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”Italia Nazione di Mare”, a Bruxelles Acampora (Assonautica) lancia il Blue Forum

”Italia Nazione di Mare”, a Bruxelles Acampora (Assonautica) lancia il Blue ForumRoma, 12 apr. (askanews) – Serve un atto di responsabilità da parte di tutti e occorre iniziare a collaborare insieme per sviluppare un nuovo approccio all’economia del mare volto a perseguire le direttive indicate dal Green Deal Europeo”. Questo l’invito lanciato da Bruxelles agli stati europei e del Mediterraneo dal Presidente di SiCamera, Camera di Commercio Frosinone Latina e Assonautica Italiana, Giovanni Acampora. Nel corso di un incontro con la stampa, durante il quale è stato presentato il 2° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum: “Italia Nazione di Mare”, Acampora – alla presenza del Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, On. Salvatore De Meo – ha specificato che: “Il Blue Forum italiano sarà lo strumento migliore per vincere la sfida alla quale siamo chiamati”.

“Abbiamo dato vita al Blue Forum Italia Network, recependo la comunicazione della Commissione europea 240 final del 17 maggio 2021, per riunire tutti gli utenti del mare. Unioncamere, Assonautica Italiana e Azienda Speciale Informare, si stanno impegnando da anni per mettere insieme associazioni, enti pubblici e privati dando il via ad un dialogo costruttivo tra tutti i settori che possa tracciare la rotta per il cambiamento al quale siamo chiamati. L’economia del mare può offrire grandi opportunità ma ha bisogno di un’agenda sostenibile, la cui attuazione richiede tempi realmente percorribili. In tal senso, la semplificazione delle procedure è il primo assist per renderla attuabile. In questa direzione Unioncamere, grazie all’impegno del Presidente Andrea Prete, ha già compiuto passi importanti. Anche quest’anno, il focus di tutto l’operato portato avanti troverà la sua massima esecutività nei lavori della seconda edizione del Blue Forum Italia Network in programma dal 25 al 27 maggio prossimi a Gaeta”. – Ha dichiarato alla stampa il presidente Acampora. “L’incontro di ieri con la Presidente del Parlamento Europeo è stato un attestato di sostegno al nostro impegno costante nel rispetto delle direttive europee. La Presidente Roberta Metsola ha condiviso il senso della nostra missione assicurando, tra l’altro, il massimo impegno per garantire la sua presenza anche a questa edizione del Summit. Una conferma dell’importanza dell’evento che vedrà, per la seconda volta, la partecipazione delle più importanti Istituzioni ma soprattutto l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo”.

“Il valore aggiunto dell’economia blu tende a crescere, come testimonia il nostro nuovo Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare che sarà reso pubblico a maggio. Un dato di fondamentale importanza per l’Italia e per l’Europa che non può e non deve essere sottovalutato. Giunto all’undicesima edizione, il Documento rappresenta un osservatorio permanente di riferimento nazionale ed è riconosciuto come una tra le best practice europee. Ciò a testimonianza del fatto che noi, da sempre, abbiamo creduto nell’importanza dell’Economia del Mare e oggi, da Bruxelles, confermiamo il nostro impegno auspicando che il Summit Blue Forum Italia Network diventi sempre più un importante appuntamento internazionale capace di coinvolgere tutti gli Stati e i principali attori del settore del Mediterraneo”, Ha concluso Giovanni Acampora.

Gambero Rosso: nel Lazio due aziende ambasciatrici qualità oleica ciociara

Gambero Rosso: nel Lazio due aziende ambasciatrici qualità oleica ciociaraRoma, 12 apr. (askanews) – Sono solo due le aziende ciociare elevate dal Gambero Rosso, con l’edizione della guida Oli d’Italia 2023, a portabandiera della qualità oleica della Ciociaria, zona territoriale a sud della regione Lazio. Tra le aziende investite dal ruolo di Ambasciatrice dell’extravergine della zona produttiva ciociara c’è l’azienda olivicola Antiche Terre Pacella (www.anticheterrepacella.com): all’impresa di Sgurgola (Anagni- Frosinone) Città del Gusto, dopo le ottime valutazione ottenute negli anni scorsi, ha conferito per il 2023 le Due Foglie, riconoscimento tra i più significativi del volume enogastronomico.

