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Ismett: primo intervento al cuore nel Sud Italia con sistema Da Vinci

Ismett: primo intervento al cuore nel Sud Italia con sistema Da VinciRoma, 12 mar. (askanews) – È stato eseguito per la prima volta in una struttura del Sud Italia un intervento di cardiochirurgia con l’utlizzo del sistema Da Vinci, un sosfisticato robot che permette di realizzare operazioni di cardiochirurgia mini-invasiva video assistita. L’intervento – un bypass aorto coronarico – è stato realizzato presso ISMETT, la struttura nata dalla partnership fra Regione Siciliana ed UPMC, il centro medico dell’Università di Pittsburgh. A eseguire l’operazione l’équipe guidata dal prof Francesco Musumeci, Senior Consultant in Cardiac Surgery, in sala operatoria a seguire la gestione anestesiologica la d.ssa Maria Scarlata.


Il Da Vinci è una piattaforma robotica che consente un interfaccia computerizzata tra chirurgo e strumenti chirurgici. È già utilizzata in ISMETT per interventi addominali e toracici, che permette di intervenire in modo preciso ed efficace oltre che con una invasività minima. Quello realizzato nei giorni scorsi è il primo utilizzo della tecnologia robotica anche in ambito cardiochirurgico. “L’utilizzo della robotica in cardiochirurgia è l’approccio del futuro – spiega il prof. Francesco Musumeci – evita il classico taglio chirurgico e permette di realizzare interventi mini invasivi, migliorando così la qualità delle cure offerte ai pazienti”. La tecnica ha, infatti, diversi vantaggi per il paziente, permette una maggiore precisione nel gesto chirurgico, minimizza il rischio di possibili complicanze, riduce i tempi di degenza post operatoria.


Per effettuare l’intervento sono praticati nel torace del paziente 3 piccoli fori attraverso cui sono inseriti una piccola telecamera e due minuscoli strumenti chirurgici ed una incisione laterale di circa 4 cm. Il chirurgo siede ad una consolle nel cui schermo ha una immagine tridimensionale ad alta definizione, ingrandita 10 volte del campo operatorio, e dalla consolle comanda i bracci del robot per mezzo di due manipolatori (simili a joystick). Questo consente di avere una visione ottimale delle diverse strutture anatomiche e quindi di avere la massima precisione.


“I vantaggi per il paziente – sottolinea ancora il prof. Musumeci – sono molteplici. L’intervento avviene a cuore battente, senza l’utilizzo del sistema di circolazione extracoroporea, quindi il decorso post operatorio è molto rapido e il rischio di complicanze minimo. Il paziente può lasciare l’ospedale dopo 3-4 giorni di degenza e tornare rapidamente alla sua vita normale”.

Pedagogista CPP: via grembiuli a scuola? La scelta non è dei bambini

Pedagogista CPP: via grembiuli a scuola? La scelta non è dei bambiniRoma, 4 feb. (askanews) – Negli ultimi giorni, l’Istituto Comprensivo Rita Borsellino di Palermo è finito al centro dell’attenzione per una scelta educativa insolita: la dirigente scolastica ha indetto un referendum tra gli studenti per decidere se mantenere o meno l’uso del grembiule. La decisione è nata dal desiderio di alcune classi del quarto anno della scuola Primaria di abolirlo e dalla volontà di insegnare ai bambini i principi della democrazia. Tuttavia, questa iniziativa, apparentemente orientata a educare alla partecipazione, solleva diverse criticità pedagogiche che meritano di essere analizzate più a fondo.


