Il Luogo di Aimo e Nadia e Bracali da 2 a 1 Stella MichelinRoma, 14 nov. (askanews) – Sono due i ristoranti italiani che, nell’edizione 2024 della Guida Michelin, scendono da una a due Stelle: a Milano Il Luogo di Aimo e Nadia e il ristorante Bracali a Massa Marittima, in provincia di Grosseto.
Sono invece 10 i ristoranti che perdono la Stella: ad Alessandria il ristorante La Fermata, a Castelnuovo Berardenga La Bottega del 30, a Isola di Capo Rizzuto il ristorante Pietramare Natural Food. E ancora a Isola d’Asti il ristorante Il Cascinalenuovo, a Milano Tano Passami l’Olio, Ma.Ri.Na. a Olgiate Olona, il ristorante Cielo a Ostuni, il ristorante La Terrazza a Roma, a Torino Casa Vicina e infine a Viganò Pierino Penati.
Lombardia resta in testa alla classifica dei ristoranti stellatiRoma, 14 nov. (askanews) – La Lombardia resta saldamente in testa alla classifica delle regioni con il maggior numero di Stelle Michelin: può vantare 60 ristoranti stellati, di cui tre 3 Stelle, sei 2 Stelle e ben 51 premiati con una Stella Michelin. Segue la Campania con 51 ristoranti, (1 tre Stelle, 8 due Stelle, 42 una Stella), mentre sul terzo gradino del podio troviamo la Toscana con 41 ristoranti (1 tre Stelle,5 due Stelle,35 una Stella). Scivola in quarta posizione il Piemonte con 40 ristoranti (2 tre Stelle,4 due Stelle,34 una Stella), mentre conferma il quinto posto il Veneto con 32 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 4 due Stelle, 27 una Stella).
Nella classifica delle province tra le Top 5 troviamo due città campane: Napoli che si conferma al vertice con 29 ristoranti (1 tre Stelle, 7 due Stelle, 21 una Stella) e per la prima volta Salerno, in quarta posizione con 18 ristoranti (2 due Stelle, 16 una Stella), preceduta da Bolzano che conquista la seconda posizione con 21 ristoranti (1 tre Stelle, 3 due Stelle, 17 una Stella) e Milano che con 19 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 4 due Stelle, 14 una Stella) scivola in terza posizione. La capitale, Roma, è al quinto posto con 17 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 3 due Stelle, 13 una Stella). Proprio a Roma si trova una delle novità del 2024: il ristorante Orma dello chef Roy Caceres, premiato con una Stella Michelin ad appena 7 mesi dall’apertura.
La regione con le novità Stellate più importanti nell’edizione 2024 della Guida Michelin è però la Campania, che ha raccolto un nuovo ristorante insignito delle Stelle Michelin, 2 nuovi due Stelle e 3 nuovi ristoranti con una Stella Michelin. Prima per dinamismo la Lombardia con 7 novità (2 due Stelle, 5 una Stella), mentre al terzo posto troviamo la Toscana con 4 novità una Stella Michelin. Per quanto riguarda i Bib Gourmand, l’edizione 2024 vede 29 novità. Nella classifica complessiva dei Bib Gourmand per regioni, l’Emilia-Romagna si conferma al primo posto con 34 ristoranti. Alle sue spalle la Lombardia (29 ristoranti), seguita dal Piemonte (28 ristoranti) e dalla Toscana (26 Bib Gourmand). Al quinto posto il Veneto con 20.
26 nuovi ristoranti con una Stella Michelin, tre sono ‘rosa’Roma, 14 nov. (askanews) – Sono 26 i nuovi ristoranti premiati con una Stella Michelin dalla edizione 2024 della guida, presentata oggi alle porte della Franciacorta. Tra questi, una stella va al Bluh Furore, ristorante in Costiera Amalfitana, affidato ad Enrico Bartolini che ne ha definito la linea gastronomica, interpretata dallo chef Vincenzo Russo, classe 1995 che ha lavorato nella cucina di Antonino Cannavacciuolo.
