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Regionali, Letta: fallita Opa M5s-Terzo polo contro il Pd

Regionali, Letta: fallita Opa M5s-Terzo polo contro il PdRoma, 13 feb. (askanews) – E’ “fallito” il tentativo di M5s e Terzo polo di affossare il Pd, secondo Enrico Letta. Il segretario uscente dei democratici commenta così il voto per le regionali. “Il dato che esce dalle urne in Lombardia e Lazio è chiaro. Il centro destra vince in entrambe le regioni; non possiamo, quindi, essere contenti di questo risultato complessivo, reso ancora più negativo dalla preoccupante crescita dell’astensione”.
“Tuttavia – aggiunge – in un quadro politico per noi particolarmente complicato e con il vento chiaramente contro, il Pd ottiene un risultato più che significativo, dimostra il suo sforzo coalizionale e respinge la sfida di M5s e Terzo Polo. Il tentativo ripetuto di sostituirci come forza principale dell’opposizione non è riuscito”.
Per Letta “l’Opa contro il Pd ha fatto male a chi l’ha tentata. Ci auguriamo che questo risultato dimostri finalmente a M5s e Terzo Polo che l’opposizione va fatta al governo e non al Pd. Il Pd rimane saldamente seconda forza politica e primo partito dell’opposizione. E questo dato può essere un viatico fondamentale per il lavoro del nuovo gruppo dirigente che uscirà dalle Primarie del Pd del 26 febbraio”.
Conclude Letta: “Vogliamo ringraziare Pierfrancesco Majorino e Alessio D’Amato che hanno condotto con coraggio e competenza una bella e convincente campagna elettorale e che guideranno con determinazione l’opposizione nei due consigli regionali”.

Regionali, Calenda: chiara scelta elettori, destra vince ovunque

Regionali, Calenda: chiara scelta elettori, destra vince ovunqueRoma, 13 feb. (askanews) – “La scelta degli elettori è stata chiara e inequivocabile: vince la destra ovunque. Il centro e la sinistra non sono mai stati in partita, neanche uniti, neanche nell’ipotetico formato del campo largo”. E’ quanto scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda, commentando l’esito del voto in Lombardia e Lazio.
“Letizia Moratti – osserva – è stata coraggiosa e si è spesa moltissimo, ma fuori dal bacino di voti del Terzo Polo non siamo riusciti ad attrarre consensi. Stessa cosa è accaduto a Alessio D’Amato, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, rispetto al bacino dei voti Pd-Terzo Polo”.
“Per quanto riguarda la nostra lista i risultati sono stati particolarmente penalizzati dal meccanismo bipolare delle elezioni regionali e della minor presenza del voto di opinione”, aggiunge Calenda.

Regionali, Tajani: conferma fiducia in governo, dureremo 5 anni

Regionali, Tajani: conferma fiducia in governo, dureremo 5 anniRoma, 13 feb. (askanews) – “L’importante è che ci sia una conferma della fiducia dei cittadini al governo di centrodestra. Vedremo i voti di lista, ma non è che uno zero virgola in più o meno cambi la coalizione. C’è grande collaborazione tra di noi, governeremo 5 anni, ci interessa dare risposte concrete ai cittadini, anche a chi non è andato a votare”. Lo ha detto il vicepremier ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato a ‘Quarta Repubblica al voto’, su Rete4.
Per quanto riguarda le divisioni nella maggioranza, in particolare su politica estera e giustizia, per Tajani “i giornalisti enfatizzano ogni piccola cosa, ma piccoli spostamenti da una parte o dall’altra non cambiano le cose. Quel che conta è che la coalizione è unita. Più che nel centrodestra andrei a vedere il centrosinistra”.
“Non ci sarà alcuna crisi di governo, né adesso né prossimi cinque anni”, ha concluso Tajani.

