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Balneari, Silvetti (Anci): indicazioni chiare per bandire le gare

Balneari, Silvetti (Anci): indicazioni chiare per bandire le gareRoma, 20 mar. (askanews) – “Nel Decreto indennizzi occorre che siano indicati con chiarezza i criteri per la determinazione dell’indennizzo dovuto al concessionario uscente senza lasciare margini di interpretazione e discrezionalità per evitare contenziosi e disparità di trattamento. I Comuni, sui quali ricade già l’onere di gestione delle gare per l’assegnazione delle concessioni marittime, non devono essere messi nelle condizioni di dover affrontare anche gli inevitabili ricorsi intentati sul valore dell’indennizzo indicato nei bandi”. Così Daniele Silvetti, vicepresidente vicario e delegato Anci al Demanio marittimo, a margine dell’incontro di oggi con il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini.


“Da una prima ricognizione Anci, su circa 650 Comuni costieri, solo una quarantina hanno avviato le gare e in molti casi già si sono aperti contenziosi. Apprezziamo quindi la volontà del Ministero di redigere un ‘bando tipo’ per il corretto svolgimento delle gare e ci dichiariamo fin da subito disponibili ad aprire un tavolo di lavoro congiunto”, ha proseguito Silvetti. “Al ministro Salvini abbiamo anche rinnovato la richiesta di un riconoscimento per la complessa attività amministrativa dei Comuni, necessaria per l’espletamento delle procedure competitive richieste dalla normativa di settore. Almeno a parziale ristoro di questi maggiori oneriabbiamo quindi chiesto una compartecipazione dei Comuni rispetto ai canoni previsti dal decreto”, ha concluso il vicepresidente e delegato Anci.

Sisma 2009, Abruzzo: ok a risarcimenti vittime Casa studente

Sisma 2009, Abruzzo: ok a risarcimenti vittime Casa studenteMilano, 14 mar. (askanews) – La Giunta regionale dell’Abruzzo ha approvato oggi un provvedimento fondamentale per il riconoscimento dei diritti dei famigliari delle vittime del tragico crollo parziale della Casa dello studente, avvenuto a causa del devastante sisma del 6 aprile 2009. Con un finanziamento di 2 milioni di euro, la Regione si impegna a risarcire non solo i familiari dei giovani deceduti, ma anche gli studenti che furono feriti durante quell’orribile evento.


Questa decisione segue la sentenza della Corte d’appello dell’Aquila, emessa nel novembre 2023. “L’individuazione delle risorse necessarie per risarcire le vittime della Casa dello studente è un atto di responsabilità che riafferma il nostro impegno verso chi ha subito un dolore incommensurabile”, ha dichiarato l’assessore all’Istruzione e all’Università, Roberto Santangelo. L’Assessore ha inoltre sottolineato come il lavoro del Dipartimento dell’Istruzione e dell’Università, insieme all’Avvocatura regionale, abbia permesso di delineare un percorso giuridico chiaro per garantire i risarcimenti, dopo mesi di attesa che hanno aggravato il dolore dei familiari: “Siamo consapevoli che i ritardi accumulati avevano aggravato non solo il dolore dei congiunti, ma anche i costi per la Regione, riconosciuta responsabile dalla Corte. Oggi, con questo provvedimento, onoriamo non solo un obbligo giuridico, ma soprattutto un impegno morale verso una comunità che ha visto la propria esistenza stravolta”.


Nei prossimi giorni, i risarcimenti saranno messi in atto, portando un segnale di speranza e giustizia a chi ha subito perdite incolmabili.

Manfredi: dall’impegno dei sindaci agenda Anci dei prossimi anni

Manfredi: dall’impegno dei sindaci agenda Anci dei prossimi anniRoma, 8 gen. (askanews) – Politiche abitative, servizi socio-sanitari ed educativi di prossimità, trasporti e mobilità: sono questi i temi prioritari, condivisi oggi nella prima riunione di Presidenza con delegati, vicepresidenti e coordinatori, che, accanto a questioni più trasversali, come la riforma del TUEL e quella della finanza locale, caratterizzeranno l’agenda Anci dei prossimi anni.


