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Next lancia XTrolley power bank portatile per auto, bici e device

Next lancia XTrolley power bank portatile per auto, bici e deviceMilano, 2 apr. (askanews) – Next, startup italiana che sviluppa sistemi di ricarica off-grid, lancia XTrolley, un power bank portatile nato per ricaricare qualsiasi tipo di device: dall’automobile, alla bici elettrica, all’attrezzatura da campeggio a quella per grandi eventi.


La caratteristica di XTrolley è quella di essere modulabile grazie a una struttura dotata di sistema estraibile che permette di scegliere diverse configurazioni del pacco batterie: da una capacità di 2 kWh fino a 7,2 kW con 7,4 kW di potenza massima. Il peso va dai 25 kg della versione base ai 45 kg della più potente. Per la gestione c’è un app di controllo per iOS e Android. XTrolley è disponibile in preordine con prime consegne attese entro il primo trimestre 2026 e prezzi a partire da 1.950 euro. “Attraverso i nostri prodotti promuoviamo uno stile di vita più libero e sostenibile – sottolinea Pierfrancesco Zanchi, founder e Ceo di Next -. XTrolley non si limita alla ricarica della sola vettura, ma è un vero e proprio generatore sostenibile e silenzioso dai mille utilizzi”.

James Dyson Award 2025: alla ricerca di invenzioni rivoluzionarie

James Dyson Award 2025: alla ricerca di invenzioni rivoluzionarieMilano, 12 mar. (askanews) – Sono aperte le iscrizioni al James Dyson Award 2025, il concorso internazionale di design e ingegneria per studenti promosso dalla James Dyson Foundation, che coinvolge 28 Paesi e regioni in tutto il mondo. Dalle sfide quotidiane alle questioni globali più urgenti, il JDA invita studenti e neo-laureati a presentare idee per risolvere problemi che potrebbero fare davvero la differenza nella vita delle persone.


Da quando è stato istituito nel 2005, il James Dyson Award ha sostenuto più di 400 invenzioni di studenti, offrendo premi in denaro per 1 milione di sterline e una piattaforma di visibilità globale. Anche quest’anno, i progetti che arriveranno alle fasi finali e verranno selezionati da James Dyson come Vincitori Globali riceveranno un premio di £30.000 e la possibilità di ottenere visibilità sui media internazionali, fornendo un trampolino di lancio per commercializzare le loro invenzioni. “Ho istituito il James Dyson Award 20 anni fa con la missione di ispirare e supportare la prossima generazione di ingegneri progettisti,” commenta Sir James Dyson, fondatore di Dyson. “Le idee brillanti che abbiamo visto da allora dimostrano che i giovani si appassionano a fornire soluzioni ai problemi più urgenti del mondo, utilizzando design, ingegneria e tecnologia – nel campo della medicina, dell’ambiente e tanto altro. Non vedo l’ora di scoprire quali invenzioni verranno presentate quest’anno: buona fortuna!”. La scadenza per presentare la propria candidatura è fissata entro la mezzanotte del 16 luglio 2025. I progetti presentati in ciascun Paese o regione partecipante verranno valutati da giurie nazionali con competenze in design e ingegneria, sulla base di funzionalità, processo di progettazione, differenziazione e fattibilità commerciale.


I vincitori nazionali selezionati da queste giurie, che vinceranno ciascuno un premio di 5.000 sterline, saranno annunciati il 10 settembre, mentre la lista dei 20 Finalisti Internazionali, stilata da ingegneri Dyson, il 15 ottobre; infine, i vincitori globali, scelti da James Dyson, saranno annunciati il 5 novembre. Tra i vincitori delle edizioni precedenti figura la storia di successo delle incubatrici mOm, incubatrici gonfiabili a basso costo per fornire flessibilità nella cura dei neonati nelle aree meno sviluppate. Inventato da James Roberts, laureato in Product Design & Technology presso l’Università di Loughborough nel Regno Unito, mOm ha supportato oltre 10.000 pazienti e continua ad espandere le sue operazioni in tutto il mondo, anche in aree di conflitto come l’Ucraina.