“L’idea di educare alla democrazia è sicuramente valida, ma il rischio è quello di attribuire ai bambini una capacità di astrazione che non hanno ancora sviluppato. Nella scuola dell’infanzia e nella primaria, il pensiero dei bambini è ancora prevalentemente concreto e legato all’esperienza diretta. Concetti come uguaglianza e diversità, o l’idea stessa di una divisa scolastica come simbolo, sono troppo astratti per essere compresi nella loro complessità”, afferma Antonella Gorrino, pedagogista e formatrice CPP (Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti). “In questo caso, il referendum potrebbe trasformarsi più in una scelta basata su preferenze immediate (come “mi piace” o “non mi piace” il grembiule) piuttosto che su una riflessione consapevole sul significato di indossarlo o meno. Questo porta a un rischio pedagogico: si dà ai bambini l’illusione di scegliere in modo consapevole su un tema che in realtà non possono ancora elaborare fino in fondo”, ha aggiunto. “Un approccio più equilibrato sarebbe stato quello di accompagnare il dibattito con un percorso educativo adeguato, magari aiutando i bambini a esplorare il significato delle divise nella società e il loro impatto, prima di chiedere loro di esprimere una preferenza. Qui non siamo solo di fronte a una scelta discutibile in termini di sviluppo cognitivo, ma anche a una dinamica che rivela una difficoltà degli adulti a gestire il conflitto. Il fatto che gli insegnanti non fossero d’accordo sull’uso del grembiule, così come riferito dalla stampa, ha portato a una sorta di deresponsabilizzazione: invece di affrontare e risolvere la questione tra adulti, si è scaricato il peso della decisione sui bambini” continua Gorrino “Questo è un chiaro esempio di abdicazione del ruolo educativo. Educare significa anche saper sostenere una distanza e una asimmetria di potere tra adulti e bambini. Quando gli adulti trasferiscono la responsabilità di una decisione ai bambini, stanno rinunciando a esercitare quella guida che è essenziale per il loro sviluppo. Invece di offrire una direzione chiara e un quadro educativo coerente, si creano situazioni in cui i bambini si trovano a gestire decisioni più grandi di loro, senza gli strumenti per farlo”.

Sicily Fest London compie 10 anni e punta verso il Mediterraneo

Sicily Fest London compie 10 anni e punta verso il MediterraneoRoma, 3 feb. (askanews) – Sicily Fest London, fiera enogastronomica interamente dedicata alla Sicilia, torna a Londra dal primo al 4 maggio. In occasione del decimo anniversario, l’evento si espande per abbracciare l’intero Mediterraneo.


Nata nel 2015 con l’intento di promuovere le eccellenze siciliane a Londra, Sicily Fest London è consolidata negli anni come una piattaforma strategia tra B2B e B2C rivolta da un lato ai numerosi expat italiani e siciliani, ma anche a inglesi ed europei. Il “cibo siciliano” diventa sia un’attrattiva culturale e turistica per il pubblico, che un’occasione di business per gli addetti ai lavori del settore ristorazione. Se in questi anni la kermesse ha coinvolto oltre 160mila visitatori da tutto il mondo e oltre 200 espositori siciliani puntando sulle peculiarità food e beverage dell’isola, da quest’anno sarà aperta anche a tutte le tipicità delle regioni italiane e dei paesi stranieri che si affacciano sul Mare Nostrum.


“Le iscrizioni sono ancora aperte – dichiara Sarah Spampinato, fondatrice e project manager dell’evento – al momento abbiamo coinvolto la Puglia con un truck di prodotti tipici, la Campania con una pizzeria napoletana e il Lazio con un pastificio romano. Sul fronte estero siamo in contatto con una realtà turca di cucina halal, ma contiamo di poter coinvolgere anche player greci, spagnoli e marocchini”. La Sicilia è al centro del Mediterraneo e da sempre crocevia di culture e tradizioni, così gli organizzatori hanno pensato che la strategia vincente che ha portato concreti benefici ai propri espositori, possa essere funzionale anche ad altre realtà. La chiamata è rivolta quindi ai privati, come alla PA, dalle aziende della ristorazione ai produttori, dagli assessorati agli operatori del turismo.


