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Dazi, Cirio: Ue deve reagire, ma tenere aperta strada trattativa

Dazi, Cirio: Ue deve reagire, ma tenere aperta strada trattativaMilano, 3 apr. (askanews) – “Condivido la posizione che ha espresso il presidente del Consiglio Giorgia Meloni definendo sbagliati i dazi imposti da Trump. Una scelta che sicuramente rischia di aprire una guerra commerciale che non dobbiamo aprire e che farebbe male agli Stati Uniti, ma anche alla nostra Europa e quindi al nostro Paese. Per questa ragione credo che, come il vicepresidente Tajani oggi è impegnato a fare proprio qui a Bruxelles, sia necessario tenere la schiena dritta per reagire a quanto accade, ma contestualmente aprire una trattativa chiara e determinata, per arrivare ad accordi meno penalizzanti per noi, ma anche per gli stessi Stati Uniti”. Così in una nota il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Bruxelles dove è in corso all’Assemblea plenaria del Comitato delle Regioni a cui ha partecipato anche il commissario europeo per la Coesione Raffaele Fitto.


“C’è la necessità – aggiunge il presidente Cirio – che l’Europa intervenga a livello mondiale per tutelare la competitività delle nostre imprese e la libera circolazione delle merci che è sempre stato e rimane un asset fondamentale. Dunque oggi io ritengo che sia necessaria una reazione forte, ma che si debba anche tenere aperta le porta delle trattative. Le guerre, anche quelle commerciali, non portano mai benefici”.

Piemonte prima Regione a dotarsi di una legge su truffe sentimentali

Piemonte prima Regione a dotarsi di una legge su truffe sentimentaliMilano, 25 mar. (askanews) – Il Piemonte è la prima regione italiana a dotarsi di una legge sulle truffe sentimentali on line, finalizzate ad ottenere denaro sfruttando la dipendenza affettiva delle vittime, un fenomeno in significativo aumento negli ultimi anni. La legge è stata approvata oggi all’unanimità dall’Aula.


Silvio Magliano (Lista Cirio), primo firmatario della proposta ha detto che “la norma nasce anche dall’ascolto delle realtà associative che hanno raccolto le testimonianze delle vittime, donne e uomini che hanno avuto il coraggio di denunciare. CI sono organizzazioni criminali che pensano di fare leva sui sentimenti, con questa legge vogliamo dare un segnale per non lasciare sole le vittime”. Gianna Pentenero (Pd), relatrice di opposizione, ha sottolineato che “con questa legge vogliamo informare il maggior numero di persone sul fenomeno e formare gli operatori che si occupano delle vittime, per questo abbiamo voluto presentare un emendamento che prevede una stretta sinergia tra Terzo settore e servizi territoriali sulle dipendenze. L’Osservatorio ci permetterà di raccogliere maggiori elementi e di ampliare il raggio d’azione”.


La legge prevede che la Regione, in coordinamento con i Servizi pubblici per le dipendenze (SerD), stipuli convenzioni con gli enti del terzo settore per realizzare interventi di sostegno psicologico alle vittime, assistenza nella fase di denuncia, supporto alle famiglie, attività informative, formative e di sensibilizzazione sul fenomeno e sulla possibilità di rivolgersi ai servizi per chiedere aiuto. Prevede inoltre l’istituzione presso l’Osservatorio epidemiologico delle dipendenze di una specifica sezione dedicata alla dipendenza affettiva e la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei procedimenti penali. Lo stanziamento iniziale è di 50 mila euro l’anno per il prossimo triennio.

Dal 28 aprile a Torino installazione immersiva digitale su Sindone

Dal 28 aprile a Torino installazione immersiva digitale su SindoneMilano, 15 mar. (askanews) – Dal 28 aprile al 5 maggio 2025 a Torino in Piazza Castello sarà allestita “Tenda della Sindone”, una installazione digitale immersiva che riprodurrà l’immagine della Sindone. L’immagine, a grandezza naturale, potrà essere “esplorata” illuminando alcuni dei dettagli più significativi come volto, corona di spine e segni dei chiodi.


