Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

Libri, “Book Sun Lover. Il taccuino per chi ama leggere e viaggiare”

Libri, “Book Sun Lover. Il taccuino per chi ama leggere e viaggiare”Roma, 20 apr. (askanews) – Oscar Wilde diceva di non viaggiare mai senza il suo diario per avere qualcosa di sensazionale da leggere. Da qui l’idea di Isa Grassano di creare Book Sun Lover (Giraldi Editore), un taccuino ricco di curiosità e frasi da leggere, ma anche di pensieri ed emozioni da appuntare, specie durante i viaggi e le vacanze, soprattutto in estate (la sua stagione del cuore). Un compagno ideale per coloro che vogliono esplorare il mondo attraverso le parole e i luoghi da ricordare.


Una sorta di “carnet de voyage”, che rimanda al Grand Tour di epoca romantica, che ha accompagnato nei loro viaggi illustri personaggi come Goethe, ma anche Herman Hesse che lo arricchiva di schizzi e acquerelli, fino a Bruce Chatwin. Questo “taccuino” – nel cui titolo compaiono “messe a caso” le parole “libro”, “sole”, “amante” – è pensato, appunto, per chi ama leggere (e scrivere) all’aperto, in balcone o in terrazza, sulla spiaggia, in montagna, al lago o ovunque si possa godere dell’incantevole atmosfera estiva, ma anche per i viaggiatori e le viaggiatrici che, oltre al loro bisogno di conoscenza, desiderano conservare i ricordi in modo intimo e creativo.


Le pagine offrono le immancabili schede di lettura per le annotazioni personali, le riflessioni o le recensioni, ma anche per descrivere l’ambiente in cui si legge, creando così un legame tra il luogo e la storia. Ci sono spazi per i libri da portare in vacanza, quelli letti da ricordare, le frasi sottolineate da riportare che si uniscono alle citazioni avvincenti tratte da romanzi classici e contemporanei, ai proverbi che esprimono saggezza. Non mancano le più originali librerie e biblioteche nel mondo, le case degli scrittori e delle scrittrici, le App a tema, ma anche locali e strutture ricettive che hanno sposato la filosofia dei libri, per un aperitivo o per un soggiorno letterario di quelli che non si dimenticano. E persino “le pagine da mangiare”. La seconda sezione, invece, è pensata per ricordare le mete che ci fanno battere il cuore e che ci evocano sentimenti, sia che ci si vada da soli o in coppia, con amiche e amici o in famiglia. “Perché – come dice Isa Grassano – il viaggio è ciò che ti conduce là dove il tuo cuore è già arrivato”. Proprio come un libro. Quindi le schede sulle destinazioni, per indicare le attività da fare, il piatto da assaggiare e “il posto instagrammabile”. Ancora i musei particolari, i giochi, lo shopping, qualche pillola di gastronomia.


Qua e là le cose da non perdere, da vedere – anche attorno a noi – se solo imparassimo a guardare tutto con occhi diversi. Lo sapevate, ad esempio, che in Italia abbiamo un angolo di Islanda? O che c’è un paese con le fiabe dipinte sui muri? E per coloro che amano le fiction in tv, ci sono dritte sulle loro ambientazioni, sulla scia del Movie Tourism. Ovviamente c’è anche l’elenco per i “propri best”, i libri da avere assolutamente e i viaggi dei desideri. Tutto arricchito da divertenti quiz per testare la conoscenza letteraria e turistica da fare in solitaria o per trascorrere qualche ora in compagnia, stando magari sotto l’ombrellone, sdraiati in un parco.


Infine, la particolarità della copertina interamente “plastic free” (evidenziata anche con il logo in quarta) per un’attenzione – e della Casa Editrice Giraldi e dell’Autrice – alla salvaguardia ambientale.

Acqua, Save The Duck celebra il progetto Nothing Like Water

Acqua, Save The Duck celebra il progetto Nothing Like WaterRoma, 20 apr. (askanews) – L’accesso all’acqua potabile è un bene primario essenziale per la salute e il benessere umano, ma ancora oggi, purtroppo, molte comunità in tutto il mondo non possono contare su fonti d’acqua pulite.