Antiche Terre Pacella è stata riconosciuta presidio Slow Food per la varietà olivicola Itrana. L’azienda olivicola (www.anticheterrepacella.com) è stata apprezzata per la qualità anche da altre guide enogastronomiche e media nazionale e internazionali, tra cui le guide del quotidiano “La Repubblica”. L’azienda Antiche Terre Pacella, presente nell’ultimo periodo con un corner anche presso lo store internazionale delle eccellenze agroalimentari Eataly Roma, con una superficie olivata alle pendici dei Monti Lepini (versione ciociara della catena montuosa laziale a cavallo tra Frosinone, Latina e Roma) e il claim Il Made in è assicurato produce extravergine 100% made in Italy mediante la raccolta delle varietà Itrana, Leccino, Rosciola, Frantoio, Moraiolo. Il prodotto oleico Antiche Terre Pacella è un multicultivar: un olio, da certificazione di analisi di laboratorio, con un valore dell’acidità inferiore allo 0,8%, parametro che consente di rientrare nella classificazione dell’extravergine. Il prodotto è ottenuto con una spremitura a freddo, in modo da garantire intatto il valore organolettico e nutritivo. E’ di densità media, più o meno velato, di colore giallo verde, con profumo intenso di oliva. Il sapore è fruttato medio con una trama aromatica caratterizzata da energetiche mance di pomodoro leggermente maturo ed erbe aromatiche. L’abbinamento perfetto è con la caprese.

Antiche Terre Pacella propone anche la sua linea di cosmesi bioecologica grazie alla collaborazione con una casa farmaceutica toscana che trasforma la materia prima, ovvero l’olio. La trasformazione avviene nel rispetto di tutte le normative ma soprattutto è tutta naturale senza aggiunte chimiche. I prodotti vanno dalla crema viso all’olio corpo fino al sapone liquido al balsamo dopobarba e allo shampoo doccia, per citarne alcuni.

Angi, Innovation Cybersecurity Summit il 12 aprile

Angi, Innovation Cybersecurity Summit il 12 aprile




Angi, Innovation Cybersecurity Summit il 12 aprile




















Roma, 7 apr. (askanews) – Innovazione, difesa e cybersicurezza. Questi gli importanti temi che saranno oggetto dell’importante manifestazione indetta per il 12 aprile p.v. denominata “Innovation Cybersecurity Summit”. L’appuntamento si terrà presso la prestigiosa cornice di Palazzo Wedekind a Roma. L’iniziativa è promossa dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, con il patrocinio della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, di AIPSA, di Cyber 4,0 Cybersecurity Competer Center, Cyber Area e con la partnership strategica di Women4Cyber Italia.

La conferenza punta ad evidenziare il ruolo dell’innovazione, della difesa e della sicurezza cibernetica come chiavi di volta per lo sviluppo delle imprese e per la sicurezza dei siti critici dello stato. Saranno altresì presentati nel corso dei lavori i dati dell’Osservatorio by ANGI Ricerche sullo stato degli investimenti e della cybersicurezza in Italia e infine dei settori maggiormente in crescita. L’iniziativa vedrà l’intervento del gotha delle istituzioni e in particolare i vertici del DIS – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, dell’ACN – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, del Copasir, del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio, della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, delle Forze Armate e della Polizia di Stato. Ad evidenziare il percorso del mondo imprese e le loro rispettive attività, saranno presenti i dirigenti di importanti aziende italiane ed internazionali, tra cui: Bip – Cybersec, Team System, Atlantica, Resecurity, Swag e IPS Spa. “Siamo lieti della straordinaria adesione da parte delle istituzioni nazionali ed europee e del mondo delle imprese al nostro appuntamento che punta ad evidenziare il ruolo dell’innovazione, della difesa e della cybersicurezza per lo sviluppo e la salvaguardia del nostro ecosistema paese. L’occasione sarà propizia sia per evidenziare le attività e le progettuali svolte dalle istituzioni sia per approfondire come i differenti operatori e stakeholder si stiano muovendo nei vari cluster di area, cogliendo così l’occasione per interloquire con il Governo al fine di rafforzare l’operato a sostegno della sicurezza dello stato italiano all’insegna dell’innovazione e del digitale”. Così il presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri (già ForbesU30).