È un progetto della diocesi di Torino, realizzato in occasione dell’Anno giubilare e della “Festa dei giovani” che conclude il ciclo di catechesi 2024-2025. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Carlo Acutis. Nel 2025 non è prevista alcuna ostensione pubblica della Sindone. Per visitare la Tenda è indispensabile prenotarsi sul sito www.avvolti.org.

Torino, consorzio Conlegno fa il punto sul futuro del settore

Torino, consorzio Conlegno fa il punto sul futuro del settoreRoma, 7 mar. (askanews) – Si è svolto oggi il primo incontro di Conlegno, consorzio servizi legno e sughero che da 25 anni tutela e promuove la biodiversità e il patrimonio forestale, dedicato al mondo delle prime lavorazioni dal titolo “Le prime lavorazioni del legno del Piemonte si incontrano”. L’occasione ha visto segherie, tecnici ed esperti del settore si sono incontrati a Caselle Torinese (TO) ospitati da Il Fai da Te Guercio.


Reduci dal successo del 2024 che ha portato centinaia di segherie di tutta Italia a confrontarsi creando un momento di discussione specifico ed unico del suo genere ecco che Conlegno concede il bis alle segherie con l’incontro a Caselle Torinese di oggi e poi Ponte di Legno/Lombardia (4 luglio), Schio/Veneto (16 ottobre) e Viterbo/Lazio (26 novembre). Dopo i saluti delle autorità: Alberto Guercio – Presidente Guercio Spa, Roberto Colombero – Presidente Uncem Piemonte, Marco Bussone – Presidente PEFC Italia; Davide Benedetto – Vicepresidente Associazione Legno dell’Unione Industriale di Torino; Nicola Semeraro – Presidente di Rilegno Davide Sarnataro – Presidente di Unital/Confapi Torino Si sono susseguiti gli interventi dei relatori che hanno affrontato che toccano trasversalmente il settore in particolare dal “Mercato internazionale del legno: situazione attuale e prospettive future” con Robert Giugni, Direttore Commerciale Europa Settore Segati Gruppo Pfeifer, “Le attività della Regione Piemonte per la filiera legno” con Ing. Enrico Gallo, dirigente del Settore Foreste della Regione Piemonte / Marco Corgnati – Funzionario Settore Foreste Regione Piemonte, “L’evoluzione del progetto Cluster Legno” con Marco Bussone, “Presentazione lavori in corso su nuovo libro tecnico sull’essicazione del legno di Conlegno e riflessioni sulla tecnologia del legno”, Corrado Cremonini – PhD Corrado Cremonini, Ricercatore – Università degli Studi di Torino (DISAFA), il tutto moderato da Sebastiano Cerullo, Segretario Generale di Conlegno.


“Ecco che in questo contesto abbiamo in Italia una miniera verde: il bosco italiano sottoutilizzato e le imprese della prima lavorazione legno. Le foreste italiane vanno gestite non solo per i benefici economici che creano, ma anche per i benefici socio ambientali, infatti, il bosco non gestito alimenta i rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici come l’impatto di parassiti, dissesti idrogeologici e aumenta il carico d’incendio”, ha detto il segretario generale di Conlegno, Sebastiano Cerullo. In questo quadro, secondo dati Fao, il consumo a livello mondiale di legno è destinato a passare dai circa 2,2 miliardi attuali ai 3,2 miliardi del 2050. Per quanto riguarda la situazione italiana, tuttavia, nonostante il patrimonio forestale italiano ammonti a quasi 12 milioni di ettari e interessi circa il 40% del territorio nazionale, comunque sopra la media della Ue che è del 38,6%, il tasso di utilizzazione dei nostri boschi è ancora bassissimo e l’Italia è costretta a importare legno a prezzi maggiorati.


