Milano, 21 mar. (askanews) – “Sono favorevole” alla legalizzazione delle droghe leggere “e penso che sarebbe un buon modo per contrastare le mafie e la criminalità organizzata”. Lo ha detto la leader Pd Elly Schlein, intervistata da Alessandro Cattelan a “Stasera c’è Cattelan su Rai2”, che andrà in onda oggi in seconda serata.
“Anche perché dove è stata fatta si dimostra che c’è un uso più consapevole, non costituisce un incentivo all’uso per le fasce più giovani, e inoltre scalfisce il crimine organizzato. Secondo me bisogna andare su questa strada”, ha concluso.
Roma, 21 mar. (askanews) – “Nel comunicare il voto favorevole alla risoluzione della maggioranza, esprimiamo forte preoccupazione per come stanno andando le cose sul fronte della guerra russo-ucraina. L’obiettivo della cessazione delle ostilità sembra più una dichiarazione di principio. Anzi si sente parlare costantemente di offensiva, la Polonia è pronta a inviare i caccia. Il problema non è il sostegno militare, ma una corsa ad armamenti sempre più potenti con il rischio di un incidente da cui non si possa tornare indietro”. Lo ha detto il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo, intervenendo al Senato in dichiarazione di voto dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo.
“Davvero qualcuno pensa di sconfiggere la Russia? La storia insegna altro”, ha aggiunto, aggiungendo che “ben poco è stato fatto specie sul cessate il fuoco e sulla tregua. Anzi ci siamo trovati di fronte al deserto della diplomazia. A nostro giudizio serve più equilibrio per favorire dialogo e tregua. Quindi contiamo su di lei”.
Roma, 21 mar. (askanews) – Di fronte alle “mancate risposte” del governo Meloni sulla tragedia di Cutro, le opposizioni, unite, hanno deciso di chiedere “l’accesso civico alle informazioni e ai documenti amministrativi” per poter fare luce sulla notte tra il 25 e 26 febbraio scorsi ed evitare che possa accadere di nuovo. In una conferenza stampa, Pd, M5S, Az-Iv, Avs e +Europa, hanno puntato il dito contro l’esecutivo che, hanno sottolineato, ha fornito informazioni “parziali”, dalle “argomentazioni inconsistenti” della Premier Giorgia Meloni al vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che si è “sottratto” dal rispondere nelle sedi parlamentari.
“Questa è un’iniziativa di enorme importanza affinché il Parlamento conosca quello che è successo. E’ necessario avere l’accesso a tutte le informazioni di dettaglio perché saranno queste che faranno la differenza”, ha spiegato durante una conferenza stampa l’avvocato Asgi Gianfranco Schiavone che ha collaborato nella stesura dell’atto. “Tutte le opposizioni sono unite in un richiamo che facciamo con forza – ha detto la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani – perchè in tutti i modi abbiamo cercato di capire cosa non ha funzionato e ad oggi non sono arrivate risposte né dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi né il ministro Matteo Salvini” è venuto in Parlamento.
Sul “grande assente” Salvini ha insistito anche Francesco Silvestri, presidente deputati M5S, una circostanza che ha impedito di “completare le informazioni per giudicare l’operato dei ministeri. Non venire è un atto politico che conferma i nostri dubbi. Continueremo ad andare avanti sulla richiesta di trasparenza. Su questo – ha puntualizzato – l’opposizione è compatta”. “In una normale dialetica tra opposizioni e maggioranza – ha sottolineato il segretario di +Europa Riccardo Magi – non ci sarebbe stato bisogno” ma i passaggi parlamentari tra cui le audizioni, le informative e le interpellanze, “non hanno fatto chiarezza”. Il “ministro Piantedosi ci ha detto che ci dovevamo fidare ma il punto non è fidarsi, e quello che emerge ci dice che abbiamo ragione a fare questa domanda”. “Sicuramente a Cutro c’è stata la svalutazione della priorità del salvataggio” rispetto all’operazione di polizia, ha aggiunto.
