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Ambiente, esperti: 3 mila specie aliene in Italia, costo 1 mld

Ambiente, esperti: 3 mila specie aliene in Italia, costo 1 mldRoma, 28 giu. (askanews) – Il più famoso è il granchio blu, ma non solo. Sono oltre 3.000 le specie aliene che minacciano gli ecosistemi italiani, con un costo per l’economia nazionale stimato superiore al miliardo di euro. È il dato che emerge dal workshop nazionale organizzato dall’Università di Ferrara dal titolo ‘Biodiversità, specie aliene e cambiamento climatico negli ambienti di transizione’.


L’obiettivo dell’evento era riunire ricercatori e stakeholder operanti nei settori dell’ecologia, della biologia e dell’economia dei sistemi acquatici di transizione, per fare il punto sulle ultime conoscenze scientifiche e individuare strategie di gestione efficaci per la tutela di questi ambienti fragili. “Le lagune – ha spiegato la Professoressa Cristina Munari del Dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche ed Agrarie di Unife e membro del Comitato Direttivo di LaguNet – sono sistemi complessi che forniscono importanti servizi ecosistemici, protezione del litorale, habitat e cibo per animali migratori e residenti. Esse ospitano habitat di tipo prioritario ai sensi della Direttiva Europea 92/43/CEE (Habitat). Sono ambienti estremamente produttivi, ma sottoposti a forti pressioni dovute sia alle attività antropiche (turismo, pesca, acquacoltura, sviluppo urbano, ecc.), sia al cambiamento climatico. A ciò si aggiunge la crescente invasione di specie aliene, come il granchio blu, che rappresenta una delle minacce più eclatanti. La diffusione di queste specie aliene è spesso favorita dal cambiamento climatico”. Nello specifico delle lagune del Delta del Po, la presenza di specie aliene è elevatissima. Per esempio, oltre il 90% della biomassa macroalgale presente è costituito da specie aliene, che sono in questi ambienti più competitive rispetto alle macroalghe autoctone. Le specie aliene di invertebrati sono altrettanto abbondanti, arrivando a costituire oltre il 30% della diversità lagunare. L’attività di ricerca condotta a Ferrara ha inoltre recentemente permesso di identificare ben 4 specie di invertebrati alieni, 2 anellidi policheti e 2 crostacei, finora mai segnalati nel Mediterraneo. Infine, la minaccia rappresentata dal granchio blu pare non essere più la sola: nuove specie di granchi nuotatori di notevoli dimensioni hanno fatto la loro apparizione nelle acque dell’Adriatico settentrionale.


“Il tasso di invasione è in crescita, anche grazie al cambiamento climatico, e ci aspettiamo di veder comparire altri organismi”, conclude Munari. L’invasione di specie aliene ha un impatto significativo non solo sull’ambiente, ma anche sull’economia. Secondo il Professor Michele Mistri del Dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche ed Agrarie di Unife e membro del Comitato Scientifico del Tecnopolo Terra&AquaTech di Ferrara, “i costi economici causati dalle specie aliene in Italia sono superiori al miliardo di euro, in quanto si va dai costi di gestione, alla perdita delle produzioni, fino addirittura a danni alle infrastrutture”.

Alluvione, de Pascale: subito decreto per indennizzi beni mobili

Alluvione, de Pascale: subito decreto per indennizzi beni mobiliRoma, 30 mag. (askanews) – “Apprendo da un articolo de Il Resto del Carlino di stamattina che l’atteso provvedimento sugli indennizzi per i beni mobili ed elettrodomestici danneggiati e distrutti dall’alluvione di maggio 2023 sarebbe stato ulteriormente rinviato di due settimane, per slittare a dopo le elezioni europee. Nemmeno l’interesse a dare almeno una scarpa prima delle elezioni europee, che avevamo comunque salutato, inizialmente, con favore, sembrerebbe aver smosso la coscienza del Governo Meloni. Assistiamo all’ennesimo pietoso teatrino sulla pelle delle famiglie alluvionate, per le quali i beni mobili, in molti casi, rappresentano una parte molto significativa dei danni, e che ogni giorno che passa sono sempre più in difficoltà. La richiesta è sempre la stessa, che venga emanato immediatamente, a questo punto tassativamente prima delle elezioni europee e amministrative, il decreto che consente di indennizzare anche i beni mobili e che venga stanziato un massimale di 30mila euro a famiglia, anziché i vergognosi 5mila euro annunciati, nella maggior parte dei casi assolutamente insufficienti a coprire i danni. Se mancano le risorse si spostino gli 1,2 mld del Pnrr dalle opere pubbliche, che da qui al 2026 rischiano di non andare spesi, agli indennizzi alle famiglie e alle imprese”. Così Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, a proposito della notizia sull’ulteriore slittamento del provvedimento sugli indennizzi per i beni mobili.

