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La Venere di Botticelli per la campagna di promozione dell’Italia

La Venere di Botticelli per la campagna di promozione dell’ItaliaMilano, 20 apr. (askanews) – La Venere di Sandro Botticelli, una delle donne più conosciute al mondo, è la protagonista – tra classico e contemporaneo – della nuova campagna internazionale di promozione turistica del ministero del Turismo ed Enit, realizzata con il contributo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio. Riconoscibile da tutti attraverso lo sguardo e il segno inconfondibile dei suoi capelli – spiegano dal ministero – questa nuova Venere, in veste di virtual influencer, viaggerà lungo tutto lo Stivale presentando al mondo la “meraviglia” dell’italianità, raccontandone i paesaggi, le mete iconiche delle città d’arte così come i piccoli borghi, le tipicità enogastronomiche e le tante declinazioni dell’offerta turistica ricca e variopinta che rendono così unico il patrimonio dell’Italia.

“Open to meraviglia” è il claim pensato per questa campagna multisoggetto, nata da un’idea del Gruppo Armando Testa, che si compone di un video promozionale e di una campagna di affissione ambientata geograficamente tra scorci fortemente rappresentativi delle bellezze del sud, del centro e del nord Italia, ma che via via si comporrà di nuove tappe, proposte e itinerari, sulla base delle visite che la Venere compirà nei Comuni e nelle Regioni che decideranno di aderire alla campagna digitale, che vivrà nel profilo Instagram venereitalia23, nel sito Italia.it e nelle altre piattaforme social. Tra i simboli del Rinascimento, la Venere ritorna oggi come allegoria di rinascita e rinnovamento, in questo caso del settore del turismo italiano, che dopo esser stato afflitto e aver sofferto duramente degli effetti delle chiusure in pandemia, ora ritrova nuovo impulso e vitalità. E guarda lontano. Il boom del turismo pasquale che ha visto l’Italia come seconda tra le mete europee maggiormente visitate ed ha registrato il ritorno record dei turisti statunitensi (crescita che ha registrato un +50% delle presenze) fa infatti presagire che il 2023 sarà un anno di grande intensità, con flussi persino maggiori rispetto al 2019 già molto positivo.

In questo rinnovato momento di apertura del turismo italiano, contrassegnato anche dalle convinte politiche di svolta del Governo a beneficio del settore, a cambiare è anche il logo del Ministero, che transita verso una nuova espressività. Un rebranding che riflette nel logo lo stesso claim “Open to meraviglia” e si spalanca in una finestra tricolore, che è promessa di sorprese per il visitatore ed inconfondibile accoglienza made in Italy. Il totale dell’investimento previsto da Enit per la campagna primavera/estate e autunno/inverno è di nove milioni di euro e si svilupperà su tutti i principali mercati internazionali, sia consolidati che ad alto potenziale, con una intensità ponderata sulla base dei flussi turistici esistenti e i flussi attesi. In particolare, Europa, Paesi del Golfo, USA, Centro e Sud America, Cina, India, Sud Est Asiatico e Australia. Circa la metà dell’investimento si concentrerà sui principali hub aeroportuali internazionali, con il video promozionale che sarà diffuso sui voli Ita Airways, e sulle stazioni ferroviarie europee, con collegamenti diretti con l’Italia e ove esiste una forte sinergia tra Enit e Trenitalia: Francia, Germania, Austria, Svizzera. La presenza di un QR code localizzato per paese, permetterà un forte richiamo a Italia.it. Circa 4 milioni di euro saranno investiti sull’ecosistema digitale internazionale con campagne crossmediali internazionali, sempre al fine di sviluppare traffico sul portale Italia.it.

“La campagna – ha commentato il ministro del Turismo Daniela Santanchè – serve per vendere la nostra Nazione e le nostre eccellenze, in un modo inedito, mai fatto in Italia prima d’ora: un video che sarà su tutte le ferrovie, le televisioni e gli aeroporti, con la consapevolezza che la pubblicità è l’anima del commercio – e noi dobbiamo saper vendere l’Italia. La Venere del Botticelli, allora, simbolo della rinascita e della primavera che fiorisce dopo il rigido inverno pandemico, è la testimonial d’eccezione che ci prende per mano e ci accompagnerà lungo questo percorso”.

