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Askanews è Media Partner del Dubai Hub for Made in Italy

Askanews è Media Partner del Dubai Hub for Made in ItalyRoma, 25 set. (askanews) – Il Dubai Hub for Made in Italy di Italiacamp accoglie Askanews come Media Partner ufficiale, consolidando una collaborazione strategica con una delle più autorevoli agenzie di stampa italiane.


Da oltre cinquant’anni, Askanews offre un’informazione imparziale e approfondita, in grado di raccontare il mondo che ci circonda in maniera veloce ed immediata, attraverso contenuti multimediali e con una vocazione internazionale e digitale. Grazie alla consolidata esperienza nel settore dell’informazione, Askanews contribuirà a diffondere notizie, approfondimenti e aggiornamenti legati alle attività dell’Hub e dei suoi partner corporate e istituzionali, in Italia e negli UAE. In particolare, verranno promossi i progetti più innovativi e le iniziative imprenditoriali che valorizzano le eccellenze italiane in una delle aree più dinamiche e in crescita a livello mondiale, permettendo a partner e membri dell’Hub di aumentare la propria visibilità in Italia e all’estero.


L’iniziativa ha l’obiettivo di amplificare la promozione del Made in Italy offrendo alle aziende italiane un’importante vetrina nel contesto italiano e internazionale degli Emirati Arabi Uniti e aprendo nuove possibilità di crescita e networking globale. Leo Cisotta, General Manager di Italiacamp EMEA: “La collaborazione con Askanews rappresenta un ulteriore passo in avanti verso una completa integrazione delle attività di Italiacamp in Italia e nella regione del Golfo, in particolare e negli Emirati Arabi Uniti. Il Dubai Hub for Made in Italy si conferma come un punto di riferimento per tutte le aziende italiane interessate a espandersi nei mercati del Golfo, offrendo opportunità di business, networking, formazione. Con Askanews contiamo di portare a conoscenza di un numero sempre maggiore di aziende italiane le opportunità e le prospettive di una regione in forte sviluppo economico e transizione sociale”.


Marco Di Marco, Deputy Ceo di Askanews: “Siamo davvero entusiasti di questo ampliamento, e del nuovo respiro internazionale, dell’alleanza, sin qui sperimentata, con Italiacamp. Essere media partner di un’interfaccia strategica, per la promozione integrata dell’Italia nel mondo, in un Paese riconosciuto quale ponte tra Europa, Africa e Asia, ci consentirà di rafforzare la nostra copertura informativa multimediale, con un’offerta dedicata di prodotti e di servizi, anche di carattere specialistico, settoriale; così, come di mettere in luce il protagonismo della comunità italiana, relativamente giovane e pienamente integrata, negli Emirati Arabi Uniti, a partire dall’ampia e qualificata presenza imprenditoriale”.

Lavoro, politiche attive e formazione al centro di Net Forum

Lavoro, politiche attive e formazione al centro di Net ForumRoma, 25 set. (askanews) – Su iniziativa della senatrice Susanna Camusso, si è svolto il Summit di Net Forum, presso la Biblioteca ‘Giovanni Spadolini’ di Palazzo Madama, un appuntamento che ha rappresentato la sintesi delle attività svolte nell’anno, focalizzate sul miglioramento dell’Ecosistema del lavoro e della formazione.


Nella mattinata di lavori è stato presentato il Libro Bianco del Lavoro e della Formazione 2024, illustrato tra gli altri da Luigi Nicolais, ex Ministro della Funzione Pubblica. Sono state inoltre approfondite le linee di indirizzo di Fondimpresa, associazione senza scopo di lucro, costituita da Confindustria, Cgil ,Cisl e Uil al fine di promuovere la formazione professionale continua, per migliorare il livello di competitività delle imprese e l’occupabilità dei lavoratori. Per Fondimpresa sono intervenuti il vicepresidente Fulvio Bartolo e il direttore Elvio Mauri. Il progetto di Net Forum è basato sulla discussione permanente tra operatori della formazione attraverso la piattaforma Snap Learning e su eventi in presenza che si sono tenuti a Milano, Capri e Roma. Ed oggi, sempre a Roma, si è svolto il Summit, dedicato alla presentazione ai decision maker delle proposte che confluiscono nel Libro Bianco sulle politiche attive del lavoro. Tra gli obiettivi di Net Forum vi è l’integrazione tra pratiche formative all’avanguardia, esigenze del mercato e politiche sociali.