Da Poste Italiane un nuovo fondo obbligazionario

Da Poste Italiane un nuovo fondo obbligazionario




Da Poste Italiane un nuovo fondo obbligazionario




















Roma, 7 apr. (askanews) – Poste Italiane, attraverso la società di gestione del risparmio BancoPosta Fondi SGR, ha lanciato un nuovo fondo obbligazionario a distribuzione di proventi che mira a beneficiare dell’attuale rendimento dei titoli obbligazionari, principalmente italiani. Si tratta di BancoPosta Obbligazionario Italia 6 anni II, un nuovo prodotto che punta sulle opportunità d’investimento legate all’attuale livello dei tassi d’interesse in Italia, da cogliere attraverso una gestione professionale in grado di selezionare, acquistare, mantenere e monitorare attivamente un portafoglio di titoli, principalmente italiani, fino alla loro naturale scadenza. La raccolta del nuovo prodotto d’investimento di Poste Italiane sarà indirizzata in un portafoglio diversificato di titoli di Stato e obbligazioni societarie principalmente italiani (almeno il 70% del patrimonio), con un orizzonte temporale predefinito di circa 6 anni (fino al 30 giugno 2029) e con la distribuzione di un provento annuale (nei primi 4 anni con un livello minimo del 2,5% e un livello massimo del 4% del valore iniziale della quota di 5 euro e nel 5° anno con un provento variabile). Il periodo di collocamento termina il 14 giugno 2023, salvo chiusura anticipata che sarà comunicata sul sito bancopostafondi.it.

Per maggiori informazioni:

Da Poste Italiane un nuovo fondo obbligazionario

Mense ospedaliere, Unimpresa: cibo non tracciato mina nostre produzioni

Mense ospedaliere, Unimpresa: cibo non tracciato mina nostre produzioni




Mense ospedaliere, Unimpresa: cibo non tracciato mina nostre produzioni




















Roma, 7 apr. (askanews) – “L’ultimo blitz dei Nas nelle mense scolastiche del Paese ci consegna un quadro paradossale, oltreché penalmente rilevante in termini di igiene e sicurezza. Nei convegni e nelle piazze griffate va in scena la propaganda del made in Italy e del chilometro quanto più zero possibile. A tavola, invece, spesso e volentieri, la tavola dei nostri figli o dei pazienti nelle strutture sanitarie, arriva cibo non tracciato, di provenienza mediamente continentale, carne e olio tutto fuorché italiani. Il dominio della grande e indiscriminata distribuzione che salvo rari casi non privilegia la nostra produzione. È così che si tutela la sovranità alimentare?”. Lo dichiara il vicepresidente di Unimpresa Sanità e presidente di Unimpresa Calabria, Giancarlo Greco.

“I Nas, a cui va il nostro più sentito grazie per le ultime azioni di controllo e prevenzione segnalano che un terzo delle mense scolastiche (ma vale anche per quelle ospedaliere) sono irregolari. Nel mirino l’igiene delle stesse cucine, la gestione degli alimenti, la mancata rispondenza tra qualità e quantità prestabilite nei capitolati d’appalto, mancanza di qualifica e preparazione del personale. E qui siamo sul profilo, per così dire, penale della vicenda. Poi c’è la non meno rilevante questione alimentare. La provenienza dei cibi, la salute dei nostri figli e la salvaguardia delle nostre produzioni che sono eccellenti e di grande qualità. È così che si tutelano la nostra produzione e le nostre aziende agroalimentari? È così che si mettono in sicurezza i posti di lavoro che agiscono del delicato comparto di produzione agricola e alimentare del Paese? Chiediamo un incontro urgente al ministro e al comandante generale dei Nas. La sovranità alimentare corre il rischio di essere solo percettibile nelle piazze e nei convegni. Sulle tavole arriva ben altro”, osserva Greco.