Per questo, nel 2023, Save The Duck ha dato vita al progetto Nothing Like Water, iniziando un’azione di bilanciamento idrico in collaborazione con The Sumba Foundation, NGO indonesiana attiva sul territorio dell’omonima isola, con l’obiettivo di condividere il privilegio dell’accesso a una risorsa preziosa come l’acqua. Partnership che il brand di outerwear e lifestyle 100% animal-free celebra con una mostra fotografica a Milano, in Corso Vittorio Emanuele II, visitabile gratuitamente per un mese, a partire dal 15 maggio. I 30 splendidi scatti che compongono la mostra sono stati realizzati dal fotografo internazionale Alessandro Bergamini: come la maggior parte delle fotografie che ha scattato in alcuni degli angoli più remoti del pianeta, catturano le meraviglie paesaggistiche dell’isola di Sumba e la genuinità e dignità delle popolazioni che lì risiedono, i gesti, gli sguardi e i sorrisi, quasi come se volesse far vivere anche a chi le guarda così da lontano il “rapporto silenzioso tra terre segrete e culture d’altri mondi” che ama immortalare.


Finora, proprio a Sumba, grazie all’impegno concreto di Save The Duck nel bilanciare il consumo idrico legato alla produzione dei propri capi e dei materiali necessari per realizzarli, è stato possibile garantire l’accesso all’acqua potabile a 4216 persone e 37 villaggi. Grazie a questi strumenti, la popolazione di Sumba ha i mezzi per creare economie sostenibili e migliorare le proprie condizioni di vita e igienico-sanitarie. Con la diffusione sempre più capillare di una rete idrica potabile, donne e bambini non devono più impegnarsi a percorrere ogni giorno lunghe distanze per procacciare l’acqua per sé stessi e per le proprie famiglie, tornando così padroni di tempo ed energia che possono essere impiegati in altre attività, come frequentare la scuola o iniziare microimprese, come la produzione di tessuti pregiati (gli ikat), che possono essere poi venduti al mercato o ai commercianti di tessuti. Ma non solo: la maggior presenza e diffusione di acqua potabile influisce positivamente e in maniera continua anche sul miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della popolazione, registrando un notevole decremento dei casi malaria. Oggi, l’obiettivo è continuare a sviluppare le infrastrutture necessarie per garantire l’accesso diretto all’acqua potabile a un numero sempre maggiore di utenti. “Interagendo con la popolazione locale e visitando vari villaggi dell’isola, ho acquisito una comprensione più profonda dell’interconnessione tra conservazione ambientale, sviluppo della comunità e tutela della cultura locale. Il mio viaggio a Sumba è stato commovente e stimolante per me e ha rafforzato la mia convinzione che viaggiare non solo può arricchire le nostre vite ma anche instillare cambiamenti positivi nel mondo attorno a noi” – ha commentato Nicolas Bargi, Founder e CEO di Save The Duck.

Tajani primo big in campo alle Europee: leader deve avere coraggio

Tajani primo big in campo alle Europee: leader deve avere coraggioRoma, 20 apr. (askanews) – Ai due alleati, racconta, ha comunicato la sua decisione ieri sera. Con il partito l’ha formalizzata nel corso della riunione della segreteria. A elettori e mezzi di informazione l’ha confermata durante l’intervento al Consiglio nazionale. Nessun effetto sorpresa né particolare pathos, però, si respira all’Hotel Parco dei principi di Roma, perché l’annuncio era nell’aria da settimane: Antonio Tajani è il primo leader di partito a candidarsi alle elezioni Europee. Lo farà da capolista di Forza Italia in quattro circoscrizioni su cinque, lasciando che nelle Isole a guidare la pattuglia sia Caterina Chinnici.


