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Il progetto MUSA, “costruire la Milano del futuro”

Il progetto MUSA, “costruire la Milano del futuro”Roma, 9 dic. (askanews) – Le grandi sfide sociali, ambientali e tecnologiche, come l’ottimizzazione della mobilità, l’inclusione sociale e la promozione di soluzioni naturali per migliorare l’ambiente urbano. L’esplorazione di tecnologie avanzate per la gestione dei dati e le comunicazioni, lo sviluppo di modelli di sostenibilità per il settore moda e design. La sensibilizzazione dei giovani e delle comunità su temi di finanza, inclusione e sostenibilità urbana, insieme a innovazioni nel settore sanitario, come sistemi per il monitoraggio materno-fetale e la formazione chirurgica. Sono alcuni dei focus dei progetti sviluppati dai ricercatori MUSA, che hanno l’obiettivo ambizioso di costruire la Milano del futuro, presentati oggi all’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, in occasione del quarto General Meeting dal titolo “Dal progetto all’ecosistema. MUSA, due anni di innovazione e sostenibilità urbana”.


Il progetto MUSA coinvolge 24 soggetti pubblici e privati, che lavorano su oltre 100 linee di attività. MUSA coinvolge attivamente oltre 1000 ricercatori, la metà dei quali sono di genere femminile. Ad oggi sono state aperte più di 300 nuove posizioni di ricerca. Tra i nuovi ricercatori, dottorandi, collaboratori e tecnologi assunti, il 54% sono donne. Oltre 70 le pubblicazioni da inizio progetto a giugno, 65 gli eventi aperti al pubblico solo tra marzo e giugno di quest’anno. MUSA, inoltre, ha attivato numerosi bandi a cascata – per un valore complessivo di 15 milioni di euro – con l’obiettivo di sviluppare il modello di rigenerazione urbana nelle regioni del Sud Italia. MUSA, insieme a Regione Lombardia, è anche promotrice di Startcup Lombardia, la business competition che premia le migliori iniziative imprenditoriali nate in ambito universitario. Quest’anno, per la prima volta, quattro startup vincitrici della competizione regionale sono arrivate alla finale del Premio Nazionale per l’Innovazione, che ha visto la partecipazione delle startcup regionali. Una di queste, “EFESO”, progetto del Politecnico di Milano che consiste nello sviluppo di nuovi materiali e dispositivi per creare componenti elettronici green a basso consumo, si è aggiudicato il Premio per la categoria ICT.


“Dal progetto all’ecosistema. MUSA, due anni di innovazione e sostenibilità urbana” è un’occasione per celebrare il secondo anniversario di MUSA, l’Ecosistema dell’Innovazione finanziato con 110 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il progetto vede la collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca, ente proponente, l’Università Statale di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi e 26 tra soggetti privati e pubblici (tra cui Regione Lombardia e il Comune di Milano). Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali della Presidente di MUSA, Giovanna Iannantuoni, della Rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Marina Brambilla, del Vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi. Presenti, tra gli altri, anche Marco Morganti e Salvatore Torrisi, rispettivamente, Vicepresidente e Coordinatore scientifico di Musa.


