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Difesa, Crosetto: finito secolo grandi democrazie, ora grandi potenze

Difesa, Crosetto: finito secolo grandi democrazie, ora grandi potenzePratica di Mare, 28 mar. (askanews) – “E’ finito il secolo delle grandi democrazie. E forse nei prossimi anni cambierà l’ottica delle nazioni. Nei prossimi anni ci saranno grandi potenze, ed è una cosa profondamente diversa. Una grande potenza può essere una grande democrazia, ma può anche non esserla”. Lo ha osservato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento a Pratica di Mare alla cerimonia per i 102 anni della Fondazione dell’Aeronautica Militare.


“Nel futuro conteranno la ricchezza, la popolazione, il peso militare, il numero di materie prime di cui si dispone”, ha aggiunto Crosetto, sottolineando che “dopo le Grandi Guerre avevamo saputo conquistare via via sempre più spazi per il sociale, riconoscendo sempre più diritti. L’Europa è sempre stato un faro, perché sapeva offrire a un numero più ampio di cittadini un certo numero di diritti: salute, sanità, istruzioni. Non sono diritti banali”. Infine, l’appello. “Dobbiamo adeguarci a ciò che succede, a noi è dato portare avanti il nostro compito: costruire la difesa dell’Italia, costruire la difesa delle libere istituzioni, presidiare la democrazia”. “E lo dobbiamo fare anche quando la strada che abbiamo davanti non si vede, perché c’è nebbia”, ha concluso Crosetto.

La Casa Bianca boccia la proposta di Putin di una “amministrazione transitoria” in Ucraina: irricevibile

La Casa Bianca boccia la proposta di Putin di una “amministrazione transitoria” in Ucraina: irricevibileNew York, 28 mar. (askanews) – La Casa Bianca ha respinto la proposta avanzata da Vladimir Putin di affidare temporaneamente l’Ucraina a un’amministrazione sotto l’egida delle Nazioni Unite, in attesa di nuove elezioni.


Durante una visita a un sottomarino nucleare a Murmansk, il presidente russo ha ribadito la sua accusa di illegittimità nei confronti del mandato di Volodymyr Zelenskyj, suggerendo un governo provvisorio che conduca il Paese verso consultazioni democratiche “per portare al potere un governo capace e con la fiducia del popolo”. Putin aveva avanzato l’idea di una “amministrazione transitoria” per l’Ucraina, sotto l’egida delle Nazioni Unite, allo scopo di organizzare elezioni presidenziali “democratiche” nel Paese e poi negoziare un accordo di pace con le nuove autorità. “Potremmo naturalmente – aveva aggiunto – discutere con gli Stati Uniti, anche con i Paesi europei, e naturalmente con i nostri partner e amici, sotto l’egida dell’Onu, la possibilità di istituire un’amministrazione di transizione in Ucraina” Ma secondo un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano, citato da Reuters, la proposta è stata giudicata dagli Usa irricevibile: “Il governo dell’Ucraina è determinato dalla sua Costituzione e dai suoi cittadini”.

Morti e grossi danni per il terremoto a Myanmar, la giunta chiede aiuto internazionale

Morti e grossi danni per il terremoto a Myanmar, la giunta chiede aiuto internazionaleRoma, 28 mar. (askanews) – Si prospetta un bilancio con numerose vittime per il terremoto che ha colpito Myanmar. Lo indica uno dei principali ospedali della capitale amministrativa Naypyidaw all’agenzia di stampa France Presse. L’ospedale è stato preso d’assalto dai feriti nella città, dopo il sisma di magnitudo 7,7 che ha avuto epicentro nelle vicinanze della storica capitale di Mandalay, seconda città del paese. In quest’ultima città sono segnalati crolli di edifici e danni all’antico palazzo reale. Crollato anche un ponte di epoca coloniale, che aveva 91 anni, a Sagaing. La giunta militare ha lanciato una rara richiesta di aiuto internazionale.


Un primo parziale bilancio delle vittime del terremoto in Myanmar parla di 20 morti. Lo riporta oggi il New York Times, citando un ospedale della storica ex capitale Mandalay, che si trova vicina all’epicentro del terremoto di magnitudo 7,7 che ha squassato il paese. Nella città diversi edifici sono crollati, secondo quanto mostrano le foto, e anche l’antico palazzo reale mostra danni molto ingenti.

Nato, Aeronautica Militare italiana subentra a spagnola in Romania

Nato, Aeronautica Militare italiana subentra a spagnola in RomaniaMilano, 28 mar. (askanews) – L’Aeronautica Militare italiana assumerà la missione di polizia aerea potenziata della NATO in Romania, subentrando all’Aeronautica Militare spagnola nel continuare a proteggere lo spazio aereo della NATO lungo il fianco sud-orientale dell’Alleanza. Lo afferma una nota del NATO Allied Air Command.