SoaPen, già finalista negli Stati Uniti, continua a trasformare l’educazione all’igiene delle mani. Inventata dai diplomati della Parsons School of Design Shubham Issar e Amanat Anand, SoaPen è una penna colorata realizzata con sapone, per insegnare ai bambini a lavarsi le mani in modo divertente. Dopo aver ricevuto il riconoscimento del James Dyson Award, il team ha lanciato SoaPen negli Stati Uniti nel 2018 e continua a perseguire la sua missione di rendere l’igiene delle mani divertente e accessibile in tutto il mondo. ù Nel corso degli anni, anche tanti giovani inventori italiani hanno proposto progetti innovativi in vari ambiti, con l’obiettivo – come vuole il brief del concorso – di risolvere problemi rilevanti e trasversali: da Cloud of Sea (vincitore italiano 2020) di Matteo Brasili (NABA), uno speciale parabordo che permette ad ogni navigante di fare la propria parte, innescando un circolo virtuoso che parte dal basso, ad Argo (vincitore italiano e finalista internazionale 2022) del trio Bigon-Campanale-Labidi (IUAV), dispositivo indossabile che ha l’obiettivo di aumentare l’autonomia dei nuotatori con disabilità visiva, segnalando la virata e l’orientamento in vasca attraverso precise vibrazioni; da Roadfix (vincitore italiano 2021) di Grosso-Migliozzi-Puleo (Politecnico di Milano), uno strumento per favorire l’efficienza dell’asfaltatura delle strade, a X-Tile (finalista internazionale 2020) di Manuel Ibba (Politecnico di Torino), una speciale tegola in grado di dissipare il calore con proprietà termo-cromiche date da una particolare vernice che respinge o trattiene il calore. Come non citare, infine, il vincitore italiano 2023, Simone Perini (IUAV) con la sua invenzione D-Pulp, che ha l’obiettivo di migliorare l’attuale processo di generazione di protesi mioelettriche per arti superiori tramite l’utilizzo di nuove tecnologie.

Neocad, la progettazione CAD con intelligenza artificiale generativa

Neocad, la progettazione CAD con intelligenza artificiale generativaRoma, 4 mar. (askanews) – Neocad, la startup italiana che rivoluziona la progettazione CAD con l’intelligenza artificiale generativa. Grazie all’AI generativa, il software più utilizzato nel processo di ideazione e sviluppo di prodotti industriali diventa più veloce del 50%, meno costoso e più accessibile a progettisti e aziende.


Prima di arrivare alla realizzazione, ogni prodotto industriale viene progettato mediante software specifici. Tra questi, il CAD rappresenta un riferimento imprescindibile: da oltre trent’anni supporta aziende manifatturiere e studi di progettazione nello sviluppo di componenti industriali, prodotti e infrastrutture. Il CAD è ampiamente diffuso in Europa, con oltre 2 milioni di aziende in Italia e Germania che lo utilizzano quotidianamente. Nel processo di sviluppo di un prodotto, l’impiego del CAD richiede competenze avanzate e può assorbire fino al 50% del tempo totale di progettazione. L’uso di tali strumenti implica inoltre costi elevati legati alla formazione del personale specializzato e alle tempistiche di modellazione. Tuttavia, la startup NEOCAD, fondata da un team di ingegneri under 30, sta rivoluzionando il settore combinando l’intelligenza artificiale generativa con il CAD. Il risultato è un sistema che rende la progettazione industriale, manifatturiera ed edilizia più veloce, economicamente sostenibile e accessibile a un numero maggiore di utenti. Questa innovazione ha portato NEOCAD a essere selezionata da ZEST Group tramite il programma HabiSmart, l’acceleratore dedicato al PropTech e all’Edilizia Sostenibile della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital SGR, come una delle sei startup più promettenti. Il funzionamento di NEOCAD è analogo a quello dell’AI generativa che alimenta piattaforme come ChatGPT. Il software permette di generare un modello 3D a partire da un prompt testuale, specificando parametri come dimensioni, volumi e materiali, senza la necessità di disegnare manualmente il modello da zero all’interno del software CAD. Il modello digitale così ottenuto è pronto per essere esportato e rifinito nei software CAD tradizionali per la produzione industriale, con un notevole risparmio di tempo (fino al 50%) e una riduzione dei costi operativi fino al 30%. Inoltre, il sistema contribuisce a minimizzare il margine d’errore umano e a ridurre il time-to-market, ottimizzando il passaggio dalla progettazione alla commercializzazione.