Davide Faraone di Az-Iv ha assicurato: “partecipiamo con assoluta convinzione e non ci stancheremo di perseguire la verità che non ha colore politico nel pieno rispetto delle indagini della magistratura”. “Noi – ha affermato Zanella di Avs – siamo convinti che quei bambini, quelle donne, quei giovani uomini potevano essere salvati. Sinora il governo non ha fornito informazioni” ad esmepio sulle “catene di comando e sulle indicazioni assegnate ai porti. Con grande senso di responsabilità siamo dovuti arrivare ad un accesso civico agli atti e se non avremo le informazioni che cerchiamo andremo oltre”.
Nell’atto si legge che “in mancanza di una risposta entro i 30 giorni stabiliti dalla legge, si procederà al ricorso in via amministrativa davanti alle competenti sedi giurisdizionali e amministrative”.
Roma, 21 mar. (askanews) – Di fronte alle “mancate risposte” del governo Meloni sulla tragedia di Cutro, le opposizioni, unite, hanno deciso di chiedere “l’accesso civico alle informazioni e ai documenti amministrativi” per poter fare luce sulla notte tra il 25 e 26 febbraio scorsi ed evitare che possa accadere di nuovo. In una conferenza stampa, Pd, M5S, Az-Iv, Avs e +Europa, hanno puntato il dito contro l’esecutivo che, hanno sottolineato, ha fornito informazioni “parziali”, dalle “argomentazioni inconsistenti” della Premier Giorgia Meloni al vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che si è “sottratto” dal rispondere nelle sedi parlamentari.
“Questa è un’iniziativa di enorme importanza affinché il Parlamento conosca quello che è successo. E’ necessario avere l’accesso a tutte le informazioni di dettaglio perché saranno queste che faranno la differenza”, ha spiegato durante una conferenza stampa l’avvocato Asgi Gianfranco Schiavone che ha collaborato nella stesura dell’atto. “Tutte le opposizioni sono unite in un richiamo che facciamo con forza – ha detto la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani – perchè in tutti i modi abbiamo cercato di capire cosa non ha funzionato e ad oggi non sono arrivate risposte né dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi né il ministro Matteo Salvini” è venuto in Parlamento.
Sul “grande assente” Salvini ha insistito anche Francesco Silvestri, presidente deputati M5S, una circostanza che ha impedito di “completare le informazioni per giudicare l’operato dei ministeri. Non venire è un atto politico che conferma i nostri dubbi. Continueremo ad andare avanti sulla richiesta di trasparenza. Su questo – ha puntualizzato – l’opposizione è compatta”. “In una normale dialetica tra opposizioni e maggioranza – ha sottolineato il segretario di +Europa Riccardo Magi – non ci sarebbe stato bisogno” ma i passaggi parlamentari tra cui le audizioni, le informative e le interpellanze, “non hanno fatto chiarezza”. Il “ministro Piantedosi ci ha detto che ci dovevamo fidare ma il punto non è fidarsi, e quello che emerge ci dice che abbiamo ragione a fare questa domanda”. “Sicuramente a Cutro c’è stata la svalutazione della priorità del salvataggio” rispetto all’operazione di polizia, ha aggiunto.
Davide Faraone di Az-Iv ha assicurato: “partecipiamo con assoluta convinzione e non ci stancheremo di perseguire la verità che non ha colore politico nel pieno rispetto delle indagini della magistratura”. “Noi – ha affermato Zanella di Avs – siamo convinti che quei bambini, quelle donne, quei giovani uomini potevano essere salvati. Sinora il governo non ha fornito informazioni” ad esmepio sulle “catene di comando e sulle indicazioni assegnate ai porti. Con grande senso di responsabilità siamo dovuti arrivare ad un accesso civico agli atti e se non avremo le informazioni che cerchiamo andremo oltre”.
Nell’atto si legge che “in mancanza di una risposta entro i 30 giorni stabiliti dalla legge, si procederà al ricorso in via amministrativa davanti alle competenti sedi giurisdizionali e amministrative”.
