scenario è mutato. L’onestà intellettuale vuole che si prendano scelte diverse a seconda degli scenari, proprio come quella che ho preso, in discontinuità rispetto alla mia storia”.

“Non disconosco nulla di quello che ho fatto, ma scenario è mutato”

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Lombardia, Moratti: “Il mio progetto va oltre la Regione”

Lombardia, Moratti: “Il mio progetto va oltre la Regione”

Milano, 18 nov. (askanews) – “Corro per vincere e vincerò”, ma “il mio progetto va oltre la Regione Lombardia, penso sia necessario un progetto diverso che risponda a un elettorato che fa fatica” a riconoscersi nell’attuale offerta politica. Lo ha detto la candidata del terzo polo alle regionali del 2023 in Lombardia, Letizia Moratti, a Otto e mezzo su La7. “Penso a raggruppamento di centro? Assolutamente sì, con tanti compagni di viaggio, penso di poter dare un contributo, null’altro” ha aggiunto.

Quanto al suo passato politico Moratti ha detto di non essere “riconosciuta come attiva nel centrodestra”, anche se chiamata più volte “come tecnico” per affrontare “situazioni critiche, non solo dal centrodestra. Ci sono anche stati presidenti del Consiglio di centrosinistra che mi hanno chiesto da fare parte del loro governo e non ho accettato per motivi personali”.

Col centrosinistra “di interlocuzioni ne ho avute tante, a livelli molto elevati, nazionali, alcuni leader li ho cercati io, da molti sono stata cercata” ha proseguito riferendosi agli ultimi giorni, dopo la sua uscita dalla Giunta di Attilio Fontana. “Sono stata in quel governo” regionale “per risolvere i problemi della sanità lombarda che da prima del Covid era messa male” ha detto citando, ad esempio, il problema delle liste di attesa. Una situazione di “grave criticità” alla quale è stato fatto fronte con “l’inizio di un percorso” ha concluso.

“Penso a raggruppamento di centro, con tanti compagni di viaggio”

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Milano, 18 nov. (askanews) – “Corro per vincere e vincerò”, ma “il mio progetto va oltre la Regione Lombardia, penso sia necessario un progetto diverso che risponda a un elettorato che fa fatica” a riconoscersi nell’attuale offerta politica. Lo ha detto la candidata del terzo polo alle regionali del 2023 in Lombardia, Letizia Moratti, a Otto e mezzo su La7. “Penso a raggruppamento di centro? Assolutamente sì, con tanti compagni di viaggio, penso di poter dare un contributo, null’altro” ha aggiunto.

Quanto al suo passato politico Moratti ha detto di non essere “riconosciuta come attiva nel centrodestra”, anche se chiamata più volte “come tecnico” per affrontare “situazioni critiche, non solo dal centrodestra. Ci sono anche stati presidenti del Consiglio di centrosinistra che mi hanno chiesto da fare parte del loro governo e non ho accettato per motivi personali”.

Col centrosinistra “di interlocuzioni ne ho avute tante, a livelli molto elevati, nazionali, alcuni leader li ho cercati io, da molti sono stata cercata” ha proseguito riferendosi agli ultimi giorni, dopo la sua uscita dalla Giunta di Attilio Fontana. “Sono stata in quel governo” regionale “per risolvere i problemi della sanità lombarda che da prima del Covid era messa male” ha detto citando, ad esempio, il problema delle liste di attesa. Una situazione di “grave criticità” alla quale è stato fatto fronte con “l’inizio di un percorso” ha concluso.

“Penso a raggruppamento di centro, con tanti compagni di viaggio”

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