“La ricerca scientifica è certamente un grande alleato per studiare e conoscere sempre meglio quali azioni possiamo mettere in atto per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: gli andamenti demografici, i grandi cambiamenti climatici, la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale al servizio anche della sostenibilità. Il Comune di Milano partecipa a MUSA fin dal 2022, quando nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbiamo contribuito a disegnare le azioni di un ecosistema universitario che si apre al territorio per promuovere la collaborazione tra Università, ricercatori e istituzioni, insieme a partner privati e Fondazioni, per elaborare e realizzare progetti innovativi di grande impatto sulla vita delle città e delle comunità urbane. Questo quarto General Meeting di MUSA ci dà l’occasione di apprezzare il lavoro che i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici hanno realizzato in molti ambiti come quelli della formazione, della biodiversità e della sostenibilità. Grazie alle loro idee e alle loro capacità stiamo contribuendo a costruire un futuro più sostenibile e inclusivo per tutti e per tutte” ha dichiarato la Vicesindaco del Comune di Milano e assessore all’Istruzione, Anna Scavuzzo. “Siamo lieti di aver accolto in Statale i ricercatori e gli stakeholder dell’ecosistema MUSA per fare il punto e riflettere insieme sui risultati e sull’impatto che, negli ultimi due anni, il progetto PNRR ha avuto nel trasformare Milano in un’area urbana più sostenibile e innovativa. Questo progetto rappresenta una grande opportunità per Milano, impiegando una rete di 24 partner pubblici e privati e coinvolgendo 1.000 giovani scienziati alla rigenerazione della città. In MUSA sono presenti 100 linee di ricerca, studiate attraverso un approccio interdisciplinare, che spaziano dalla telemedicina all’inclusione sociale, fino alla rigenerazione delle periferie urbane: ricerche che hanno prodotto valore sociale ed economico per il territorio.


Guardiamo al futuro del PNRR con la consapevolezza che la sostenibilità di queste iniziative dipenderà dalla capacità di attrarre nuovi investimenti e di consolidare quanto costruito finora. Come Università degli Studi di Milano, porteremo avanti il nostro impegno per una ricerca innovativa che risponda alle sfide globali e migliori la qualità della vita delle persone e del territorio” ha dichiarato la Rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Marina Brambilla. “MUSA rappresenta una visione ambiziosa e condivisa per affrontare le sfide della sostenibilità urbana attraverso la collaborazione tra università, istituzioni, mondo imprenditoriale. In due anni, abbiamo gettato le basi per un ecosistema dell’innovazione che non solo promuove la ricerca, ma genera un impatto concreto sul territorio e coinvolge oltre 1.000 ricercatori, con un’attenzione particolare ai giovani talenti e alla parità di genere. Il General Meeting è un momento di confronto importante, un’occasione per celebrare i risultati raggiunti e, soprattutto, per riflettere sul futuro del nostro ecosistema insieme ai partner del progetto. Guardiamo avanti con l’obiettivo di continuare a innovare, costruendo un modello di sviluppo urbano sostenibile che possa essere replicato su scala nazionale e internazionale”, ha dichiarato la Presidente di MUSA, Giovanna Iannantuoni.

Turismo, nel Milanese nasce itinerario “Tra Navigli e Ticino”

Turismo, nel Milanese nasce itinerario “Tra Navigli e Ticino”Milano, 4 dic. (askanews) – Una Lombardia inedita, lontana dal ritmo frenetico della metropoli, ma altrettanto capace di sorprendere e incantare. Questo il cuore del progetto intercomunale di promozione turistica ‘Tra Navigli e Ticino – Percorsi di Autenticità’, presentato oggi a Palazzo Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Barbara Mazzali, e dai rappresentanti istituzionali di Comuni dell’hinterland milanese. Con l’occasione è stato anche lanciato il nuovo brand del progetto insieme alla programmazione di eventi ‘Percorsi d’Inverno’, un suggestivo calendario di appuntamenti sostenuto dal bando regionale ‘OgniGiornoInLombardia’.


Questi gli enti aderenti al progetto: Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Bernate Ticino, Besate, Binasco, Cassonetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cuggiono, Cusago, Gaggiano, Inveruno, Morimondo, Nosate, Ozzero, Robecchetto con Induno, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo con Zelo, Zibido San Giacomo, Parco Lombardo della Valle del Ticino, Consorzio dei Navigli. Al tavolo, tra gli altri, Ismaele Rognoni, presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, e Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Navigli spa. “Esiste un ‘Fuori Milano’ straordinario – ha dichiarato Barbara Mazzali – fatto di borghi incantevoli, scorci naturali unici e tradizioni che si intrecciano armoniosamente con la modernità. Questo progetto rappresenta un eccellente esempio di come unire le forze possa valorizzare al meglio il nostro territorio, offrendolo al turismo di qualità che oggi cerca esperienze autentiche e memorabili. Continuerò a sostenere iniziative come questa, perché ogni angolo della Lombardia merita di essere raccontato e vissuto”.


