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Difesa Ue, Conte: Meloni venga in Parlamento a far votare riarmo

Difesa Ue, Conte: Meloni venga in Parlamento a far votare riarmoRoma, 25 mar. (askanews) – “La presidente Meloni, che aveva accusato me di aver firmato il Mes nottetempo e non era vero, ma vuole venire in Parlamento e far votare questo piano di riarmo? Chi le ha conferito il mandato e ha detto che l’Italia è d’accordo a questo progetto che avvantaggerà la Germania con tutta la capacità fiscale che ha?”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, leggendo nel corso di una diretta sui suoi canali social il testo delle conclusioni del recente Consiglio europeo.


Conclusioni, ha affermato l’ex premier, “sottoscritte dalla presidente del Consiglio a nome della comunità italiana, dei cittadini italiani che non le hanno dato nessun mandato. Non ce l’avete neppure in maggioranza, la Lega ve l’ha detto che non è favorevole”.

M.O., Conte: è sterminio, amici ebrei non stiano in silenzio

M.O., Conte: è sterminio, amici ebrei non stiano in silenzioRoma, 25 mar. (askanews) – “Sono riprese le operazioni militari a Gaza e le aggressioni provenienti dalle colonie illegali in Cisgiordania: da ultimo Hamdan Ballal, regista di No other land, premio Oscar. Che anziché essere curato dagli israeliani è stato arrestato, ora ci dicono rilasciato, ma immaginate se non fosse stato un personaggio famoso”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, nel corso di una diretta sui suoi canali social.


“Stiamo assistendo – ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio – a un sistematico sterminio, una buona parte sono donne e bambini. È chiaro che quello di Israele è un governo criminale, ma lo dico a tutti gli amici ebrei, proprio perché si dice che Israele è un Paese democratico, non si può stare in silenzio. Il silenzio c’è nelle dittature”. Per il leader stellato il governo italiano continua a meritare l’epiteto di “vigliacco”, dopo le astensioni all’Onu sui fatti di Gaza, anche perché “non dispone un embargo pieno nei confronti di Israele e non chiede sanzioni nei confronti dei suoi ministri coinvolti nello sterminio. La comunità internazionale non può rimanere in silenzio, il silenzio è connivenza”, ha concluso Conte.

Lavoro, Schlein: Meloni ha in testa un Paese che compete al ribasso

Lavoro, Schlein: Meloni ha in testa un Paese che compete al ribassoRoma, 25 mar. (askanews) – “L’Italia è in fondo alla classifica del G20 per i salari reali dei lavoratori e delle lavoratrici. Ultimi, senza appello. Il Governo non ha mosso un dito per agevolare il rinnovo dei contratti per 7 milioni di lavoratori e per allineare gli aumenti delle retribuzioni anche al costo elevatissimo della bolletta energetica più cara d’Europa, inoltre il Governo ha programmato la riduzione del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici negando il recupero dell’inflazione reale. Lo stesso Governo Meloni che fa di tutto per affossare la nostra proposta unitaria con le altre opposizioni per introdurre un salario minimo, che rafforzi la contrattazione collettiva e stabilisca che sotto i 9 euro all’ora non può scendere nemmeno quella. Precarietà e bassi salari sono parenti stretti: Meloni ha in testa un Paese che compete al ribasso. Il risultato è milioni di lavoratori poveri e migliaia di ragazze e ragazzi anche laureati che lasciano il paese. Siamo davanti a uno scandalo, a un furto di futuro. Occorre agire subito”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Quirinale, giunta Anm domani dal presidente Mattarella

Quirinale, giunta Anm domani dal presidente MattarellaRoma, 25 mar. (askanews) – Domani la giunta dell’Associazione nazionale magistrati, guidata dal presidente, Cesare Parodi, secondo quanto si apprende, sarà ricevuta alle 12 dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Si tratta del primo incontro della giunta – eletta lo scorso 8 febbraio – con il capo dello Stato che è anche presidente del Consiglio superiore della magistratura.


La giunta è composta, tra gli altri, dal presidente Parodi, dal vice presidente Marcello De Chiara, dal segretario generale, Rocco Maruotti, dal vice segretario generale, Stefano Celli. L’incontro prevede un’agenda abbastanza ampia, con il nuovo direttivo che si presenta al capo dello Stato. All’ordine del giorno, sempre secondo quanto si apprende, non ci sono ovviamente le lamentele sulla riforma della giustizia e sullo scontro magistrati politica anche se non si può escludere che di questi temi si possa parlare.

