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iLMeteo.it lancia previsioni in tempo reale con AI e su whatsapp

iLMeteo.it lancia previsioni in tempo reale con AI e su whatsappMilano, 14 dic. (askanews) – Le previsioni del tempo sono un appuntamento fisso per gli italiani: secondo una recente ricerca BVA Doxa per iLMeteo.it, infatti, se è vero che quasi la totalità dei nostri connazionali, il 96%, le vede almeno una volta alla settimana, per il 20% di loro consultarle è una sorta di tic che li spinge a informarsi sul tempo compulsivamente, più volte durante il giorno.

In un contesto caratterizzato da incertezza climatica e rapidi mutamenti delle condizioni atmosferiche, dunque, la nuova frontiera per chi lavora nel campo delle previsioni è quella di riuscire a monitorare il meteo a brevissimo termine. “Real Time è la parola d’ordine” spiega il fondatore de iLMeteo.it, Antonio Sanò. E proprio in questo senso il primo provider italiano di previsioni meteorologiche, con 6 milioni di utenti medi al giorno e una media mensile di 30 milioni di utenti unici, lancia due nuovi prodotti “Real Time”, le nuove previsioni a 10 minuti realizzate con l’intelligenza artificiale e il canale WhatsApp. “Consultare le previsioni è un piccolo gesto quotidiano destinato a orientare sempre di più le nostre vite – dice ancora Sanò – senza contare che i cambiamenti climatici ci stanno abituando a mutamenti repentini, che non solo hanno un effetto concreto sulla programmazione della nostra giornata, ma sempre di più anche sulla nostra stessa sicurezza. Ecco perché restare informati rappresenta una risorsa preziosa”.

Al centro della nuova funzione di previsioni a brevissimo termine, l’intelligenza artificiale. “L’AI – spiega Sanò – è una rivoluzione nel campo della meteorologia che si affianca ai tradizionali modelli fisico matematici e che permette di superarne i limiti consentendo di prevedere con precisione e affidabilità anche i cambiamenti improvvisi ed eventi estremi”. Le previsioni a 10 minuti sono il risultato dei primi test che iLMeteo.it sta conducendo per migliorare le previsioni a “brevissimo termine”.

Expo, Fedriga: a Osaka 2025 ci presentiamo come sistema Regioni

Expo, Fedriga: a Osaka 2025 ci presentiamo come sistema RegioniRoma, 6 dic. (askanews) – “All’Expo di Osaka 2025 le Regioni si presenteranno all’interno di un sistema delle autonomie che si muove insieme”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine della cabina di regia sul Pnrr a Palazzo Chigi.

“Sarà la secondo esperienza da quando c’è la Conferenza delle Regioni, la prima volta è stato all’Expo di Dubai, ma vogliamo rafforzare l’esperienza in occasione di Osaka 2025”, ha aggiunto. “Vogliamo valorizzare le differenze in un’ottica di insieme. L’Expo 2025, che si svolgerà in Giappone, sarà sicuramente una vetrina di estrema importanza visto l’interesse di collaborazione che c’è in quell’area del mondo con l’Italia e con i territori italiani”, ha sottolineato Fedriga.

Uncem: bene progetto Polis Poste Italiane nei piccoli comuni

Uncem: bene progetto Polis Poste Italiane nei piccoli comuniRoma, 28 nov. (askanews) – “Siamo come Uncem soddisfatti del progetto Polis voluto da Poste Italiane nei piccoli Comuni. La trasformazione degli uffici e l’inserimento di nuovi servizi agli sportelli sta procedendo. Penso a Balme, nelle Valli di Lanzo, proposto come modello nazionale nell’incontro di gennaio 2023 a Roma e poi nell’incontro con i sindaci francesi e La Poste. Il rinnovamento continua. I sindaci sono soddisfatti e la possibilità di ottenere anche il Passaporto, tra qualche settimana, accorcia le distanze e risolve problemi sentiti da molti cittadini in particolare nelle zone montane. L’impegno di Poste, alla luce della legge 158/2017, va nella direzione giusta e Uncem sta agevolando questo impegno, anche coordinando iniziative congiunte per avere nuovi servizi. Come la tesoreria comunale gestita da Poste, che sta ottenendo positivi risultati dopo il forte e grave abbandono delle banche che lasciano i piccoli Comuni”. Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.

Federcasse e sindacati insieme contro violenza donne

Federcasse e sindacati insieme contro violenza donneRoma, 24 nov. (askanews) – Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Federcasse e le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali del Credito Cooperativo hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta nella quale si intende promuovere la massima attenzione ad un fenomeno, come quello della violenza di genere, “indegno per un Paese moderno e civile”.

