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Dai tessuti all’uso della lavastoviglie: azioni quotidiane per ridurre Co2e

Dai tessuti all’uso della lavastoviglie: azioni quotidiane per ridurre Co2eMilano, 4 ago. (askanews) – I caricabatterie degli smartphone continuano a consumare energia se lasciati attaccati alla presa anche dopo aver finito di caricare. La dicitura “consumare preferibilmente entro” segnala quando un prodotto è al suo meglio, ma può essere consumato anche dopo. Queste due informazioni ci spiegano che bastano semplici azioni per evitare sprechi e, conseguentemente, emissioni di anidride carbonica. Per aiutarci a riconoscerne alcune di questa, LifeGate ha realizzato un vademecum sui comportamenti virtuosi per ridurre gli impatti ambientali, in collaborazione con Findus, che nei giorni scorsi fa fatto alzare in volo una mongolfiera sui cui ha evidenziato i benefici in termine di riduzione di emissioni di CO2e per la produzione del burger vegetale rispetto ad un tradizionale burger di carne.


Il primo punto del vademecum riguarda lo spreco alimentare Ogni italiano emette quasi mezzo chilo di anidride carbonica all’anno a causa dello spreco alimentare. Per ridurre questa cifra bisogna iniziare a distinguere tra le diciture “data di scadenza”, che indica quando un prodotto potrebbe non essere più sicuro per il consumo, e “consumare preferibilmente entro”, che segnala quando un prodotto è al suo meglio, ma può essere consumato anche dopo. Controllare le etichette, evitare le maxi-spese e organizzare meglio il frigo possono fare la differenza. Meno cibo sprecato corrisponde a meno CO2e emessa, perché si evita lo smaltimento dei rifiuti, che produce gas serra, e si risparmiano le risorse utilizzate per produrre e trasportare il cibo Il secondo punto è sull’uso degli elettrodomestici. Ogni giorno, anche quando pensi che i tuoi elettrodomestici siano spenti, continuano a consumare energia inutilmente se lasciati in standby. Lo stesso vale per i caricabatterie del cellulare, del computer o di qualsiasi altro dispositivo quando rimangono attaccati alle prese. In Italia, il consumo di energia in standby rappresenta fino al 10% del consumo totale di energia elettrica di una famiglia, contribuendo significativamente alle emissioni di anidride carbonica. Staccare le spine o utilizzare ciabatte elettriche con interruttore sono piccoli accorgimenti che però possono ridurre notevolmente il tuo impatto ambientale.


Terzo punto riguarda la scelta di abiti in fibre naturali o sintetiche. Per ogni tonnellata di cotone tessile tradizionale, si emettono circa 6 chili di CO2e, mentre per il cotone biologico la cifra scende a soli 2 chili. Bisogna fare ancora più attenzione al poliestere, che invece emette dai 7 ai 9,5 chili di CO2e per tonnellata. Scegliere di indossare abiti in fibra biologica non solo riduce l’impatto ambientale, ma contribuisce anche a combattere il cambiamento climatico. Quarto: abbassare la temperatura. Lavare gli indumenti a 30 gradi invece che a 40 può far risparmiare fino a 27 chili di emissioni di anidride carbonica all’anno, con una fornitura elettrica tradizionale. Inoltre, è sempre meglio fare lavatrici a pieno carico. Questo non solo massimizza l’efficienza energetica, ma riduce anche il numero di cicli di lavaggio, risparmiando acqua ed elettricità.


Quinto punto è sull’uso della lavastoviglie. La routine di pulizia dei piatti è più ecologica se si utilizza la lavastoviglie. Lavare i piatti a mano non solo richiede più tempo, ma consuma anche più energia e acqua rispetto a una lavastoviglie di ultima generazione. Utilizzandola a pieno carico, si riducono le emissioni di anidride carbonica fino a circa il 61% per ogni ciclo rispetto al lavaggio manuale, perché le lavastoviglie moderne sono progettate appositamente per essere molto più efficienti nel riscaldare l’acqua e gestire il consumo idrico. Infine il cibo. L’alimentazione plant-based può essere salutare, ma anche soddisfacente per il palato e sostenibile per l’ambiente. Un suo burger vegetale, spiega Findus, ha una carbon footprint mediamente più bassa di sette volte rispetto ad un burger di carne (-85%). Sempre prendendo come riferimento un tradizionale burger di carne, il terreno usato è 4 volte inferiore nella produzione del burger plant based (-71%) ed ha un consumo di acqua 6 volte inferiore (-77%).

