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Lombardia, Commissione approva piano di promozione turistica

Lombardia, Commissione approva piano di promozione turisticaMilano, 23 gen. (askanews) – La Commissione Attività Produttive della Regione Lombardia ha approvato a maggioranza il parere sul Piano intermedio della promozione turistica e dell’attrattività, strumento introdotto nel 2023 attraverso la modifica della legge regionale sul turismo 27/2015. “Il piano – ha spiegato la relatrice del provvedimento Paola Bulbarelli (FdI) – nasce dall’esigenza di esaminare e rimodulare in chiave operativa le attività programmate all’interno del piano triennale e ricalibrare, in base alle priorità e all’insorgere di eventuali nuove necessità, la programmazione degli obiettivi. Si tratta dunque di un documento molto rilevante per un settore che concorre per il 16% al PIL regionale”.


Il turismo in Lombardia ha superato già dal 2023 i risultati raggiunti nel 2019 ovvero prima della pandemia con quasi 51 milioni di pernottamenti. Il trend di crescita è proseguito nel 2024: nei primi sei mesi dell’anno i pernottamenti sono saliti a quota 30.837.000 di cui il 57,4 % in strutture alberghiere e il 42,6% in altri tipi di strutture ricettive (B&B, ostelli, foresterie, camping, ecc ). La quota dei turisti che scelgono soluzioni alternative all’albergo è in crescita: dal 39,8% del 2023 raggiungono nel 2024 il 42,6, in termini assoluti 13.136.000 pernottamenti. Il turismo in Lombardia è prevalentemente internazionale: le presenze straniere nel 2023 sono pari al 59,5% (11 milioni) per quanto riguarda gli arrivi e al 64,5% (32 milioni) dei pernottamenti. Per area geografica di provenienza i turisti internazionali arrivano prevalentemente dall’Europa (23 milioni), seguita dall’Asia (3,6 milioni) e Nord America (2,9 milioni). Per la nazionalità, i primi per pernottamenti sono i tedeschi (7 milioni) seguiti da statunitensi (2,4 milioni) e francesi (2,1 milioni) in ambito di stagionalità, la distribuzione dei pernottamenti per mese evidenzia un picco nella stagione estiva, trainato dalle presenze internazionali (69%); i turisti italiani, invece, sono maggiormente presenti nei mesi invernali, con un picco nel mese di gennaio (52,5%).


Un altro elemento che connota il turismo in Lombardia è rappresentato dall’aumento dell’attrattività complessiva della regione, che si estende oltre al capoluogo e coinvolge laghi e montagne. L’analisi del sentiment, rilevata su 5,2 milioni di tracce digitali, esprime il gradimento relativo alle località visitate con un punteggio molto alto (85,6/100) ed in continua crescita negli anni. Picchi di gradimento si possono riscontrare in relazione all’area dei laghi (90/100 per il Lago di Como, 89,4/100 per il Lago di Garda) e per le zone montane (con un punteggio medio compreso tra 89 e 90/100). Il documento delinea le linee strategiche da attuarsi nel prossimo periodo. Tra esse si segnala il rafforzamento del Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell’attrattività, strumento di condivisione e di confronto per la valorizzazione e promozione del territorio e dei prodotti turistici con l’obiettivo di coordinare sempre più efficacemente le politiche pubbliche sul tema del turismo, l’aggiornamento delle normative con particolare riferimento all’accesso alla professione di accompagnatore turistico garantendo uniformi modalità di accesso e sulla eventuale possibilità di liberalizzare la professione in armonia con la gran parte dei paesi europei, il potenziamento dell’Osservatorio regionale per il turismo e l’attrattività, la valorizzazione delle tecnologie digitali per rendere la Lombardia una smart destination, la diversificazione delle mète e la destagionalizzazione dei flussi, il potenziamento dell’immagine coordinata della Lombardia, gli incentivi alla riqualificazione delle strutture ricettive anche in vista dei Giochi olimpici e paralimpici del 2026.


