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”The Tasting Room” di Villa Eden verso la prima stella Michelin

”The Tasting Room” di Villa Eden verso la prima stella MichelinRoma, 7 mar. (askanews) – Leggerezza, gusto ed equilibrio fra tradizione e innovazione ispirano il concept gastronomico “Eden-Holistic”, che rende unico il menù di Marcello Corrado, alla regia di “The Tasting Room” – l’esperienza esclusiva di fine dining restaurant di Villa Eden The Private Retreat – per la quale l’Executive Chef punta a riconfermare la stella Michelin. Premiato l’anno scorso dalla prestigiosa Guida gastronomica Gault&Millau con 18 punti su un punteggio massimo di 20 – pari a 4 cappelli e al secondo posto dei ristorante in Alto Adige – “The Tasting Room” è entrato a pieno titolo fra i templi del gusto alto-atesini, interpretando la filosofia e la cultura culinaria del Private Retreat.


Un Twist dal Cuore Mediterraneo, che profuma di limoni e cacao Sostenibilità e valorizzazione dei migliori ingredienti locali – dalle mele ai frutti di bosco, all’asparago bianco di Terlano, alla barbabietola, fino al cervo di San Genesio e alla pecora della Val di Funes ovvero “Villnösser Brillenschaf”, solo per citarne alcuni – si sposano nel menù dell’Executive Chef Marcello con un twist dall’anima partenopea che racconta le sue origini. Immancabili fra le materie prime sono, ad esempio, i limoni in omaggio alla Costiera Amalfitana, ma anche i formati di pasta della cucina mediterranea – come i tipici festoni di Gragnano. Senza dimenticare la costante ricerca e selezione dei migliori produttori locali, come il piccolo laboratorio di Merano che realizza tavolette di cioccolato da una pregiata selezione di fave di cacao da tutto il mondo. Lo stesso cioccolato che rende irresistibile uno dei dolci più apprezzati dello Chef: la Millefoglie di melanzane al cioccolato. Il piatto signature: un tributo alla Barbabietola Il piatto signature dello Chef rappresenta l’espressione gourmet della filosofia di Villa Eden e della sua Owner Angelika Schmid, da sempre ambasciatrice della nutrizione sana, che combina gusto, creatività e leggerezza. E’ “Tutto Rosso” – barbabietola in diverse interpretazioni con sorbetto alla cipolla nasce da una golosissima reinterpretazione del connubio fra barbabietola e cipolla attraverso una lavorazione in sette fasi del suo ingrediente principale, con specifiche tecniche di affumicatura e di variazione delle consistenze. In primo piano anche il bilanciamento dell’acidità e della terrosità, che consentono di dare vita ad un piatto unico.


Dagli Umami di ispirazione giapponese allo Yuzu E non mancano azzeccate contaminazioni con la cucina asiatica. Qualche esempio? L’Executive Chef utilizza spesso gli umami – ovvero le combinazioni di sapori contrastanti – della cucina giapponese per smussare le spigolosità dei gusti, come nel caso della trota della Val Passiria, marinata per dodici ore con miso, sachè e salsa di soia prima di essere cotta al barbecue. E ancora: la rivisitazione del tipico cocktail alto-atesino Hugo, ricoperto con la schiuma calda dello Yuzu, agrume giapponese dalle proprietà antiossidanti. I menù “Eden Holistic” e “Local Hommage” Aperto anche a chi non soggiorna all’interno del Private Retreat, “The Tasting Room” è un ristorante gourmet con soli quattro tavoli, che conquista i suoi clienti attraverso un viaggio multisensoriale in cinque portate chiamato “Eden Holistic”. Un hommage alla storia di Villa Eden con un menù volutamente senza pane e senza petite four, che sposa gusto e leggerezza. E non finisce qui: dal talento e dalla creatività dello Chef Corrado hanno preso forma anche le sette portate del menù “Local Hommage”, ispirato al territorio per esaltarne la biodiversità.


“Eden’s park restaurant”: tutto il gusto della salute Anche nell’ambito gastronomico, Villa Eden è votata all’altissima qualità e al benessere della persona. Pioniere della cucina salutare, il “Eden’s park restaurant” si fa interprete di una filosofia profondamente radicata nei principi di biodiversità e agricoltura rigenerativa. Anche in questo caso, l’Executive Chef Marcello Corrado è alla regia del menù, che prevede percorsi di cucina detox con menù personalizzati, pensati per conciliare gusto e attenzione alla silhouette, e con effetto anti-infiammatorio. Ma non solo: per chi desidera sperimentare raffinati piaceri culinari, c’è anche la pleasure cuisine, con un tocco di golosità in più.