Imprese, Engineering entra nella compagine societaria di POLIMI

Imprese, Engineering entra nella compagine societaria di POLIMI




Imprese, Engineering entra nella compagine societaria di POLIMI




















Roma, 6 apr. (askanews) – Engineering, leader italiano della digitalizzazione dei processi per imprese e PA, fa il suo ingresso tra i soci del POLIMI Graduate School of Management del Politecnico di Milano, portando a 24 il numero di partner di uno dei più importanti player della formazione manageriale a livello internazionale.

Da più di 40 anni Engineering, con oltre 15.000 dipendenti e circa 70 sedi distribuite in Europa, Stati Uniti e Sud America, supporta le aziende e le organizzazioni di tutti i settori di mercato nell’evolvere costantemente il modo in cui lavorano e operano sfruttando le opportunità offerte dalle più avanzate tecnologie digitali: Cloud, Cybersecurity, Metaverso, AI & Advanced Analytics, Digital Twin, Blockchain. Azienda fortemente human capital, che per il 2023 prevede l’ingresso di 1.900 nuove persone, con la sua IT & Management Academy Engineering offre a dipendenti e stakeholder percorsi continui di up-skilling e re-skilling, erogando più di 32.000 giornate di formazione all’anno. Inoltre, attraverso la divisione R&I che include oltre 450 ricercatori e data scientist, Engineering cura più di 100 progetti di ricerca in network con università e organizzazioni nazionali e internazionali.

Il suo ingresso tra i soci di POLIMI GSoM è un’ulteriore tappa di un percorso di collaborazione iniziato qualche anno fa. Engineering ha infatti partecipato alle attività di ricerca della Corporate Education Community 2022, ricerca che ha lo scopo di identificare i trend e le prospettive future della Corporate Education, per rispondere alle esigenze di crescita del capitale umano delle aziende. Engineering è inoltre partner di alcuni Master di POLIMI GSoM, tra cui i Master in Business Analytics and Big Data, in Cybersecurity Management e in Digital Innovation & New Business Design. Nel 2022 Engineering ha anche erogato dei moduli formativi su temi di innovation nell’ambito del Master in Energy Management. “La vicinanza alle aziende è uno degli elementi distintivi di POLIMI Graduate School of Management” – ha dichiarato Federico Frattini, Dean della business school del Politecnico di Milano. “Con l’ingresso di Engineering tra i nostri soci accogliamo un attore chiave nella creazione di ecosistemi digitali capaci di favorire una continua trasformazione del business. Siamo entusiasti di rafforzare ulteriormente questa partnership, consapevoli che questo passo rappresenta un beneficio per tutta la nostra community. POLIMI Graduate School of Management ed Engineering sono accomunati dalla reciproca convinzione che la formazione, la preparazione e l’aggiornamento costante siano le chiavi per affrontare con successo le sfide di un mercato alle prese con importanti trasformazioni”.

