Consorzio Cirò e Melissa: vendemmia anticipata di 15 gg ma uva ottimaMilano, 9 ago. (askanews) – “Quest’anno i produttori del Consorzio Cirò e Melissa sono fiduciosi per la buona riuscita della vendemmia 2024, in quanto lo stato fitosanitario dei vigneti è ottimo: non si sono sviluppate malattie che hanno intaccato il raccolto. Il lavoro di cura meticolosa portato avanti dai produttori nei mesi precedenti la raccolta per sopperire alla carenza idrica ha portato a risultati soddisfacenti. Rispetto allo scorso anno abbiamo iniziato con la vendemmia dei vitigni internazionali con un anticipo di quindici giorni, di conseguenza i grappoli sono leggermente più piccoli rispetto alla media ma la quantità di uva è superiore al 2023 e ci aspettiamo un raccolto con alti standard qualitativi”. Lo ha spiegato Raffaele Librandi, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Cirò e Melissa che ha sede a Cirò Marina, in provincia di Crotone.
Vendemmia, Sepiacci: in Umbria si prospetta buona per quantità e qualitàMilano, 9 ago. (askanews) – “La vendemmia 2024 in Umbria si prospetta buona per quantità e qualità. Del resto, la regione è caratterizzata da un clima continentale con influenze mediterranee: le estati calde e gli inverni freddi, insieme alle colline ben ventilate, creano condizioni ideali per la viticoltura”. E’ quanto afferma Massimo Sepiacci, presidente Umbria Top, la società cooperativa che raggruppa la maggioranza delle aziende vitivinicole regionali, in vista della prossima raccolta delle uve da vino.
“Sebbene le aree con terreno argilloso soffrano un po’ meno il caldo, rispetto alle aree con terreno sabbioso, la qualità delle uve sarà fortemente influenzata dalle condizioni climatiche estive, perché le piante potrebbero risentire, se dovesse continuare così, della siccità e del caldo che sta contraddistinguendo la stagione in corso” precisa Sepiacci, aggiungendo che “come elemento a favore sulla resa qualitativa dell’annata in corso, lasciano sicuramente ben sperare l’assenza di elementi patogeni. Si confida quindi in qualche pioggia estiva – conclude – ma al momento non si prevede un anticipo sostanziale delle fasi di raccolta”.
Vendemmia, Confagricoltura: variabile clima è sempre più decisivaMilano, 9 ago. (askanews) – “Evidenti differenze tra Nord e Sud, con un avvio di vendemmia anticipato in alcune regioni, principalmente al Centro e in Meridione, e in linea nelle altre. Buona qualità generale delle uve, benché in balia dell’evoluzione climatica, sempre più determinante. Al Nord si segnalano difficoltà per i produttori bio a mantenere alti livelli produttivi a causa delle abbondanti piogge primaverili. A Nord-Est le grandinate o, al contrario, la siccità, contribuiscono a dipingere in quadro a macchia di leopardo. In Centro Italia la situazione è differente da zona a zona per l’andamento meteorologico disuguale. In alcune regioni la vendemmia è già iniziata con le basi spumanti e con un lieve calo dei volumi, in altre il quadro è stazionario e le operazioni di raccolta si avvieranno la prossima settimana. Luci e ombre al Sud, dove la siccità ha inciso sulla quantità, ma non dappertutto, mentre la situazione fitosanitaria è buona, soprattutto se paragonata allo scorso anno, quando la peronospora aveva devastato oltre la metà della produzione”. E’ la fotografia della vendemmia 2024 scattata da Confagricoltura.