“Un distaccamento di quattro Eurofighter Typhoon italiani, supportati da oltre 180 membri del personale, è stato schierato presso la base aerea Mihail Kogalniceanu, in Romania, come parte della missione di polizia aerea potenziata (eAP) della NATO. Questo schieramento segue direttamente il completamento con successo della missione di polizia aerea italiana in Lituania, rafforzando la sua dedizione alla deterrenza e alla difesa collettive della NATO” si legge. “La presenza di aerei della NATO in Romania è un chiaro segnale dell’impegno incrollabile e della duratura unità dell’Alleanza nella sicurezza dei suoi membri e nella salvaguardia del suo spazio aereo”, si aggiunge. “L’Aeronautica Militare Italiana ha costantemente dimostrato la sua capacità e prontezza nelle missioni di Air Policing della NATO. Il 2025 rappresenta un traguardo importante: celebriamo dieci anni di impegno nelle missioni di Air Policing, non solo nell’area baltica, ma anche in Romania. La nostra presenza qui sottolinea la nostra dedizione alla sicurezza e alla stabilità dell’Alleanza”, ha affermato il colonnello Marcello Vitucci, comandante della Task Force Air 51st Wing, Aeronautica Militare Italiana, in base alla nota.


Lo spiegamento dell’Italia in Romania segue la missione dell’Aeronautica Militare Spagnola: la Spagna è stata inizialmente schierata in Romania con i suoi F-18 e in seguito con i jet Eurofighter Typhoon. Completando uno spiegamento di otto mesi per mantenere un Quick Reaction Alert (QRA), salvaguardando lo spazio aereo rumeno da potenziali incursioni. “Con l’Italia in prima linea, il suo personale e i suoi aerei collaboreranno strettamente con l’aeronautica militare rumena e si integreranno con le altre forze della NATO per mantenere una solida posizione difensiva” si legge.


Le missioni di Air Policing della NATO sono una pietra angolare della sicurezza collettiva dell’Alleanza, garantendo vigilanza 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sullo spazio aereo della NATO. Il passaggio di consegne senza soluzione di continuità dalle forze spagnole a quelle italiane esemplifica la forza dell’interoperabilità e delle capacità di risposta rapida della NATO.

Oggi Vance va in Groenlandia (non invitato)

Oggi Vance va in Groenlandia (non invitato)Roma, 28 mar. (askanews) – Il vicepresidente Usa JD Vance è attesi oggi presso l’unica base militare americana in Groenlandia, per una che le istituzioni locali vedono come una provocazione alla luce delle dichiarazioni del presidente Donald Trump che vuole annettere l’isola autonoma sotto una lasca sovranità danese.


Il presidente americano ha ribadito senza mezzi termini mercoledì la sua volontà di impossessarsi della Groenlandia per garantire la sicurezza del suo paese e del resto del mondo. La prima ministra danese, Mette Frederiksen, ha denunciato “la pressione inaccettabile” esercitata dagli americani dopo l’annuncio, all’inizio della settimana, della visita senza invito di una vasta delegazione dell’amministrazione Trump, alla fine è stata abbandonata. La visita ridimensionata alla presenza di JD Vance e di sua moglie Usha nella base americana di Pituffik, sulla costa nord-occidentale del territorio. Il vicepresidente vi si recherà “per informarsi sulle questioni legate alla sicurezza dell’Artico” e per incontrare le truppe, come hanno precisato i suoi uffici.


La base americana – che un tempo si chiamava Thule Air Base – costituisce un avamposto della difesa antimissile statunitense, particolarmente contro la Russia, poiché il percorso più breve dei missili provenienti dalla Russia verso gli Stati Uniti passa per la Groenlandia. E’ inoltre strategica per il controllo dell’Artico. Tutti i principali partiti groenlandesi vogliono una maggiore indipendenza dalla Danimarca, ma nessuno sostiene l’idea di un attaccamento agli Stati uniti. La popolazione, in maggioranza inuit, respinge ogni prospettiva di diventare americana, secondo un sondaggio pubblicato a fine gennaio.


“La nostra integrità e la nostra democrazia devono essere rispettate, senza alcuna interferenza esterna”, ha dichiaraqto lunedì il primo ministro groenlandese ad interim, Mute Egede, su Facebook. Il governo uscente ha ricordato di non aver “inviato alcun invito per visite, siano esse private o ufficiali”.

Una scossa di magnitudo 7,7 ha investito Myanmar

Una scossa di magnitudo 7,7 ha investito MyanmarRoma, 28 mar. (askanews) – Un potente terremoto di magnitudo 7,7 sulla scala Richter ha colpito la parte centrale di Myanmar. Lo ha annunciato il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs).


