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Parmalat sponsor del torneo di tennis Palermo ladies open

Parmalat sponsor del torneo di tennis Palermo ladies openMilano, 22 lug. (askanews) – Parmalat, parte del gruppo Lactalis sostiene per il sesto anno i Palermo ladies open, torneo di tennis femminile del circuito WTA, attraverso il brand Zymil e il marchio locale Sole.


Parmalat è presente sul territorio siciliano anche con il brand Sole, che da oltre 60 anni è tra i simboli della storia alimentare della regione. Sole sta entrando nel segmento dei latti aromatizzati con due nuove referenze al gusto biscotto e al gusto menta. “È per noi un onore essere ancora una volta sponsor dei Palermo ladies open, un prezioso palcoscenico per sensibilizzare i consumatori sul tema della nutrizione, soprattutto per chi pratica sport. Grazie al lavoro del team di ricerca e sviluppo il nostro obiettivo è quello di garantire sempre prodotti di alta qualità che vadano incontro alle esigenze e necessità dei nostri consumatori, anche di chi pratica sport” dichiara Elisa Mitaritonna, marketing manager latte marchi nazionali. “Siamo orgogliosi di essere presenti per il sesto anno consecutivo ai Palermo Ladies Open, un appuntamento importante per il territorio siciliano. La partecipazione a questo evento è per noi un chiaro esempio del nostro forte legame con questa terra e la perfetta occasione per sensibilizzare soprattutto i giovani e gli sportivi sul tema della nutrizione” afferma Valentina Caramanna, group brand manager marchi Sicilia e Puglia.

Conad si rafforza nel mondo pet: accordo con cliniche veterinarie BluVet

Conad si rafforza nel mondo pet: accordo con cliniche veterinarie BluVetMilano, 22 lug. (askanews) – Avviata la partnership tra Conad e BluVet, network di una trentina cliniche e ospedali veterinari, su tutto il territorio nazionale. La partnership ha l’obiettivo di fornire ai clienti titolari delle carte fedeltà (di Carta Insieme e Carta Insieme Più Conad Card) un accesso agevolato a prestazioni veterinarie di medicina di base e a visite specialistiche per i propri animali domestici.


La collaborazione con BluVet rientra nella strategia omnicanale di Conad, con l’obiettivo di costruire un ecosistema che affianchi alla spesa servizi di qualità, in grado di rispondere alle molteplici e differenziate esigenze dei 12 milioni di clienti che frequentano settimanalmente i punti vendita Conad. “Crediamo che collaborare con un partner d’eccellenza nei servizi veterinari come BluVet permetta di generare valore per i nostri clienti, grazie a uno staff competente e professionale di medici e infermieri che ogni giorno mette al centro del proprio lavoro la cura e il benessere degli animali – ha commentato Silvia Bassignani, direttore marketing canali distributivi e Crm di Conad – La collaborazione con BluVet nasce dopo un lungo percorso di avvicinamento del sistema Conad al mondo del pet, che ha visto dapprima l’apertura di oltre 150 negozi specializzati, i nostri PetStore, in tutta Italia, e in seguito la fornitura di servizi aggiuntivi in punto vendita come la toelettatura. Si tratta di un ulteriore tassello di un percorso che ha visto affiancare alla spesa servizi dedicati al mondo dei viaggi, della diagnostica e della cura e del benessere delle persone, e che sarà ulteriormente ampliato nel prossimo futuro con nuove proposte di servizi”.


La partnership è al momento in fase di test in 300 punti vendita, di cui 30 PetStore, e 10 cliniche veterinarie BluVet, al termine della quale sarà valutata l’estensione della convenzione a tutte le strutture veterinarie e ai punti vendita Conad e PetStore Conad sul territorio nazionale. Quattro le Cooperative associate a Conad coinvolte nella fase di sperimentazione: Conad Centro Nord, Conad Nord Ovest, Commercianti indipendenti Associati e Pac2000a.

Gruppo Arvedi, risultato netto 2023 cala a 234 mln, pesa costo energia

Gruppo Arvedi, risultato netto 2023 cala a 234 mln, pesa costo energiaRoma, 17 lug. (askanews) – Il Gruppo Arvedi chiude l’anno 2023 con ricavi pari a 6 miliardi di euro (7,7 miliardi nel 2022) e un risultato netto di 234 milioni (640 milioni nel 2022). Il Margine Operativo Lordo (MOL) è di 522 milioni (pari all’8,7% dei ricavi), mentre l’Indebitamento Finanziario Netto (IFN) si attesta a 433 milioni, in riduzione rispetto ai 513 milioni del 2022.