Tajani scende in campo una settimana prima della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia in programma a Pescara, l’occasione scelta da Giorgia Meloni – e anche questo ormai non è più un mistero – per annunciare che sarà il suo il nome in cima alle liste del partito in tutta Italia per la competizione di giugno. A quel punto, dunque, sarà ufficiale che l’unico big del centrodestra a non partecipare direttamente alla sfida sarà Matteo Salvini. E’ stato lui stesso a farlo sapere ormai settimane fa, bruciando i tempi, quando ancora i suoi colleghi ripetevano il mantra che la decisione sarebbe stata presa tutti insieme per il bene della coalizione. La motivazione principale: non sottrarre tempo al lavoro da ministro. Curiosamente, il ragionamento del segretario di Forza Italia è quasi perfettamente “a rovescio”. “Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni Europee – comunica – e lo farò profondendo tutte le mie forze senza mai far passare in secondo piano il mio ruolo di ministro degli Esteri e di vice premier”, anche perché “se un segretario di partito non ha il coraggio di mettersi al servizio di chi gli ha dato fiducia al congresso non sarebbe un buon segretario di partito”.


Il punto è che i due vice premier arrivano a questa competizione in due condizioni diametralmente opposte. Salvini sa già che le percentuali stellari di cinque anni fa saranno solo un bel ricordo, ha mezza Lega che gli contesta di aver dimenticato il Nord e una parte che mette in discussione il suo ruolo di numero uno. Tajani nemmeno dodici mesi fa ha preso le redini di un partito che, dopo la morte del fondatore Silvio Berlusconi, rischiava di essere sotto la soglia di sopravvivenza e ora, invece, può addirittura pensare di certificare il sorpasso sull’alleato. D’altra parte è già successo in Sardegna e Abruzzo e nelle elezioni di domani in Basilicata Forza Italia può fare affidamento sul fatto che il candidato governatore è un proprio uomo. “Non sto facendo nessuna competizione con gli alleati, noi dobbiamo guardare al grande partito dell’astensione”, continua però a ripetere il segretario azzurro. Che però, nel frattempo, non soltanto ha stretto dei patti elettorali con Noi moderati, Svp e altre realtà locali per raggiungere il suo obiettivo, ma ha anche raccolto qui e lì ex classe dirigente del Carroccio come Roberto Cota o Marco Reguzzoni. Per non dire della frenata che il suo partito sta imponendo all’Autonomia, di quei suoi “vigileremo”, che hanno comportato una frattura del centrodestra in regione Veneto. Il motivo principale della sua decisione di candidarsi, dice però, “è quello di mettere nell’agone elettorale 30 anni di vita nelle istituzioni europee”. Tajani definisce la sua decisione “un atto d’amore” nei confronti degli elettori e del partito, ma dietro la determiminazione c’è anche la consapevolezza di poter andare ufficialmente all’incasso del recupero di consensi. A giugno dell’anno scorso ci si chiedeva se Forza Italia potesse superare lo sbarramento del 4%, oggi non è preregrino ipotizzare che possa centrare l’obiettivo che da tempo Tajani ha fissato, quello del 10%.


Lo slogan scelto, non a caso, è “Una forza rassicurante”, l’impegno è quello di fare liste competitive in cui non ci siano “protetti, protettori, amici o ciucci”, il racconto è quello di un partito che non litiga più. Tutto, insomma, dà una immagine molto diversa da quella della Lega attuale. Il giorno delle elezioni Europee precederà di poco il primo anniversario della morte del fondatore. “Se il buongiorno si vede dal mattino l’8 e il 9 di giugno potremo festeggiare uno straordinario risultato di Forza Italia che sarà il miglior regalo che tutti quanti noi potremo fare a Silvio Berlusconi a un anno dalla scomparsa”, dice Tajani.

Europee, Tajani primo big in campo: il leader deve avere coraggio

Europee, Tajani primo big in campo: il leader deve avere coraggioRoma, 20 apr. (askanews) – Ai due alleati, racconta, ha comunicato la sua decisione ieri sera. Con il partito l’ha formalizzata nel corso della riunione della segreteria. A elettori e mezzi di informazione l’ha confermata durante l’intervento al Consiglio nazionale. Nessun effetto sorpresa né particolare pathos, però, si respira all’Hotel Parco dei principi di Roma, perché l’annuncio era nell’aria da settimane: Antonio Tajani è il primo leader di partito a candidarsi alle elezioni Europee. Lo farà da capolista di Forza Italia in quattro circoscrizioni su cinque, lasciando che nelle Isole a guidare la pattuglia sia Caterina Chinnici.