La scossa è stata registrata 16 chilometri a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri, intorno alle 14.20 ora locale (le 7.20 italiane), ha dichiarato lo Usgs. Danni sono stati segnalati anche a Bangkok, la capitale della vicina Thailandia. Nella capitale Naypyidaw, le strade sono state deformate dal movimento tellurico e pezzi di soffitto sono caduti dagli edifici, hanno osservato i cronisti sul posto. I terremoti sono relativamente comuni in Myanmar, dove tra il 1930 e il 1956 si sono verificati sei sismi di magnitudo 7 o superiore in prossimità della faglia di Sagaing, che attraversa il centro del Paese da nord a sud. Nel 2016, un terremoto di magnitudo 6,8 sulla scala Richter ha scosso l’antica capitale Bagan, nel centro del Paese, uccidendo tre persone e provocando il crollo delle pareti dei templi di questa destinazione turistica. Nel novembre 2012, un terremoto di magnitudo 6,8 ha colpito il centro del Paese, uccidendo 26 persone e ferendone altre centinaia.


Secondo gli esperti, la carenza di infrastrutture, l’inadeguatezza dei servizi sanitari, soprattutto nelle zone rurali, e lo sviluppo incontrollato delle aree urbane hanno reso la popolazione delle regioni abitate particolarmente vulnerabile in caso di calamità naturali. Forti scosse sono state inoltre avvertite in Thailandia, causando scene di panico a Bangkok, dove sono stati evacuati uffici e negozi, a seguito di un terremoto che ha colpito il centro del vicino Myanmar. A Bangkok sono stati sospesi alcuni servizi della metropolitana. Il primo ministro thailandese Paetongtarn Shinawatra ha immediatamente annunciato una “riunione di emergenza”. Altre scosse sono state avvertite anche nella provincia cinese dello Yunnan (sud-ovest), secondo l’agenzia sismica cinese, che ha registrato una scossa di magnitudo 7,9.


Un video su X mostra il crollo di un edificio in costruzione a Bangkok. La polizia ha spiegato che l’edificio era alto trenta piani e gli operatori di emergenza hanno riferito che almeno 43 operai sono rimasti intrappolati nel crollo.

Macron contro Putin: sulla pace finge. E annuncia una forza di “rassicurazione”

Macron contro Putin: sulla pace finge. E annuncia una forza di “rassicurazione”Parigi, 27 mar. (askanews) – Francia e Gran Bretagna saranno alla guida di una “forza di rassicurazione” da schierare in Ucraina al termine del conflitto, per monitorare la sicurezza. Una forza aperta ai ‘volenterosi’ (a cui l’Italia ha già detto di no) che garantirebbe “un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del summit che ha visto riuniti all’Eliseo 31 soggetti tra Paesi europei e non, istituzioni comunitarie (Antonio Costa e Ursula von der Leyen), il segretario generale della Nato Mark Rutte.


“Questa forza di rassicurazione – ha precisato – non è destinata ad essere una forza di mantenimento della pace”, né “una forza presente sulla linea di contatto”, né “una forza che sostituisca gli eserciti ucraini”, ma una forza “che firmerebbe un sostegno a lungo termine e avrebbe un carattere deterrente nei confronti di un’eventuale aggressione russa”. Il leader francese – che ieri sera aveva sentito Donald Trump – ha detto di non fidarsi della Russia che “finge di aprire negoziati per scoraggiare l’avversario e intensificare i suoi attacchi”. Anche per questo – d’accordo con Starmer – ha assicurato che le sanzioni a Mosca non saranno revocate. Occorre “mantenere la pressione sulla Russia attraverso sanzioni”, ha confermato il presidente del Consiglio europeo Costa, la cui strategia rimane quella della “pace attraverso la forza”. Per questo l’Ue prevede, tra le altre cose, la fornitura di 2 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro e l’impegno degli Stati membri a garantire 17 miliardi di euro di supporto militare aggiuntivo. La Francia ha già annunciato ieri, a questo proposito, un impegno di 2 miliardi di euro tra missili, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.