Lo rende noto l’azienda in un comunicato specificando che il settore siderurgico, in un quadro di generale diminuzione della domanda, è stato caratterizzato dalla dinamicità della concorrenza dei paesi asiatici a fronte di una perdita di competitività delle aziende siderurgiche italiane a causa dell’elevato costo dell’energia elettrica e del gas. Nonostante le tensioni internazionali, in particolare connesse al perdurare del conflitto in Ucraina e ai gravi sviluppi riguardanti il Medio Oriente, il Gruppo Arvedi si è dimostrato resiliente, grazie alla solida struttura industriale ed alle tecnologie proprietarie. Il Gruppo ha raggiunto gli obiettivi e confermato gli investimenti. Nel 2023 Acciaieria Arvedi ha conseguito ricavi per 2,8 miliardi, in diminuzione del 21% rispetto all’esercizio precedente a causa della riduzione della componente prezzo. Il Margine Operativo Lordo è stato di 302 milioni con un’incidenza di poco superiore al 10% sui ricavi. Hanno inciso pesantemente sulla struttura dei costi gli elevati prezzi dell’energia che rappresentano oltre il 40% dei costi di produzione.


Nel maggio 2023 Acciaieria Arvedi, la principale azienda del Gruppo, ha avviato la commercializzazione dei prodotti ArvZero, acciai carbon neutral, circolari (ovvero prodotti da rottame, materia prima riciclata), zero waste (riciclando e riutilizzando quasi il 90% degli scarti generato dal processo produttivo) per i quali sono stati firmati contratti di fornitura con primari costruttori del settore automotive Nel primo esercizio sociale interamente sotto la gestione del Gruppo Arvedi, Acciai Speciali Terni (AAST), uno dei principali produttori europei di laminati piani di acciaio inossidabile, ha registrato nel 2023 ricavi pari a 2,3 miliardi con una marginalità operativa lorda di 95 milioni. Anche nel caso dell’azienda umbra, hanno pesato sui conti gli elevati costi energetici. L’impegno del Gruppo per AAST ha riguardato in particolare il rafforzamento della struttura industriale con significativi investimenti sia nell’area a caldo che in quella a freddo, la revisione dei processi produttivi e la riorganizzazione della rete di distribuzione. Grande attenzione è stata posta ai temi ambientali e nella progressiva decarbonizzazione del sito produttivo di Terni.


Il Gruppo Arvedi conferma il fermo impegno nello sviluppo tecnologico, industriale e commerciale di tutte le aziende, in virtù dei rilevanti investimenti in corso e programmati, finalizzati principalmente alla produzione di acciai e prodotti derivati sempre più sostenibili sotto il profilo ambientale.

Arte, Di Castro: mercato ostacolato dalle tasse, Italia penalizzata

Arte, Di Castro: mercato ostacolato dalle tasse, Italia penalizzataRoma, 17 lug. (askanews) – “Il mercato dell’arte in Italia è ostacolato da paletti normativi e fiscali. Se non ci saranno interventi correttivi, rischiamo danni occupazionali e delocalizzazioni”. Lo ha detto Alessandra Di Castro, presidente del Gruppo Apollo e vice presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia, intervenendo alla presentazione del report ‘Il mercato dell’arte e dei beni da collezione’ di Deloitte Private sui trend del 2023. Lo riporta un comunicato.


“Nel nostro Paese l’Iva è al 22%. In Germania e Francia la percentuale scende al 7 e al 5,5%. Inoltre, l’aliquota del 10% sull’importazione di beni d’arte, la più alta in Europa, scoraggia gli operatori dall’importare opere attraverso le dogane italiane. Nonostante alcune riforme, l’Italia è ancora lontana dagli standard europei. Sono quindi necessarie migliorie nella riduzione dell’Iva e in un sistema più innovativo di incentivi fiscali per l’arte” ha spiegato Di Castro, alla guida dell’Associazione che rappresenta l’industria dell’arte in Italia e riunisce le principali case d’asta, antiquari, gallerie di arte moderna e contemporanea e imprese della logistica. Secondo DI Castro “tutelare il patrimonio culturale significa anche proteggere gli operatori e le gallerie d’arte e tutto l’indotto, sia diretto sia indiretto, basti pensare alle prospettive lavorative per gli studenti delle accademie, dei giovani artisti e le ricadute positive che tutto il comparto può apportare al sistema museale italiano. Il mercato dell’arte rappresenta un volano per il turismo e la cultura nazionale. Oggi l’Italia, nonostante il suo ricco patrimonio artistico, registra la diminuzione delle imprese attive nel settore, soprattutto per quanto riguarda le gallerie d’arte. Bisogna invertire questo trend senza ulteriori perdite di tempo”. (immagine da sito gruppo Apollo)

Randstad sceglie Tundr abilitatore social fintech welfare nuova generazione

Randstad sceglie Tundr abilitatore social fintech welfare nuova generazioneRoma, 16 lug. (askanews) – Randstad, la Talent Company leader nei servizi HR, ha scelto Tundr, startup italiana che rivoluziona il paradigma del welfare aziendale nel segno dell’innovazione, della facilità di utilizzo e della sostenibilità. In linea con la partnership appena siglata, la multinazionale – prima nel settore ad adottare un ecosistema digital native per il benessere organizzativo – sposa la mission di Tundr, che mira a diventare il primo abilitatore social fintech in Europa.


