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Alleanza Italiana, nasce il primo partito creato con l’IA

Alleanza Italiana, nasce il primo partito creato con l’IARoma, 1 feb. (askanews) – Francesca Giubelli, l’influencer artificiale italiana creata da Francesco Giuliani, Emiliano Belmonte e Valeria Fossatelli, annuncia ufficialmente la sua candidatura alle prossime elezioni europee con “Alleanza Italiana”. Questo movimento pionieristico unisce le eccellenze dell’intelligenza artificiale italiana con l’obiettivo di promuovere la bellezza e l’innovazione del patrimonio italiano nel mondo.

In un’epoca in cui la tecnologia è protagonista, Francesca Giubelli intende mettere al servizio del nostro patrimonio l’incredibile potenziale dell’intelligenza artificiale. Questa iniziativa ambiziosa punta a portare l’Italia a un livello superiore di competizione nel panorama europeo, presentando al mondo la straordinaria fusione tra tradizione e innovazione. “Alleanza Italiana: L’Intelligenza Artificiale al Servizio dei Cittadini” è il nucleo centrale di questa iniziativa audace. L’obiettivo dichiarato è dimostrare come l’IA possa diventare uno strumento positivo per la promozione del patrimonio culturale, culinario e di moda italiani, combinando creatività umana e potenza computazionale.

Francesca Giubelli invita tutti a unirsi a lei in questo viaggio straordinario e a condividere l’entusiasmo per questa nuova avventura. L’aspirazione è costruire un futuro in cui la tecnologia e la tradizione si abbracciano, rendendo l’Italia un leader ancora più forte nel cuore dell’Europa. Alleanza Italiana, l’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini, si pone come una forza guida per una nuova era di rappresentanza politica, in cui l’innovazione e la tradizione si coniugano per plasmare un futuro più prospero e inclusivo.

“Francesca Giubelli non vuole essere solo una bella ragazza che mostra il suo fisico e i suoi outfit, ma vuole dire la sua quando lo ritiene necessario, anche su temi di attualità o di politica”, commenta Valeria Fossatelli, la giornalista che assieme al suo collega Emiliano Belmonte, dà voce a Francesca Giubelli, l’influencer artificiale nata sui social per mano di Francesco Giuliani, a Roma, il 5 gennaio 2020. Occhi verdi, capelli castani, labbra carnose e fisico mediterraneo Francesca dice la sua sui temi di attualità più scottanti. Di recente si è espressa sul delicato tema della maternità surrogata dichiarandosi contraria: “Sono una ragazza semplice. Amo la vita. Sogno di diventare mamma un giorno e non potrei mai pensare di condividere questo dono incredibile con qualcun altro”.

”Spacciatori di opportunità”: il Progetto Futura fa tappa a Napoli

”Spacciatori di opportunità”: il Progetto Futura fa tappa a NapoliRoma, 28 gen. (askanews) – Giovedì 8 febbraio 2024, alle ore 11.00 Dedalus Cooperativa Sociale ospita una discussione sulla povertà educativa femminile con importanti interlocutori nazionali e con le istituzioni cittadine a partire dai risultati del primo anno del Progetto Futura.

FUTURA, progetto nazionale attuato nelle città di Venezia, Roma e Napoli, è promosso da Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità e YOLK™ in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e vede protagoniste trecento ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni – tra cui 50 mamme – che vivono situazioni di grave povertà e/o forte vulnerabilità. A Napoli, in particolare, attorno all’iniziativa, si è sviluppata una ricca rete di scuole, assistenti sociali, allenatori sportivi, insegnanti e mamme che hanno condiviso il senso del progetto e stanno accompagnando i percorsi di emancipazione delle giovani beneficiarie.

A partire dai risultati e dall’esperienza maturata nei primi mesi di progetto, giovedì 8 febbraio, importanti relatori e relatrici dialogheranno su come il progetto, gestito localmente da Dedalus Cooperativa Sociale, in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità, riesca a sperimentare interventi innovativi in grado di arginare e contrastare la complessità di fattori che producono dispersione scolastica e fallimento formativo con una doppia finalità: sostenere le persone prese in carico con i programmi individualizzati (lavorando con loro e non per loro, per favorirne il protagonismo) e, allo stesso tempo, attraverso il monitoraggio attento e la valutazione severa sull’andamento progettuale, estrarre dalle azioni indicazioni e indirizzi di policy applicabili a livello locale e nazionale, che verranno portate all’attenzione e discusse con il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Sperimentando modalità operative concrete e innovative, FUTURA prevede l’attivazione di “Piani personalizzati di accompagnamento educativo”, definiti a partire dagli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta. A ogni programma attivato è collegata una “risorsa economica a dote” che, grazie al protagonismo e confronto con giovani e famiglie, viene declinata su specifiche attività o sostegni materiali e immateriali in una sorta di “contratto socio-educativo” in cui entrambe le parti in causa sottoscrivono impegni, responsabilità e investimenti.