TE Cioccolateria, pasticceria rifugio gourmet all’ombra del Cupolone

TE Cioccolateria, pasticceria rifugio gourmet all’ombra del CupoloneRoma, 7 mar. (askanews) – Un rifugio di prelibatezze e non solo. Un posto da primo amore, quello che non si dimentica mai. Soprattutto per chi è amante della qualità pasticcera e ama le buone cose fatte di arte enogastronomica, professionalità e tanta passione. A garantire un viaggio nei sentimenti dolci, in un ambiente di riservatezza e intimità, è TE Cioccolateria, pasticceria con base a Roma (Via Sforza Pallavicini, 19/21,23,25) dal 2022 e con ispirazione nordeuropea nell’estetica e sala di accoglienza e nell’ospitalità, che propone torte contemporanee, mignon, cioccolate e praline, creazioni ad hoc personalizzate e quant’altro abbinate a un buon tè, a un cappuccino con il pedigree e a un caffè per intenditori. Non manca inoltre la biscotteria posizionata sugli scaffali del locale insieme a crostate, plumcake e sbrisolone oltre ad una linea senza zuccheri.


Un posto, insomma, caldo e amichevole e a pochi passi dal Vaticano che parte dalla mattina, con la colazione e i croissant per arrivare all’aperitivo alla sera con una sorta di “Spirits” del caffè e lascia il segno in particolare a chi è in cerca di una qualità non scontata realizzata con tecnica professionale e un laboratorio interno e tutta realizzata con materia prima di primo ordine, attentamente selezionata e profondamente ricercata. A guidare TE Cioccolateria, ampliata con Te Caffè da ottobre 2024 e con un’offerta di ristorazione e Specialty coffee, che ha già conquistato i palati ghiotti dei romani, dei viandanti e turisti nazionali italiani ed esteri, da Milano a Palermo e oltreoceano di New York, è Giulia Pennesi, pastry chef di talento con all’attivo già importanti collaborazioni. TE Cioccolateria presenta una produzione diretta di cioccolato in cui trovano spazio una completa linea di praline con ben 19 diversi ripieni, tavolette, prodotti legati alle festività quali torroni e uova di Pasqua. Lato pasticceria si spazia da quella da forno, crostate, occhi di bue e biscotti fino a quella moderna con splendidi mignon e monoporzioni che vengono periodicamente aggiornati, pistacchio e lampone, tartelletta crema e pinoli, bigné allo zabaione, tarte au citron, e altro per una offerta davvero ampia.


Proposti tutti i dolci delle ricorrenze, compresi panettoni e colombe per i quali sono previste giornate dedicate alla degustazione su prenotazione. Per la Pasqua sono previsti appuntamenti per le degustazioni delle colombe. Altro punto di forza è anche la Specialty coffee con i caffè della linea specialty 1895 by Lavazza proposti in varie estrazioni e un’apertura a 360 gradi per futuri inserimenti di nuove miscele e torrefazioni con questa declinazione. Non mancano tè e infusi.


Il locale, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20, con una proposta per il pranzo dopo l’allargamento dello spazio allestito con eleganti tavolini, permette di scegliere e consumare, a partire dalle 11,30 e dopo le colazioni, insalate, piatti freddi, come selezioni di salumi e formaggi e baguette farcite. In particolare sono proposti pizzette, croissant farcito con crudo e carciofini, fino al pain suisse con salmone e formaggio fresco e tramezzini, tutto all’insegna di una qualità elevata con lievito madre e burro di alta qualità al centro delle preparazioni.

Alimentazione, esperta: da proteine carne un aiuto contro obesità

Alimentazione, esperta: da proteine carne un aiuto contro obesitàMilano, 4 mar. (askanews) – “Non è vero che la carne in sé faccia ingrassare, anzi è una valida alleata contro l’obesità, unitamente all’assunzione quotidiana di ortaggi e fibra”. Ad affermarlo Susanna Bramante, agronomo PhD, diet and nutrition adviser e divulgatrice scientifica, in una nota diffusa da Carni Sostenibili, l’associazione italiana che rappresenta tutte le filiere della lavorazione e trasformazione delle carne. “Le proteine nobili e l’elevato assorbimento degli amminoacidi essenziali della carne sono fondamentali per la formazione e il mantenimento della massa muscolare – prosegue Bramante – e molti dei micronutrienti forniti dalla carne sono coinvolti in processi di regolazione del metabolismo energetico. La carne aumenta il metabolismo, perché fortifica e aumenta la massa muscolare e questo aiuta a utilizzare più energia e a perdere grasso in favore della massa magra, cioè il muscolo”. Togliendo la carne, poi “si rischia di sostituirla con piatti più ricchi di grassi, quindi più calorici e di carboidrati, a più alto indice glicemico, favorendo picchi di insulina che interviene nella sintesi del grasso, una delle cause di sovrappeso e obesità”.


Sovrappeso e obesità, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, sono il quarto fattore di rischio di morte, dopo ipertensione, rischi alimentari e tabacco. In Italia, secondo i dati Istat 2023, la quota di persone adulte in eccesso di peso è pari al 46,3%, mentre si attesta al 26,7% la percentuale di bambini e ragazzi di 3-17 anni in eccesso di peso, soprattutto tra i bambini fino a 10 anni, dove si arriva quasi al 33%. “L’obesità – evidenzia ancora Bramante – deriva da una complessa interazione tra fattori genetici, metabolici, ambientali e comportamentali. Spesso si mangia troppo e si adottano stili di vita scorretti, caratterizzati da sedentarietà e diete sbilanciate. Fattori psicologici come stress e alimentazione emotiva complicano ulteriormente i modelli comportamentali che influenzano il peso corporeo”.