“Da subito ci siamo sentiti vicini alla visione di Tundr, che eleva il binomio utilità sociale ed innovazione digitale per valorizzare le persone e garantire un lavoro che faccia davvero la differenza”, spiega Jacqueline Verdicchio, Head of Business Welfare di Randstad Italia. “L’accordo tra Randstad e Tundr riflette il nostro impegno nel voler consolidare un ruolo da partner di fiducia per i migliori talenti sul mercato del lavoro grazie all’offerta di soluzioni innovative per rispondere alle esigenze di un settore in costante evoluzione come quello del Welfare”. “Questa partnership rappresenta per noi un incredibile riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi due anni e la conferma che la nostra visione costituisce un autentico punto di riferimento nel settore, sia in Italia che all’estero”, commentano con soddisfazione Giorgio Seveso e Jules-Arthur Sastre, fondatori di Tundr. “È motivo di orgoglio anche per l’intero ecosistema delle startup Made in Italy constatare che una multinazionale presente in 39 Paesi abbia fatto propria la visione di una venture nata e cresciuta in Italia”.


Un nuovo orizzonte per il welfare aziendale. Nel contesto attuale il settore del welfare aziendale cresce in maniera esponenziale in Italia e in Europa, offrendo non solo vantaggi tangibili, ma anche un vero sostegno ai dipendenti ed una potente leva di employer branding alle organizzazioni. Questa evoluzione non solo risponde alle esigenze moderne di equilibrio tra vita personale e lavorativa, ma trasforma le aziende in veri e propri promotori di benessere.


In questo scenario, nuove realtà fintech hanno catturato l’interesse degli investitori di venture capital ottenendo complessivamente investimenti per quasi mezzo miliardo di euro (Fonte: Crunchbase, 2024) per innovare il futuro del lavoro e consolidare il legame tra persone e aziende. E sono proprio queste startup a orientare i trend del Welfare di nuova generazione, che premia in maniera sempre più rilevante un ruolo attivo della persona: approccio che contraddistingue la soluzione di Tundr come testimoniato dal suo claim, “WElfare begins with WE”. Tundr, l’abilitatore social fintech per il Welfare di nuova generazione.


In Italia, Tundr spicca come innovativa soluzione di welfare aziendale capace di generare valore sociale per le persone, le aziende e il territorio, grazie a strumenti incentrati sulla semplicità d’utilizzo. Ispirata ai valori della sostenibilità e dell’inclusione, Tundr è una startup orientata alla creazione di una community di partner accomunati da un forte impegno verso l’innovazione a vocazione ESG e la responsabilità sociale – a partire dai singoli fornitori fino ad abbracciare l’intero Ecosistema. I benefit fra i driver più potenti per la Talent Attraction. “Oggi l’innovazione firmata Tundr risponde all’esigenza di supportare i migliori talenti nel comprendere il reale valore dei benefit grazie ad una soluzione user friendly che rivoluziona l’esperienza welfare ponendo la tecnologia al servizio delle persone”, prosegue Luca Milesi, COO di Tundr. E a confermare la rilevanza strategica della componente benefit per migliorare l’attrattività delle imprese sono anche i risultati del “Randstad Employer Brand Research 2024”, un’indagine condotta da Randstad in 32 Paesi su un panel di oltre 170 mila rispondenti. Lo studio ha infatti evidenziato che i benefit, con un 57% delle preferenze, sono al terzo posto tra i driver principali che orientano la scelta del datore di lavoro ideale, dopo l’equilibrio tra lavoro e vita privata (62%) e l’atmosfera di lavoro piacevole (60%). La Tundr Card: utilizzare i propri benefit non è mai stato così semplice. La startup ha sviluppato la Tundr Card che permette al dipendente di utilizzare il proprio credito welfare in modo semplice ed immediato in una rete di 700 brand con oltre 65.000 punti vendita. Altrettanto intuitiva è l’App mobile, che consente di monitorare i benefit a disposizione, visualizzare i brand in cui usare i propri crediti welfare ed ottenere sconti esclusivi presso centinaia di fornitori convenzionati. L’Ecosistema Tundr per la sostenibilità. La mancanza di un sistema di linee guida che definisca i parametri per la sostenibilità delle iniziative welfare ha fatto sorgere l’esigenza di una Responsible Supply Chain Policy per sensibilizzare le aziende clienti ed orientare le persone ad acquisti consapevoli. Ecco perché Tundr ha inaugurato un nuovo modello di Welfare, unico nel suo genere, con l’ambizione di coinvolgere tutti gli attori della filiera – dipendenti, famiglie, clienti, fornitori e stakeholder – per generare un Ecosistema inclusivo nel segno della sostenibilità sociale e ambientale.