Oltre a ridurre tempi e costi, NEOCAD migliora l’intuitività e l’efficienza della modellazione 3D. “Il futuro della progettazione industriale non è più solo manuale, è generativo. Con NEOCAD, grazie all’intelligenza artificiale trasformiamo istantaneamente le idee in modelli CAD, ridefinendo i confini dell’innovazione e della creatività”, spiega Luca Licciulli, co-founder di NEOCAD, che insieme ad Alessandro Toia – entrambi under 30 con background in economia e management – ha sviluppato questa tecnologia innovativa grazie alla collaborazione ingegneristica del terzo co-founder, Ahmed Shahhat. “Qualsiasi prodotto, anche un componente industriale semplice, prima di arrivare alla fase di produzione, passa attraverso una fase di modellazione CAD. Ad esempio, una scocca per dispositivi elettronici deve essere progettata con specifiche dettagliate come dimensioni, tolleranze meccaniche e vincoli strutturali, garantendo compatibilità con i processi produttivi e conformità alle normative di settore”, aggiunge Licciulli. “Con NEOCAD ottimizziamo e velocizziamo tutto il processo di progettazione sin dalla fase iniziale, dall’ideazione alla generazione del modello, riducendo drasticamente le tempistiche di lavoro grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale. Nonostante i rapidi progressi tecnologici, la progettazione CAD non ha ancora pienamente adottato le potenzialità dell’AI generativa. Per questo la nostra tecnologia non sostituisce il lavoro e la creatività umana, ma li potenzia, rendendo più efficienti alcune fasi critiche del processo”, conclude Licciulli.


Modello di business e accessibilità NEOCAD è disponibile in modalità cloud con un modello di abbonamento flessibile, adatto sia ai liberi professionisti che alle grandi aziende manifatturiere ed edili. La piattaforma offre tre pacchetti con differenti livelli di funzionalità, permettendo un’integrazione immediata e un’esperienza utente ottimizzata. L’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa nella progettazione CAD segna un punto di svolta nel settore. NEOCAD si configura come una soluzione strategica per aumentare l’efficienza produttiva, ridurre i costi e rendere la modellazione 3D più accessibile, supportando l’innovazione e la competitività delle imprese italiane ed europee nel mercato globale.

IA, ex direttrice tecnologia OpenAI crea una startup rivale

IA, ex direttrice tecnologia OpenAI crea una startup rivaleRoma, 19 feb. (askanews) – L’ex responsabile della tecnologia di OpenAI, Mira Murati, ha avviato una start-up rivale sull’intelligenza artificiale, focalizzata sulla diffusione di questi sistemi. Lo riporta il Finacial Times, secondo cui la 36enne ha presentato la sua “Thinking Machines Lab” con l’obiettivo di rendere i sistemi di intelligenza artificiale “più ampiamente compresi e personalizzati”.


Con sede a San Francisco, la start-up conta altri ex del personale di OpenAI, la società che ha creato ChatGPT. Murati aveva temporaneamente guidato OpenAI durante il fallito tentativo di siluramento di Sam Altman.