Stando ai dati del Masaf (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Forestale) il prelievo legnoso è stimato al 24% rispetto all’incremento di volume (9 milioni di metri cubi annui, il cui 60% risulta costituito da legna da ardere) contro una media dell’Europa continentale che raggiunge il 54% dell’incremento annuale. Per fare un paragone, a partire da una copertura forestale equivalente, la produzione di legno in Germania è oltre 10 volte quella dell’Italia. A questo si aggiunge che, in Italia, la superficie forestale complessiva negli ultimi 30 anni è triplicata e si è espansa di circa 53mila ettari all’anno a discapito di terreni agricoli e pascolivi abbandonati nelle aree montane e rurali: oltre che essere uno spreco di materia prima questo bosco non gestito alimenta i rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici come l’impatto di parassiti, dissesti idrogeologici e aumenta il carico d’incendio. Il presidente di Pefc Italia, Marco Bussone, ha sottolineato con forza che “la certificazione forestale è di particolare importanza per attuare la gestione forestale sostenibile delle nostre foreste e per un utilizzo del legno di origine nazionale da parte delle nostre imprese, che spesso sono nelle aree montane e sono un importante presidio del territorio, perciò guardiamo con estremo interesse l’aumento sia delle superfici certificate che il numero delle aziende con Catena di Custodia (CoC) registrato lo scorso anno in Italia. Inoltre il 2024 segna un aumento delle superfici forestali certificate secondo lo standard PeFC (1.061.059,26 ettari e + 8,2% rispetto al 2023) , ma anche delle Catene di Custodia (CoC) con un incremento del 16,8% per lo standard PeFC portando il totale a 1.585 ettari”.


Per Bussone “l’aumento delle certificazioni, sia delle superfici forestali che delle Catene di Custodia, rispecchia la crescente consapevolezza dell’importanza della tracciabilità delle materie prime e, tra i settori trainanti di questo aumento, emergono l’edilizia e il packaging in legno con una forte crescita nelle categorie di pannellistica, segheria e legno lamellare. E queste filiere sono un pezzo portante della Strategia delle Green Community che coinvolge 300 Comuni montani piemontesi e 1200 in Italia”. In occasione di questo appuntamento delle prime lavorazioni legno in Conlegno ha lanciato due importanti progetti. In collaborazione con Filiera Legno, Rilegno e Consorzio Legno Veneto e supportato da GSS – Unione Segherie Alto Adige Coop ha lanciato il suo “Osservatorio Segherie”. L’obiettivo di raccogliere, su base annuale, le informazioni relative ai quantitativi segati dalle segherie italiane a livello nazionale, nonché aiutarci nella progettazione e programmazione delle iniziative volte alla promozione delle segherie nazionali e di tutta la filiera produttiva di settore. In un settore sempre più competitivo e complesso come quello del legno, la possibilità di avere un inquadramento dei quantitativi dei volumi segati su scala nazionale rappresenta una informazione strategica sotto più profili e finalizzata anche ad evidenziare il peso del settore all’interno della filiera del legno in Italia.I dati saranno raccolti ed analizzati in forma aggregata in collaborazione con il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, che è il partner scientifico scelto da Conlegno per questa importante iniziativa. Due manuali sull’essiccazione del legno che saranno redatti in collaborazione con l’Università di Firenze, il Centro di ricerche di San Michele all’Adige, l’Università della Basilica e l’Università di Torino. Il primo volume dovrebbe uscire per giugno ed il secondo in occasione di Xylexpo 2026. Conlegno – che grazie ai suoi comitati tecnici favorisce un impiego normato e sostenibile del legno, dalla materia prima all’imballaggio, al legno strutturale – con questi incontri in tutta Italia vuole innalzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla materia prima, il legno, fondamentale in più settori dell’economia e che nell’ultimo decennio ha acquisito sempre maggiori spazi di mercato nell’edilizia, privata e pubblica, proprio in virtù della sua sostenibilità. Il legno è in grado di stoccare grandi quantità di C02 sottratte all’atmosfera ed è il materiale strutturale sostenibile per eccellenza, essendo di origine naturale facile da riutilizzare, riciclare e destinare a filiere circolari.