Il Libro Bianco si concentra sull’adattamento della formazione ai cambiamenti tecnologici, demografici ed economici, e propone un modello formativo flessibile e inclusivo in grado di rispondere alle sfide della transizione verso un,’economia digitale e sostenibile. Tra gli aspetti più rilevanti emersi dai workshop del Net Forum vi è l’importanza di promuovere competenze trasversali, come il problem setting e solving e la comunicazione, accanto alle competenze tecniche. Susanna Camusso ha sottolineato come la digitalizzazione e l’automazione, aumentando la velocità del cambiamento rendono necessaria una formazione che non si limiti a far adattare la persona al cambiamento, ma la renda protagonista dell’innovazione.


Nel 2025 il Net Forum si concentrerà sull’Intelligenza artificiale connessa al mondo del lavoro e alla formazione.

Sostenibilità e supply-chain motori dell’attività M&A in Europa

Sostenibilità e supply-chain motori dell’attività M&A in Europa

Roma, 25 set. (askanews) – L’Europa accelera il suo cammino verso la sostenibilità con una stretta regolatoria che rende il continente terreno fertile per il dealmaking. Leader aziendali e investitori danno sempre più importanza a temi legati alla sostenibilità, con un particolare occhio di riguardo verso la propria catena di fornitura, sia per questioni legali che reputazionali. Con l’entrata in vigore della CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), si intensifica la richiesta di esperti d’indagine esterni capaci di individuare i rischi nascosti della supply-chain.


Questo è il messaggio chiave che emerge dal rapporto Chain Reaction. How supply chain considerations and sustainability are shaping M&A in Europe del team Forensic Investigations & Intelligence di RSM Corporate Finance, già noto come la startup d’intelligence 36Brains. Con il supporto di Mergermarket, sono stati intervistati top manager di aziende, fondi di private equity e hedge fund provenienti da Italia, Spagna, Germania e Grecia per comprendere come gli investitori europei stanno affrontando la stretta regolatoria delle nuove normative UE. Il panorama M&A europeo Secondo l’indagine, l’attuale volume di attività di M&A in Europa rimane ben al di sopra dei livelli pre-pandemia con alcuni trend interessanti:


Aumenta la fiducia nel dealmaking in tutto il continente, con il 67% degli investitori che prevede di effettuare da una a tre transazioni nei prossimi 12 mesi I settori in maggiore crescita sono industria e chimica (28%), beni di consumo e tempo libero (22%) ed energia, industria mineraria e i servizi di pubblica utilità (22%) Germania (28%), Spagna e il Portogallo (25%) e Austria e Svizzera (17%) prevedono la maggiore crescita delle attività di fusione e acquisizione. Al contrario, l’Italia e la Grecia mostrano segnali meno promettenti, con una crescita prevista rispettivamente del 3% e del 2%. Sostenibilità e CSDDD Se in passato la Corporate Social Responsibility dipendeva principalmente dalla visione dei leader aziendali, l’entrata in vigore della CSDDD e dell’obbligo della rendicontazione di sostenibilità con la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) sta spingendo le imprese a perseguire attivamente le opportunità di sostenibilità, creando aspettative positive per il mercato. Infatti, il 92% degli intervistati ritiene che queste norme renderanno l’Europa una destinazione più attrattiva per gli investimenti.