Da segnalare, l’assegnazione di tre nuove Stelle Michelin a ristoranti guidati da altrettanti chef donna: Casa Mazzucchelli di Aurora Mazzucchelli, che riconquista la Stella Michelin, Ada della chef Ada Stifani a Perugia e Wood della chef Amanda Eriksson alle pendici del monte Cervino. Scenda a una Stella, dalle due che aveva, il ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano. E sono 10 i ristoranti che hanno perso la stella. Tra le 33 novità, sono 11 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni (4 dei quali con età uguale o under 30). Tra i giovani chef Fabrizio Mellino (33 anni) neo-tre stelle del ristorante Quattro passi e Maicol Izzo (31 anni), nuovo due stelle e premio speciale Young Chef by Lavazza.
Tre stelle Michelin ad Atelier Moessmer e Quattro PassiRoma, 14 nov. (askanews) – Brillano due nuovi ristoranti con tre stelle Michelin in Italia: con Atelier Moessmer Norbert Niederkofler e il ristorante Quattro Passi, salgono a 13 i ristoranti tre Stelle Michelin in Italia. Nella guida Michelin edizione 2024, presentata oggi, ci sono anche 5 nuovi ristoranti premiati con le due Stelle e 26 nuovi ristoranti insigniti di una Stella. In totale: 395 stelle distribuite in tutta la penisola.
I nuovi due stelle sono Verso di Milano (chef Mario e Remo Capitaneo); La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti di Serralunga d’Alba; Andrea Aprea di Milano; George Restaurant, (chef Domenico Candela) di Napoli; Piazzetta Milù (chef Maicol Izzo) di Castellammare di Stabia (NA).
Le Donne del Vino festeggiano il 35esimo anniversario a FirenzeRoma, 14 nov. (askanews) – Spegne 35 candeline l’associazione Donne del vino e celebra il compleannno a Firenze, a Palazzo degli Affari, presentando i risultati di una indagine dell’Osservatorio Sustainable Wine Business and Enogastronomic Tourism dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal titolo “Donne vino e salvaguardia dell’identità culturale dei territori del vino”.
“È un grande onore per noi accogliere le Donne del vino da tutta Italia – commenta Donatella Cinelli Colombini, delegata delle Donne del Vino della Toscana – Per la prima volta in un’indagine viene indagato il ruolo fondamentale della ‘gente del vino’ nella salvaguardia culturale delle aree rurali in cui opera. Un patrimonio di saperi e ambiente che andrebbe perduto senza l’opera di salvaguardia dei produttori che ne fanno un elemento caratterizzante delle proprie bottiglie e del proprio storytelling. Azione che li trasforma da custodi in divulgatori e amplifica l’importanza del loro ruolo”. “Un modo inconsueto di celebrare un anniversario di fondazione – aggiunge Daniela Mastroberardino, presidente nazionale dell’associazione – mettendo l’accento sull’utilità delle Donne del Vino con un contributo importante e innovativo alla civiltà del vino. Una vera pietra miliare rispetto a un nuovo campo di indagine e a un nuovo modo di guardare chi produce e consuma vino proponendoli come sentinelle dell’integrità culturale dei distretti enologici. Un’azione in cui le donne hanno un posto privilegiato così come i turisti del vino”.
Confagri: festa agricoltura, in 5000 nelle dimore storicheRoma, 14 nov. (askanews) – Positivo il bilancio della seconda edizione di “Coltiviamo la cultura: la Festa dell’agricoltura nelle dimore storiche italiane”, l’evento promosso dai Giovani di Confagricoltura – Anga e i giovani dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI). Tredici le dimore che hanno aperto le loro porte a più di 5000 visitatori e ospitato 100 le aziende agricole del territorio, con l’obiettivo di promuovere lo stretto legame tra agricoltura e cultura, valorizzando insieme i beni culturali di interesse collettivo e i prodotti agricoli del territorio delle regioni coinvolte: Piemonte, Friuli, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Sicilia.