Giornata patologie eosinofile, anche Bologna s’illumina di magenta

Giornata patologie eosinofile, anche Bologna s’illumina di magentaRoma, 23 mag. (askanews) – Bologna si è illuminata di magenta per celebrare il World Eosinophilic Deseases Day, la Giornata Mondiale dedicata alle patologie eosinofile. L’iniziativa promossa dall’associazione Eseo Italia, giunta al terzo anno, rientra nell’ambito del mese di sensibilizzazione per le patologie eosinofile, con il 22 maggio dedicato all’European EoE Day.


La città di Bologna ha aderito alla campagna di sensibilizzazione autorizzando l’illuminazione con il colore magenta, simbolo della campagna ESEO Italia 2024, della Palazzo del Podestà. L’iniziativa promossa da ESEO Italia (Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila), è replicata in oltre 20 luoghi simboli del Paese ed ha come obiettivo la promozione di una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali che a vario titolo possono favorire azioni a sostegno dei pazienti, per migliorare la qualità delle cure, la salvaguardia dei diritti ed in generale la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Monumenti illuminati ma anche una fitta campagna di sensibilizzazione fatta di eventi e di consulenze gratuite in tanti centri distribuiti su tutto il territorio, pronti a visitare pazienti che presentano una sintomatologia sospetta. Locandine affisse negli ambulatori dei centri diagnostici più significativi del Paese.


“Ringrazio a nome di tutti i pazienti l’amministrazione comunale per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione”, ha affermato Roberta Giodice, presidente dell’Associazione ESEO Italia. “L’idea di istituire una World Eosinophilic Deseases Day dedicata alla comunità dei pazienti affetti da malattie eosinofile – ha aggunto – nasce da un obiettivo condiviso con le Associazioni di pazienti di Spagna, Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Australia ed USA. In Italia per dare maggiore visibilità abbiamo istituito il mese delle patologie eosinofile”. “I nostri pazienti spesso arrivano alla diagnosi dopo una lunga odissea di peregrinazioni che costano fisicamente, emotivamente ed economicamente. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e Istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati – ha concluso Giodice -. La condivisione tra noi famiglie, il confronto, lo scambio di esperienze e la collaborazione con le altre associazioni di pazienti sono una ricchezza che vogliamo alimentare poiché siamo consapevoli dei benefici che da queste alleanze possono avere origine”.

Modena, il festival del gioco Play chiude con 45mila presenze

Modena, il festival del gioco Play chiude con 45mila presenzeMilano, 19 mag. (askanews) – Play – Festival del Gioco, che si chiude oggi a ModenaFiere, segna il sold out con un aumento di pubblico del 20% rispetto all’edizione dello scorso anno. 28mila metri quadri di superficie espositiva invasi pacificamente da oltre 45mila presenze in tre giorni, 800 eventi, 2.500 tavoli di gioco, decine di ospiti. Oltre all’ottimo risultato di pubblico Play ha centrato il suo obiettivo: coniugare al meglio il gioco giocato con la riflessione culturale.