Tuttavia, le aziende continuano a incontrare difficoltà nell’implementare azioni concrete. Con l’applicazione della LkSG(la normativa tedesca sulla supply-chain che ha preceduto la CSDDD) a gennaio 2023, la Germania si è affermata come leader europeo nella responsabilità aziendale lungo le catene di fornitura globali. Il 93% degli intervistati tedeschi considera le regolazioni nazionali strumenti efficaci per navigare i nuovi obblighi aziendali, una percentuale nettamente superiore al 43% della media degli altri Paesi dell’UE. Attualmente, i membri dell’Unione stanno osservando attentamente la Germania per comprendere le sfide che deve affrontare, poiché dovranno presto fare fronte a problemi simili. Il 68% dei leader aziendali, infatti, prevede di introdurre processi di due diligence sulla propria catena di fornitura come prassi standard nei prossimi due anni, con un focus su aspetti come l’impatto globale (28%), le violazioni dei diritti umani (25%) e l’impatto ambientale (20%). Per il 57% degli intervistati, la conformità legale e normativa rappresenta il vantaggio principale, seguita dall’allineamento con i valori aziendali (47%). In particolare, in Germania e in Italia l’87% (e in Spagna l’80%) degli intervistati ritiene che mantenere catene di fornitura sostenibili sia addirittura fondamentale per mantenere un vantaggio competitivo.


Expertise esterna Molti investitori (91%) intendono rivolgersi a specialisti esterni con una profonda conoscenza delle problematiche specifiche del settore, dei contesti locali e delle sfumature culturali per condurre un’approfondita due diligence della catena di fornitura. Se i consulenti offrono un supporto prezioso per rivedere e riprogettare i processi interni, gli esperti di indagini aziendali sono in grado di cercare riscontri relativi a problemi di specifici fornitori con un approccio volto a raccogliere riscontri o evidenze. “Controversie commerciali, ristrutturazioni della catena di approvvigionamento e una maggiore attenzione regolamentare sull’integrità della supply-chain richiedono un metodo proattivo e dinamico”, afferma Marianna Vintiadis, Partner & Head of Forensic Investigations & Intelligence di RSM Corporate Finance. “I risultati del report Chain Reactionconfermano un trend che stiamo monitorando da qualche anno: cresce la necessità di indagini aziendali approfondite. In un contesto sempre più sotto esame è fondamentale rivolgersi a specialisti che vanno oltre le informazioni provenienti da dati pubblicamente accessibili con un approccio metodico e preciso che include check locali sui fornitori e sopralluoghi in tutto il mondo, non solo ad acquisizione già avvenuta, ma anche in fase di pre-transaction tramite una due diligence approfondita. Mentre il mercato europeo dell’M&A si trova ad affrontare questi cambiamenti, le aziende che danno priorità alla sostenibilità in tutte le loro operazioni e catene di fornitura emergeranno come i target più ricercati in questa nuova era di transazioni responsabili”. Il rapporto allegato è anche scaricabile a questo link: https://www.rsm.global/italy/rsmrev/it/servizi/forensic-investigations-intelligence/reazione-catena-valutazione-sostenibilita-supply-chain-MA-europa Il presente comunicato è disponibile su www.rsm.global/italy/rsmrev/it

Accessibilità digitale, AccessiWay fra le 10 Top StartUp di LinkedIn

Accessibilità digitale, AccessiWay fra le 10 Top StartUp di LinkedInRoma, 25 set. (askanews) – AccessiWay, start up under 30 impegnata sui temi dell’accessibilità digitale, entra per la prima volta nella LinkedIn Top Startups, una classifica delle 10 aziende italiane più interessanti nel panorama delle proposte innovative.


Negli ultimi dodici mesi AccessiWay è cresciuta in termini di organico, con 24 assunzioni che hanno portato a 72 il totale dei dipendenti, con un +50% in termini di forza lavoro, un’età media di 30 anni, il 54% di donne, 6 dipendenti con disabilità assunti. La ricerca di giovani talenti è avvenuta anche attraverso collaborazioni con 13 delle migliori università italiane con le quali sono stati avviati 13 stage formativi; la volontà dell’azienda è sempre stata quella di far crescere i giovani nel mondo accademico per poi farli approdare in quello del lavoro. AccessiWay è presente in altre nazioni europee: Francia, Austria e in arrivo in Germania, con dipendenti di 14 nazionalità diverse. Per Amit Borsok (COO Group AccessiWay) “in AccessiWay l’inclusività e la parità di diritti sono al centro della nostra missione quotidiana. Grazie al nostro incredibile team possiamo fare la differenza per milioni di persone con disabilità. Con la prossima legislazione UE puntiamo ad aumentare il nostro impatto per un web completamente accessibile”.