Tajani scende in campo una settimana prima della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia in programma a Pescara, l’occasione scelta da Giorgia Meloni – e anche questo ormai non è più un mistero – per annunciare che sarà il suo il nome in cima alle liste del partito in tutta Italia per la competizione di giugno. A quel punto, dunque, sarà ufficiale che l’unico big del centrodestra a non partecipare direttamente alla sfida sarà Matteo Salvini. E’ stato lui stesso a farlo sapere ormai settimane fa, bruciando i tempi, quando ancora i suoi colleghi ripetevano il mantra che la decisione sarebbe stata presa tutti insieme per il bene della coalizione. La motivazione principale: non sottrarre tempo al lavoro da ministro. Curiosamente, il ragionamento del segretario di Forza Italia è quasi perfettamente “a rovescio”. “Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni Europee – comunica – e lo farò profondendo tutte le mie forze senza mai far passare in secondo piano il mio ruolo di ministro degli Esteri e di vice premier”, anche perché “se un segretario di partito non ha il coraggio di mettersi al servizio di chi gli ha dato fiducia al congresso non sarebbe un buon segretario di partito”.


Il punto è che i due vice premier arrivano a questa competizione in due condizioni diametralmente opposte. Salvini sa già che le percentuali stellari di cinque anni fa saranno solo un bel ricordo, ha mezza Lega che gli contesta di aver dimenticato il Nord e una parte che mette in discussione il suo ruolo di numero uno. Tajani nemmeno dodici mesi fa ha preso le redini di un partito che, dopo la morte del fondatore Silvio Berlusconi, rischiava di essere sotto la soglia di sopravvivenza e ora, invece, può addirittura pensare di certificare il sorpasso sull’alleato. D’altra parte è già successo in Sardegna e Abruzzo e nelle elezioni di domani in Basilicata Forza Italia può fare affidamento sul fatto che il candidato governatore è un proprio uomo. “Non sto facendo nessuna competizione con gli alleati, noi dobbiamo guardare al grande partito dell’astensione”, continua però a ripetere il segretario azzurro. Che però, nel frattempo, non soltanto ha stretto dei patti elettorali con Noi moderati, Svp e altre realtà locali per raggiungere il suo obiettivo, ma ha anche raccolto qui e lì ex classe dirigente del Carroccio come Roberto Cota o Marco Reguzzoni. Per non dire della frenata che il suo partito sta imponendo all’Autonomia, di quei suoi “vigileremo”, che hanno comportato una frattura del centrodestra in regione Veneto. Il motivo principale della sua decisione di candidarsi, dice però, “è quello di mettere nell’agone elettorale 30 anni di vita nelle istituzioni europee”. Tajani definisce la sua decisione “un atto d’amore” nei confronti degli elettori e del partito, ma dietro la determiminazione c’è anche la consapevolezza di poter andare ufficialmente all’incasso del recupero di consensi. A giugno dell’anno scorso ci si chiedeva se Forza Italia potesse superare lo sbarramento del 4%, oggi non è preregrino ipotizzare che possa centrare l’obiettivo che da tempo Tajani ha fissato, quello del 10%.


Lo slogan scelto, non a caso, è “Una forza rassicurante”, l’impegno è quello di fare liste competitive in cui non ci siano “protetti, protettori, amici o ciucci”, il racconto è quello di un partito che non litiga più. Tutto, insomma, dà una immagine molto diversa da quella della Lega attuale. Il giorno delle elezioni Europee precederà di poco il primo anniversario della morte del fondatore. “Se il buongiorno si vede dal mattino l’8 e il 9 di giugno potremo festeggiare uno straordinario risultato di Forza Italia che sarà il miglior regalo che tutti quanti noi potremo fare a Silvio Berlusconi a un anno dalla scomparsa”, dice Tajani.

Rai, cancellato il monologo di Scurati sul 25 aprile, le opposizioni insorgono

Rai, cancellato il monologo di Scurati sul 25 aprile, le opposizioni insorgonoRoma, 20 apr. (askanews) – Non andrà in onda il monologo di Antonio Scurati sulla ricorrenza del 25 aprile previsto per questa sera nel corso del programma ‘Che sarà’ su Raitre. Le opposizioni, la Cgil e l’Anpi gridano alla “censura” e la presidente della commissione Vigilanza chiede all’azienda di chiarire. Viale Mazzini si difende parlando di questioni “di natura economica e contrattuale” da “non confondere con gli aspetti editoriali” perché la possibilità dell’autore del best seller “M Il figlio del secolo”, il romanzo documentario su Benito Mussolini, “non è mai stata messa in discussione. Nessuna censura”.