Fisco, Confedercontribuenti:Mef e AdE intervengano su errori a Catania

Fisco, Confedercontribuenti:Mef e AdE intervengano su errori a CataniaRoma, 1 ago. (askanews) – Confedercontribuenti chiede l’intervento della Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e al Garante del Contribuente, per chiedere di porre fine ai continui “disservizi” che affliggono l’operato della sede di Catania dell’Agenzia delle Entrate. “Se l’Agenzia delle Entrate non interverrà immediatamente – commenta Carmelo Finocchiaro, presidente della Confederazione – e per immediatamente intendiamo nelle prossime ore, ci vedremo costretti a portare in Tribunale i dirigenti della sede di Catania per chiedere il risarcimento del danno”.


Solo nelle ultime settimane, la Confederazione Nazionale delle Imprese e dei Contribuenti rileva che nella sede di Catania si sono verificati due casi clamorosi. Il primo riguarda una società che ha presentato una regolare rateizzazione di alcune cartelle esattoriali per un importo inferiore ai 15mila euro, casualmente lo stesso giorno l’AdE ha disposto un pignoramento presso terzi bloccando totalmente i conti. “La legge – spiega Finocchiaro – prevede che in simili casi, l’AdE debba rimuovere immediatamente le misure cautelari non appena pagata la prima rata. A un mese di distanza e nonostante un lungo scambio di Pec, il pignoramento non è stato rimosso e l’attività dell’azienda è completamente bloccata”. L’altro caso riguarda un consorzio edile che da mesi sta cercando di effettuare la cessione dei crediti del Superbonus, ma “l’Agenzia delle Entrate di Catania non lavora le pratiche, né richiede la documentazione necessaria per certificare che il credito è corretto” spiega ancora il Presidente di Confedercontribuenti. “Addirittura in un caso non ha neppure rimandato le ricevute di regolare presentazione. Anche in questo caso ne è scaturito un lungo scambio di Pec, al termine del quale l’Agenzia delle Entrate ha respinto la pratica con una motivazione lapidaria, quanto incomprensibile: ‘non di competenza’”.


“Ma se la competenza non è loro, a chi spetta?” commenta in modo retorico Finocchiaro. “Purtroppo quello di Catania non è un caso isolato. Ogni contribuente italiano potrebbe raccontare la disavventura che ha vissuto con l’Agenzia delle Entrate. E non possiamo bollarle come semplici sviste, sono vere e proprie malversazioni e azioni contra legem. La casistica è vastissima: si parte dal totale silenzio che dura mesi, per arrivare alle risposte che offendono la dignità delle imprese e dei cittadini, ai comportamenti che violano le norme costituzionali sui rapporti fra cittadini e Istituzioni, fino ai pignoramenti che non vengono annullati in maniera del tutto arbitraria. Il problema a questo punto è proprio l’atteggiamento nei confronti del contribuente, perché non ci si preoccupa minimamente del fatto che simili abusi possano provocare danni enormi al cittadino, o determinare il fallimento delle imprese. Purtroppo – conclude il Presidente di Confedercontribuenti, – l’Agenzia delle Entrate è sempre pronta a agire contro i contribuenti, ma non prende alcuna iniziativa, anzi sembra proteggere, i funzionari e i personale che compiono simili errori”.

