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M¥SS KETA torna sulla scena con “Vogliono essere me”

M¥SS KETA torna sulla scena con “Vogliono essere me”Milano, 22 ott. (askanews) – M¥SS KETA, voce unica nel panorama musicale italiano, torna sulla scena con “Vogliono essere me” (Universal Music/Island Records), il nuovo singolo – prodotto da RIVA – fuori su tutte le piattaforme digitali il 25 ottobre 2024 e disponibile in pre-save a questo link.


“Vogliono essere me” è il brano con cui l’angelo dall’occhiale da sera e dal volto velato torna con il suo sguardo unico: affilato, diretto, viscerale e divertente. Una M¥SS a tutto pepe, che si esprime con lo stile che la contraddistingue dagli esordi: senza filtri, sospeso fra reale e fittizio. Si misura qui con un croccante beat baile funk, con colpo di scena finale fidget house, senza tenersi un cecio in bocca.


Una canzone-manifesto che svela il punto di vista di M¥SS su un certo tipo di ambiente musicale che trasforma la spinta artistica in un mero prodotto commerciale. Il tutto come sempre masticato dalla lingua tagliente di M¥SS e restituito con colori saturi e ironia quanto basta. M¥SS KETA ci svela la ricetta di “Vogliono essere me”: Quando mi sono messa ai fornelli per cucinare “Vogliono essere me”, ho scelto pochi ingredienti, ma di ottima qualità: una vagonata di stile, provocazione q.B., abbondante ironia e due etti di punchline. Sono due etti e mezzo, che faccio lascio? Ma certo, lasci pure.


Si sa, le ricette migliori sono quelle che vantano i maggiori tentativi di imitazione. Per questo consiglio, all’assaggio, di fare attenzione allo swag: quando è quello della M¥SS KETA, lo senti pizzicare bene sulla punta della lingua. Buon appetito! M¥SS KETA è una, cento, mille donne; performer situazionista, icona non convenzionale, diva definitiva, sempre in prima fila nei dibattiti su tematiche legate ai diritti civili, alla parità di genere e al mondo LGBTQ+, di cui è la paladina. Il suo stile musicale è sospeso tra vari generi, ma si avvicina al pop e al rap con una forte componente elettronica, il tutto restituito attraverso una vera e propria attitudine punk, mentre i suoi testi parlano con tono ironico e dissacrante del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, di quello che accade alla luce del sole o nell’oscurità di un club.

Ambiente, Climate city contract di Milano riceve approvazione Ue

Ambiente, Climate city contract di Milano riceve approvazione UeMilano, 22 ott. (askanews) – Il Climate City Contract di Milano ha ricevuto questa mattina la ‘label’ di approvazione da parte della Commissione europea. Il ‘contratto’ della città che ha l’obiettivo di accelerare la neutralità climatica al 2030 – sottoscritto dall’Amministrazione insieme a 25 stakeholder firmatari, tra cui società partecipate, università, imprese e sviluppatori, cooperative edilizie e una varietà di soggetti come organizzazioni della società civile, fondazioni filantropiche e think thank per l’innovazione – è stato consegnato a marzo scorso e valutato, in questi mesi, da una serie di esperti della Commissione Europea e di Net Zero City.


Il riconoscimento è stato consegnato oggi da Iliana Ivanova, Commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù durante la cerimonia ‘Cities Mission Label Award’, che si è tenuta al Parlamento Europeo a Strasburgo, a cui ha partecipato in rappresentanza di Milano l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi. Insieme a lei, anche i delegati delle altre quattro città italiane che proprio oggi hanno ricevuto la label: Bergamo, Bologna, Prato e Torino. “Sono molto orgogliosa di aver ritirato questo importante riconoscimento a nome della città – ha commentato l’assessora Grandi -. Questo ‘marchio di approvazione’ riconosce e testimonia gli sforzi che l’Amministrazione, insieme ai primi 25 stakeholder firmatari, porta avanti per accelerare la neutralità climatica al 2030, nella consapevolezza che questo traguardo ambizioso e sfidante non può essere raggiunto da soli. Il mio augurio è che sempre più soggetti siano al nostro fianco con azioni che vanno in questa direzione. E che il nostro lavoro possa diventare sempre più efficace anche grazie al confronto e alla collaborazione che abbiamo costruito con le altre città, italiane e non solo, della Mission”.