AccessiWay si è distinta negli ultimi anni fornendo soluzioni efficaci per affrontare le sfide dell’accessibilità digitale, sensibilizzando al contempo sull’importanza dell’inclusione digitale, un diritto ancora negato a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. In Italia, si è distinta in questi anni per aver posto all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni l’importanza dell’inclusione digitale intesa come un diritto. Sono stati elaborati report e dossier contenenti i dati dell’accessibilità digitale in diversi settori: dai servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione, al turismo, all’accessibilità delle piattaforme online. Con più di 1.000 clienti tra i quali moltissimi player ai vertici del loro settore in Europa, AccessiWay si avvia ad essere una delle aziende più innovative del settore in Europa con un occhio molto attento alla sostenibilità sociale.

Banca Widiba (Mps) festeggia 10 anni in convention a Milano

Banca Widiba (Mps) festeggia 10 anni in convention a MilanoRoma, 25 set. (askanews) – Banca Widiba, la banca digitale e di consulenza finanziaria del Gruppo Montepaschi, celebra i primi dieci anni della sua attività e delinea la traiettoria del prossimo sviluppo, fedele alla continua spinta innovativa, alla forza della Rete e all’ascolto dei clienti, fattori che da sempre la contraddistinguono. L’occasione – informa l’istituto in una nota – è stata la Convention dal titolo “Il futuro è di chi lo scrive” che ha riunito in questi giorni oltre 800 professionisti, tra Consulenti finanziari e dipendenti, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, lo stesso luogo dove nel settembre 2014 è stata lanciata Banca Widiba.


In questi primi dieci anni il modello della Banca ha dimostrato la sua efficacia e solidità, contribuendo all’innovazione e all’evoluzione della consulenza finanziaria. La portabilità digitale del conto, l’apertura dello stesso in pochi minuti tramite firma digitale e riconoscimento via webcam, SPID e CIE, il lancio del mutuo completamente digitale e la piattaforma proprietaria di consulenza Wise sono solo alcune delle numerose novità introdotte, che hanno contribuito a far diventare Banca Widiba un punto di riferimento per l’innovazione del settore. La Banca, oggi, mette a disposizione dei suoi oltre 270.000 clienti un’offerta completa di servizi e conta una Rete di 570 consulenti finanziari su tutto il territorio nazionale.


Banca Widiba è pronta ad affrontare la prossima fase di sviluppo contando su un importante piano di investimenti e facendo leva su tecnologia – anche attraverso il potenziamento della piattaforma proprietaria – rafforzamento della Rete di consulenti, ampliamento della gamma di prodotti e posizionamento verso un target di clientela di fascia sempre più alta. Durante i lavori della Convention – si legge ancora nella nota – Banca Widiba ha riaffermato l’impegno per garantire ai propri Consulenti finanziari soluzioni tecnologiche innovative, volte a offrire ai clienti nuove esperienze sempre più evolute. La Banca ha recentemente avviato una partnership con iGenius, azienda italiana all’avanguardia nell’IA generativa applicata alla Business Intelligence (BI), per implementare le proprie soluzioni di BI. Per raccontare le potenzialità e i benefici che l’IA generativa porterà nella quotidianità di ogni advisor, Banca Widiba ha ospitato sul palco dell’evento il fondatore e CEO di iGenius, Uljan Sharka.


“Banca Widiba celebra i suoi primi dieci anni con asset in continua crescita e guarda al futuro con fiducia, passione e l’impegno a rimanere un punto di riferimento per qualità del servizio e innovazione, fedele al proprio modello di banca digitale con al centro il consulente finanziario”, ha commentato Marco Marazia, Direttore Generale di Banca Widiba. “Abbiamo voluto riunire tutta la squadra di talenti di Widiba proprio nel luogo dove avevamo annunciato la nostra nascita, quando la Banca che abbiamo realizzato era ancora solo un sogno. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo costruito, ma vogliamo continuare a scrivere il futuro, anticipando i cambiamenti e creando valore per tutti i nostri stakeholder”.