Regionali, Foti: sinistra spazzata via, buon lavoro Rocca e Fontana

Regionali, Foti: sinistra spazzata via, buon lavoro Rocca e FontanaRoma, 13 feb. (askanews) – “Dopo il trionfo delle politiche, spazzata via la sinistra anche nel Lazio e in Lombardia, alla quale adesso non resta che piangere. Il verdetto sancito dalle urne regionali è stato chiaro e non lascia spazio a nessuna interpretazione: il centrodestra unito stravince, ma soprattutto convince gli elettori”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti.
“Nel Lazio – commenta l’esponente del partito di Giorgia Meloni – il neo presidente Francesco Rocca riporterà buongoverno e entusiasmo dopo i disastri di una sinistra incapace di amministrare una regione così importante. Stesso discorso in Lombardia, dove non è bastata l’incoerente alleanza tra Pd e 5 Stelle per batterci. Si proseguirà quindi con l’ottima amministrazione svolta da Attilio Fontana”.
“A entrambi auguriamo buon lavoro. Gli italiani ancora una volta hanno dimostrato, con i fatti e non con le chiacchiere da bar, di essere dalla nostra parte. Siamo certi che Fratelli d’Italia li rappresenterà al meglio, proseguendo sulla strada tracciata dal presidente Meloni”, conclude.

Lombardia, affluenza al 41,6% è la più bassa di sempre

Lombardia, affluenza al 41,6% è la più bassa di sempreMilano, 13 feb. (askanews) – L’affluenza alle urne registrata in questa tornata elettorale in Lombardia è la più bassa di sempre per un’elezione regionale, con il 41,6% dei votati rispetto agli aventi diritto al voto.
Il record negativo risaliva al 2010, quando votò il 71,9% dei lombardi. In quelle elezioni i principali candidati erano Roberto Formigoni, per il centrodestra, che fu confermato per la quarta volta presidente della Regione e Filippo Penati per il centrosinistra. Anche allora la consultazione si svolse su due giornate, il 28 e il 29 marzo.
Cinque anni fa si votò invece in una sola giornata, il 4 marzo in contemporanea con le elezioni politiche e l’affluenza fu del 73,1%. Attilio Fontana, sostenuto dal centrodestra, fu eletto presidente con il 49,6% dei consensi battendo Giorgio Gori, candidato del centrosinistra.

Pd, mozione Bonaccini: primo nel voto dei circoli all’estero

Pd, mozione Bonaccini: primo nel voto dei circoli all’esteroRoma, 13 feb. (askanews) – Stefano Bonaccini è primo nei circoli Pd all’estero con il 53,8%. Lo comunica il comitato elettorale del presidente dell’Emilia Romagna, sottolineando che “la maggioranza degli iscritti al Partito democratico fuori dall’Italia sceglie la mozione Bonaccini che supera il 50% in tutte e quattro le ripartizioni. Segue Schlein con il 35,8%, Cuperlo con l’8,7% e De Micheli con 1,7%”.
Arriva “dall’Europa la maggioranza dei voti (711, pari al 50,1%) con risultati più netti nei circoli in Svizzera e in Belgio. Stragrande affermazione in Sudamerica (71%) e maggioranze anche nelle ripartizioni America del Nord (52,7%) e Asia-Africa-Oceania (51,8%)”.
Il coordinatore della mozione Bonaccini all’estero Lanfranco Fanti, commentando i dati, aggiunge: “Con un’emigrazione italiana in crescita esponenziale da oltre un decennio, il voto e il radicamento dei circoli Pd estero assume un’importanza nuova”. Si tratta di migliaia di cittadini italiani che non hanno nessuna intenzione di recidere le loro radici, ma restano connessi al Paese che amano, seguendone le vicende con attenzione e senso critico”.
Continua Fanti: “La loro vasta partecipazione e la scelta chiara per Stefano Bonaccini aiutano a capire meglio cosa sia l’Italia di oggi e come debba cambiare per non perdere i suoi talenti, per accompagnarli attraverso esperienze qualificanti nel mondo e per accoglierli dignitosamente quando vorranno tornare. Per questo come mozione riteniamo fondamentale convocare gli stati generali degli italiani all’estero”.
Fanti sottolinea inoltre che “il Pd-mondo farà la sua parte fino in fondo per rendere la primarie del 26 febbraio un grande momento di democrazia e di impegno per il futuro dell’Italia; un esercizio di partecipazione capace di coinvolgere centinaia di migliaia di persone in carne e ossa, una prova che nessun’altra forza politica italiana può permettersi oggi di affrontare”.