I numeri confermano il fascino crescente di queste destinazioni. Secondo l’Osservatorio regionale per il Turismo, i 21 Comuni dell’Area Metropolitana di Milano che si affacciano sui Navigli e sul Ticino hanno registrato, tra gennaio e agosto 2024, una crescita del 2,17% nei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un segnale chiaro del valore di questo territorio che, con il progetto ‘Percorsi d’Inverno’, si presenta come una meta irrinunciabile per chi cerca paesaggi da cartolina e un’accoglienza calorosa e autentica. Tra le tappe più suggestive spiccano Cassinetta di Lugagnano e Morimondo, inserite tra i ‘Borghi più belli d’Italia’. “Questi due gioielli della Città Metropolitana di Milano – ha sottolineato l’assessore – rappresentano l’anima più affascinante e genuina della Lombardia. Scoprire i loro scorci storici e le meraviglie naturalistiche è come entrare in una dimensione sospesa nel tempo”.


Ma la vera novità è la capacità di fare rete: i Comuni coinvolti hanno saputo creare un racconto unico e coinvolgente, dove ogni appuntamento si inserisce in un mosaico di esperienze che si completano a vicenda. Dall’arte alla natura, dall’enogastronomia alla storia, tutto contribuisce a un itinerario che parla di autenticità, tradizione e bellezza. L’area tra Navigli e Ticino si distingue per la sua identità unica: piste ciclabili e sentieri immersi nel verde, dimore storiche, antiche abbazie e un ricco tessuto di eccellenze agricole e artigianali. I Comuni partecipanti, tra cui Abbiategrasso, Morimondo, Corbetta, Inveruno, Binasco e Albairate, hanno creato un calendario di eventi in grado di esaltare queste peculiarità, rendendo ogni visita un’esperienza unica e autentica.


Mazzali ha concluso ricordando che nel 2025, Bellano ospiterà l’assemblea nazionale dei ‘Borghi più belli d’Italia’, un’occasione straordinaria per dare visibilità a quella Lombardia che sta imparando a raccontarsi al mondo con un’energia e una visione nuova.

Turismo, A.Fontana: laico su affitti brevi, servono regole chiare

Turismo, A.Fontana: laico su affitti brevi, servono regole chiareMilano, 4 dic. (askanews) – “Per quanto riguarda l’affitto breve, ho un approccio molto laico alla questione. Si tratta di una nuova modalità di offerta turistica che, essendo innovativa, richiede regole chiare. Ritengo necessario definire ciò che è consentito e ciò che non lo è, ascoltando le associazioni di categoria, il Ministero degli Interni e gli altri attori coinvolti. Sono favorevole, ad esempio, alla regolamentazione delle key box. Oggi, su questo tema, manca una normativa chiara”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Rtl 102.5.

Lombardia, rissa sfiorata tra R.La Russa e capogruppo dem Majorino

Lombardia, rissa sfiorata tra R.La Russa e capogruppo dem MajorinoMilano, 3 dic. (askanews) – La discussione al Pirellone di una mozione di censura delle opposizioni contro l’assessore alla sicurezza della Lombardia, Romano La Russa (Fdi), è degenerata in urla e spintoni tra lo stesso esponente della giunta e il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Pierfrancesco Majorino. Un contatto fisico avvenuto dopo che La Russa, rivolto alle opposizioni, ha parlato di una loro “matrice violenta”, carente rispetto al passato degli anni Settanta del “coraggio di affrontare l’avversario a viso aperto”.


A quel punto il capogruppo dem si è avvicinato ai banchi della giunta strappando il microfono dalle mani dell’assessore, che lo ha spinto prima dell’intervento degli addetti dell’Aula e di altri consiglieri. La seduta è stata poi sospesa. “Quanto accaduto oggi in Consiglio regionale è gravissimo e da condannare con fermezza. Il comportamento indegno dell’assessore alla sicurezza La Russa offende il ruolo delle istituzioni regionali, che appartengono a tutti i cittadini. La Lombardia non merita di essere rappresentata da chi oltrepassa i limiti arrivando a fare ricorso addirittura alla violenza fisica” ha commentato, tra gli altri, la deputata Silvia Roggiani, segretaria regionale Pd Lombardia.