Imballaggi industriali e commerciali, Protocollo intesa UNIRIMA-Erion Packaging

Imballaggi industriali e commerciali, Protocollo intesa UNIRIMA-Erion PackagingRoma, 25 set. (askanews) – Dare vita a un modello virtuoso per il miglioramento e l’ottimizzazione della filiera di gestione integrata dei Rifiuti di Imballaggio provenienti dalle superfici industriali e commerciali. Questo è l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato da UNIRIMA, l’Unione Nazionale Imprese Raccolta Recupero Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali, ed Erion Packaging, Consorzio del Sistema Erion, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dedicato alla gestione dei Rifiuti di Imballaggi dei prodotti tecnologici.


Il Protocollo d’Intesa nasce dalla volontà delle due realtà di attuare un programma sostenibile di ottimizzazione della filiera del packaging delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e delle batterie, in un’ottica di miglioramento delle performance ambientali e in linea con lo sviluppo di una adeguata prassi di economia circolare. Il programma congiunto prevede la promozione di un modello di convenzione tra gli associati UNIRIMA e i produttori consorziati a Erion Packaging. Inoltre, UNIRIMA ed Erion Packaging si impegnano all’attuazione di campagne di comunicazione e informazione rivolte al personale delle imprese associate a UNIRIMA e ai loro clienti, per estendere la conoscenza del programma e la diffusione delle migliori pratiche di gestione dei rifiuti. L’accordo stabilisce anche l’istituzione di un tavolo di attuazione e monitoraggio, composto da rappresentanti di entrambe le associazioni, per supervisionare l’attuazione del Protocollo d’Intesa e l’implementazione del programma. La collaborazione tra UNIRIMA ed Erion Packaging si inserisce nel solco della normativa italiana sui rifiuti, il D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 (“TUA”), che disciplina gli obblighi delle aziende nella gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio.


“La firma del Protocollo d’Intesa rappresenta un passo significativo verso un sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio più efficiente e sostenibile in Italia. L’iniziativa porterà all’aumento dei tassi di riciclaggio e recupero, contribuendo sostanzialmente alla transizione verso un’economia circolare, un settore in cui l’Italia rappresenta un esempio virtuoso e all’avanguardia a livello europeo. Ci auguriamo che questo accordo possa costituire un modello replicabile anche dagli altri consorzi del sistema Erion” ha dichiarato Giuliano Tarallo, Presidente di UNIRIMA. “La ricerca della sostenibilità ambientale e la promozione della circolarità delle Materie Prime Seconde rappresentano per Erion Packaging, e tutto il Sistema Erion, obiettivi quotidiani che tracciano la strada di un lavoro condotto per il bene del territorio, della salute pubblica e dell’economia. L’accordo con UNIRIMA guarda in questa direzione, fissando obiettivi di miglioramento della qualità e della quantità della raccolta del packaging su suolo commerciale e industriale. La collaborazione tra queste due importanti realtà dell’economia circolare è una vera e propria strategia per l’implementazione della transizione green in Italia e in Europa e questo Protocollo rappresenta un esempio che ci rende orgogliosi e ancora più convinti della sua utilità”, ha dichiarato Claudio Formisano, Presidente di Erion Packaging.

A2A, Mazzoncini: entro fine anno possibile accordo con Ascopiave

A2A, Mazzoncini: entro fine anno possibile accordo con AscopiaveMilano, 25 set. (askanews) – Si può arrivare a un accordo già a fine anno tra A2A e Ascopiave, per la cessione di parte della rete di distribuzione gas in Lombardia, nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia e Lodi, che attualmente è gestita da società controllate al 100% da A2A. Lo ha spiegato l’Ad di A2A, Renato Mazzoncini, a Milano per l’Energy Summit organizzato dal Sole 24 Ore. “E’ partita la due diligence e adesso abbiamo dato un’esclusiva sino al 15 dicembre. Ci muoviamo abbastanza velocemente, entro fine anno ci potrebbe essere qualche novità”, ha spiegato ai cronisti. “Abbiamo aperto un’esclusiva, il lavoro è abbastanza lungo e per fine anno al massimo si può arrivare a un signing non certo a un closing”, ha chiosato il top manager.