Appello per Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e Telco

Appello per Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e TelcoRoma, 22 feb. (askanews) – Alla Camera dei deputati, nuova riunione del tavolo tecnico istituzionale promosso dall’ANGI -Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione e del digitale in Italia. Su iniziativa dell’ On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati. L’incontro dal titolo “Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e Telco” ha avuto come obiettivo di favorire un dialogo costruttivo tra imprese e istituzioni, analizzando le dinamiche tecnologiche, legislative e geopolitiche che influenzano l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale (IA), della cybersicurezza e delle telecomunicazioni.


Ad aprire i lavori, il Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri seguito dai saluti istituzionali da parte dell’On. Alessandro Giglio Vigna Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati che ha così commentato: “Un ringraziamento ad ANGI per l’organizzazione di questo convegno e per avermi coinvolto, i temi trattati non riguardano il futuro ma il nostro presente, la cybersecurity è importante come non mai, l’AI sarà una rivoluzione come lo è stata la seconda rivoluzione industriale, sta a noi guidare e gestire questo cambiamento, consci dei rischi ma consapevoli delle enormi opportunità”. Al tavolo sono intervenuti i seguenti relatori: Maria Beccia, Deputy Chief Information Officier for Cybersecurity – NATO; Fabrizio Spada, Direttore Relazioni Istituzionali degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia; Vittorio Calaprice, Cybersecurity Specialist Rappresentanza Commissione Europea in Italia; Francesco Tufarelli, Direttore Generale Presidenza del Consiglio; Alessandro Coppola, Direttore Innovazione Agenzia ENEA; Antonio Maria Tambato, Direttore Unità Direzione innovazione e transizione digitale – Agenzia per l’Italia Digitale; Agostino Ghiglia, Componente del Garante per la protezione dei dati personali; Giampiero Ruggiero, Primo Tecnologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Francesco Maria Loriga Delegato Unità Innovazione – ANCI. Nei lavori anche lo speciale intervento di Sara Garino Capo Ufficio Legislativo Presidenza della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo.


In rappresentanza del mondo corporate i seguenti delegati: Giuseppe Dongu Advisory Operations Leader di Tinexta Cyber; Vincenzo Cammarata Head of Institutional Relations Lutech; Giulio Covassi Ceo Kiratech; Nino Guarnacci, Director Solution Engineering Salesforce. “L’importanza del partenariato pubblico-privato è alla base dello sviluppo delle nuove tecnologie, sia per un processo di armonizzazione delle normative, sia per incentivare gli investimenti in termini di sviluppo e competitività del nostro ecosistema Paese. Siamo lieti, In questo tavolo, come ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, insieme a tutti i nostri autorevoli partner presenti, di aver potuto mettere in luce prospettive e opportunità legate all’Intelligenza Artificiale, alla Cybersicurezza e al mondo delle Telco, i cui spunti saranno oggetto di una relazione particolare che, come Giovani Innovatori, consegneremo nelle mani di tutte le istituzioni con l’obiettivo di favorire il dibattito, la divulgazione, ma soprattutto proposte concrete per il governo, per l’Europa e per il Parlamento, in ottica di valorizzare quel percorso virtuoso, etico e sostenibile circa la transizione digitale, in cui l’Italia possa ritrovare quella centralità e non subire passivamente, bensì ritrovare quel ruolo come punto di riferimento dell’economia digitale all’insegna del Made in Italy.” Così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI.

Salute delle vie urinarie, Dimann analizza che impatto ha lo stress

Salute delle vie urinarie, Dimann analizza che impatto ha lo stressRoma, 21 feb. (askanews) – Lo stress è un fattore che incide profondamente sul benessere generale dell’organismo, influenzando diversi sistemi, tra cui quello urinario. Le tensioni quotidiane, le preoccupazioni e gli stati di ansia possono alterare i normali processi fisiologici, aumentando il rischio di disturbi delle vie urinarie. Molti studi hanno evidenziato un legame tra lo stress cronico e l’insorgenza di episodi ricorrenti di cistite, una condizione che può diventare particolarmente debilitante per chi ne soffre frequentemente.


L’attenzione degli esperti si è concentrata sul ruolo che lo stress gioca nell’indebolimento delle difese naturali dell’organismo e anche il team di Dimann, azienda attiva nel trattamento della cistite, conferma il legame tra fattori psicologici e salute delle vie urinarie, sottolineando l’importanza di un approccio integrato nella gestione del problema. Se da un lato – si legge in una nota – l’impatto dello stress sul sistema immunitario è ben noto, dall’altro i meccanismi che lo collegano alle infezioni urinarie sono più complessi. Un’elevata produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, può compromettere la capacità dell’organismo di difendersi dai batteri, alterando la flora intestinale e urinaria. Inoltre, la tensione emotiva può contribuire a cambiamenti nei livelli di idratazione e nelle abitudini urinarie, fattori che a loro volta possono aumentare il rischio di infezioni.


