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Lollobrigida, proroga e più fondi per la Carta dedicata a te

Lollobrigida, proroga e più fondi per la Carta dedicata a teRoma, 12 dic. (askanews) – Prorogati i termini per l’attivazione della Carta ‘dedicata a te’ e aumentate le risorse di 100 milioni di euro. Lo annuncia il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dopo la pubblicazione del decreto interministeriale Masaf-Mimit-Mef con il quale si potenzia lo strumento che registra un aumento di risorse di 100 milioni, passando così da 500 a 600 milioni di euro.

“Tutte quelle famiglie, che non erano riuscite a ritirare la carta o a effettuare la prima transazione entro lo scorso 15 settembre, potranno attivare la card e disporre, dal 15 dicembre prossimo, di 382,50 euro, somma alla quale ora si aggiungono i 77,20 euro da destinare all’acquisto di beni alimentari o di carburante”, spiega in una nota il ministro. “La card è stata uno straordinario successo e l’efficacia della misura è dimostrata dai numeri: il 91% delle famiglie beneficiarie, con un ISEE inferiore a 15mila euro, individuate dall’Inps, ha utilizzato questo strumento per fronteggiare la difficile congiuntura economica e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità”, aggiunge Lollobrigida.

“Su una platea di beneficiari pari a 1,3 milioni di famiglie, più di 100mila nuclei non erano riusciti ad accedere alla misura nei tempi previsti. Per tale motivo, il Governo Meloni è intervenuto riaprendo i termini per la prima attivazione delle carte, che dovrà essere fatta entro il 31 gennaio 2024”, continua il ministro dell’Agricoltura. “Oltre la metà delle famiglie ha preferito comprare prodotti freschi, quali ortaggi, frutta, pesce e carne, mentre oltre il 41% ha acquistato prodotti da scaffale, come pasta, biscotti e conserve. Questo provvedimento non solo conferma la sinergia messa in atto tra i dicasteri dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ma ribadisce la nostra attenzione nei confronti delle famiglie che vivono un momento di difficoltà economica – conclude Lollobrigida – Allo stesso tempo, rappresenta un sostegno alle filiere produttive italiane, un contributo alla crescita sia dei consumi interni sia del sistema economico nazionale. Per questo ringrazio anche il comparto della Grande distribuzione organizzata che continuerà a garantire un ulteriore sconto del 15% sugli acquisti effettuati con la carta”.

Domani 12 dicembre l’assemblea invernale di Confagricoltura

Domani 12 dicembre l’assemblea invernale di ConfagricolturaRoma, 11 dic. (askanews) – Si terrà domani, 12 dicembre, l’assemblea invernale di Confagricoltura dal titolo “Agricoltori, protagonisti del futuro ambiente, territorio, impresa: gli attrezzi della Costituzione”. L’assemblea si terrà all’Auditorium Parco della Musica dalle 9 alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e parteciperanno anche Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Mministro delle Infrastrutture e dei trasporti e Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste.

I lavori saranno aperti dai saluti del direttore generale di Confagricoltura Annamaria Barrile e dalla relazione di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. A seguire, interverrà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e poi ci saranno delle interviste one to one con i tre ministri.

Tea, Coldiretti: non perdere le opportunità della genetica green

Tea, Coldiretti: non perdere le opportunità della genetica greenRoma, 11 dic. (askanews) – “Per difendere la biodiversità, la distintività e vincere la sfida climatica, l’Unione Europea non può perdere le opportunità offerte dalla nuova genetica green (TEA) che non ha nulla a che vedere con i vecchi Ogm transgenici che in Europa sono stati sconfitti grazie alle nostre battaglie”. Così in una nota il presidente della Coldiretti Ettore Prandini dopo che, nel corso del dibattito in Consiglio Europeo sul nuovo regolamento sulle tecniche genomiche (TEA), la presidenza spagnola ha preso atto dell’impossibilità di raggiungere un accordo su una posizione comune e ha annunciato che continuerà a lavorare per avanzare nel compromesso per lasciare il dossier nelle mani della prossima presidenza, affidata al Belgio.

“Le TEA sono una risorsa determinante per l’Italia – sottolinea Prandini – per una nuova genetica green che mira a tutelare la biodiversità dell’agricoltura italiana e, al contempo, migliorare l’efficienza del nostro modello produttivo attraverso, ad esempio, varietà più resistenti, con meno bisogno di agrofarmaci ed acqua, in un impegno di ricerca partecipata anche da ambientalisti e consumatori. In questo scenario il ruolo della ricerca pubblica è insostituibile”.

