Conte ha fatto sapere che il M5s non sarà in piazza il 15 marzoRoma, 11 mar. (askanews) – “Apprezzo Michele Serra per le sue buone intenzioni ma altri esponenti politici hanno ribadito che andranno in quella piazza per il riarmo, oggi bisognava essere qui per ascoltare tutti gli interventi per capire che ci stanno portando verso l’insicurezza e il riarmo, una prospettiva guerrafondaia, non si può andare in piazza il 15 marzo per dire vogliamo questa Europa per il riarmo, questo è momento della chiarezza, la nostra piazza sarà il 5 aprile”. Lo ha detto Giuseppe Conte all’Aria che Tira su La7 in collegamento da Strasburgo dove si è tenuta la sessione plenaria del Parlamento europea sul tema del piano RearmUe.
“Io rispetto i cittadini che andranno in piazza il 15 marzo ma per un leader politico e una comunità politica questo è il momento delle scelte chiare: no al riarmo, no a questa Europa”, ha aggiunto.
Ue, Pd valuta voto mozione su difesa, dubbi su apprezzamento von der LeyenRoma, 10 mar. (askanews) – Il Pd deciderà domani come votare sulla risoluzione sulla difesa Ue e il riarmo che mercoledì sarà all’esame del Parlamento europeo. La riunione di questo pomeriggio del gruppo Socialisti e democratici, di cui fa parte il Pd, non ha portato ancora ad una posizione definitiva, perché la versione finale del documento è arrivata solo in serata e gli europarlamentari – ma anche la segretaria dem Elly Schlein – vogliono studiarlo bene. Al momento, secondo quanto riferisce uno dei partecipanti alla riunione, si oscilla tra un’astensione e un “sì motivato”, ovvero un via libera accompagnato da tutte i distinguo che la leader Pd e buona parte del partito sottolinea da giorni.
Il voto non è sul piano ‘Rearm Europe’ – che verrà valutato direttamente dal Consiglio europeo – ma sulla risoluzione del Parlamento che affronta i nodi della difesa Ue. Nel testo, però, ci sarà più di un riferimento al piano presentato da Ursula von der Leyen e – con tutta probabilità – ci sarà un passaggio in cui si esprime apprezzamento per quella proposta, cosa che contrasta con la linea seguita fin qui sia dalla Schlein che da buona parte del Pd. In realtà, quel passaggio compare già nella bozza di risoluzione messa a punto dai Socialisti e democratici, documento che però ora dovrebbe confluire nella mozione di maggioranza sottoscritta anche dal Ppe e probabilmente da Verdi e Liberali. Anche nel testo di S&d, nel capitolo dedicato al “Finanziamento della nostra difesa e della sicurezza” si legge che il Parlamento europeo “accoglie con favore l’iniziativa ‘Rearm Eu’ della Commissione come un primo passo importante per un’azione rapida”.
E questo punto, a quanto pare, sarà presente anche nel documento di maggioranza che viene definito in queste ore, considerando che il Ppe è il partito della Von der Leyen. Buona parte dei riformisti, a cominciare da Pina Picierno, non hanno dubbi: il Pd non può che votare a favore di un documento che otterrà il sì di tutti i socialisti europei. Difficile, però, che Stefano Bonaccini scelga di votare in modo difforme dalla linea che verrà indicata dal partito. Di sicuro quella dei riformisti non coincide con quello che pensa la maggioranza che sostiene la Schlein, e non è neanche ciò che in questi giorni aveva detto la segretaria. Si valuterà in queste ore, qualcuno racconta di un tentativo di correggere quell’ “accoglie con favore” con un “prende atto”, ma non è facile che la proposta passi.
Sarà la segretaria, insieme al capodelegazione Nicola Zingaretti, a valutare il testo finale della risoluzione e a fissare una linea. Nella consapevolezza che tra gli europarlamentari Pd c’è anche qualcuno tentato dal no e che qualche voto in dissenso dalla posizione ufficiale ci sarà comunque.