Maximo Ibarra, CEO di Engineering, ha commentato. “Crediamo che la collaborazione tra aziende e mondo accademico sia la migliore leva strategica per offrire alle nuove generazioni percorsi di crescita professionali in grado di tenerli sempre al passo con le veloci evoluzioni della società e delle tecnologie digitali. Per questo motivo siamo entusiasti di entrare a far parte della compagine societaria del POLIMI Graduate School of Management con l’obiettivo di promuovere insieme l’innovazione e la formazione, certi che lavorare a stretto contatto con una delle più prestigiose business school al mondo ci consentirà di identificare i talenti più promettenti, trasmettendo loro vision e strumenti per disegnare e realizzare un futuro innovativo, equo e sostenibile”. L’ingresso di Engineering tra i soci di POLIMI Graduate School of Management rappresenta un tassello importante nel percorso di evoluzione della business school del Politecnico di Milano. La partecipazione di un’importante azienda nella compagine societaria favorisce molteplici occasioni di scambio di know-how ed esperienze, finalizzate a offrire al mercato percorsi di formazione innovativi e allineati con le esigenze del mondo del lavoro. Essere soci di POLIMI Graduate School of Management significa condividerne la visione, oltre che partecipare alla definizione delle attività di formazione della scuola ed avere accesso ad un insieme di servizi dedicati.

Salone del Mobile 2023, grandi attese per il turismo a Milano

Salone del Mobile 2023, grandi attese per il turismo a Milano




Salone del Mobile 2023, grandi attese per il turismo a Milano – askanews.it



















Roma, 6 apr. (askanews) – A due settimane dal Salone del Mobile, si guarda con ottimismo ai flussi turistici derivanti dalla manifestazione di punta della programmazione milanese, che potranno contribuire fortemente alla continuazione della ripresa post-Covid.

Un’osservazione possibile grazie all’analisi dei dati messi a disposizione da “The Next”, il report frutto della partnership tra Global Blue, società leader nel settore del Tax Free Shopping, e Lybra Tech, azienda italiana che sviluppa soluzioni tecnologiche basate sui big data, per destinazioni turistiche, aziende ed hotel. Lo studio mette in evidenza i risultati dell’edizione 2022 e le prospettive della domanda turistica per aprile 2023. Global Blue ha rilevato che lo scorso anno lo scontrino medio ha raggiunto 1.278 euro e le vendite rispetto alla settimana pre Salone del Mobile hanno segnato una crescita del 58%. Americani, brasiliani e emiratini detengono i primi posti per la più alta spesa Tax Free a Milano durante la settimana del Salone. Nel 2022, gli americani hanno registrato uno scontrino medio di 1.609 euro. Gli arabi hanno superato questo valore registrando una spesa media di 1.748 euro. Tra le categorie merceologiche, nel 2022 il Fashion&Clothing segna il più alto tasso di recovery di spesa tax free al 68% rispetto al Salone 2019 ed uno scontrino medio di 1.265 euro (+16%).

Le prospettive per quest’anno sono positive, tra i protagonisti i turisti USA. Lybra Tech indica infatti una crescita del 14% delle ricerche effettuate tra inizio novembre e fine febbraio per il periodo di soggiorno ad aprile. L’80% della domanda è da parte di stranieri e i principali mercati extra UE sono appunto gli Stati Uniti al primo posto, seguiti dal Regno Unito e dal Brasile. Secondo Lybra Tech, queste nazionalità estere maggiormente attive segnano una Booking Window media – la finestra temporale di prenotazione – di quasi 2 mesi, dato estremamente positivo che conferma l’elevato desiderio dei turisti di prenotare con largo anticipo per assicurarsi un soggiorno in città durante l’evento. Il giorno più ricercato, principalmente da turisti stranieri, è il 18 aprile, giornata di inizio del Salone. La permanenza media straniera durante il Salone è superiore rispetto a quella tipica delle città d’arte, di circa due giorni e mezzo: brasiliani e emiratini registrano infatti una permanenza media di quasi tre giorni e mezzo, aumento probabilmente dovuto all’importante fiera.