All’interno di questo contesto, risulta sempre più importante adottare strategie che permettano di ridurre l’impatto dello stress sulla salute delle vie urinarie. Alcune ricerche suggeriscono che pratiche come la mindfulness e lo yoga possano avere un effetto benefico non solo sulla gestione dell’ansia, ma anche sulla prevenzione di disturbi urologici. Allo stesso tempo, un’alimentazione equilibrata e un’adeguata assunzione di liquidi giocano un ruolo chiave nel mantenimento di un sistema urinario sano. Anche la comunità scientifica continua ad approfondire il rapporto tra stress e benessere urinario. Studi recenti hanno evidenziato come condizioni di stress prolungato possano alterare il microbiota intestinale, con ripercussioni dirette sulla salute delle vie urinarie. In particolare, si è osservato che lo squilibrio della flora batterica intestinale può creare le condizioni favorevoli alla proliferazione di batteri patogeni, aumentando così il rischio di infezioni ricorrenti.


Il team di Dimann – prosegue il comunicato – ha condotto un’analisi su questi aspetti, esaminando come la gestione dello stress possa influenzare il benessere delle vie urinarie. Attraverso un’osservazione dettagliata dei fattori di rischio e delle strategie di prevenzione, gli esperti hanno evidenziato l’importanza di un approccio olistico, che tenga conto sia degli aspetti fisici che psicologici nella prevenzione delle infezioni urinarie. Un altro aspetto da considerare riguarda l’importanza della prevenzione. Identificare i segnali precoci di un’infezione e intervenire tempestivamente può fare la differenza nel ridurre la frequenza e la gravità degli episodi. Per questo motivo, è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza sui fattori di rischio e sui metodi di prevenzione, sia attraverso la divulgazione scientifica che grazie all’impegno di esperti del settore.


Inoltre, adottare strategie per la gestione dello stress è un elemento chiave per la salute generale e il benessere delle vie urinarie. Tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione e attività fisica regolare possono contribuire a ridurre la tensione accumulata e migliorare la risposta immunitaria dell’organismo. Anche il sonno gioca un ruolo fondamentale: una qualità del riposo compromessa può infatti incidere negativamente sui livelli di cortisolo e sulla capacità dell’organismo di difendersi dalle infezioni. Un altro elemento chiave per mantenere un sistema urinario in salute è l’idratazione. Bere una quantità adeguata di acqua aiuta a eliminare tossine e batteri che possono accumularsi nella vescica, riducendo il rischio di infezioni. Tuttavia, lo stress può portare alcune persone a trascurare questa abitudine, aggravando il problema. È quindi essenziale sviluppare una routine di idratazione consapevole, che tenga conto delle esigenze individuali e delle condizioni ambientali. Infine, l’importanza del supporto medico e dell’informazione scientifica non può essere sottovalutata. Approfondire la conoscenza sui fattori che influenzano la salute delle vie urinarie permette di adottare strategie più efficaci per prevenire disturbi ricorrenti.

Festival Canzone Cristiana 2025, vince Piero Chiappano

Festival Canzone Cristiana 2025, vince Piero ChiappanoSanremo, 15 feb. (askanews) – Con la canzone “Una strada in mezzo al cielo” il cantautore Piero Chiappano di Gaggiano, in provincia di Milano, ha vinto la quarta edizione del Sanremo Cristian Music Festival, Festival della Canzone Cristiana. Si colloca al secondo posto Gipsy Fiorucci con la canzone “Regina del suo regno”, mentre Gabylo ha conquistato il terzo posto con la canzone “Ho fede”.


A decretare i nomi dei vincitori è stata la Giuria del Festival, composta dal discografico Michele Schembri, Presidente di giuria, dal Producer e Autore Marco Camasso, da Genny Cusopoli, autore e vincitore del premio “Mia Martini” e da Carlo Famularo, interprete della sigla del programma televisivo “Un posto al Sole”. Genny Cusopoli e Carlo Famularo si sono esibiti in qualità di ospiti.


La giuria è stata coordinata dall’Avvocato Brunella Postiglione, responsabile organizzativo del Festival della Canzone Cristiana. Tutti i premi sono stati realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato. Sono stati assegnati ulteriori premi a Tony Strano per la canzone “Vento”, come migliore interprete, al Gruppo Odissea per la canzone “C’è un tempo per amare”, come miglior gruppo della quarta edizione del Festival, a Renato Belluccio, per la canzone “La guerra è finita andiamo in pace”, come miglior testo, e a Xada, per la canzone “Fantasie”, come migliore composizione.