L’olio toscana Igp compie 25 anni e festeggia con il panettone

L’olio toscana Igp compie 25 anni e festeggia con il panettoneRoma, 11 dic. (askanews) – Compie 25 anni l’olio toscano IGP e festeggia con un panettone all’olio che valorizza le qualità organolettiche e salutari dell’extravergine toscano realizzato dagli chef dell’olio Tommaso Vatti e Andrea Perini in una edizione speciale per il Consorzio di Tutela.

Il panettone all’olio Toscano IGP è stato presentato in Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza della vicepresidente ed assessora all’Agroalimentare, Stefania Saccardi e dei vicepresidenti del Consorzio di Tutela, Giampiero Cresti e Paolo Di Gaetano. “È un traguardo importantissimo quello dei 25 dell’Olio toscano IGP – ha commentato Stefania Saccardi – aver ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta ha rappresentato infatti per l’olio toscano un enorme passo in avanti del quale si vedono gli effetti nel tempo: garanzia della tracciabilità, della trasparenza e della sicurezza del prodotto che viene consumato”. L’ olio toscano IGP viene prodotto per il 40% da imprenditrici donne e per il 60% da cooperative. Il Consorzio dell’olio Toscano IGP è stato fondamentale per far crescere e maturare una cultura nazionale della tutela e della trasparenza tra gli olivicoltori e tra i consumatori. Prima del suo riconoscimento in Toscana si imbottigliava tre volte tanto l’olio che potenzialmente le piante censite avrebbero potuto produrre. “E’ un fenomeno che le indicazioni di origine hanno fortemente ridimensionato e che oggi i consorzi di tutela possono contrastare con molta più efficacia rispetto al passato. – spiega il presidente del Consorzio di Tutela, Fabrizio Filippi – In questo senso la nuova riforma sulle IG alza ulteriormente i livelli di protezione nei confronti non solo del libero mercato ma anche del commercio online che è la nuova frontiera delle truffe per le produzioni ad indicazione geografica”.

In Piemonte aperto bando regionale per formazione agricoltori

In Piemonte aperto bando regionale per formazione agricoltoriRoma, 11 dic. (askanews) – Con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni e 250mila euro l’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha aperto il bando del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027, relativo all’intervento SRH03, a sostegno della formazione degli imprenditori agricoli e degli addetti alle imprese e microimprese operanti in zona rurale.

L’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa spiega in una nota che “dalla Regione arrivano aiuti anche per l’aggiornamento professionale perché è necessario che i nostri agricoltori e gli addetti del comparto che operano nei territori rurali possano accrescere quelle competenze in tema di innovazione e ricerca applicata in agricoltura, che permettono di perseguire lo sviluppo di tecniche di produzione sostenibile”. Possono partecipare al bando gli enti formativi accreditati che offrono corsi di formazione, visite aziendali, seminari, sessioni pratiche, collegati agli obiettivi specifici della nuova Pac.

Carne coltivata, Slow Food: non ridurre tema a lotta ideologica

Carne coltivata, Slow Food: non ridurre tema a lotta ideologicaRoma, 11 dic. (askanews) – “Non ridurre a battaglia ideologica un tema complesso, che ha a che fare con il sistema alimentare, il suolo, il paesaggio, la cultura del cibo e la sovranità alimentare”. E’ l’appello di Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, sul disegno di legge proposto dal governo e appena firmato dal presidente della Repubblica.

Il divieto alla produzione e vendita della carne coltivata secondo Slow Food “non chiude la discussione: la apre. Non servono provvedimenti che vietino la produzione e la vendita di alimenti prodotti da colture cellulari o tessuti di animali come quello appena divenuto ufficialmente legge, ma informazioni corrette, che consentano a tutti di scegliere. Proibire è una scorciatoia. Serve un’analisi onesta, capace di accogliere la complessità”. Secondo Slow Food, il problema di un’eccessiva produzione di carne non si risolve passando dagli allevamenti intensivi ai laboratori, ma si affronta analizzando e modificando il modello che ha originato questa distorsione. “Oggi una manciata di multinazionali controlla quasi tutto: la produzione di semi, fertilizzanti chimici, pesticidi, mangimi, prodotti farmaceutici; la genetica animale, l’allevamento, la macellazione, la distribuzione; perfino le compagnie nautiche che trasportano mangimi e farine attraverso il globo”, continua Nappini.