“Lo scontro finale ha messo in evidenza come la sinistra predichi moderazione e invece sia la prima a dimostrare atteggiamenti aggressivi e provocatori, come ha fatto il presidente Majorino, strappando il microfono con una manata all’assessore regionale, fatto che richiama quanto accaduto recentemente nelle università, dove esponenti di sinistra hanno cercato di tappare la bocca a chi non la pensava come loro” ha replicato il capogruppo di Fdi in Lombardia, Christian Garavaglia.

Piano Mattei, A.Fontana: da Lombardia modello cooperazione vincente

Piano Mattei, A.Fontana: da Lombardia modello cooperazione vincenteMilano, 2 dic. (askanews) – Creare sinergie virtuose tra imprese, ONG, università lombarde e associazioni di settore è fondamentale per promuovere attività di cooperazione internazionali efficaci nel quadro del ‘Piano Mattei’ per l’Africa, sostenuto dal governo italiano. Questo il messaggio principale emerso dal Tavolo di Cooperazione allo Sviluppo, riunitosi oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana e del sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. All’incontro ha partecipato anche il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, e il direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Marco Rusconi.


Durante i lavori si è discusso dei progetti che Regione Lombardia sta promuovendo nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e in particolare le proposte nate dal dialogo e dal confronto con ONG, associazioni di categoria e imprese interessate alle opportunità di collaborazione con l’Africa. Tra i temi affrontati, anche il finanziamento dei recenti progetti per l’emergenza umanitaria in Ucraina, avviati in collaborazione con diverse Organizzazioni della Società Civile ( OSC). “Il modello Lombardia, elemento chiave di tutte le scelte che realizziamo a livello politico – ha detto Fontana – rappresenta un ‘modus operandi’ efficace e risulta vincente anche nel settore della cooperazione internazionale. Un punto di forza di questa visione è la capacità di ascoltare le istanze di tutte le realtà del territorio e di portare avanti le diverse iniziative con un approccio sinergico e collaborativo, valorizzando la vocazione internazionale che da sempre contraddistingue la Lombardia”.


“In tema di cooperazione internazionale – ha aggiunto – abbiamo, ad esempio, da poco firmato un Memorandum of Understanding con la regione ucraina di Zaporizhzhia. Sono convinto che siamo sulla strada giusta e che, insieme alle diverse realtà del territorio, potremo fare un lavoro importante. Crediamo infatti nell’internazionalizzazione come elemento fondamentale di sviluppo. Nello specifico riteniamo il rapporto diretto tra le regioni sia lo strumento più efficace per raggiungere questo obiettivo, valorizzare il nostro tessuto imprenditoriale e la nostra comunità”. Attualmente, Regione Lombardia sta elaborando una proposta progettuale in Kenya legata alla sostenibilità agricola. Altre iniziative sono allo studio e riguardano, nello specifico l’ambito della formazione.


“La Lombardia – ha detto il sottosegretario Cattaneo – è nuovamente al centro della Cooperazione allo sviluppo e, per questo, saremo protagonisti anche nel Piano Mattei. Presentiamo un insieme di progetti, frutto della collaborazione tra tutti i soggetti partecipanti a questo tavolo, che, siamo certi, saranno supportati dal Ministero degli Affari Esteri attraverso una specifica convenzione”. “Nel corso di questo evento – ha sottolineato il viceministro Cirielli – sono emersi spunti estremamente interessanti. La Lombardia è la prima regione che mi ha invitato a partecipare a un momento di confronto e approfondimento di questo tipo. Al di là del bando sulla cooperazione che abbiamo realizzato, il nostro obiettivo come ministero è quello di rendere le procedure sempre più snelle per dare risposte più rapide ed efficienti al sistema complessivo della cooperazione, che riguarda anche il settore privato. Auspico che anche altre regioni vedano quello che viene realizzato in Lombardia e comprendano l’importanza strategica della cooperazione internazionale”.