Lottomatica: in I semestre utile netto adj 105,3 mln, rialza stime

Lottomatica: in I semestre utile netto adj 105,3 mln, rialza stimeRoma, 30 lug. (askanews) – Lottomatica ha chiuso il primo semestre con una raccolta pari a 18 miliardi, +23% rispetto al primo semestre 2023 e ricavi pari a 931,8 milioni, +20% rispetto al primo semestre 2023 a payout normalizzato. L’Ebitda adjusted è stato pari a 317,3 milioni, +21% rispetto al primo semestre 2023 a payout normalizzato e un utile netto adjusted di 105,3 milioni nel primo semestre 2024 (utile in leggera diminuzione rispetto al primo semestre 2023, per via dei maggiori ammortamenti, nella sola prima parte dell’anno, dei costi di concessione). Continua la forte performance nel secondo trimestre del 2024, con un Ebitda adjusted in rialzo del +17% rispetto al 2023. E una quota di mercato online ai massimi storici.


Lottomatica ha aggiornato la guidance 2024 con ricavi di 2.030 – 2.080 milioni (da 2.020-2.065 milioni) e Ebitda rettificato di 700 – 730 milioni (da 680 – 700 milioni). “Nel secondo trimestre del 2024 ha commentato Guglielmo Angelozzi, amministratore delegato di Lottomatica Group – abbiamo proseguito il nostro percorso di crescita organica, sostenuto da quote di mercato in aumento nell’Online che hanno portato a una crescita a doppia cifra dei ricavi e dell’Ebitda. Abbiamo completato con successo l’acquisizione di Sks e stiamo procedendo con l’integrazione a ritmo sostenuto, assicurandoci ad oggi circa il 40% delle sinergie annunciate. Inoltre, a maggio abbiamo opportunisticamente rifinanziato obbligazioni per un valore di 900 milioni di euro, con un notevole risparmio sugli interessi. Alla luce della forte performance, della realizzazione delle sinergie di costo e delle acquisizioni previste, aggiorniamo le nostre previsioni per l’esercizio 2024”.

Brambilla: da governo 3 mld in due anni per famiglia e natalità

Brambilla: da governo 3 mld in due anni per famiglia e natalitàMilano, 29 lug. (askanews) – “Le cifre dell’indagine Ipsos e Legacoop sulle famiglie italiane non sorprendono e certamente collimano con la constatazione fondata sui dati Istat in base ai quali le famiglie numerose sono tendenzialmente le più povere. Il governo, sostenuto dalla maggioranza di cui fa parte Noi Moderati, ha messo famiglia e denatalità al centro della propria azione. Abbiamo stanziato con la prima Legge di Bilancio 1 miliardo e mezzo di euro e un altro miliardo e mezzo con la seconda Legge di Bilancio che hanno generato per le famiglie circa 16 miliardi tra benefici diretti e indiretti”. Lo ha dichiarato Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati), presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, intervenuta nel corso del Cnpr forum “Genitori in crisi: prospettive e soluzioni per un bilancio familiare più sostenibile”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.


“Voglio precisare che abbiamo seguito tre linee prioritarie di intervento: l’assistenza diretta, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le donne e la realizzazione di asili nido anche con i fondi del Pnrr. Tutto questo non basta- ha aggiunto Brambilla – La prossima sfida è quella di utilizzare nel migliore dei modi i fondi della Garanzia europea per l’infanzia, che è stata istituita nel 2021, per superare la povertà minorile e prevenire il disagio. E’ determinante avere chiaro dove vogliamo andare e stabilire che questi temi sono tra le priorità del governo”. Ha puntato il dito sulle gravi carenze strutturali, invece, Elisa Pirro senatrice del M5s in Commissione Bilancio a Palazzo Madama: “Purtroppo mancano molti servizi nel nostro Paese che sono disponibili in alcune regioni in maniera più diffusa e in altre molto meno. Penso anche solo alla diffusione degli asili nido o delle scuole primarie che non dappertutto hanno il tempo pieno, non consentendo quindi alle famiglie di gestire al meglio i tempi di vita e di lavoro e la gestione dei propri figli -ha detto Pirro – Manca anche la flessibilità nel mondo del lavoro; abbiamo visto che si possono svolgere tante attività in smart working, il lavoro cosiddetto agile che può aiutare a conciliare la vita familiare con il lavoro. Eppure le misure che vengono messe in campo dal governo non facilitano queste nuove forme di occupazione. Per altri aspetti si tratta sicuramente di problemi di retribuzione. Abbiamo visto che il nostro Paese è al palo da circa 30 anni e non riusciamo a recuperare il potere di acquisto che perdiamo con l’inflazione tramite i rinnovi contrattuali. Non abbiamo il salario minimo, abbiamo posizioni lavorative saltuarie, lavoro frammentato c’è tanto da fare per migliorare la situazione delle famiglie”.