Regione di Bruxelles Capitale: fondo 30 milioni l’anno per imprese

Regione di Bruxelles Capitale: fondo 30 milioni l’anno per impreseRoma, 15 lug. (askanews) – Sono circa 4.000 le imprese e le associazioni che, ogni anno, decidono di potenziare la propria attività aprendo una filiale o trasferendosi sulla piazza di Bruxelles: cuore geografico ed istituzionale d’Europa, la Capitale delle Capitali offre straordinarie opportunità di networking e favorisce i contatti diretti con gli stakeholder, moltiplicando le occasioni di crescita in tutti i campi. Trasversale a molteplici settori, Bruxelles è uno storico punto di riferimento internazionale nell’ambito delle scienze della vita (tecnologie mediche e biomediche, biotecnologie, farmaceutica e salute digitale), delle tecnologie digitali (intelligenza artificiale, big data, cybersicurezza, fintech, smart mobility, ecc…) e di tutto il comparto cleantech, che comprende beni, servizi, processi e tecnologie volti a ridurre l’impatto ambientale dell’attività umana e a ottimizzare l’utilizzo delle risorse naturali.


Oltre al valore strategico del contesto, a spingere diverse realtà verso Bruxelles è stato anche il supporto economico incentivato dal governo locale che, nell’ambito della recente riforma degli aiuti allo sviluppo economico della Regione di Bruxelles Capitale, ha previsto un fondo di circa 30 milioni di euro all’anno, destinato al sostegno all’imprenditorialità in chiave green e sostenibile, con l’obiettivo di decarbonizzare completamente l’economia di Bruxelles entro il 2050. In Italia, il fenomeno nel 2023 ha coinvolto più di un centinaio di imprese: a guidarle verso Bruxelles, agevolando i contatti e le relazioni dirette con il tessuto produttivo e associativo locale è hub.brussels, Agenzia Brussellese per l’Accompagnamento dell’Impresa. Forte di una rete di filiali e corrispondenti in tutto il mondo, hub.brussels offre servizi su misura per start-up e scale-up a Bruxelles, nonché consulenza specializzata in merito a internazionalizzazione, clustering, innovazione e, non ultimo, finanziamenti.


I servizi a disposizione delle imprese sono raccolti in un pacchetto denominato “My Welcome Package”: per accedere è sufficiente compilare la domanda sulla piattaforma del sito why.brussels, allegando il piano aziendale, che deve includere specifiche misure per la sostenibilità sociale e ambientale. Nello specifico, il pacchetto comprende 3 mesi di ospitalità gratuita negli uffici di hub.brussels per avviare l’attività, supporto nella ricerca di uffici e spazi di co-working, affiancamento di un team locale di esperti nel settore merceologico o nell’ambito di attività di riferimento, sviluppo di partnership e contatti con la rete di imprenditori locali per supportare le prime fasi dell’attività. Tra gli altri servizi disponibili: consulenza in ambito amministrativo e legale per l’avviamento dell’attività – che comprende, ad esempio, redazione di atti costitutivi, statuti, piani finanziari e registrazioni ufficiali – risorse umane, integrazione di pratiche legate alla sostenibilità, visite scolastiche e supporto nella ricerca dell’abitazione per le persone che si trasferiscono in città. Ufficio economico e commerciale della Regione di Bruxelles presso l’Ambasciata del Belgio, hub.brussels ha sede a Milano nella Brussels House, spazio di rappresentanza e promozione condiviso con visit.brussels nel quartiere di Porta Nuova; sviluppata sulla base di un concept innovativo che ricostruisce gli ambienti tipici di una casa, la Brussels House è a tutti gli effetti un’esposizione permanente di manufatti e prodotti Made in Brussels, aggiornata su base periodica. Inclusiva e aperta verso l’esterno, la Brussels House crea molteplici sinergie con Milano e l’Italia, incentivando le strategie di internazionalizzazione bilaterale. Questo consente di promuovere le relazioni tra imprese locali e brussellesi, alla ricerca di mutue opportunità di collaborazione.