Balneari, Bruxelles: Meloni ha garantito allineamento a norme Ue

Balneari, Bruxelles: Meloni ha garantito allineamento a norme UeBruxelles, 20 apr. (askanews) – Dopo la sentenza di questa mattina della Corte europea di Giustizia sulle concessioni balneari riguardo al caso del comune di Ginosa, l’Italia si confermerà rapidamente alla direttiva Ue sui servizi in questo settore, come ha assicurato la premier Giorgia Meloni. Lo ha affermato oggi a Bruxelles, durante il briefing quotidiano per la stampa, la portavoce per il Mercato unico della Commissione europea, Sonya Gospodinva.

“La Corte europea di giustizia ha confermato oggi che la direttiva servizi dell’Ue è applicabile direttamente ed è valida nel contesto delle concessioni balneari”, ha detto Gospodinova, sottolineando poi che la sentenza ha precisato che “le autorità nazionali, i giudici e le municipalità devono applicare direttamente la direttiva servizi, con gare di aggiudicazione delle concessioni e senza rinnovo automatico”. Quanto ai prossimi passi nella procedura di infrazione, in corso da parte della Commissione contro l’Italia per la non esecuzione di una precedente sentenza della Corte di Giustizia del 2016, sempre relativa alle concessioni balneari, la portavoce ha ricordato che “il commissario Ue al mercato interno, Thierry Breton è stato a Roma la settimana scorsa, dove ha avuto una riunione con la premier Giorgia Meloni in cui ha sollevato questa questione, che è molto importante per l’economia italiana. La premier – ha riferito Gospodinova – ha garantito che le autorità italiane assicureranno molto rapidamente l’applicazione della legislazione europea, anche in vista della sentenza della Corte” di oggi.

“Questo significa – ha concluso la portavoce – che le autorità nazionali procederanno ad allineare la legislazione italiana con le regole Ue, e in questo contesto noi continueremo la nostra sorveglianza molto stretta e diretta, e restiamo in contatto con le autorità italiane”.

Sostenibilità e turismo, Alpitour certifica le proprie strutture

Sostenibilità e turismo, Alpitour certifica le proprie struttureMilano, 20 apr. (askanews) – La sosteniblità è ormai cruciale in tutti i settori e il turismo è uno di quelli per i quali è un aspetto decisivo. Per questo anche il principale tour operator italiano, Alpitour World, ha certificato le proprie strutture sostenibili, nel rispetto degli impegni strategici assunti sulla responsabilità d’impresa. È così nato il progetto “Gabbiani verdi”, protocollo di sostenibilità realizzato da un Ente di Certificazione internazionale, Dream&Charme, che valuterà progressivamente le strutture con cui l’azienda collabora.

Avviato a fine 2022, oggi il percorso ha portato a rilasciare il certificato “Gabbiani verdi” a 22 strutture tra le più importanti del Gruppo e si è servito di audit condotti da personale qualificato recatosi nei singoli hotel. I prossimi obiettivi: 40 entro giugno e la certificazione della totalità dei resort brandizzati. Ogni struttura sarà coinvolta in un percorso di apprendimento continuo verso una cultura responsabile, attenta a tematiche ambientali, sociali e di governance. In molti Paesi del mondo è infatti ancora molto forte il divario tra l’urgenza di un approccio sostenibile e la consapevolezza della sua imprescindibilità: ridurre questo gap, secondo Alpitour World, è uno degli impegni che il turismo deve assumersi nei prossimi anni. La valutazione di conformità si riferisce a sette parametri vincolanti e a nove macro-parametri ESG per verificare la situazione di ciascuna struttura in merito a: diritti umani, salute e sicurezza, coinvolgimento e sviluppo delle comunità; prassi gestionali; protezione dei dati e sicurezza informatica, gestione di clienti, utenti e consumatori; impatto ambientale; approvvigionamento e sviluppo economico sostenibile. Ognuna di queste dimensioni fa riferimento a una specifica area ESG e richiama i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile approvati dall’Assemblea Generale dell’ONU.