Il Premio della Stampa è stato assegnato a Raffaele Mario Arteca, per la canzone “Core ‘e mamma”, il Premio Papa Giovanni Paolo II è stato assegnato a Francesco Bartoletti, per la canzone “Sei la mia roccia”, il Premio Alberto Testa è stato assegnato a Gina Palmieri, per la canzone “Rosa”, il Premio Speciale Festival della Canzone Cristiana di Sanremo è stato assegnato a Figli del Padre, per la canzone “Le dieci vergini”. Il maestro Fulvio Vasarri ha ritirato un premio speciale, come composizione discografica e come coautore insieme a Fabrizio Venturi del brano “Sempre rimesso in piedi”, tratto dal libro omonimo scritto dallo stesso Venturi. La Quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana Sanremo 2025 www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it si è tenuta nei giorni 14 e 15 febbraio 2025, in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana, nello storico Teatro F.O.S. – Teatro della Federazione Operaia Sanremese, in via Corradi, a Sanremo, ed è stata trasmessa in diretta sui social de “La Luce di Maria”, del Festival della Canzone Cristiana nonché su Rete Tv Italia, del regista editore Carmine Donato Pelusi, visibile in tutto il Mondo su TIMVISION – AMAZON TV e APP e in diretta radiofonica su Radio Amore.


Sul palco ha condotto il Festival, insieme al Direttore artistico Fabrizio Venturi, Carmen Attardi, volto noto della televisione e conduttrice dell’emittente radiofonica siciliana Radio Amore. Il Festival, organizzato dal Cantautore e Direttore artistico Fabrizio Venturi, per la sua quarta edizione, dedicata a Papa Francesco e al Giubileo, ha ottenuto i patrocini delle più importanti Istituzioni, tra cui quello del Senato della Repubblica, quello della Camera dei Deputati, quello della Regione Liguria e quello della Provincia di Imperia. Nel corso della manifestazione, il Direttore artistico Venturi ha annunciato che rientra nei suoi progetti la realizzazione di un’edizione speciale del Festival della Canzone Cristiana a New York. “Con gioia e soddisfazione annuncio che rientra tra i nostri progetti la realizzazione di un’edizione del Festival della Canzone Cristiana a New York. Portare negli Stati Uniti d’America quello che è stato definito il più importante Festival di musica cristiana in Italia è un progetto che vogliamo realizzare. La Christian Music, infatti, è nata negli Stati Uniti. Avrò la possibilità, pertanto, di poter instaurare un rapporto musicale e culturale tra i due Paesi, l’Italia e gli Stati Uniti, grazie ai musicisti e ai cantanti che rappresentano questo importante genere musicale” ha dichiarato Fabrizio Venturi, Direttore artistico e ideatore del Sanremo Christian Music Festival, il quale ha sottolineato altresì: “Ho voluto portare in Italia la Christian Music dando vita al Festival della Canzone di ispirazione cristiana nella città di Sanremo, che è il tempio della musica italiana. L’edizione che si terrà negli Stati Uniti sarà un incontro, mai verificatosi finora, che entrerà nella storia della musica, tra i nostri cantanti e i nostri musicisti di musica cristiana italiana e i grandi esponenti della canzone e della musica cristiana americana. Fondere le nostre espressioni musicali, le nostre tradizioni canore con le loro sonorità ed il loro stile è un grande esperimento che collegherà la nostra cultura musicale alla loro. L’obiettivo primario del Festival della Canzone Cristiana è lodare Dio attraverso la musica e diffondere anche in Italia, come avviene in altri Paesi del mondo, fra i quali gli Stati Uniti d’America, la canzone di ispirazione cristiana o Christian Music, al fine di trasmettere la gioia che scaturisce dalla fede cristiana. L’Italia e l’intero universo hanno bisogno di nutrirsi dei valori dell’amore. Il ponte che stiamo creando con gli Stati Uniti attesta che stiamo realizzando un sogno”. Di seguito, i nomi di tutti i concorrenti che hanno partecipato alla quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana: Tony Strano di Pozzuoli (NA), con la canzone “Vento”; Francesco Bartoletti di Rho (MI), con la canzone “Sei la mia roccia”; Gina Palmieri di Lesina (FG), con la canzone “Rosa”; Giovanni Sisti di Roma, con la canzone “Le parole di Pietro”; Giuseppe Marchese di Biancavilla (CT), con la canzone “Preghiera”; Figli del padre di Vezzano sul Crostolo (RE), con la canzone “Le dieci vergini”; Gipsy Fiorucci di Città di Castello (PG), con la canzone “Regina del suo regno”; Gabylo di Casarza Ligure (GEO), con la canzone “Ho fede”; Baby Rush di Frascati (RM), con la canzone “Gesù”; Odissea di La Spezia (SP), con la canzone “C’è un tempo per amare”; Piero Chiappano di Gaggiano (MI), con la canzone “Una strada in mezzo al cielo”; Xada di Bressana Bottarone (PV), con la canzone “Fantasie”; Renato Belluccio di Capaccio Paestum (SA), con la canzone “La guerra è finita andiamo in pace”; Selmar di Pelago (FI), con la canzone “Tuo amore”; Gabry di Cavriago (RE), con la canzone “Quotidianità”; Marco Celauro di Agrigento (AG), con la canzone “Adoro te”; Raffaele Mario Arteca di Padula (SA), con la canzone “Core ‘e mamma”

Sanremo, bene la prima del Festival della Canzone Cristiana

Sanremo, bene la prima del Festival della Canzone CristianaRoma, 15 feb. (askanews) – Bene la prima della quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana Sanremo 2025 www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it, che ha visto l’esibizione dei 17 artisti in gara nello storico Teatro della Federazione Operaia Sanremese.