Salvini: un incontro Mattarella-Musk sarebbe stimolanteMilano, 10 mar. (askanews) – “Non faccio io l’agenda di Musk e del presidente Mattarella. Sarebbe un incontro stimolante”. Così il vicepremier Matteo Salvini replica ai cronisti che gli hanno chiesto di un eventuale incontro tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il fondatore di Tesla che nei giorni scorsi ha auspicato un confronto al Quirinale su Starlink.
“Non sono io a decidere se va bene la tecnologia A o la tecnologia B. Se Starlink connette mezzo mondo non vedo perché la sinistra debba dire pregiudizialmente di no, perché è di Musk”, ha aggiunto Salvini. “Quando si parla di sicurezza nazionale le simpatie e le antipatie dovrebbero uscire dal tavolo”, ha chiosato.
Difesa Ue, Conte: piano ReArm rischia di portare Europa in guerraRoma, 10 mar. (askanews) – “Ciò che serve è una efficiente difesa comune europea e non riarmare i singoli Stati. Così si finisce per arricchire le lobby delle armi senza migliorare la nostra sicurezza. Il piano ReArm rischia di portare l’Europa in guerra, Ursula von der Leyen si sta assumendo una grave responsabilità, peraltro evitando il voto del Parlamento europeo. Per questo domani tutto il M5s, anche deputati e senatori,arà davanti a quella assemblea per dire forte il suo no. Un’Europa bellicista ci fa orrore”. Lo afferma il leader del M5s, Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera.
A suo giudizio, “il ricorso alla logica della deterrenza è un’ulteriore conferma dell’irrazionalità di questo piano. La deterrenza funziona se il livello di armamenti è pressoché paritario, ma si ha idea di quanto tempo e soldi servirebbero per arrivare alle seimila testate nucleari della Russia? E nel frattempo Putin resterebbe a guardare o incrementerebbe il suo arsenale?”. Il M5s inizialmente ha approvato il sostegno bellico all’Ucraina. Cosa è cambiato? “Non abbiamo avuto esitazioni – risponde Conte – nell’approvare un immediato sostegno militare per evitare che l’Ucraina fosse cancellata in una manciata di giorni. Ma condizionandolo all’avvio di un concreto processo negoziale. Invece hanno testardamente rifiutato una svolta diplomatica convincendo le nostre opinioni pubbliche che la vittoria fosse a portata di mano”.
Il leader del M5s parla anche di Salvini. “La Lega – osserva – sostiene con i voti le politiche belliciste del governo, il loro pacifismo di comodo serve solo a dare fastidio a Meloni. Noi invece siamo sempre stati fedeli alle nostre convinzioni, anche quando siamo finiti ingiustamente nella lista dei filo-putiniani. Oggi il velo di ipocrisia è caduto, la coerenza del M5S è evidente e qualcuno dovrebbe chiederci scusa”. Il leader del M5s giudica invece positivamente l’atteggiamento della segretaria del Pd. “Bene – spiega – le critiche di Schlein al piano di riarmo soprattutto all’interno di un partito che ha varie sensibilità su questo tema. Ma attenzione a evocare un grande piano di investimento sul modello del Next Generation Eu: fu concepito e attuato per ridare speranza alle giovani generazioni dopo la pandemia, eviterei di accostarlo a prospettive di difesa e investimenti militari”.
