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Arte contemporanea, glo e Michela Picchi presentano un viaggio immersivo

Arte contemporanea, glo e Michela Picchi presentano un viaggio immersivoRoma, 27 feb. (askanews) – glo, brand di punta di BAT Italia per i dispositivi scalda stick, si conferma anche quest’anno tra i principali attori della Milano Design Week, in programma dal 7 al 13 aprile 2025. Per il terzo anno consecutivo main sponsor del Brera Design District, glo continua a spingere i confini tra arte, design e tecnologia sempre più lontano. Con un nuovo progetto firmato dalla poliedrica e visionaria artista Michela Picchi, il brand è pronto a coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale unica che trasformerà lo spazio in un luogo di connessioni, riflessioni e meraviglia condivisa.


L’opera prende vita dall’interpretazione personale di Michela Picchi del tema di quest’anno, “Mondi Connessi”. Un concetto che riflette perfettamente la filosofia di glo, che promuove la positività attraverso la condivisione. L’installazione diventa così un simbolo dell’incontro tra persone, idee e creatività, trasformando lo spazio in un luogo aperto e inclusivo, dove vivere momenti di connessione autentica. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto glo for art, un format ideato per sostenere l’arte e diffondere la cultura, promuovendo un processo di democratizzazione dell’esperienza artistica. L’installazione prenderà forma nel maestoso contesto del Palazzo di Moscova 18, che per una settimana intera diventerà il cuore pulsante del glo Creative Hub. Un ambiente immersivo, animato da eventi e attività coinvolgenti, dove il pubblico adulto potrà vivere un’esperienza unica, in grado di amplificare la percezione e la connessione con l’arte. Con un design che richiama le forme iconiche dei dispositivi glo HYPER PRO, l’opera si arricchisce di una tecnologia invisibile che guida l’esperienza in modo fluido e naturale, coinvolgendo attivamente i visitatori. glo HYPER PRO, infatti, è il primo dispositivo della sua categoria ad essere dotato di uno smart LED display, offrendo un’esperienza di utilizzo intuitiva e interattiva.


Unendo elementi di arte pop e surrealista con la tecnologia, l’opera crea un dialogo tra il classico e il moderno. I visitatori potranno immergersi in uno spazio dove le colonne si fondono con colori pop e dove ogni dettaglio è pensato per invitare alla partecipazione, creando un’atmosfera inclusiva e coinvolgente che riflette pienamente la visione positiva e creativa di glo. “L’arte è un potente strumento di connessione, capace di arricchire la nostra esperienza umana, promuovendo l’empatia e l’inclusività. Condividere diventa un atto che unisce, e l’opera di quest’anno invita il pubblico a partecipare attivamente, creando un momento di unione e riflessione collettiva, perfettamente in sinergia con lo spirito di glo”, commenta l’artista Michela Picchi.


“La nostra partecipazione al Fuorisalone è una testimonianza concreta del nostro impegno costante nell’innovazione. L’opera non solo rappresenta una fusione tra arte e tecnologia, ma riflette anche la filosofia di glo, che da sempre promuove la connessione, l’inclusività e l’innovazione come valori fondamentali per costruire un futuro migliore. La visione di Michela Picchi ci ha colpito per la sua straordinaria capacità di mescolare estetica pop e surrealismo con tecnologie all’avanguardia, creando opere che stimolano l’interazione e la riflessione sul futuro. Un futuro in cui l’innovazione è al servizio dell’uomo e dell’ambiente, proprio come indicato dal nostro purpose “A Better Tomorrow” attraverso il quale ci impegniamo a ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività, a investire in nuove tecnologie e prodotti e a contribuire al benessere delle comunità in cui operiamo per creare un futuro migliore”, ha dichiarato Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia. L’opera di Michela Picchi segue il grande successo della passata edizione, quando glo for art aveva incantato il pubblico con l’opera “Flower Up” firmata Emiliano Ponzi, un’installazione immersiva che ha unito meraviglia e realtà in un giardino sensoriale.

Milano Fashion Week, domani Anton Giulio Grande presenta la sua collezione

Milano Fashion Week, domani Anton Giulio Grande presenta la sua collezioneRoma, 24 feb. (askanews) – Il couturier Anton Giulio Grande presenterà domani, martedì 25 febbraio 2025, la collezione Fall/Winter 25-26 intitolata AGG on the road a Fiera Milano Rho durante la Milano Fashion Week.