Sul testo sono state presentate 10 osservazioni da parte dei gruppi Lega, FdI, Forza Italia e PD. Otto sono state ritirate dai proponenti su richiesta dell’Assessore al Turismo Barbara Mazzali, presente in Commissione, con l’impegno di analizzarle in altra sede. Due sono state approvate: la prima proposta da Paola Bulbarelli sul turismo degli ambiti di pianura e la seconda predisposta da Ivan Rota (FI) sul turismo legato alla pratica del golf. I gruppi di minoranza (PD, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5Stelle) non hanno partecipato alla votazione finale del provvedimento mentre il gruppo Lombardia Migliore si è astenuto. “Sono lieto – ha sottolineato il Presidente Marcello Ventura (FdI) – che la Commissione abbia licenziato il parere su questo importante provvedimento che delinea le linee strategiche per promuovere il turismo lombardo. Abbiamo un patrimonio immenso di natura, arte, eno-gastronomia in ognuno dei nostri territori che va incentivato e promosso adeguatamente. Apprezzo che l’Assessore Mazzali abbia voluto essere con noi per spiegare personalmente ai Commissari le linee guida su cui si sta muovendo e anche per motivare la richiesta di ritiro di alcune osservazioni che non erano pertinenti alle competenze dell’assessorato. Troveremo certamente – ha concluso Ventura – il contesto e le modalità più adeguate per riconsiderare i temi sollevati nelle osservazioni ritirate”.

Insediato Forum Giovani della Regione Lombardia, 30 i membri

Insediato Forum Giovani della Regione Lombardia, 30 i membriMilano, 23 gen. (askanews) – Il Forum Giovani della Regione Lombardia si è insediato oggi al Belvedere del 39 piano del pallazzo della giunta regionale. Presenti all’investitura il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario a Giovani e Sport Federica Picchi. Si tratta di un organismo istituito per promuovere il dialogo e la partecipazione attiva delle nuove generazioni alle politiche regionali. Composto da 30 membri provenienti da tutta la Regione, rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare temi cruciali quali la mappatura delle realtà giovanili della Lombardia, la definizione delle priorità per il contrasto al disagio giovanile, la strutturazione degli aspetti organizzativi e la pianificazione dei prossimi appuntamenti. Questi temi costituiranno la base del lavoro futuro del Forum, in un’ottica di confronto e collaborazione continua con l’amministrazione regionale.


“Regione Lombardia – ha spiegato il governatore Fontana rivolgendosi ai giovani – è al vostro fianco. Il futuro ha tante opportunità da offrirvi, dovete solo avere il coraggio e la voglia di impegnarvi e fare delle scelte. La nostra azione è ispirata dal claim ‘Qui Puoi’ perché la Lombardia è la terra dove puoi realizzare i tuoi obiettivi di studio, di lavoro, familiari, economici e sociali. È una terra che offre opportunità per tutti. ‘La Lombardia è dei giovani’ è il titolo che abbiamo voluto attribuire alla legge regionale e alle sue misure applicative che intendono sostenere i giovani nella costruzione del proprio progetto di vita. È molto di più di un semplice titolo, è una volontà concreta”. “Sono orgogliosa di inaugurare il lavoro del Forum Giovani – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – un organismo che incarna la volontà della Regione Lombardia di ascoltare le esigenze delle nuove generazioni e di tradurle in azioni concrete. La partecipazione attiva dei giovani è fondamentale per costruire una società più inclusiva, dinamica e orientata al futuro. Celebriamo quindi un passo importante per valorizzare il loro ruolo e il loro contributo nelle scelte che plasmeranno la Lombardia di domani”.


L’insediamento del Forum Giovani si pone quindi come un momento di svolta nella relazione tra istituzioni e giovani, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo che porterà a soluzioni innovative per le sfide del presente e del futuro. “L’obiettivo che ci poniamo – ha concluso Fontana – è quello della concretezza. Troppo spesso si parla di giovani senza progetti concreti. Vogliamo dare loro una prospettiva partendo dal coniugare i percorsi formativi con il mondo del lavoro, favorendo, ad esempio, la conciliazione vita-lavoro e soprattutto abbattendo i pregiudizi dell’inesperienza e dell’inaffidabilità del giovane”.

