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P.zza Fontana, Sala: Ambrogino riconoscimento impegno Licia Pinelli

P.zza Fontana, Sala: Ambrogino riconoscimento impegno Licia PinelliMilano, 10 gen. (askanews) – Oggi, nella sala dell’orologio di Palazzo Marino, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha conferito l’Ambrogino d’Oro alla memoria di Licia Rognini Pinelli, vedova del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, morto presso la Questura di Milano il 15 dicembre del 1969. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco nelle mani delle figlie Claudia e Silvia Pinelli, dopo gli interventi di Primo Minelli, presidente provinciale di Anpi Milano, e Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare, che ha pronunciato una laudatio per Licia Rognini Pinelli.


Alla cerimonia, che si svolge a due mesi dalla scomparsa di Licia Pinelli e a pochi giorni dal suo compleanno, hanno partecipato, tra gli altri, il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, e il Questore di Milano, Bruno Megale, insieme ai familiari e alle persone loro più vicine in questi anni. “L’Ambrogino d’Oro alla memoria di Licia Pinelli è un riconoscimento e un doveroso plauso della città di Milano a una donna coraggiosa e tenace che ha difeso e onorato la memoria di suo marito Pino, trasformando il dolore in un impegno di testimonianza e di lotta per la giustizia e la verità – ha commentato il sindaco di Milano Giuseppe Sala.


In onore e in ricordo della vedova Pinelli, lunedì 13 gennaio sarà pubblicato un podcast a lei dedicato. L’audioracconto fa parte di ‘Memorabili’, serie del Comune di Milano realizzata da Officina del Podcast, nell’ambito del progetto Milano è Memoria, dedicata alle donne che hanno amato e reso grande Milano. La voce narrante di Francesca Mineo si intreccia a quelle di Claudia e Silvia nel commuovente ritratto della madre Licia, una “bella persona” che con perseveranza e determinazione ha difeso la memoria e la dignità di un marito e di un padre proteggendo le figlie diventate grandi con lei nella lunga attesa di verità e giustizia. Ai loro ricordi si uniscono le parole del sindaco Giuseppe Sala che proprio in piazza Fontana, lo scorso 12 dicembre, alla commemorazione delle vittime della strage, aveva annunciato alla città la decisione di onorare Licia Pinelli conferendo l’Ambrogino d’oro in sua memoria.

A Milano 2.343 senzatetto, da novembre 500 in centri accoglienza

A Milano 2.343 senzatetto, da novembre 500 in centri accoglienzaMilano, 9 gen. (askanews) – L’ultimo censimento (Raccontami) fatto a febbraio 2024 per le strade di Milano e nei centri di accoglienza ha registrato 2.343 persone in città senza dimora. Lo ha evidenziato il sindaco di Milano, Beppe Sala, durante un sopralluogo nel Centro Sammartini, situato sotto i binari della Stazione Centrale, che è il punto di accesso cittadino per tutti i servizi dedicati ai senzatetto e alla grave marginalità. È gestito dal Comune in collaborazione con il terzo settore (in particolare: Spazio aperto servizi, Cooperativa Lotta contro l’emarginazione e Amapola).


Al suo interno è impegnata un’equipe di una trentina di persone: 11 assistenti sociali, 11 educatori, 2 mediatori linguistico culturali (messi a disposizione da Progetto Integrazione), 3 unità di personale amministrativo, 2 consulenti legali, 1 consulente psicologico a chiamata. “C’è un numero da chiamare per le segnalazioni, lo 0287447646, perché tanti cittadini ci scrivono per dare una mano a chi c’è per strada. Noi abbiamo ancora spazi per potere dare un letto e un pasto caldo, con il piano freddo abbiamo aggiunto altri luoghi. Chi sta in strada lo fa per scelta perché lo spazio c’è. Aiutateti, lo dico ai milanesi, a convincerli a non rimanere in strada soprattutto nei giorni di grande freddo. Una vita salvata è qualcosa di importante” è l’appello del primo cittadino.


Il piano freddo 2024-25 è partito il 25 novembre e andrà avanti fino all’8 marzo. Ad oggi sono otto i centri straordinari aperti e entro metà gennaio ne apriremo altri due (uno all’interno del centro anziani di Cenisio e l’altro in un’ala dell’ex scuola Manara di via Fratelli Zoia) per ulteriori 50 posti complessivi. Come tutti gli anni, infatti, la logica è aprire i centri progressivamente, man mano che le disponibilità in quelli già attivi si saturano. Da novembre sono stati inviate nelle strutture di accoglienza, dopo lo screening medico da parte dei Medici volontari italiani e del test mantoux per la tubercolosi, circa 500 persone, di cui circa il 60% “nuove”, ovvero al primo piano freddo. Sono per lo più uomini (84%) e per lo più stranieri (88%) che spesso devono aspettare mesi per perfezionare la richiesta di asilo e non trovano accoglienza nelle strutture statali dedicate ai migranti (Cas).