Tajani: partiti quaquaraqua? Solo riferimento teorico, non rivolto a Lega

Tajani: partiti quaquaraqua? Solo riferimento teorico, non rivolto a LegaRoma, 25 mar. (askanews) – Domenica “io ho fatto una distinzione tra partiti seri e partiti populisti, non ho fatto nessun riferimento” alla Lega, “era un riferimento al lavoro che hanno fatto i giovani di Forza Italia in una giornata intera di lavoro, dicendo che i partiti seri approfondiscono tutti i temi e gli argomenti”, mentre “i populisti, che sono tanti nel mondo, sono quelli che non affrontano seriamente i problemi e li affrontano soltanto con slogan. Ma non c’è alcun riferimento specifico, era un riferimento teorico a come un partito deve muoversi per essere serio nei confronti degli elettori”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo alle domande dei cronisti nel corso della conferenza stampa di Forza Italia convocata stamane nella sede del partito per presentare le prossime iniziative di Fi.


Di sicuro, ha aggiunto Tajani incalzato dai giornalisti, “Afd è un partito populista, M5S è un partito populista”.

Carceri, Mattarella: condizioni critiche, grati alla polizia Penitenziaria

Carceri, Mattarella: condizioni critiche, grati alla polizia PenitenziariaRoma, 25 mar. (askanews) – “In occasione del 208esimo anniversario della costituzione del Corpo, sono lieto di esprimere gratitudine e apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria per il costante e generoso impegno al servizio dello Stato. La Polizia penitenziaria è chiamata quotidianamente a fronteggiare difficili situazioni di tensione e sofferenza, sempre più frequenti a causa del grave fenomeno di sovraffollamento in atto. L’elevata professionalità e lo spirito di servizio degli appartenenti al Corpo arrecano un determinante contributo all’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena per il possibile reinserimento nella vita sociale dei detenuti, nonostante le assai critiche condizioni del sistema carcerario”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.


“In questa giornata, rinnovo a nome della Repubblica sentite espressioni di riconoscenza e di sostegno al personale della Polizia penitenziaria e, al contempo, rivolgo un commosso pensiero a quanti hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro dovere”, conclude il Capo dello Stato.

Mattarella: i dazi inaccettabili e pericolosi ma Ue ha forza per contrastarli

Mattarella: i dazi inaccettabili e pericolosi ma Ue ha forza per contrastarliRoma, 24 mar. (askanews) – I dazi sono inaccettabili e rappresentano una scelta immotivata e pericolosa per la pace e la collaborazione internazionale, con calma e autorevolezza l’Unione europea avrà la forza per contrastarli. Sergio Mattarella non ha dubbi sulla linea italiana rispetto al pericolo delle barriere commerciali preannunciate dall’amministrazione Trump e neanche sulla collocazione del nostro paese nell’Unione, “di cui facciamo saldamente parte”. All’inaugurazione del villaggio Agricoltura E’, per festeggiare l’anniversario dei Trattati di Roma che diedero vita all’Unione europea il Presidente della Repubblica è ospite del ministro Francesco Lollobrigida che lo ringrazia per la sua presenza e per la difesa strenua che il capo dello Stato fa da sempre del settore agricolo.


Mattarella risponde alle domande di alcuni studenti degli istituti alberghieri della zona che sono presenti al “villaggio dell’agricoltura” con uno stand. Le domande partono proprio dalla nascita dell’Ue e dai valori che la ispirarono. Nessun cenno alle polemiche degli ultimi giorni tra la premier Giorgia Meloni e l’opposizione sul Manifesto di Ventotene, ma il Presidente ripercorre i passaggi storici che portarono alla nascita dell’integrazione europea. Cita gli “statisti coraggiosi e lungimiranti” che seppero compiere una “rivoluzione di pensiero” proponendo “collaborazione al posto di contrapposizione” all’indomani della seconda guerra mondiale.


“Bisogna riflettere sul contesto in cui ebbe avvio l’Unione – dice -: nel ’45 l’Italia usciva da una guerra devastante e dopo guerre sanguinose e un numero immane di ragazzi vostri coetanei che perse la vita nelle due guerre, brutali dittature, si era vissuto l’abisso dell’olocausto – ha ricordato – in quel clima di tragedia e di fame che incombeva sull’Europa, di disperazione, alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi capirono che bisognava capovolgere il rapporto tra i paesi europei, per compiere rivoluzione di pensiero: anziché contrapporsi bisognava mettere in comune il futuro dei popoli europei. Fu questo il tentativo compiuto in quegli anni tra statisti e movimenti di pensiero, e per questo il trattato di Roma del ’57 fu un punto di arrivo”. Ribadisce, se ce ne fosse bisogno, che il progetto europeo è stato ed è un “grande successo storico” tanto che il modello viene imitato in America Latina con il Mercosur, in Asia con l’Asean e perfino in Africa. “L’integrazione – dice infine – è compresa bene dai giovani” attraverso “due fenomeni che i giovani vivono come se fossero normali e non lo erano un tempo: Ersamus e Schengen”.