Ramy, Consiglio Lombardia diviso su mozioni solidarietà a agenti

Ramy, Consiglio Lombardia diviso su mozioni solidarietà a agentiMilano, 21 gen. (askanews) – Un impegno forte di sostegno e solidarietà alle forze dell’ordine è quanto esprimono e chiedono le due mozioni approvate a larga maggioranza in Consiglio regionale riferite ai recenti episodi di violenza verificatisi in numerose città italiane durante manifestazioni organizzate in seguito alla morte di Ramy Elgaml. Le votazioni sono avvenute al termine di una lunga discussione che sul tema non ha portato alla condivisione di un documento unico, tentativo al centro del confronto tra le parti avvenuto durante una pausa dei lavori consiliari. Una terza mozione, proposta dal Pd, non è stata invece approvata.


Nella prima mozione, illustrata dal Capogruppo FdI Christian Garavaglia, approvata con 47 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, viene preso in considerazione il moltiplicarsi degli episodi di violenza verificatisi nelle ultime settimane in tutta Italia e si dichiara “totale solidarietà a tutte le Forze dell’Ordine, le Forze Armate e i Corpi di Polizia locale e sostegno per l’impegno quotidiano per la sicurezza e la libertà dei cittadini”. Infine, si impegna il Presidente della Regione a inviare il documento a tutti i Comandi presenti sul territorio regionale. In una seconda mozione, proposta dal gruppo di FI (primo firmatario il capogruppo Fabrizio Figini) e illustrata dal Consigliere Jacopo Dozio, anch’essa approvata con 47 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, si rinnova la “ferma condanna dei gravi episodi di violenza, disordine pubblico e aggressioni” esprimendo “totale solidarietà a tutte le forze dell’ordine, le Forze Armate e i Corpi di Polizia locale, nonché sostegno per l’impegno quotidiano per la sicurezza e la libertà dei cittadini”. Il documento, nelle premesse, sottolinea anche la necessità che debba essere portato avanti “uno sforzo di riflessione comune, insieme ad azioni miranti a far approfondire le ragioni della fierezza del dirsi italiani”. In tal senso si invita il Presidente della Giunta a promuovere un convegno sul senso di appartenenza all’Italia coinvolgendo anche istituti scolastici e università.


Non è stata invece approvata (con 18 voti favorevoli, nessun contrario e 44 astenuti) la mozione presentata dal gruppo del PD (primo firmatario e relatore Pierfrancesco Majorino). Nel testo venivano “stigmatizzate” le violenze compiute nelle manifestazioni di Bologna e Roma nelle quali era stato fatto riferimento alla morte di Ramy. “Questi atti violenti e vergognosi – vi si affermava – sporcano la memoria di Ramy, offendendo chi gli è vicino, fomentano l’odio e danno forza ai razzisti”. La mozione esprimeva inoltre “rispetto alle donne e agli uomini in divisa per il lavoro svolto ogni giorno e ogni notte a costo di sacrifici e di rischi personali” e dichiarava “pieno sostegno all’operato della magistratura rispetto a quanto accaduto a Milano”. In chiusura si intendeva impegnare la Regione a esprimere solidarietà alle forze dell’ordine invitando la cittadinanza ad avere fiducia nelle istituzioni, “a partire dalla magistratura”. Ampio il dibattito in Aula, con la partecipazione dei Consiglieri di tutti i gruppi e dell’Assessore alla Sicurezza Romano La Russa. Da parte di esponenti sia di maggioranza che di minoranza è stato espresso rammarico, con diverse motivazioni, per il fatto che non si sia giunti a individuare un testo condiviso. Da registrare il giudizio unanime trasversale in riferimento all’equilibrio e alla pacatezza del confronto odierno, considerato che generale è stata la manifestazione di solidarietà alle forze dell’ordine e che il disaccordo ha riguardato parti riferibili a sensibilità culturali e politiche differenti. Il M5Stelle, come spiegato dal Capogruppo Nicola Di Marco, non ha partecipato al voto giudicando i testi strumentali e rendendosi disponibile a un lavoro “concreto” sulle problematiche che riguardano le forze dell’ordine. In sede di dichiarazione di voto Martina Sassoli (Lombardia Migliore) ha annunciato il voto favorevole ai dispositivi di tutte e tre le mozioni.