Gruppo FH55 Hotels: Claudio Catani nuovo vice presidente operation

Gruppo FH55 Hotels: Claudio Catani nuovo vice presidente operationMilano, 20 apr. (askanews) – Claudio Catani entra alla guida del gruppo alberghiero FH55 Hotels di Firenze con il ruolo di vice presidente operation con l’obiettivo di sostenere il percorso di sviluppo delle quattro strutture del gruppo FH55 Hotels e la strategia di espansione dell’azienda.

“Sono molto onorato di questo nuovo incarico in FH55 Hotels dove ho trovato una realtà molto stimolante, un gruppo di lavoro appassionato, entusiasta e competente. In questa prima fase mi impegnerò a portare nel team la consapevolezza del potenziale che ho riscontrato nelle strutture, e utilizzerò le funzioni strategiche idonee a permettere agli Hotels di performare al meglio in un mercato sempre più competitivo – è il commento de nuovo vice presidnet operation Claudio Catani – Traccerò poi la strada per qualificare le diverse figure professionali protagoniste dell’accoglienza negli alberghi in modo che possano ricevere nel migliore dei modi gli Ospiti facendo loro vivere un’esperienza davvero unica ed anticipatoria dei loro desideri”. Dopo due anni alla guida di Icon Collection segnati da raggiungimento degli obiettivi prefissati, Claudio Catani è chiamato ora, con la sua esperienza e le competenze maturate negli anni, alla crescita e al ri posizionamento del gruppo alberghiero FH55 Hotels nel segmento upscale. Manager dai numerosi riconoscimenti a livello internazionale – tra gli altri quello che lo ha eletto “Top General Manager of the Year Worldwide” nel 2015, – Catani prima dell’ingresso in Icon Collection aveva ricoperto per diversi anni la carica di general manager dello storico Brunelleschi Hotel di Firenze e di Cluster General Manager dell’iconico Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. In precedenza aveva rivestito il ruolo di general manager, tra gli altri, del Bentley Hotel di Genova oggi Meliá Hotel.

Catani ha frequentato la School of hotel administration della Cornell University di New York per perfezionare la sua formazione professionale, ottenendo il “Master Certificate in Revenue Management” e il “Certificate in Hospitality Management”. Attualmente è probiviro del direttivo dell’AIFBM (Associazione Italiana Food&Beverage Manager). Il gruppo FH55 Hotels da oltre 60 anni è gestito dalla famiglia Innocenti che ha saputo interpretare nel tempo i cambiamenti del settore, intercettando i diversi segmenti del mercato turistico. Il gruppo alberghiero è composto da 4 strutture, ognuna con una propria identità, il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze; il Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo; l’Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze, e l’Hotel Villa Fiesole.