Play è diventato ufficialmente “grande”. Il Festival del Gioco, a poche ore dalla chiusura della sua 15esima edizione presso il quartiere fieristico di Modena, traccia un primo bilancio e i numeri fotografano un evento in continua crescita. “Gioco ma non solo. Mai come quest’anno Play conferma e rafforza il suo ruolo di evento leader in Italia: abbiamo utilizzato e sfruttato tutti gli spazi a disposizione di Modenafiere, con 28mila metri quadri di superficie espositiva per oltre 200 espositori, sforato il tetto degli 800 eventi in tre giorni, accolto oltre 45mila presenze e 100 classi in visita. A ciò va aggiunto che da tempo la maggior parte degli editori di giochi più importanti puntano su Play per incontrare gli appassionati e, sempre più spesso, presentare in anteprima le loro novità: un chiaro indice di qualità e maturità della manifestazione” ha sottolineato l’AD di ModenaFiere, Marco Momoli. Un festival che continua ad ampliarsi, per la qualità e la quantità delle sue proposte: in onore del 50° anniversario della nascita di D&D, un intero padiglione è stato dedicato al Gioco di Ruolo con numeri eccezionali. Sono stati più di 90 i tavoli ospitati solo in quest’area, che ha visto la presenza di 40 editori tra GdR e Librogame, con oltre 80 realtà tra associazioni, content creator, master e autori indipendenti. I 10 Live Show che si sono tenuti nella zona Actual Play sono stati ripresi per un totale di oltre 16 ore di gioco live. Fondamentale la presenza di oltre 10 ospiti internazionali e 50 nazionali.


Un debutto importante è stato il padiglione riservato ai Giochi Scientifici, qui hanno presentato le loro proposte con giochi innovativi sviluppati ad hoc 10 prestigiosi Atenei italiani e internazionali e cinque Istituti di ricerca scientifica e storica, coinvolgendo oltre 40 docenti universitari e più di 200 tra studenti universitari, dottorandi e assegnisti. Nel padiglione si sono tenuti oltre 20 incontri o laboratori dedicati al rapporto tra gioco e istruzione, cui si sono affiancati oltre 80 eventi. “Attraverso il gioco la gente si diverte e apprende – specifica Andrea Ligabue, direttore artistico del festival – La grande partecipazione a Play di realtà del mondo accademico e della ricerca – sono occasioni per riflettere attraverso il gioco su temi di grande attualità: l’integrazione, i rapporti sociali e anche la crisi climatica. Con Play vogliamo fare conoscere a più gente possibile la potenza educativa del gioco e direi che il nostro obiettivo è stato raggiunto, come dimostra la grande partecipazione delle scuole, che in questi giorni hanno portato in visita oltre 2.000 studenti”.

Un festival per giocare: a Modena la 15esima edizione di Play

Un festival per giocare: a Modena la 15esima edizione di PlayModena, 17 mag. (askanews) – Giocare è una cosa seria e, soprattutto, è una cosa per tutti. Sono queste le idee alla base di Play – Festival del gioco, la più importante manifestazione italiana dedicata ai giochi da tavolo e di ruolo che si tiene negli spazi di ModenaFiere ed è giunta alla 15esima edizione.


“È un festival di gioco prevalentemente analogico – ha detto ad askanews Andrea Ligabue, direttore artistico di Play – quindi abbiamo giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi tridimensionali e giochi di ruolo dal vivo. Il pubblico che partecipa la nostro evento si trova un programma di oltre ottocento eventi tra tavoli da gioco, tornei, ma anche conferenze, incontri con gli autori e gli illustratori. Ogni giocatore, ogni persona, anche se non conosce il mondo del gioco ha la possibilità di avvicinarsi ai tavoli e trovare esperti delle associazioni o degli espositori che li introducono al gioco e li fanno giocare”. E l’atto di giocare, sia davanti a dei tabelloni magici, sia anche all’aperto allenandosi con spade da eroe o nella grande ludoteca, è uno dei punti forti di Play, che ospita anche la mostra sui 50 anni del primo gioco di ruolo, Dungeons & Dragons, tra avventura e arte. Nei 28mila metri quadri di esposizione in cinque diversi padiglioni, sono presenti più di 200 espositori, 60 associazioni, 50 ospiti internazionali, 2500 tavoli e 7mila sedie. E per l’occasione l’artista e cartografa Francesca Baerald ha creato una delle sue mappe per la città e la manifestazione. “Modena – ci ha raccontato l’artista – è la città dove sono nata e poter realizzare la mappa per Play ed essere qui per me è una cosa incredibile. Contiene tuti i dettagli e le curiosità che conosco di Modena, fin da piccola ero abituata ad andare a visitare il Duomo con la scuola e mi ha sempre affascinato. Questa passione per l’architettura e i misteri me la porto dietro da Piazza Grande e il Duomo”.