”Apprezzamento e soddisfazione” da Giuli e Abodi su nuovo San Siro

”Apprezzamento e soddisfazione” da Giuli e Abodi su nuovo San SiroMilano, 22 ott. (askanews) – Questa mattina il sindaco di Milano Giuseppe Sala, una delegazione di Inter e Milan rappresentate dai dirigenti e dalle proprietà Oaktree Capital e Redbird Capital Partners, e la soprintendente Emanuela Carpani, sono stati ricevuti dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. All’incontro ha partecipato anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. È stata presentata ai ministri l’ipotesi di costruzione del nuovo stadio di Milano a San Siro, di sviluppo delle aree circostanti, unitamente alle linee guida della rifunzionalizzazione dello stadio Meazza, sul quale pende la possibilità di un vincolo nel 2025, già condivise con la soprintendente Carpani.


Da parte di tutti gli interlocutori, si legge in una nota, c’è stato “apprezzamento e soddisfazione”. A breve i club procederanno alla presentazione della manifestazione di interesse utile alla prosecuzione del procedimento. Nel frattempo, si attende la perizia dell’Agenzia delle Entrate per avere il quadro necessario per una valutazione complessiva.

Milano, nuovo hub contro lo spreco alimentare a Cascina Cuccagna

Milano, nuovo hub contro lo spreco alimentare a Cascina CuccagnaMilano, 16 ott. (askanews) – Nella Giornata mondiale dell’alimentazione e a distanza di nove anni dalla firma del Milan Urban Food Policy Pact, taglio del nastro per l’ottavo Hub di Quartiere contro lo spreco alimentare promosso dal Comune di Milano, il terzo con i fondi assegnati nel 2021 dopo la vittoria della prima edizione dell’Earthshot Prize, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alle migliori soluzioni per proteggere l’ambiente. L’Hub inaugurato oggi ha trovato ‘casa’ all’interno della sede dell’Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna (ACCC Impresa Sociale) che dal 2005, a fronte dell’assegnazione ventennale dell’immobile da parte del Comune di Milano, si è occupata di recuperare la struttura e trasformarla in un nuovo centro cittadino di cultura e aggregazione.


Sarà gestito da Cascina Cuccagna come capofila, insieme ai partner Emergency, Associazione Economia e Sostenibilità (EStà), Fondazione Acra, Associazione Comunità Il Gabbiano, Associazione Recup APS, e con l’ulteriore contributo di Fondazione Azimut. Ricavato in un luogo strategico sia per il contesto in cui nasce, sia per la zona in cui sorge, Cascina Cuccagna, considerato ‘di cerniera’ tra quartieri molto vivaci e diversi fra loro, nasce come Hub in cui si punta a favorire il dialogo e l’integrazione tra diverse esigenze e realtà. Opererà con un modello di ‘self-service’ e vendita assistita dove gli utenti, seguendo criteri prestabiliti, potranno scegliere prodotti che comporranno la loro spesa. Tra quelli a disposizione degli utenti, Emergency fornirà cibo secco e prodotti per l’igiene della casa e della persona, mentre Recup fornirà tramite cargo bike elettrica, quindi con una scelta ‘green’ nel trasporto dei prodotti, cibo fresco recuperato all’Ortomercato, a cui si aggiungeranno un numero variabile di eccedenze da supermercati ed esercenti di zona.