Milano, numeri record per la Grande Brera: superati 500mila visitatori

Milano, numeri record per la Grande Brera: superati 500mila visitatoriMilano, 9 gen. (askanews) – Un anno da record la Grande Brera: per la prima volta nella sua storia la Pinacoteca con Palazzo Citterio supera i 500mila visitatori: esattamente 545.719 biglietti staccati; con un aumento, in percentuale, rispetto all’anno precedente, del 14% dei visitatori e del 12% dei ricavi.


Palazzo Citterio in un solo un mese, dall’apertura al pubblico l’8 dicembre, ha totalizzato 11.540 visitatori. Un dato molto positivo, considerando gli effettivi giorni di apertura, in tutto 16, il palazzo è infatti aperto dal giovedì alla domenica solo nel pomeriggio: di fatto sempre sold out essendo per ora la capienza massima di 800 persone al giorno. Si prospetta un 2025 di grande successo per uno spazio che finalmente è stato restituito alla città e dove è possibile oggi ammirare al piano nobile le collezioni Jesi e Vitali con oltre 200 opere che comprendono capolavori dell’arte italiana e internazionale (Carrà, Morandi, Boccioni, Modigliani, Picasso, Braque) e negli spazi completamente riallestiti, tre importanti mostre di arte moderna e contemporanea: “Renaissance Dreams”, capitolo “La Pittura”, di Refik Anadol uno degli artisti digitali più celebri al mondo al piano terra; la rassegna “La Grande Brera. Una comunità di arti e scienze” a cura di Luca Molinari al secondo piano; “Mario Ceroli. La forza di sognare ancora” a cura di Cesare Biasini Selvaggi, nell’ipogeo Stirling. “Il primo bilancio della Grande Brera, che è già un polo di attrazione internazionale, è molto positivo e ne sono molto felice, pensando che il New York Times ha recentemente messo la Grande Brera tra i 52 luoghi da visitare nel mondo durante il 2025” ha dichiarato Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, della Biblioteca Braidense, di Palazzo Citterio e da dicembre anche del Cenacolo Vinciano. Considerando anche i dati del Cenacolo (528.189 mila i biglietti nel 2024) il polo museale Grande Brera sfiora 1.100.000 di visitatori.


Infine, ottima performance anche per l’esposizione inaugurata il 12 dicembre in Biblioteca Braidense: “La Grande Brera in Braidense”. Con 16.000 visitatori totalizzati in meno di un mese è la rassegna più vista finora in Biblioteca negli ultimi anni.

Milano ricorda Cestari, Santoro e Tatulli, vittime delle Br nel 1980

Milano ricorda Cestari, Santoro e Tatulli, vittime delle Br nel 1980Milano, 8 gen. (askanews) – Questa mattina, in via Schievano, si è tenuta la commemorazione per il 45° anniversario dell’uccisione di Antonio Cestari, Rocco Santoro e Michele Tatulli, agenti della Polizia di Stato caduti l’8 gennaio 1980 in un tragico agguato terroristico rivendicato dalle Brigate Rosse. La cerimonia, aperta con la deposizione delle corone d’alloro della Città di Milano e del Capo della Polizia e le note del Silenzio, si è svolta davanti alla stele recentemente riqualificata dal Comune che sorge nei pressi del luogo dell’attentato e ha visto la partecipazione di autorità civili e militari. Sono intervenuti: Marco Granelli, assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Romano La Russa, assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia e Bruno Megale, Questore di Milano.