Porti, Assonat: via al Piano strategico portualità turistica italiana

Porti, Assonat: via al Piano strategico portualità turistica italianaRoma, 14 apr. (askanews) – “Oggi abbiamo iniziato il percorso” – per dar vita al Piano strategico della Portualità turistica italiana, che raccolga le istanze del settore e definisca i principali driver di sviluppo. Ringrazio il Governo e in particolare il Ministro del Turismo Daniela Santanchè per la vicinanza e per un intervento concreto da dove si è potuto ricavare una sensazione per tutti gli astanti che le problematiche che avevamo già manifestato al ministro circa un mese fa sono state già recepite. Preparare il piano strategico della portualità significa portare sui tavoli del Governo i 5/6/10 punti concreti per superare questo stato di impasse che ha ormai caratterizzato il nostro settore”. Lo ha sottolineato il presidente Assonat, Luciano Serra, nel corso la tavola rotonda di apertura della consultazione pubblica per costruire e condividere un Piano strategico della Portualità turistica italiana, organizzata da Assonat presso la sede di Confitarma e Istituto Italiano di Navigazione. Al centro del confronto, intitolato “Port in Italy”, l’individuazione di punti qualificanti che evidenzino il ruolo essenziale dei porti turistici per l’Economia del Mare e per la crescita del Paese. Sono intervenuti, tra gli altri, insieme al presidente di Assonat Luciano Serra, il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, la Sen. Simona Petrucci, il presidente dell’Istituto Italiano di Navigazione e Direttore Generale di Confitarma Luca Sisto, il presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora, il Capo reparto ambientale della Capitaneria di Porto Francesco Tomas. Oltre i messaggi del Ministro per le Politiche del Mare Nello Musumeci, del Ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto e del Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi. “La prima cosa che vorrei sottolineare” – ha aggiunto Serra – “è che la portualità turistica italiana non può essere inclusa nella problematica delle concessioni balneari. Noi abbiamo concessioni per atto formale, le abbiamo sempre avute e abbiamo sempre fatto evidenze pubbliche. Però non solo ai porti deve essere applicata questa normativa ma anche agli approdi e ai punti di ormeggio, cioè a tutte le attività legate alla nautica turistica italiana. Altro punto è che il Governo faccia finalmente l’elenco delle imprese che rientrano nel turismo”. “Come sistema delle camere di commercio” – ha commentato il Presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora – “ci faremo carico delle istanze della portualità turistica, che porteremo ai tavoli di confronto istituiti dal Ministro per le politiche del mare e che faranno parte del Piano del Mare nazionale in corso di definizione. L’Economia del Mare italiana non può prescindere dalla forza del turismo nautico, cuore pulsante del Made in Italy e settore strategico per la crescita del Paese”.

Per il turismo outdoor stagione 2023 da record, +2% a 56,6 mln di presenze

Per il turismo outdoor stagione 2023 da record, +2% a 56,6 mln di presenze




Per il turismo outdoor stagione 2023 da record, +2% a 56,6 mln di presenze




















Roma, 12 apr. (askanews) – La stagione estiva 2023 del turismo all’aria aperta si prospetta da record, con una previsione di presenze di 56,6 milioni per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, in aumento del 2% rispetto al 2022 (55,5 milioni) e dell’1% rispetto al 2019 (55,9 milioni). Non solo questo sarà l’anno del consolidamento del recupero dei flussi turistici registrato nell’estate 2022, ma rappresenterà anche uno dei migliori degli ultimi 10 anni, dietro solo al 2017 (57,9 milioni). In particolare il mercato estero risulta essere quello più promettente: si stima che raggiungerà il 51% del mercato, diventando quello trainante e dimostrando così la voglia degli stranieri di viaggiare e di muoversi fuori confine verso il Mediterraneo e in particolare verso l’Italia. Il mercato italiano, che rappresenta il restante 49%, è stabile e in linea con 2021 e 2022; in particolare però, seppur si registri una propensione alle vacanze fuori dai confini nazionali, le esigenze economiche quali l’aumento delle spese, l’inflazione e l’incremento dei costi dei trasporti potrebbero far propendere per un rimanere nei confini nazionali. Sono questi i principali dati che emergono dell’Osservatorio del turismo outdoor firmato da Human Company, azienda punto di riferimento nell’hospitality in Italia e attiva da oltre quarant’anni nel turismo open air, in collaborazione con THRENDS, società specializzata in analisi e strategie nel settore tourism & hospitality.

“L’Osservatorio del turismo Outdoor è giunto alla sua sesta edizione, un’iniziativa che costituisce un riferimento ed un’opportunità per interpretare i flussi di domanda e le tendenze del mercato italiano ed estero”. afferma Domenico Montano, Direttore Generale Human Company “ll 2023 sarà un’estate da record per il turismo all’aria aperta, tra le migliori degli ultimi dieci anni, segno evidente che questa forma di ricettività è sempre più mainstream sia per gli italiani, per i quali non è più una necessità post-pandemica sia per gli stranieri, che – da sempre amanti di questa tipologia di vacanza – ritornano nel Belpaese. Investire in qualità, prendersi cura degli ospiti e del loro tempo, prestare attenzione alla sostenibilità e al legame con il territorio sono tutti elementi cardine della nostra forma di ospitalità, determinanti per continuare a crescere ed essere sempre più protagonisti nell’industria del travel in Italia. Siamo felici di aver dato continuità, insieme a THRENDS, all’Osservatorio del turismo outdoor, strumento di rilievo a disposizione di tutta la filiera in grado di dare una lettura complessiva del mondo del turismo outdoor”. “Archiviata la difficile parentesi Covid-19, il 2022 ha dato nuovamente respiro ad un segmento di offerta, l’outdoor, che comunque aveva dimostrato forte tenuta nel biennio precedente. Le stime dell’Osservatorio per l’estate 2022 si sono dimostrate, anzi, troppo prudenti e l’estate scorsa ha generato volumi superiori alle previsioni per un +12%, riportando ottimismo a livello settoriale e restituendo protagonismo alle vacanze all’aria aperta. La generalizzata percezione di instabilità geopolitica ci ha portato quest’anno a ragionare con prudenza sul 2023, ma ad individuare comunque un unico scenario, generalmente positivo. Il 2023, in definitiva, potrebbe essere il migliore anno del recente decennio” commenta Giorgio Ribaudo, Managing Director THRENDS.