“Non è un quadro omogeneo quello che si presenta oggi sul fronte viticolo, e mai come quest’anno è difficile fare previsioni generali attendibili, sebbene le premesse siano nel complesso buone” afferma il presidente della Federazione nazionale Vino di Confagricoltura, Federico Castellucci, aggiungendo che “ciò che accomuna il comparto è invece la preoccupazione per l’andamento del mercato, con la conferma dei segnali di flessione di inizio anno che non aiutano a smaltire le giacenze, nonostante gli scarsi volumi della vendemmia 2023”. Confagricoltura sostiene che gli operatori definiscono il mercato “freddo”, con costi di produzione in aumento che vanno ulteriormente a incidere sul prezzo finale e conseguenti ripercussioni sulle vendite. I temi del settore saranno al centro del “Gruppo di alto livello vino” istituito dalla Commissione Ue: la prima delle tre riunioni si terrà l’11 settembre. “La crisi del settore è più strutturale che congiunturale” continua Castellucci, rimarcando che “in vista delle scadenze internazionali, come FNP di Confagricoltura abbiamo avanzato alcune proposte: auspichiamo ad esempio una PAC più attenta al comparto e che possa favorire la stabilizzazione del mercato con azioni volte alla riduzione dell’offerta e concentrate su un migliore posizionamento sui mercati di sbocco”.
Ad avviso di Confagricoltura sono necessari una riduzione della concessione delle autorizzazioni ai nuovi impianti e un allungamento dei tempi per il reimpianto, con una maggiore flessibilità nella gestione degli interventi urgenti di sostegno. Potrebbe inoltre essere utile favorire l’abbandono, in maniera puntuale e in ambiti specifici, di una produzione che mostra evidenti difficoltà di mercato. “A questo – conclude Castellucci – si aggiungono la richiesta di pari rilevanza di una politica di promozione da implementare tenendo conto del contesto internazionale e delle difficoltà delle imprese, alle quali va offerto un quadro di opportunità più flessibile e adattabile alle diverse realtà imprenditoriali e a quelle dei Paesi obiettivo”.
Vino, Veronafiere: partnership con Gambero Rosso per Vinitaly UsaMilano, 8 ago. (askanews) – Veronafiere e Agenzia Ice rafforzano la squadra per la promozione del vino tricolore nel mondo con la partecipazione del Gambero Rosso a Vinitaly Usa, che si svolgerà a Chicago, il 20 e 21 ottobre. Lo ha comunicato Veronafiere, spiegando che proprio alla due giorni b2b organizzata al centro espositivo Navy Pier, saranno presentate, in anteprima per il mercato americano, le circa 500 etichette insignite dei “Tre Bicchieri” dalla prossima 38esima “Guida Vini d’Italia 2025”.
A Vinitaly Usa “sono attesi centinaia di buyer selezionati soprattutto da Ice nell’ambito delle attività di rafforzamento del data base degli operatori di riferimento”. “Al b2b – prosegue il comunicato – partecipano anche centinaia di Cantine rappresentative del vino da Nord a Sud, a cui si aggiungono le collettive di Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Campania, Lazio-Arsial già confermate”. Oltre al walk around tasting Tre Bicchieri, nel calendario firmato dal Gambero Rosso per Vinitaly Usa anche due masterclass: la prima dedicata ai premi speciali della nuova edizione della Guida, i “Best of the best”, e l’altra sui “Beginner Tre Bicchieri” (20 e 21 ottobre). Vinitaly Usa contempla le sessioni della Vinitaly international Academy (19, 20 e 21 ottobre) e masterclass guidate, tra cui quelle di Wine Enthusiast e Decanter. Michaela Morris, invece, firmerà la degustazione iconica dei sei vini premiati ai World Wine Awards. Spazio anche a Vinitaly Tasting, l’enoteca per gli operatori internazionali, con una selezione di 66 etichette.
Il feeling tra la domanda americana e l’offerta italiana sarà il principale elemento distintivo di Vinitaly Chicago, la prima vera fiera del vino tricolore negli Usa. Con quasi 335 milioni di litri importati, l’Italia si conferma infatti market leader negli Stati Uniti per volumi di vino acquistati ogni anno. Un contingente, quello di bottiglie italiane, doppio rispetto al principale competitor, la Francia, per un controvalore che sfiora i 2 miliardi di euro di import statunitense.