Guglielmo Pisana, Rappresentante della Regione di Bruxelles Capitale in Italia dichiara: “L’Italia è l’ottavo mercato per importanza a livello di import/export per Bruxelles. La nostra attività si focalizza anche sull’accompagnamento delle imprese di Bruxelles che desiderano distribuire i propri prodotti in Italia, o investire con attività di vendita e produzione. Il mercato italiano è senz’altro una terra fertile per le aziende brussellesi: ad oggi, sono già state aperte diverse filiali sul territorio e questo sempre in stretta collaborazione con i nostri partner pubblici e privati italiani”.

L’arte entra in azienda, dal murale “anamorfico” all’AI Art

L’arte entra in azienda, dal murale “anamorfico” all’AI ArtRoma, 12 lug. (askanews) – Promuovere la creatività, il lavoro di squadra e la cross-fertilization è fondamentale non solo per lo sviluppo di tecnologie di frontiera ma anche nella relazione con i dipendenti e nel vivere quotidiano in ufficio: a questo scopo Teoresi, gruppo internazionale di ingegneria con sede a Torino, ha deciso di coinvolgere i suoi team in due iniziative di comunicazione e formazione aziendale il cui focus è l’arte, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra tecnologia e creatività.


La prima ha visto un restyling degli spazi aziendali a opera di Truly Design, collettivo di artisti nato a Torino nel 2003: i corridoi dell’headquarter di Teoresi sono stati decorati con un murale raffigurante un’immagine anamorfica (illusione ottica per cui un’immagine viene proiettata sul piano in modo distorto e diventa riconoscibile solamente se osservata da un preciso punto di vista) che rappresenta i valori dell’azienda, ovvero lo sguardo e la visione d’insieme necessari per lavorare in team e contaminare saperi diversi per fare innovazione. La seconda iniziativa si è composta di due fasi: un contest, Teoresi Dream Workplace, in cui tutti i dipendenti sono stati invitati a utilizzare uno strumento di intelligenza artificiale generativa text-to-image per creare una rappresentazione del “luogo di lavoro ideale”, inclusivo e coinvolgente; al termine del contest, l’azienda ha messo a disposizione dei creatori delle immagini vincitrici un workshop a tema AI generativa a cura del collettivo AI/CC (Artificial Intelligence Creative Community), partner dell’iniziativa.


“Un ambiente di lavoro stimolante, creativo e inclusivo è fondamentale per il successo aziendale e per la crescita personale dei nostri collaboratori; al tempo stesso aumenta la fiducia e il senso di appartenenza, attirando le persone più qualificate e coinvolgendole sempre di più nelle iniziative. Per questo motivo, il Gruppo propone iniziative volte a migliorare la relazione delle persone con l’azienda: dalla creazione di spazi di lavoro confortevoli all’organizzazione di attività di team building e programmi di formazione continua”, dichiara Beatrice Borgia, Chief Corporate Development Officer del Gruppo Teoresi. “Inoltre Teoresi applica l’intelligenza artificiale in numerosi processi di ricerca e sviluppo (dalla telemedicina alla guida autonoma) ed è importante, quindi, sensibilizzare i team su potenziali rischi mediante un approccio innovativo ed etico. Per farlo Teoresi ha deciso di coinvolgere i dipendenti in iniziative che uniscono formazione e comunicazione aziendale a partire da un utilizzo creativo dell’AI, il text-to-image: questo strumento non è solo divertente, ma risulta anche particolarmente efficace per rendersi conto al tempo stesso delle potenzialità e dei bias di questa tecnologia”. “Entrambe le iniziative promosse da Teoresi rappresentano concretamente i valori che guidano il Gruppo: ingegneria e creatività vanno di pari passo con il lavoro di squadra e la contaminazione dei saperi”, aggiunge Andrea Piovano, Facility Manager del Gruppo Teoresi. “In particolare, l’opera d’arte che da dicembre adorna le pareti della sede è la sintesi visiva di questi concetti ed esprime in modo efficace la nostra attitudine al pensiero laterale. Per noi, infatti, si tratta di un approccio fondamentale, utile a trovare soluzioni efficaci esplorando percorsi diversi e ascoltando l’intuizione creativa”.