L’8 gennaio 1980 durante un servizio di perlustrazione una volante della Polizia è vittima di un agguato. Il veicolo è bloccato da un automezzo sotto un ponte in via Schievano e i terroristi, nascosti nei dintorni, aprono il fuoco in direzione dell’auto uccidendo i tre agenti all’interno. L’azione, rivendicata dalla “Colonna Walter Alasia” delle Brigate Rosse, è la risposta all’intensificazione della lotta al terrorismo avviata con la nomina del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a capo della divisione Pastrengo e con l’adozione di nuove misure antiterrorismo. Durante la cerimonia, sono state ricordate le vite e le carriere degli agenti. Antonio Cestari. Nato a San Lorenzello (BN) il 1° giugno 1930. Entra in Polizia nel 1950 e, dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Roma, presta servizio in Reparti di Torino e Novara, nonché presso le Questure di Roma, Napoli e Milano. Insignito della medaglia d’oro al Merito Civile “alla memoria” il 24 settembre 2004. Rocco Santoro. Nato a Baronissi (SA) il 25 luglio 1948. Entra in Polizia nel 1969 e, dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Alessandria, presta servizio in Reparti di Milano e Napoli e, da ultimo, presso la Questura di Milano. Insignito della medaglia d’oro al Merito Civile “alla memoria” il 24 settembre 2004. Michele Tatulli. Nato a Bitonto (BA) il 28 agosto 1955. Entra in Polizia nel settembre 1974 e, dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Trieste, presta servizio prima presso il Reparto Celere e poi, dal settembre 1974, presso la Questura di Milano. Insignito della medaglia d’oro al Merito Civile “alla memoria” il 24 settembre 2004.


La Città di Milano, con questa cerimonia, rinnova l’impegno nel ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la sicurezza e la libertà di tutti e tutte, rafforzando il monito a non dimenticare mai il valore della legalità e il peso della lotta contro ogni forma di terrorismo.

Treni, in Lombardia passeggeri quotidiani su convogli Trenord +7%

Treni, in Lombardia passeggeri quotidiani su convogli Trenord +7%Milano, 8 gen. (askanews) – In Lombardia nel 2024 è cresciuto del 7% il numero dei passeggeri quotidiani sui convogli del servizio ferroviario regionale gestito da Trenord e sono aumentati i viaggiatori il sabato e festivi. “È stato un anno importante per il trasporto ferroviario in Lombardia, confermando il ruolo della nostra regione come leader della mobilità sostenibile in Italia. Con oltre 200 milioni di viaggi registrati sui treni regionali, abbiamo assistito a una crescita significativa dei passeggeri, sia nei giorni feriali che nei weekend, segno di un sistema ferroviario sempre più utile e strategico per cittadini e turisti. L’aumento del 7% dei passeggeri giornalieri rispetto al 2023, con picchi del 9% sulle linee Regio Express e Regionali, dimostra l’efficacia degli investimenti e delle politiche messe in campo per migliorare il servizio” ha commentato in una nota l’assessore regionale ai trasporti e mobilità sostenibile, Franco Lucente.


“Anche le linee suburbane, fondamentali per collegare Milano con il territorio circostante, hanno registrato un incremento significativo, trainato da collegamenti come la S5 Varese-Milano-Treviglio e la S8 Lecco-Milano, che hanno visto aumenti rispettivamente del 4% e del 15%” ha aggiunto. “Siamo facendo il possibile – ha continuato l’assessore regionali ai trasporti – per migliorare ulteriormente efficienza e puntualità con treni nuovi e lavori infrastrutturali importanti. Nel 2024, dopo alcuni mesi di difficoltà dovuti ad una serie di fattori, tra i quali eventi calamitosi, lavori infrastrutturali e guasti ai convogli, nell’ultimo periodo dell’anno le performance sono notevolmente migliorate, anche se sappiamo che dobbiamo ulteriormente crescere per raggiungere gli standard preventivati. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico ancora più accessibile, capillare ed ecologico, consolidando il primato lombardo nella mobilità green”.

Corvetto, Sardone(Lega): stop linciaggio mediatico di carabinieri

Corvetto, Sardone(Lega): stop linciaggio mediatico di carabinieriMilano, 8 gen. (askanews) – “Il linciaggio mediatico sul caso Ramy è ripartito con un’intensità indecente. È partita l’ennesima ondata di accuse, sostenute dalla sinistra e da alcuni commentatori, che parlano di omicidio volontario, speronamento, intenzione di causare la caduta ecc. Il nuovo video dimostra che nella fase finale dell’inseguimento non c’è stato alcun speronamento, come già confermato dall’analisi della Polizia Locale. Quanto alle frasi sentite nell’audio, è evidente che derivano dalla tensione di un’operazione complessa e pericolosa nelle strade di Milano”. Così in una nota l’eurodeputata e consigliere comunale della Lega a Milano, Silvia Sardone, sul caso di Ramy Elgaml, il 19enne egiziano morto in un incidente avvenuto il 24 novembre scorso al quartiere Corvetto durante un inseguimento da parte dei carabinieri mentre era a bordo di uno scooter guidato da un amico.


