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M5s, Fratoianni (Avs): rispetto Appendino ma non sono d’accordo

M5s, Fratoianni (Avs): rispetto Appendino ma non sono d’accordoRoma, 4 nov. (askanews) – “Lo dico con grande rispetto per il dibattito in corso in un’altra forza politica: non sono proprio d’accordo con le riflessioni che fa oggi Chiara Appendino sul Fatto Quotidiano . Lo dico a partire da un’esperienza che ho fatto negli anni passati: a sinistra per anni e anni si è pensato che l’identità e il rafforzamento della propria identità si potesse definire sulla base dei metri e dei centimetri che ci separano gli uni dagli altri. Una discussione che non ci ha portato da nessuna parte. Non penso piùche sia così. Anzi, penso che quella fosse una lettura sbagliata, perché credo che l’identità abbia a che fare con tutt’altro, con la capacità di costruire un profilo, un proprio punto di vista da articolare nella pratica politica quotidiana con coerenza”. Lo ha affermato il leader Avs Nicola Fratoianni ospite a Start su Skytg24.


“Penso che la nostra crescita come Avs in questi due anni – ha sottolineato- sia legata a due fattori: per prima cosa abbiamo assunto un profilo coraggioso, rigoroso e coerente sul piano politico, abbiamo chiamato col loro nome le cose che stavano accadendo intorno a noi e abbiamo provato ad indicare soluzioni ambiziose. Questo vale per la questione fiscale con la patrimoniale, per le questioni del lavoro e dei suoi diritti, per la difesa della scuola e della sanità pubblica, sulle vicende delle guerre e dello spreco con le spese militari. O per le scelte da fare sulla cruciale crisi climatica, come dimostra la tragedia di Valencia, che anche lì racconta la differenza che c’è tra i climafreghisti della destra e chi ha assunto la consapevolezza che non basta dire c’è la crisi climatica ma che bisogna mettere in campo strumenti e programmi per contrastarla, per mitigare gli effetti dei fenomeni estremi e per organizzare un’efficace sistema di protezione e di soccorso”. “Seconda cosa – ha concluso- noi insieme a questa radicalità e a questo coraggio e ambizione abbiamo messo in campo anche una volontà molto ferma di partecipare alla costruzione unitaria di un’alternativa a questa brutta destra”.

4 novembre, Mattarella e Crosetto a Venezia per Giorno Forze Armate

4 novembre, Mattarella e Crosetto a Venezia per Giorno Forze ArmateVenezia, 4 nov. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, sono giunti a Venezia, in piazza San Marco, per la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.


Il Capo dello Stato riceve il saluto della Nave Thaon di Revel, pattugliatore polivalente d’altura della Marina Militare ormeggiato sul Canal Grande in piazza San Marco. Al suo arrivo la nave spara 21 colpi di cannone rendendo gli onori al presidente. Appena arrivato davanti alla Basilica di San Marco Mattarella è stato salutato da un gruppo di studenti.

4 Novembre,Meloni: Forze Armate meritano rispetto straordinario

4 Novembre,Meloni: Forze Armate meritano rispetto straordinarioRoma, 4 nov. (askanews) – “E’ molto affascinante, penso che” questa del villaggio difesa al circo Massimo “sia un’iniziativa molto utile per far capire ai cittadini quello che fanno i corpi” delle forze armate, che “è più di quello che possono immaginare e quindi” comprendere “la profondità e la complessità delle nostre forze armate in un mondo che evolve, di un sistema di difesa che evolve inevitabilmente. Mi pare che si siano molto attrezzati per stare al passo con i tempi, è un bel modo per celebrare le nostre forze armate, facendo capire meglio ai cittadini il lavoro straordinario che fanno per tutti noi”. Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni a margine della sua visita al Vilaggio difesa al circo Massimo in occasione della festa delle forze armate.


“È un lavoro straordinario – ha proseguito la premier – che questi uomini e queste donne fanno per la nostra sicurezza e per rappresentare l’Italia nel mondo. Ricordiamo che ancora oggi in giro per il mondo ci sono migliaia di uomini che per garantire la nostra sicurezza rinunciano a crescere i loro figli, stare con le loro famiglie, a vivere la loro vita. Penso che quando si ha questa capacità e questa disponibilità di sacrificio è molto importante che gli altri lo capiscano perché queste persone meritano un rispetto straordinario”.