Violenza di genere: in Piemonte oltre 4 mila donne aiutate nel 2024

Violenza di genere: in Piemonte oltre 4 mila donne aiutate nel 2024Milano, 7 mar. (askanews) – Nel 2024, i Centri antiviolenza del Piemonte hanno accolto 4.074 donne vittime di violenza, mentre nei primi mesi del 2025 sono già 471 le nuove richieste di aiuto. I dati diffusi dalla Regione Piemonte, su richiesta dell’assessore alle pari opportunità Marina Chiarelli sono il risultato del monitoraggio annuale sui 21 centri antiviolenza.


Torino è la provincia con il numero più alto di accessi, con 2.537 donne seguite nel 2024 e 284 nuovi casi nel 2025. Seguono Cuneo, con 473 donne prese in carico nel 2024 e 43 nei primi mesi del 2025, e Novara, che registra 289 accessi nel 2024 e 44 nuovi ingressi nel 2025. Anche le altre province confermano una situazione di forte criticità: Alessandria ha assistito 290 donne nel 2024, mentre a Vercelli il numero si attesta a 139. Nel Verbano-Cusio-Ossola sono state 180 le donne seguite, a Biella 91 e ad Asti 75. “Questi numeri confermano che il problema della violenza di genere è radicato e richiede azioni ancora più incisive sul fronte della prevenzione – sottolinea l’assessore regionale alle Pari Opportunità, Marina Chiarelli -. Il fatto che solo un uomo su dieci scelga autonomamente di intraprendere un percorso nei Cuav dimostra quanto sia difficile per gli autori di violenza riconoscere la gravità delle proprie azioni. Dobbiamo lavorare affinché più uomini si avvicinino spontaneamente a questi centri, prima che la violenza si consumi cominciando dall’educazione sentimentale che riguarda sia gli uomini che le donne. Imparare a conoscersi a cominciare dalla più tenera età è il primo passo per la prevenzione E per questo chiederò ulteriori fondi per contrastare questo fenomeno che ha assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale”.


Parallelamente, un’indagine realizzata da Ires Piemonte ha analizzato l’attività dei Centri per Uomini Autori di Violenza (Cuav) nel 2023 evidenziando che 452 uomini sono stati presi in carico nei 16 Cuav attivi in regione. Il 72% di loro ha figli e, nella metà dei casi, i minori hanno assistito agli episodi di violenza contro la madre. La maggior parte degli uomini seguiti ha un’occupazione, con il 69,3% che lavora stabilmente, mentre l’88% ha commesso abusi in ambito familiare, prevalentemente nei confronti della partner o dell’ex partner. Solo il 10% degli uomini si è rivolto spontaneamente ai Cuav, mentre il restante 90% è stato inviato da avvocati, dall’autorità giudiziaria o dai servizi sociali. Un dato significativo riguarda il livello di istruzione e l’infanzia di questi uomini: solo un terzo di loro ha un diploma e, nella stessa percentuale, ha subito episodi di violenza quando era bambino. Dallo studio emerge poi che l’età media di chi si rende protagonistica di atti violenti contro le donne ha un range compreso tra i 17 e gli 81 anni. Non solo: il 69,3% ha un’occupazione regolare, mentre il soltanto il 16,6% è disoccupato mentre per quanto riguarda il livello di istruzione, il 51,8% ha conseguito la licenza media inferiore, il 31,3% un diploma superiore e il 10% è laureato.


L’88% degli uomini che si rivolgono ai Centri per autori di violenza ha dichiarato di averlo fatto in seguito a episodi avvenuti in ambito familiare e, nel 75% dei casi, la vittima è la partner o l’ex partner. Il fenomeno coinvolge anche i figli: il 72,3% degli utenti è padre e, in oltre la metà dei casi, i minori hanno assistito agli episodi di violenza sulla madre. Le forme di abuso più diffuse sono la violenza fisica e psicologica, seguite da stalking, violenza sessuale, molestie e violenza economica.