“Le notizie che punteggiano da troppo tempo le cronache quotidiane – si legge nella Dichiarazione – non possono essere ascoltate e metabolizzate con una sorta di assuefazione sostanziale. Il contrasto alla violenza sulle donne – prosegue la nota – merita un presidio permanente ed un impegno ancora più straordinario da parte di tutti i soggetti coinvolti, anche attraverso iniziative che promuovano una cultura di tutela e dignità della persona e di effettiva parità di genere nella società e nei luoghi di lavoro. La giornata del 25 novembre – ribadisce la Dichiarazione congiunta – è un’occasione per ricordare che la violenza non è solo psicologica, fisica, sessuale, ma può assumere anche i connotati di violenza economica, sotto forma di minori opportunità e di varie forme di emarginazione economica e finanziaria”. “Federcasse e le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni sindacali del Credito Cooperativo, anche attraverso gli strumenti della contrattazione collettiva del Credito Cooperativo posti in essere, si impegnano con convinzione a proseguire il percorso di costante e comune attenzione sul tema delle violenze e delle molestie di genere ed a favorire lo sviluppo di una cultura paritaria, anche organizzativa, idonea a tutelare e preservare la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché a riconoscere, prevenire e contrastare ogni comportamento contrario ai princìpi inclusivi”.

Intesa Anci-Rcs Sport per valorizzazione sostenibile del territorio

Intesa Anci-Rcs Sport per valorizzazione sostenibile del territorioRoma, 22 nov. (askanews) – Costruire un legame “saldo e duraturo” fra Comuni e territorio, attraverso il volano rappresentato dallo sport e dai suoi valori. E’ questo l’obiettivo della partnership tra Rcs Sport e Anci, presentata oggi presso la sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza di Antonella Galdi, vicesegretario generale Anci Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci, Paolo Bellino, ad di Rcs Sport e Events e con i video interventi del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, e del presidente di RCS Media Group, Urbano Cairo.

Grazie al supporto istituzionale di Anci e ai Comuni attraversati dal Giro d’Italia, si mira a creare un ‘dialogo nuovo’ su temi condivisi come la sostenibilità ambientale e i giovani, contribuendo a generare occasioni di valorizzazione delle risorse e delle eccellenze del territorio italiano. Attraverso la piattaforma multimediale del Giro d’Italia, del Giro Next Gen e del Giro-E, nonché dei loro progetti collaterali quali Ride Green, BiciScuola e Giro Express, sarà infatti possibile sviluppare uno storytelling per la diffusione della cultura sportiva presso le giovani generazioni, che faccia da innesco per la valorizzazione sostenibile dei territori.

“Questo protocollo unisce le forze dell’Anci e del gruppo Rcs Sport intorno a uno degli eventi sportivi più popolari del nostro paese, il Giro d’Italia, e a sostegno di una delle missioni più importanti che i Sindaci si sono dati: la diffusione della bicicletta come mezzo quotidiano di locomozione nelle nostre città, come strumento di un cambiamento radicale delle abitudini e del modo di spostarsi e di vivere dei nostri concittadini”, ha sottolineato Decaro. “Il Giro è proprio un viaggio fra i nostri Comuni, e ogni anno disegna un percorso che al tempo stesso è una competizione a tappe fra campioni ma anche un viaggio da una bellezza all’altra della nostra terra, da un territorio all’altro esaltandone le diversità, le caratteristiche, il paesaggio, la natura, i tesori architettonici”, ha aggiunto il sindaco di Bari.

Il presidente dell’Anci ha auspicato che “grazie all’intesa con gli storici organizzatori del Giro, avremo una grande occasione per puntare ai nostri obiettivi: incoraggiare all’uso dei mezzi di locomozione leggeri, sostenibili, puliti. Promuovere stili di vita più sani, la pratica dello sport di base, l’abitudine a fare attività fisica a tutte le età”. Per Cairo “il protocollo si colloca perfettamente all’interno degli obiettivi portati avanti dai progetti di valorizzazione e racconto del territorio che il Giro d’Italia sta realizzando con sempre più forza e determinazione. La Corsa Rosa è a tutti gli effetti un media, una piattaforma multicanale che grazie alle sue caratteristiche riesce a mostrare in tutto il Mondo le peculiarità, le eccellenze dell’Italia. La relazione tra Anci e Giro d’Italia potrà davvero dare ulteriore spinta a questi obiettivi e potrà farlo concretamente e attivamente dando un contributo importante nella definizione dei Comuni, dei Borghi da attraversare e da mostrare a tutti gli appassionati nel mondo e realizzando attività dedicate per il territorio e le comunità, con particolare attenzione ai giovani”.