Lombardia, in 18 mesi case Aler sfitte per scarsa manutenzione -28%

Lombardia, in 18 mesi case Aler sfitte per scarsa manutenzione -28%Milano, 20 gen. (askanews) – Nell’ultimo anno e mezzo gli alloggi Aler sfitti per carenze manutentive in Lombardia sono diminuiti del 28,7%: da 9.069 a 6.466, grazie allo stanziamento di nuove risorse e a un cambio di passo complessivo nella gestione delle politiche per la casa, che si riflette anche nell’aumento delle assegnazioni, raddoppiate da 1.500 a 3.000 l’anno in seguito a una serie di modifiche normative introdotte per velocizzare le procedure. Sono alcuni dei dati citati dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nel corso del convegno ‘Disegniamo il futuro dell’abitare per costruire il domani della Lombardia’, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli. Un’occasione per fare il punto sulla ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per i servizi abitativi.


“Stiamo effettuando uno sforzo senza precedenti – ha sottolineato l’assessore Franco – considerando che la ‘Missione Lombardia’ vale oltre 1,5 miliardi di euro abbracciando ogni aspetto delle politiche abitative: la riqualificazione edilizia ed efficientamento energetico, la cura del patrimonio con la riduzione degli sfitti, la rigenerazione urbana dei quartieri, la velocizzazione delle assegnazioni, l’housing sociale con case per la classe media che non riesce ad accedere al mercato privato, l’attenzione alla sicurezza con l’introduzione dei vigilantes. I numeri dicono che siamo sulla buona strada, proseguiamo col massimo impegno con il coinvolgimento degli enti locali e degli stakeholder”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato: “Come Regione stiamo mettendo in campo fondi e strategie che portano a risultati concreti – ha detto il governatore – andando a incidere su un tema complesso e delicato come la casa. Lo facciamo attraverso provvedimenti e un lavoro quotidiano che ha l’obiettivo di rispondere a tutte le necessità abitative dei singoli territori”.


Centrale, nella ‘Missione Lombardia’, l’obiettivo del recupero degli alloggi sfitti, ovvero degli appartamenti non ancora disponibili causa carenze manutentive, escludendo quindi gli alloggi pronti per l’assegnazione e quelli su cui si sta concretamente lavorando per la riqualificazione. Considerando l’accelerazione a partire dal 2023, nel triennio 2022 – 2024 sono stati recuperati circa 7.000 alloggi con un investimento di 137 milioni di euro. “Fin dal mio insediamento – ha evidenziato l’assessore Franco – ho individuato il recupero degli alloggi sfitti come obiettivo primario: da questo punto di vista abbiamo aumentato gli stanziamenti, accelerato le conclusioni dei cantieri e dunque le assegnazioni, in generale lavorato per dare certezze sui tempi”.


Il raddoppio delle assegnazioni annuali ha consento di assegnare circa 10.000 alloggi nel triennio 2022 – 2024, con un importante contributo da parte delle Aler. “Lavorare per efficaci politiche sulla casa – ha proseguito Franco – significa impegnarsi certamente per le persone indigenti o in difficoltà, ma anche per i lavoratori che fanno funzionare i territori, ovvero quella classe media che non deve essere respinta dalle città. Si favorisce in questo modo anche il cosiddetto mix abitativo, così da rendere più eterogeneo il tessuto sociale dei quartieri popolari”. Da questo punto di vista sono state attuate procedure concrete e veloci per rispondere alla domanda abitativa dei nuclei familiari con ISEE medio basso (da 10.000 a 16.000 euro ISEE), del personale sociosanitario, del personale delle Forze dell’Ordine, del personale del Ministero della Giustizia e da ultimo, ma solo temporalmente, l’adesione all’iniziativa della Diocesi di Milano di un Fondo per l’emergenza abitativa. Si tratta dell’housing sociale pubblico, cioè la capacità anche delle Aler di rispondere al bisogno abitativo dei lavoratori, a fianco dei soggetti privati come le cooperative e i fondi immobiliari.