Insurtech Embedded insurance: l’84% della Gen Z la vuole

Insurtech Embedded insurance: l’84% della Gen Z la vuoleRoma, 4 feb. (askanews) – Democratizzare e digitalizzare il mondo delle assicurazioni. Questo l’obiettivo di ilmiobrokerassicurativo.it, la startup dei due under30 Sebastiano Andreis e Simone Alberto, tra le prime in Italia a portare l’embedded insurance, cioè l’offerta di servizi assicurativi abbinati a prodotti o servizi non assicurativi, che ha appena chiuso un aucap da 470mila euro.


L’embedded insurance. Secondo una ricerca di Boston Consulting Group, l’84% della Gen Z e il 75% dei Millennial a livello globale hanno dichiarato che acquisterebbero un prodotto embedded insurance, contro il 59% della Gen X e il 46% dei Baby Boomer. Alle nuove generazioni, quelle “point and click”, l’embedded insurance, dunque, piace. Eppure, il mercato delle assicurazioni negli anni è rimasto legato a sistemi informatici tradizionali: secondo una ricerca di McKinsey del 2022, l’81% degli assicuratori aveva meno del 25% dei propri sistemi su cloud pubblico, fondamentale per l’embedded insurance. Un elemento che rappresenta un problema da un lato, ma anche un’opportunità per tutto il mondo dell’insurtech, in forte espansione: il valore dell’insurtech passerà dai 40 miliardi del 2023 ai 200 miliardi nel 2030. Del resto, il 2024 ha segnato un punto di svolta per gli investimenti in innovazione tecnologica del comparto assicurativo che lo scorso novembre hanno raggiunto i 700 milioni di euro (fonte Italian Insurtech Summit 2024). Di questi, il 73% ha riguardato le compagnie assicurative, il 12% le banche e il 5% il mondo dei broker. Cosa fa ilmiobrokerassicurativo.it. E proprio nel segno dell’innovazione nasce ilmiobrokerassicurativo.it. La startup ha un modello di business B2B2C, per cui i principali clienti sono aziende, siche o digitali, che vogliono abbinare le assicurazioni ai propri prodotti, dando così un ulteriore servizio ai propri clienti. Ilmiobrokerassicurativo, cioè, permette a qualsiasi tipo di azienda di integrare facilmente polizze assicurative nella vendita di prodotti e servizi. Una novità in questo campo: se no a oggi, infatti, l’assicurazione è stata legata all’acquisto di un particolare bene o servizio – per esempio un viaggio o un volo – con ilmiobrokerassicurativo qualsiasi azienda può beneciare di questo plus. “Ad esempio – spiega Sebastiano Andreis, co-founder e attuale Ceo – un ecommerce che commercializza biciclette può proporre un’assicurazione per tutelare il prodotto da rottura o furto acquistabile direttamente nel carrello online. Il nostro obiettivo è la democratizzazione dei beni, cioè rendere i servizi assicurativi accessibili a più persone e con canali differenti rispetto a quelli tradizionali”. Un vantaggio supportato dai numeri visto che, secondo Chubb, il 65% dei consumatori considera il prodotto assicurativo integrato un valore aggiunto, infatti i clienti si sentono più propensi ad acquistare (e spendere di più) quando il prodotto è abbinato a un’assicurazione.