I turisti attratti dalla bellezza di Milano durante la manifestazione sono prevalentemente coppie, 69% sul totale, seguite da single (19%) e famiglie (10%). Nonostante gli americani rappresentino la nazionalità estera più attiva, il Salone continua comunque ad attirare gli italiani, grandi appassionati del design. L’analisi di “The Next” costituisce un osservatorio innovativo. Il lavoro è basato sull’allineamento di due diverse fonti dati, una consuntiva e l’altra previsionale, che consente di valutare le performance Tax-Free Shopping e di confrontarle con il mercato di riferimento. I turisti, infatti, rappresentano un bacino di inestimabile valore per ogni azienda, ma i mutevoli bisogni ed i repentini cambiamenti delle dinamiche di mercato hanno reso la loro comprensione ancora più importante per la strategia aziendale. È questa ragione che ha portato alla nascita di The Next, che costituisce uno strumento unico per rendere i brand consapevoli e protagonisti delle trasformazioni del mercato turistico sempre più in rapida evoluzione. Il tutto per dare alle imprese del settore l’opportunità di pianificare scelte di business data-driven attraverso la lettura e l’interpretazione della domanda turistica futura.

Formazione, fondamentale la professionale per occupazione giovani

Formazione, fondamentale la professionale per occupazione giovani




Formazione, fondamentale la professionale per occupazione giovani – askanews.it




















Roma, 5 apr. (askanews) – La formazione prpfessionale è fondamentale per accelerare il processo di occupazione giovanile. Si è svolta presso la Sala Caduti di Nassirya al Senato, la conferenza “La formazione e le nuove opportunità professionali a supporto dell’occupazione giovanile”.

La conferenza nata su iniziativa della senatrice Elena Murelli, ha avuto l’obiettivo di analizzare le attuali sfide del mercato del lavoro per i giovani, presentando le nuove opportunità che la formazione professionale può offrire per supportare l’occupazione. Molti gli interventi dei relatori che si sono alternati sul tavolo del Senato e che hanno portato la propria esperienza cercando di suggerire le best practices per agevolare i giovani a trovare la propria identità professionale e a collocarsi più velocemente in un mercato che ha bisogno di risorse sempre più preparate. Il tavolo di lavoro si è aperto con l’intervento dellasenatrice, Capogruppo Lega in Commissione Lavoro, Sanità, Affari Sociali e Previdenza nonchè membro della Commissione Politiche Europee, che ha rilanciato l’importanza dell’innovazione della formazione a partire dalla scuola primaria con insegnamento non solo delle materie di base ma anche delle soft skills, per poi avvicinarsi sempre di più alle superiori alle professioni con la formula del learning by doing. Questa l’evoluzione del concetto di formazione emerso oggi durante la conferenza e sottolineato dalla Senatrice Elena Murelli.

“Le università dovrebbero essere sempre più create per una formazione interdisciplinare propedeutica al lavoro – spiega Murelli – dove la collaborazione con le aziende per creare profili professionali adeguati è all’ordine del giorno. Tuttavia serve anche un approccio innovativo e open mind verso i giovani e l’innovazione da parte degli imprenditori specialmente le PMI per renderle più competitive nel mercato concorrenziale anche in contesti sempre più Internazionali”. Infine per Murelli il saper fare del Made in Italy sarà la svolta del nostro sistema industriale se tradotto in un’adeguata formazione professionale.

Subito dopo è intervenuto il dott. Massimiliano Maini Amministratore Delegato del gruppo Sixt Italia e fondatore della Sixt University, che ha raccontato il progetto formativo del gruppo che porterà all’assunzione di circa 500 risorse entro la fine del 2023.

Würth Italia e LVenture Group lanciano “Powerm”

Würth Italia e LVenture Group lanciano “Powerm”




Würth Italia e LVenture Group lanciano “Powerm” – askanews.it




















Roma, 4 apr. (askanews) – Prende il via oggi “PowerM”, la call per startup MarTech (Marketing Technologies) B2B lanciata da Würth Italia, parte del Gruppo Würth, leader mondiale nella distribuzione di prodotti e sistemi per il fissaggio ed il montaggio, e LVenture Group, operatore early-stage Venture Capital e acceleratore di startup tra i più attivi in Europa.