Ft conferma Piemonte sesta regione europea per investimenti esteri

Ft conferma Piemonte sesta regione europea per investimenti esteriMilano, 17 feb. (askanews) – “Il Piemonte si riconferma al sesto posto tra le regioni europee di grandi dimensioni per la sua strategia di attrazione degli investimenti esteri, nella classifica stilata da fDi Intelligence del Financial Times, testata specializzata in investimenti diretti esteri. Questo riconoscimento corona un anno record e conferma la validità della strategia posta in essere da Ceipiemonte nel corso della sua storia. Per la prima volta, anche Torino entra nella Top 10 delle grandi città europee per la capacità di attrarre capitali esteri”. È quanto dichiarato dal professor Dario Peirone, economista e Presidente di Ceipiemonte (Centro Estero per l’Internazionalizzazione, servizi per le imprese piemontesi ed estere che desiderano investire a Torino e in Piemonte), commentando i dati della classifica pubblicata nella nuova edizione del rapporto European Cities and Regions of the Future 2025 del Financial Times.


“È il frutto di un lavoro iniziato nel 2022, che ha portato ai primi risultati nel 2023 e ora si conferma nel 2025. Abbiamo riorganizzato Ceipiemonte, creando una divisione specifica per l’attrazione di investimenti e cercando competenze a livello globale. Abbiamo assunto almeno 20 giovani, tutti under 40 e, in alcuni casi, under 30, con esperienza internazionale. Abbiamo creato forti sinergie con la Regione Piemonte, le Camere di Commercio e le Università, integrando reti istituzionali, commerciali e accademiche” ha aggiunto. “Con una crescita degli investimenti in Piemonte di oltre l’80% negli ultimi quattro anni, i risultati dimostrano l’efficacia del nostro lavoro, basato su un approccio che combina market intelligence, accordi strategici con player internazionali, assistenza puntuale agli investitori e promozione all’estero delle opportunità che il nostro territorio offre. Siamo passati da poche decine di proposte di investimento sul territorio a quasi 500 casi seguiti dal team di attrazione investimenti di Ceipiemonte. Il primo investitore in Piemonte è la Francia, mentre il primo Paese extraeuropeo sono gli Stati Uniti. Gli investimenti, che siamo stati in grado di attirare solo nel 2024, avranno una ricaduta economica di 3,2 miliardi di euro sul territorio piemontese e creeranno 2.000 nuovi posti di lavoro. Parliamo di cifre considerevoli per la Regione Piemonte” ha proseguito l’economista.


“Sicuramente i settori dell’Aerospazio e dell’Automotive sono quelli che hanno attirato i maggiori investimenti. Tuttavia, risultati significativi si sono riscontrati anche nell’agroalimentare, nella meccatronica e nei semiconduttori” ha concluso Peirone.

Lo chef stellato Pino Cuttaia protagonista a “Gusto Montagna 2025″

Lo chef stellato Pino Cuttaia protagonista a “Gusto Montagna 2025″Milano, 17 feb. (askanews) – Giovedì 20 febbraio alle 20, allo Ski Grill di Frabosa Sottana (CN), Pino Cuttaia del ristorante 2 Stelle Michelin La Madia di Licata, in provincia di Agrigento, curerà la seconda cena di Gusto Montagna 2025. Per lo chef, che vanta un passato in Piemonte, anche in importanti ristoranti che hanno scritto la storia della gastronomia regionale, si tratta di un ritorno nella rassegna di alta cucina in alta quota, dopo l’ultima partecipazione del 2023.


“Porto la mia Sicilia tra le montagne di Prato Nevoso. In un evento che celebra i sapori autentici del territorio, propongo un’esperienza dove le tradizioni isolane si fondono con il paesaggio alpino, in un dialogo armonioso tra il Mediterraneo e le vette innevate” ha dichiarato Pino Cuttaia. “La mia cucina, fatta di memoria e innovazione, racconta il mare; un mare che si fa portavoce della mia visione gastronomica e delle mie esperienze, anche piemontesi. Questa cena è un viaggio da sud a nord che coniuga il piacere della buona tavola con l’atmosfera incantata della montagna, per un’esperienza intima e suggestiva”.