Inoltre si è concluso da poco un bando di housing sociale da oltre 18 milioni di euro per famiglie con un reddito di livello medio (ISEE 14.000-40.000 euro) che metterà a disposizione quasi 400 alloggi in più realizzati da Aler, Comuni e cooperative. A questi si aggiungono 942 appartamenti che in questo triennio sono stati completati ad opera di Aler, delle cooperative e del Fondo FIL1 a cui Regione Lombardia partecipa. L’attenzione della ‘Missione Lombardia’ alla dimensione sociale si concretizza anche nella vicinanza agli inquilini più in difficoltà con i contributi per l’affitto e progetti per creare un contesto sociale più favorevole. È questo il senso dei contributi di solidarietà con oltre 15.000 inquilini aiutati ogni anno (circa 70 milioni di euro nel triennio) e dei progetti degli Spazi CASA, ovvero luoghi in cui i presidi socio-sanitari convivono con i funzionari delle Aler dedicati ai contatti più stretti con gli inquilini. Regione Lombardia ha messo in campo uno specifico piano anti abusivi finanziato con 3 milioni di euro, con presidio concreto dei quartieri e degli stabili più critici di Milano (San Siro, Corvetto, Gratosoglio) anche attraverso la presenza di vigilanza armata. “I risultati sono incoraggianti – ha detto Franco – perché proprio in quelle zone non registriamo nuove occupazioni”. Le occupazioni abusive a Milano sono ulteriormente diminuite nel 2024 e sono meno di 3.000, con un meno 300 rispetto all’inizio del 2024 e oltre 600 tentativi di occupazione bloccate. L’assessore ha lanciato la necessità di dare vita a una vera e propria Alleanza per la Casa – “Andiamo avanti con grande convinzione – ha osservato Franco – nella consapevolezza che c’è ancora molto lavoro da fare: abbiamo però ben chiare le sfide del presente e del prossimo futuro. L’obiettivo è intensificare sempre più la collaborazione istituzionale tra soggetti pubblici e privati per cercare di dare risposte sempre più puntuali alla domanda diversificata di alloggi, anche esplorando strumenti nuovi. È il momento di un’Alleanza per la Casa, in cui tutti i soggetti istituzionali, economici e del terzo settore possano trovare terreno fertile per mettere a frutto gli obiettivi comuni”.

Lombardia, stanziati 117,3 mln per interventi a difesa del suolo

Lombardia, stanziati 117,3 mln per interventi a difesa del suoloMilano, 20 gen. (askanews) – Uno stanziamento di 117,3 milioni di euro per interventi a difesa del suolo e a contrasto del rischio idrogeologico in Lombardia: queste le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica lo scorso ottobre (108,7 milioni), alle quali si somma un cofinanziamento della Regione (8,6 milioni). I fondi sono destinati a più di 20 comuni distribuiti in otto province e serviranno a garantire, tra le altre cose, operazioni di monitoraggio e contenimento dei corsi d’acqua, contrasto al rischio di frane e messa in sicurezza dei centri abitati.


“La tutela del territorio” hanno dichiarato, in maniera congiunta, il presidente della giunta regionale Attilio Fontana e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, “è una delle priorità nell’agenda politica di Regione Lombardia, come attestato dalle cospicue risorse che ogni anno destiniamo a questo ambito. Questo importante stanziamento ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti in termini di messa in sicurezza dei centri abitati e prevenzione dai rischi idrogeologici, con interventi che sia i sindaci sia gli abitanti dei comuni interessati attendevano da tempo”.

Lombardia, certificato sport non agonistico studenti resta gratis

Lombardia, certificato sport non agonistico studenti resta gratisMilano, 17 gen. (askanews) – La Giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera strategica per il potenziamento della copertura sanitaria sullo sport, promuovendo in particolare corretti stili di vita tra i giovani. Il provvedimento, tra l’altro, conferma la gratuità del certificato di idoneità sportiva non agonistica richiesto dalle autorità scolastiche e l’assistenza sanitaria per le manifestazioni sportive scolastiche promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale, realizzate in collaborazione con Areu, con uno stanziamento totale di Regione Lombardia fino a 300.000 euro.