Antimafia, M5s chiede dimissioni Colosimo: credibilità compromessa

Antimafia, M5s chiede dimissioni Colosimo: credibilità compromessaRoma, 4 nov. (askanews) – “Con una simile presidenza, la credibilità della commissione Antimafia, una istituzione che deve essere al di sopra di ogni sospetto, è irrimediabilmente compromessa e la stessa reputazione internazionale del Paese nel contrasto alla mafia rischia di essere appannata. Per senso di responsabilità dei confronti del Paese, Chiara Colosimo deve rassegnare le dimissioni da presidente della commissione Antimafia”. Lo affermano i rappresentanti del M5S nella commissione Antimafia Stefania Ascari, Federico Cafiero De Raho, Francesco Castiello, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.


“Dopo i rapporti di ‘affettuosa’ vicinanza con Luigi Ciavardini, efferato esecutore della strage di Bologna e feroce assassino del giudice Amato che aveva scoperto i legami della destra eversiva con la P2 – denunciano i commissari M5s in Antimafia- si accerta ora che la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo ha uno zio di primo grado, Paolo, già condannato a 4 anni e 6 mesi con sentenza definitiva e radiato dall’albo degli avvocati, che era a disposizione di potenti cosche della ‘Ndrangheta e che di tali rapporti parlava tranquillamente al telefono con il fratello Cesare, padre di Chiara Colosimo”. “Non ci si meraviglia dunque che senza dare alcuna spiegazione plausibile e nonostante reiterate sollecitazioni – concludono i parlamentari pentastellato- la presidente abbia sino ad ora impedito alla commissione Antimafia di svolgere indagini conoscitive anche sulle piste che evidenziano i legami nel piano stragista degli anni 1992-93 tra Cosa Nostra, la ‘Ndrangheta ed esponenti della destra eversiva, tra i quali Paolo Bellini, condannato insieme a Ciavardini per la strage di Bologna, uomo legato ai servizi segreti ed interlocutore diretto degli esecutori mafiosi della strage di Capaci”.

M5s, Appendino:campo largo basta, abbraccio con Pd ci danneggia

M5s, Appendino:campo largo basta, abbraccio con Pd ci danneggiaRoma, 4 nov. (askanews) – “L’abbraccio al Pd ha dimostrato di essere dannoso per noi. Dobbiamo smetterla di parlare di campo largo, campo giusto o di campo santo e concentrarci su noi stessi”. Lo ha dichiarato la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino in un’intervista al Fatto Quotidiano


“Io dico – ha sottolineato la numerto due M5s- che a contare deve essere il progetto, e non i tatticismi. In Piemonte ho spinto perché andassimo da soli alle regionali perché non c’erano le condizioni. In Emilia Romagna sarò in campagna elettorale, dove siamo in coalizione con il centrosinistra. E ricordo che in Sardegna abbiamo vinto in alleanza, con la nostra alessandra todde. Bisogna valutare in base ai percorsi territoriali. Ma di certo non è il momento di alleanze strutturali con i dem. Prima il movimento deve ridarsi una rotta e parole d’ordine chiare”. “Noi – ha dichiarato ancora Appendino- possiamo tornare a essere la risposta ai tanti problemi del nostro paese, ma per farlo dobbiamo tornare a parlare in primo luogo ai tanti esclusi, alla cosiddetta maggioranza invisibile: a chi vive l’incubo della cassa integrazione, a chi non riesce più a permettersi le cure, ai giovani che non vedono nessun futuro qui, a chi ha un’impresa e pur di non licenziare rischia il suo patrimonio personale, con tutto contro. L’abbraccio al pd ha dimostrato di essere dannoso per noi. Dobbiamo smetterla di parlare di campo largo, campo giusto o di campo santo e concentrarci su noi stessi.”

4 novembre, Crosetto: Forze Armate custodi di pace e libertà

4 novembre, Crosetto: Forze Armate custodi di pace e libertàRoma, 4 nov. (askanews) – La “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate” rappresenta “un’occasione per riflettere sul legame profondo che esiste tra il popolo italiano e le sue Forze Armate, custodi instancabili di pace e libertà. Questi valori, pilastri dela nostra democrazia, non devono mai esere dati per scontati, e Voi, donne e uomini della Difesa, li salvaguardate con dedizione ogni giorno”: lo scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una lettera pubblicata su X in occasione della Giornata delle Forze Armate.