Pensioni, Caridi: Con aumento occupati previdenza si può stabilizzare

Pensioni, Caridi: Con aumento occupati previdenza si può stabilizzareRoma, 25 set. (askanews) – “L’aumento dell’occupazione supporta direttamente la sostenibilità del sistema previdenziale, ampliando la base contributiva e bilanciando l’uscita delle pensioni con nuove entrate”. Lo ha detto Vincenzo Caridi, capo Dipartimento per le politiche del Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed ex direttore generale dell’Inps in un’intervista al Messaggero


“L’Italia – ha detto Caridi – ha implementato riforme, come l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, per contenere la spesa pensionistica e stabilizzare il sistema. È fondamentale continuare a monitorare l’invecchiamento demografico e promuovere l’occupazione, soprattutto tra giovani e donne, per garantire la sostenibilità a lungo termine. L’altra faccia sono le politiche di contrasto all’inverno demografico come l’Assegno unico universale e quelle che puntano all’equilibrio tra vita familiare e lavorativa come Bonus nido e Congedi parentali». Come l’intelligenza artificiale può supportare il sistema previdenziale e creare nuove occasioni di lavoro, decisive proprio per rendere sostenibile il modello pensionistico?


«L’intelligenza artificiale – risponde Caridi – ha il potenziale di ridefinire il mercato del lavoro, aumentando la produttività in molte professioni e automatizzandone altre. Questo cambiamento richiede un’attenzione speciale a politiche attive di formazione continua, soprattutto nei momenti di transizione lavorativa. Il coinvolgimento di giovani inattivi e donne, e la consapevolezza della necessità di aggiornare costantemente le competenze dei lavoratori, saranno fondamentali per mantenere un sistema previdenziale sostenibile».

Fattoria in festa, Latte Sano celebra 75 anni con dipendenti e famiglie

Fattoria in festa, Latte Sano celebra 75 anni con dipendenti e famiglieRoma, 24 set. (askanews) – Grande festa in fattoria. Latte Sano, storica azienda lattiero-casearia alle porte della Capitale, ha celebrato i suoi 15 lustri rilasciando i dati del bilancio consolidato 2023, con ricavi per oltre 125 milioni di euro e una stima di incremento di un +10% per il 2024.


Con più di 75 milioni di litri di latte lavorati a fine 2023 (di cui il 70% fresco), provenienti da una filiera corta e controllata, 130 conferitori rigorosamente locali, 2 stabilimenti di produzione (Roma e Rieti), 4 piattaforme logistiche, 12.000 clienti serviti ogni giorno da oltre 200 mezzi isotermici refrigerati, Fattoria Latte Sano si presenta oggi come il primo operatore di latte fresco nel Lazio (storicamente tra le regioni più vocate al suo consumo) e il terzo in Italia, dopo Centrale del Latte d’Italia e Parmalat, considerando la sua presenza sia nella grande distribuzione organizzata (GDO) sia quella nel canale del normal trade. Il tutto grazie a una sempre maggiore capacità produttiva (75mila litri di latte confezionati ogni ora, tra fresco, Uht e Esl), un’organizzazione aziendale sempre più capillare, altissimi standard di servizio e puntualità nelle consegne: fattori che hanno permesso nel 2023 a Fattoria Latte Sano di varcare, con i propri prodotti Uht e Esl, i confini regionali e distribuire anche in Toscana, Umbria, Abruzzo, Campania, Sardegna, Sicilia e parte della Puglia. Il processo di crescita aziendale si è consolidato sempre più anche nelle lavorazioni per conto terzi, producendo per un numero sempre crescente di marchi della GDO. “Abbiamo voluto condividere il traguardo di questi 75 anni di attività con i nostri dipendenti e le loro famiglie, oltreché con i produttori di latte e tutti i rappresentanti dell’indotto generato dal nostro gruppo, in presenza dei rappresentanti delle istituzioni”, spiega Marco Lorenzoni, presidente di Fattoria Latte Sano. “La nostra è stata una grande riunione di famiglia, per festeggiare tutti insieme gli importanti risultati raggiunti. Oltre ad aver consolidato la nostra leadership nella regione stiamo infatti sviluppando maggiormente la nostra posizione anche fuori dei confini laziali. L’asset in cui crediamo da sempre? La produzione di latte fresco di qualità, in un’ottica di valorizzazione non solo della filiera ma anche di un’eccellenza del nostro territorio”.