“Con un focus su prevenzione, digitalizzazione e sostegno alle attività sportive scolastiche, Regione Lombardia si pone all’avanguardia nella tutela della salute attraverso lo sport. Con questo provvedimento – dichiara Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani – rafforziamo la rete territoriale dedicata alla copertura dell’assistenza medica nello sport e, di conseguenza, investiamo sul benessere dei giovani. Lo sport non è solo attività fisica, ma è un percorso di crescita dove si costruiscono legami autentici e si imparano valori fondamentali come rispetto, sacrificio e lavoro di squadra”. È stata inserita, inoltre, formazione specialistica nelle ATS per migliorare la gestione della medicina dello sport, assicurando una maggiore competenza nei servizi offerti. Un’attenzione particolare è rivolta alla digitalizzazione dei processi per rendere più efficiente il sistema sanitario e migliorare l’accesso ai servizi di medicina dello sport. I requisiti negli ambulatori di medicina dello sport saranno verificati dalle Ats, garantendo standard di qualità e sicurezza.


Regione Lombardia ha deciso di promuovere a Milano anche progetti sperimentali per contrastare il bullismo e la violenza giovanile, con il coinvolgimento del terzo settore e un finanziamento fino a 30.000 euro. Questi progetti saranno gestiti dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, che avrà il compito di costruire reti locali efficaci. Infine, è stato istituito un sistema di eccellenza per la medicina dello sport. L’ospedale Sacco è stato identificato come Polo di riferimento per la Medicina dello Sport e la Patologia dello Sport. Il servizio di Medicina dello Sport del presidio ospedaliero di Sondalo (ASST Valtellina) è stato confermato come struttura di riferimento sul territorio.


“La collaborazione con Regione Lombardia e con il sottosegretariato a Sport e Giovani ha permesso di realizzare iniziative concrete a vantaggio dei nostri studenti. Le azioni intraprese, anche in questo delicato ambito, sono orientate all’ascolto delle effettive esigenze dei giovani e promuovono i più alti valori educativi che caratterizzano lo sport – ha dichiarato il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Luciana Volta -. L’USR per la Lombardia, che rappresento, intende proseguire il percorso di collaborazione intensa e proficua con tutte le componenti di Regione Lombardia, assicurando la costante diffusione di proposte significative presso la comunità scolastica lombarda”. “Gli interventi intrapresi – conclude Picchi – rappresentano un passo avanti significativo per la medicina dello sport. La nuova delibera regionale permetterà la copertura sanitaria per oltre 300 eventi sportivi scolastici. Con l’impegno di Regione Lombardia, inoltre, rafforziamo l’accessibilità e la qualità dei servizi per i nostri cittadini. Ringrazio il Direttore dell’USR, Luciana Volta, il Consiglio Regionale e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso con cui abbiamo una collaborazione proficua e grazie al quale abbiamo raggiunto questo importante risultato. Ancora una volta, con coesione, dimostriamo che stiamo ascoltando i problemi del territorio, migliorando in particolare le condizioni dei più fragili”.

Milano Moda Uomo, dal 17 al 21 gennaio collezioni autunno-inverno

Milano Moda Uomo, dal 17 al 21 gennaio collezioni autunno-invernoMilano, 17 gen. (askanews) – La Milano Fashion Week Uomo 2025 si prepara ad accendere i riflettori sulle collezioni Autunno/Inverno 2025/2026, in un’edizione che promette grandi novità. Dal 17 al 21 gennaio, il capoluogo lombardo ospiterà 68 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi speciali, consolidando il proprio ruolo di capitale mondiale della moda. L’evento, organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in particolare, proporrà 20 sfilate (16 in presenza e 4 digitali), 38 presentazioni e svariati eventi speciali, unendo tradizione e innovazione. I grandi nomi del panorama internazionale, come Dolce & Gabbana, Prada, Giorgio Armani e Zegna, condivideranno il palcoscenico con brand emergenti e debutti di designer come Pierre-Louis Mascia, PDF di Domenico Formichetti e Saul Nash. A questi si aggiungono i ritorni di Philipp Plein e Pronounce.