Truly Design colora i corridoi di Teoresi – Nel mese di dicembre 2023 i corridoi della sede torinese dell’azienda sono stati decorati dal murale di Truly Design, ideato in collaborazione con il team di Facility Management di Teoresi (da un’idea di Andrea Piovano, Facility Manager di Teoresi, e Mauro Italiano, co-founder di Truly Design). L’opera, denominata “TeamWork”, è stata realizzata attraverso l’anamorfosi, tecnica rinascimentale reinterpretata in chiave moderna che si basa sul principio della deformazione prospettica: le varie sezioni del murale, infatti, appaiono unite solo se viste da un unico punto di vista. Questo messaggio rappresenta un’interpretazione in chiave artistica dei valori che da sempre caratterizzano Teoresi: potenziare l’unicità delle persone e l’attitudine al pensiero laterale per incentivare la collaborazione e il gioco di squadra, con l’obiettivo di fare innovazione insieme. Teoresi Dream Workplace: AI Art per il luogo di lavoro ideale – Per Teoresi l’Intelligenza Artificiale non è solo una tecnologia utilizzata nei progetti di ricerca e sviluppo, ma anche uno strumento di comunicazione: dopo avere realizzato una campagna utilizzando Midjourney, ha coinvolto i dipendenti in un contest aziendale in collaborazione con il collettivo di creativi AI/CC (Artificial Intelligence Creative Community). A tutte le persone in azienda è stato chiesto di realizzare, con strumenti di text-to-image, rappresentazioni immaginifiche del luogo di lavoro ideale in termini di diversità, inclusione, sostenibilità e benessere aziendale. Al termine della competizione Teoresi ha premiato i team che hanno realizzato le 6 creazioni vincitrici – votate da una giuria composta dal Corporate Development Office di Teoresi Group; da 4 membri della community creativa ICONA (Italian Community of New Arts) – regalando loro la partecipazione gratuita a un workshop a tema AI generativa, tenuto dagli artisti di AI/CC.

G7, Confindustria e Deloitte: nel 2024 atteso +2,6% volume commercio globale

G7, Confindustria e Deloitte: nel 2024 atteso +2,6% volume commercio globaleRoma, 12 lug. (askanews) – In vista dei prossimi anni la sfida chiave è quella di trovare un equilibrio sostenibile tra il rafforzamento della resilienza e della sicurezza economica e la preservazione dei principi liberali e dei mercati aperti. Il volume del commercio globale crescerà del 2,6% nel 2024 e del 3,3% nel 2025, dopo un calo maggiore del previsto del -1,2% nel 2023. Nonostante il panorama a livello internazionale stia attraversando significativi mutamenti strutturali, nel quarto trimestre del 2023 il volume del commercio a livello globale è aumentato del 6,3% rispetto al picco pre-pandemico del terzo trimestre del 2019 e del 19,1% rispetto al livello medio del 2015.


Queste alcune delle evidenze principali contenute nel B7 Flash, l’approfondimento di Confindustria e Deloitte elaborata in occasione della “G7 – Industry Stakeholders Conference: Reversing the Global Protectionist Drift”, organizzata a margine della Ministeriale G7 sul Commercio che si terrà a Villa San Giovanni e Reggio Calabria il 16 e 17 luglio. Deloitte Italia è il Knowledge Partner esclusivo del B7 Italy 2024 “Leading the Transitions Together”, presieduto da Confindustria e guidato da Emma Marcegaglia. “Rinnovare un sistema di scambio multilaterale efficiente basato sulle regole con il WTO al centro, sostenere gli investimenti esteri internazionali e rafforzare la resilienza delle catene del valore globali sono priorità fondamentali delle raccomandazioni politiche del B7 a beneficio di tutte le economie avanzate e in via di sviluppo. Sulla base del Comunicato dei Leader del G7 di Borgo Egnazia del 14 giugno 2024, il G7 Business è pronto a impegnarsi in modo proattivo con i governi, le organizzazioni e le istituzioni internazionali e multilaterali per iniziative del G7 quali il Partenariato per gli Investimenti in Infrastrutture Globali per sfruttarne al più presto il pieno potenziale”, dichiara Barbara Cimmino, Vice Presidente per Export e l’Attrazione degli investimenti Confindustria.


“Profondi cambiamenti stanno influenzando significativamente le catene del valore globali, sottolineandone la vulnerabilità con importanti ripercussioni sulle economie dei paesi del G7. Tuttavia, il commercio internazionale ha dimostrato notevole resilienza, crescendo nel 2023 di oltre il 6% rispetto al 2019 e con un’ulteriore crescita annua attesa di circa il 3% per il 2024 e il 2025. Al fine di dare nuovo impulso alla competitività delle loro imprese, i G7 sono chiamati a ricoprire una posizione di leadership nel garantire un commercio globale, libero e sicuro, che includa attivamente i Paesi in via di sviluppo. In questo contesto, è di notevole importanza il rinnovato impegno del G7 nella Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII), che prevede un investimento di 600 miliardi di dollari entro il 2027, con l’obiettivo di colmare il divario infrastrutturale nei Paesi in via di sviluppo e sostenere la loro integrazione nell’economia globale. Solo attraverso una forte collaborazione internazionale sarà possibile realizzare un commercio libero capace di catalizzare le molteplici transizioni in corso, amplificandone i benefici e promuovendo un futuro di prosperità condivisa e crescita inclusiva”, dichiara Andrea Poggi, Innovation Leader per Deloitte Italia e capo delegazione B7 per Deloitte.