“Si tratta di temi che impattano in modo molto forte sulla vita delle nostre comunità – sono le parole del presidente Anci Gaetano Manfredi – da affrontare in modo strutturale ed efficace, con politiche integrate e con proposte organiche che contemplino azioni su più livelli, considerando la dimensione e i diversi bisogni dei nostri Comuni, siano essi capoluogo, città metropolitane o piccoli Comuni. Non parliamo solo di esigenze ma di veri e propri diritti che come sindaci abbiamo il dovere di tutelare e perseguire”. Temi quali si è registrata ampia condivisione da parte dei sindaci e amministratori presenti all’incontro. “Abbiamo concordato prima di tutto il metodo da adottare, i gruppi di lavoro verticali saranno contraddistinti dalla capacità di affrontare le questioni con un approccio multidisciplinare e con il confronto costante con i coordinatori delle città di diversa dimensione. Affronteremo le sfide che ci attendono – ha detto ancora Manfredi – stando sempre in prima linea, come siamo abituati a fare quotidianamente, animati dall’interesse comune di rendere un buon servizio alle nostre concittadine e ai nostri concittadini, dimostrando di essere una comunità che sa lavorare insieme ed ottenere risultati insieme, anche per riacquistare quel ruolo di centralità e di protagonismo che è nella natura delle nostre responsabilità”.

Milano-Cortina, 12.000 km tra 60 città per la fiamma olimpica

Milano-Cortina, 12.000 km tra 60 città per la fiamma olimpicaVerona, 26 nov. (askanews) – Sessantatre giorni di viaggio, 60 città di tappa e 12.000 chilometri da percorrere toccando tutte le 110 province della penisola attraverso 10.001 tedofori. Sono i numeri del viaggio della fiamma olimpica, in vista dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Il percorso inizierà il 26 novembre 2025 a Olimpia, fra un anno esatto, con l’accensione del sacro fuoco che arriverà poi in Italia, a Roma, il 4 dicembre da dove, due giorni dopo, inizierà il viaggio. Sarà a Napoli a Natale e festeggerà il nuovo anno a Bari; il 26 gennaio tornerà invece, dopo 70 anni esatti dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi, a Cortina d’Ampezzo e concluderà il suo tragitto a Milano facendo il suo ingresso allo Stadio di San Siro, la sera di venerdì 6 febbraio 2026.


Milano Cortina 2026 ha presentato gli itinerari del viaggio della fiamma olimpica e paralimpica a Verona, a metà strada tra le due località principali coinvolte ma anche la sede della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura della Paralimpiadi, che attraverseranno il nostro Paese unendo, con il passaggio di ogni singolo tedoforo, i territori e le comunità locali in un momento di celebrazione nazionale. Due itinerari che non sono solo celebrazione, ma che rappresenteranno il contenuto profondo e valoriale radicato nella sacralità dei movimenti olimpico e paralimpico. La fiamma olimpica e la fiamma paralimpica sono simboli di unità e pace; portano con sé un messaggio universale che trascende confini e differenze, invitando ogni persona a partecipare a un evento di assoluta rilevanza globale. Il passaggio delle fiamme rappresenta i valori fondamentali dell’olimpismo e del paralimpismo, incarnando i sentimenti di amicizia, pace, speranza e spirito di squadra. In particolare, la fiamma olimpica vuole contribuire a costruire un mondo migliore educando i giovani attraverso lo sport praticato in conformità con l’olimpismo e i suoi valori. La fiamma paralimpica, invece, rappresenta lo strumento migliore per attivare un processo di cambiamento nella società e aumentare la consapevolezza necessaria per abbattere le barriere fisiche e sociali.