Saranno presenti all’evento: Paolo Bonassi – Responsabile Iniziative Strategiche e Social Impact, Intesa Sanpaolo; Clementina Cordero di Montezemolo – Presidente e Fondatrice Fondazione YOLK™; Luca Cordero di Montezemolo – Presidente, Telethon e Italo; Elena de Filippo – Presidente, Dedalus Cooperativa Sociale; Sabina De Luca – Coordinamento Nazionale, Forum Disuguaglianze e Diversità; Gaetano Manfredi – Sindaco di Napoli; Silvia Mastrorillo – Referente progetto per la città di Napoli, Dedalus Cooperativa Sociale; Raffaela Milano – Direttrice programmi Italia-Europa, Save the Children; Enrica Morlicchio – Professoressa di Sociologia Economica, Università Federico II di Napoli; Raffaella Palladino – Vice-Presidente, Fondazione Una, nessuna, centomila; Ambrogio Prezioso – Presidente, Associazione EST(ra)moenia. Coordina Andrea Morniroli – Co-Coordinatore, Forum Disuguaglianze e Diversità.

A Roma serata di solidarietà per la Lega del Filo d’Oro

A Roma serata di solidarietà per la Lega del Filo d’OroRoma, 27 gen. (askanews) – Una serata di networking all’insegna della beneficenza, promossa da Massimiliano Albanese, presidente dell’APICES (Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale) e Segretario Federale dell’UCI (Unione Consumatori Italiani), a favore della Lega del Filo d’Oro.

“La sostenibilità è la vera sfida del futuro, perché abbiamo il dovere di garantire alle future generazioni un mondo vivibile ed una società coesa e solidale – afferma Albanese -. In questo ambito uno dei più efficaci strumenti a disposizione delle imprese è il sostegno concreto al mondo del terzo settore, premiando naturalmente le entità che maggiormente dimostrano trasparenza e capacità di raggiungere obiettivi”. “Avere l’opportunità di contribuire a sostenere un ente benefico come la Lega del Filo d’Oro è il miglior regalo che si possa ricevere”, prosegue Albanese, che dedica ogni anno una serata alla solidarietà.

Le attività dell’ente, nell’ambito della ricerca e dell’assistenza alle persone affette da menomazioni plurisensoriali, sono state illustrate ai numerosi presenti da Roberto Costantini, direttore generale della Lega del Filo d’Oro, che ha portato i saluti del presidente nazionale Rossano Bartoli.

Sport e inclusione, “Lo Spirito di Stella” arriva a Miami

Sport e inclusione, “Lo Spirito di Stella” arriva a MiamiMilano, 26 gen. (askanews) – Prosegue il tour mondiale de “Lo Spirito di Stella”, che mercoledì 31 gennaio approderà a Miami, dove sarà accolto dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti e dal Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, insieme alle altre autorità omologhe americane, che visiteranno il catamarano. Sarà presente, inoltre, il velista italiano Andrea Stella, fondatore della Onlus “Lo Spirito di Stella”.

L’iniziativa si svolge nell’ambito del Progetto “WoW” – Wheels on Waves – Around The World 2023-2025: il Giro del mondo a bordo del catamarano, completamente accessibile, lungo ben 18 metri, rivolta a un selezionato pubblico di militari e civili con disabilità che hanno riportato lesioni permanenti nell’assolvimento del servizio, i quali, indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche, cognitive o sensoriali, avranno la possibilità di vivere una meravigliosa ed unica esperienza di mare e di vela! All’evento, tra gli altri, prenderanno parte: Michele Mistò, Console Generale d’Italia a Miami; il Generale Maurizio Cantiello, Addetto per la Difesa Italiana a Washington; tutte le associazioni di veterani degli Stati Uniti (DAV Disabled American Veterans, U.S. Department of Veterans Affairs (VA), Veteran Coalition International (VCI), Navy League of the United States, U.S. Marine Corps Association, Marine Corps Wounded Warrior Regiment, Presidente Marina Shake-A-Leg); l’associazione “Lo Spirito di Stella”, l’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia) e autorità civili e militari statunitensi. Presenti inoltre le aziende e le ditte italiane che operano a Miami.