Piemonte, a Torino protagoniste le eccellenze del territorio

Piemonte, a Torino protagoniste le eccellenze del territorioRoma, 13 feb. (askanews) – Forbes Italian Excellence, il tour di Forbes Italia dedicato alle eccellenze italiane, inaugura il 2025 ripartendo da Torino. Presso l’Hotel Principi di Piemonte, il 19 febbraio, andrà in scena l’evento che racconta tutti quegli imprenditori, quegli artigiani, quei giovani visionari e tutte le istituzioni che ogni giorno sostengono la crescita e il cambiamento di questo territorio.


“Torino è una città importante dal punto di vista storico, artistico, architettonico, ma anche dal punto di vista imprenditoriale”, afferma Nicola Formichella, amministratore delegato di Forbes Italia. “Al nostro evento parteciperanno tutti i principali attori della provincia, che si racconteranno e si confronteranno sui temi chiave del momento. Il nostro tour rappresenta un’occasione importante per incontrarli, raccontarli e celebrarli, cercando di capire i segreti per tutelare e promuovere il nostro più grande tesoro: il made in Italy”. Tra tavole rotonde e interviste, oltre a Nicola Formichella interverranno Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia, Andrea Tronzano, assessore regionale Bilancio e Finanza del comune di Torino, e Paolo Chiavarino, assessore regionale al Commercio e ai Mercati del comune di Torino, per porgere i saluti istituzionali alla platea e raccontare lo stato dell’arte della città. A seguire alcune aziende rappresentative del territorio, associazioni che supportano il mondo imprenditoriale e altri ospiti che ogni giorno contribuiscono a costruire il futuro di Torino. Una città in salute dal punto di vista industriale, un export in crescita, ricca di attività artigianali, legate alle tradizioni e alla storia del territorio, ma allo stesso tempo attenta all’innovazione, come testimonia ad esempio il Polo Ict. In conclusione il format moderato da Enzo Argante, giornalista di Forbes Italia, che presenterà le startup più rivoluzionarie e promettenti.


L’evento è il primo del 2025 e prosegue un roadshow che attraverserà tutta Italia, da Palermo a Bologna, da Bari a Roma, sulla scia delle due tappe del 2024 di Verona e Napoli.

Leucemia, a Torino arriva Pronto Ail: aiuto e consulenze ai pazienti

Leucemia, a Torino arriva Pronto Ail: aiuto e consulenze ai pazientiMilano, 27 gen. (askanews) – La Sezione Ail di Torino, in collaborazione con Pfizer, rafforza il sostegno ai pazienti ematologici e alle loro famiglie con il servizio “Pronto Ail Torino”. Questo sportello telefonico gratuito offre supporto e consulenze sui diritti assistenziali, lavorativi e previdenziali, aiutando i pazienti e i loro caregiver ad affrontare più serenamente le sfide quotidiane legate alla malattia. “Una diagnosi di tumore del sangue segna l’inizio di un percorso complesso – spiega Federica Galleano, Presidente Ail Torino -. Attraverso Pronto Ail, vogliamo fornire un aiuto concreto per orientarsi tra normative e burocrazia, alleviando parte del peso che grava su pazienti e famiglie”.


Il servizio, lanciato nei giorni scorsi, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00, al numero 011.0721099 e garantisce l’assistenza di operatori specializzati. Ogni consulenza prevede la compilazione di una scheda personalizzata che facilita l’accesso a tutele giuridiche, previdenziali e lavorative. “Essere vicini ai pazienti significa offrire strumenti concreti per vivere la malattia con dignità – prosegue Galleano -. Con Pronto Ail, desideriamo fornire informazioni indispensabili per conoscere e far valere i propri diritti, migliorando così la qualità della vita delle persone colpite da patologie ematologiche”. Il servizio Pronto Ail si propone di: – Offrire una guida pratica per orientarsi tra norme complesse e procedure amministrative. – Fornire supporto per identificare e richiedere le tutele giuridiche esistenti, spesso poco note o inapplicate. – Promuovere la protezione dei diritti dei lavoratori affetti da malattie oncologiche e dei loro caregiver.