Da parte sua Pella ha ribadito che “i valori dello sport e la valorizzazione sostenibile dei territori dei Comuni italiani sono due fattori chiave per le giovani e le future generazioni per l’avvio di una stagione di politiche pubbliche che mettano al centro le istanze dei più giovani e le loro capacità e competenze nello stimolare innovazione e trasformazione sociale. Sono estremamente soddisfatto di aver promosso questo protocollo d’intesa a nome di Anci con RCS Sport che da anni investe nello sport con pari visione – se solo pensiamo al Giro d’Italia, la quale non potrà che rafforzarsi ora a beneficio dei comuni italiani. Ringrazio il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il Dipartimento per le politiche giovanili per aver lavorato insieme nel costruire un partenariato strutturale in grado di produrre impatti generativi per le comunità”. Per Bellino “questa partnership è molto importante per i progetti che porta con sé a partire dalla condivisione dei territori e delle città che il Giro d’Italia tocca ogni anno”. Bellino ha ricordato che la Corsa rosa ha una ricaduta diretta sui territori attraversati di 620 milioni di euro che diventano 2 miliardi nei 18 mesi successivi, anche grazie alla diffusione in 200 paesi nel mondo con circa 800 milioni di contatti. “Mi piace ricordare anche l’adesione al progetto Ride Green e al nostro Giro-E perché la sostenibilità e il turismo responsabile sono due temi che abbiamo particolarmente a cuore. L’Italia, incredibilmente, se pensiamo alle realtà di straordinaria bellezza e importanza che abbiamo nel nostro territorio, non riesce ancora a generare con il turismo un indotto economico pari a quello di altre nazioni europee. Su questo noi italiani dobbiamo migliorare e lo possiamo fare anche grazie a grandi eventi sportivi”. “Anche il Giro-E , che da diversi anni racconta le nostre eccellenze da un punto di vista differente, ovvero regalando esperienze uniche su biciclette a pedalata assistita all’interno del percorso del Giro d’Italia, darà il suo contributo a questo progetto. Attraverso la squadra Anci che pedalerà al Giro-E faremo anche questo racconto coinvolgendo tutti i comuni attraversati. L’altro tema su cui stiamo lavorando è quello riguardante i giovani. Eventi e progetti come Biciscuola e Giro Next Gen saranno certamente i palcoscenici ideali per dialogare con target nuovi e di prospettiva”, ha sottolineato Bellino. (segue)

Da oggi obbligo di dotazioni invernali su automobili e camion

Da oggi obbligo di dotazioni invernali su automobili e camionRoma, 15 nov. (askanews) – Come ogni anno, da oggi torna l’obbligo per tutti i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori e i motocicli, di montare gli pneumatici invernali o di tenere a bordo, mezzi antisdrucciolevoli. L’obbligo vige su tutte le strade urbane, extraurbane e le tratte autostradali individuate dai rispettivi enti proprietari ed è pubblicizzato attraverso apposita segnaletica. La Polizia di Stato ricorda che le gomme invernali, perché siano conformi alla legge, devono riportare sul fianco, la sigla M+S (oppure “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” acronimi di mud & snow ovvero fango e neve). La sigla M+S può essere affiancata dal simbolo del fiocco di neve che rappresenta un’ulteriore certificazione, fatta da un ente terzo, che garantisce ulteriormente l’idoneità dello pneumatico nelle prestazioni invernali (la sigla M + S è invece un’autocertificazione del costruttore).

In ogni caso, come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che gli pneumatici devono essere installati in una delle misure riportate sul documento di circolazione, della stessa marca e dello stesso tipo sul medesimo asse, avere il battistrada con disegno a rilievo ben visibile su tutta la sua larghezza e circonferenza; con intagli profondi almeno 1,60 mm per gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi, 1,00 mm per i motoveicoli e 0,50 mm per i ciclomotori laddove per intagli principali si intendono le scanalature larghe che si trovano nella zona centrale del battistrada che copre all’incirca i tre quarti della superficie dello stesso. Per la sicurezza della circolazione e l’incolumità degli utenti della strada, si raccomanda di montare penumatici invernali omologati nel periodo indicato in quanto, soprattutto in condizioni climatiche particolarmente rigide con manto stradale innevato o ghiacciato, è fondamentale rendere il veicolo più sicuro aumentando la tenuta di strada e la capacità di frenata.