Lombardia, inaugurati a Pirellone presepe e albero di Natale

Lombardia, inaugurati a Pirellone presepe e albero di NataleMilano, 2 dic. (askanews) – È stato inaugurato al Pirellone il tradizionale presepe natalizio, allestito nel foyer del Consiglio regionale della Lombardia e messo a disposizione fino all’8 gennaio dall’Associazione Amici del Presepio di Bareggio (MI). Due le opere presenti, una intitolata ‘Alla ricerca di un alloggio’, e una Natività, realizzati con vari materiali, dal legno al polistirolo al gesso: le tegole della casa ricostruita in stile lombardo sono circa 7.000 e realizzate in materiale modellabile.


Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, il vicepresidente Giacomo Cosentino, Monsignor Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura e altri consiglieri regionali tra cui Silvia Scurati che si è resa promotrice dell’iniziativa. “Il Consiglio regionale è la casa dei Lombardi, il luogo della rappresentanza – ha sottolineato il presidente Fontana – e oggi vogliamo semplicemente ricordare le nostre tradizioni, la nostra cultura la nostra religione: tutti temi che si declinano con il presepe e con l’albero di Natale, proprio per ribadire quanto vogliamo rimanere legati alla nostra storia e alla nostra identità”.


L’albero di Natale, un pino autoctono del territorio lombardo fornito da Ersaf, sarà poi ripiantato nel suo luogo di provenienza.

Sanità, in Lombardia programma investimenti straordinari da 219 mln

Sanità, in Lombardia programma investimenti straordinari da 219 mlnMilano, 2 dic. (askanews) – La Giunta regionale della Lombardia ha approvato un programma straordinario di investimenti in sanità per il 2024, destinando oltre 219 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture, la sicurezza e l’efficientamento energetico del sistema sanitario regionale. La delibera, proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, prevede interventi strategici per migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle strutture sanitarie.


Gli investimenti includono progetti di riqualificazione di vari ospedali. Tra questi, l’ampliamento del Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza (30,5 milioni di euro) e la ristrutturazione dell’Ospedale di Voghera (52 milioni di euro). Particolare attenzione è rivolta anche alla salute mentale e alla neuropsichiatria infantile, con la realizzazione di una nuova struttura a Dalmine per 6,5 milioni di euro. E ancora oltre 31 milioni per l’Ospedale Sacco di Milano, 13,7 milioni per l’avvio della prima fase della riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia, altri fondi per l’acquisto della PET al Papa Giovanni di Bergamo e l’angiografia digitale all’ospedale di Mantova. Tra le altre misure finanziate, il potenziamento del parco tecnologico biomedicale con l’acquisto di apparecchiature diagnostiche avanzate, come sistemi di angiografia digitale e acceleratori lineari; interventi di adeguamento normativo e sicurezza antincendio per le strutture sanitarie regionali e progetti di efficientamento energetico per una gestione più sostenibile e moderna delle risorse.


“Con questa delibera – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – Regione Lombardia dimostra ancora una volta il suo impegno verso una sanità di eccellenza, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e di essere all’altezza delle sfide future. I nostri ospedali e i nostri servizi territoriali saranno sempre più sicuri e moderni. Un investimento sulla salute è un investimento sul futuro di tutti noi”.

Droga, a Milano 14 arresti legati a spaccio nel quartiere San Siro

Droga, a Milano 14 arresti legati a spaccio nel quartiere San SiroMilano, 2 dic. (askanews) – Nelle prime ore di oggi la polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di 14 persone, sei cittadini italiani e otto albanesi, alle quali viene contestato il reato associativo ex art 74 commi 1 e 2 del DPR 309/90 per aver, con ruoli diversi, promosso, costituito e organizzato due associazioni operanti nelle zone cittadine di San Siro e Lampugnano, e a Baranzate e Bollate, dedite alla vendita, cessione, distribuzione, commercio, acquisto, trasporto e consegna di ingenti quantitativi di cocaina e hashish.