“Ogni passo del grande viaggio attraverso le nostre città, diventerà un momento di celebrazione e riflessione, ricordandoci il potere dello sport nel costruire ponti e abbattere barriere”, ha commentato Giovanni Malagò, presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. “Quando la Fiamma percorrerà le nostre strade travolgerà milioni di persone con un calore unico e irripetibile: quello che solo lo sport sa trasmettere. Accendendo nei cuori delle persone la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande, il viaggio della fiamma olimpica e il viaggio della fiamma paralimpica saranno un’opportunità unica per l’Italia di brillare, ancora una volta, sulla scena mondiale” ha aggiunto. Il percorso è pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti Unesco al mondo: la fiamma illuminerà molti dei 60 luoghi iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità. “L’arrivo della fiamma in Italia, e il suo viaggio lungo tutta la nazione, è il momento in cui i Giochi entrano nelle case delle persone, portando ovunque la magia dello sport. È il momento in cui Milano Cortina 2026 diventa Italia celebrando l’unione dell’orgoglio nazionale”, ha aggiunto Andrea Varnier, Ceo della Fondazione Milano Cortina 2026. “Un viaggio che coinvolgerà 10.001 tedofori, ciascuno con la propria storia da raccontare: storie di passione, sacrificio, coraggio e inclusività. La fiamma è un faro che ispira tutti noi a guardare al futuro con speranza e rinnovata ambizione” ha proseguito.


La fiamma paralimpica percorrerà 2mila chilometri in 11 giorni e, dal 24 febbraio 2026 al 6 marzo 2026, giorno della cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici all’Arena di Verona, sfilerà nelle mani di 501 tedofori. Un percorso di condivisione e unione, che celebra non solo l’eccellenza sportiva ma anche i valori umani fondamentali: “La fiamma paralimpica verrà accesa il 24 febbraio a Stoke Mandeville in Inghilterra, storico luogo di nascita dello sport Paralimpico”, ha sottolineato Maria Laura Iascone, Ceremonies Director di Fondazione Milano Cortina 2026. “L’arrivo in Italia coinciderà con l’inizio di un viaggio che focalizzerà l’attenzione e l’entusiasmo verso le Paralimpiadi, amplificandone i messaggi di rispetto e inclusività, e generando un volano di entusiasmo, attesa e partecipazione intorno agli atleti paralimpici”. Dopo l’accensione nel Regno Unito, la fiamma paralimpica animerà 5 Flame Festival dal 24 febbraio al 2 marzo a Milano, Torino, Bolzano, Trento e Trieste, con la cerimonia di unione delle Fiamme il 3 marzo a Cortina d’Ampezzo. Dal 4 marzo, la fiamma raggiungerà Venezia e Padova, per fare il suo ingresso il 6 marzo all’Arena di Verona per la cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici. Il viaggio della fiamma paralimpica rappresenta un evento di straordinaria importanza e significato, non solo per gli atleti paralimpici ma per tutte le comunità che essa attraverserà. Ogni tappa del suo percorso sarà un’opportunità unica per mostrare come lo sport possa essere un potente strumento di cambiamento sociale.

Anci, Manfredi: Comuni centrali in futuro del Paese, investire lì

Anci, Manfredi: Comuni centrali in futuro del Paese, investire lìTorino, 22 nov. (askanews) – “Sono stati tre giorni importanti dai quali sono emersi tanti aspetti che sicuramente saranno al centro della politica che noi metteremo in campo, ma soprattutto quello che è emerso, e questo credo che sia l’aspetto più importante dal punto di vista politico, è la centralità dei Comuni nel futuro del Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, chiudendo la quarantunesima assemblea nazionale dell’Anci al Lingotto.


“Questo è stato sottolineato dal presidente Mattarella, dalla premier Meloni, da tutti i ministri che sono intervenuti. Finalmente, io spero, noi speriamo, si è capito che se vogliamo far crescere il paese dobbiamo ridurre i divari, se vogliamo prenderci cura delle persone dobbiamo investire sui nostri Comuni. Credo sia un risultato molto importante, molto significativo” ha aggiunto il sindaco di Napoli chiudendo la tre giorni torinese.

Manovra, Manfredi(Anci): Comuni sono sorpresi e preoccupati

Manovra, Manfredi(Anci): Comuni sono sorpresi e preoccupatiTorino, 20 nov. (askanews) – “Siamo sorpresi e anche preoccupati per alcune scelte fatte che riteniamo troppo drastiche soprattutto di riduzione di risorse con azzeramento di intere misure pluriennali per gli investimenti comunali”. Lo ha detto, parlando del disegno di legge di bilancio, il sindaco di Napoli e neo presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, nella sua relazione in occasione della cerimonia di apertura della quarantunesima assemblea annuale dell’Anci, intitolata “Facciamo l’Italia, giorno per giorno”, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.


