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Lombardia, Moratti: penalizzati da campagna breve e anestetizzata

Lombardia, Moratti: penalizzati da campagna breve e anestetizzataMilano, 13 feb. (askanews) – “È stata una campagna elettorale molto breve, quasi anestetizzata, senza confronti tra candidati e programmi. Questo ha penalizzato la participazione e il voto si è polarizzato su partiti strutturati trainati dal partito della Meloni”. Lo ha detto la candidata civica e Terzo Polo alla presidenza della Regione Lombardia, Letizia Moratti, commentando l’esito del voto dalla sede del suo comitato elettorale all’hotel Cavalieri.
“Ho preso atto con grande dispiacere del forte astensionismo, quasi il 6O% dei lombardi non ha votato, e questo è un danno per la nostra democrazia”, ha aggiunto.

Pd: nei circoli Bonaccini al 54,35%,seconda Schlein con il 33,7%

Pd: nei circoli Bonaccini al 54,35%,seconda Schlein con il 33,7%

Domenica prossima i dati di Lombardia e Lazio chiudono primo turno, poi sfida a due ai gazebo

Roma, 13 feb. (askanews) – Stefano Bonaccini è in testa su Elly Schlein di oltre venti punti nel voto dei circoli Pd. Secondo i dati ufficiali diffusi dalla commissione congresso del partito, il presidente dell’Emilia Romagna è al 54,35% con 68.950 voti, seguito dalla deputata Pd con il 33,7%, pari a 42.758 voti.
Staccati seguono Gianni Cuperlo con il 7,46% (9.649 voti) e Paola De Micheli con il 4,49% (5.697 voti).
I votanti, al momento, sono stati 127.289, ma i circoli di Lazio e Lombardia hanno tempo fino a domenica 19 per le votazioni.

Lazio, Rocca: provo una grande emozione e grande soddisfazione

Lazio, Rocca: provo una grande emozione e grande soddisfazioneRoma, 13 feb. (askanews) – Un applauso fragoroso ha accolto l’arrivo nel Salone delle Fontane all’Eur del neo eletto presidente della regione Lazio, Francesco Rocca. “Una grande emozione, una grande soddisfazione, è stata una corsa breve ma intensa”, sono state le sue prime parole acclamato e accompagnato dal grido “daje”.
“Ci impegneremo affinché possa tornare la fiducia degli elettori”, ha detto ancora Rocca ponendo l’accento sul dato dell’astensione che ha pesato su questo turno elettorale.
“Un grazie particolare a Giorgia Meloni che mi ha inserito nella terna”, ha detto ringraziando poi “Fabio Rampelli, Trancassini, Procaccini, Tajani e Gasparri”. “Da questo momento tanta responsabilità”, ha aggiunto ringraziando anche Alessio D’Amato, il suo principale avversario, che lo ha chiamato al telefono.
(segue)

Lazio, Fratelli d’Italia primo partito: 33,8% (10% scrutinate)

Lazio, Fratelli d’Italia primo partito: 33,8% (10% scrutinate)Roma, 13 feb. (askanews) – Fratelli d’Italia è il primo partito nelle elezioni regionali nel Lazio (con 561 su 5.306 sezioni scrutinate). Queste le percentuali dei singoli partiti:
Fratelli d’Italia 33,88% Lega 5,71% Forza Italia 5,09% Lista Civica Francesco Rocca presidente 2,25% Unione di Centro 1,36% Noi moderati – Rinascimento Sgarbi 1,27%
Partito Democratico 21,86% Azione – Italia Viva 5,28% Lista Civica D’Amato presidente 3,79% Verdi e Sinistra-Europa Verde-Possibile 3,61% Demos Democrazia Solidale 1,60% +Europa-Radicali Italiani-Volt 1,27% Partito Socialista Italiano 0,35%
Movimento 5 Stelle 9,82% Polo Progressista Sinistra e Ecologista 1,19%
Partito Comunista Italiano 0,84%
Unione Popolare 0,83%

Regionali, Bonaccini: M5s e Terzo polo pronti per alternativa?

Regionali, Bonaccini: M5s e Terzo polo pronti per alternativa?Roma, 13 feb. (askanews) – “Le opposizioni inizino a ritrovarsi su battaglie comuni per dare all’Italia un progetto alternativo alla destra: il nuovo Pd che stiamo costruendo avrà al centro lavoro, scuola e sanità pubbliche, 5 Stelle e Terzo Polo sono pronti a impegnarsi con noi in Parlamento e nel Paese?”. Lo chiede Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, commentando in una nota il risultato delle elezioni regionali in Lombardia e Lazio.
“Credo che il voto degli iscritti di questi giorni sia già un segnale della voglia di cambiamento e sono convinto che dalle primarie del 26 febbraio verrà un’ulteriore spinta in questa direzione – osserva -. Ho detto per primo ‘basta all’autoflagellazione’ e non torno indietro: chiudiamo questa pagina e ne apriamo subito un’altra, con orgoglio e intelligenza. L’orgoglio deve essere quello di una comunità che ha perso ma non si perde. L’intelligenza deve essere quella di fare tesoro degli errori e darsi l’obiettivo di tornare a vincere. Perdere si può sempre in democrazia, ma l’obiettivo deve essere quello di vincere. Respingo alla radice ogni tentazione all’autoprotezione e all’autoconsolazione identitaria”.