“È con grande entusiasmo che inauguriamo l’Hub Cuccagna, ulteriore tassello del progetto di potenziamento degli Hub di aiuto alimentare, avviato quest’estate con le aperture degli Hub di Selinunte e Loreto – sottolinea la Vicesindaco con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo -. Oggi portiamo a compimento un ciclo importante, e al tempo stesso poniamo le basi per un impegno che proseguirà e che vuole svilupparsi e rafforzarsi nel futuro. Un risultato significativo nel percorso che il Comune di Milano, insieme a tutti i partner coinvolti, ha intrapreso sin dal 2018 per affrontare sfide cruciali e profondamente interconnesse: il contrasto agli sprechi alimentari, la lotta contro la povertà alimentare, la sostenibilità ambientale. È necessario impegnarsi con risposte integrate e capillari e la rete degli Hub è certamente una risposta concreta ed efficace a diversi bisogni. Gli Hub di aiuto alimentare sono sempre di più veri e propri presìdi prossimi ai cittadini, presenti in diversi quartieri, facilmente accessibili a chi ne ha bisogno, con l’obiettivo di garantire una rete vicina alle persone e diffusa su tutto il territorio di Milano, disponibile ad adattarsi ai bisogni della comunità”. “L’attivazione dell’Hub Cuccagna – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – rappresenta un nuovo passo in avanti in una strategia che punta a costruire reti di supporto sempre più solide e strutturate attraverso un’alleanza virtuosa che vede le istituzioni e il Terzo settore cittadino condividere la responsabilità di aiutare chi è più fragile. Una strategia che trova nella rete degli Hub, che a loro volta sono strettamente in sinergia con QuBì, un importante punto di atterraggio fisico per tutti i cittadini e le cittadine”.


A oggi la città di Milano vede già avviati gli Hub di Isola, Lambrate, Gallaratese, Centro, Selinunte, Loreto nei Municipi 9, 3, 8, 1, 7, 2 nonché all’interno del Mercato Ortofrutticolo SoGeMi con l’Hub Foody Zero Sprechi, a cui si aggiunge l’Hub Cuccagna, entrambi questi ultimi nel Municipio 4. “Milano oggi è una città che viaggia a diverse velocità, e la distanza tra chi ce la fa e chi è in difficoltà è aumentata di molto negli ultimi anni. Sempre più persone non riescono ad avere una vita dignitosa pur lavorando a tempo pieno – sottolinea Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY -. Questo provoca una comunità sempre più divisa e sfilacciata. EMERGENCY lavora da sempre per ricomporre questa frammentazione sociale nelle città italiane e dal 2022 lo fa anche con il Progetto Nessuno Escluso che anche a Milano sostiene il reinserimento sociale e lavorativo delle fasce più fragili: partendo dal supporto alimentare intercettiamo le famiglie che hanno difficoltà di accesso agli aiuti disponibili sul territorio e li sosteniamo in un percorso verso l’autonomia attraverso la facilitazione nell’accesso ai servizi e ai sussidi, la formazione e l’inserimento lavorativo. L’Hub contro lo spreco alimentare sarà dunque uno di quei luoghi da cui partire per restituire dignità e diritti, un luogo dove tutti potranno sentirsi accolti e portare a casa ciò di cui hanno bisogno. Per noi è molto importante poter condividere questa visione e impegnarci in questo progetto anche con l’appoggio e la collaborazione del Comune di Milano e dell’area Food Policy”.


“Cascina Cuccagna si è fatta promotrice di un Hub di quartiere contro lo spreco alimentare di nuova concezione individuando come partner Emergency in linea con l’impegno verso l’integrazione sociale, l’aumento della consapevolezza di tutti e tutte sulle fragilità e il riconoscimento della dignità di tutte le persone (SDG 2: sconfiggere la fame; SDG 10: ridurre le diseguaglianze; SDG 11: città e comunità sostenibili) – sottolinea Andrea Di Stefano, Presidente di ACCC Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna -. L’Hub Cuccagna vuole sperimentare una modalità diversa (sia materiale che simbolica) per progettare e gestire attività di supporto alimentare: innanzitutto scegliendo un format da ‘minimarket o vendita assistita’ molto vicino a quello della spesa quotidiana e collocandolo in un luogo di grande bellezza architettonica e paesaggistica, denso di relazioni e progettualità. Per rimarcare la centralità del progetto, Cuccagna dedica al Food Hub uno spazio molto visibile, contiguo all’ingresso principale. La sfida che ci aspetta adesso riguarda la contaminazione di questa esperienza con le altre realtà presenti in Cuccagna, ma costruire relazioni tra soggetti diversi è esattamente il lavoro quotidiano che viene svolto in Cascina”. All’inaugurazione hanno partecipato la Vicesindaco con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo, l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, il Presidente del Municipio 4 Stefano Bianco e l’assessora Marina Melloni, il Console generale del Regno Unito a Milano Kassim Ramji, il Presidente di Cascina Cuccagna Andrea Di Stefano, il Presidente di Emergency Rossella Miccio, il Presidente di EStà Andrea Calori e la Direttrice generale di Fondazione Azimut Lidia Lommi.