Vino, Consorzio Asti Docg: Biagio Soave è stato imprenditore importanteMilano, 8 ago. (askanews) – Il Consorzio Asti Docg ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Biagio Soave, “imprenditore di Nizza Monferrato che è stato tra le figure di spicco dell’imprenditoria astigiana del mondo del vino”.
“Soave – ha ricordato il Consorzio – per anni ha portato con competenza e dedizione il suo contributo alla direzione di brand noti e importanti del settore vinicolo piemontese e italiano, quali Riccadonna di Canelli e Bersano di Nizza Monferrato, case spumantiere che ancora oggi rivestono un ruolo prezioso nello sviluppo e nella promozione dell’Asti Spumante del Moscato d’Asti”. L’ingegner Soave, originario di Castelnuovo Belbo, aveva 94 anni. La sua scomparsa era stato comunicata dalla famiglia dopo il funerale che si era tenuto il 5 agosto a Nizza Monferrato.
Consorzio Tutela Pesca Leonforte: Di Stefano riconfermato presidenteMilano, 7 ago. (askanews) – Domenico Di Stefano è stato riconfermato per acclamazione presidente del Cda del Consorzio Tutela Pesca di Leonforte: lo guiderà per i prossimi tre anni e sarà affiancato dalla vicepresidente Petronilla Virzi e dai consiglieri Salvatore Astolfo, Gaetano Di Franco e Giuseppe Erbicella.
“Mi impegnerò a fare il possibile per soddisfare le esigenze dei produttori e far crescere le nostre aziende e i nostri sogni” – ha affermato Di Stefano, aggiungendo che “il Cda espressione del Consorzio sarà un luogo di confronto tra persone che condividono gli stessi valori e quella passione per il proprio lavoro che fanno della Pesca di Leonforte IGP un prodotto unico al mondo e di assoluto pregio”. La produzione della Pesca di Leonforte IGP si aggira intorno alle 1.500 tonnellate e la distribuzione avviene per il 90% in Italia soprattutto in Italia grazie a grandi catene della Gdo, tra i Paesi di esportazione figurano principalmente la Germania, la Francia e la Svizzera. L’estensione della superficie su cui si oggi si coltiva la Pesca di Leonforte Igp è circa 140 ettari, i soci del Consorzio sono 18 tra produttori e confezionatori che rappresenta più dell’89% della produzione di questa eccellenza siciliana importante motore di sviluppo per il suo territorio di riferimento.
Il Consorzio, oltre agli obiettivi perseguiti e annunciati durante l’assemblea dei soci, focalizzati sulla promozione e la tutela di questo frutto, lavora fino dalla sua costituzione nel 2021 alla creazione di una rete intersistemica efficiente. Il prossimo appuntamento è a Leonforte, il prossimo 12 settembre, per la presentazione del nuovo sito web istituzionale del Consorzio di Tutela.
Vino, Consorzio Etna Doc: da 12 a 14 settembre tornano gli “Etna Days”Milano, 7 ago. (askanews) – Centoventi produttori, oltre 500 etichette e più di 40 giornalisti di settore italiani, americani ed europei pronti ad alzare i calici. Sono i numeri della terza edizione degli “Etna Days”, l’evento del Consorzio Tutela Vini Etna Doc in calendario dal 12 al 14 settembre al Picciolo Etna Resort di Castiglione di Sicilia (Catania). Una tre giorni di degustazioni, visite in cantina, incontri con i produttori, approfondimenti e walk around tasting riservata alla stampa specializzata per scoprire i vini prodotti alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa.