Patrizia Marrocco (Forza Italia), vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, ha parlato delle risorse economiche a disposizione delle famiglie: “Il costo dei figli ci deve far riflettere molto – ha detto – La fotografia del Paese ci dice che quasi la metà dei figli sono conviventi con i genitori i quali devono fare tante rinunce per sè stessi. Ma naturalmente le difficoltà coinvolgono anche i figli stessi. Il tema della famiglia per questo governo è un punto sensibile. Se vogliamo trovare delle soluzioni ai molteplici problemi che portano a tutto questo dobbiamo realizzare politiche per le famiglie e soprattutto cercare di renderle strutturali. Mi riferisco al costo del welfare, l’inclusione delle donne nei processi economici, le diseguaglianze sociali e territoriali. Il governo ha già introdotto delle misure come il taglio dei contributi a carico dei lavoratori, ha azzerato i contributi per le mamme lavoratrici, ha ridotto l’Irpef ha inserito la ‘Carta dedicata a te’ che permette alle famiglie con redditi più bassi di avere un plafond a disposizione, c’è il bonus di 100 euro per chi ha un reddito familiare unico. Insomma si sta cercando di agire in modo concreto in difesa della famiglia”. Preoccupazione è stata espressa da Devis Dori, deputato di AVS in Commissione Giustizia a Montecitorio: “Le famiglie italiane vivono difficoltà enormi ad impostare una programmazione familiare. Quando una coppia decideva di avere un figlio si interrogava sulla sostenibilità di questo progetto. Oggi, purtroppo, si sa per certo che avere un figlio significa dover operare tagli e fare sacrifici nell’economia familiare – ha argomentato Dori – Oltre all’ambito scolastico pesano i costi connessi alla formazione delle giovani generazioni come le spese per le gite, i libri, attività culturali, sportive, ricreative, musicali. Hanno costi così elevati che rischiano di essere limitate in base al censo. Lo Stato e gli enti pubblici devono fare la loro parte. Oltre alla gratuità delle gite e dei libri scolastici dobbiamo prevedere risorse finanziarie per sostenere le attività formative, culturali e ricreative. L’inflazione ha una responsabilità notevole per questa situazione e noi continuiamo a sostenere la necessità di tassare gli extra profitti delle grandi compagnie energetiche che hanno registrato super guadagni sulle spalle delle famiglie”.


Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Pasqua Borracci, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Bari: “Una recente indagine Ipsos e Lega Coop ha evidenziato che in Italia i figli assorbano mediamente un terzo della spesa mensile con punte che arrivano fino al 70 per cento per alcune famiglie – ha detto Borracci – Di fronte a questi numeri è del tutto evidente l’estrema difficoltà per le famiglie di riuscire a programmare il futuro con serenità. Di fronte a questa situazione urgono iniziative concrete in tema di politiche familiari che possano essere attivate in tempi brevissimi per ridurre questo impatto”. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “L’Italia è un paese che continua a faticare nel fare i conti con le proprie risorse. Risorse non ce ne sono – ha sottolineato – Non si riesce a destinare la spesa per i servizi sociali a sostegno delle famiglie. Negli ultimi decenni il tenore di spesa delle famiglie è molto cresciuto, consumi che erano di lusso sono diventati consumi indispensabili e tutto questo non fa che elevare la soglia delle necessità per mantenere i propri figli. Tornare indietro è difficile, ripensare a un comportamento austero e a una limitazione delle spese della propria famiglia è assai complicato, ma d’altra parte c’è anche la necessità che ci sia un intervento mirato proprio su quel tipo di attività su quel tipo di consumi che si fatica a comprimere. Assistenze e servizi resi a favore delle famiglie e in favore a chi deve avviare i figli al lavoro dopo il percorso di studi nel nostro Paese sono abbastanza carenti. L’assegno unico universale per una certa misura, da alcuni anni contrabbandato come strumento esteso a tutti come possibilità di avere un sussidio, in realtà ha comportato l’abolizione delle detrazioni di imposta per i figli a carico”.