Rozzano, fratello vittima: Manuel non è stato ucciso per cuffie

Rozzano, fratello vittima: Manuel non è stato ucciso per cuffieRoma, 15 ott. (askanews) – “Non è stato per le cuffie. Lui era uscito con l’intenzione di fare del male a qualcuno. La dinamica penso sia stata questa: lui gli ha preso le cuffie, Manuel se le è riprese e lui l’ha attaccato. Tu non puoi non rendertene conto, aveva un coltello grosso così, se io adesso prendo e ti accoltello, un conto con un coltellino che dici vabbè magari non gli ho preso organi vitali. Ma se ti prendo con un coltello grande così, può essere anche problematico avere quello che vuoi, ma sai di aver ucciso una persona. E poi il sangue si vede, non puoi non averlo visto, l’hai accoltellato al cuore”. Lo ha detto Michael Mastrapasqua, il fratello di Manuel Mastrapasqua, il 31enne ucciso da una coltellata al petto mentre passeggiava per le strade di Rozzano venerdì notte. Il ragazzo è stato raggiunto dai microfoni di ‘Ore 14’, la trasmissione in onda su Rai 2 condotta da Milo Infante.


“Daniele Rezza è un ragazzo normale, che sa quello che ha fatto e che si sta difendendo dicendo che aveva problemi e che quel pomeriggio aveva bevuto e fumato. Lui non si è costituito, è scappato con l’aiuto del padre che sapeva anche lui fin dall’inizio perché gli ha lavato i pantaloni sporchi di sangue. Se mio figlio viene a casa con i pantaloni sporchi di sangue, di sicuro non penso sia caduto. Poi sicuramente è tornato a casa con il coltello”, conclude il ragazzo.

Una “nuova città ideale” nella ex Falck di Sesto San Giovanni

Una “nuova città ideale” nella ex Falck di Sesto San GiovanniMilano, 15 ott. (askanews) – “Con questo intervento, consentitemi di usare questa terminologia, si sta cercando di realizzare una nuova città ideale”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, a Sesto San Giovanni, alla presentazione del nuovo polo urbano Unione Zero. “Ho sempre sostenuto – ha aggiunto il governatore – che bisogna guardare avanti e puntare su aree urbane ben organizzate, dotate di servizi e infrastrutture adeguate. In questo sito si sta realizzando la più grande opera di rigenerazione urbana a livello europeo. Un intervento che va nella direzione di recuperare e dare un senso a un’intera porzione di territorio”.


Unione Zero è un polo urbano dinamico e attrattivo con una forte vocazione sostenibile. Il progetto di rigenerazione nasce in prossimità della nuova Città della Salute e della Ricerca e ha l’obiettivo di ‘ricucire’ le ex aree Falck con il resto del territorio di Sesto San Giovanni. Il cantiere prevede un investimento di 220 milioni di euro, 36 mesi di lavori e una media di circa 300 maestranze specializzate al giorno per la realizzazione di tre edifici. Questa prima fase include lo sviluppo di un immobile direzionale di circa 48.000 metri quadrati, che ospiterà i nuovi uffici di Intesa Sanpaolo (consegna prevista entro la fine del 2027), un ulteriore edificio uffici di 45.000 metri quadrati con possibilità di locazione anche multi-tenant e uno studentato di circa 39.000 metri quadrati e 700 posti letto. “Da tempo – ha concluso Fontana – riteniamo che il futuro della Lombardia debba essere quello di una grande smartland, senza territori di serie A e di serie B, dove tutti possano avere le stesse condizioni di sviluppo”.