Con PowerM, grazie al supporto di LVenture Group, Würth Italia vuole selezionare e sviluppare, in un’ottica di collaborazione ed Open Innovation, le migliori startup, scale-up e PMI innovative con soluzioni MarTech B2B in due ambiti specifici di applicazione: omnicanalità e marketplace. Le soluzioni innovative ricercate in ambito omnicanalità spaziano da: gamification per l’upselling di prodotti; comunicazioni personalizzate e automatizzate; promozione mediante virtual influencer; gestione delle domande mediante AI e chatbot; sistemi di Smart Locker e di consegna logistica autonoma.

In ambito marketplace, invece, saranno valutate positivamente innovazioni relative ad: analisi di mercato; identificazione automatizzata dei prodotti per il posizionamento di mercato; automatizzazione della gestione delle informazioni di prodotto; miglioramento delle esperienze di interazione del cliente con il prodotto. Le startup possono candidarsi direttamente online, fino al 4 giugno al sito internet: www.powermcall.com.

Sei startup saranno selezionate per presentare uno “use case” relativo all’integrazione della loro soluzione e potranno essere scelte da Würth per sviluppare un Proof of Concept (PoC). In palio, oltre a un contributo in denaro di 20.000 euro, la possibilità di collaborare con una società che oggi conta oltre 290.00 clienti B2B per un fatturato annuo superiore a 800 milioni di euro. “Siamo entusiasti di lanciare PowerM in collaborazione con LVenture, una partnership vincente che si inserisce tra le iniziative di open innovation che Würth porta avanti da tempo per rimanere sempre aggiornata sulle tecnologie e soluzioni innovative rilevanti per i propri processi e prodotti. Grazie a LVenture abbiamo l’occasione di intercettare e attirare i migliori talenti, dando loro l’opportunità di fornire soluzioni chiave per il nostro futuro Marketplace, permettendo a migliaia di imprese di vendere B2B sotto proprio marchio a centinaia di migliaia di clienti” – ha dichiarato Nicola Piazza, Amministratore Delegato di Würth Italia.

Il MarTech, ovvero tutte le tecnologie, software, app o piattaforme a supporto dell’attività di marketing, è un mercato estremamente vitale che vale circa 350 miliardi di dollari in tutto il mondo e con un potenziale di crescita non ancora del tutto esplorato. Si contano oggi oltre 9.000 soluzioni MarTech per aziende e professionisti del settore, con una crescita di circa il 50% tra il 2020 e il 2022. “La call che oggi lanciamo assieme a Würth Italia ci consente di esplorare un settore, quello del MarTech, estremamente interessante. Brand, corporate, imprese e agenzie adottano soluzioni digitali di marketing più rapidamente e abbracciano l’innovazione come mai prima d’ora. Con PowerM metteremo a disposizione di Würth il nostro know-how in ambito scouting e Corporate Venturing. La call rappresenta una grande occasione per le startup, che possono sviluppare un PoC assieme a un leader di mercato come Würth, in prima linea nella trasformazione digitale e scalare contestualmente la loro offerta accedendo al suo vasto network”, ha affermato Antonella Zullo, Head of Innovation & Corporate Venturing di LVenture Group.