Roma, 21 mar. (askanews) – Sono cinque le risoluzioni presentate in aula al Senato sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del prossimo Consiglio europeo: la prima è quella di Azione-Italia viva, prima firmataria la capogruppo Raffaella Paita; la numero 2 è quella dei gruppi di maggioranza, primo firmatario Giulio Terzi di Sant’Agata (FdI), presidente della commissione Politiche Ue di palazzo Madama; la numero 3 è quella del Pd, prima firmataria la capogruppo Simona Malpezzi; la quarta risoluzione è di AVS, primo firmatario il presidente del gruppo misto Peppe De Cristofaro; la quinta, presentata dal M5S, porta come prima firma quella della capogruppo Barbara Floridia.
Roma, 21 mar. (askanews) – “Sento accuse inaccettabili”, ad esempio “la collega Rojc che dice: ‘come fate a presentarvi in Europa avendo sulla coscienza quanto accaduto a Cutro e in Libia’? La mia coscienza è perfettamente a posto, spero lo possa dire anche chi usa le morti di questa povera gente per fare propaganda. La mia coscienza è perfettamente in ordine”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella sua replica in Senato dopo il dibattito in vista del Consiglio europeo.
Milano, 21 mar. (askanews) – La segretaria del Pd Elly Schlein invoca “uno sforzo in più” nella lotta alle mafie da parte di “tutte le istituzioni e anche del governo”. A margine della manifestazione nazionale per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera e Avviso pubblico, Schlein ha affermato: “Qui ci sono molti amministratori che scelgono ogni giorno la lotta contro la criminalità organizzata, contro le mafie, contro la corruzione. Questa – ha aggiunto – è una battaglia fondamentale in un paese come il nostro perché la corruzione e l’infiltrazione economica delle mafie nell’economia, oltre che nelle istituzioni, sono un elemento che aumenta le diseguaglianze in questo Paese. Massima deve essere la guardia delle istituzioni e della politica tutta, trasversalmente, nell’impegno a contrastare questi fenomeni”.
Roma, 21 mar. (askanews) – Sulla “revisione del Patto di stabilità e crescita, c’è ancora del lavoro da fare ma è fondamentale avere entro il 2023 nuove regole, con principi credibili, realistici e coerenti. Stabilità e crescita meritano finalmente di avere un equilibrio effettivo” mentre il Patto “era molto più attento al tema stabilità”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
“Oggi – ha aggiunto – abbiamo bisogno di maggiore attenzione alla crescita, questa è la priorità. Le vecchie regole sarebbero oggi assolutamente irrealistiche e quelle nuove devono sostenere gli investimenti pubblici necessari”.
Roma, 21 mar. (askanews) – “Questo governo non ha mai fatto mistero, neanche quando era all’opposizione, di voler aumentare i propri stanziamenti in spese militari, come hanno fatto governi precedenti un po’ di soppiatto, senza metterci la faccia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
“Rispettare gli impegni assunti – ha aggiunto – è vitale per la credibilità e la sovranità nazionale: la libertà ha un prezzo, se non saremo in grado di difenderci qualcuno lo farà per noi ma non lo farà gratuitamente, imporrà i suoi interessi”.
Milano, 21 mar. (askanews) – “Il sostegno all’Ucraina e alla sua popolazione sarà assicurato in ogni ambito: politico, umanitario, civile, militare, e finchè sarà necessario, in coordinamento con partner e alleati. Lo continueremo a fare senza badare alll’impatto che queste scelte potranno avere nel breve periodo sul gradimento o sul consenso della sottoscritta, del governo, delle forze politiche di maggioranza. Continueremo a farlo semplicemente perchè è giusto farlo sul piano dei valori e sul piano della difesa dell’interesse nazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
“Il popolo ucraino sta difendedo i valori su cui si fonda il progetto europeo e le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza cui sostituiremmo la forza del diritto al diritto del più forte”, ha ribadito Meloni.