I numerosi partecipanti si sono immersi nell’atmosfera di ogni dimora degustando e acquistando i prodotti delle aziende agricole in mostra (olio, vino, miele, confetture, succhi di frutta, mandorle), e apprezzando la storia della dimora con visite guidate. “Abbiamo voluto ripetere la nostra collaborazione con l’ADSI. Un legame profondo e consolidato con le dimore storiche, molte delle quali sono anche aziende agricole. Siamo riusciti – ha detto il presidente dei Giovani agricoltori di Confagricoltura, Giovanni Gioia – a raggiungere l’obiettivo di promuovere insieme agricoltura e cultura. Continueremo a farlo sviluppando ancora la nostra collaborazione per valorizzare sempre più i nostri magnifici territori con loro le loro eccellenze, che rendono unica la nostra meravigliosa Italia”.
“Questa giornata ha voluto sancire in maniera ancora più salda il legame tra le dimore storiche e il territorio in cui si trovano. Il nostro scopo – ha spiegato Anna Maria Pentimalli, presidente di ADSI Giovani – era quello di valorizzare i prodotti d’eccellenza Made in Italy delle aziende agricole, permettendo al contempo ai cittadini di visitare in maniera esclusiva questi luoghi. Siamo molto felici della grande partecipazione all’iniziativa e ci auguriamo di poter sempre di più mettere in luce il legame tra queste due realtà con iniziative volte non solo alla promozione delle dimore storiche, ma anche delle realtà dei borghi e dei comuni in cui si inseriscono”.
Da Efsa modello alternativo a test animali su sicurezza alimentiRoma, 14 nov. (askanews) – Una nuova piattaforma on line per modellare e predire la tossicità delle sostanze chimiche e ciò che avviene all’interno dell’organismo umano e quello animale senza che ci sia bisogno di fare una sperimentazione animale in ambito di sicurezza degli alimenti. E’ “TKPlate”, alla cui realizzazione hanno collaborato sia scienziati dell’Efsa che diversi enti di ricerca europei di punta. Si tratta di una piattaforma online che offre a scienziati e legislatori uno spazio apposito e un pacchetto di strumenti per modellare e prevedere le proprietà di tossicocinetica (Tk) e tossicodinamica (Td).
A guidare il progetto sono due scienziati EFSA: il tossicologo Jean-Lou Dorne e lo statistico/modellatore Jose Cortiñas Abrahantes. “L’idea di TKPlate è nata nel 2014 grazie a un rapporto scientifico sui metodi alternativi alla sperimentazione animale – racconta Dorne – che potevano essere utilizzati dagli esperti dell’EFSA”. Questa piattaforma è unica nel settore della sicurezza degli alimenti e dei mangimi e “consente ai valutatori del rischio e ad altre persone che si occupano di tossicologia di modellare i processi TK e TD in tutte le specie incluse nella piattaforma. In pratica si seleziona la specie, la sostanza chimica o il gruppo di sostanze chimiche, i parametri di inserimento come il tipo di esposizione, quindi si producono i modelli con un clic”, spiega Cortiñas Abrahantes.
Questi risultati possono sostituire direttamente i dati tratti da animali, riducendo la necessità di nuovi esperimenti. “Modelli ben sviluppati come questi, comprendenti test e convalida, richiedono almeno un anno di lavoro – aggiunge – a seconda della complessità dell’organismo e di tutti i componenti che si vogliono includere. Si tratta di uno sforzo immane e i ricercatori che li hanno prodotti meritano tutti i nostri ringraziamenti. Oltre ai modelli prodotti tra il 2015 e il 2020, ce ne sono altri sono in fase di sviluppo”.
“TKPlate non viene ancora utilizzato nelle valutazioni dell’EFSA – spiega Carlos Gonçalo das Neves, direttore scientifico – ma si stanno valutando le applicazioni dei suoi modelli per ottimizzare la piattaforma e dare priorità alla formazione del nostro personale e degli esperti in tutta Europa. Ciò supporterà il suo impiego nella valutazione del rischio da parte dei gruppi scientifici dell’EFSA in un futuro prossimo, si spera. E naturalmente possiamo e vogliamo allargare l’uso di questo strumento ad altre agenzie dell’UE e agli enti nazionali di competenza”.