Ilmiobrokerassicurativo: rivoluzione digitale. Ma la vera rivoluzione dell’azienda sta nella sua digitalizzazione. Ilmiobrokerassicurativo ha integrato n dal principio una tecnologia che consente agli utenti di aggiungere un’assicurazione direttamente durante l’acquisto di un prodotto su un marketplace online o attraverso un QR code nei negozi sici. In entrambi i casi, grazie alla tecnologia sviluppata, la startup consente a piccole e medie imprese, sia siche che digitali, di integrare facilmente prodotti assicurativi nei loro processi di vendita. Una soluzione scalabile, veloce da implementare e pensata per aumentare le conversioni e la ducia dei clienti verso il brand. “Il nostro obiettivo è democratizzare l’assicurazione, rendendola accessibile, semplice e trasparente. Volendo fare un paragone, ilmiobrokerassicurativo vuole essere ciò che è stato AirBnb per il mondo dell’hospitality: una piattaforma accessibile e disponibile a chiunque abbia una stanza da attare”, spiega Sebastiano Andreis. Aucap da 470milaeuro. Con l’aumento di capitale da 470mila euro, a cui hanno contribuito investitori quali Zest, Ventive, Rigel, Moffu Labs, Potakoy, AFP capital, Insquared, Mival capital e un veicolo d’investimento Nano 4 Future, ilmiobrokerassicurativo vuole digitalizzare ancora di più il business, ampliare il team e iniziare a guardare all’Europa. Con la chiusura dell’aucap, infatti, la startup fa un passo in avanti, implementando l’intelligenza articiale per automatizzare la gestione dei sinistri e inserendo un AI Assistant specico per il settore assicurativo. “Stiamo inserendo l’IA in quasi tutti i processi, sia aziendali per snellire e velocizzare il lavoro manuale, sia al servizio degli utenti. Sta per uscire il nostro AI Insurance assistant che permetterà di avere uno strumento a supporto per tutti gli operatori del mercato assicurativo” ha detto Simone Alberto CTO e Co-Founder. Un altro obiettivo dell’aucap è quello di allargare il team, per ora composto da 7 persone, tutte under 30. ilmiobrokerassicurativo.it vuole infatti inserire la gura del business developer e nello specico 2 professionisti che conoscano il settore assicurativo e abbiano lavorato con modelli di business Anity o B2B2C.


Uno sguardo all’estero. Dopo un biennio 2025/2026 di consolidamento nel mercato italiano, la startup si propone di guardare anche ad altri mercati internazionali. L’obiettivo è l’Europa: “Siamo una startup tecnologica che punta a innovare il settore assicurativo, ancora fortemente legato al passato. Il nostro focus attuale è consolidare una crescita stabile nel mercato nazionale, ma l’ambizione è sicuramente quella di espanderci in Europa, mercato che oggi vale 500 miliardi di premi assicurativi. L’obiettivo pressato in questo senso guarda al 2027, partendo da Paesi con normative assicurative simili alle nostre, come Francia, Portogallo e Spagna”.

Italia sesta in Europa per startup e brevetti sulla lotta al cancro

Italia sesta in Europa per startup e brevetti sulla lotta al cancroRoma, 3 feb. (askanews) – L’Italia è al sesto posto in Europa per numero di startup impegnate nella lotta contro il cancro, con 80 realtà di questo tipo dopo il Regno Unito (290 startup), la Francia (246), la Germania (208), la Svizzera (151) e la Svezia (112). Lo riporta l’Ufficio europeo dei brevetti (Epo), che in vista della Giornata mondiale contro il cancro ha pubblicato il suo secondo studio sulle tecnologie oncologiche.


Una analisi dei settori tecnologici in più rapida crescita, tra cui l’immunoterapia cellulare (dove il numero di domande di brevetto è cresciuto a un tasso medio annuo del 37,5% tra il 2015 e il 2021), la terapia genica (+31%) e l’analisi delle immagini (+20%). In questo rapporto – intitolato “Nuove frontiere in oncologia” – l’Italia si distingue con un totale di 80 startup legate all’oncologia, secondo quanto riporta un comunicato dell’Epo, una cifra significativamente superiore alla media Ue, che è di 48,9 startup per nazione. Inoltre, l’Italia presenta la quota più alta di startup in fase iniziale (oltre il 46%), un chiaro indicatore del potenziale di innovazione e delle prospettive future del Paese in questo campo.


La Penisola, poi, è di nuovo sesta in Europa, con oltre 1.100 IPF (famiglie di brevetti) registrati nel periodo 2010-2021, pari ad una quota superiore all’1%. Più in particolare, l’Italia rappresenta una quota del 4,6% di tutte le tecnologie oncologiche brevettate in totale in Europa nel periodo 2017-2021. Lo studio dell’Epo mostra come in Europa le domande di brevetto in questo settore stiano rallentando rispetto a quelle provenienti da Stati Uniti e Cina. Tuttavia evidenzia anche che l’Europa ospita il maggior numero di startup legate all’oncologia.