L’invito che lancia oggi Slow Food Italia è questo: “vogliamo aprire una riflessione su un modello diverso di allevamento, che si ponga onestamente delle domande sull’accesso alle risorse naturali e sul diritto alla sovranità alimentare”, conclude Nappini. Un modello che si ricolleghi al suolo, al foraggio dei prati stabili e dei pascoli, che tenga in considerazione l’etologia degli animali e la rispetti. Su regimi alimentari più equilibrati, che prevedano una riduzione del consumo di carne e un incremento dell’apporto proteico vegetale, tramite i preziosi legumi, che arricchiscono il suolo e richiedono poca acqua.

Dai pack green al codice etico: l’impegno sostenibile dei salumi Veroni

Dai pack green al codice etico: l’impegno sostenibile dei salumi VeroniMilano, 11 dic. (askanews) – Packaging con il 75% in meno di plastica rispetto alle tradizionali vaschette, nuovi impianti di lavaggio e utilizzo di acqua di pozzo per ridurre i consumi idrici, calcolo della carbon footprint per definire l’impatto ambientale della produzione. Sono solo alcuni dei traguardi che Veroni, salumificio di Correggio, presenta nel suo primo bilancio di sostenibilità, documento programmatico dove l’azienda traccia il suo percorso di sviluppo strategico fondato su tre pilastri: ambiente, persone e comunità.

Nel corso dello scorso anno il salumificio ha fatto 2.100 ore di formazione per i dipendenti, 11 tonnellate di salumi dati in beneficenza a sostegno della comunità, partnership attive con le onlus a partire dagli Insuperabili e l’avvio dell’iter per ottenere la certificazione SA8000 legata alla responsabilità sociale. Inoltre sul fronte della mobilità sostenibile, Veroni bike to work è invece l’iniziativa a favore della mobilità sostenibile attivata nel 2023 che incentiva i dipendenti a utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto casa-lavoro. “Era arrivato il momento di definire il perimetro delle nostre azioni a favore delle dinamiche Esg, che oggi determinano un’occasione unica per sviluppare un modello di business al passo con la rapida evoluzione della società e dei mercati e proiettare nel futuro la nostra realtà con le sue tradizioni, ma anche con la sua spinta innovativa – commenta Emanuela Bigi, marketing manager di Veroni – La sfida alla sostenibilità è diventata un fattore sempre più rilevante nella strategia aziendale, indispensabile per ridurre l’impatto ambientale e creare valore condiviso”.

L’evoluzione dell’approccio di Veroni alla sostenibilità ha portato nel 2022 alla definizione di un piano d’azione su obiettivi di sostenibilità – Esg per rafforzare la sua governance aziendale alla luce degli impegni e delle buone pratiche aziendali sul piano della responsabilità economica, sociale, ambientale. In particolare nel 2022 l’azienda ha formalizzato il suo codice etico, espressione dei valori e principi in cui crede, nonché lo strumento che guida l’azienda nelle decisioni strategiche. Un vademecum che si rivolge ad amministratori, direttori, dipendenti, fornitori e partner, e che contiene le guideline da rispettare nel condurre le attività di impresa.

Il piano 2024-26 di Granarolo punta su crescita internazionale

Il piano 2024-26 di Granarolo punta su crescita internazionaleRoma, 11 dic. (askanews) – Punta sulla crescita internazionale il piano 2024-2026 del gruppo Granarolo, che prevede migliorare il proprio posizionamento competitivo in Italia e all’estero, con particolare focalizzazione su Europa e Americhe. Al momento sono 19 gli appuntamenti confermati che vedranno la partecipazione di Granarolo nel corso del 2024 in tutto il mondo.

“Prevediamo di chiudere il 2023 con il 40% del fatturato derivante dalle vendite all’estero, in crescita anno su anno – spiega in una nota Filippo Marchi, direttore generale di Granarolo – Con il nuovo piano strategico vogliamo consolidare la nostra presenza sul mercato nazionale e crescere in termini di posizionamento a livello internazionale. Il 25% del fatturato di Granarolo oggi arriva da innovazione, con un’attenzione che non è più solo sul prodotto, ma guarda a fattori sempre più importanti quali il livello di servizio e il packaging”.