Lombardia, approvata risoluzione su servizi educativi per infanzia

Lombardia, approvata risoluzione su servizi educativi per infanziaMilano, 15 ott. (askanews) – Garantire i posti di educatore nei servizi per l’infanzia a chi ha acquisito un’alta specializzazione in forza dell’esperienza lavorativa. Lo chiede una risoluzione bipartisan sull’accesso alle professioni pedagogiche ed educative approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia, documento che prende spunto dalle recenti norme sull’istituzione di un Albo professionale attraverso procedure la cui previsione ha creato una situazione di incertezza riguardo i requisiti richiesti agli operatori, compresa una serie di oneri e adempimenti “che rischiano di avere un impatto importante sui servizi”. Finalità della risoluzione, ha spiegato il relatore Diego Invernici (FdI), è supportare l’azione dell’assessorato regionale alla Famiglia attualmente impegnato in interlocuzioni con Governo, ministeri interessati e altre Regioni con l’obiettivo di modificare la normativa nazionale.


In particolare, il documento chiede che il Governo attivi un “tavolo di confronto urgente con tutte le istituzioni interessate” e che si considerino prioritarie l’armonizzazione del quadro dei titoli di accesso alla professione di educatore nel sistema integrato 0-6 anni nonchè la tutela delle professionalità (da riconoscere non solo sulla base del titolo di studio ma anche dell’esperienza acquisita sul campo). Si tratta perciò di “regolare in maniera coordinata”, prosegue il documento, il momento di transizione che porta alla piena costituzione dell’Albo professionale “escludendo gli educatori dei servizi per l’infanzia dal campo di applicazione della legge 55/24 in considerazione delle peculiarità regionali che già oggi rappresentano un’eccellenza nei servizi per l’infanzia rispondendo adeguatamente ai bisogni delle famiglie”. Infine, si chiede di estendere all’anno scolastico e accademico 2021/22 il termine di validità dei titoli di accesso alla professione di educatore dei servizi all’infanzia previsti dal d.lgs 65/2017, “al fine di salvaguardare la tenuta del sistema dei servizi educativi all’infanzia, valorizzando l’esperienza positiva della Regione Lombardia, così come da DGR n.6443/2022”. Nel corso del dibattito sono intervenuti a sostegno della risoluzione consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Michela Palestra (Patto Civico) ha sottolineato la coerenza della Risoluzione con la mozione sullo stesso tema presentata dal suo gruppo e approvata dall’Aula a settembre. Hanno motivato il voto favorevole Paola Bocci e Davide Casati (PD), Luca Marrelli (Lombardia Ideale), Claudia Carzeri (FI) ed Emanuele Monti (Lega), che da Presidente della Commissione “Sociale” ha coordinato il lavoro di stesura bipartisan del testo della Risoluzione discussa oggi. È stato poi approvato un emendamento a firma Pierfrancesco Majorino (PD) che chiede di avviare “un’interlocuzione con i gestori, pubblici, del privato sociale e del privato di servizi 0-6, al fine di discutere soprattutto delle preoccupazioni sulla continuità e la sostenibilità dei servizi, sul sistema integrato 0-6”.


È stata accolta dal Presidente della Commissione Attività Produttive, Marcello Ventura, la proposta avanzata in un ordine del giorno presentato da Luca Paladini (Patto Civico), poi ritirato, di avviare audizioni sul tema delle condizioni di lavoro degli educatori professionali. Essendo l’assessore Elena Lucchini impegnata nel G7 su disabilità e inclusione, per la Giunta è intervenuto il Sottosegretario Mauro Piazza che ha definito la Risoluzione “un atto di responsabilità istituzionale molto importante anche perché condiviso da maggioranza e minoranza” e ha ricordato le azioni finora intraprese dalla Regione per salvaguardare operatività e continuità della rete dei servizi lombardi, che rappresenta un modello di efficienza apprezzato dalle famiglie.

Trasportava migranti in Svizzera, pachistano arrestato nel Comasco

Trasportava migranti in Svizzera, pachistano arrestato nel ComascoMilano, 14 ott. (askanews) – È stato arrestato dalle pattuglie interforze di Polizia locale, a Guanzate (Como), un pachistano di 40 anni che trasportava illegalmente due donne e due bambini di nazionalità turca attraverso il confine tra Italia e Svizzera. L’operazione, denominata ‘Ultimo miglio’, è il risultato delle attività svolte in collaborazione dai comandi Polizia locale aderenti al progetto regionale ‘Parco delle Groane e Parco Pineta’ finanziato dall’assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia.