Icqrf sequestra prodotti non autorizzati a base di insettiRoma, 14 nov. (askanews) – Quarantanove prodotti, provenienti da Stati extra-UE, sono stati ritirati dagli scaffali virtuali del marketplace Etsy.com dopo un’operazione di controllo straordinaria dagli ispettori dell’Icqrf, che hanno rilevato la vendita in Italia generi alimentari non autorizzati alla vendita, come grilli arrostiti, formiche e scorpioni in barattolo, lecca-lecca con ripieno di vermi, caramelle all’aroma di grillo e snack di insetti “aromatizzati alla lasagna”.
In Europa, infatti, gli insetti a uso alimentare sono soggetti a normative specifiche che ne regolamentano la commercializzazione e il consumo. In particolare, il Regolamento (UE) sulle nuove fonti alimentari “novel food” stabilisce che sono considerati nuovi alimenti quei prodotti che non hanno una storia di consumo significativa nell’Unione prima del 15 maggio 1997 e che sono destinati a essere venduti come alimenti o ingredienti alimentari. Di conseguenza, gli insetti utilizzati come fonte di cibo devono essere valutati e autorizzati dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) prima di poter essere commercializzati nell’Unione Europea. “Ringrazio il Dipartimento Icqrf del MASAF che monitora e controlla costantemente l’agroalimentare sul web, riconosciuto come “best practices” dalla Commissione Europea, a tutela del patrimonio eno-gastronomico italiano e del consumatore nazionale – commenta in una nota il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – Il settore agroalimentare è strategico per l’economia italiana e il nostro Ispettorato, tra i primi al mondo per qualità e numero dei controlli, con la sua quotidiana azione a tutela del patrimonio agroalimentare, sul territorio e sulla rete, contribuisce a mantenere alta la sicurezza e la qualità sulle tavole degli italiani”, conclude il ministro.
Le eccellenze toscane Dop e Igp in Canada con due eventiRoma, 14 nov. (askanews) – Finocchiona, prosciutto, pecorino e olio extravergine, prodotti a marchio DOP e IGP toscani, volando in Canada per due eventi: il primo il 15 novembre e il secondo il 17 in occasione delle celebrazioni per la Settimana della cucina italiana nel mondo.
“Le iniziative di promozione delle eccellenze toscane che ICCO Canada propone nel corso della settimana internazionale della cucina italiana – ha spiegato Corrado Paina, direttore di ICCO – mirano ad aumentare la consapevolezza dei consumatori canadesi sulla qualità e l’unicità dei prodotti agroalimentari italiani, in modo tale da incoraggiare scelte consapevoli al momento dell’acquisto nei punti vendita della Greater Toronto Area”. Si parte il 15 novembre con una masterclass a Toronto e il 17 novembre, la Camera di commercio Italiana dell’Ontario Canada (ICCO Canada) e il Title Sponsor Unico Inc. e Primo Foods hanno invitato le denominazioni toscane ad aprire l’evento di benvenuto dell’undicesima edizione dei “Pentola d’Oro Awards”, che promuove l’eccellenza della cucina italiana e le sue tradizioni secolari di sapori ricchi, diversità regionale e ingredienti freschi e di alta qualità.
Consorzio Pachino Igp punta ad aumentare quota exportRoma, 14 nov. (askanews) – Il Consorzio di Tutela del pomodoro di Pachino Igp punta ad aumentare la propria quota di export e focalizza la propria attività a breve termine su due direttrici: sostenibilità e innovazione. Oltre il 90% del prodotto, infatti, continua ad essere commercializzato in Italia, “mentre solo il 9% di esso viene esportato all’estero, benchè il 2023 abbia evidenziato in questo senso un trend in positivo, con il 4,5% di prodotto esportato in più rispetto allo scorso anno. Sono convinto che uniti riusciremo a migliorare nettamente questi risultati e a portare il nome di Pachino in tutto il mondo”.
Lo ha detto il presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato, aprendo il workshop Aggregazione e Comunicazione, svoltosi a Villa Giulia a Pachino. “Sostenibilità e internazionalizzazione. Sono queste le parole d’ordine nel nostro mandato. E proseguire nel percorso intrapreso per la tutela della IGP Pomodoro di Pachino, nelle attività di comunicazione a 360 gradi e nelle azioni di aggregazione che possano rendere sempre più autorevole la voce del nostro Consorzio”, ha aggiunto.