Mobilità torinese, 2 persone su 3 promuovono trasporti e viabilità città

Mobilità torinese, 2 persone su 3 promuovono trasporti e viabilità cittàRoma, 12 lug. (askanews) – Torino è conosciuta come la città dell’auto ma si tratta purtroppo di un appellativo che il capoluogo manterrà nel futuro, da quanto emerge dall’indagine, secondo solo il 36% dei torinesi. Quel che è certo è che Torino resta una città dove l’automobile gioca un ruolo chiave quando si parla di mobilità. Anche i viaggi intermodali, ovvero quelli che combinano mezzi pubblici e mobilità dolce (tragitti in bici o a piedi) sono una realtà facile per molti. Possiamo affermare che la mobilità torinese funziona.


Questo è il parere di chi a Torino abita, ma anche di chi la vive e la attraversa. L’indagine condotta da Youtrend per WAVE – Smart Mobility Magazine ha fotografato l’opinione dei torinesi e di chi vive nella prima cintura del capoluogo piemontese su una serie di temi legati ai trasporti e alla mobilità, dai mezzi utilizzati allo sharing, dai problemi legati al trasporto pubblico a quelli degli automobilisti. È emerso un quadro più che positivo, due intervistati su tre promuovono la mobilità torinese e quattro su cinque la ritengono facile per spostarsi sul territorio. L’indagine ha fatto da apripista al dibattito della tavola rotonda realizzata in occasione della presentazione del 4° numero di WAVE – Smart Mobility Magazine (www.wavemobility.it) dal titolo “Intermodalità e smart city. La trasformazione urbana in Italia ed Europa”.


Al centro il trasporto intermodale e la mobilità intelligente sia in città che nel contesto extraurbano, sviluppati in due sessioni tematiche a cui hanno preso parte: Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità Comune di Torino; Gabriele Ferrazzano, Responsabile Mobility Services Development Enilive; Rossella Panero, Presidente TTS Italia e Direttore 5T; Giuseppe Chiantera, Responsabile dell’ufficio Mobility Management e Progetti Europei Comune di Torino; Igor Tempo, CEO EVOLVO; Andrea Levy, Presidente Salone Auto Torino; Paolo Pavinato, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Infra TO; Massimiliano Curto, Founder & CEO WeTaxi; Alberto Re, Presidente Comune di Torino Circoscrizione 4; Luca Rolandi, Presidente Comune di Torino Circoscrizione 2; Concettina Maggio, Project Manager CTE NEXT; Federica Fiore, Dirigente Ascom Confcommercio Torino – Politiche di categoria e sviluppo locale; Cristina Bargero, Presidente Agenzia Mobilità Piemontese; Pasquale D’Uva, Dirigente responsabile del settore regionale Pianificazione e Programmazione Trasporti e Infrastrutture Regione Piemonte; Gerard Albertengo, CEO & Founder Jojob Real Time Carpooling; Sara Castaldi, Responsabile Brand Marketing mercato Italia IVECO; Simone Conte, Project Manager Area Mobilità sostenibile Zona Ovest Torino; Vincenzo Angelillo, Marketing & Sales Director TUC.technology. In apertura dei lavori Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità della Città di Torino ha sottolineato come “ha sottolineato come “una buona transizione ecologica passi dalla mobilità multimodale. La nostra città – ha ricordato – offre un ventaglio di possibilità che si potranno ulteriormente arricchire e che vedono nel MaaS lo strumento per renderla snella e applicata. Il report presentato oggi ci dice che ancora molto possiamo fare, ma ci restituisce anche un quadro rassicurante sul lavoro fatto finora.”