Tetra Pak: Emissioni gas serra -20% in tutta catena del valore dal 2019

Tetra Pak: Emissioni gas serra -20% in tutta catena del valore dal 2019Roma, 24 lug. (askanews) – Tetra Pak, azienda leader nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento alimentare, ha rilasciato il 25° Report di Sostenibilità , che traccia i progressi compiuti dall’azienda nell’ambito del suo programma di sostenibilità. Il report si concentra su cinque aree interdipendenti: sistemi alimentari, circolarità, clima, ambiente e sostenibilità sociale ed evidenzia una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra nella catena del valore e del 47% nelle proprie attività dal 2019.


Questi risultati, spiega una nota, mostrano come Tetra Pak sia sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero per le proprie attività entro il 2030 e conferma l’ambizione, a lungo termine, di collaborare con fornitori, clienti e stakeholder per giungere al medesimo traguardo lungo tutta la catena del valore entro il 2050. In questo contesto, un altro importante traguardo è stato il lancio di un cartone asettico per bevande con una barriera a base carta, che riduce la propria impronta ambientale di un terzo (33%) e permette all’azienda di fare un passo avanti nella realizzazione di un packaging alimentare ancora più sostenibile . Si tratta di un risultato importante, reso possibile da un investimento di 100 milioni di euro su scala globale nella ricerca e sviluppo in ambito packaging nel 2023, un investimento previsto su base annua anche per i prossimi 5-10 anni. Il Rapporto di sostenibilità di Tetra Pak per l’anno fiscale 2023 evidenzia anche ulteriori successi dell’azienda nell’ultimo anno. In particolare, Tetra Pak ha ottenuto un riconoscimento per la sua leadership in materia di trasparenza aziendale e di performance per l’ottavo anno consecutivo, guadagnandosi l’inserimento all’interno della A List di CDP per la categoria Forests e ricevendo una A anche in termini di Water Security, nonostante fosse il primo anno di rendicontazione in quest’area. L’impegno dell’azienda si è tradotto, inoltre, in diverse iniziative per la tutela degli alimenti, delle persone e del pianeta. Più in dettaglio, puntando sull’espansione dei programmi di alimentazione nelle scuole, Tetra Pak ha contribuito a far sì che 64 milioni di bambini in 49 Paesi avessero accesso al latte e ad altre bevande nutrienti; allo stesso tempo, si è adoperata per implementare attivamente i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, ma anche nel favorire il processo di riciclo dei cartoni per bevande. A questo riguardo, i numeri sono particolarmente positivi: la quantità di confezioni di cartone raccolte e inviate al riciclo in tutto il mondo è aumentata del 7% rispetto al 2022, mentre il volume di PolyAl inviato al riciclo è aumentato del 14%.


Per accelerare i progressi in questo campo, Tetra Pak investe circa 40 milioni di euro all’anno in programmi di riciclo su scala globale, costruendo anche collaborazioni strategiche con numerosi partner industriali e non solo, in un’ottica di economia circolare. In Italia, degne di nota sono quelle avviate con Lucart, Cartiere Saci, Ecoplasteam ed Ecorevive, che puntano a dare una seconda vita ai materiali che compongono i cartoni per bevande, trasformandoli sempre più spesso in una materia prima seconda di grande valore per la produzione di nuovi prodotti. Ne sono un esempio i pallet a base di PolyAl progettati da CPR System per la Grande Distribuzione, ma anche la nuova piastrella per outdoor lanciata in collaborazione con Leroy Merlin e realizzata da Artemisia in TwoECO, un materiale riciclato a partire da PolyAl, insieme a una quota di segatura di legno. Di recente è stata, infine, presentata insieme a Felli una nuova soluzione per esterni, che incorpora a sua volta una percentuale di queste componenti, garantendo elevate prestazioni e versatilità.