A dare notizia del cambio di programma è stata la conduttrice della trasmissione che avrebbe dovuto ospitare il monologo, Serena Bortone, che sul suo profilo Instagram spiega di aver appreso “ieri sera, con sgomento, e per puro caso, che il contratto di Scurati era stato annullato. Non sono riuscita a ottenere spiegazioni plausibili”. Per Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria Pd, “Telemeloni questa volta l’ha fatta veramente grossa. A 5 giorni dalla festa di Liberazione è una decisione che non possiamo accettare. Chiediamo a tutte le antifasciste e antifascisti di far sentire la loro (nostra) voce. Chiediamo ai vertici aziendali di fornire immediatamente il perché di questa che appare essere una censura insopportabile”. Interviene anche la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia che chiede all’azienda di chiarire “tutti gli aspetti di questa vicenda con una risposta convincente per sgomberare il campo da qualunque sospetto di intento censorio”. Insorgono anche Avs e il leader di Azione Carlo Calenda di solito “sempre prudente – per sua stessa ammissione – nella critica al Governo sul tema delle influenze della politica sulla Rai: “Questa roba accade in Russia e non può accadere in un paese europeo. Cara Giorgia Meloni, la Rai non è tua. La paghiamo, purtroppo, tutti. Datti una regolata”.


Intanto il testo del monologo che Scurati non reciterà mai su Raitre è stato diffuso su numerose testate e in pochi minuti è diventato virale sui social network. Contiene un attacco diretto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022 – osserva lo scrittore – aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via. Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola ‘antifascismo’ in occasione del 25 aprile 2023)”. Secondo Scurati “finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana”. Per Fratelli d’Italia non si tratta di censura ma di marketing. “Antonio Scurati – attacca il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi – è uno di quegli autori molto intelligenti che, con la destra al governo, sanno di poter fare marketing vendendo libri e incassando soldi dalle apparizioni pubbliche. Se domani cadesse il nostro governo Scurati non venderebbe più una copia e il fascismo sparirebbe salvo ricomparire magari tra qualche anno”.


Per la Rai non c’è “nessuna censura. Credo sia opportuno – afferma Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento – non confondere aspetti editoriali con quelli di natura economica e contrattuale, sui quali sono in corso accertamenti a causa di cifre più elevate di quelle previste e altri aspetti promozionali da chiarire connessi al rapporto tra lo scrittore e altri editori concorrenti. Al di là di queste mere questioni burocratiche, la possibilità per Scurati di venire in trasmissione non è mai stata messa in discussione. Nessuna censura”.

Musica, “Le Pasticche” è il nuovo singolo di Gianluca Monaco

Musica, “Le Pasticche” è il nuovo singolo di Gianluca MonacoRoma, 20 apr. (askanews) – Gianluca Monaco lancia il suo nuovo atteso singolo “Le Pasticche”, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il brano, che unisce musica e poesia, narra una storia vera di amore e sofferenza all’interno di una struttura psichiatrica, illuminando temi raramente esplorati nella musica mainstream.


“In occasione del centenario della nascita del Prof. Franco Basaglia, pioniere della riforma psichiatrica in Italia, ho sentito il desiderio di portare alla luce riflessioni sulle dinamiche della psichiatria e della psicologia nel contesto italiano” dichiara il cantautore e psicoterapeuta Gianluca Monaco, aggiungendo: “Attraverso ‘Le Pasticche’, vorrei sensibilizzare il pubblico sul diritto ai sentimenti e alle relazioni in contesti spesso marginalizzati dalla società”. Il singolo è il risultato di una collaborazione con il rinomato produttore Pino Iodice, che ha curato e diretto gli arrangiamenti insieme a Luca Proietti al piano. Il tocco degli archi è stato magistralmente eseguito da Giorgio Tentoni, Marta Cosaro, Nicola Narduzzi e Rossella Zampiron, mentre le percussioni sono state affidate a Luca Scorziello. Il brano è stato registrato presso lo STUDIO8 di Roma.