La sfilata è organizzata in collaborazione con Lineapelle-Unic Concerie Italiane e metterà in mostra la maestria del celebre stilista calabrese che per l’occasione festeggia venticinque anni di carriera nell’haute couture. Per lo speciale appuntamento Anton Giulio Grande ha realizzato dei look ispirati ad una donna rock che viaggia in moto e proprio sulle due ruote vive la sua vita in maniera anticonformista, va persino all’altare a bordo di una motocicletta e possiede un intero guardaroba, studiato per ogni occasione per essere sfoggiato a bordo di una moto. “Per questa nuova collezione mi sono lasciato suggestionare dal mondo dei motori poiché lo spirito rock e trasgressivo che aleggia sulle due ruote si amalgama con l’audacia e la sensualità delle mie creazioni”, chiosa Anton Giulio Grande.


In passerella sfilerannoo 38 look, di cui 24 donna e 14 uomo, outfits con sofisticate lavorazioni, giubbotti, cappotti, parka, vestaglie, mantelle realizzate con pelle, pelliccia e piume dal sapore rock che si sposano con il rombo dei motori, per un mood moderno ed accattivante. Tra i capi cult della collezione spicca una mantella bianca bordata di pelliccia, preziosissima di pizzo, interamente ricamata con cristalli, jais, swarovski, perline e paillettes. La palette cromatica vira dal nero profondo, al rosso, all’avario, fino alle sfumature del marrone. In collaborazione con il Team Honda Gariboldi saranno esposte sulla passerella di Anton Giulio Grande due moto da cross Honda 250cc due tempi, anni 86′-87′ originali di Ricky Johnson, uno dei più grandi piloti AMA di motocross e Supercross di tutti i tempi. Queste moto, come le creazioni di Grande, incarnano la bellezza senza orpelli, una nudità che affascina e colpisce l’immaginazione. I motori ruggenti sono il simbolo di una mascolinità seducente e graffiante come gli abiti del designer calabrese. Lo stilista è riuscito infatti ad amalgamare la sensualità, l’indole audace, la raffinatezza e la classe delle sue creazioni con il mondo dei due motori.


“Unire l’eleganza dell’alta moda italiana con la scelleratezza e la passione del motocross è una sfida entusiasmante”, dichiara Grande. “Queste moto rappresentano non solo la perfezione tecnica, ma anche lo spirito indomito che ispira le mie creazioni”. Anche per questa nuova stagione 2025-2026 si rinnova e prosegue la collaborazione tra Anton Giulio Grande ed Italiana Accessori srl che ha curato lo studio e la decorazione dei capispalla in pelle e delle personalizzazioni in strass e paillettes. Il designer fin da sempre crea capi unici amati dalle star di tutto il mondo. Anton Giulio Grande attualmente ricopre anche la carica di Presidente della Calabria Film Commission. L’evento è realizzato in collaborazione con: LINEAPELLE – UNIC Concerie Italiane; Italiana Accessori S.r.l. Hair – Franco Curletto; Make Up – Maurizio Calcagno.


(Credit foto Eliana Godino).

’Etna: il vulcano che incanta e spaventa, tra spettacolo naturale e letteratura’

’Etna: il vulcano che incanta e spaventa, tra spettacolo naturale e letteratura’Roma, 19 feb. (askanews) – L’Etna torna a dare spettacolo con una nuova eruzione: fontane di lava si innalzano nel cielo notturno, mentre il magma incandescente scorre lungo i fianchi del vulcano, sciogliendo la neve accumulata in quota. Un fenomeno che, se da un lato incute timore per la sua potenza incontrollabile, dall’altro affascina per la sua bellezza primordiale, capace di trasformare il paesaggio in un quadro in continua evoluzione.


Non è un caso che l’Etna sia stato raccontato innumerevoli volte nella letteratura, evocato come simbolo di forza, mistero e trasformazione. Dai miti antichi alle narrazioni moderne, la Montagna – come la chiamano i siciliani – è stata fonte d’ispirazione per scrittori e poeti, che ne hanno descritto il fascino magnetico e la presenza imponente nel territorio. Ne ha parlato Omero nell’Odissea, narrando la dimora del ciclope Polifemo, ne ha scritto Virgilio nell’Eneide e, più recentemente, autori come Verga, Sciascia e Camilleri hanno intrecciato le sue eruzioni nelle loro storie. Anche Fabrizio Virtuani, nelle pagine del suo ultimo romanzo, il noir “Il moto segreto delle stelle”, restituisce l’immagine di un Etna magnetico e inquietante, conducendo il lettore lungo le strade che serpeggiano verso la cima, tra boschi e colate laviche, fino a un paesaggio quasi lunare, dove il silenzio e la vastità della Montagna si impongono in tutta la loro imponenza. Il vulcano diventa così più di un semplice sfondo: è un ulteriore protagonista, un’entità viva, che influenza la vita di chi gli gravita attorno, con la sua bellezza e la sua minaccia costante.


Un racconto che si unisce alle tante voci della letteratura, testimoniando come l’Etna continui, oggi come ieri, ad affascinare e a incantare.

Da domani in libreria “Trump-La Rivincita” di Gennaro Sangiuliano

Da domani in libreria “Trump-La Rivincita” di Gennaro SangiulianoRoma, 9 gen. (askanews) – Esce domani in libreria, a pochi giorni dal giuramento e il reinsediamento alla Casa Bianca, per Mondadori, la nuova edizione della biografia di Donald Trump, questa volta con sottotitolo “La rivincita”, scritta dal giornalista Rai Gennaro Sangiuliano, ex ministro della cultura, autore di diverse biografie sui protagonisti della politica internazionale. Al testo, già uscito nel 2017, sono stati aggiunti nuovi capitoli che ripercorrono il periodo che va dai fatti di Capitol Hill ad oggi, narrando la straordinaria rimonta di Trump.


Quando il 6 gennaio del 2021, in diretta televisiva mondiale, si consumò l’assalto al palazzo del Campidoglio, suscitando un moto d’indignazione globale, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul futuro politico di Donald J. Trump. In quei giorni il suo destino sembrava segnato, non solo politicamente. Poi Trump ha rovesciato tutto questo: le inchieste giudiziarie, i processi, gli attentati, l’odio di certi poteri forti, le ipocrisie, le star del cinema, il mainstream, i giornaloni americani e i grandi network. Piaccia o meno tutto questo merita di essere raccontato con dettagli e particolari.


“La rivista Time ha proclamato Trump uomo dell’anno”, ricorda Gennaro Sangiuliano, “la motivazione è chiara: “La sua rinascita politica non ha paralleli nella storia americana”. Comunque la si pensi è il frutto di una grande tenacia e capacità di resilienza. A Trump è riuscita una rielezione che ha solo un altro precedente nella storia americana: Grover Cleveland che fu il ventiduesimo e il ventiquattresimo presidente”. Sangiuliano ripercorre tutta la vicenda esistenziale di Trump, le origini tedesche della famiglia, il nonno emigrante, gli studi di buon livello, l’ascesa come imprenditore. Nel nuovo libro su Trump, l’autore prova a spiegare le dinamiche del successo di Trump: “La rielezione di Trump dimostra, ancora una volta, il solco che divide la narrazione fatta da alcune élite autoreferenziali, quelle che vivono negli attici e nei loft delle ztl americane, e la gente comune, quella che lavora e che soffre se la rata del mutuo lievita e se c’è un’alta inflazione. È un fenomeno comune a tutto l’Occidente dove minoranze ristrette e sganciate dalla vita reale pretendono di insegnare agli altri come vivono e cosa essere e poi perdono le elezioni. Trump ha rigenerato il patriottismo americano che supera le divisioni e afferma l’essere comunità”.


La nuova ascesa di Trump ha tratti inediti, il neopresidente controlla il Senato, di misura la Camera dei Rappresentanti, ed è chiaro il richiamo all’essere un movimento (Make America Great Again), non un partito in senso tradizionale, con le sue sovrastrutture, ma un movimento, una comunità coesa attorno a ideali e obiettivi, attiva nel perseguirli. La nuova presidenza si rivela nello stile del personaggio, sarà da seguire ed è bene documentarsi sulla storia di Trump.

Libri, il 22 ottobre esce “Lucy e il Segreto di Natalloween”

Libri, il 22 ottobre esce “Lucy e il Segreto di Natalloween”Roma, 17 ott. (askanews) – Mentre Babbo Natale sta controllando la lista dei regali, Lucy la stellina e gli elfetti Buddy e Pretty si sono intrufolati nella misteriosa sala dove si trova la Magisfera per giocare di nascosto al PescaSogni. Ma non hanno fatto i conti con il Dr. Krampy, il cugino brontolone di Babbo Natale che ha in serbo per loro un desiderio segreto che non si aspettavano… il Regno di Babbo Natale si trasforma improvvisamente nel Regno di Babbo Natalloween! Buddy, Pretty e Lucy, insieme a tutti gli abitanti del Regno, si ritrovano al centro di una straordinaria avventura. Con coraggio e determinazione, affrontano le sorprese del nuovo Regno, scoprendo che la felicità non è legata alle apparenze esterne, ma alla nostra capacità di trovarla dentro di noi.


Lucy e il Segreto di Natalloween è dedicato ai bambini di tutte le età e alle famiglie, riporta alla luce preziosi valori e insegnamenti che già si trovano nel cuore di ognuno di noi, come l’importanza di coltivare sogni puri e sinceri o l’accettazione del cambiamento che può portare nuove opportunità. Questo volume (in uscita nelle librerie il 22 ottobre) rappresenta un prezioso strumento educativo e terapeutico che aiuta a insegnare la gentilezza, l’empatia, la resilienza, la gestione delle emozioni e l’importanza delle relazioni sociali.


I protagonisti principali sono Lucy, la stellina, e gli elfetti Buddy e Pretty. Lucy, vivace e curiosa, è la luce del Natale, nata da un desiderio puro. Buddy e Pretty sono elfetti coraggiosi e pieni di entusiasmo, sempre pronti a esplorare e a proteggere la magia del Regno. Ognuno di loro, insieme a tutti gli altri personaggi del Regno, rappresenta una parte del Natale che tutti noi amiamo e che dovremmo mantenere viva. Luci e ombre si alternano nella storia: l’elemento ‘spettrale’ o ‘oscuro’, impersonato dal Dr Krampy – grande appassionato di Halloween – non è altro che una metafora della vita quotidiana, delle abitudini che possono soffocare la meraviglia, la gioia e l’amore che il Natale porta con sé.


Infine, nell’ultima pagina si trova un QR Code da scansionare per aver accesso alla canzone Il Regno di Babbo Natalloween che è stata scritta per l’occasione. Questo libro non è solo una storia da leggere, ma qualcosa di più: è un portale verso un luogo in cui fantasia e realtà si incontrano. I lettori possono visitare il Regno di Babbo Natale, immergersi fisicamente nell’atmosfera del racconto e vivere un’esperienza a 360 gradi.


Inoltre dal 30 ottobre al 3 novembre Il Regno di Babbo Natale, tutti i suoi personaggi e in primis il libro “Lucy e il Segreto di Natalloween” saranno presenti al celebre Lucca Comics & Games nell’area junior. Un momento di incontro con la magica realtà del Regno, vero fondatore del Natale contemporaneo, e occasione per conoscere meglio questa incredibile fiaba che apre le porte al Natale alternativo. Qui tutti i dettagli: https://www.ilregnodibabbonatale.it/lucy-e-il-segreto-di-natalloween

Libri, la presentazione del nuovo saggio di Roberto Arditti

Libri, la presentazione del nuovo saggio di Roberto ArdittiRoma, 28 giu. (askanews) – Verrà presentato il 1° Luglio a Roma, alle 18:30, in via della Lungara n. 233, presso l’aula Magna della John Cabot University, il saggio “Rompere l’assedio”, uscito il 31 maggio scorso per Paesi Edizioni. Interverranno il Prof. Federigo Argentieri docente alla John Cabot University, la giornalista Maria Cristina Vicario e l’autore Roberto Arditti, giornalista da oltre vent’anni e attuale direttore editoriale di Formiche, affronta le questioni politico-economico-sociali che impatteranno su Italia ed Europa nei prossimi anni. L’incontro si terrà in lingua italiana. Ingresso libero su prenotazione al link: https://forms.office.com/e/JkZAPgc7qZ.


In questo volume l’autore analizza con attenzione temi attualissimi e di estrema rilevanza come l’importanza di un solido ricambio demografico; della presenza di un Islam radicale che vuole imporre il Califfato; del bisogno di indipendenza energetica e di relazioni internazionali sempre più difficili senza una difesa comune; di chip e tecnologia perché solo restando in prima fila nelle produzioni strategiche si può esistere nella competizione globale e infine di una democrazia sempre più in bilico, senza la quale sarà difficile reggere la sfida attuale. Il saggio è stato presentato in anteprima nazionale in occasione della XXXVI Edizione del Salone Internazionale del Libro sabato 11 maggio.

In libreria il nuovo saggio del giornalista Stefano Piazza

In libreria il nuovo saggio del giornalista Stefano PiazzaRoma, 6 giu. (askanews) – “Ottobre nero. Il dilemma israeliano da Hamas all’Iran”: il nuovo saggio del giornalista Stefano Piazza in libreria per Paesi Edizioni. Il volume è una testimonianza viva della tragedia che ha investito Israele prima e la Palestina dopo, ad opera dei terroristi di Hamas. Non è un’esegesi dell’eterno confitto tra due mondi, israeliani e palestinesi, ebrei e musulmani, due popoli che si contendono una terra che entrambi considerano casa loro. Il pregio di queste pagine è non cercare di affibbiare colpe o ragioni che rimandano alla notte dei tempi. Ma qualche distinzione questo libro comunque la fa. Il titolo stesso, Ottobre nero, richiama volutamente a Settembre nero, l’organizzazione terroristica palestinese degli anni Settanta, responsabile di dirottamenti aerei e attentati culminati con la strage di 11 atleti israeliani nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco di Baviera.


Perché si può star certi di una cosa: se le emozioni sono certamente forti e l’orrore di quanto osservato sin qui è sotto gli occhi di tutti, vale la pena ricordare come la sortita di Hamas s’inserisca in una già lunga e nota serie di episodi di sangue che la collocano a tutti gli effetti nella casella delle organizzazioni terroristiche. Un terrorismo che si è fatto dittatura, una dittatura che vuole farsi Stato. E da qui non si scappa. Ecco. Ottobre nero è essenzialmente una rigorosa ricostruzione dei fatti. Perché, come scriveva Piero Ottone nel decalogo del giornalista, «non dire mai che l’obiettività non esiste. È l’alibi di chi vuole raccontare palle». Stefano Piazza Giornalista svizzero, esperto di sicurezza e fondamentalismo islamico, è docente universitario. Scrive di affari esteri per Panorama e La Verità, dove cura anche i podcast “Occhi sul terrorismo” e “Le Regine del Crimine”. Per Paesi Edizioni ha pubblicato come co-autore Allarme Europa (2017), I semi del male (2020), Il centravanti e la Mecca (2022).

Più di 30 centri e 80 gallerie, arte contemporanea in scena a Bruxelles

Più di 30 centri e 80 gallerie, arte contemporanea in scena a BruxellesRoma, 27 mag. (askanews) – Cosmopolita, autentica e spiccatamente aperta alle contaminazioni, Bruxelles ospita più di 30 centri d’arte e 80 gallerie dedicate all’arte contemporanea. Rinomate collezioni europee hanno aperto le loro porte al pubblico e molti artisti internazionali si sono stabiliti in città, beneficiando di una grande visibilità grazie a un palinsesto annuale di oltre 18.000 eventi.


Fiere ed eventi. L’autunno si aprirà con il consueto Brussels Gallery Weekend (dal 12 al 15 settembre) ormai un punto di riferimento su scala europea, seguito a ottobre da Art on Paper, che raccoglie disegni e opere su carta selezionate da più di 60 gallerie internazionali, affermate o emergenti. Dal 13 al 17 novembre sarà la volta del Brussels Art Film Festival, kermesse dedicata al mondo dei giovani filmmaker che guarda con sempre maggiore frequenza all’arte contemporanea. A gennaio la città ospiterà l’attesissimo 70° anniversario di BRAFA, fiera d’arte e antiquariato tra le più famose e influenti al mondo, in programma dal 26 gennaio al 2 febbraio nei padiglioni di Brussels Expo; il 2025, inoltre, vedrà la riapertura del Museo di Ixelles e del Museo Ebraico.


I luoghi. Sul fronte degli spazi legati al mondo dell’arte contemporanea, tra i più interessanti e sorprendenti dal punto di vista architettonico merita una visita Botanique, splendido edificio in stile neoclassico, realizzato tra il 1826 e il 1829 nel cuore della città: un tripudio di vetri e ferro battuto con un’imponente cupola rotonda centrale, affiancata da due ali laterali che ospitano le serre. Dal 1984 è la sede del Centro Culturale della Federazione Vallonia-Bruxelles e si dedica alla promozione delle arti visive e della musica, con oltre 10 mostre e 600 concerti ogni anno.


Ispirata alla commistione tra grafica, sport, musica, graffiti, street art e altre forme espressive tipiche del mondo urban, la programmazione del MIMA – The Millennium Iconoclast Museum of Art, punta sulla contaminazione tra culture diverse. Il Museo è aperto dal 2016 ed è stato realizzato nelle antiche birrerie Belle-Vue, sulle rive del canale di Molenbeek. Tra le realtà emergenti, un ruolo sempre più importante spetta a La Loge, spazio dedicato all’arte contemporanea e all’architettura ospitato in ex tempio massonico in stile modernista. La Loge supera il concetto stesso di area espositiva, trasformandosi in un luogo in cui convivono idee, discussioni e presentazioni, mostre, simposi, proiezioni, conferenze e spettacoli. L’arte diventa così il punto di partenza per stimolare il dibattito e il confronto, con l’obiettivo di raggiungere una comprensione più attenta delle dinamiche e delle problematiche socioculturali. Con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico all’arte e 9 mostre in programma, WIELS si conferma uno dei centri d’arte contemporanea più rappresentativi di Bruxelles. Fu il mastro birraio Léon Wielemans a chiedere all’amico architetto Adrien Blomme di progettare e costruire la nuova sede del suo birrificio: il palazzo risale al 1931 ed è divenuto il principale monumento di archeologia industriale in stile art déco della città.


Grandi novità anche al BOZAR Centre for Fine Arts, ospitato in un edificio art déco di Victor Horta. Fino a luglio si può visitare Chantal Akerman Travelling, retrospettiva dedicata al lavoro della regista, scrittrice, documentarista e artista belga, dagli esordi a Bruxelles al deserto messicano, fino alle ultime installazioni del 2015. In programma anche una grande mostra dedicata alla coppia Hans/Jean Arp e Sophie Taeuber-Arp, due figure centrali dell’arte astratta del XX secolo. Fino a giugno, inoltre, BOZAR ospita due mostre cardine nel programma di eventi legati ai 100 anni del Manifesto Surrealista: la prima, Histoire De Ne Pas Rire. Surrealism In Belgium (fino al 16 giugno) approfondisce la ricercatezza intrinseca delle opere dei surrealisti belgi, eccentriche ma anche fortemente ancorate al contesto storico e politico di riferimento; la seconda, James Ensor. Maestro (fino al 26 giugno) apre una parentesi su un volto meno noto del celebre Artista: la sua passione per il mondo della musica, del balletto e del teatro. Chiude la lista delle 6 location da non perdere nella programmazione 2024/2025 Centrale for contemporary art: la nota struttura, ricavata all’interno di un’ex centrale elettrica, in questo momento è oggetto di un intervento di ristrutturazione destinato a rendere i locali ancora più accoglienti ed inclusivi, esaltandone il carattere essenziale e la tipica atmosfera postindustriale. In occasione della riapertura, a ottobre, ospiterà una mostra dedicata al panorama delle arti visive della regione di Bruxelles Capitale e dei suoi dintorni: un “melting pot” di stili e di discipline, sull’esempio della Summer Exhibition londinese.

Al Salone di Torino presentato il libro “Ottobre nero”

Al Salone di Torino presentato il libro “Ottobre nero”Roma, 13 mag. (askanews) – Venerdì scorso, presso lo STAND M117, nella cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino, la Casa Editrice Paesi Edizioni ha avuto il piacere di presentare uno dei suoi ultimi libri pubblicati, in libreria dal 10 Maggio, “Ottobre nero”, del giornalista e autore Stefano Piazza, che ricostruisce sapientemente la guerra tra Israele e la Palestina. Il volume è una testimonianza viva della tragedia che ha investito Israele prima e la Palestina dopo, ad opera dei terroristi di Hamas.


Non è un’esegesi dell’eterno confitto tra due mondi, israeliani e palestinesi, ebrei e musulmani, due popoli che si contendono una terra che entrambi considerano casa loro. Il pregio di queste pagine è non cercare di affibbiare colpe o ragioni che rimandano alla notte dei tempi. Ma qualche distinzione questo libro comunque la fa. Il titolo stesso, Ottobre nero, richiama volutamente a Settembre nero, l’organizzazione terroristica palestinese degli anni Settanta, responsabile di dirottamenti aerei e attentati culminati con la strage di 11 atleti israeliani nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco di Baviera. Perché si può star certi di una cosa: se le emozioni sono certamente forti e l’orrore di quanto osservato sin qui è sotto gli occhi di tutti, vale la pena ricordare come la sortita di Hamas s’inserisca in una già lunga e nota serie di episodi di sangue che la collocano a tutti gli effetti nella casella delle organizzazioni terroristiche. Un terrorismo che si è fatto dittatura, una dittatura che vuole farsi Stato. E da qui non si scappa. Ecco. Ottobre nero è essenzialmente una rigorosa ricostruzione dei fatti. Perché, come scriveva Piero Ottone nel decalogo del giornalista, “non dire mai che l’obiettività non esiste. È l’alibi di chi vuole raccontare palle”.


Il prossimo appuntamento per la presentazione del libro Ottobre nero è fissato per il 15 maggio alle ore 18,30 presso la libreria Al ponte (Via Lavizzari, 20 – Mendrisio – Svizzera). A discutere con l’autore ci sarà l’ospite Sacha Dalcol, Direttore Radio3i e Teleticino. Nel corso della presentazione verranno mostrate delle immagini esclusive scattate dall’autore del libro nel corso del suo ultimo viaggio in Israele. Il giorno successivo, giovedì 16 maggio, il libro verrà presentato a Milano, alle ore 18:30, presso l’Associazione Milanese Pro Israele, in via Cappuccio 5. Intervengono all’incontro con l’autore Stefano Piazza, il giornalista Maurizio Belpietro, Direttore de La Verità e Panorama, insieme a Daniel Nahum, Consigliere del Comune di Milano. Modera il dibattito, Alessandro Litta Modignani dell’Associazione Milanese Pro Israele.

”Come investire in Borsa”, una guida per orientarsi nei mercati finanziari

”Come investire in Borsa”, una guida per orientarsi nei mercati finanziariRoma, 8 mag. (askanews) – Se fino a qualche anno fa gli investimenti erano prerogativa di pochi esperti, oggi non è più così. L’ampia diffusione di Internet ha democratizzato l’accesso al mondo finanziario. Tuttavia, le conoscenze economiche degli italiani restano ancora lacunose. Come fotografa l’ultima edizione dell’Osservatorio Flowe sull’educazione finanziaria in Italia, realizzato con la collaborazione di AstraRicerche e la consulenza di un team di psicologi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con l’obiettivo di indagare conoscenze e comportamenti della popolazione italiana su tematiche economico-finanziarie: l’86% ha difficoltà a gestire le proprie finanze, mancano fiducia (34,6%), conoscenze (27,8%) e sicurezza (20%).


“Oggi, grazie ad Internet negoziare strumenti finanziari è diventato semplice ed accessibile per chiunque, ma se si desidera essere profittevoli, è tutt’altro che facile – afferma Alberto Camuncoli, ideatore del metodo d’investimento Theta Tradinvest, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Come Investire in Borsa” (edizioni Investire con Successo), disponibile sul portale Amazon – la Borsa è un ambito estremamente competitivo dove, oltre a quello che volgarmente viene chiamato “parco buoi”, vi sono professionisti con decenni di esperienza alle spalle e con la possibilità di accedere a tecnologie, capitali, mezzi ed informazioni normalmente preclusi alle persone comuni”. Attraverso un approccio didattico, informativo ma anche molto pratico, il libro, suddiviso in ventiquattro capitoli, aiuta a conoscere i mercati finanziari, e ad acquisire un’operatività che, indipendentemente dall’andamento dei mercati, sfrutta a proprio vantaggio i fattori tempo e probabilità.


“Nonostante tutti gli sforzi possibili, gli studi e l’impegno, i mercati finanziari non possono in alcun modo essere previsti – spiega Alberto Camuncoli, fondatore del portale Investire con Successo – è un concetto chiave da tenere a mente, così come una serie di regole e principi relativi al funzionamento dei mercati finanziari e all’industria che ci gira intorno”. Nel libro, infatti, l’autore, che opera sulle Borse internazionali da metà degli anni 90, dedica un intero capitolo ai “9 punti da non dimenticare”, pagine in cui condivide insegnamenti preziosi acquisiti nel corso della sua carriera. Un vademecum che accompagna il lettore in un viaggio di scoperta, consentendogli di acquisire maggiore consapevolezza e preparazione per orientarsi tra le molteplici sfide e opportunità che caratterizzano il mondo dei mercati finanziari. La “massima avversità” è il principio fondante della Borsa. Anziché focalizzarsi sugli eventuali profitti, quasi fossero un risultato dovuto e scontato, si deve adottare una visione informata e realistica del funzionamento dei mercati, così da valutare correttamente i possibili rischi ed operare in modo decisamente più informato e consapevole.


Il secondo insegnamento è avere una “road map”: un piano in grado di indicare tutti i passaggi necessari per raggiungere gli obiettivi economici che ci siamo prefissati. “Ottenere dai mercati finanziari rendimenti costanti dal proprio capitale non è un accadimento improvviso – aggiunge Alberto Camuncoli – ma, un processo, che prevede l’applicazione di determinati criteri e di precise regole atte a rendere oggettiva, replicabile e soprattutto profittevole, l’intera sequenza di scelte da attuare”. Un altro consiglio è quello di non cadere nella trappola della speranza. Augurarsi che prima o poi quel determinato titolo in portafoglio aumenti il suo valore, o che la perdita che si sta subendo diminuisca, può determinare conseguenze gravi, soprattutto se impedisce la piena applicazione del piano scelto e di come e quando limitare i rischi. È importante, inoltre, avere almeno un vantaggio competitivo rispetto al mercato, fondato su basi statistiche e probabilistiche, quindi su dati oggettivi.


Un approccio che preveda anche di diversificare i propri investimenti ed evitare così che un solo investimento sbagliato possa compromettere una parte importante del capitale a disposizione, come purtroppo è successo anche in anni recenti con la crisi di alcune banche. Bisogna tenere presente che in Borsa noia è bello. “La pazienza è una delle doti che bisogna coltivare per essere profittevoli sui mercati finanziari e non ha niente a che vedere con l’adrenalina”, come sottolinea l’autore. Non cadere infatti nell’illusione di poter fare molti profitti velocemente, piuttosto impegnarsi a studiare e ad acquisire una metodologia che possa essere replicata anno dopo anno in modo oggettivo. Questo perché sui mercati contano i fatti non le opinioni. “Non affidarsi al sentito dire, a consigli spesso tutt’altro che disinteressati o alle proprie emozioni, ma investire considerando dati oggettivi come trend di mercato e probabilità. Dunque, avere il giusto mindset mentale, per gestire la propria emotività”. Sono in molti ad interpretare la Borsa come un casinò, un luogo nel quale fare la propria puntata e poi affidarsi alla sorte o alla speranza; con le giuste competenze, invece, oggi anche i piccoli investitori possono mettersi dalla “parte giusta del tavolo”, quella solitamente occupata da grandi banche d’affari, investitori istituzionali e fondi sovrani. Una posizione che consente di operare con successo anche a fronte di movimenti di mercato avversi come quelli avvenuti negli ultimi anni in Borsa per lo scoppio della pandemia e per la guerra in Ucraina. Tutti temi che dopo il successo del precedente “Investire con Successo”, diventato best seller nel campo della finanza personale, l’autore approfondisce nel suo ultimo libro. Alberto Camuncoli “Come Investire in Borsa” (edizioni Investire con Successo, 39€).