“Alla luce della relazione di Mario Draghi sul futuro della competitività europea, i risultati di questo studio devono servire da campanello d’allarme per il sistema europeo di innovazione oncologica”, ha dichiarato il presidente dell’Epo, António Campinos. “Mentre le tecnologie per la lotta contro il cancro evolvono rapidamente e si sviluppano in direzioni inaspettate, l’Europa deve reagire per mantenere il suo vantaggio competitivo nell’innovazione sanitaria e salvare vite umane. Le vivaci startup europee nel settore dell’oncologia sono un faro di speranza per la lotta contro il cancro, ma hanno bisogno di investimenti e di sostegno per far crescere le loro invenzioni”. Nel complesso, lo studio rivela un netto contrasto nelle fasi di crescita: mentre l’Europa ha un maggior numero di startup nelle fasi di avvio e di crescita iniziale, gli Stati Uniti superano significativamente l’Europa per numero di startup in fase di crescita avanzata. Quasi il 40% delle startup statunitensi legate alle tecnologie anti-cancro ha raggiunto questa fase avanzata, rispetto ad appena il 24% nell’Ue e a meno del 27% in altri Stati dell’Epo, evidenziando le sfide che le startup europee devono affrontare per raggiungere il successo.


Gli enti di ricerca pubblici in Italia hanno contribuito in modo significativo ai progressi in campo oncologico, con un impegno diretto nella ricerca che rappresenta il 38,4% dei progressi dal 2016 al 2021, superando la media Ue, rileva ancora l’Epo, che è del 34,9%.Se si includono anche i contributi indiretti alla ricerca, il contributo totale sale a un impressionante 59,5% in Italia, evidenziando il ruolo cruciale di queste istituzioni nella lotta contro il cancro. Quasi la metà di tutti i brevetti provenienti dagli Stati membri dell’Unione Europea tra il 2010 e il 2021 proviene da università, enti di ricerca pubblici o ospedali. Al di là dell’attività brevettuale diretta, oltre il 12% delle domande di brevetto relative alla lotta al cancro nell’UE ha avuto origine presso gli istituti di ricerca ma è stato depositato dalle aziende. In altri Stati membri dell’EPO, gli istituti di ricerca hanno contribuito a quasi il 30% di tutti i brevetti, mentre il 6,4% è stato depositato da aziende.

Faba chiude round da 4,5 mln, obiettivo diventare leader in Spagna

Faba chiude round da 4,5 mln, obiettivo diventare leader in SpagnaMilano, 23 gen. (askanews) – Faba, startup italiana del mondo dell’intrattenimento educativo per i più piccoli, ha chiuso un nuovo round di investimento da 4,5 milioni di euro, guidato da Cdp Venture Capital con la partecipazione di Oltre Impact, fondo leader nell’impact investing, e di Ad4Ventures, corporate venture capital del gruppo Mediaset. Grazie al capitale raccolto, che dal 2022 raggiunge gli 8,2 milioni di euro, Faba consoliderà la propria leadership sul mercato italiano, puntando a diventare il player di riferimento in Spagna. L’operazione è stata coordinata da Growth Capital, banca di investimento tech attiva nel venture capital.