Il primo appuntamento della due giorni canora cristiana è iniziato è stato condotto dal Direttore artistico ed ideatore del Sanremo Cristian Music, il cantautore Fabrizio Venturi e dalla speaker radiofonica Carmen Attardi, con il supporto di Brunella Postiglione, avvocato e coordinatrice della kermesse canora. Il Maestro Michele Schembri, nel ruolo di Presidente di Giuria, ha ascoltato le esibizioni degli artisti apprezzandone la qualità. Il Festival della Canzone Cristiana si svolge in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana, le cui finali sono trasmesse in diretta sul profilo Facebook de “La Luce di Maria” , sul canale YouTube de “La luce di Maria”, sul profilo Facebook del Festival della Canzone Cristiana, sul canale Youtube Festival della Canzone Cristiana e sul sito ufficiale del Festival della Canzone Cristiana nonché su Rete Tv Italia, il cui Editore è Carmine Donato Pelusi, visibile in tutto il Mondo su TIMVISION – AMAZON TV e APP e sul circuito televisivo Local TV e e in diretta radiofonica su Radio Mater e Radio Amore. Oggi sarà decretato il vincitore della quarta edizione del Sanremo Cristian Music Festival dedicata a Papa Francesco e al Giubileo, patrocinata dal Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Liguria e della Provincia di Imperia.

Design d’interni, Carta da Parati Artistica: ecco le tendenze del momento

Design d’interni, Carta da Parati Artistica: ecco le tendenze del momentoRoma, 14 feb. (askanews) – L’evoluzione del design d’interni è un processo in costante trasformazione, influenzato da innovazioni tecnologiche, nuovi materiali e cambiamenti nelle preferenze estetiche. Oggi, gli spazi abitativi e lavorativi vengono progettati con un’attenzione sempre maggiore alla personalizzazione, all’armonia tra funzionalità ed estetica e all’uso di soluzioni sostenibili. Tra gli elementi che stanno ridefinendo gli ambienti contemporanei, i rivestimenti giocano un ruolo fondamentale, permettendo di conferire carattere e personalità agli spazi senza interventi strutturali invasivi. Gli esperti di Carta da Parati Artistica, azienda specializzata nella realizzazione di carte da parati di alta qualità, analizzano le principali tendenze del momento, offrendo una panoramica su come questi elementi possano trasformare gli interni con stile e originalità.


Il concetto di rivestimento murale si è evoluto nel tempo – si legge in una nota -, passando da semplice decorazione a strumento strategico per esprimere l’identità di un ambiente. L’attenzione al dettaglio e la possibilità di scegliere tra un’ampia varietà di motivi, texture e materiali rendono la carta da parati una delle soluzioni più versatili per valorizzare qualsiasi spazio. Tra le tendenze più apprezzate, emergono le texture materiche, che conferiscono profondità alle superfici grazie a effetti tridimensionali ispirati a pietra, legno, tessuti e metalli. Queste soluzioni non solo arricchiscono visivamente l’ambiente, ma creano anche giochi di luce che amplificano la percezione dello spazio. Un altro trend in forte crescita riguarda le carte da parati artistiche con motivi ispirati alla natura. Fiori, foglie, paesaggi e pattern organici sono protagonisti di molte collezioni, rispondendo al desiderio di creare ambienti rilassanti e armoniosi. La connessione con la natura è un aspetto centrale nel design contemporaneo, e l’integrazione di elementi visivi che richiamano il mondo naturale aiuta a rendere gli spazi più accoglienti e confortevoli. In questa direzione si inseriscono anche le carte da parati con effetti acquerello e illustrazioni fatte a mano, che trasformano le pareti in vere e proprie opere d’arte, donando un tocco esclusivo a qualsiasi ambiente.


Parallelamente, cresce l’interesse per le tonalità audaci e i pattern geometrici, ideali per chi desidera un impatto visivo forte e dinamico. Le combinazioni di colori contrastanti e le linee decise – prosegue il comunicato – vengono utilizzate per definire aree specifiche di un ambiente, creando giochi di prospettiva e rendendo gli spazi più vivaci. Questo approccio è particolarmente apprezzato negli interni moderni, dove si punta a un’estetica contemporanea e sofisticata. L’uso di grafiche astratte e forme irregolari consente di personalizzare ogni stanza con carattere e originalità, senza rinunciare all’eleganza. Accanto alle tendenze estetiche, un aspetto che sta acquisendo sempre più rilevanza è l’attenzione alla sostenibilità. La richiesta di materiali ecologici e processi produttivi a basso impatto ambientale ha portato il settore dei rivestimenti murali a sviluppare soluzioni innovative. La ricerca di carte da parati realizzate con inchiostri a base d’acqua, supporti riciclati e trattamenti privi di sostanze nocive risponde alla crescente sensibilità verso l’eco-design. Questo approccio consente di coniugare bellezza e responsabilità ambientale, offrendo prodotti che rispettano la salute degli ambienti e di chi li vive.