Bandecchi (Terni): Comuni paghino vigilantes per città più sicure

Bandecchi (Terni): Comuni paghino vigilantes per città più sicureRoma, 11 ott. (askanews) – “L’indice di criminalità pubblicato dal Sole 24 Ore non fa che confermare una situazione che denunciamo da ben prima del mio insediamento a sindaco: Terni è la prima città per spaccio di droga in Italia e la nona per percosse”. Così in una nota Stefano Bandecchi, sindaco di Terni.

“Alcuni esponenti dell’opposizione ternana hanno avuto il coraggio di dire, in Tv, che la nostra è una città dove si può dormire con la chiave nella toppa”, aggiunge. “Sono stato criticato dopo la decisione di avvalermi di un servizio di vigilantes a tutela della sicurezza dei ternani. Forse oggi qualcuno, guardando questi dati, potrà riconsiderare i suoi attacchi strumentali. Sono dell’idea che se tutti i comuni prendessero Terni come esempio, gli illeciti diminuirebbero, quanto meno sarebbero denunciati con più facilità e, quindi, si renderebbe le città un posto più sicuro”, prosegue.

“Detto questo, i dati forniti dal Sole 24 Ore impongono una ancor più seria riflessione: i livelli di spaccio e di consumo di droga a Terni sono preoccupanti. Come sindaco dedicherò tutte le energie e le risorse possibili per contrastare la criminalità e offrire più opportunità ai ternani, soprattutto i giovani, lottando contro il consumo di droga”, conclude.

VajontS 23, in scena in oltre 100 teatri a 60 anni dalla tragedia

VajontS 23, in scena in oltre 100 teatri a 60 anni dalla tragediaRoma, 8 ott. (askanews) – Domani in contemporanea in oltre 100 cento luoghi in Italia e in Europa, da un’idea di Marco Paolini si parlerà del Vajont, a 60 anni dalla tragedia, che provocò la morte di 2000 persone.

La storia del Vajont riscritta, 25 anni dopo il racconto televisivo, da Marco Paolini con la collaborazione di Marco Martinelli, drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, non è più solo un racconto di memoria e di denuncia sociale, ma diventa una sveglia. La narrazione di quel che è accaduto si moltiplica in un coro di tanti racconti per richiamare l’attenzione su quel che potrebbe accadere. “Quella del Vajont è la storia di un avvenimento che inizia lentamente e poi accelera. Inesorabile. Si sono ignorati i segni e, quando si è presa coscienza, era troppo tardi. In tempo di crisi climatica, non si possono ripetere le inerzie, non possiamo permetterci di calcolare il rischio con l’ipotesi meno pericolosa tra tante. Tra le tante scartate perché inconcepibili, non perché impossibili”, spiega Marco Paolini.

A sessant’anni dalla frana del Vajont in cui morirono duemila persone, in oltre cento luoghi in Italia e in Europa grandi attori e allievi delle scuole di teatro, teatri stabili e compagnie di teatro di ricerca, musicisti e danzatori, maestranze, personale e spettatori arruolati come lettori si riuniranno nei posti più diversi, dallo Strehler di Milano ai piccoli teatri di provincia, a scuole, chiese, centri civici, biblioteche, piazze di quartiere, dighe e centri parrocchiali. Ciascuno realizzerà un proprio allestimento di VajontS 23 a partire dalle peculiarità del suo territorio. E poi, tutti si fermeranno alle 22.39, l’ora in cui la montagna franò nella diga. Un racconto declinato in base alle singole peculiarità dal testo di Marco Paolini nella versione corale curata insieme a Marco Martinelli. Il ricordo di un momento tragico della storia collettiva del Paese è lo spunto per una riflessione trasversale a tante realtà, dal teatro al mondo accademico, dalla scuola alle istituzioni, intorno al tema dell’emergenza idrica e del contemporaneo ai tempi della crisi climatica.

Sul sito www.lafabbricadelmondo.org è possibile trovare la mappa completa dei gruppi che hanno aderito e dei luoghi in cui VajontS 23 andrà in scena domani sera.

Domani a Roma presentazione Giornata Nazionale del Trekking Urbano

Domani a Roma presentazione Giornata Nazionale del Trekking UrbanoRoma, 2 ott. (askanews) – Percorsi tattili in braille all’interno di parchi riqualificati, itinerari enogastronomici e sotto le stelle, guide “virtuali” per conoscere spazi solitamente inaccessibili e al di fuori dei circuiti del turismo di massa.