Rearm Ue, Tajani: il Governo italiano sostiene il piano von der LeyenRoma, 9 mar. (askanews) – “Bisogna guardare alla sicurezza in una visione più ampia che più bombe e più carri armati. Nessuno vuole la guerra, tutti vogliamo aumentare la sicurezza del nostro Paese dell’Europa e dell’Occidente. Per questo il governo italia condivide e sostiene la proposta Von der Leyen aprovvata da tutti i governi al Consiglio Europeo. E siamo determinati ad anadare avanti”. Lo ha affermato, fra l’altro il ministrio degli Esteri Antonio Tajani, ospite a “4 di sera” su Rete4
“La sicurezza europea – ha evidenziato Tajani- coincide con la sicurezza atlantica. La sicurezza dell’Occidente ha due facce che si chiamano Europa ed America. Ed allora dobbiamo lavorare tutti isnieme per la difesa dell’Occidente sapendo perfettamente che non essitono alternative: gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e l’Europa ha bisogno degli Stati Uniti”. Quanto alle divergenze fra Italia da un lato e Francia e Germania dall’altro, “è normale – ha osservato Tajani- che ci sia un dibtatito aperto” ma “l’importante è la consapevolezza di voler andare avanti insieme come Europa nel solco degli insegnamenyti di De Gasperi e dell’impegno di Berlusconi. Non dobbiamo preoccuparci di quello che succede ma occuparci di fare le cose insieme sapendo che siamo tutti nella stessa barca e dalla stessa parte. Anche perchà in un mondo dove competono Usa Cina Russia non potrebbe essere per l’Europa diversamente. Sta a noi dimostrare che a bordo della nave Italia c’è un equipaggio in grado di tenere la rotta e portare la nave in un porto sicuro. Questo vale per tutti i Paesi. Ma la forza di ciascuno sicuro è la consapevolezza di essere parte dell’Unione Europea. Oggi in termini di sicurezza non può esserci più solo la Francia l’Italia o la Germania: c’è l’Europa. Più Europa c’è più tutti i cittadini dei suoi Paesi sono in sicurezza”.
Romania, Salvini: esclusione Georgescu euro-golpe in stile sovieticoRoma, 9 mar. (askanews) – – “Respinta in Romania la candidatura di Calin Georgescu. Un euro-golpe in stile sovietico. Prima annullano – a urne aperte – le elezioni che stava vincendo, poi lo arrestano, poi addirittura lo escludono dalle elezioni per paura che vinca. Altro che ‘riarmare l’Europa’, qui bisogna rifondarla per difendere la democrazia. La Lega è vicina ai tanti cittadini rumeni che, in patria e in Italia, sono derubati del loro diritto di voto da un furto di democrazia gravissimo”. Lo dichiara via social il vicepremier Matteo Salvini, segretario della Lega.
Gaza, Fratoianni: solo criminale di guerra Netanyahuopuò tagliare elettricitàRoma, 9 mar. (askanews) – “Solo un criminale di guerra come Netanyahu e i suoi fanatici ministri possono pensare misure così disumane come il taglio dell’elettricità a Gaza o cominciare a predisporre un piano per deportare dalla Striscia di Gaza milioni di civili palestinesi”.Lo afferma il leader Avs Nicola Fratoianni.
“Anche la comunità internazionale, i governi europei, il governo Meloni continuano a dimostrare – proseguei – tutta la loro miserabile ignavia di fronte a tutto ciò che sta accadendo da mesi in quell’area. Abbiano un sussulto di dignità, costringano il governo israeliano – conclude Fratoianni – a smetterla con azioni così vergognose ed inaccettabili. Il rispetto del diritto internazionale non può essere intermittente”.
Salvini: Musk sbaglia su Nato ma per me domattina Italia firma per StarlinkMilano, 9 mar. (askanews) – “Secondo me il governo italiano avrebbe l’interesse domani mattina a firmare un contratto con Starlink che ha 7.000 satelliti in orbita. Non perchè Musk mi sta simpaticok o perchè tifo Trump. Ma perche’ ne andrebbe del miglioramento della sicurezza nazionale italiana. Sicuramente di mettermi in mano dei francesi non ho nessuna voglia e nessuna intenzione”. Lo ha affermato il vicepremier Matteo Salvini, segretario della Lega, rispondendo a margine del gazebo della Lega per la pace installato oggi a Milano.
“Musk – ha quindi preso le distanze da Salvini dallo stop alla Nato ausopicato dal padrone di Starlink- da libero cittadino fa bene a suggerire quello che ritiene opportuno. Io però nella Nato ci sto bene . E ritengo che l’alleanza atlantica sia fondamentale per garantire la pace. Secondo me da questo punto di vista sbaglia, come sbagliano quelli che a sinistra dicono di no a Musk a prescindere”. Quanto al suo rinnovato attacco ieri al presidente francese Emmanuel Macron e alloo scudo nucleare da lui offerto alla Ue, “mi hanno detto – ha affermato Salvini- che Macron si è offeso: mi dispiac. Se uno però parla ossessivamente di armi nucleari, invio di armi,truppe, soldati lo fa forse perche’ ha dei problemi interni in Francia ma non perchè a lui interessi la pace”.