Giansanti: Tea priorità, Ue trovi accordo entro fine legislatura

Giansanti: Tea priorità, Ue trovi accordo entro fine legislaturaRoma, 11 dic. (askanews) – “C’è bisogno di tecniche produttive all’avanguardia, per far crescere la sostenibilità ambientale del sistema agricolo. In quest’ottica, non è una buona notizia il mancato raggiungimento di un’intesa in seno al Consiglio Agricoltura UE sull’inquadramento delle nuove tecniche genomiche nell’ordinamento dell’Unione”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti sugli aggiornamenti in arrivo da Bruxelles in merito alla discussione in corso in Agrifish sul nuovo regolamento sulle tecniche genomiche.

“I problemi emersi non sembrano insolubili. Ringraziamo la delegazione italiana per il positivo contributo assicurato alla discussione”, aggiunge Giansanti. Ad avviso di Confagricoltura è ancora possibile raggiungere un accordo prima della fine della legislatura. “L’invito che rivolgiamo al Parlamento europeo e alla presidenza di turno belga, che sarà in carica dal primo gennaio – prosegue Giansanti – è di mantenere il dossier delle tecniche genomiche in cima alla lista delle priorità, per evitare il rinvio delle decisioni alla fine dell’anno prossimo dopo le elezioni al Parlamento UE e l’insediamento della nuova Commissione”.

“Sarebbe difficile da comprendere un ritardo di quasi un anno per avviare la messa a disposizione delle imprese agricole di uno strumento innovativo, già utilizzato peraltro in alcuni dei grandi Paesi produttori nostri competitor, che consente di salvaguardare le produzioni, riducendo allo stesso tempo la pressione sulle risorse naturali”, conclude il presidente di Confagricoltura.

Agricoltura, nasce Confagricoltura Liguria

Agricoltura, nasce Confagricoltura LiguriaRoma, 11 dic. (askanews) – Nasce Confagricoltura Liguria, dalla unificazione delle province in un unico soggetto regionale. A Terrazza Colombo i vertici delle Confagricoltura di Genova, La Spezia, Savona ed Imperia hanno deliberato la loro unificazione nella Confagricoltura Liguria. “Un passaggio organizzativo – ha sottolineato il presidente ligure di Confagricoltura, Luca De Michelis – che ci inorgoglisce, dando alla nostra articolazione territoriale una veste moderna, smart e sempre più attenta alle esigenze delle imprese agricole che necessitano di rappresentanza sindacale al passo con i tempi”.   Tempi che hanno visto mutare, nell’ultimo decennio, i riferimenti, con la scomparsa delle Comunità Montane prima, il superamento delle province dopo, fino all’accorpamento del sistema Camerale, qui come nel resto del Paese. All’evento ha presenziato anche il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti che ha ricordato come l’unicità dell’agricoltura ligure, nel panorama nazionale, costituisca uno straordinario connubio tra territorio e sue produzioni d’eccellenza, ricordando inoltre la strategicità della Liguria come Porto del Mediterraneo.   Il direttore Generale di Confagricoltura, Annamaria Barrile, ha ricordato come un assetto organizzativo moderno debba essere la base di un’Organizzazione professionale che deve essere sempre più smart e rapida nel dare risposte ai propri associati.   Nel dibattito con il Presidente della Regione, Giovanni Toti, è emerso come quello agricolo sia un settore straordinariamente importante per la Liguria, sia dal punto di vista economico che culturale, identitario e turistico. “Dalla fatica dei nostri produttori – ha ricordato Toti –  nascono prodotti apprezzati in tutto il mondo, a partire dall’olio, dal basilico e dal vino. Per questo abbiamo messo a disposizione oltre 207 milioni per il settore agricolo, da spendere nei prossimi anni per sostenere le nostre eccellenze e chi lavora ogni giorno per tenerle vive e portarle sulle nostre tavole e non solo”.    Ai lavori hanno partecipato anche il Capo dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello sviluppo ruraledel Masaf, Giuseppe Blasi, presente a Genova per il convegno di presentazione del nuovo periodo di programmazione dello sviluppo rurale, unitamente al Vice Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione, Federico Marenco.