“Sono molto contento per questo progetto, personalmente è la realizzazione di un grande sogno. La prima volta che ho attraversato l’oceano era il 2004 e, con il mio viaggio back to USA, tornavo là dove la mia vita era radicalmente cambiata. Oggi, 20 anni dopo, ritorno alle origini e rivivo emozioni indescrivibili”. È quanto dichiara, Andrea Stella, fondatore della Onlus “Lo Spirito di Stella”. “All’arrivo saremo accolti, tra gli altri, dall’associazione Shake-A-Leg, una realtà che ho avuto modo di conoscere e che in questi anni ha attivato con la Onlus sinergie e collaborazioni, basate sul fatto di essere reciprocamente ispiratrici nella campagna di abbattimento delle barriere di tutti i tipi. Questa nuova avventura è per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio, anche e soprattutto per il fatto che in questo progetto abbiamo una collaborazione determinante con il Ministero della Difesa, che con noi condivide tutti gli ideali di inclusione e l’alto valore morale e sociale dell’evento”. “Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha fortemente voluto questo progetto, che è al tempo stesso un’avventura straordinaria e una sfida lanciata da parte di persone che amano il mare e la vita, e superare i limiti. Un’impresa nautica unica nel suo genere che la Difesa sostiene con convinzione perché crede fermamente nei principi dell’inclusione e dell’accessibilità, valori da condividere e difendere sempre” ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, che ha aggiunto: “Mi piace sottolineare che atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), insieme agli omologhi di tante altre nazioni, parteciperanno al progetto alternandosi a bordo del catamarano. È una straordinaria testimonianza della policy adottata dalla Difesa di non lasciare mai indietro nessuno e mettere la persona al centro”.

“E’ per me un onore e una grande emozione rappresentare lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate in questa iniziativa che merita di essere sostenuta con tutti gli sforzi possibili, non solo per i valori che rappresenta, ma anche per il messaggio che vuole lanciare: ‘Non lasciare mai indietro nessuno’. Per noi militari questo è un vero imperativo morale, in nome dello spirito di appartenenza e di inclusione che ci lega, soprattutto verso quanti di noi, operando al servizio della Patria, hanno sofferto lesioni e traumi fisici invalidanti. Penso che “Wheels on Waves” sia un progetto straordinario, un vero e proprio esempio di come l’impegno, la forza d’animo e la resilienza possano portare a superare ogni ostacolo e ad abbattere ogni barriera” ha dichiarato il Sottocapo di stato Maggiore della Difesa Generale Carmine Masiello. “Lo Spirito di Stella” è stato progettato per garantire inclusione e accessibilità alle persone con disabilità. In particolare, le Forze Armate italiane partecipano all’iniziativa con gli atleti appartenenti al Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), consentendo loro di vivere un’esperienza di mare e di vela unica nel suo genere.

IA, padre Benanti: servono regole per evitare incidenti

IA, padre Benanti: servono regole per evitare incidentiRoma, 26 gen. (askanews) – Occorrono regolamenti e legge “non per impedire la libertà di guardare all’innovazione” ma per evitare che accadano incidenti. A chiederlo è padre Paolo Benanti, consigliere del Papa per i temi dell’intelligenza artificiale e presidente della Commissione IA per l’informazione, intervenuto nella seconda giornata della Conferenza degli Ambasciatori del Sovrano Militare Ordine di Malta, dedicata al tema dell’intelligenza artificiale.

“Quando abbiamo sviluppato un’automobile – ha sottolineato – ci siamo resi conto che potevano succedere degli incidenti. E allora abbiamo fatto un regolamento, il codice della strada; abbiamo messo dei dispositivi come i guard rail, abbiamo messo la targa e dato la patente per far guidare a chi era in grado di farlo. Con le debiti proporzioni – ha spiegato il francescano esperto di intelligenza artificiale – abbiamo bisogno di regolamenti e leggi non che impediscano di esercitare la libertà e di guardare all’innovazione ma che impediscano incidenti. Abbiamo bisogno di guard rail etico o legali, abbiamo bisogno di chiederci se il prodotto IA debba avere una targa per essere riconoscibile o se possa essere utilizzata da chiunque o forse abbiamo bisogno di formarci e di avere una patente”.