Fondamentale, per la definizione delle stime, l’analisi dei fattori di impatto derivanti dal contesto macro-economico in cui ci troviamo.Il caro carburanti, ad esempio, determina la crescita dei prezzi anche dei mezzi di spostamento, rendendo più oneroso per i viaggiatori pianificare lunghi spostamenti; le tariffe di aerei e treni per i periodi estivi già risentono di questo. La crescita dei prezzi al consumo, di ogni categoria, oltre che al costo dell’energia e delle utenze dovute all’inflazione, impatterà sulla spesa dei viaggiatori ma non sulla loro propensione al viaggio. La crescita delle tariffe medie (di tutti i comparti ricettivi) porta ad una diversa competitività sul mercato e può influenzare l’organizzazione delle vacanze come soluzione scelta e durata della stessa. Il cambiamento climatico, con l’innalzamento della temperatura, e più giorni di sole, porta ad una differente pianificazione delle vacanze rendendo mesi come giugno e settembre maggiormente attrattivi per i viaggiatori.Meno impattanti invece il perdurare del conflitto in Ucraina – rispetto a quanto visto nell’estate 2022 e stante la fase attuale del conflitto non dovrebbe incidere sulla propensione di viaggio dei mercati esteri, particolarmente quelli confinanti o vicini all’Ucraina – e il sentiment rispetto al contesto pandemico, estremamente diverso rispetto alla scorsa estate dato che l’assenza quasi totale delle restrizione fa tornare i viaggiatori a programmare viaggi in destinazioni lontane a discapito di una scelta più vicina. Per quanto riguarda la quota di domanda open outdoor, il 59% del mercato italiano è assorbito da 5 regioni in particolare, nell’ordine Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Puglia, mentre il 69% del mercato straniero da Veneto, Toscana, Lombardia, Alto Adige e Piemonte.

Astoi: ponti primaverili, risultati molto positivi per il turismo

Astoi: ponti primaverili, risultati molto positivi per il turismo




Astoi: ponti primaverili, risultati molto positivi per il turismo



















Milano, 7 apr. (askanews) – Dal rilevamento dell’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi – l’associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del Tour Operating italiano – le vacanze Pasquali e i ponti primaverili riconfermano che la fruizione di prodotti turistici ha acquisito per i consumatori un valore preponderante rispetto ad altri beni. La fascia medio-alta della popolazione tende a risparmiare su altre tipologie di consumi, fa alcune rinunce, ma non si priva dei viaggi che, ormai, si sono trasformati in un bisogno psico-fisico incomprimibile.

A livello quantitativo i dati degli associati ASTOI evidenziano risultati molto positivi: aprile 2023 rappresenta ad oggi uno dei mesi con migliori performance di vendite, non solo rispetto allo scorso anno, ma anche rispetto agli anni pre-pandemia. Il 2019 era stato infatti un anno particolarmente favorevole al turismo grazie al calendario (il cosiddetto Ferraprile) e, rispetto a quei volumi, l’Osservatorio ASTOI rileva dati molto incoraggianti che, di fatto, si avvicinano a quelli di aprile 2019. Il confronto con lo scorso anno, appena chiuso il capitolo pandemia, non può essere omogeneo e coerente in quanto il numero di destinazioni, voli, hotel dell’offerta era sensibilmente inferiore rispetto a quest’anno. Non ha frenato l’inevitabile rincaro dei pacchetti turistici, che si attesta – con medie variabili in funzione delle destinazioni – dal 10% al 20%. I Tour Operator hanno contrattato e tentato di contenere gli aumenti causati dall’inflazione ma, naturalmente, non è stato possibile impedirne l’impatto sui prezzi di vendita.