Alla giornata sono intervenuti il cardinale Mauro Gambetti, l’onorevole Paolo Trancassini, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio Roberta Angelilli, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Maurizio Veloccia, il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il sindaco Daniele Sinibaldi e il prefetto Pinuccia Niglio della città di Rieti. Nel corso della festa il presidente ha premiato inoltre ogni singolo dipendente con una speciale medaglia commemorativa, quale simbolo di una celebrazione così importante.


Il latte fresco di Fattoria Latte Sano, in tutte le sue declinazioni (Alta Qualità, Biologico e Senza Lattosio) è un eccellente esempio di filiera corta, munto nelle campagne laziali e lavorato a pochi chilometri di distanza dalle stalle dove viene prodotto, nel rispetto dell’ambiente e delle proprietà organolettiche che lo caratterizzano. Ma non basta. Tra le mission aziendali, oltre alla promozione del latte fresco, c’è quella dei suoi derivati, trattati come ingredienti di qualità, da utilizzare in pasticceria, gelateria e nella cucina gourmet. Grazie alla holding Ariete Fattoria Latte Sano, il gruppo opera nella produzione diretta di derivati del latte (panna, mozzarella, ricotta formaggi freschi e stagionati) che commercializza regolarmente, offrendo un paniere di oltre 160 referenze.


Da qui la collaborazione, già avviata nel 2023, con brand ambassador: per mettere a punto prodotti sempre più vicini alle esigenze dei professionisti del settore. Ma anche per andare incontro ai nuovi gusti dei consumatori.

Crescita fotovoltaico ed eolico, focus in un libro di Ugo Vittorio Rocca

Crescita fotovoltaico ed eolico, focus in un libro di Ugo Vittorio RoccaRoma, 18 set. (askanews) – Un viaggio per ricordare la fase iniziale della crescita del fotovoltaico ed eolico in Italia e le difficoltà iniziali di penetrazione sul mercato: è quanto propone “Breve storia delle energie rinnovabili in Italia”, volume di Ugo Vittorio Rocca (Gangemi Editore) e presentato nei giorni scorsi a Roma.


La pubblicazione, oltre a presentare e ricordare il percorso di crescita del settore lungo lo Stivale, ribadisce il concetto della opportunità di ricorrere alle risorse naturali e rinnovabili oggi tecnicamente ed economicamente disponibili, sole, vento, acqua, biomasse, calore geotermico, riducendo gradualmente ma decisamente fino alla eliminazione l’import di combustibili fossili, non presenti in Italia, quindi con esborso di valuta, grave dipendenza dall’estero ed inquinamento atmosferico. L’autore sottolinea nel libro che le istituzioni e la politica, non apparivano, nella fase iniziale, convinte delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed in parte – rimarca Rocca – non lo sono ancora oggi. Evidentemente in Italia, riflette Ugo Vittorio Rocca, si ritiene prioritario l’import di fossili, una strategia che non risponde agli interessi del Paese per cui i cittadini pagano l’energia più cara d’Europa. La politica? O non è in grado di capire o preferisce – risponde Rocca – assecondare alcuni interessi forti.


Ugo V. Rocca, nato a Nicastro il 18/02/1941, liceo classico e Laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino. Assistente al Politecnico, poi al CNEN (oggi ENEA) a Roma, dirigente Ansaldo a Genova ed al Centro Studi Finmeccanica a Roma, con esperienze e contatti operativi in Europa e Stati Uniti. Presidente della Società ANIT (Ansaldo-Agip) per il fotovoltaico. Amministratore delegato e poi Presidente della Società WEST (Ansaldo-Finmeccanica) per il settore eolico. Membro del gruppo di consulenti della Commissione Europea “Advisory External Energy Group” dal 1996 al 2000. Al Politecnico di Torino, dal 1970 al 2014, tiene lezioni al Corso di Perfezionamento in Energetica. Nel luglio 2022 a Maratea riceve il “Premio alla Carriera” dall’Associazione Energy Earth Awards. Per i tipi della Gangemi Editore ha pubblicato “L’Italia può crescere. Producendo non importando”.