Si parte giovedì 12 settembre con il focus “Dall’Etna al vigneto Italia. Il futuro del vino sui mercati internazionali”: introdotto dal presidente del Consorzio, Francesco Cambria, il confronto, moderato dal direttore Maurizio Lunetta, vede la partecipazione di Luigi Moio, presidente dell’Oiv, di Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio di Uiv e di Bertrand Gauvrit, direttore dell’Association des Climats du vignoble de Bourgogne. Si prosegue con la degustazione tecnica di oltre 500 etichette Etna Doc e il successivo walk around tasting con i produttori. Nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 settembre i giornalisti saranno suddivisi in gruppi per le visite guidate di 120 cantine e vigneti selezionati tra diversi versanti e contrade. Chiude il programma degli “Etna Days” la degustazione serale nel centro storico di Catania. Prima Denominazione ad essere istituita in Sicilia nel 1968 e tra le pioniere in Italia, l’Etna doc si estende su un vigneto di 1.500 ettari racchiusi in 20 Comuni e 133 contrade. Oggi l’omonimo consorzio di tutela, che rappresenta il 90% del potenziale produttivo complessivo, riunisce 220 aziende per una produzione media annua di 6 milioni di bottiglie, di cui il 60% viene esportata, in particolare negli Stati Uniti, in Canada, Svizzera e Regno Unito.
Vino, Proposta Vini punta a chiudere 2024 con crescita tra 4 e 6%Milano, 6 ago. (askanews) – “L’andamento del fatturato totale nel periodo gennaio – giugno di questo 2024 è in linea con l’anno scorso (+0,11%). Mantenere il nostro posizionamento e l’andamento delle vendite in linea con il 2023 è per noi molto significativo, a dimostrazione del gran lavoro che compiamo da oltre quarant’anni per valorizzare le eccellenze dei nostri produttori e per garantire un servizio di altissimo livello ai nostri clienti. Guardando complessivamente al 2024, puntiamo e stimiamo di raggiungere alla fine dell’anno un incremento complessivo tra il 4 e il 6%”. Lo ha affermato Gianpaolo Girardi, fondatore di Proposta Vini, tra i principali player della distribuzione italiana, con oltre 3.500 referenze in catalogo e un fatturato che nel 2023 ha superato i 28 milioni di euro con oltre 2,8 milioni di bottiglie vendute.
“Marzo, maggio e giugno sono stati i mesi più a rilento, complice la situazione metereologica instabile che in buona parte dell’Italia ha ritardato la partenza della stagione estiva, mentre abbiamo registrato una buona performance a gennaio, febbraio e aprile” ha proseguito Girardi, ricordando che lo scoppio ritardato dell’estate soprattutto al Nord Italia ha inciso in maniera significativa sui consumi del fuori casa. “Ad esempio – ha precisato – la sponda trentina del Lago di Garda ha registrato una contrazione del 20%, mentre le altre aree della provincia di Trento si sono attestate a -4%”. “Dopo la flessione di giugno, l’andamento del fatturato è tornato a crescere nel mese di luglio segnando +14%” ha continuato, evidenziando che “i vini fermi a valore sono in linea con l’anno precedente (-1%), mentre bollicine e champagne sono in calo. Molto buona la performance degli spirits – ha messo in luce – che registrano un +40% a valore, perché a parte le grappe che continuano il loro trend in calo (-9%), crescono tutte le altre categorie: gin (+60%), amari (+84%), liquori (+73%)”.
Vino, Sandro Ciavattella nominato nuovo Dg di Cantina TolloMilano, 6 ago. (askanews) – Sandro Ciavattella è stato nominato nuovo direttore generale di Cantina Tollo, la cooperativa abruzzese di cui il 43enne pescarese aveva già ricoperto il ruolo di chief financial officer dal 2017 al 2023.
“L’obiettivo – ha dichiarato Ciavattella – è sviluppare una visione condivisa e dare ancora più valore al gioco di squadra coinvolgendo i soci e i dipendenti nella vita aziendale, con lo scopo di migliorare le attuali performance dell’azienda e raggiungere insieme nuovi, ambiziosi traguardi e mercati”. Il 30 aprile scorso Gianluca Orsini era diventato presidente dell’importante cooperativa teatina, che a fine luglio ha inaugurato il nuovo magazzino di stoccaggio, con un impianto di refrigerazione a temperatura controllata “che consente una migliore gestione dei prodotti imbottigliati e una significativa riduzione dei costi energetici grazie all’impianto fotovoltaico”.