Moltissimi i consumatori previdenti che, non appena preso atto della generosità di ponti e combinazioni favorevoli che caratterizzano il calendario 2023, si sono indirizzati verso le formule di advance booking, che premiano i clienti che prenotano prima. Infatti, i consumatori hanno iniziato a bloccare i ponti primaverili già nell’ultimo bimestre del 2022, lasciando meno spazi per chi è incline al last minute. A livello di destinazioni, molte sono nette riconferme, a partire dall’Egitto. Nei Ponti di Pasqua, 25 Aprile e 1° Maggio hanno trionfato le crociere sul Nilo e i soggiorni balneari nel Mar Rosso, così come le Canarie e Capo Verde per il mare e la Giordania per i tour. Sul lungo raggio, l’Oceano Indiano è leader: Zanzibar, Maldive, Seychelles, Mauritius. Buoni risultati anche per Giappone e Stati Uniti. Il Nord Europa – in particolare Islanda e Norvegia – ha ricevuto ampi gradimenti e, come per l’inverno, si riconferma un ritorno alla prenotazione dei city break nelle principali capitali europee. Anche questi prodotti, tipicamente idonei al “fai da te”, vengono prenotati attraverso la filiera del Turismo Organizzato, che è la sola in grado di offrire tutele, garanzie e assistenza.

Le persone che si affidano ai Tour Operator richiedono sempre più servizi ancillari rispetto al pacchetto volo+hotel. Nel sud Italia, molto richiesto per il clima già favorevole, vengono scelte esperienze in grado di far apprezzare i territori: enogastronomia, turismo sportivo, local coach. Tutte le tipologie di viaggi e vacanze hanno riscosso l’interesse da parte dei consumatori; il comune denominatore è la grande voglia di vivere la natura e di apprezzare le tipicità dei luoghi.

Commenta Pier Ezhaya, Presidente Astoi Confindustria Viaggi: “I dati rilevati per Pasqua e Ponti confermano l’importante ripresa del settore dei viaggi organizzati, già ratificata quest’inverno. Anche per la primavera riscontriamo una forte crescita rispetto al 2022 e ci avviciniamo ai volumi del pre-pandemia con una tendenza che ci spinge ad essere ottimisti anche per l’estate. Si torna sempre più a programmare ed anticipare le prenotazioni per assicurarsi le quotazioni più favorevoli e la disponibilità delle migliori soluzioni di viaggio. Durante i ponti non viaggiano solo le coppie ma anche le famiglie, target intrinsecamente legato al Turismo Organizzato per le tutele e l’assistenza che vengono garantite. In termini di comportamenti d’acquisto l’esplorazione dei territori è più ricercata rispetto al passato; in particolare, sempre più viaggiatori ricercano esperienze legate alla natura e alle comunità locali. Anche coloro che scelgono la formula del villaggio “all inclusive” prenotano in loco molte escursioni, per completare l’esperienza di viaggio e tornare arricchiti dalla vacanza”.

Gruppo Gattinoni e Tantosvago in partnership per il welfare aziendale

Gruppo Gattinoni e Tantosvago in partnership per il welfare aziendale




Gruppo Gattinoni e Tantosvago in partnership per il welfare aziendale – askanews.it



















Roma, 3 apr. (askanews) – Il mondo del welfare aziendale si arricchisce di una nuova serie di servizi e prodotti per le aziende e per i loro dipendenti, che potranno così godere di ulteriori e originali proposte per il proprio relax e delle rispettive famiglie. Questo grazie alla nuova collaborazione tra Tantosvago, azienda leader nel campo del Welfare Aziendale, e il Gruppo Gattinoni, una delle realtà più importanti nel mondo del turismo, del business travel e degli eventi, operativo da 40 anni attraverso una rete di 1500 agenzie di viaggio.