Le indagini degli agenti del Commissariato Bonola, nate dalla precedente operazione di polizia giudiziaria denominata “Riqualifichiamo Selinunte”, hanno evidenziato come entrambe le organizzazioni criminali, ben radicate sul territorio, si siano avvalse per lo spaccio al dettaglio nell’arco di 24 ore di cosiddetti cavallini sia italiani che provenienti dall’Albania: questi ultimi, privi di permesso di soggiorno, restavano sul territorio italiano solo i 90 giorni previsti dalla legge per poi tornare in Albania e rientrare in Italia, attraverso voli diretti, in possesso di altro visto per ulteriori 90 giorni. A ciascuno dei “cavallini” è stato assicurato il supporto logistico necessario per vivere a Milano (appartamenti mobiliati, vetture, telefoni) e una sorta di “apprendistato” sulle modalità di spaccio dei diversi quantitativi di stupefacente e su come essere contattati dai clienti e come raggiungere gli stessi clienti sul territorio per la cessione.


Durante l’attività investigativa che ha visto 21 persone indagate, per corroborare le ipotesi di reato, la polizia ha eseguito 10 arresti in flagranza e sequestrato 700 g di cocaina e 4 kg di hashish.

Agroalimentare, Beduschi: dop lombarde crescono a valgono 2,58 mld

Agroalimentare, Beduschi: dop lombarde crescono a valgono 2,58 mldMilano, 2 dic. (askanews) – “Cresce ancora la Dop economy della Lombardia. Nel 2023 infatti il valore dei nostri prodotti agroalimentari a Denominazione d’Origine ha toccato i 2,58 miliardi di euro (+3,3%) grazie a 75 cibi e vini Dop e Igp sempre più apprezzati sui mercati nazionali e mondali”. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia e consigliere di Ismea, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2024 sul settore dei prodotti Dop e Igp, presentato questa mattina a Roma.


Se si analizza solo il comparto cibo, l’agroalimentare a Denominazione lombardo vale 2,085 miliardi di euro, cresce del 4,2% ed è il secondo assoluto in Italia, mentre si conferma sui valori dello scorso anno il settore del vino, che vale 496 milioni di euro (settimo in Italia). “La filiera dei formaggi – prosegue Beduschi – si conferma una vera miniera d’oro di qualità e valore per la Lombardia. Il Grana Padano è il primo prodotto DOP italiano in assoluto con 1,88 miliardi di valore alla produzione, ma nella top ten dei primi 10 prodotto lattiero caseari ci sono anche Parmigiano Reggiano (1,59 miliardi), Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). In tutto questo settore vale solo in Lombardia 1,7 miliardi, un numero da primato assoluto”. Fra i primi 15 prodotti italiani per valore, presente anche la Bresaola della Valtellina (225 milioni).


Significativo anche il dato territoriale. La somma di cibo e vino vede in testa Brescia (929 milioni/36% produzione regionale a Denominazione), seguita da Mantova (602 milioni/23%), Cremona (307 milioni/12%) e Sondrio (278 milioni/11%). Nel settore cibo ben cinque province lombarde sono nella ‘top 20’ per valore: Mantova (4° posto nazionale) con 594 milioni di euro (+2,8%), Brescia (5°) con 581 milioni (+7,5%), Cremona (8°) con 307 milioni (+8,6%), Sondrio (11°) con 260 milioni (-4%) e Lodi (20°) con 110 milioni (+10,1%). Nel settore vino Brescia è al sesto posto nazionale con un valore di 348 milioni di euro e Pavia ventesima con 114 milioni.


“Questo risultato – conclude Beduschi – non è solo un dato economico: è il segno di una tradizione che evolve, di territori che sanno guardare al futuro e di una qualità che il mondo intero ci riconosce. La Lombardia continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.