“Le Fashion Week milanesi rappresentano una vetrina strategica e irrinunciabile per il sistema moda lombardo e italiano – dichiara Barbara Mazzali, assessore alla Moda, Turismo e Grandi Eventi di Regione Lombardia -. Sul territorio le nostre imprese fanno la differenza grazie alla creatività, certo, ma soprattutto grazie alla capacità di trasformare idee in prodotti di concetto, lavorati con altissima tecnologia e, al tempo stesso, con un radicamento profondo nella manualità. È proprio questa sapienza artigianale, tramandata di generazione in generazione, che rende il nostro Made in Italy unico e ineguagliabile”. “Qui in Lombardia – prosegue l’assessore – artigianalità, gusto estetico e innovazione si incontrano, raccontando una storia fatta di eccellenze e capacità di reinventarsi. Oltre ai grandi brand, la stampa internazionale e i buyer potranno scoprire i giovani creativi che stanno plasmando il futuro della moda italiana, esprimendo una perfetta sintesi tra tradizione e sostenibilità. La Regione sostiene questo settore non solo con misure dedicate al design e alla creatività, ma anche investendo nella formazione. Grazie a università, scuole di alta specializzazione e corsi mirati, Lombardia è una fucina di talenti, un laboratorio del domani”.


Oltre al valore culturale e creativo, la Milano Fashion Week si conferma un motore economico per la città e la regione. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano, l’edizione di settembre 2024 ha generato un indotto turistico di 213 milioni di euro, con una spesa pro-capite di 1.638 euro. Considerando anche l’edizione di febbraio, il 2024 ha registrato un totale di 396 milioni di euro di indotto, con una crescita del 9,4% rispetto al 2023. L’afflusso di visitatori è stato di quasi 245.000 persone, di cui il 44% provenienti dall’estero. Tutte le sfilate saranno trasmesse in streaming sulla piattaforma ufficiale milanofashionweek.cameramoda.it, mentre showroom virtuali permetteranno di esplorare nel dettaglio le collezioni. Per chi preferisce vivere l’esperienza dal vivo, sarà possibile assistere alle sfilate grazie al maxischermo LED in Piazza dei Mercanti, un’iniziativa introdotta da Urban Vision per portare l’evento nel cuore della città.


“La Milano Fashion Week Uomo 2025 – conclude Mazzali – è molto più di un evento di moda: è un’occasione per celebrare il genio creativo e la straordinaria competenza del nostro sistema produttivo. La moda lombarda è un pilastro dell’economia italiana, con oltre 28.000 imprese, 180.000 addetti e un fatturato di 26 miliardi di euro. È questa combinazione unica di tradizione artigianale e innovazione tecnologica che permette al Made in Italy di continuare a dettare le regole dello stile a livello globale”.

Milano celebrerà Toscani domenica 19 gennaio a Palazzo Reale

Milano celebrerà Toscani domenica 19 gennaio a Palazzo RealeMilano, 16 gen. (askanews) – Milano ricorderà e renderà omaggio al fotografo Oliviero Toscani domenica 19 gennaio, dalle ore 11 alle ore 18, a Palazzo Reale, dove nel 2022 si era tenuta l’ultima grande mostra milanese a lui dedicata, “Viva Oliviero!”. Per questa giornata speciale, ha scrito il Comune in una nota, saranno esposte le immagini più significative della sua carriera, insieme a quattro set fotografici pensati per realizzare ritratti al pubblico presente che entreranno a far parte di “Razza Umana”, il progetto di grande respiro che dal 2007 ha raccolto oltre 10mila immagini. L’incontro sarà anche un momento di racconto, con testimonianze di chi ha avuto il privilegio di vivere, lavorare e condividere momenti con Oliviero Toscani. All’interno di Palazzo Reale, verranno proiettati alcuni documentari che celebrano la sua straordinaria carriera di fotografo.

Milano, associazione Riaprire i Navigli chiede luce su progetto Mm

Milano, associazione Riaprire i Navigli chiede luce su progetto MmMilano, 16 gen. (askanews) – “Dopo cinque anni di silenzio i cittadini hanno diritto di conoscere il progetto per ‘la riapertura totale dei navigli milanesi’ redatto da Mm a seguito dell’incarico ricevuto dal Comune di Milano nel dicembre 2019. Un progetto con un costo preventivato di circa 2,3 milioni di euro che doveva essere completato in 240 giorni e comunque entro la fine del 2020. Il progetto è stato consegnato da Mm all’amministrazione comunale ma l’istruttoria per l’approvazione si è interrotta senza alcuna motivazione da parte del sindaco e della giunta”. Così in una nota il presidente dell’associazione Riaprire i Navigli, Roberto Biscardini.