La startup ha chiuso l’anno appena passato raggiungendo i 10 milioni di euro di fatturato e confermandosi il marchio più apprezzato nel settore della prima infanzia (0-6 anni). Dalla nascita nel 2019 al 2024 sono stati venduti oltre 1,4 milioni personaggi sonori, cuore dell’ecosistema Faba, che consente ai bambini di esplorare un intrattenimento educativo ricco e variegato. Ad oggi, più di 320.000 famiglie in Italia, Francia e Spagna l’hanno scelto, di cui 245.000 solo nel nostro Paese. Il nuovo dispositivo FABA+, lanciato a settembre, ha registrato oltre le 30.000 unità vendute, superando le previsioni dell’azienda. Il nuovo round segna una tappa fondamentale nella crescita di Faba, che punta a raggiungere i 15 milioni di fatturato nel 2025. Grazie al contributo del round, in primo luogo, l’azienda amplierà il proprio team con 20 nuove assunzioni previste entro il 2027, potenziando le divisioni prodotto, marketing e commerciale. Parallelamente, verrà accelerata l’espansione geografica con l’obiettivo di rafforzare la presenza nel mercato spagnolo, dove Faba punta a diventare il brand di riferimento per l’edutainment nella fascia 0-6 anni e consolidare ulteriormente la leadership in Italia. Infine, continuerà l’innovazione di prodotto e il rafforzamento del posizionamento sui principali canali di vendita, sia fisici che digitali, per garantire alle famiglie un’esperienza educativa sempre più coinvolgente e accessibile.


“Questo investimento segna un momento cruciale per Faba – dichiara Matteo Fabbrini, Ceo, co-founder Faba – Ci consente di accelerare la nostra crescita e di portare l’intrattenimento educativo che promuoviamo in sempre più case, in Italia e all’estero. Con un fatturato a 10 milioni di euro e la preferenza di oltre 300.000 famiglie che hanno scelto FABA, abbiamo la conferma che la nostra visione sta diventando realtà”.

Ces 2025, Zoppas: grande occasione per startup italiane

Ces 2025, Zoppas: grande occasione per startup italianeLas Vegas, 8 gen. (askanews) – L’Italia partecipa al Ces di Las Vegas, la più importante fiera tech al mondo, con una missione guidata da Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) che ha riunito 58 realtà fra aziende e istituzioni, di cui 46 startup.


“Essere qui per le startup è molto importante perché si riesce a mostrare al mondo intero la propria invenzione con la speranza che ci siano, e ce ne sono, operatori che possono far crescere queste novità e farle diventare importanti come dimensioni e come diffusione”, ha detto all’inaugurazione del Padiglione italiano Matteo Zoppas, presidente di Ice. “Abbiamo in particolare uno sviluppo scientifico che viene portato avanti dal Politecnico di Milano applicato su una Maserati per la sperimentazione della guida autonoma al fine di perfezionare un algoritmo che possa poi essere messo a frutto per la guida su strada – ha aggiunto – anche su questo stiamo facendo dei passi avanti molto importanti come in tutte le altre categorie e tipologie di produzione, siamo come made in italy all’avanguardia e soprattutto oggi, che c’è una diffusione importante dell’intelligenza artificiale, riusciamo a essere all’avanguardia anche su tutte le applicazioni che la utilizzano”.

Inaugurato Padiglione italiano al Ces di Las Vegas: in scena 46 startup

Inaugurato Padiglione italiano al Ces di Las Vegas: in scena 46 startupLas Vegas, 7 gen. (askanews) – L’Italia ha dato ufficialmente il via alla sua avventura al Ces di Las Vegas, il più importante evento tech al mondo, con il taglio del nastro nel Padiglione che ospita le 46 startup protagoniste della missione guidata da Ice, (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), all’interno dell’Eureka Park, l’area del Ces dove sono riunite 1.400 startup provenienti da tutto il mondo,


All’inaugurazione hanno partecipato Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer technology association (CTA), che organizza il Ces, il presidente di Ice, Matteo Zoppas, la Console generale d’Italia a Los Angeles, Raffaella Valentini, e il Trade commissioner dell’Ufficio Ice di Los Angeles, Giosafat Riganò. “Benvenuti al Ces, il vostro Padiglione è bellissimo e in crescita rispetto all’anno scorso – ha detto Kinsey Fabrizio durante l’inaugurazione – il Ces riunisce decine di Paesi e espone incredibili innovazioni da tutto il mondo e l’Italia è una parte importante di tutto questo”.