Lombardia, comitato Majorino: livello astensione angosciante

Lombardia, comitato Majorino: livello astensione angosciante

“Obbliga tutti a una profonda riflessione. E’ unico dato acquisito. Non commentiamo gli exit poll”

Milano, 13 feb. (askanews) – “Non commentiamo gli exit poll, ma parleremo davanti a dati reali e proiezioni. c’è però un dato acquisito ed è l’astensione angosciante che preoccupa e obbliga tutti e tutte a una profonda riflessione”. Lo ha dichiarato il Comitato elettorale di Pierfrancesco Majorino dal quartiere generale a Milano del candidato di Pd e M5S alla regione Lombardia.
Poi il Comitato ha evidenziato “Il dato di partenza del 2018 delle scorse regionali” quando “il centro sinistra perse di 20 punti e sempre di 20 punti è stato il distacco fra centrosinistra e centrodestra alle ultime elezioni nazionali che si sono tenute pochi mesi fa”.

Lombardia, Moratti segue a casa i primi risultati

Lombardia, Moratti segue a casa i primi risultatiMilano, 13 feb. (askanews) – C’è un clima di attesa nella sede del comitato elettorale di Letizia Moratti all’hotel Cavalieri di piazza Missori, dove l’ex sindaco di Milano dovrebbe arrivare intorno alle 16,30. La candidata civica e del Terzo Polo è infatti ancora nella sua abitazione, in zona Duomo, e per il momento segue da lì l’esito del voto. Alle politiche dello scorso 25 settembre la lista di Azione-Italia Viva in Lombardia era arrivata al 10,15%, un risultato simile a quello attributo a Moratti dai primi exit poll. Moratti è sostenuta alle regionali dalla lista del Terzo Polo e dalla sua lista civica.

Lombardia, exit poll Rai: Fontana in largo vantaggio su Majorino

Lombardia, exit poll Rai: Fontana in largo vantaggio su MajorinoRoma, 13 feb. (askanews) – Il presidente uscente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, candidato dal centrodestra alla rielezione, è stimato fra il 49,5 e il 53 per cento, con un largo vantaggio sul rivale principale, Pierfrancesco Majorino candidato da Pd e 5 stelle, valutato fra il 33 e il 37 per cento dall’exit poll Opinio per la Rai diffuso dal Tg1. Letizia Moratti, candidata del terzo polo, avrebbe ottenuto fra il 9,5 e il 13,5 per cento; ultima Mara Ghidorzi di Unione popolare, stimata fra l’1 e il 3 per cento.

Mafia, Meloni: abbiamo raccolto il testimone di Falcone e Borsellino

Mafia, Meloni: abbiamo raccolto il testimone di Falcone e Borsellino

Messaggio della premier ai Carabinieri: “E’ dovere di ciascuno consegnarlo a future generazioni”

Roma, 13 feb. (askanews) – “Da Falcone, da Borsellino, dal generale Dalla Chiesa e dai tanti eroi della lotta alla mafia abbiamo raccolto un testimone ed è dovere di ciascuno di noi consegnarlo alle future generazioni”. Lo ha scritto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un messaggio inviato in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2022-2023 della Scuola Ufficiali Carabinieri. Meloni non ha potuto presenziare all’evento a causa di uno stato influenzale e il messaggio è stato eletto dal sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
“Voi – è il messaggio rivolto ai carabinieri – siete le sentinelle della nostra sicurezza e della nostra libertà sia in ambito nazionale, negli oltre cinquemila presidi diffusi sul nostro territorio, sia nelle missioni di pace all’estero e nei diversi teatri operativi: dall’Iraq al Kosovo, dalla Nigeria a Gibuti. I risultati del vostro impegno lo dimostrano. Nel 2022 i Carabinieri hanno operato per oltre il 73% dei reati complessivamente denunciati, hanno tratto in arresto 476 persone per associazione di tipo mafioso, hanno sequestrato e confiscato beni per circa 630 milioni di euro e hanno restituito importanti risorse alla produttività dell’Italia. E le attività investigative condotte per la ricerca di pericolosi latitanti hanno permesso l’arresto, dal 2021 ad oggi, di 14 ricercati. Tra questi Matteo Messina Denaro. Il mio ringraziamento va ancora una volta ai magistrati, agli inquirenti e alle Forze dell’Ordine che hanno permesso di porre fine alla sua ultraventennale latitanza e di assicurare alla giustizia un nemico dello Stato”.