Adolfo Orive, Presidente e CEO di Tetra Pak, commenta così: “La collaborazione nell’industria alimentare è sempre più importante per alimentare in modo sostenibile una popolazione in crescita. La nostra presenza a livello mondiale e le nostre soluzioni end-to-end ci offrono ogni giorno l’opportunità di cooperare con tutti i soggetti interessati dell’intera catena del valore, dagli agricoltori e produttori di alimenti, ai fornitori, ai decisori politici, ai consumatori e ad altri attori. Siamo consapevoli della responsabilità che deriva da questo ruolo. Continuiamo a impegnarci a fare la nostra parte per trasformare i sistemi alimentari mondiali e per garantire che siano più sicuri, resilienti e sostenibili”. “L’industria delle tecnologie e del packaging alimentare svolge un ruolo chiave nella creazione di sistemi alimentari più efficienti, resilienti e sostenibili. Grazie alla nostra posizione nel settore agroalimentare possiamo offrire un importante contributo, che si realizza in azioni concrete trasversali alle nostre operazioni e alla più ampia catena del valore. Per favorire un cambiamento efficace, riteniamo, infatti, che sia fondamentale avviare anche sforzi collaborativi a livello di sistema, coinvolgendo tutti gli stakeholder per creare sinergie strategiche. Le numerose partnership in corso e i risultati conseguiti testimoniamo il valore aggiunto di questo approccio e ci spronano a fare ancora di più per realizzare soluzioni sempre più sostenibili, supportando la transizione verso un’economia circolare”, dichiara Paolo Maggi, Presidente e Managing Director Tetra Pak South Europe.

Rottamazione cartelle: Confedercontribuenti, sì a rinvio e limite importo rate

Rottamazione cartelle: Confedercontribuenti, sì a rinvio e limite importo rateRoma, 24 lug. (askanews) – Il rinvio della scadenza del 31 luglio della rottamazione delle cartelle esattoriali è indispensabile, ma occorre anche riscrivere le regole della procedura, per fare in modo che la singola rata che non ecceda il quinto del reddito del contribuente o dell’impresa. È la richiesta che avanza Confedercontribuenti, sottolineando che il rinvio a metà settembre – a cui il governo starebbe lavorando – servirà a dare una boccata d’ossigeno, ma il vero problema resta il carico fiscale insostenibile a cui vengono sottoposti la maggior parte dei contribuenti. “Queste persone e queste imprese – commenta Carmelo Finocchiaro, presidente della Confederazione, – vivono con l’incubo costante di subire un pignoramento o di vedersi ipotecare la casa. Perché, anche se riescono a fatica a pagare una rata, non sanno cosa succederà con la successiva”.


Confedercontribuenti ricorda oltretutto che si è creata una situazione paradossale per le aziende che hanno eseguito i lavori del Superbonus. “Queste imprese – prosegue Finocchiaro, – hanno in pancia crediti per milioni di euro. Con le restrizioni alla circolazione dei crediti, però, hanno difficoltà a convertire i crediti, oppure sono costrette a accettare condizioni a dir poco vessatorie. In altre parole, in teoria queste aziende sarebbero perfettamente capienti, ma di fatto rischiano di fallire”. “Siamo stanchi di sentire gli esponenti del governo che ribadiscono che le tasse vengono abbassate – sottolinea ancora il Presidente di Confedercontribuenti. – Non solo perché è una beffa, visto che l’imposizione fiscale è aumentata. Ma anche perché nessun governo che alimenti uno stillicidio simile di ipoteche e pignoramenti può sostenere di essere vicino ai cittadini” conclude Finocchiaro.

Mars Italia ottiene certificazione per equità di genere e intersezionale

Mars Italia ottiene certificazione per equità di genere e intersezionaleMilano, 24 lug. (askanews) – Mars Italia ha ottenuto la certificazione Edgeplus, che attesta l’equità di genere e al tempo stesso l’impegno verso l’equità intersezionale, andando oltre il concetto di genere.