Attraverso le piattaforme servite da Tantosvago, il Gruppo Gattinoni offrirà le proprie proposte, come soggiorni alla scoperta delle meraviglie d’Italia ed escursioni e tour grazie ai quali si potranno approfondire culture lontane esplorando nuovi continenti. Grazie a questa partnership, per le agenzie del Gruppo Gattinoni che aderiranno al circuito sarà possibile transare direttamente (e con pochi click) la vendita di pacchetti turistici con i flexible benefits del settore welfare. Tantosvago ha infatti realizzato, tramite tecnologia propria, un’area dedicata alle agenzie di viaggio denominata sva.GO! e svolgerà all’interno del canale di Welfare aziendale e attraverso le Welfare Provider a cui distribuisce i propri servizi, un’attività di promozione e vendita di pacchetti pubblicati dalle agenzie facenti parte del circuito.

Sva.GO! è l’innovativa soluzione che mette in relazione i professionisti del comparto turistico con gli oltre 5 milioni di lavoratori italiani che hanno a disposizione un portafogli di crediti con il quale acquistare i più disparati prodotti, servizi ed esperienze, con particolare riferimento proprio ai pacchetti vacanza. Tutte le proposte Gattinoni potranno essere rese disponibili nel mondo Tantosvago sia attraverso un sito dedicato ai viaggi organizzati sia aprendo Sva.GO! a tutte le agenzie del Gruppo che vorranno aderire.

“E’ una collaborazione davvero importante che accogliamo con grandissimo entusiasmo – specifica Arnaldo Triggiani, Head of Product Tantosvago – perché i primi che ne trarranno beneficio saranno soprattutto gli oltre 5 milioni di dipendenti italiani che avranno ora a disposizione un ventaglio quasi infinito per soddisfare la loro voglia di scoprire la nostra Bella Italia così come posti lontani dove si sono radicate culture millenarie, ora letteralmente a portata di mano”. “La partnership con Tantosvago è molto importante perché ci permette di rafforzarci in un settore, quello del welfare aziendale, per noi molto interessante – afferma Sergio Testi, Direttore Generale Gattinoni Group – Il welfare aziendale da diversi anni sta diventando l’assoluto protagonista del mondo lavorativo, economico e sociale affermandosi come strumento fondamentale per migliorare il benessere, la motivazione e produttività dei dipendenti. E il viaggio rappresenta senza dubbio una delle principali attività di relax. Abbiamo scelto Tantosvago anche per la tecnologia, le sue piattaforme ci permettono di poter erogare i nostri servizi in maniera semplice e completa e ci permettono così di raggiungere al meglio coloro che usufruiranno del servizio”.

Da Domodossola a Berna col Trenino Verde delle Alpi

Da Domodossola a Berna col Trenino Verde delle Alpi



Da Domodossola a Berna col Trenino Verde delle Alpi – askanews.it


Da Domodossola a Berna col Trenino Verde delle Alpi – askanews.it




















Milano, 3 apr. (askanews) – Da Domodossola a Berna, attraversando montagne innevate, laghi, fiumi trasparenti e antiche città. Un viaggio a tappe per godersi paesaggi sempre diversi e respirare l’aria buona della Svizzera. Il Vallese e l’Oberland di Berna sono attraversate dal Trenino Verde delle Alpi, un mezzo slow per non perdersi niente lungo questo percorso ricco di fascino.

Da poco tempo il treno della BLS arriva fino a Domodossola per accogliere i turisti italiani. Da qui in poi è un susseguirsi di mete per tutti i gusti, le età e le tipologie di turisti: in famiglia, in coppia, con i propri animali e perché no, con un gruppo di amici. Un viaggio ancora più accessibile, grazie alla promozione della carta giornaliera BLS Trenino Verde che fino al 31 maggio sarà disponibile a un prezzo ridotto a 59 franchi svizzeri anzichè 58 con la possibilità di salire e scendere dal treno e anche dai battelli sul Lago di Thun per tutta la giornata, assicurando così la possibilità di scoprire le principali attrazioni come la gita sul Lago di Thun.