“Le Pasticche” è un viaggio emotivo che sfida i pregiudizi e incoraggia un dialogo aperto sulla salute mentale, la discriminazione e l’inclusione. Con questo brano, Monaco si impegna a portare alla luce le sfaccettature più profonde della vita, spingendo il pubblico a riflettere e a non dimenticare.

”Paura del buio”, esce il nuovo singolo di Mr. Rain

”Paura del buio”, esce il nuovo singolo di Mr. RainRoma, 20 apr. (askanews) – Esce in tutte le radio il nuovo singolo di Mr Rain “Paura del buio”, il secondo estratto dal suo nuovo album “Pianeta di Miller” (Warner Music Italy), uscito lo scorso primo marzo debuttando ai vertici della classifica FIMI/GFK e al decimo posto nella classifica globale dei dischi di debutto di Spotify.


Mr. Rain spiega così il significato del brano, scritto a quattro mani con Lorenzo Vizzini: “È una dedica che faccio al me stesso di tanti anni fa, al bambino, l’adolescente che ero, introverso e che aveva ‘paura del buio’. Col passare del tempo ci si impara a conoscere sempre di più, a vedere i lati più nascosti e a gestire tutto ciò che si vive e che accade dentro ognuno di noi. Questa graduale consapevolezza aiuta ad avere maggiore coraggio e a non avere più ‘paura del buio’”.

Inps, in pagamento il Bonus asilo nido

Inps, in pagamento il Bonus asilo nidoRoma, 20 apr. (askanews) – L’Inps rende noto che è operativa la nuova funzionalità che permette a tutte le sedi dello stesso Istituto sul territorio di procedere con la gestione delle domande per il Bonus Asilo Nido.


Già in queste ore, secondo quanto recita un comunicato, sono state messe in pagamento le prime domande accolte. “Ricordiamo che questa prestazione può essere richiesta per: 1) il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati dagli Enti locali; 2) l’utilizzo di forme di supporto – presso la propria abitazione – in favore di bambini con meno di tre anni, affetti da gravi patologie croniche”, spiega l’Inps.

Europee, Schlein: Bonaccini guida lista Pd nel nord-est, lo ringrazio

Europee, Schlein: Bonaccini guida lista Pd nel nord-est, lo ringrazioRoma, 20 apr. (askanews) – “Le elezioni dell’8 e il 9 giugno sono una sfida decisiva per il futuro dell’Europa. E dobbiamo schierare tutte le energie migliori di cui disponiamo. Per questa ragione ho chiesto a Stefano Bonaccini di guidare la lista del Nordest: la sua esperienza decennale da presidente dell’Emilia-Romagna e il suo ruolo di presidente del Pd ne fanno una proposta molto forte per la battaglia che dobbiamo condurre e l’Europa che vogliamo costruire. Lo ringrazio per aver accettato.” Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

”Zona Traversate Libere”, manuale di riscoperta della città Eterna

”Zona Traversate Libere”, manuale di riscoperta della città EternaRoma, 20 apr. (askanews) – E se ci fosse un altro modo di vedere la ZTL? Se la Zona a Traffico Limitato fosse superabile? E se invece di Zona a Traffico Limitato, si parlasse di Zona Traversate Libere per riscoprire, a piedi, sentieri fuori dal comune (ma dentro il comune di Roma!) e angoli nascosti dentro la nostra città?


Esce nel giorno del Natale di Roma, il 21 Aprile, “ZTL Zona Traversate Libere”, la nuova guida di Luigi Plos “l’Indiana Jones de’ noantri”, la guida escursionistica ambientale forse più conosciuta dai romani, che da quasi dieci anni accompagna gruppi di amici, e di aspiranti esploratori e amanti della natura alla scoperta di Luoghi segreti nei dintorni della capitale. Il grande evento organizzato al circo di Massenzio dalle 9.30 al tramonto proprio il 21 Aprile, farà da cornice al lancio di questa nuova iniziativa di avventura per tutti i romani che vogliono riscoprire il loro territorio. In uno scenario che ricostruisce l’atmosfera dell’Antica Roma, tra giochi, combattimenti tra gladiatori, rievocazioni storiche e danze la Villa si trasformerà in una macchina del tempo e i rievocatori dell’Associazione Culturale Civiltà Romana e di Cornelia Antiqua, mostreranno ai visitatori i gesti, le abitudini, i riti e i modi di vivere dei nostri antenati romani. In questo contesto ci sarà spazio anche per la presentazione della nuova guida di Luigi Plos che accende i riflettori del cammino urbano su storia, natura e presente.