“E cosa dicono ora a sinistra? Che i carabinieri avrebbero dovuto desistere dall’inseguimento e rintracciare i fuggitivi il giorno dopo prendendo la targa. E se il motorino fosse stato rubato? E se i fuggitivi fossero stati terroristi? Assassini? Stupratori? Avrebbero dovuto lasciarli scappare? No, di fronte a una fuga così pericolosa i carabinieri hanno fatto ciò che era necessario: inseguirli e tentare di fermarli. Basta processi mediatici! Dispiace vedere, ancora una volta, che la sinistra si accanisce contro chi indossa una divisa, screditandoli e puntando il dito. È una vergogna intollerabile e inaccettabile” ha aggiunto.

Arpa: in Lombardia 2024 tra gli anni più caldi e piovosi dal 1991

Arpa: in Lombardia 2024 tra gli anni più caldi e piovosi dal 1991Milano, 8 gen. (askanews) – Il 2024 in Lombardia è stato tra gli anni più caldi e piovosi dal 1991: al terzo posto per le temperature, al secondo per le precipitazioni. Un 2024 di eventi molto significativi: alluvioni, picchi di caldo e abbondanti nevicate. L’analisi, realizzata dal servizio meteorologico di Arpa Lombardia, prende in considerazione i dati di tredici località lombarde distribuite uniformemente sull’intero territorio regionale.


L’anomalia della temperatura media annua del 2024 è di +1,5 gradi rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, un valore leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti: nel 2023 era di +1,9 gradi, mentre nel 2022 di +1,8 gradi. Il mese più caldo è stato agosto, con +3 grado rispetto alla media climatologica, classificandosi come il secondo agosto più caldo dal 1991, preceduto solo da quello del 2003. Ad agosto si sono registrate anche le giornate più calde dell’anno: tra l’11 e il 14, le stazioni meteorologiche di Arpa Lombardia hanno rilevato temperature massime tra i 37 gradi e i 39 gradi in pianura. Il periodo più freddo dell’anno si è verificato tra il 20 e il 22 gennaio, con temperature minime scese fino a -6 gradi su diversi settori della pianura e a bassa quota in Valtellina; nello stesso periodo, a oltre 2500 metri nella zona di Livigno, le temperature sono scese fino a -20 gradi. La tendenza alla crescita generale delle temperature in Lombardia si conferma anche nel 2024. A partire dal 1991 si registra infatti un aumento della temperatura media annua di circa +0,8 gradi ogni 10 anni. I primi 10 anni più caldi si sono verificati tutti dopo il 2010. Le precipitazioni complessive dell’anno mostrano un’anomalia del +47% rispetto alla media climatologica 1991-2020, con picchi del +58% a Milano e Mantova. La fase più piovosa si è concentrata tra la fine dell’inverno e la primavera: a Milano, febbraio e marzo hanno cumulato complessivamente 420 mm, un valore record per una serie storica che parte dal 1764. L’abbondanza di precipitazioni ha avuto effetti significativi sulle riserve idriche: a marzo i laghi lombardi hanno raggiunto il massimo riempimento dal 2006, e sulle Alpi, tra le Orobie e l’Alta Valtellina, l’altezza della neve ha superato ad alta quota i 4 metri, stabilendo nuovi record per gli ultimi 30 anni. In netto contrasto, novembre è risultato uno dei mesi più asciutti dal 1991, contribuendo a un periodo conclusivo dell’anno caratterizzato da precipitazioni molto scarse.


Tra gli eventi meteorologici più significativi dell’anno l’alluvione del 15 maggio che ha colpito l’Est Milanese e il Lodigiano: a Rodano (Milano) sono caduti ben 187 mm di pioggia in 24 ore, mentre a Lodi il totale ha raggiunto 176 mm. Un altro evento rilevante si è verificato a Varese tra il 6 e l’8 luglio, con accumuli totali di pioggia fino a 170 mm il giorno 7 e oltre 200 mm nel totale dell’evento. Infine, forti piogge hanno interessato gran parte della regione tra l’8 e il 12 settembre, con locali esondazioni di fiumi e danni tra le province di Milano, Lecco, Bergamo e Brescia.

Frode fiscale, sequestrati 8 mln a concessionaria del marchio Despar

Frode fiscale, sequestrati 8 mln a concessionaria del marchio DesparMilano, 8 gen. (askanews) – La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo per l’importo complessivo di circa 8 milioni di euro nei confronti della Aspiag Service, società di Bolzano concessionaria del marchio Despar. L’operazione è scattata nell’ambito di un’inchiesta diretta dalla Procura di Milano, sul fenomeno della somministrazione illecita di manodopera.