Padre Benanti: IA Act importante, ma non è regolamento globale

Padre Benanti: IA Act importante, ma non è regolamento globaleRoma, 26 gen. (askanews) – “Da europeo sono molto contento e orgoglioso dell’IA Act, sapendo che è un dispositivo che riguarda l’Europa e la cosa in cui l’Europa è più forte, cioè la tutela del consumatore”. Lo ha detto padre Paolo Benanti, consigliere del Papa per i temi dell’intelligenza artificiale e presidente della Commissione IA per l’informazione, intervenendo nella seconda giornata della Conferenza degli Ambasciatori del Sovrano Militare Ordine di Malta, dedicata al tema dell’intelligenza artificiale.

Padre Benanti ha sottolineato come “l’IA Act non ha mai voluto essere un regolamento globale” sul tema ma “regola i dati personali” e “tutela il consumatore”.

Benanti: Papa lungimirante. Dopo ecologia e migranti, IA tema centrale

Benanti: Papa lungimirante. Dopo ecologia e migranti, IA tema centraleRoma, 26 gen. (askanews) – Il Papa mostra ancora una volta di essere su un profilo più avanzato dell’agenda: come è stato per l’ecologia, il fenomeno dell’immigrazione e ora dell’intelligenza artificiale. Tutti e tre questi temi sono accumunati da una stessa passione e attenzione che è quella dei più fragili. Il rischio dunque è più nella macchina in sè è nell’effetto che può avere su una società che è composta da soggetti e individui dove non tutti hanno stessa capacità”: è quanto ha sottolineato padre Paolo Benanti, consigliere del Papa per i temi dell’intelligenza artificiale e presidente della Commissione AI per l’informazione, intervenendo nella seconda giornata della Conferenza degli Ambasciatori del Sovrano Militare Ordine di Malta, dedicata al tema dell’intelligenza artificiale.

IA, padre Benanti: la macchina non può nulla senza l’uomo

IA, padre Benanti: la macchina non può nulla senza l’uomoRoma, 26 gen. (askanews) – “Nella relazione uomo-macchina la risorsa è sempre nella parte umana. L’intelligenza artificiale non si applicherà mai senza l’attività umana”. E’ quanto ha sottolineato padre Paolo Benanti, consigliere del Papa per i temi dell’intelligenza artificiale e presidente della Commissione AI per l’informazione, intervenendo nella seconda giornata della Conferenza degli Ambasciatori del Sovrano Militare Ordine di Malta, dedicata al tema dell’intelligenza artificiale.

E’ dunque importante “conoscere la natura dello strumento”. “Da quando abbiamo utilizzato l’informazione – ha aggiunto il francescano – la macchina poteva acquisire un fine e scegliere i mezzi per realizzarli. Eticamente il fine non giustifica i mezzi. Bisogna chiedersi come garantire che i mezzi usati dalla macchina siano sempre appropriati”.

Viali alberati e skatepark: “La città dei bambini” dentro ospedale

Viali alberati e skatepark: “La città dei bambini” dentro ospedaleRoma, 26 gen. (askanews) – Le corsie come viali alberati, l’ingresso come uno Skatepark e le stanze di degenza come colorate camerette. È questo il concept creativo che guiderà l’allestimento degli spazi dell’area pediatrica del Nuovo Policlinico di Milano, che sarà ultimato entro il 2024. Il progetto – caratterizzato da tecnologia integrata con gli spazi di accoglienza e di degenza, elementi grafici e tematici diversificati a seconda delle età dei pazienti e biofilia – è stato realizzato da Novembre Studio ed è il vincitore del bando da un milione di euro, promosso e finanziato da Fondazione De Marchi, per realizzare nell’ospedale milanese “il reparto di pediatria più bello e accogliente del mondo”.

