
La diplomazia parallela di Salvini che fa arrabbiare Meloni (e le crea problemi in Ue)
La diplomazia parallela di Salvini che fa arrabbiare Meloni (e le crea problemi in Ue)Roma, 22 mar. (askanews) – Quando venerdì 21 marzo, intorno alle 12, sull’aereo che portava Giorgia Meloni e il suo staff da Bruxelles a Bologna è stato notato un sibillino post su X (“Giornata interessante”) di Andrea Stroppa, braccio destro di Elon Musk in Italia, qualcuno ha iniziato a farsi qualche domanda. Del resto l’attività sul social di Stroppa è da qualche settimana all’attenzione – preoccupata – di Palazzo Chigi. Un esempio sono i sondaggi contro il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e a favore di Matteo Salvini, che hanno fatto irritare non poco la premier e il suo staff.
Ma insomma, si son chiesti, perché “giornata interessante”? Non ne siamo certi ma la risposta potrebbe essere nella nota inviata dalla Lega alle 16.45 per informare di una telefonata tra Salvini e il vice presidente americano J.D. Vance. Nel colloquio “estremamente cordiale e concreto” si è parlato, tra l’altro, del “totale accordo per arrivare a una pace duratura in Ucraina” e della “eccellenza americana nel campo della connessione satellitare”, ovvero Starlink di Elon Musk. Salvini ha anche “anticipato la volontà di una missione negli Usa con imprese e investitori” e ha invitato Vance alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. A stretto giro Stroppa si è detto “felice” del colloquio in cui “si è parlato di tecnologie americane come i satelliti, tema molto caro all’amministrazione che guarda con attenzione le scelte degli alleati”. Per il collaboratore di Musk “il riconoscimento di Salvini della leadership americana sui satelliti, grazie a Elon Musk, rafforza i rapporti bilaterali tra i due paesi”. A chiudere il cerchio, sempre su X, lo stesso Vance, che sottolinea la “bella telefonata” con l’”amico” vice primo ministro che ringrazia “per il caloroso benvenuto riservato a Usha (la moglie di Vance, ndr) in Italia in occasione delle Olimpiadi Speciali di Torino. Non vedo l’ora di visitare anch’io l’Italia presto!” A Palazzo Chigi, ma anche alla Farnesina, non è piaciuta per niente questa nuova iniziativa di “diplomazia parallela” di Salvini, che ormai da tempo cerca di accreditarsi come principale interlocutore dell’amministrazione americana in Italia, consapevole del fatto che la premier vuole e deve mantenere una linea di equilibrio nel suo rapporto tra Bruxelles e Washington. Per questo – secondo quanto si apprende – da piazza Colonna è partito subito un “richiamo” all’ordine. Stroppa ha quindi scritto un post ‘riparatorio’ in cui elogia il “gioco di squadra” dell’esecutivo e Salvini ha assicurato che sono “restroscena surreali e assurdi” quelli relativi al contrasto con la premier. Ma certo il caso non è chiuso, Antonio Tajani un po’ piccato ricorda che “la linea politica per l’estero la danno il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri” e l’arrabbiatura di Meloni non sbollirà certo in un attimo.
Peraltro l’attivismo di Salvini (proprio mentre lei cerca, al momento senza successo, di fissare un incontro alla Casa Bianca) crea qualche problema a Meloni in Europa, dove il sentiment della maggioranza dei leader è quello di un distacco da Trump e soprattutto da Musk, ritenuto colpevole delle ‘ingerenze’ nella politica del Vecchio Continente, a partire dal suo sostegno all’Afd tedesca. L’atteggiamento di Salvini, sottolinea una fonte europea, da un lato crea “diffidenza” verso tutto il governo italiano e dall’altra fa percepire una leader “indebolita” per le tensioni nella sua maggioranza. Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli