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Dispensa Emila apre al Maximo il terzo ristorante nell’area di Roma

Dispensa Emila apre al Maximo il terzo ristorante nell’area di RomaMilano, 12 dic. (askanews) – “Dispensa Emilia” apre il suo terzo ristorante nell’area metropolitana di Roma. Il nuovo locale sarà nel centro commerciale Maximo Shopping Center di via Laurentina 865; l’inaugurazione è prevista il 14 dicembre. Con questa apertura diventano 39 i ristoranti della catena modenese caratterizzata da una offerta specifica di ricette della tradizione modenese e emiliana proposte in un format che unisce i vantaggi del fast food – servizio rapido, prezzo contenuto – a quelli del ristorante:servizio al tavolo, ingredienti preparati al momento, ambiente accogliente.

“Portare Dispensa Emilia a Roma è stata una sfida stimolante per il nostro brand, che propone specialità emiliane – commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia – ma i il calore e l’entusiasmo col quale siamo stati accolti ci hanno confortato fin da subito. A conquistare il cuore dei romani, tradizionalmente legati alla loro cucina tipica, è stata proprio l’originalità e la qualità della nostra offerta e la possibilità di gustarla nella dimensione ‘fast casual’ dei nostri ristoranti, che abbina la qualità dei nostri piatti alla rapidità e all’efficienza della ristorazione veloce e alla comodità del servizio al tavolo. Il successo delle prime aperture nella capitale ci ha ulteriormente convinti ad investire sull’area metropolitana di Roma, città chiave per il nostro sviluppo nel Paese, dove siamo orgogliosi di dare il nostro contributo anche all’occupazione, con 25 nuovi posti di lavoro creati con l’apertura di Roma Maximo”. L’apertura del terzo ristorante nell’area romana rientra la strategia di espansione di Dispensa Emilia fuori dai suoi confini regionali. Oggi i ristoranti del brand sono già presenti in 6 regioni: Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto.

Lollobrigida: Ue non ripeta errori passati su settore agricolo

Lollobrigida: Ue non ripeta errori passati su settore agricoloRoma, 12 dic. (askanews) – “Negli ultimi anni non si comprende a fondo se l’agricoltura sia stata marginalizzata come elemento culturale e anche economico. Certamente in Europa l’attenzione verso questo settore è stata inferiore a quanto necessario e all’interno della Ue c’è stato un atteggiamento teso a diminuire la produzione agricola. Il settore agricolo sul fronte della redditività è stato penalizzato in Europa e ora si deve tenere conto degli errori commessi in passato per non ripeterli”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla assemblea invernale di Confagricoltura in corso a Roma all’Auditorium Parco della Musica.

Lollobrigida ha poi ribadito che, per il settore agricolo, “servono strategie di riferimento a cui la politica deve fare ricorso nei momenti di emergenza, ma bisogna anche avere una visione di carattere strategico per affrontare le prospettive future”. “La centralità dell’agricoltura – ha concluso – si trova nel dettato costituzionale ed è strettamente connessa all’impresa: se non c’è redditività non si puà lavorare”.

A Steriltom il premio Industria Felix per affidabilità e competitività

A Steriltom il premio Industria Felix per affidabilità e competitivitàMilano, 12 dic. (askanews) – Steriltom, azienda di trasformazione del pomodoro per il mercato BtoB, si è aggiudicata il premio Industria Felix, giunto alla sua quarta edizione nazionale.

L’azienda, si legge in una nota, è risultata “affidabile e competitiva, distinguendosi per le performance di gestione, l’affidabilità finanziaria e la sostenibilità. Durante la premiazione, è risultata l’unica realtà del settore agroalimentare italiano dedita alla sola trasformazione del pomodoro”. A ritirare il premio a Palazzo Mezzanotte a Milano è stato Alessandro Squeri, direttore generale di Steriltom che ha dichiarato ringraziato “tutti i collaboratori e chi lavora in filiera con noi, in particolare i nostri agricoltori. Questo premio riconosce gli sforzi fatti a livello gestionale e il nostro impegno per la sostenibilità dal campo alla trasformazione in fabbrica. Avanti così”.

Crollo produttivo per castagne e marroni tra il 40% e l’85%

Crollo produttivo per castagne e marroni tra il 40% e l’85%Roma, 12 dic. (askanews) – Un netto crollo della produzione di oltre il 40% nel comprensorio di Bologna e addirittura dell’85% in quello di Imola rispetto allo scorso anno: è questo il bilancio della campagna castanicola del 2023, secondo i dati raccolti da Confagricoltura Bologna, in collaborazione con il Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese. A pesare, il clima infausto con forti piogge in primavera, vento in estate e siccità tra agosto e settembre e i massicci attacchi di vespa cinese.

In media i listini si sono assestati su un più 15% rispetto allo scorso anno. All’ingrosso, nello specifico al CAAB, le quotazioni possono infatti variare in base al calibro della castagna dai 3 euro fino agli 8 euro al chilo per quelli più pregiati. “Dopo la stagione positiva registrata nel 2022, con quantità produttive davvero importanti e interessanti quotazioni, quest’anno abbiamo vissuto una campagna davvero insolita, le cui difficoltà sono dovute principalmente alle avverse condizioni climatiche che hanno colpito duramente i castagneti”, spiega Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna.

Nel comprensorio Bolognese, tra le vallate dell’Idice e del Samoggia, in quella che è l’area del Marrone Biondo, la perdita è stata tra il 40% e il 50% con una resa produttiva di soli 4,5/5 quintali all’ettaro contro gli 8 del 2022. Ancora peggiore è stato il riscontro nella Vallata del Santerno che ricade nel territorio imolese dove, in particolare nella zona di Castel del Rio, si è assistito ad una mancata produzione tra l’80% e il 90% con 1,10/1,20 quintali all’ettaro ottenuti rispetto ai 5,50 dello scorso anno.

Progetto Italian Space Food, conferenza Lollobrigida a Washington

Progetto Italian Space Food, conferenza Lollobrigida a WashingtonRoma, 12 dic. (askanews) – Giovedì 14 dicembre, presso la residenza dell’Ambasciata italiana a Washington, alle 11 (17 ora italiana), il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida parteciperà alla conferenza stampa sul Progetto Italian Space Food, all’interno della giornata ‘Giornata dello Spazio’. Saranno presenti, oltre al ministro, anche Mariangela Zappia, ambasciatore italiano in USA; A.C. Charania, Chief Technologist Nasa; il Luogotenente Generale Antonio Conserva, Generale di Squadra Aereo; Michael Suffredini, CEO Axiom Space; il Colonnello Walter Villadei, Italian Air Force e Pilota Missione Ax-3; il Presidente di ICE, Matteo Zoppas; Paolo Barilla, Vicepresidente Gruppo Barilla, e Giovanni Rana jr, Innovation Manager, Gruppo Rana.

Giansanti: per agricoltura serve un progetto a lungo termine

Giansanti: per agricoltura serve un progetto a lungo termineRoma, 12 dic. (askanews) – “Le potenzialità di crescita del settore agricolo sono rilevanti, ma serve la messa a punto di un progetto a lungo termine, perché gli interventi del Pnrr avranno termine nel 2026”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nella relazione con cui ha aperto i lavori dell’assemblea invernale di Confagricoltura in corso a Roma all’Auditorium Parco della Musica alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“L’agricoltura italiana è tra le più avanzate a livello internazionale – ha detto Giansanti – a livello europeo siamo testa a testa con la Francia per il valore aggiunto e anche in termini di produzione vantiamo primati assoluti. Il Made in Italy ha raggiunto un valore di oltre 60 miliardi di euro e continua a salire, le esportazioni sono altamente differenziate. Dal 2013 al 2022 la quota italiana sulle esportazioni totali della UE verso i paesi terzi è cresciuta più di quella degli altri paesi. Nell’ambito di un progetto di lungo termine, ha sottolineato il presidente di Confagricoltura, sarà quindi necessario “ridurre la percentuale dei prodotti traasportati su gomma, ammodernare le infrastutture idriche, la neutralità climatica è un obiettivo a lungo termine per tutti, e dobbiamo ricordare che l’agricoltura ha già conseguito importanti risultati in termini di emissioni inquinanti, riduzione della chimica e benessere animale”.

Giansanti: Ue è di fronte a un tornante decisivo

Giansanti: Ue è di fronte a un tornante decisivoRoma, 12 dic. (askanews) – L’Unione Europea si trova “di fronte ad un tornante decisivo. Si sono affievolite le speranze suscitate dalle decisioni straordinarie assunte durante la pandemia, prima tra tutte il Next Generation EU e le decisioni sono diventate via via più difficili. Oggi non si sblocca il negoziato sul nuovo patto di stabilità e crescita, e intanto gli Stati membri con più capacità di spesa continuano a varare aiuti di Stato che minano la competitività nell’Ue”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nella relazione con cui ha aperto i lavori dell’assemblea invernale di Confagricoltura in corso a Roma all’Auditorium Parco della Musica alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Secondo il presidente di Confagricoltura, l’Unione Europea sta rischiando “di scivolare in secondo piano in uno scenario globale guidato dalla competizione da Usa e Cina”. “Se i costi energetici delle imprese tedesche – ha aggiunto – sono inferiori ai nostri grazie agli incentivi pubblici, la libera concorrenza risulta falsata. In questo modo, si mette a rischio il funzionamento del mercato unico”. Giansanti è poi tornato sulla questione dell’allargamento della Ue a fronte di “processi decisionali che sono troppo lenti rispetto al mondo che cambia troppo velocemente. L’allargamento all’Ucraina – ha ribadito – non è in discussione, ma sul fronte dell’agricoltura va gestito”.

Giansanti: l’agricoltura è l’ossatura che regge il paese

Giansanti: l’agricoltura è l’ossatura che regge il paeseRoma, 12 dic. (askanews) – “La funzione delle imprese è generare ricchezza creando posti di lavoro stabili e retribuiti in modo adeguato, ma l’agricoltura è l’ossatura che regge il paese, perché noi siamo il presidio delle aree interne. Siamo consapevoli di essere deteminanti e di operare al centro di un sistema di valori più ampio di quello economico”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nella relazione con cui ha aperto i lavori dell’assemblea invernale di Confagricoltura in corso a Roma all’Auditorium Parco della Musica alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Giansanti: per nuova Commissione Ue priorità riforma Pac

Giansanti: per nuova Commissione Ue priorità riforma PacRoma, 12 dic. (askanews) – “Si sta chiudendo un anno difficile, la pandemia di Covid era ancora in corso quando la Federazione russa decise di aggredire l’Ucraina e ora c’è una nuova guerra sul fronte Mediorientale. Le crisi si manifestano a velocità eccezionale e anche se il mondo ha sempre superato le catastrofi e supererà anche questa, noi ci troveremo a operare in un contesto nuovo e sfidante sotto il profilo economico”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nella relazione introduttiva alla assemblea invernale in corso a Roma all’Auditorium Parco della Musica alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Dobbiamo alzare lo sguardo dalle difficoltà presenti nella società e nelle nostre imprese e provare a immaginare il futuro e a gestire il cambiamento con concretezza e pragmatismo”. “Tra meno di un anno – ha aggiunto Giansanti – si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo e a seguire, nel mese di ottobre, si insedierà una nuova Commissione. Tra i primi impegni che dovrà affrontare il nuovo esecutivo della Ue, ci sono le proposte sul bilancio pluriennale dopo il 2027 e una nuova riforma della Politica agricola comune”, ha sottolineato il presidente di Confagricoltura.

Giansanti: agricoltura settore trainante su cui investire

Giansanti: agricoltura settore trainante su cui investireRoma, 12 dic. (askanews) – “Da questa assemblea uscirà una maggiore consapevolezza del valore dell’agricoltura italiana. Pochi oggi hanno idea di cosa sia l’agricoltura italiana che storia e tradizione e innovazione, è made in Italy. Oggi all’interno della Costituzione italiana ci sono una serie di articoli che richiamano la centralità dell’agricoltura, credo che oggi ci sia la consapevolezza che questo è un settore trainante su cui dobbiamo investire”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a margine dell’assemblea invernale di Confagricoltura in corso a Roma.

“Il governo – ha detto Giansanti – deve continuare come sta facendo a mostrare attenzione a questo settore che è il primo per numero di occupati in Italia. Quindi, politiche politiche per l’agricoltura e politiche di incentivo agli investimenti. L’agricoltura è anche produzione di energie rinnovabili – ha aggiunto Giansanti – ed è comunque un’attività che mitiga gli effetti dei cambiamenti climatici grazie al sequestro dell’anidride carbonica. E soprattutto occorre promuovere la ricerca. Questo è fondamentale. Serve – ha concluso – un piano per l’agricoltura italiana, definito entro il 2024, che possa essere messo a disposizione della futura Commissione e dei nostri parlamentari europei, rispetto alle nuove politiche europee che dovranno essere definite”.