Gli itinerari prevedono gite giornaliere che possono anche essere combinate pernottando nella Regione del Trenino Verde delle Alpi. Le agenzie specializzate (Girod, Girasole, Adrastea) sono a disposizione per creare a seconda delle richieste dei visitatori il pacchetto ideale per un viaggio alla scoperta della regione con pernottamento oppure con la carta giornaliera valida due giorni. Lungo il percorso del Trenino sono tantissime le mete turistiche da raggiungere: la cittadina di Thun e il castello; giro del lago di Thun con il battello dall’imbarcadero; la città di Spiez, Frutigen, Blausee con il suo parco naturale, e poi le alpi svizzere, con diverse stazione sciistiche raggiungibili, e Berna.

Hierapolis vince il premio GIT Acta come miglior sito Unesco

Hierapolis vince il premio GIT Acta come miglior sito Unesco


Hierapolis vince il premio GIT Acta come miglior sito Unesco – askanews.it



Hierapolis vince il premio GIT Acta come miglior sito Unesco – askanews.it


















Roma, 28 mar. (askanews) – Hierapolis si è aggiudicata il premio GIST Acta – Archeological & Cultural Tourism Award come miglior sito Unesco. I vincitori della prima edizione del premio GIST Acta sono stati proclamati a Firenze durante TourismA 2023, l’appuntamento annuale con il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale.

Promosso dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (la principale e storica associazione giornalistica del settore) in collaborazione con Toscana Promozione Turistica, il riconoscimento, ideato dalla giornalista Clara Svanera che ne presiede la giuria, valorizza le istituzioni e i professionisti che rendono accessibili al grande pubblico le risorse del patrimonio culturale archeologico italiano e mondiale. A vincere il premio come miglior Sito Unesco è stata dunque la città di Hierapolis, iscritta al registro del Patrimonio Unesco dal 1998. Il sito archeologico di Hierapolis si trova a Pamukkale, uno dei distretti più importanti di Denizli, nella Turchia sud-occidentale.

La città di Hierapolis fu fondata durante l’era Frigia e ha giocato un ruolo importante nella diffusione del Cristianesimo in Asia Minore ed è il luogo dove morì Filippo, uno dei dodici Apostoli di Gesù. Anche per questo motivo Hierapolis diventò un importante centro religioso, nel IV secolo d.C. Più tardi vide il suo più brillante periodo fino a passare sotto il dominio bizantino e divenire diocesi vescovile. Oggi vi si trovano numerosi reperti archeologici ancora in piedi in tutta la loro gloria, come la necropoli, la strada e la Porta domiziana, il tempio di Plutonio posizionato in una piazza, il teatro con rilievi raffiguranti la mitologia di Apollo e Artemide, la strada e la Porta di Frontino, l’Agorà, la Porta Bizantina Nord, la Porta Bizantina Sud, il Ginnasio, la Fontana con Tritone, la Casa con capitelli ionici, l’area sacra ad Apollo, gli acquedotti ed il Ninfeo, le mura della città, il Martyrium di San Filippo e il ponte, la Colonna Chiesa, le rovine della Basilica e delle Terme Romane.

Non si può poi non citare l’inconfondibile travertino di Pamukkale che contraddistingue la zona. Una meraviglia naturale che dà vita a una cascata lunga 160 metri di altezza e 2700 metri di lunghezza, dove vi sono 17 sorgenti termali con una temperatura dell’acqua che oscilla tra i 35 e i 100 gradi. Uno straordinario paesaggio, quello di Hierapolis, che ha impressionato i visitatori fin dall’antichità, quando facoltosi romani e ricche persone da tutta l’Anatolia vi si trasferivano per trascorrere i loro ultimi anni. Per salvaguardare uno spettacolo che ancora oggi affascina i numerosi visitatori attratti dalle sue bellezze, nell’area proseguono le missioni archeologiche, e il Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Türkiye è impegnato in prima linea per la tutela e la valorizzazione del sito, sia da un punto vista storico che paesaggistico.