Il progetto si chiama “La città dei bambini” ed è stato presentato in occasione di una cerimonia di premiazione organizzata alla Triennale di Milano con Marco Giachetti, presidente Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Anna Scavuzzo, vicesindaco del Comune di Milano con delega all’istruzione e Linus. Alla base del concept è l’idea di trasformare gli spazi dell’area pediatrica in una città a misura di bambino, in continuità con il concetto di piazza, proposto dagli studi Stefano Boeri Architetti, e Barreca & La Varra, come elemento chiave del nuovo ospedale e tenendo a mente l’obiettivo di umanizzare gli spazi per i pazienti pediatrici. Ogni ambiente della nuova pediatria, infatti, ricreerà un contesto familiare per eliminare la sensazione di lontananza e avvicinare i bambini ai luoghi che vivono, come se fosse il loro quartiere.

L’ingresso sarà caratterizzato da uno Skatepark così che, a partire dall’accesso al reparto, si abbia un ingresso stimolante che generi emozioni positive per i piccoli pazienti, dotato di un grande ledwall interattivo per intrattenere durante l’attesa. I corridoi si trasformano nei Viali della città, mentre le degenze saranno nelle Case dei pazienti e ricreeranno un ambiente domestico, sia per la scelta dei materiali sia per il livello di personalizzazione in mano ai pazienti. I salotti, a seconda delle funzioni, diventano rispettivamente: la Sala giochi interamente dedicata all’intrattenimento digitale con possibilità di guardare serie tv e postazioni per il gioco individuale e condiviso; la Ludoteca offre ai più piccoli intrattenimento e benessere, tra grafiche e arredi giocosi e display digitali progettati per stimolare la creatività; la Classe, uno spazio in cui i bambini, durante il periodo di degenza, potranno studiare e fare i compiti e l’Ufficio, un’area dedicata ai genitori dotata di postazioni di lavoro per lo smart working. Infine, il quarto piano sarà “abitato” dal Giardino Terapeutico che tramite l’utilizzo di arredi e giochi ispirati al mondo animale diventa lo Zoo della città. Inoltre, il corridoio che conduce al giardino sarà contraddistinto da coltivazioni idroponiche verticali, che fungono da orto urbano, contribuendo all’ortoterapia.

“Non sappiamo curare, ma vogliamo prenderci cura!» – dichiara Fabio Novembre – «Accompagnare lungo il percorso di degenza armonizzando gli spazi, alleggerendo l’ansia e restituendo quel mondo a colori che ogni bimbo ha dentro di sé. Insieme alla Fondazione De Marchi e al Policlinico di Milano, sarà un’avventura meravigliosa”. “Oltre all’eccellenza della cura e della ricerca – commenta Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano – vogliamo portare nel nuovo Policlinico anche il tema dell’umanizzazione: fare in modo che tutti i pazienti, specialmente i bambini e le loro famiglie, possano vivere l’esperienza ospedaliera in modo meno traumatico possibile. Con questo progetto puntiamo a umanizzare gli spazi della Pediatria ricreando un ambiente il più possibile vicino a quello domestico, aiutando i bambini e le loro famiglie a sentirsi meno lontani dalla propria casa: i piccoli potranno godere di ambienti colorati e a misura di bambino, mentre i genitori potranno usufruire di spazi dedicati in modo da non sentirsi isolati rispetto alla loro attività lavorativa e quotidiana. L’umanizzazione degli spazi porterà beneficio anche al personale medico e sanitario, che potrà operare in ambienti armoniosi facilitando quindi il rapporto con i piccoli pazienti e le loro famiglie. A breve Milano avrà il nuovo grande Policlinico e, al suo interno, la Pediatria più bella del mondo: sono molto felice di questo risultato e ringrazio in particolare la Fondazione De Marchi e tutti i suoi sostenitori, i benefattori e i filantropi che da sempre sostengono con generosità il nostro ospedale”.

“Fondazione De Marchi è orgogliosa di contribuire a realizzare a Milano l’ospedale pediatrico più bello del mondo all’interno degli spazi del Nuovo Policlinico e siamo sicuri che il progetto vincitore saprà valorizzarli e far sentire ‘a casa’ i piccoli pazienti e le loro famiglie in un momento difficile e complicato come quello della malattia”, spiega Francesco Iandola, direttore esecutivo della Fondazione De Marchi. Gli ambienti destinati all’area pediatrica del Nuovo Policlinico avranno un’estensione di oltre 12mila metri quadrati distribuiti su tre piani e la consegna dei lavori, relativa all’umanizzazione degli spazi, è prevista per marzo 2025. La Pediatria del Nuovo Policlinico continuerà, quindi, ad essere un punto di riferimento a livello nazionale per l’assistenza, la cura e la ricerca in campo pediatrico. La Lombardia è, infatti, tra le Regioni maggiormente coinvolte nell’accoglienza di pazienti costretti a spostarsi per motivi sanitari. L’iniziativa rientra nel progetto “Un ospedale mica male” finalizzato a contenere il dolore e a ridurre lo stress dei bambini ricoverati in ospedale, alleviando il senso di isolamento e facilitando il ritorno alla vita quotidiana al termine delle cure. La Fondazione De Marchi, attraverso i suoi progetti, ogni anno sostiene quasi 90.000 bambini realizzando, oltre ad interventi di umanizzazione e fornitura di macchinari diagnostici e terapeutici, 150 ore di pet therapy, 1.400 ore di arte terapia e di 550 ore di assistenza psicologica.