La certificazione Edge è il principale standard globale per la diversità, l’equità e l’inclusione, in tema di equità di genere e intersezionale sul posto di lavoro. Il processo di certificazione prevede l’analisi e la revisione, da parte di un ente terzo, di un rigoroso insieme di requisiti e specifiche interni all’organizzazione, tra cui la rappresentanza di genere in termini di assunzioni e nelle promozioni, l’equità retributiva e l’efficacia delle politiche, delle pratiche e l’inclusività della cultura aziendale. In Mars Italia la popolazione femminile è pari al 60%, con un equilibrio di genere a tutti i livelli aziendali.


“Come leader, abbiamo il dovere di creare le condizioni per dare forma a contesti che siano davvero equi e paritari, in cui ciascuno possa esprimersi al meglio e apportare il proprio valore senza condizionamenti – ha dichiarato Yesim Ucelli, amministratrice delegata di Mars Italia e general manager della regione Mars Sud Europa – Siamo quindi estremamente orgogliosi di aver ottenuto la certificazione internazionale Edge, che ci distingue per il nostro impegno verso una società sempre più inclusiva, riconoscendone risultati e valore”.

Conad sostiene l’associazione Donne del retail

Conad sostiene l’associazione Donne del retailMilano, 24 lug. (askanews) – Conad ha deciso di affiancare con una sponsorizzazione l’associazione Donne del retail, per sostenere la diffusione di una visione che ha le sue fondamenta nell’inclusione e nelle pari opportunità.


“Si tratta di una collaborazione che, a mio avviso, potrà generare valore per la nostra azienda e per l’intero comparto – ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente Conad – Abbiamo deciso di unirci alla associazione Donne del retail nella convinzione che sia importante portare il nostro settore ad avere una maggiore consapevolezza del valore del contributo che ogni persona può far arrivare nei processi di innovazione e miglioramento che tutte le aziende stanno vivendo. Gli ideali e i principi dell’associazione, infine, sono coerenti con i valori e i principi del mondo Conad e siamo anche per questo felici di aver dato un sostegno a questa giovane organizzazione”. “Ringrazio Conad per aver aderito all’associazione Donne del retail. Mi piace sottolineare che è la prima insegna a farlo e mi auguro che questa scelta venga condivisa e attuata anche da altri brand della grande distribuzione – commenta Eleonora Graffione, presidente dell’associazione – Sono certa che in un momento storico, politico ed economico come quello stiamo vivendo, vada perseguita la strada della collaborazione fattiva, della condivisione di intenti e della presa di coscienza che ogni risorsa può avere competenze e know-how significativi da mettere in campo. Nessun escluso”.

Dalla carta un nuovo materiale per prodotti di design sostenibili

Dalla carta un nuovo materiale per prodotti di design sostenibiliMilano, 23 lug. (askanews) – Alkivio – la start-up lanciatadall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e da Novacart SpA- ed Alessi, esponente di punta tra le fabbriche del design italiano, annunciano una collaborazione che condurrà alla realizzazione di oggetti di uso quotidiano pensati per essere maggiormente sostenibili.


I prodotti, che saranno immessi sul mercato a partire dall’autunno 2024, – informa una nota – rientreranno nella gamma di iconici articoli di Alessi che vedranno le componenti plastiche sostituite dal nuovo materiale realizzato dalla startup, AlkiPaper«, una famiglia di biocompositi brevettati che, pur avendo caratteristiche di lavorabilità simili alla plastica, sono formulati per decomporsi in condizioni controllate a fine vita e rappresentano un’alternativa più sostenibile alle plastiche tradizionali per la loro origine, per il processo produttivo e per le loro caratteristiche. La collaborazione tra Alkivio e Alessi – presegue la nota – si pone l’obiettivo di valorizzare la filiera della carta minimizzando l’utilizzo della plastica tradizionale. AlkiPaper« è infatti un materiale che nasce dalla carta ed è caratterizzato da proprietà meccaniche, quali resistenza e rigidità, che lo rendono un’alternativa alle plastiche tradizionali.