“L’associazione Riaprire i Navigli, che ritiene legittimamente di rappresentare gli interessi di tutti coloro che con il referendum del 2011 hanno votato a favore della riapertura dei Navigli, ha presentato al Comune di Milano una richiesta ufficiale di accesso agli atti per conoscere il progetto di Mm e di cui a distanza di cinque anni si sono perse le tracce” ha aggiunto. Si tratta di più di 450.000 cittadini, pari al 94% dei votanti, che nel 2011 votarono a favore della riapertura dei Navigli e “adesso hanno diritto di conoscere lo stato di avanzamento del progetto. E hanno diritto di conoscerlo anche qualora il progetto Mm dovesse essere per diverse ragioni ancora modificato o perfezionato. Così come è giusto che il progetto sia reso noto a tutti i cittadini milanesi che con il Bilancio comunale hanno partecipato pro quota a sostenere le spese, non poche, della sua redazione. Ciò che non è accettabile è che il progetto di MM si sia insabbiato e sia chiuso in qualche cassetto del Comune” ha aggiunto il rappresentante dell’associazione.


Infine per Biscardini la motivazione secondo la quale il progetto, ancorché concluso, non viene reso noto né ai consiglieri comunali, né ai cittadini “solo perché la giunta in cinque anni non è riuscita o non ha ritenuto opportuno concludere l’iter di approvazione, è paradossale. E contrasta con il principio di trasparenza con il quale dovrebbe essere gestita qualunque amministrazione pubblica. Adesso la giunta ha tempo trenta giorni per dare una risposta scritta”.

Milano-Cortina, a Palazzo Marino convegno Consulta diritti disabili

Milano-Cortina, a Palazzo Marino convegno Consulta diritti disabiliMilano, 16 gen. (askanews) – La Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, ospiterà il 21 gennaio, dalle ore 15 alle ore 20, il primo convegno della Consulta per i Diritti delle Persone con Disabilità del Comune di Milano, intitolato “Disabilità e Diritti in Movimento: verso Milano-Cortina e le Olimpiadi e Paralimpiadi 2026”. Questo evento rappresenta un momento fondamentale per l’avvio di un dialogo costruttivo tra istituzioni, cittadini e stakeholder sul tema dell’inclusione.


Nominata circa un anno fa, la Consulta – istituita con delibera del Consiglio comunale – si presenta alla cittadinanza con un’iniziativa che celebra anche l’anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. L’evento vuole riflettere sull’attuazione dei suoi principi a Milano, in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. La giornata si articolerà in quattro diversi panel dedicati a temi cruciali per una società moderna e inclusiva. Si parlerà di modello bio-psico-sociale della disabilità, accessibilità, vita indipendente ed empowerment, nonché del ruolo delle Paralimpiadi nella promozione di una cultura inclusiva, partendo dai principi della Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità che quest’anno compie 19 anni (16 se si considera la data di ratifica de parte dell’Italia). Tra i relatori, esponenti delle istituzioni, professionisti, attivisti e caregiver, oltre a rappresentanti del mondo accademico e sportivo.


“Questo convegno è il nostro biglietto da visita alla città di Milano – spiega Haydée Longo, presidente della Consulta per le Persone con Disabilità -. È il punto di partenza per una serie di confronti costruttivi che possano portare un’occasione per ascoltare, proporre e costruire insieme soluzioni che rispondano ai bisogni delle persone con disabilità e dei caregiver. Celebrare la Convenzione Onu significa ricordare un cambiamento epocale e guardare al futuro: le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026 sono un’opportunità unica per rafforzare una cultura che valorizzi la diversità e l’inclusione”. Oltre a fare il punto sull’attuazione della Convenzione Onu, il convegno guarda al futuro. Le Olimpiadi e Paralimpiadi rappresentano un’occasione straordinaria per Milano di affermarsi come modello di città inclusiva, capace di superare barriere fisiche e culturali.