Lazio, Rocca al 47,85%. D’Amato al 37,90%. (10% sez. scrutinate)

Lazio, Rocca al 47,85%. D’Amato al 37,90%. (10% sez. scrutinate)

Bianchi (M5S) 12,02%, Pecorilli (PCI) 1,14%, Rinaldi (U. Popolare) 1,09%

Roma, 13 feb. (askanews) – Il candidato del centrodestra alla Regione Lazio, Francesco Rocca, è al 47,85% di preferenze (e 66.458 voti) con poco più del 10% di sezioni scrutinate (561 su 5.306). Il candidato del centro-sinistra Alessio D’Amato è al 37,90% (52.642 voti). Donatella Bianchi, candidata del Movimento 5 Stelle, è al 12,02% (16.697 voti), Sonia Pecorilli del Partito Comunista Italiano è all’1,14% (1.585 voti), la candidata dell’Unione Popolare, Rosa Rinaldi è all’1,09% (1.508 voti).

Regionali, Bonaccini: chiudere questo capitolo e aprirne uno nuovo

Regionali, Bonaccini: chiudere questo capitolo e aprirne uno nuovoRoma, 13 feb. (askanews) – “La sconfitta di oggi è in continuità con quella delle politiche del 25 settembre scorso, dove un Pd ridotto e un campo progressista diviso regalano un’altra vittoria alla destra, anche quando è in difficoltà. Credo non ci sia proprio nulla da rimproverare ai nostri due candidati, Pierfrancesco Majorino e Alessio D’Amato, che anzi ringrazio. E con loro tutte le donne egli uomini del Pd che hanno provato a scongiurare un esito per molti aspetti atteso. Dobbiamo chiudere questo capitolo e aprirne uno nuovo, dove il Pd torna centrale e attrattivo”. Così Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, commenta in una nota la sconfitta alle regionali di Lombardia e Lazio.

Regionali, Letta: fallita Opa M5s-Terzo polo contro il Pd

Regionali, Letta: fallita Opa M5s-Terzo polo contro il PdRoma, 13 feb. (askanews) – E’ “fallito” il tentativo di M5s e Terzo polo di affossare il Pd, secondo Enrico Letta. Il segretario uscente dei democratici commenta così il voto per le regionali. “Il dato che esce dalle urne in Lombardia e Lazio è chiaro. Il centro destra vince in entrambe le regioni; non possiamo, quindi, essere contenti di questo risultato complessivo, reso ancora più negativo dalla preoccupante crescita dell’astensione”.
“Tuttavia – aggiunge – in un quadro politico per noi particolarmente complicato e con il vento chiaramente contro, il Pd ottiene un risultato più che significativo, dimostra il suo sforzo coalizionale e respinge la sfida di M5s e Terzo Polo. Il tentativo ripetuto di sostituirci come forza principale dell’opposizione non è riuscito”.
Per Letta “l’Opa contro il Pd ha fatto male a chi l’ha tentata. Ci auguriamo che questo risultato dimostri finalmente a M5s e Terzo Polo che l’opposizione va fatta al governo e non al Pd. Il Pd rimane saldamente seconda forza politica e primo partito dell’opposizione. E questo dato può essere un viatico fondamentale per il lavoro del nuovo gruppo dirigente che uscirà dalle Primarie del Pd del 26 febbraio”.
Conclude Letta: “Vogliamo ringraziare Pierfrancesco Majorino e Alessio D’Amato che hanno condotto con coraggio e competenza una bella e convincente campagna elettorale e che guideranno con determinazione l’opposizione nei due consigli regionali”.

Regionali, Calenda: chiara scelta elettori, destra vince ovunque

Regionali, Calenda: chiara scelta elettori, destra vince ovunqueRoma, 13 feb. (askanews) – “La scelta degli elettori è stata chiara e inequivocabile: vince la destra ovunque. Il centro e la sinistra non sono mai stati in partita, neanche uniti, neanche nell’ipotetico formato del campo largo”. E’ quanto scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda, commentando l’esito del voto in Lombardia e Lazio.
“Letizia Moratti – osserva – è stata coraggiosa e si è spesa moltissimo, ma fuori dal bacino di voti del Terzo Polo non siamo riusciti ad attrarre consensi. Stessa cosa è accaduto a Alessio D’Amato, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, rispetto al bacino dei voti Pd-Terzo Polo”.
“Per quanto riguarda la nostra lista i risultati sono stati particolarmente penalizzati dal meccanismo bipolare delle elezioni regionali e della minor presenza del voto di opinione”, aggiunge Calenda.

Regionali, Tajani: conferma fiducia in governo, dureremo 5 anni

Regionali, Tajani: conferma fiducia in governo, dureremo 5 anniRoma, 13 feb. (askanews) – “L’importante è che ci sia una conferma della fiducia dei cittadini al governo di centrodestra. Vedremo i voti di lista, ma non è che uno zero virgola in più o meno cambi la coalizione. C’è grande collaborazione tra di noi, governeremo 5 anni, ci interessa dare risposte concrete ai cittadini, anche a chi non è andato a votare”. Lo ha detto il vicepremier ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato a ‘Quarta Repubblica al voto’, su Rete4.
Per quanto riguarda le divisioni nella maggioranza, in particolare su politica estera e giustizia, per Tajani “i giornalisti enfatizzano ogni piccola cosa, ma piccoli spostamenti da una parte o dall’altra non cambiano le cose. Quel che conta è che la coalizione è unita. Più che nel centrodestra andrei a vedere il centrosinistra”.
“Non ci sarà alcuna crisi di governo, né adesso né prossimi cinque anni”, ha concluso Tajani.