Due grandi esempi di successo hanno dimostrato che questo business è strategico per il turismo, come per il commercio. Come l’azienda ragusana di bibite siciliane Polara, che dopo aver partecipato alla fiera ha attivato una fitta rete di export verso il mercato UK. I numeri parlano chiaro: solo nel 2024 distribuite 700mila bottiglie di limonata, arancia rossa, aranciata e mandarino tra Londra, Birmingham e Manchester. Di un grande flusso verso la Sicilia, invece, ha potuto beneficiare il tour operator Sicilying. Durante la sua partecipazione a Sicily Fest ha intercettato un considerevole segmento di utenza inglese, che è stato attratto da experience enogastronomiche, tour marittimi e trekking sull’Etna. Questo ha generato un incremento per l’azienda del 20% in più sul turismo di ritorno del mercato UK. L’appuntamento di maggio, sempre al Business Design Centre nel quartiere Islington, avrà in programma decine di stand esclusivamente dedicati al food, cantine, masterclass, wine experience, concerti e appuntamenti letterari.

Catania, si inaugura la mostra ‘A Tavola con i Florio’

Catania, si inaugura la mostra ‘A Tavola con i Florio’Roma, 25 gen. (askanews) – Un viaggio ideale nel mondo dei Florio, imprenditori abili diventati esempio emblematico di coraggio e visionarietà. La mostra “A Tavola con i Florio. Collezioni ceramiche 1900-1940” celebra l’arte e l’eleganza siciliane, e permette di immergersi nell’Italia di quegli anni, un vero e proprio percorso nella bellezza senza tempo della Manifattura Ceramica Florio, nata a Palermo nel 1884 e rimasta in attività fino al 1940, quando fu assorbita dalla Richard-Ginori.


Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento i Florio svilupparono infatti numerose attività, come quella della ceramica, forse la meno nota, eppure preziosa, di cui oggi rimangono importanti testimonianze grazie al lavoro certosino e appassionato dei collezionisti che nel tempo hanno curato e conservato cache-pot in stile liberty, servizi di piatti, sputacchiere, pezzi unici e rarissimi. La mostra sarà inaugurata oggi nella sede del MF Museum & Fashion di Catania, in Piazza Cardinale Pappalardo 27, visitabile a ingresso gratuito fino al 20 maggio 2025. Curata da Marella Ferrera, stilista di fama internazionale, insieme agli studiosi Vincenzo Profetto e Antonino Lo Cascio, autori della monografia dedicata alla Ceramica Florio e attenti collezionisti, la mostra combina pezzi selezionati dalla collezione personale di Marella Ferrera con esemplari rari provenienti dalle collezioni degli studiosi, creando un percorso espositivo che celebra la maestria artigianale della Manifattura. I pezzi sono esposti su una suggestiva tavola apparecchiata (allestita dalla stilista con la collaborazione di Paolo Gagliardi) dove si possono ammirare le ceramiche che hanno saputo coniugare gli stili iconici di un’epoca d’oro, tra liberty ed estetismo inglese.


Alcuni pezzi unici, inoltre, sono stati incastonati all’interno di teche apribili, come fossero pagine di un libro, arricchiti da approfondimenti tematici che consentiranno ai visitatori di immergersi nello stile di vita di un’epoca passata. Inoltre, sono presenti le grafiche della Compagnia di Navigazione Generale Italiana dei Florio fornite da Alberto e Marina Bisagno. Ignazio Florio, infatti, diede vita nel 1881, assieme al genovese Raffaele Rubattino, alla più importante compagnia di navigazione nazionale. (segue)

Capitale Cultura,Schifani: non perderemo questa scommessa

Capitale Cultura,Schifani: non perderemo questa scommessaAgrigento, 18 gen. (askanews) – “Agrigento Capitale della Cultura è una grande scommessa, non possiamo perderla e non la perderemo”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani alla cerimonia di inaugurazione di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025″ al Teatro Luigi Pirandello.


“Quella che si celebra oggi è una grande occasione per tutti gli italiani, non solo per il rilancio ed il riscatto di Agrigento , e dell’intera Sicilia, che hanno sofferto e superato stereotipi a livello internazionale, affrontando e risolto in parte sfide sociali non indifferenti” ha poi detto Schifani.