La startup è nata nel 2022 dalla collaborazione tra il team Smart Materials di IIT e Novacart SpA, azienda leader nella produzione delle forme di cottura in carta per il settore alimentare, e ha stabilito il suo impianto produttivo proprio all’interno della sede centrale di Novacart a Garbagnate Monastero (Lecco). Il gruppo cartotecnico, ha investito circa 2 milioni di euro per il lancio della startup, partendo dall’idea di poter utilizzare la carta, inclusi i propri residui di produzione “forme di cottura in carta”, per sviluppare diverse formulazioni di AlkiPaper« che può essere lavorato mediante le principali tecnologie di trasformazione della plastica quali la termoformatura, l’estrusione, la stampa a iniezione, il soffiaggio e la stampa 3D ed è inoltre personalizzabile per poter rispondere agli specifici requisiti di processo e di applicazione. “Per noi questo progetto significa aver raggiunto un obiettivo: condurre il nostro materiale, ‘l’AlkiPaper’ nei negozi e quindi nelle case dei consumatori in Italia e nel mondo con un player di prestigio, Alessi – afferma Fulvio Puzone, AD Alkivio-Società Benefit – Riuscire ad arrivare ‘sul mercato’ con queste tempistiche rappresenta un traguardo per una startup-up manifatturiera. Siamo molto riconoscenti al Gruppo Novacart ed alla Famiglia Anghileri che in Alkivio ha sempre una presenza concreta. Il know-how IIT sui materiali è stato altrettanto determinante. Continueremo a lavorare e creare partnership commerciali con chi crede nella sostenibilità per sviluppare e lanciare nuovi prodotti anche in altri settori”.


“Alkivio durante la collaborazione con Alessi ha portato avanti uno studio sulle caratteristiche tecniche dei prodotti dell’azienda in modo da individuare la formulazione adatta per le esigenze specifiche con prove di laboratorio, prove industriali e produzioni di prototipi Alessi in AlkiPaper – dichiara Carlo Gasparini, Alessi Design director – Nei prossimi mesi verranno realizzati i prodotti che saranno lanciati sul mercato a partire dal prossimo autunno”. (nella foto: Fulvio Puzone, AD Alkivio-Società Benefit)

Cappelli Identity Design firma nuova Brand Identity Nobile Italia

Cappelli Identity Design firma nuova Brand Identity Nobile ItaliaRoma, 18 lug. (askanews) – Nobile Italia Spa, azienda leader nelle soluzioni d’illuminazione professionale da oltre 60 anni, rinnova la sua identità aziendale dopo essere entrata a far parte del Gruppo internazionale CLG – Collingwood Lighting Group.


Il 2024 segna un punto di svolta per Nobile Italia, che lancia una brand identity dinamica e innovativa, basata sul concept materia, sviluppata con Cappelli Identity Design, studio specializzato in brand design, comunicazione e strategie digitali con sedi a Roma, Milano e Torino. Il nuovo posizionamento internazionale, si basa sul concetto che la luce è materia, elemento etereo e impalpabile, ma al contempo sostanziale ed essenziale. La luce rivela la forma, la definisce ed esalta percezioni ed emozioni. Seguendo la metodologia Dynamic brand, Cappelli Identity Design ha progettato un’identità visiva che, attraverso una modularità meccanica degli elementi, valorizza la competenza tecnica di Nobile Italia. La tipografia è variabile e si adatta alla larghezza del modulo di base mutando la forma, ma non la sostanza. In questo modo la tipografia diventa visual, pattern e sistema identitario.


Il General Manager di Nobile Italia, Davide Jurisic, ha dichiarato “siamo soddisfatti della nuova identità realizzata da Cappelli Identity Design perché riflette i nostri valori di qualità, innovazione e sostenibilità e ci permette di proiettare la nostra visione: portare comfort nella vita delle persone attraverso soluzioni di illuminazione. Con questo progetto, abbiamo contribuito a rafforzare la posizione di Nobile Italia come leader nel settore dell’illuminazione nel mercato internazionale.” Emanuele Cappelli, fondatore e direttore creativo di Cappelli Identity Design, ha aggiunto “applicando la metodologia del Dynamic brand abbiamo progettato un’identità visiva che valorizzi la competenza dell’azienda nelle soluzioni di luce attraverso un sistema tipografico variabile che si adatti allo spazio proprio come la luce si adatta alle forme.”