Casa, Idealista: affitti su del 7% in italia nel primo trimestre

Casa, Idealista: affitti su del 7% in italia nel primo trimestre




Casa, Idealista: affitti su del 7% in italia nel primo trimestre – askanews.it




















Roma, 4 apr. (askanews) – Il prezzo degli affitti in Italia ha registrato un incremento del 7% nel corso del primo trimestre dell’anno. Questo aumento porta il metro quadrato a 12,2 euro mensili, secondo l’ultimo report pubblicato da idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia. Considerando la variazione annuale, i prezzi sono aumentati dell’8,4% negli ultimi dodici mesi.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “Nel primo trimestre di quest’anno lo stock residenziale in affitto in Italia è calato del 28,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, esasperando la cronica carenza di prodotto iniziata dalla seconda metà del 2021. Tutto questo mentre i continui rialzi dei tassi d’interesse e dell’inflazione hanno reso più difficoltoso l’acquisto della casa sovralimentando la domanda nel settore della locazione finendo per accentuare la crescita dei canoni a livello nazionale”. 68 capoluoghi italiani registrano prezzi di affitto più alti rispetto a un anno fa. Ad eccezione di Catania (-2,2%) e Venezia (-4,1%), aumenti in tutti i principali mercati, dalle variazioni deboli di Roma (0,2%) e Napoli (2,2%), a crescere con Milano (3,9%), Palermo (5,1%) e Torino (6,6%) fino ai rimbalzi superiori alla media del sette per cento, registrata in Italia nei mesi invernali, di Bologna (7,8%) e Firenze (10,8%). Oltre a Firenze incrementi di oltre il dieci per cento per Pesaro (17,1%), Catanzaro (16,7%), Ravenna (15,8%), Vibo Valentia (13,4%) e Modena (12,2%). Dall’altro lato, le diminuzioni maggiori si sono registrate a Bolzano (-7,2%), Campobasso (-6,5%) e Caserta (-6,1%).

Milano è la città più costosa per affittare una casa, con 21,8 euro/m2, seguita da Firenze (18,5 euro/m2) e Bologna (17 euro/m2). Venezia è al quarto posto (16,9 euro/m2), Roma al quinto (14,1 euro/m2), Napoli (12,3 euro/m2) al nono. Nella parte inferiore del ranking troviamo Caltanissetta (4,8 euro/m2), Vibo Valentia e Reggio Calabria (entrambe 5 euro/m2). In provincia la tendenza rialzista tocca l’80% delle aree, con una forte volatilità dei valori, specialmente nei territori a forte propensione all’affitto breve per turismo o per lavoro. Così si spiegano le variazioni a rialzo di Lucca (35,2%) e Massa Carrara (29,2%), che guidano gli incrementi a doppia cifra di ben 14 aree dove l’offerta esigua gonfia le richieste dei proprietari.

All’opposto, Rimini (-29,6%) e Bolzano (-23,2%) guidano i ribassi di 22 province e legano le loro variazioni anomale all’oscillazione del prodotto turistico. Secondo il report, Lucca diventa la provincia con gli affitti più cari d’Italia, con i suoi 28,2 euro di richiesta mensile, davanti a Belluno (28 euro/m²) e Ravenna (26,9 euro/m²). Prezzi sopra alla media italiana per altre 15 province comprese tra i 21,3 euro al metro quadro di Grosseto e i 13,1 di Roma. All’opposto, le aree provinciali più economiche per l’affitto risultano essere Caltanissetta (5,1 euro/m2) e Avellino (5,2 euro/m²), quindi Alessandria, Benevento e Biella (5,5 euro/m² nei tre capoluoghi).

Il trend positivo delle quotazioni immobiliari investe quasi tutte le regioni italiane, fatta eccezione del Molise e Trentino-Alto Adige, dove i prezzi delle locazioni sono calati rispettivamente del 6,1% e del 3,6% nell’ultimo trimestre. I maggiori aumenti interessano Valle d’Aosta (18,2%), Toscana (18,1%) e Calabria (10,6%). A seguire, Emilia-Romagna (8,1%) e Veneto (7,6%) sono le altre regioni con variazioni superiori alla media del periodo. La Valle d’Aosta (17,5 euro/m²) è la regione con i canoni medi più elevati d’Italia, seguita da Toscana (16,4 euro/m2) (e) Lombardia (16,2 euro/m2). Valori superiori alla media nazionale anche per Emilia-Romagna (15,1 euro/m2), Trentino-Alto Adige (14,6 euro/m²) e Lazio (12,4 euro/m²). Tutte le altre regioni si attestano su prezzi inferiori alla media nazionale di 12,2 euro mensili, dagli 11,1 euro della Liguria, alle più convenienti Umbria (6,7 euro/m²) e Molise (6,1 euro euro/m²).