“Parliamo di una riduzione pari a 3 miliardi e 200 milioni per il periodo 2025/2029 e per gli anni successivi. Preoccupa molto il totale di 8 miliardi e 200 milioni che confluiranno nei circa 24 miliardi di risorse pubbliche destinate ad un fondo investimenti la cui destinazione finale ad oggi non è nota. L’impatto sull’attività di progettazione e programmazione dei Comuni sarà molto negativo” ha aggiunto. “Chiediamo perciò al Parlamento e al Governo con fiducia un ripensamento. Chiediamo di valutare insieme quali fondi funzionano meglio e quali meno e semmai di intervenire con i tagli solo sui secondi. Mettiamo una valutazione di efficienza sulle scelte che vengono fatte” ha proseguito augurandosi che la proposta venga accolta e che si “apra un tavolo” di confronto.


“I Comuni non vivono solo con le risorse per gli investimenti, che pure sono determinanti per l’ammodernamento e lo sviluppo, ma garantiscono che i bisogni dei cittadini siano adeguatamente soddisfatti attraverso la spesa corrente. Stiamo vivendo però un ritorno al passato, tagli che non tengono conto dei grandi sacrifici già fatti negli ultimi decenni” ha osservato.

Comuni, Manfredi: Paese rilanciabile solo se di nuovo protagonisti

Comuni, Manfredi: Paese rilanciabile solo se di nuovo protagonistiTorino, 20 nov. (askanews) – “Penso, a nome di tutta l’associazione, che solo attraverso un nuovo protagonismo dei Comuni si potrà veramente rilanciare il Paese e dare una risposta ai bisogni dei cittadini”. Lo ha detto il nuovo presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, dopo l’elezione all’unanimità da parte del consiglio nazionale dell’associazione dei Comuni italiani.


“Le priorità sono mettere al centro della politica italiana i bisogni dei Comuni, rafforzare l’autonomia dei Comuni dando loro dei poteri che siano all’altezza delle sfide che la contemporaneità ci mette davanti e soprattutto affrontare degli aspetti chiave come la politica della casa, della sicurezza urbana, i temi ambientali che oggi impattano fortemente sui Comuni, le esigenze di tutti i nostri cittadini cioè trasporti migliori, servizi sociali migliori, così come i servizi educativi” ha aggiunto. “Sono sfide molto grandi che però impattano sui bisogni quotidiani delle persone” ha concluso Manfredi.

Al via assemblea congressuale Anci a Torino, elegge nuovo presidente

Al via assemblea congressuale Anci a Torino, elegge nuovo presidenteTorino, 20 nov. (askanews) – La ventesima assemblea congressuale dell’Anci sta per cominciare nei padiglioni del Lingotto a Torino e ha all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente dell’associazione dei Comuni italiani. Dopo l’insediamento dell’ufficio di presidenza è in programma l’intervento dell’attuale presidente facente funzione, Roberto Pella, che ha traghettato l’associazione dallo scorso luglio dopo l’approdo di Antonio Decaro all’Europarlamento. Una volta eletto il nuovo presidente è prevista la scelta dei membri del nuovo consiglio nazionale dell’associazione che, subito dopo, si riunirà per gli adempimenti statutari.


Alle 17 è inoltre prevista la cerimonia di apertura della quarantunesima assemblea annuale dell’Anci, intitolata “Facciamo l’Italia, giorno per giorno”, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sono in programma saluti istituzionali del presidente Anci Piemonte e sindaco di Ronsecco(Vercelli) Davide Gilardino, del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che precederanno la relazione del presidente Anci, rappresentante degli oltre 7.200 Comuni italiani. Salvo colpi di scena la partita per la guida dell’associazione, inizialmente caratterizzata da una contesa tra il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (Pd) e lo stesso primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo (Pd), dovrebbe concludersi con la nomina del primo alla presidenza e del secondo alla vicepresidenza.