Influencer Marketing, Kolsquare acquisisce Woomio

Influencer Marketing, Kolsquare acquisisce WoomioMilano, 16 dic. (askanews) – Kolsquare, tecnologia di Influencer Marketing europea e azienda certificata B Corp, ha annunciato l’acquisizione di Woomio, leader storico di mercato nell’Europa settentrionale. Questa transazione, pochi mesi dopo l’approdo in Italia, rappresenta un ulteriore passo nell’espansione di Kolsquare verso nuovi territori, con l’obiettivo di offrire ai brand del futuro chiavi di accesso innovative al mondo degli influencer.


Fondata a Copenaghen nel 2014 da Zeth Edwardsen e Torsten Petersen, Woomio è una soluzione software completa che consente ai marketer di gestire programmi di collaborazione con creator di successo. L’azienda opera in 16 Paesi, con un forte focus sui paesi nordici (Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia) e supporta oltre 300 agenzie e brand di successo, tra cui Rituals, Flying Tiger e Red Bull. Fondata a Parigi nel 2018 da Quentin Bordage, CEO, Kolsquare è cresciuta rapidamente negli ultimi anni, affermandosi come la soluzione di riferimento per l’influencer marketing basato sui dati in Europa. La piattaforma di Kolsquare offre una soluzione SaaS completa per scalare le strategie di marketing tramite partnership autentiche con i KOL (Key Opinion Leader). Con oltre 50 dipendenti, Kolsquare fornisce analisi avanzate, un’interfaccia intuitiva e l’accesso a un database esaustivo di influencer con più di 5.000 follower su sei principali social network: Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Snapchat e X (precedentemente Twitter), in 180 paesi.


Come azienda certificata B Corporation, Kolsquare promuove un’influenza responsabile, sostenendo trasparenza, pratiche etiche e collaborazioni significative. Attraverso funzioni esclusive come il ‘Compliance Score’, il filtro #InfluenceForGood e l’innovativo ‘Audience Credibility Score’, Kolsquare combina innovazione tecnologica con responsabilità sociali e ambientali. Nel 2024, Kolsquare è entrata a far parte del gruppo team.blue, una delle più grandi aziende private di tecnologia in Europa, per sostenere la sua crescita e alimentare ulteriormente le ambizioni strategiche di acquisizione. La rapida crescita di Kolsquare in Francia, Germania, Spagna, Italia e Regno Unito sarà ulteriormente accelerata da questa acquisizione, consentendo un’espansione continua in tutta Europa e oltre. Questo rappresenta una pietra miliare significativa per Kolsquare, rafforzando la sua ambizione di diventare la tecnologia di Influencer Marketing più affidabile in Europa. Con questa acquisizione, Woomio contribuirà alla promozione di pratiche etiche nel mondo dell’influencer marketing, consolidando ulteriormente il ruolo pionieristico di Kolsquare nel promuovere in modo responsabile.


Zeth Edwardsen, co-fondatore e CEO di Woomio, ha dichiarato: “Questa acquisizione segna un nuovo capitolo entusiasmante attraverso l’unione di forze con Kolsquare. Come fondatori di Woomio, è fonte d’ispirazione vedere il nostro lavoro riconosciuto come un complemento perfetto al prodotto eccezionale di Kolsquare e al suo team di altissimo livello. Insieme, stiamo combinando i punti di forza unici di entrambe le aziende per offrire ancora più valore ai nostri clienti e ridefinire il futuro dell’influencer marketing. Siamo entusiasti di iniziare questo nuovo viaggio e di avere un impatto ancora maggiore nei paesi nordici e oltre”. Quentin Bordage, CEO di Kolsquare, ha aggiunto: “Siamo lieti che Woomio entri a far parte di Kolsquare, offrendoci una forte presenza nel settore dell’Influencer Marketing in rapida crescita nei paesi nordici, dove finora avevamo una copertura limitata. Siamo rimasti davvero colpiti dalla qualità del prodotto di Woomio, dal loro impressionante portfolio clienti e dal team che negli anni ha fatto un lavoro incredibile nella regione. Questa transazione è un passo importante nella nostra missione di offrire ai brand di domani i superpoteri dell’influencing, ovunque essi si trovino”.