“Le tutele per i lavoratori colpiti da patologie emato-oncologiche – sottolinea Felice Bombaci, vicepresidente Ail Torino e coordinatore nazionale Gruppi Ail Pazienti -, sono spesso insufficienti o difficili da ottenere. Questo crea danni non solo per le famiglie, ma anche per il sistema sociale e produttivo. Con Pronto Ail Torino, intendiamo colmare questa lacuna, offrendo un servizio che risponde ai bisogni concreti di chi affronta una malattia così complessa”. La collaborazione con Pfizer Italia rappresenta un importante esempio di come unire le forze possa fare la differenza per i pazienti, garantendo loro un punto di riferimento affidabile e accessibile. Non a caso, nelle prime settimane di attività, il servizio ha già accolto richieste relative al mantenimento del posto di lavoro per lunga degenza ospedaliera a seguito di terapia di trapianto di midollo osseo, al riconoscimento dell’invalidità civile e dei benefici della legge 104/92, alle modalità per esercitare il diritto all’oblio oncologico.


“Nonostante i progressi della medicina e l’impegno del volontariato, – conclude Fausto Marzo vicepresidente Ail Torino con delega alla comunicazione -, sono ancora troppe le famiglie che non ricevono informazioni adeguate sulle norme che le tutelano. Pronto Ail vuole rispondere a questa esigenza, rendendo più semplice la conciliazione tra cure e vita quotidiana”.

La cioccolateria Giraudi protagonista al Pitti Taste di Firenze

La cioccolateria Giraudi protagonista al Pitti Taste di FirenzeMilano, 26 gen. (askanews) – Dall’8 al 10 febbraio, la cioccolateria Giraudi di Castellazzo Bormida (AL) parteciperà alla 18ª edizione del Pitti Taste di Firenze, uno degli eventi enogastronomici B2B più attesi dell’anno. Giacomo Boidi, maestro cioccolatiere, insieme al figlio Davide, nella suggestiva cornice della Fortezza da Basso, allo stand Y/23 del Padiglione Cavaniglia, proporranno tutte le novità del 2025. Sarà possibile scoprire in anteprima le creazioni di Pasqua, ma anche cioccolatini speciali per San Valentino, oltre ai prodotti più significativi dell’azienda piemontese.


L’azienda cioccolatiera dha realizzato una alternativa ai prodotti di origine animale, e lo ha fatto mettendo in produzione una selezione vegana, al passo con le esigenze e le richieste dei consumatori di oggi. Le Toste, Le Quadrellone, i Napolitain, la Frutta candita, i Dragées, i Gianduiotti e il Gianduione sono stati prodotti da Giacomo e Davide Boidi senza l’utilizzo di derivati animali, risultando così adatti a tutte le diete. “Siamo molto attenti alle esigenze dei nostri clienti” ha dichiarato Giacomo Boidi. “Per questo motivo, abbiamo messo a punto una selezione di prodotti vegani. Ricette in cui è sempre protagonista il cioccolato fondente, in abbinamento alla migliore frutta secca e/o candita. Abbiamo scelto di puntare su gusti essenziali, che riescano a soddisfare tutti i palati”.


“Taste rappresenta una delle più importanti occasioni per mostrare il frutto del nostro lavoro annuale. A Firenze porteremo l’essenza di Giraudi, dedicata allo sviluppo di prodotti sia annuali che stagionali, come le creazioni studiate per la Pasqua” spiega Giacomo Boidi. “Il tema di Taste 2025, ‘Nato sotto il segno del gusto,’ rispecchia perfettamente la nostra tradizione familiare, che dal 1907 si dedica con passione all’arte della pasticceria e del cioccolato.”