Ma è il tema dei dazi a preoccupare di più gli interlucutori del mondo agricolo presenti all’evento. “Speriamo che il buon senso prevalga”, esordisce Mattarella interpellato al suo arrivo presso lo stand della Coldiretti. Quando poi gli viene chiesto se la minaccia di dazi possa mettere in difficoltà la nostra economia Mattarella risponde: “I mercati aperti per noi corrispondono a due esigenze vitali: la prima è la pace, la seconda è il nostro interesse come paese esportatore. E’ bene ribadire che i dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile, ma dovrebbe esserlo per tutti”. Di mercati aperti come garanzia di pace aveva parlato già sabato scorso al Forum dell’Olio e del Vino. Concetto ribadito anche oggi: la collaborazione economica assicura buone relazioni anche su altri fronti. Perciò secondo il capo dello Stato “quando si parla di guerre commerciali bisogna mettere l’accento sul termine ‘guerra’ perchè queste inducono contrapposizioni sempre più pericolose. Ma bisogna essere sereni – aggiunge -, non alimentare un eccesso di preoccupazione perché l’Unione europea ha dimensioni, consistenza e forza per interloquire in modo autorevole e con determinazione per contrastarli”, bisogna farlo “con calma ma con determinazione”, ha ripetuto. E da questo punto di vista, ha assicurato, “la nostra posizione è chiarissima: per la pace nel mondo e per il vantaggio delle popolazioni occorre avere mercati aperti, regola di civiltà che da tanto tempo è stata affermata”.

Governo, Schlein: litiga e non pensa più agli italiani

Governo, Schlein: litiga e non pensa più agli italianiRoma, 24 mar. (askanews) – “Ormai siamo alla guerriglia quotidiana dentro la maggioranza di governo, Lega e Forza Italia continuano a litigare sulla politica estera mentre Giorgia Meloni non riesce a prendere una posizione chiara”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.


“Forza Italia dichiara oggi che ‘non ci sono problemi di fondo se non enunciazioni che rimarcano la propria identità’. Tipo ‘Tajani deve farsi aiutare’ o ‘Meloni non ha il mandato’. È un governo ormai allo sbando in una contingenza geopolitica che richiederebbe, invece, serietà”. Conclude la Schlein: “Un governo che non ha saputo dare risposte nemmeno sul fronte interno, sulla sanità pubblica ad esempio, che Giorgia Meloni continua a mortificare tagliandola progressivamente. Il governo naviga a vista e anche oggi, agli italiani e ai loro problemi, il governo ci penserà domani”.

La Russa: Italia e Cina anelli di congiunzione tra visioni diverse

La Russa: Italia e Cina anelli di congiunzione tra visioni diverseRoma, 24 mar. (askanews) – “Mi ha colpito molto la vitalità di questa nazione, di questo paese. Si vede che è proiettato verso il futuro e che ha ancora una volontà di accrescere la sua storia millenaria nel presente e nel futuro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in visita a Pechino, nel corso di una intervista rilasciata al servizio stampa dell’Assemblea nazionale del Popolo.


“Io credo – ha aggiunto – che l’Italia e la Cina, proprio perché hanno alle spalle una cultura millenaria, devono svolgere un ruolo molto importante in questo momento molto delicato della politica internazionale. Possono essere anelli di congiunzione tra visioni diverse, possono aiutare ad affrontare e risolvere le questioni più delicate: parlo dell’Ucraina, parlo del Medio Oriente, parlo di Israele e del popolo palestinese. Cina e Italia possono essere il momento fondamentale per dare possibilità di incontro a posizioni diverse ma che devono andare nella stessa direzione”. “Beh, sì, l’Italia e la Cina – ha detto ancora il presidente del Senato – credo che siano le civiltà più antiche o tra le più antiche del mondo, che hanno dato al progresso e alla cultura del mondo una grande spinta. L’anno scorso si è celebrato il settecentesimo anniversario di Marco Polo, e ogni anno i rapporti culturali aumentano, gli scambi anche tra università e tra studenti italiani e cinesi aumentano. Io credo – ha ribadito – che la nostra comune antica civiltà possa essere di grande aiuto per dare ai popoli di tutto il mondo il senso di un futuro di pace”.

Dazi, Mattarella: la Ue interloquisca con autorevolezza e determinazione

Dazi, Mattarella: la Ue interloquisca con autorevolezza e determinazioneRoma, 24 mar. (askanews) – “I rapporti commerciali creano collaborazione e rapporti di fiducia tra i Paesi e questa fiducia garantisce la pace. I mercati contrapposti mettono in pericolo fiducia e collaborazione”. Perciò “la nostra posizione è chiarissima: per la pace occorre avere mercati aperti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per l`anniversario dei trattati europei.


Tra le altre cose, il presidente ha affermato: “L’Europa è un soggetto forte e autorevole, su piano economico la scelta è interloquire con autorevolezza e determinazione per l’apertura di mercati perché è garanzia di pace”.