A Milano Cnr e Ied mettono in mostra il mondo nanoscopico dei virus

A Milano Cnr e Ied mettono in mostra il mondo nanoscopico dei virusMilano, 30 nov. (askanews) – Scienza e design insieme al servizio della divulgazione scientifica, per offrire un viaggio inedito nelle nano-dimensioni: quelle dei virus, entità biologiche che convivono con le specie viventi da miliardi di anni. Noti come causa di malattie – non a caso etimologicamente significano veleno – i virus sono per lo più innocui, alcuni di essi hanno avuto addirittura un ruolo nell’evoluzione, e oggi sono usati anche come strumenti di cura.


Al Museo di Storia naturale di Milano dal 3 dicembre al 7 febbraio questi microrganismi sono i protagonisti della mostra Grande come un virus, promossa dall’Istituto di biofisica di Milano del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibf-Cnr), dal Comune di Milano – Cultura e dall’Istituto europeo di design (Ied). La mostra, che inaugura nella Giornata mondiale contro l’Aids, accompagnerà il pubblico alla scoperta del mondo dei virus con lo scopo di conoscerli e capire che non sono nemici da sconfiggere, ma entità biologiche antiche e, in parte, ancora da esplorare. Un mondo che il Cnr studia da anni e che, con il contributo progettuale e creativo di Ied, si avvicina ora al grande pubblico. La collaborazione tra Istituto di biofisica e Ied è partita più di un anno fa quando, in occasione dei 100 anni del Cnr, fu presentato un modello interattivo di Hiv in scala uno a 10 milioni realizzato, seguendo le indicazioni delle scienziate e degli scienziati del Cnr, dalle e dai designer Ied. L’accesso al mondo nanoscopico dei virus avviene attraverso un corridoio che inizia a un viaggio nelle dimensioni: ad ogni passo ci si immagina 10 volte più piccole e più piccoli, fino a ritrovarsi grandi come virus. Una volta in questo mondo, si potrà osservare il grande modello interattivo dell’Hiv. Le componenti del modello, protagonista della mostra, rappresentano le macromolecole biologiche del virus e a ciascuna di esse è associato un suono, a creare una polifonia del virus, una EnzymiÓrchestra. L’aspetto sonoro offre una versione poetica e metaforica del concetto di contagio virale: se toccato da una persona, il virus emette un suono; se chi lo tocca prende per mano un’altra persona, il suono si amplifica, propagandosi dunque nel momento in cui si crea una catena di persone in contatto tra loro (la catena del contagio).


Lo spazio adiacente racconta la varietà del mondo virale, con una collezione di modelli di virus ingranditi un milione di volte in modo da poter apprezzare le differenti forme e dimensioni di alcune delle specie più note: Papilloma, Zika, Ebola, Virus del Mosaico del Tabacco, Virus dell’Influenza, Batteriofago T4, Polio-virus e Virus Adeno-Associato. Il ruolo dei virus nell’evoluzione dei viventi sarà illustrato attraverso curiosità ed esempi, basati su letteratura e dati scientifici: dai “salti di specie” (spillover) alle ricombinazioni genomiche che a lungo andare contribuiscono alla diversificazione delle specie. La parte successiva del percorso racconta la riproduzione dei virus attraverso il processo di replicazione all’interno di una cellula ospite. Attraverso modelli di proteine virali viene illustrato il lavoro di ricerca svolto nei laboratori Ibf del Cnr: studiare i dettagli di tali proteine per comprenderne il funzionamento al fine di identificare molecole capaci di bloccarne l’azione. Questi studi mirano a sviluppare farmaci innovativi per controllare le infezioni virali. Si potrà comprendere il tutto attraverso giochi interattivi adatti anche ai bambini, manipolando i modelli di proteine, per disporli secondo un’organizzazione simmetrica, e identificando le molecole che riescono ad interferire con la loro attività. La mostra si chiude con un video, in cui si illustrano i passaggi biotecnologici che permettono l’utilizzo dei virus come vaccini e come vettori per la terapia genica.


La mostra è adatta a un pubblico diversificato, incluse scolaresche e famiglie con bambini dagli 8 anni in su e sarà aperta da martedì a domenica con accesso consentito esclusivamente tramite visita guidata.