“Esprimo gratitudine a tutti gli agenti – commenta in una nota l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa – coordinati dal vicecomandante della Polizia locale di Limbiate, Antonio Azzarone, impegnati in questa delicata operazione che ha permesso di bloccare una pericolosa attività criminale che vede coinvolti anche dei minori. Ancora una volta si conferma l’efficacia dei protocolli che vedono la Polizia locale lavorare in aggregazione, soprattutto nei territori più difficili da controllare come le aree boschive, crocevia di svariati reati e fenomeni criminali”. Il ‘passeur’ pachistano, regolare in Italia, è stato intercettato dagli agenti alla guida di un’auto noleggiata con targa francese nei pressi di un’area boschiva. Sulla base dei controlli investigativi condotti dalla polizia locale insieme alla Questura di Como, il quarantenne, ritenuto parte di un’organizzazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato arrestato per “trasporto illegale di cittadini stranieri” ed è stato condotto al carcere di Como. L’uomo è stato inoltre denunciato per guida sotto effetto di stupefacenti. Le donne con i bambini, di 4 e 5 anni, sono state trasferite in un centro di protezione e hanno chiesto l’asilo politico.


Il protocollo regionale ‘Parco delle Groane e Parco Pineta’ coinvolge le polizie locali di 30 Comuni delle province di Milano, Monza e Brianza, Como e Varese. Prevede il controllo delle zone che circondano le aree boschive dei parchi da parte di pattuglie interforze che riuniscono gli agenti dei diversi Comandi di Polizia locale.

Le foreste viste dallo spazio, a Milano la mostra di Esa e Leica

Le foreste viste dallo spazio, a Milano la mostra di Esa e LeicaRoma, 14 ott. (askanews) – Dal 17 ottobre al 1° dicembre, la Leica Galerie di Milano ospiterà “Forests Seen from Space – Echoes of the Vaia storm” (Le foreste viste dallo spazio – Echi della tempesta Vaia), una suggestiva collezione creata dal fotoreporter italiano Alessandro Cinque e curata dal collega fotografo italiano Maurizio Beucci. L’apertura della mostra fa parte degli eventi che orbitano attorno alla settimana del 75° Congresso Astronautico Internazionale (IAC 2024), che si è aperto oggi a Milano e si concluderà il 18 ottobre.


Attraverso una nuova collaborazione tra l’Agenzia spaziale europea e Leica Camera Italia, Cinque ha unito le immagini satellitari europee, la fotografia tradizionale e delle storie personali per illustrare l’impatto dei cambiamenti sugli ecosistemi foresta. Il progetto prevede tre mostre in tutta Europa tra il 2024 e il 2025, di cui le prime due a Milano e Parigi. Riunendo le immagini satellitari dell’ESA e le fotografie di Cinque scattate da terra – informa l’ESA – Forests Seen From Space è più di una semplice mostra fotografica tradizionale. Il progetto esamina l’impatto devastante dei disastri naturali sull’ambiente, affrontando l’importanza di preservare i suoi ecosistemi concentrandosi sulla tempesta Vaia, che si è abbattuta sulle foreste del Nord Italia nel 2018.


A distanza di cinque anni dall’evento, Cinque è tornato in queste aree per documentare gli effetti a lungo termine della tempesta, sia dal punto di vista ambientale che sociale. La combinazione di immagini satellitari dell’ESA e il potere emotivo delle fotografie di Cinque scattate da terra crea una narrazione visiva, mostrando non solo i danni fisici ma anche il pedaggio emotivo sulle comunità locali. Sviluppata da un concept di Fiorella Coliolo e Benoit Delplanque, la collaborazione tra ESA e Leica Camera Italia enfatizza il valore delle partnership che fondono arte, scienza e tecnologia. Combinando i dati satellitari con il potere emotivo della fotografia, Forests Seen from Space offre una narrazione inedita sui cambiamenti climatici, il degrado ambientale e la resilienza della natura e delle comunità. La doppia prospettiva della mostra – l’”occhio nello spazio” di un satellite remoto e la visione dettagliata e incentrata sull’uomo – sottolinea l’importanza di integrare i dati scientifici con storie personali per catturare e comprendere gli effetti duraturi delle catastrofi ambientali.