Ci sono poi i numeri, che per l’intero comparto nel 2024 parlano di un valore di oltre 18 miliardi di dollari, e per il 2032 si stima che il giro d’affari possa superare i 42 miliardi di dollari. Guardando la passione dei giocatori si può capire la forza del settore, certo, ma si può anche scoprire il modo in cui ci si avvicina pure alla scienza, e proprio ai giochi scientifici è dedicata una specifica area di Play. “Il gioco è uno strumento di apprendimento naturale – ci ha detto Sara Ricciardi, ricercatrice dell’Istituto nazionale di Astrofisica e vicedirettrice del Game Science Research Center – è il modo nel quale i bambini e tutte le persone imparano. È anche uno strumento molto equo con il quale tutti possono accedere a un sapere anche complesso. Noi come istituti all’interno del Game Science Research Center crediamo che sia importante lavorare in maniera larga, per una cittadinanza scientifica, per un approccio alle discipline STEM che sia equo e inclusivo e il gioco in questo senso è uno strumento fondamentale”. Alla fine, però, il messaggio principale che questo festival del gioco vuole veicolare è soprattutto un messaggio sociale. “La forza di Play – ha concluso il direttore Ligabue – è sicuramente fare vedere alla gente che è ancora bello e possibile divertirsi giocando seduti allo stesso tavolo, quindi anche una riscoperta del piacere di giocare con le altre persone, di incontrarsi e vivere delle emozioni fronte a fronte e non mediate da dispositivi digitali”. Nei nostri tempi, ci sentiamo di dire, è una mossa molto interessante.

Bologna, parte domani il roadshow dell’Enea Humanising Energy

Bologna, parte domani il roadshow dell’Enea Humanising EnergyRoma, 6 mag. (askanews) – Domani dalle ore 9.30 alle ore 14.00 con il Comune di Bologna, l’Ordine degli Architetti di Bologna e Anci, nella Sala Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica dell’ENEA inaugurerà la prima tappa del roadshow “Humanising Energy. Nuove Energie Sostenibili per la Rigenerazione Urbana”.


Bologna è la prima giornata formativa del Road Show targato Italia in Classe A, il programma nazionale per la formazione e informazione sull’efficienza energetica, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato dall’ENEA; a cui seguiranno Pescara, Foggia, Milano, Venezia e Torino. Il tour nasce dai risultati della ricerca del progetto DE-Sign e promuove l’analisi dei temi congiunti della riqualificazione energetica del costruito e della rigenerazione urbana, sottolineando l’urgente necessità di adottare un nuovo modello culturale di progettazione. L’accento principale è sulla consapevolezza della sostenibilità energetica su scala urbana, esplorando le interconnessioni tra la trasformazione degli spazi urbani, il cambiamento comportamentale nell’uso finale dell’energia e la promozione di una coesione sociale. Focus specifico sarà affrontato sulla Deep Renovation affrontata attraverso l’Off-Site Construction, nuovo paradigma per l’edilizia del futuro.


In questo contesto un rinnovato protagonismo dei sindaci e delle città è necessario non solo per attuare un reale processo di decarbonizzazione, ma anche per la realizzazione di quella straordinaria occasione di rilancio e di rigenerazione del sistema Paese che si chiama Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Agli attori pubblici vanno quindi fornite le informazioni certe e utili per supportare gli investimenti nelle decisioni di programmazione, anche energetica. Il Road Show DE-Sign punta così a rispondere a queste esigenze, per stimolare una riflessione critica e fornire spunti per la creazione di progetti di riqualificazione innovativi, promuovendo un approccio integrato alla costruzione di città resilienti e sostenibili. Per raggiungere gli obiettivi comunitari e nazionali il ruolo dei Professionisti è sempre più centrale per il miglioramento della sostenibilità energetica nella progettazione dell’ambiente edificato, e una visione congiunta su questo tema diventa la chiave per far progredire il modo in cui l’edilizia guarda le sfide della decarbonizzazione attraverso anche una programmazione territoriale bottom-up.