Palermo, carabinieri salvano due bambini da incendio di una casa

Palermo, carabinieri salvano due bambini da incendio di una casaRoma, 3 gen. (askanews) – Paura ieri, poco dopo mezzogiorno, a San Cipirello, in provincia di Palermo, a causa di un incendio, divampato per cause accidentali, che ha messo in pericolo due bambini di 5 e 7 anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Monreale, i due fratellini avrebbero fatto esplodere alcuni piccoli petardi ‘miniciccioli’ vicino a dei vecchi materassi, accatastati al piano terra di un edificio di proprietà della loro famiglia, disabitato e in corso di ristrutturazione. Le scintille avrebbero dato il via al fuoco sviluppato sui materassi, generando un denso fumo acre che ha subito invaso gli ambienti.


All’arrivo dei carabinieri delle stazioni di San Cipirello e San Giuseppe Jato, la situazione era chiara. I due fratelli avevano trovato riparo al secondo piano e, dalla finestra, chiedevano aiuto. I loro genitori, nel frattempo, aiutati da alcuni vicini, stavano cercando di spegnere il rogo al pian terreno. I carabinieri, utilizzando alcune pezze bagnate per coprire naso e bocca, sono entrati nell’edificio e, attraversando la fitta coltre di fumo, hanno raggiunto al secondo piano i due bambini e li hanno portati in salvo. Una volta all’esterno, i due minori sono stati accolti dalle braccia di mamma e papà e visitati dai medici del 118. Per fortuna, per i due fratellini la brutta esperienza si è conclusa senza nessuna conseguenza fisica ma solo con tanta paura. Le fiamme sono state poco dopo completamente domate dai Vigili del fuoco.

Sicilia, rimossi quintali plastiche e rifiuti da foce dei fiumi

Sicilia, rimossi quintali plastiche e rifiuti da foce dei fiumiRoma, 25 nov. (askanews) – Continua con successo la campagna di sensibilizzazione per la rimozione di plastica dalle foci di fiumi e torrenti della Sicilia, avviata dall’Autorità di bacino della presidenza della Regione Siciliana e supportata dal ministero dell’ambiente. Grazie all’intervento sul campo delle associazioni di volontari, sono già stati raccolti diversi quintali di rifiuti e sono state installate delle barriere “blocca plastica”, come previsto dalla legge nazionale “Salvamare”.


“Solo una ‘rete attiva’ tra istituzioni, associazioni e società di smaltimento può garantire dei risultati – sottolinea Leonardo Santoro, segretario generale dell’Autorità di bacino – ma occorre aumentare la sensibilità di tutti verso la riduzione dell’uso delle plastiche, un materiale che sta sconvolgendo l’ecosistema. Un ringraziamento e un plauso vanno sicuramente ai volontari, ai docenti che stanno coinvolgendo tantissimi studenti delle scuole e a moltissimi Comuni siciliani che stanno supportando concretamente questa operazione”. A collaborare con l’iniziativa dell’Autorità di bacino sono le associazioni Guardia marina nazionale, Marevivo, Liberambiente, Legambiente circolo Mesogeo, Parco fluviale dell’Alcantara e Giva.

Ragazza morta Enna, appello sorella: chi sa parli

Ragazza morta Enna, appello sorella: chi sa parliRoma, 8 nov. (askanews) – “Chi sa parli. Mia sorella non si è tolta la vita, troppe incongruenze, troppe incoerenze”. E’ l’appello della sorella – fatto ai microfoni della trasmissione Ore 14 in onda su Rai 2 – della quindicenne morta qualche giorno a Piazza Armerina (Enna). Oggi c’è stato il sequestro della salma e sono stati disposti nuovi accertamenti, col rinvio del funerale.


“L’ha trovata mia madre – racconta la sorella – c’era la porta aperta, la stanza a soqquadro, l’ha vista in ginocchio, toccava terra. Siamo confusi, non pensiamo a niente, chi sa deve parlare, se qualcuno c’entra sarà vivo ma non riposerà mai più col senso di colpa addosso. Il suicidio mi lascia più domande di tutto il resto”.