Le carte da parati di nuova generazione non sono solo un elemento decorativo, ma una scelta progettuale capace di influenzare la percezione dello spazio e migliorare l’esperienza abitativa. Grazie alle moderne tecnologie di stampa, è possibile ottenere effetti realistici e dettagli ad alta definizione, ampliando le possibilità creative per designer e architetti. Le soluzioni personalizzate sono particolarmente richieste in ambito contract e residenziale, permettendo di adattare ogni progetto alle esigenze specifiche di stile e atmosfera. L’innovazione nel settore del design d’interni passa anche attraverso la capacità di reinterpretare elementi classici in chiave contemporanea. I motivi vintage, ad esempio, stanno tornando in auge con rivisitazioni moderne che mescolano influenze retrò e dettagli minimalisti. Il fascino degli anni ’70 e ’80 si combina con palette di colori più attuali, creando un equilibrio tra nostalgia e contemporaneità. Questo gioco di contrasti si riflette anche nelle texture metallizzate e nei dettagli dorati o argentati, utilizzati per aggiungere un tocco di lusso discreto agli ambienti.


Nel panorama attuale del design, la personalizzazione è un elemento chiave. I consumatori non si accontentano più di soluzioni standardizzate, ma cercano prodotti che riflettano la loro personalità e il loro stile di vita. La carta da parati si presta perfettamente a questa esigenza, offrendo infinite possibilità di combinazioni cromatiche, disegni su misura e materiali innovativi. La flessibilità nella scelta dei rivestimenti consente di trasformare facilmente un ambiente senza interventi strutturali invasivi, rendendola una soluzione ideale per chi desidera rinnovare gli interni con praticità ed eleganza. La continua evoluzione del settore e l’attenzione verso nuove soluzioni estetiche dimostrano come la carta da parati sia tornata protagonista nel mondo dell’interior design. L’unione tra creatività, tecnologia e sostenibilità permette di reinterpretare gli spazi con uno stile unico e innovativo, offrendo agli ambienti un’identità visiva forte e distintiva. Gli esperti di Carta da Parati Artistica – conclude la nota – sottolineano come queste tendenze siano destinate a consolidarsi nel tempo, aprendo nuove possibilità per chi desidera valorizzare la propria casa o il proprio spazio lavorativo con soluzioni eleganti e di grande impatto.

Trattamenti estetici low cost, esperti LaserMilano fanno luce su rischi

Trattamenti estetici low cost, esperti LaserMilano fanno luce su rischiRoma, 14 feb. (askanews) – Il settore della medicina estetica sta registrando una crescita esponenziale, trainata da una domanda sempre maggiore di trattamenti volti a migliorare l’aspetto fisico senza necessariamente ricorrere alla chirurgia. Tuttavia, accanto a centri specializzati e professionisti qualificati, sono emerse numerose offerte low cost che promettono risultati rapidi a prezzi stracciati. Il fenomeno dei trattamenti estetici a basso costo sta sollevando dubbi e preoccupazioni, poiché il risparmio economico può tradursi in un elevato rischio per la salute dei pazienti. Il parere degli esperti di LaserMilano, centro specializzato in medicina estetica, è che è fondamentale affidarsi a strutture certificate che utilizzano tecnologie sicure e personale medico qualificato – si legge in una nota – onde evitare complicazioni ed effetti collaterali indesiderati.


Uno dei principali problemi legati ai trattamenti estetici low cost è la qualità dei prodotti utilizzati. Procedure come filler, botox ed epilazione laser richiedono materiali e dispositivi approvati dagli enti regolatori per garantire sicurezza ed efficacia. Quando i prezzi sono eccessivamente bassi, è lecito chiedersi se vengano impiegati prodotti di scarsa qualità o apparecchiature obsolete. In alcuni casi, si è scoperto che i filler impiegati in trattamenti economici contenevano sostanze non autorizzate, provocando reazioni avverse e complicazioni difficili da gestire. Anche nel caso dell’epilazione laser, macchinari non adeguati o operatori inesperti possono causare ustioni, macchie cutanee e risultati insoddisfacenti. Oltre alla qualità dei materiali, un altro aspetto critico – prosegue il comunicato – è la professionalità degli operatori. La medicina estetica è un campo che richiede una formazione specifica e un’ampia esperienza per essere praticato in sicurezza. Offerte a prezzi stracciati spesso nascondono l’assenza di medici qualificati, con trattamenti eseguiti da personale senza le competenze necessarie. Questo comporta un rischio concreto di complicanze, che possono variare da semplici irritazioni a danni permanenti. Il rischio è particolarmente alto per interventi come il botox e i filler, che, se iniettati in modo scorretto, possono provocare asimmetrie, noduli sottocutanei e, nei casi più gravi, occlusioni vascolari.