Negroni: al Dumbo di Bologna un salotto verde per i giovani

Negroni: al Dumbo di Bologna un salotto verde per i giovaniMilano, 24 apr. (askanews) – Un ‘salotto verde’ a cielo aperto che si candida a diventare uno spazio multifunzionale e intergenerazionale: Negroni ha scelto il progetto vincitore che prenderà vita all’interno di DumBO, il Distretto urbano multifunzionale di Bologna. La selezione rientra nell’ambito dell’iniziativa Costellazioni che promuove progetti di rigenerazione urbana con il coinvolgimento attivo dei più giovani.


Autrici dell’opera, selezionata tra le numerose proposte arrivate con la ‘Call for ideas’ Carlotta Trippa, Elisabetta Pettazzoni e Chiara Troisi, tre giovani architette che hanno conquistato il giudizio unanime di Mara Servetto, archistar e co-founder dello studio Migliore+Servetto, di Francesco Morace, sociologo e fondatore di Future Concept Lab, e dei ‘narratori digitali’ di Costellazioni, Martina Socrate e Nikola Greku, insieme ai rappresentanti di DumBO e del marchio della Stella. “Siamo orgogliosi di poter contribuire – commenta Claudia Ferrari, responsabile marketing Salumi Negroni – alla creazione di un luogo di aggregazione e condivisione aperto alla comunità locale, giovani in testa, nel cuore di un contesto urbano vivo e stimolante come DumBO. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla nostra Call for ideas proponendo idee davvero interessanti e tecnicamente molto valide. Selezionare l’opera vincitrice non è stato semplice. Ma siamo convinti di aver scelto la proposta che più di tutte sintetizza lo spirito di Costellazioni”.


Il concetto di “salotto verde” esprime un luogo d’incontro flessibile, caratterizzato da elementi ecosostenibili e di biodiversità, che trasporta le attività solitamente svolte in una dimensione intima in un contesto collettivo all’aperto, accessibile ai giovani. In questo modo si restituisce a Bologna uno spazio intergenerazionale e di aggregazione di oltre 900mq unico e suggestivo dove si incontrano socialità, arte, natura e cultura. Diversi gli elementi che arricchiranno il nuovo spazio, caratterizzato da una principale struttura architettonica leggera e flessibile, l’arena, destinata a ospitare la maggior parte delle attività all’insegna dello svago e dell’intrattenimento. Come una sorta di costellazione, prenderanno forma intorno ad essa aree aperte per sport, relax, verde urbano e biodiversità.

Pizza World Forum, tre giorni per scrivere manifesto pizzeria relazionale

Pizza World Forum, tre giorni per scrivere manifesto pizzeria relazionaleRoma, 28 mar. (askanews) – Torna il Pizza World Forum, evento per tutti gli operatori del comparto pizza e ristorazione con pizza. L’incontro, presente nel calendario del Campionato Mondiale della Pizza, la più importante manifestazione dedicata ai professionisti e organizzata a Parma dal 9 all’11 aprile presso il Palaverdi, collocato all’interno del Polo Fieristico di Parma, è momento di confronto tra professionisti e appassionati della pizza con argomenti tematici a traduzione simultanea in inglese per gli spettatori stranieri.