Agroalimentare, IA contro contraffazione: si parte con Prosecco DocMilano, 6 ago. (askanews) – Microsoft Italia e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato hanno firmato un Memorandum d’intesa (Mou) che avvia “una collaborazione strategica volta a esplorare e sviluppare progetti innovativi basati sull’intelligenza artificiale che abbiano come obiettivo quello di proteggere l’autenticità dei prodotti italiani dal fenomeno della contraffazione”. Tra le iniziative parte di questo accordo “c’è lo sviluppo di un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale di Azure OpenAI, Microsoft Copilot e modelli proprietari di IPZS in grado di verificare l’autenticità dei prodotti e analizzare i dati di tracciabilità, contribuendo così alla lotta contro la contraffazione delle eccellenze italiane nel mondo”.
Un esempio di questa collaborazione è il progetto con il Consorzio di Tutela della Doc Prosecco (616 mln di bottiglie prodotte nel 2023, l’81% delle quali destinate all’esportazione)”che prevede la realizzazione di una chatbot di intelligenza artificiale generativa chiamato ‘Brand Protection Assistant’”. Lo ha reso noto lo stesso Consorzio, spiegando che questo strumento “offrirà agli utenti una serie di informazioni utili sui prodotti, inclusa la verifica dell’autenticità delle etichette tramite una semplice foto al contrassegno di Stato”. Inoltre, “attraverso uno scatto all’etichetta, l’assistente virtuale potrà fornire informazioni dettagliate su provenienza, caratteristiche e abbinamenti. Si tratta di un progetto pilota che sarà replicabile e scalabile per tutti i prodotti del Made in Italy, della filiera agroalimentare e non solo”. Il “Memorandum of understanding” allarga inoltre l’ambito della possibile collaborazione tra le due parti “all’ottimizzazione delle attività aziendali attraverso Copilot per Microsoft 365 e l’uso dei servizi del cloud Azure di Microsoft”.
“Con l’avvio di questo progetto il Poligrafico dello Stato si conferma come principale e più avanzato punto di riferimento nella lotta alla contraffazione e nella tutela delle eccellenze italiane sui mercati mondiali” ha dichiarato l’Ad dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesco Soro, cui ha fatto eco l’Ad di Microsoft Italia, Vincenzo Esposito, che ha sottolineato che “la collaborazione tra Microsoft e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato avvia nuovi progetti di digitalizzazione volti a rafforzare la sicurezza e l’autenticità dei prodotti italiani, promuovendo al contempo l’innovazione e facendo leva sulle ultime tecnologie come Intelligenza Artificiale e Cloud Computing. Siamo orgogliosi – ha concluso – del primo progetto assieme all’Istituto per tutelare un marchio famoso nel mondo come quello del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco. Grazie alla semplicità dell’AI sarà possibile offrire ai consumatori la possibilità di conoscere l’originalità del prodotto”. “L’accordo tra Microsoft e l’Istituto Poligrafico è per noi un vero motivo di soddisfazione” ha commentato Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, evidenziando che “i consumatori saranno tutelati come mai prima d’ora tramite una semplice chat che sfrutta l’intelligenza artificiale, rendendo l’accesso alle informazioni più agevole e immediato. Da tempo – ha ricordato – abbiamo avviato una proficua collaborazione con l’IPZS con l’obiettivo di individuare soluzioni tecnologiche innovative, capaci di assicurare una sempre maggiore garanzia nei confronti dei consumatori, per questo guardiamo con entusiasmo al futuro, certi che questa innovazione porterà benefici concreti e duraturi al mondo delle Denominazioni d’origine”.