Da questo punto di vista, “è pericoloso – ha commentato il monito da Hiroshima contro la narrativa nucleare della Russia venuto dal presidente Mattarella- chiunque parli di nucleare applicato al conflitto. La Lega il nucleare lo vuole invece per creare energia e riscaldamento per le nostre case e i nostri ospedali”. “Io il nucleare lo penso e lo voglio – ha concluso Salvini- per riscaldare scuole e ospedali. E non come dice Macron per difendere l’Europa. Peraltro dovremmo difendere l’Europa con alcune centinaia di testate quando la Russia ne ha 6.000 e gli Stati Uniti ne hanno 6.000. E giocare alla guerra atomica fra Russia e Stati Uniti non mi sembra una cosa intelligente”.
Crosetto:mio piano Difesa non esiste,fantomatico quello di Stato MaggioreRoma, 9 mar. (askanews) – “Ho appena letto un’agenzia che diceva: “Piano di Crosetto per 40.000 soldati in più.” Mi sono detto: si tratterà di omonimia. Poi però ho pensato che si trattasse invece dell’evoluzione giornalistica di una notizia di stamane che parlava di un fantomatico studio dello Stato Maggiore della Difesa su diversi possibili scenari futuri e sulle capacità necessarie per affrontarli. Scenari di vario tipo, come un minor impegno americano per la NATO in Europa. Facciamo finta che esista un presunto studio di diversi scenari possibili, fatto dall’organo tecnico della Difesa. Normale che nel giro di poche ore diventi il “piano del Ministro”? Da noi si”. Lo dichiara in un post su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Immagino – prosegue- che domani sarà già dato per acquisito e confermato e che qualcuno inizierà a polemizzare dicendo: dove andranno i 40.000 nuovi soldati che ha già reclutato (ieri) il Ministro Crosetto? Poi passerà qualche altra ora e martedì sarà la volta di un sit in di protesta o della convocazione di una marcia per dire no ai 40.000 che Crosetto, ha deciso, voluto, reclutato e sta inviando al fronte a combattere i Russi. E così via, in un crescendo di ipertrofia comunicativa. Non penso sia il modo giusto per affrontare temi così seri”. “La consistenza delle Forze Armate – sottolinea Crosetto- è fissata da una legge. Non ho problemi a dire, come ho già detto più volte che quel modello ormai è inadeguato e va cambiato. Lo si farà in Parlamento. Ma, a mio avviso, all’interno di un provvedimento molto più ampio che un semplice aumento di organici, che affronti tutti i temi connessi alla difesa e sicurezza di una nazione”.
Eccidio di Salussola, Mattarella: la Repubblica si inchina ai partigianiMilano, 9 mar. (askanews) – “Ricorrono gli ottant’anni dell’eccidio di Salussola. La Repubblica si inchina ai partigiani della XII Divisione Garibaldi, ferocemente torturati e poi fucilati per mano dei fascisti che, già da qualche giorno, stazionavano in paese”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al sindaco di Salussola, Manuela Chioda.
“La XII Divisione Garibaldi si rese protagonista nell’intero Biellese – grazie all’apporto della popolazione dalle solide tradizioni operaie – dei più significativi momenti della guerra di Liberazione, impegnando, in continui combattimenti e attacchi, ingenti forze nemiche che furono sottratte al fronte di guerra – prosegue il capo dello Stato – La volontà di riaffermare l’attaccamento alla libertà e agli insopprimibili diritti spinse gli operai a scendere in piazza per rendere omaggio alle vittime, il 14 marzo 1945, con uno sciopero generale organizzato dal CLN tramite l’emittente partigiana biellese “Radio Libertà”, che trasmetteva da Callabiana. Il loro sacrificio, i valori alla base della loro scelta, hanno dato vita ai principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale: libertà, democrazia, pace e giustizia sociale, che rappresentano la meta alla quale ambire convintamente ogni giorno”.