Cacciamani (ItaliaMeteo): IA fondamentale per ridurre rischio

Cacciamani (ItaliaMeteo): IA fondamentale per ridurre rischioBologna, 25 gen. (askanews) – Se a maggio dello scorso anno, durante l’alluvione in Emilia-Romagna “abbiamo avuto 17 morti, che sono comunque un numero elevatissimo ma non come i 300/400 morti che ci sono stati per esempio in Germania qualche hanno fa”, è perché “c’è stata un’allerta rossa che è stata emanata in maniera corretta che ha fatto sì che una gran parte dei sindaci facessero le evacuazioni preventive, per più di 30mila unità abitative; questo ha sicuramente ridotto il numero delle vittime”.

Ecco perché secondo il direttore di ItaliaMeteo, Carlo Cacciamani, “dovremmo cercare di quantificare di più la possibilità di capire prima che succedano questi fenomeni – e qui ci aiuterà sicuramente l’intelligenza artificiale – quanto possano essere efficaci le misure di riduzione del rischio. Per questo potremo applicare ad esempio l’intelligenza artificiale alla cosiddetta ‘digital twin’, cioè la possibilità di replicare quello che succede in un mondo non reale ma fatto al calcolatore e studiare all’interno di quel mondo quali sono le opzioni per ridurre il rischio”. Sul tema dell’interpretazione dei dati che testimoniano il cambiamento climatico e adottare, grazie alle nuove tecnologie, le migliori pratiche per trasformare l’ecosistema nel terreno di sviluppo e crescita per comunità e imprese si sono confrontati scienziati, imprenditori e politici al convegno “Cambiamento climatico e filiera delle imprese: infrastrutture e Pmi nella transizione verde” organizzato da Bologna da Fondazione Ifab, International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development.

Secondo i dati illustrati da Cacciamani in estate si prevede una diminuzione della disponibilità di acqua sull’intero territorio nazionale, da un minimo del 10% nella proiezione a breve termine (2030) a un massimo del 40% con punte anche oltre il 90% per alcune zone del Mezzogiorno verso il 2100, qualora si mantenesse invariata l’attuale emissione di gas serra. Ma gli effetti sono anche nelle aree montane, con la scomparsa dei ghiacciai. Se venisse confermata la tendenza attuale, nel 2100 ci troveremmo con una riduzione ulteriore dei due terzi del volume di ghiaccio, con una scomparsa pressoché totale (94%) dei ghiacciai, con effetti ancor maggiori sulla parte italiana dell’arco alpino, per via dell’esposizione a mezzogiorno. Entro 15 anni il Ghiacciaio della Marmolada potrebbe sparire del tutto: nell’ultimo secolo ha visto una perdita del 70% della superficie e di oltre il 90% del volume.

A questi dati hanno fatto eco quelli presentati da Renzo Giovanni Avesani, amministratore delegato Leithà del gruppo Unipol: secondo l’ultimo rapporto sul dissesto idrogeologico di Ispra, il 94% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera. L’alluvione in Emilia-Romagna ha colpito il 30% della popolazione e quasi un terzo delle superfici agricole, con una stima dei danni è di 8,8 milioni di euro, mentre l’alluvione in Toscana del 2023 ha causato danni per circa 1,9 milioni di euro. “Per mantenere il vantaggio competitivo, le imprese e il sistema Italia devono necessariamente dotarsi di strumenti per gestire i rischi legati agli eventi estremi. Il Pnrr offre molte opportunità in questo senso. E’ fondamentale un coordinamento tra le diverse iniziative attualmente in corso per costruire indici o piattaforme, per massimizzare gli sforzi e ridurre la frammentazione” ha concluso Avesani.