A seguire della presentazione dell’indagine Lorenzo Pregliasco, Direttore di Youtrend ha spiegato: “La nostra indagine offre uno spaccato significativo delle percezioni e delle esperienze di mobilità dei torinesi, fornendo un punto di partenza per una riflessione più ampia per tutti gli stakeholder coinvolti nel dibattito. I dati raccolti permettono di mettere al centro l’opinione dell’utente finale, portando la sua voce, anche se indirettamente, al tavolo di discussione. Il sondaggio restituisce un quadro complessivamente positivo della mobilità torinese. In generale, infatti, quasi due torinesi su tre (63%) ritengono positiva la situazione legata al trasporto e alla viabilità locale. La ricerca fornisce, inoltre, indicazioni per comprendere meglio le esigenze e le aspettative degli utenti, contribuendo così a orientare le riflessioni dei professionisti del settore. Un torinese su 5, (19%), ad esempio, utilizza l’automobile per andare al lavoro: questo è un dato su cui riflettere, considerando che il 26% utilizza l’autovettura almeno 4 volte a settimana per muoversi, dato che aumenta al 37% per coloro che abitano nella prima cintura. Siamo fiduciosi che questi dati possano stimolare un dibattito costruttivo”. Nell’ambito della sessione dedicata alla mobilità extraurbana Cristina Bargero, Presidente dell’Agenzia Mobilità Piemontese, ha affermato: “I risultati dell’indagine condotta da Youtrend per WAVE confermano l’efficacia e l’efficienza della mobilità torinese, dandoci il chiaro segnale che stiamo andando nella giusta direzione. La crescente adozione di soluzioni integrate di mobilità dimostra l’impegno di Torino nell’offrire opzioni di trasporto diversificate e sostenibili. È particolarmente incoraggiante vedere, dai risultati dell’indagine, come per molti torinesi, sia in atto un cambiamento positivo nelle abitudini di spostamento. Questi dati ci forniscono preziose indicazioni sulle esigenze e le aspettative dei cittadini, e ci spingono a continuare a migliorare e innovare i servizi di mobilità, come fatto recentemente coi collegamenti per Torino Caselle. Il nostro obiettivo è rendere Torino una città sempre più connessa e accessibile, puntando su soluzioni di smart mobility che possano ridurre l’uso delle auto private e favorire il trasporto pubblico e la mobilità dolce”.

IA e smart working in gravidanza, Anastasi: Formez all’avanguardia

IA e smart working in gravidanza, Anastasi: Formez all’avanguardiaRoma, 11 lug. (askanews) – “Formez sta lavorando per diffondere la consapevolezza dell’importanza dell’IA nella Pubblica Amministrazione”. Lo afferma il presidente Giovanni Anastasi in un’intervista a Formiche.


Anastasi è stato nominato da alcuni mesi alla guida di un gruppo di lavoro sull’IA che comprende Dipartimento della Funzione Pubblica e lo stesso Formez. “Nell’ultimo anno – prosegue il presidente – il tema è letteralmente esploso, il passaggio dalla digitalizzazione ‘tradizionale’ all’IA è come il passaggio dall’uso del Morse all’uso del telefono, L’IA in questo contesto ci permette di allargare la catena del valore, ossia creare un circolo virtuoso finalizzato a una più performante erogazione dei servizi a cittadini e imprese. Che, in definitiva, è la mission delle pubbliche amministrazioni”. “Il nostro Istituto ha realizzato un ciclo di webinar per garantire ai nostri dipendenti una formazione che consenta a ciascuno di essi di fare un piccolo passo in avanti nella comprensione di questo tema così importante. Presto questo prodotto verrà pubblicato anche nell’archivio di Syllabus e quindi sarà destinato a tutti i dipendenti della PA; inoltre, tra pochi giorni presenteremo una demo, su cui stiamo lavorando da tempo, basata sull’utilizzo dell’IA e che riguarda l’ambito dell’assistenza al reclutamento. Sono in piena sintonia con quanto dice il ministro: dobbiamo essere attrattivi verso i giovani, allargando la platea e diversificando le competenze per migliorare i servizi a cittadini e imprese”. “Generare consapevolezza diffusa – ha concluso Anastasi – crea libertà di scelta e alimenta il processo di cambiamento. Formez sta lavorando per diffondere la consapevolezza dell’importanza dell’IA nella Pubblica Amministrazione”.


Grande concretezza di risultati anche sul fronte del welfare aziendale, con la possibilità di utilizzare lo smart working per i nove mesi di gravidanza più sei dopo congedo parentale. Una disposizione, quella diramata nelle scorse settimane da Formez, che va incontro alle esigenze dei lavoratori. “Vogliamo essere innovativi anche sul lato sociale”, spiega Anastasi. “Seguendo una recente indicazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, dal 1° luglio il lavoro agile – la possibilità, cioè, di lavorare in regime di smart working – assisterà la genitorialità. In quest’ultimo caso, sia durante l’intero periodo della gravidanza che nei sei mesi successivi al congedo parentale. Lo dico con grande orgoglio – conclude il presidente di Formez – perché è un raro caso in cui il lavoro agile diviene un diritto per chi affronta l’esperienza della genitorialità”.