Compie 20 anni la Giornata Nazionale del Trekking Urbano, manifestazione ideata dal Comune di Siena, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Guide Turistiche, che quest’anno si svolge nel segno della sostenibilità. Decine gli appuntamenti in programma il prossimo 31 ottobre, in grado di connettere simbolicamente 101 comuni della penisola in un ideale itinerario green lungo centinaia di km: da nord a sud, da est a ovest, attraverso grandi città e piccoli borghi ricchi di storia, fascino e cultura. L’iniziativa sarà presentata a Roma, nella sede Anci (via dei Prefetti, 46) martedì 3 ottobre alle 11,30 alla presenza di partner e rappresentanti dei comuni coinvolti in tutto il Paese, a partire dall’assessore al Turismo del Comune di Siena Vanna Giunti. “Trekking a colori: pratiche di sostenibilità attraverso i secoli” è il titolo della nuova edizione, che vedrà ogni città proporre percorsi insoliti per far conoscere storie antiche e moderne, attività ed esercizi di sostenibili-tà declinata in tutte le sue accezioni: ambientale, economica e sociale. Gli itinerari, della lunghezza media inferiore ai 10 km e facilmente accessibili da tutti, toccheranno monumenti storici, punti panoramici, bot-teghe artigiane, osterie di cucina tipica, luoghi dove è possibile entrare in contatto con gli aspetti più veri della vita locale.

Per la prima volta quest’anno la manifestazione supera quota 100 e tocca quasi tutte le regioni, coinvol-gendo i comuni di Abbiategrasso, Acqui Terme, Amelia, Ancona, Aosta, Arcidosso, Arezzo, Asciano, Ascoli Pi-ceno, Asolo, Biella, Bologna, Cagli, Cagliari, Cammarata, Capaccio Paestum, Cassino, Castelfranco Veneto, Castellina in Chianti, Castelnuovo di Garfagnana, Cecina, Celano, Certaldo, Chieri, Chieti, Cividale del Friuli, Clusone, Colli al Metauro, Comacchio, Conegliano, Correggio, Crescentino, Darfo Boario Terme, Druento, Em-poli, Ercolano, Este, Feltre, Fermo, Firenze, Follina, Follonica, Frosinone, Grosseto, Ivrea, L’Aquila, Lanuvio, Leonforte, Lucca, Macerata, Manerba del Garda, Mantova, Mariano Comense, Massa Marittima, Massafra, Monselice, Montagnana, Murlo, Narni, Oderzo, Orsara di Puglia, Padova, Palermo, Palmanova, Passirano, Pavia, Pergola, Pisa, Pitigliano, Poggibonsi, Pomarance, Pordenone, Prato, Ragusa, Rapallo, Rieti, Roncade, Rovato, Rovigo, Salerno, San Gimignano, San Giovanni in Fiore, San Severino Marche, Seravezza, Serra Riccò, Sestri Levante, Siena, Sondrio, Sovizzo, Spoleto, Tempio Pausania, Termoli, Terracina, Trento, Urbino, Valdobbiadene, Venaria Reale, Vicenza, Vinci, Vittorio Veneto, Volterra.

Energia idroelettrica, Uncem: Stato e Regioni sciolgano nodi

Energia idroelettrica, Uncem: Stato e Regioni sciolgano nodiRoma, 15 set. (askanews) – “Sull’energia idroelettrica, che viene prodotta grazie ad acqua e forza di gravità, beni pubblici, delle aree montane, Stato e Regioni devono sciogliere una serie di nodi. Le concessioni scadute e in scadenza verranno prorogate o si faranno le gare? Si farà come per le spiagge con la proroga o no? E quale sarà lo spazio dei territori? Verranno superati da accordi tra Regioni e nuovi o vecchi gestori con project financig? E poi il grande tema di quanto in termini economici i territori beneficiano da grandi e piccoli impianti, dighe e non solo. Per ora pochissimi euro annuì. Unioni montane di Comuni, Consorzi Bim devono poter partecipare alle gare, se si faranno. E devono poter anche realizzare nuovi impianti con le risorse che hanno. In tempi certi, brevi”. Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, a margine dell’inaugurazione della Centrale idroelettrica Edison di Quassolo.

“E poi garantire alle comunità energia a prezzo calmierato, ribaltando storici schemi italiani per cui chi ha gli impianti, ovvero poche imprese private, beneficia di enormi utili, lasciando briciole, secondo leggi degli anni cinquanta, agli enti locali. Chiediamo a Governo e Regioni serie riflessioni sul presente e sul futuro dell’idroelettico. In chiave di Green Communities. Dunque di comunità e non solo della finanza che tutto prende e niente lascia a montagne e Comuni”, conclude.