Blogger, guida trekking, ma prima di tutto amante della montagna e dell’avventura, Plos, di origine friulana e trentina è nato a Roma e da sempre vive nella capitale. Dal 2011 fa della sua passione una modalità di scoperta e di visita per un sempre maggior numero di appassionati (il suo gruppo Facebook, il più numeroso in Italia in ambito escursionistico “Avventure nei Luoghi Segreti a due passi da Roma” ha oltre 163.000 iscritti, appassionati di natura e trekking che hanno scoperto itinerari inediti grazie a lui e alla sua capacità di offrire avventura e emozioni a Km Zero.


La sua nuova guida, ZTL, è la settima, ma la prima che esplora i luoghi nascosti dentro Roma ed esce, non casualmente, nel giorno della nascita della città eterna, il 21 aprile, con una provocazione che seppure affrontata con ironia è ben chiara sin dal titolo: “Zona Traversate Libere”, ovvero come trasformare la realtà cambiando l’acronimo. Zainetto in spalla e scarpe comode, “ZTL” propone dieci Dieci Traversate Libere inedite riscoperrte da Plos che attraversano la città e quindici luoghi anch’essi inediti, da scoprire da nord a sud di Roma, spesso anche a due passi dal centro storico. “E’ stata proprio la prossima istituzione della misura della ZTL con il suo carico di divieti, restrizioni e discriminazioni – spiega Plos – ad avermi dato l’innesco per scrivere una nuova guida. Ho cercato un modo per vivere e far vivere liberamente la città e ho scoperto altri percorsi segreti, luoghi fuori dal comune, che reggiungeremo con i mezzi pubblici (anche per aaggirare i prossimi divieti)


Liberi quindi di riappropriarci della città, nonostante le limitazioni imposte. Sono dieci le traversate proposte e quindici i luoghi segreti scoperti dalla guida. Natura, storia, panorami avventura si avvicendano nei tracciati proposti. Sentieri improvvisi, romantici, avventurosi e paeaggistici si dinoccolano dentro un parco storico, dietro san Pietro, o dai vicoli del centro. Tra i percorsi, ecco, la grande traversata dell’Insugherata, quella di Monte Mario, quella dei Parioli; quella dal Flaminio ai Parioli; quella da via Flaminia Vecchia a Stazione Euclide; quella da S. Lazzaro dei Lebbrosi alla Fattorietta del Gelsomino e tanto altro. “Traversata è un concetto fondamentale nella mia vita e nella vita di tanti – continua Plos – Queste traversate non sono linee rette. Sono spesso sinuose, involute. Ma sempre intensa è l’emozione di arrivare in un punto diverso dal quale siamo partiti, all’interno di una città più sorprendente di quanto pensiamo.” Una caratteristica dei luoghi da scoprire vicino al centro di Roma è l’estrema difficoltà nell’individuarli e raggiungerli, ben più della gran parte dei luoghi segreti più lontani dalla città. Ma soprattutto, tutti gli itinerari sono fuori del comune, pur trovandosi tutti nel comune di Roma, il più grande d’Italia. Ogni percorso è raccontato e descritto nei dettagli. Dal ritrovamento scoperta a come raggiungerlo con i mezzi pubblici a quanto dislivello, distanza e durata prevista. Tra i luoghi inediti svelati da Plos c”è sono il Forte di Monte Mario, il più grande dei quindici forti costruiti verso la fine del XIX secolo, secondo l’autore, il luogo segreto più straordinario vicino al centro di Roma, poi il Parco del Pineto con il suo Ninfeo, la Torre e la cascata della Bufalotta, la Cascata del Fosso Piordo, e le cave nascoste del Parco della Caffarella e tanto altro. Distribuita da Medialibri, la guida avventura è disponibile presso tutte le librerie.