Anche il contesto in cui vengono eseguiti i trattamenti gioca un ruolo cruciale nella sicurezza del paziente. Un centro estetico che opera in ambienti non idonei, senza rispettare le norme igienico-sanitarie, espone i clienti a rischi di infezioni e reazioni avverse. Strutture improvvisate e prive delle autorizzazioni necessarie non solo compromettono la sicurezza dei trattamenti, ma spesso mancano anche di un’assicurazione adeguata, lasciando i pazienti senza tutele in caso di danni. Affidarsi a cliniche qualificate e con standard elevati consente invece di avere la certezza di un ambiente controllato e di protocolli studiati per minimizzare qualsiasi rischio. Un ulteriore pericolo dei trattamenti estetici low cost riguarda la mancanza di un’adeguata consulenza pre e post trattamento. Una valutazione preliminare è essenziale per verificare l’idoneità del paziente a una determinata procedura e per informarlo sui possibili effetti collaterali. Nei centri che puntano solo sul volume di clienti e su prezzi bassi, questa fase viene spesso trascurata, con il rischio che il trattamento non sia adatto alla persona o che venga eseguito senza le precauzioni necessarie. Lo stesso vale per il follow-up post-trattamento: chi si affida a strutture poco serie potrebbe non ricevere un’adeguata assistenza in caso di effetti indesiderati, con difficoltà a ottenere una correzione o un intervento tempestivo.


Secondo gli specialisti di LaserMilano, il miglior modo per proteggersi dai rischi dei trattamenti estetici a basso costo è informarsi attentamente prima di sottoporsi a una procedura. Verificare la reputazione del centro, assicurarsi che il personale sia qualificato e richiedere informazioni sui prodotti utilizzati sono passaggi fondamentali per evitare brutte sorprese. Sebbene il prezzo sia un fattore importante nella scelta di un trattamento, non dovrebbe mai essere l’unico criterio di valutazione. Un risparmio iniziale potrebbe infatti tradursi in costi molto più elevati per correggere eventuali danni o complicazioni. L’aumento delle offerte low cost nel settore della medicina estetica rappresenta una sfida sia per i professionisti del settore che per i pazienti – conclude la nota -. Se da un lato l’accessibilità economica è un vantaggio per chi desidera migliorare il proprio aspetto, dall’altro non si può prescindere dalla sicurezza e dalla qualità dei trattamenti. Scegliere con attenzione e affidarsi a centri specializzati permette di ottenere risultati soddisfacenti senza correre inutili rischi, garantendo il benessere e la salute della pelle.


(Foto di Antonika Chanel su Unsplash).

Safer Internet Day, esperto: in sanità aumento vertiginoso attacchi cyber

Safer Internet Day, esperto: in sanità aumento vertiginoso attacchi cyberRoma, 11 feb. (askanews) – “Il rischio cyber è in aumento vertiginoso e in particolare la sanità deve adottare un approccio sistemico e proattivo alla sicurezza informatica. A livello globale, il settore healthcare è quello più colpito dagli attacchi cyber, con numeri in crescita esponenziale: basti dire che secondo l’ultimo Rapporto Clusit nei primi sei mesi del 2024 gli incidenti nella sanità digitale sono arrivati al 18% del totale, quasi uno su cinque, e in valori assoluti parliamo di 296 casi in un solo semestre, appena 100 in meno di tutto il 2023, pressoché lo stesso dato dell’intero 2022”. A lanciare l’allarme è Pasquale Draicchio, cyber risk manager per l’Italia di Relyens, gruppo mutualistico europeo di riferimento nei settori dell’assicurazione e della gestione dei rischi in sanità, in occasione del Safer internet day 2025, Giornata mondiale della sicurezza in rete.


“Anche i recenti dati dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) confermano che nel 2024 il numero complessivo degli eventi cyber è quasi raddoppiato rispetto al 2023 – aggiunge Draicchio – con un’alta incidenza di attacchi ransomware. Le conseguenze possono essere pesantissime, in particolare nel caso del ransomware, che comporta un blocco dell’accesso ai dati in cambio di un riscatto; questo può provocare l’arresto delle funzionalità delle strutture sanitarie e il furto dei dati o addirittura delle cartelle cliniche in toto, il cui valore nel dark web è estremamente alto”. Altre gravi ripercussioni, continua, “consistono in un generale rallentamento del lavoro dei professionisti della salute che durate l’attacco non possono avvalersi dei normali procedimenti automatizzati”. Secondo l’esperto, le Asl e i presidi sanitari possono contrastare gli attacchi cyber con “soluzioni guidate dalla costruzione di un ecosistema sicuro ed efficiente, seguendo il principio cardine del risk management”, che parte dall’anticipazione del problema. Alcune delle procedure chiave da adottare contro il ransomware sono il patch management, ossia l’aggiornamento puntuale dei sistemi, il backup management, con la copiatura e il salvataggio dei dati in un luogo fisico differente da quello di produzione, e infine il rollback, ossia la pratica di testare il corretto funzionamento di questi backup per poter tornare allo status pre-attacco.


“Naturalmente è importante avere un approccio più strutturato alla gestione dei dati, che includa non solo la raccolta, ma anche l’integrazione e l’interoperabilità tra i sistemi. Tuttavia – conclude Draicchio – è decisiva la formazione cyber del personale sanitario, in modo che sia autonomo nel riconoscere i rischi in anticipo e possa integrare efficacemente le innovazioni tecnologiche, assicurando che il loro utilizzo migliori, anziché ostacolare, l’erogazione delle prestazioni”.