Enna, sorella quindicenne morta: non si sarebbe mai suicidata

Enna, sorella quindicenne morta: non si sarebbe mai suicidataRoma, 7 nov. (askanews) – “Mia sorella non si è ammazzata. Mi sembra di stare in un horror. Non l’avrebbe mai fatto, la conosco mia sorella. Troppo intelligente, amava troppo i miei genitori e non si sarebbe mai fatta trovare in queste condizioni. I miei genitori sono andati a prenderla a scuola, lei quando è salita in macchina ha detto a mia madre che era successa una cosa brutta. Ha iniziato a parlare, glielo stava per dire, poi è arrivato mio papà e mia sorella le ha detto che glielo avrebbe raccontato dopo”. Lo ha dichiarato la sorella della quindicenne di Enna, che si è tolta la vita lo scorso 6 novembre nella casa di campagna di famiglia e per il cui gesto la Procura di Enna ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di istigazione al suicidio. La donna è stata intervistata da Ore 14, la trasmissione di Milo Infante in onda su Rai 2.


“Se vogliono far passare che era depressa – continua- è impossibile, non è vero. Io ho due figli, mia sorella era la zia Lalla. Solo per questo e per mille altre cose, la media dell’otto a scuola mia sorella non era una depressa. Una persona depressa per esempio a scuola ha un rendimento che cala”. “Questo litigio a scuola durante la ricreazione è vero. C’è stato, lo so da delle professoresse. Il litigio è stato davvero grande, so di alcune foto che sono state fatte a mia sorella e che sono state mandate, non che mia sorella ha fatto e mandato. Quindi mia sorella non si è ammazzata, assolutamente no. Mia sorella è troppo intelligente, sa benissimo come si affrontano le cose. Alcune ragazzine la odiavano, perché è arrivata qui un anno fa e si è integrata benissimo”, conclude la donna.

Sicilia, prosegue consolidamento del Monte Pellegrino a Palermo

Sicilia, prosegue consolidamento del Monte Pellegrino a PalermoMilano, 3 ott. (askanews) – “Procediamo spediti verso quello che per Palermo è un traguardo storico. Oggi abbiano affidato i lavori per consolidare anche il cosiddetto lotto C di Monte Pellegrino. Entro la fine dell’anno completeremo le procedure anche per l’ultimo versante, in modo da rendere sicure tutte le pareti di questo magnifico promontorio che è patrimonio del mondo intero e non solo della Sicilia”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, annuncia l’aggiudicazione della gara per rendere stabili i costoni rocciosi della zona centro orientale del rilievo che sovrasta il capoluogo dell’Isola. Si tratta, in particolare, dell’area compresa tra il santuario di Santa Rosalia, a sud-est, e pizzo Monaco, a nord, per uno sviluppo lineare sul ciglio di circa 700 metri.


È stata la Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico, che fa capo al governatore, a espletare la gara al termine della quale, gli uffici diretti da Salvo Lizzio, hanno assegnato le opere all’impresa veneta Gheller, per un importo di quattro milioni e 131 mila euro. Anche questo intervento, così come gli altri tre, è cofinanziato da Regione e Comune di Palermo. Lo scorso aprile i lavori di consolidamento sui lotti A e D erano stati aggiudicati per complessivi 17, 3 milioni di euro. “Un lavoro instancabile – aggiunge Schifani – per tutelare finalmente l’incolumità di chi vive e lavora nelle aree sottostanti ai pendii spesso, in passato, teatro di crolli. Senza tuttavia dimenticare che, per assicurare la salvaguardia dell’ecosistema della Riserva, abbiamo destinato un milione di euro alle operazioni di monitoraggio ambientale da effettuarsi prima, durante e anche dopo i lavori previsti”.


Interventi che, anche per il lotto C, consisteranno principalmente nella rimozione dei massi instabili, nell’applicazione di reti e nell’installazione di diverse barriere paramassi.