Manovra, Conf.Regioni: bene no tetto spesa, accantonamento complesso

Manovra, Conf.Regioni: bene no tetto spesa, accantonamento complessoMilano, 5 nov. (askanews) – La manovra presentata dal Governo contiene diversi aspetti positivi, “è evidente però che ci sono dei punti di attenzione che Camera e Senato devono confrontare con le Regioni perché sono particolarmente importanti per la previsione di bilancio pluriennale che andiamo ad affrontare”. Lo ha detto il rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone, in audizione presso la sala del Mappamondo di Montecitorio di fronte alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato nell’ambito dell’esame della manovra economica.


“È ovvio che quello dell’accantonamento è un tema complesso”, legato al fabbisogno standard, ma “ci dobbiamo ricordare che diventa un accantanamento che viene fatto sul 20% del bilancio”, visto che il restante 80% è costituito da spesa sanitaria in crescita, “e questo mette a rischio le altre funzioni” e può portare “o a un amento della pressione fiscale o a una riduzione dei servizi” ha osservato Alparone. “È indubbio che l’introduzione del Piano strutturale di bilancio di medio termine”, cioè il documento previsto dalle nuove regole europee di riforma della governance, “con l’introduzione di un tetto di spesa medio al 1,5%, sul 2025 al 1,3%, cambia completamente quello che era il confronto con il Governo, che deve partire dalla presa d’atto di quel tetto di spesa” quindi è un dato “molto positivo il fatto che agli enti territoriali, alle Regioni, non è stato introdotto il tetto di spesa” ha aggiunto.


“Chi come me ha fatto il sindaco quando c’era il Patto di stabilità sa che cosa vuole dire avere un tetto di spesa. È indubbio che questa attenzione prevede comunque una modalità di partecipazione al contributo di finanza pubblica e sottilinea anche che la spesa corrente degli enti territoriali che non è coerente con gli obiettivi di finanza pubblica può essere rivista rispetto a ulteriori obblighi a carico dei medesimi enti” ha proseguito. “Questo lo dico perché non era scontato il mantenimento dell’eqilibrio di bilancio per gli enti territoriali, ed è indubbio che in questi anni noi abbiamo dimostrato che l’equlibrio di bilancio ci ha permesso non solo una riduzione del debito in termini percentuali, ma anche in termini quantitativi, e quindi è indubbiamente un riconoscimento alla buona amministrazione degli enti territoriali” ha ribadito.


“L’altro aspetto positivo che dobbiamo sottolineare, che era la prima richiesta delle Regioni, è il finanziamento del Fondo sanitario nazionale ed è indubbio che un incremento così significativo rispetto al quel tetto di spesa deve trovare da qualche parte una compensazione”. Quanto al Tpl, oggetto di “un incremento di 120 milioni sul 2025 che speriamo possa essere strutturale, è un altro elemento positivo” e anche la previsione di spesa sull’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnolgico “ci permette di riprenderci” dal taglio precedente.

Manovra, Menesini(Upi): criticità e preoccupazione per Province

Manovra, Menesini(Upi): criticità e preoccupazione per ProvinceMilano, 5 nov. (askanews) – “Questa è la prima manovra” del governo dopo la riforma del Patto di stabilità europeo e la presentazione del Piano strutturale di bilancio sul quale “avevamo espresso il nostro punto di vista positivo” in relazione al tema delle riforme e degli investimenti, ma “non troviamo questi elementi sulla manovra”, per questo esprimiamo “criticità e preoccupazione per il futuro delle Province stesse”. Lo ha detto il rappresentante dell’Upi e presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, in audizione presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio di fronte alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato nell’ambito dell’esame della manovra economica.


“Sugli investimenti come motore di sviluppo locale c’è molta preoccupazione” ha ribadito, inoltre “si vanno a rallentare processi” di rinnovamento del personale con le regole sul turnover al 75%. Sia sul fronte scuole, sia su quello delle strade provinciali, ha rimarcato, c’è stato negli ultimi anni un “consistente incremento allo sviluppo del Paese su tutto il territorio nazionale”, per cui ora c’è “preoccupazione per il rallentamento degli investimenti”. La preoccupazione, ha ripetuto, è “soprattutto in prospettiva”, per questo “chiediamo attenzione e cura” sul tema del personale e degli investimenti compensando l’imminente fine di quelli collegati al Pnrr.