(Credit: Alessandro Cinque)

Campus verde e ciclostazioni, ateneo Bicocca spinge su sostenibilità

Campus verde e ciclostazioni, ateneo Bicocca spinge su sostenibilitàMilano, 14 ott. (askanews) – Settemila metri quadri di ecosistema urbano per tutto il quartiere già realizzati al Vivaio e ventimila in progetto con la realizzazione dell’edificio di alta formazione e residenza universitaria di U10: sono solo alcune delle azioni messe in atto dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca presso il campus di Milano e di Monza per rendere l’Ateneo sempre più sostenibile e inclusivo. Il Comitato Base (Bicocca Ambiente Società Economia), in collaborazione con il Settore Sostenibilità, ha redatto il nuovo Report di sostenibilità 2024, il documento che riassume iniziative, progetti e risultati nell’ambito della sostenibilità sociale, economica e ambientale che testimonia l’impegno verso gli obiettivi dell’Agenda 2030.


La presentazione è avvenuta oggi in occasione della lezione zero sulla sostenibilità e del dialogo con l’attore Stefano Accorsi sull’incontro tra arte, spettacolo e scienza a partire da Planetaria, discorsi con la terra, un progetto nato da un’idea di Stefano Accorsi e Filippo Gentili e prodotto da SuperHumans insieme alla Fondazione Teatro della Toscana. Un’occasione per veicolare messaggi che incidano positivamente su stili di vita e comportamenti per mitigare l’impatto di tutti sull’ambiente, per contribuire al benessere sociale e promuovere uno sviluppo economico di lungo termine. L’aggiornamento del Report è l’occasione per far conoscere le strategie e i risultati ottenuti per rendere l’Università più green, smart e internazionale mettendo al centro la progettualità e la qualità degli spazi e dei servizi per chi giornalmente la vive. Emerge l’impegno e la ricchezza dell’Università di Milano-Bicocca nell’ambito della ricerca pura e applicata di soluzioni innovative e nella formazione di nuove generazioni capaci di impegnarsi per una società più inclusiva e per la sfida comune alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.


Il Piano Strategico di Ateneo ha varato un programma di investimenti attraendo finanziamenti ministeriali per oltre 90 milioni di euro per le infrastrutture, fondi straordinari del Pnrr ed in particolar modo dell’Ecosistema Musa e 89 milioni di euro hanno premiato gli 8 Dipartimenti di Eccellenza per progetti di ricerca consentendo la creazione di 236 nuove posizioni per docenti e ricercatori, rafforzando ulteriormente la produzione scientifica di qualità e l’innovazione. L’Università insegna la sostenibilità e ha avviato nuovi corsi di studio interdisciplinari ed interateneo triennali, magistrali, master e ora anche un neo-corso di dottorato industriale di ricerca (Strategic Innovation for Sustainable and Smart Ecosystems).


Nel 2023 le iniziative di public engagement realizzate sono cresciute del 25 per cento rispetto all’anno precedente ed includono attività di divulgazione e partecipazione estese alla cittadinanza. Il progetto BiUniCrowd ha coinvolto l’Università in iniziative di crowdfunding per sostenere progetti di ricerca, di cui il 52 per cento sponsorizzati da enti esterni. Per ridurre l’uso dell’auto privata, aumentare la mobilità attiva e migliorare la qualità dell’aria, in tema di mobilità sostenibile nel prossimo triennio verranno realizzate cinque velostazioni, le prime in U6 saranno operative entro il 2025.


La sempre maggiore attenzione al benessere della comunità accademica è testimoniata dalla crescita delle politiche di welfare e delle misure di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, tra cui smart working, telelavoro e part-time, l’offerta di un presidio sanitario completo e gli incentivi verso lo sport, gli stili di vita salutari, i servizi ricreativi e sociali.