Le ipotesi investigative, riferisce una nota della Gdf, riguardano una complessa frode fiscale derivante dall’utilizzo, da parte della beneficiaria finale, del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti d’appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all’emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti. In particolare, ricostruendo la “filiera della manodopera”, è stato rilevato che i rapporti di lavoro con la società committente sono stati “schermati” da società “filtro” che a loro volta si sono avvalse di diverse società cooperative (società “serbatoio”), che hanno sistematicamente omesso il versamento dell’I.V.A., nonché degli oneri di natura previdenziale e assistenziale. Sotto inchiesta sono finiti due dirigenti della Aspiag Service oltre che la stessa società.

Lombardia, al Pirellone maggioranza di centrodestra a quota 51

Lombardia, al Pirellone maggioranza di centrodestra a quota 51Milano, 7 gen. (askanews) – Con l’ingresso ufficializzato oggi del varesino Giuseppe Licata nel gruppo di Forza Italia, sono quattro su 80 i consiglieri regionali della Lombardia che hanno cambiato il gruppo consiliare originario rispetto a quello in cui sono stati eletti nel febbraio 2023. Oltre a Licata, in precedenza avevano aderito a Forza Italia Jacopo Dozio, eletto con la lista Lombardia Ideale in provincia di Monza e Brianza, e Ivan Rota, eletto con la lista Lombardia Migliore in provincia di Bergamo. Il gruppo Forza Italia passa così dagli originari 6 componenti agli attuali 9.


Il gruppo di Lombardia Ideale è sceso da 5 a 4 Consiglieri, quello di Azione – Italia Viva da 3 a 2 Consiglieri, mentre quello di Lombardia Migliore da 4 a 2 Consiglieri; infatti anche Luca Ferrazzi, eletto a Varese con la lista Lombardia Migliore, lo scorso anno aveva cambiato gruppo dando vita al Gruppo Misto. Per effetto di questi cambiamenti la maggioranza, originariamente composta da 49 Consiglieri (compreso il Presidente Fontana), sale ora a 51 componenti. Parallelamente la minoranza scende da 31 a 29 componenti.


I gruppi consiliari risultano ora numericamente così composti: in maggioranza Fratelli d’Italia 22, Lega Nord 15, Forza Italia 9, Lombardia Ideale 4, Noi Moderati 1; in minoranza Partito Democratico 18, Movimento 5 Stelle 3, Azione Italia Viva 2, Patto Civico 2, Lombardia Migliore 2, AVS 1, Gruppo Misto 1. Complessivamente in Consiglio regionale sono ora presenti 12 gruppi consiliari, 5 di maggioranza e 7 di minoranza.

Sicurezza, Majorino(Pd): a Milano servirebbe patto bipartisan

Sicurezza, Majorino(Pd): a Milano servirebbe patto bipartisanMilano, 7 gen. (askanews) – “Milano potrebbe, al di là delle appartenenze, puntare ad essere un laboratorio per un confronto comune e costruttivo su di una materia che deve essere patrimonio di tutti”. Così in una nota il capogruppo Pd in Regione Lombardia e componente della segreteria nazionale dem, Pierfrancesco Majorino, sul tema della sicurezza a Milano.


“Continuiamo a leggere dichiarazioni pubbliche di esponenti della destra assolutamente strumentali e scomposte, peraltro effettuate da persone che dimenticano di essere al governo a livello nazionale, governo di cui fa parte il ministro dell’Interno. La sicurezza dovrebbe essere molto di più un tema in grado di unire. Su questo terreno le recenti riflessioni dell’ex capo di polizia Franco Gabrielli o le dichiarazioni del questore Megale andrebbero ascoltate con attenzione perché affrontano i problemi e le diverse soluzioni nel merito” ha osservato. “In altre parole servirebbe un patto tra le istituzioni e le forze politiche per una piattaforma di lavoro comune. Una piattaforma fondata su alcuni punti irrinunciabili: il sostegno all’azione della magistratura, affinché si individuino i responsabili dei fatti di Capodanno, fatti di una gravità oggettiva che è già assolutamente palese, e il sostegno all’azione delle forze dell’ordine, di cui si dovrebbe ulteriormente incentivare la presenza su strada” ha aggiunto.


“A tale proposito, peraltro, si dovrebbe poter capire in modo più trasparente quando arriveranno davvero, e non solo sulla carta, gli agenti annunciati a Milano dal ministro Piantedosi. Poi servono certamente altre misure capaci di rendere più complessivo e organico l’approccio al tema della coesione sociale anche a scopo preventivo. Servono più agenti e più educatori e misure di integrazione. Per troppo tempo la politica si è divisa prendendo sostenendo una o l’altra necessità in maniera alternata. Invece quel che serve è proprio unire le facce della medaglia” ha concluso Majorino.