“Il vostro servizio non si limita alla difesa dei confini – ha aggiunto Crosetto – ma si estende ben oltre: dal Mar Mediterraneo alla regione Indo-Pacifica, dalla Lettonia alla Somalia, il vostro impegno verso la pace resta saldo, affinché le ferite tra popoli possano rimarginarsi”.

4 novembre, Meloni: rendiamo omaggio a chi sacrificò vita per Italia libera

4 novembre, Meloni: rendiamo omaggio a chi sacrificò vita per Italia liberaRoma, 4 nov. (askanews) – “Nella solenne ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rendiamo omaggio a tutti coloro che, con coraggio e amor di Patria, sacrificarono la vita per un’Italia libera e unita. La nostra libertà la dobbiamo anche a loro e nella loro memoria, spingendo lo sguardo della mente agli anni dolorosi che vissero, custodiamo e tuteliamo quei sacri valori in cui credevano e che rappresentano la nostra Nazione”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 4 novembre.


“Oggi, come ieri, ringraziamo gli uomini e le donne di tutte le Forze Armate che ogni giorno si muovono con disciplina, fedeltà alle Istituzioni, sacrificio e passione, nell’assolvimento dei compiti assegnati, sempre al fianco dei cittadini, in Patria come all’estero. Il #4novembre è la vostra Festa. Riuniti attorno al Tricolore, giungano a tutti voi i nostri auguri. Viva le Forze Armate! Viva l’Italia!”, aggiuge. 

4 novembre, Meloni: rendiamo omaggio a chi sacrificò vita per Italia libera

4 novembre, Meloni: rendiamo omaggio a chi sacrificò vita per Italia liberaRoma, 4 nov. (askanews) – “Nella solenne ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rendiamo omaggio a tutti coloro che, con coraggio e amor di Patria, sacrificarono la vita per un’Italia libera e unita. La nostra libertà la dobbiamo anche a loro e nella loro memoria, spingendo lo sguardo della mente agli anni dolorosi che vissero, custodiamo e tuteliamo quei sacri valori in cui credevano e che rappresentano la nostra Nazione”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 4 novembre.


“Oggi, come ieri, ringraziamo gli uomini e le donne di tutte le Forze Armate che ogni giorno si muovono con disciplina, fedeltà alle Istituzioni, sacrificio e passione, nell’assolvimento dei compiti assegnati, sempre al fianco dei cittadini, in Patria come all’estero. Il #4novembre è la vostra Festa. Riuniti attorno al Tricolore, giungano a tutti voi i nostri auguri. Viva le Forze Armate! Viva l’Italia!”, aggiuge.

4 novembre, Mattarella ha deposto la corona d’alloro al Milite Ignoto

4 novembre, Mattarella ha deposto la corona d’alloro al Milite IgnotoRoma, 4 nov. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto questa mattina a Roma una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto, all’Altare della Patria, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate.


Accompagnato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, il capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia. Al Vittoriano, assieme a Mattarella, tra le autorità, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e i vertici di Forze armate e di Polizia. Nel corso della cerimonia le note dell’Inno Nazionale eseguito dalla banda militare e il triplo sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori che hanno colorato il cielo di Piazza Venezia di verde, bianco e rosso.


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel pomeriggio è atteso a Venezia, dove alle 16 proseguiranno le celebrazioni per il 4 novembre.

4 novembre, Mattarella: Paese portatore di valori di pace

4 novembre, Mattarella: Paese portatore di valori di paceRoma, 4 nov. (askanews) – “Il 4 novembre celebra l’Unità Nazionale e onora le Forze Armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace. Una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto.


“Oggi, la Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale, alla Liberazione, alla scelta della solidarietà europea e atlantica, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale. L’Esercito Italiano, la Marina Militare, l’Aeronautica Militare, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza sono oggi poste a difesa delle libertà della società italiana, delle istituzioni volute dal popolo sovrano a tutela dei diritti di ciascun cittadino, operando, sul territorio nazionale, in concorso con le forze di Polizia”, sottolinea il capo dello Stato.