Il Campionato Mondiale della Pizza (www.campionatomondialedellapizza.it). coniuga, per l’edizione 2024. più di 700 concorrenti professionisti da tutto il mondo (alla data odierna sono il 56% dall’Italia, il rimanente da 53 nazioni rappresentate) e migliaia di visitatori professionali del comparto. Le nazioni rappresentate alla competizione sono Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Brasile, Stati Uniti d’America Argentina, Belgio Polonia, Regno Unito, Portogallo, Ungheria, Germania, Finlandia, Malta, Cile, Norvegia, Messico Slovenia, Albania, Austria, Canada, Algeria, Eire, Giappone Martinica Panama, Svezia, Australia, Egitto, Romania, Croazia, Kenia, Emirati Arabi Uniti, Bulgaria, Colombia, Cuba, Cipro, Danimarca, Fær Øer Guatemala, Hong Kong, Honduras, India, Kuwait, Monaco Princ, Moldavia, Paesi Bassi, Peru, El Salvador, Tunisia, Turchia, Lussemburgo. Il Pizza World Forum, aperto nelle sessioni dell’Area seminari e negli incontri dei tre giorni di competizione anche ai visitatori della competizione e non solo agli operatori, avrà nella sua articolazione e come filo conduttore le parole chiave Accoglienza, Etica, Inclusione e avrà la finalità di costruire, attraverso il contributo di esperti del settore e del mondo food, un “Manifesto della pizzeria relazionale” suddiviso in 10 punti che conterranno indicazioni su come rendere una pizzeria, accogliente, etica e inclusiva. Tra i diversi appuntamenti del Pizza World Forum è da segnalare in particolare l’incontro “Think Global, Act Local” (11 aprile) e dedicato, in parte, al Manifesto dei Valori della Pizzeria relazionale con la presentazione e le prime firme del Manifesto nato dalle riflessioni dei due giorni precedenti e dal convegno e quello su Pizza Girls (10 aprile), appuntamento sul mondo della pizza al femminile. Non mancano incontri sullo spreco alimentare con la partecipazione dei responsabili di Too Good To Go, applicazione mobile che mette in comunicazione l’utente a ristoranti e negozi con eccedenze alimentari invendute ad un prezzo più agevolato.


Numerosa la pattuglia dei relatori Pizza World Forum, tra i diversi partecipanti Barbara Nappini, presidente di Slow Italia, Alfonso Pecorario Scanio, ex ministro delle Politiche agricole e forestali ed ex ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, il senatore Bartolomeo Amidei, Antonio Pace, presidente e fondatore dell’Associazione Verace Pizza.

Bonaccini (Emilia R.): su Passante Bologna siamo arrivati a capo

Bonaccini (Emilia R.): su Passante Bologna siamo arrivati a capoBologna, 20 mar. (askanews) – “Finalmente siamo riusciti ad arrivare a capo” ad opere infrastrutturali, come ad esempio il Passante di Bologna. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine del convegno “Muoversi in Emilia-Romagna. Dieci anni di politiche per la mobilità” a Bologna.


“Ci siamo trovati a dover gestire la realizzazione di opere infrastrutturali che andavano fatte un po’ di anni fa – ha spiegato Bonaccini -. Finalmente siamo riusciti ad arrivarci a capo, penso per esempio al Passante di Bologna per il quale abbiamo chiesto ad Autostrade al Ministro di poter accelerare per i cantieri visto che è già tutto pronto e finanziato, perché dobbiamo liberare questo imbuto” stradale “e renderlo più fluidificabile proprio per garantire una maggior capacità di traffico e anche meno inquinamento. Perché l’inquinamento aumenta dalle file con motori accesi più che dal traffico che scorre”. “Ci sarà a breve la Conferenza dei servizi sulla Cispadana – ha aggiunto il governatore -, un’autostrada regionale che permetterà di liberare i paesi della bassa modenese, ferrarese e bolognese dal traffico pesante e creare un’infrastruttura che si collega alla Brennero e all’Europa in uno dei distretti più importanti al mondo come quello del biomedicale di Mirandola”.

Bonaccini: chiediamo nuove risorse per trasporto pubblico locale

Bonaccini: chiediamo nuove risorse per trasporto pubblico localeBologna, 20 mar. (askanews) – “Chiediamo ulteriori risorse sul trasporto pubblico locale. Con il presidente delle Regione Fedriga abbiamo chiesto più di 1 miliardo per potenziare il traporto pubblico locale, quello su cui, in Emilia-Romagna, abbiamo investito tanto in questi anni” con il potenziamento dei “treni, della ciclabilità” e la realizzazione di “ciclovie e tutto quello che è alternativo al traffico pesante”. Lo ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a margine del convegno “Muoversi in Emilia-Romagna. Dieci anni di politiche per la mobilità” a Bologna.