“E’ stato un incontro molto costruttivo – ha dichiarato il premier britannico -. C’è stata assoluta chiarezza sul fatto che la Russia sta cercando di ritardare la pace, sta giocando, e dobbiamo essere assolutamente chiari”. Anche per questo c’è bisogno di un maggiore supporto per l’Ucraina “per assicurarsi che Kiev sia nella posizione più forte possibile, sia ora che in ulteriori negoziati”. “E’ importante che i Paesi parlino con una voce comune e spingano ulteriormente la Russia”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente ai lavori, annunciando che nelle prossime settimane ci saranno altre riunioni per definire il ruolo della coalizione. “Dobbiamo – ha sottolineato – ottenere risposte molto specifiche: quali Paesi saranno coinvolti sul terreno, in aria e in mare in Ucraina? Dove esattamente verranno dispiegate queste forze? Quale sarà la loro dimensione e struttura? Quali saranno le procedure di risposta in caso di minaccia? E quando verranno effettivamente schierate: all’avvio di un cessate il fuoco o solo dopo la fine della guerra e il raggiungimento di un accordo?” E nel frattempo, ha concluso, “abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”.

Presidente polacco Duda incontra Gran Maestro Ordine Malta, Dunlap

Presidente polacco Duda incontra Gran Maestro Ordine Malta, DunlapRoma, 27 mar. (askanews) – Le prospettive di una soluzione del conflitto in Ucraina sono state al centro della prima visita ufficiale del Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda, al Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ John Dunlap. Tenutosi venerdì a Roma presso il Palazzo Magistrale, l’incontro cade nel 35° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche e segue la visita del Gran Maestro a Varsavia dello scorso anno. I due leader hanno condiviso la profonda preoccupazione per le attuali crisi globali, in particolare per le sofferenze umane causate dal conflitto in Ucraina. “La Polonia e l’Ordine di Malta condividono gli stessi principi cristiani di solidarietà, giustizia sociale e rispetto per la dignità umana”, ha dichiarato il Gran Maestro, che ha aggiunto: “La nostra collaborazione umanitaria testimonia questo impegno comune, in particolare verso i più vulnerabili. Sono fiducioso che questa cooperazione continuerà a crescere, soprattutto in quelle aree in cui le nostre attività possono integrarsi con il sistema sanitario polacco ed essere ancora di maggior supporto”.


Duda ha poi conferito al Gran Maestro la più alta onorificenza polacca, l’Ordine dell’Aquila bianca; Fra’ John Dunlap ha insignito il presidente del Collare dell’Ordine pro Merito Melitensi. Dopo lo scambio di decorazioni, il Gran Maestro ha rivolto al Presidente polacco i migliori auguri per il completamento del suo mandato e per le sue future attività, esprimendo un sentito ringraziamento alla First Lady, Agata Kornhauser-Duda, per il suo impegno nell’ambito della solidarietà sociale. Attivo dal 1990, il Corpo di soccorso dell’Ordine in Polonia fornisce assistenza a migliaia di persone attraverso un’ampia gamma di programmi sociali. Attualmente, oltre 1.200 volontari e 360 dipendenti operano nel Paese a sostegno di anziani, bambini svantaggiati, disabili e rifugiati. Durante l’incontro, il Presidente della Polonia ha espresso grande apprezzamento per l’operato dell’Ordine di Malta, in particolare a favore dei rifugiati ucraini. Nel 2021 l’Ordine di Malta in Polonia ha infatti sostenuto le popolazioni colpite dalla crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia, mentre dall’inizio del conflitto in Ucraina (2022) ha intensificato il proprio intervento a favore di migliaia di rifugiati ucraini, attraverso oltre 60 centri e progetti innovativi, tra cui programmi di supporto psicologico per le vittime di traumi. In questa prospettiva, è in fase di definizione una Lettera di intenti tra la Cancelleria dell’Ordine e il Consiglio per la Cooperazione con l’Ucraina per rafforzare ulteriormente la collaborazione.

Nato, in corso nel Mediterraneo i preparativi per Neptune Strike

Nato, in corso nel Mediterraneo i preparativi per Neptune StrikeMilano, 27 mar. (askanews) – Sono in corso i preparativi per l’esercitazione primaverile Nato Neptune Strike, una complessa dimostrazione di capacità marittime di alto livello integrate, attraverso una serie di attività dinamiche e dimostrazioni nelle aree operative congiunte dell’Alleanza. I partecipanti a Neptune Strike includeranno più portaerei e gruppi di attacco anfibi a supporto degli sforzi di deterrenza e difesa della Nato. È quanto si apprende da una nota dove viene citato il vice ammiraglio Jeff Anderson, Comandante di Strikfornato: “L’ambiente di sicurezza in Europa e nei suoi dintorni è in continua evoluzione, ma Neptune Strike dimostra che la Nato è assolutamente impegnata a operare insieme come una forza unificata per scoraggiare i potenziali aggressori e difendere l’Alleanza quando richiesto”.


Neptune Strike 25-1, la prima iterazione di questa attività di vigilanza in tempo di pace per il 2025, si svolgerà ad aprile e vedrà contributi e partecipazione da Bulgaria, Canada, Francia, Grecia, Italia, Macedonia del Nord, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Il focus principale delle attività di Neptune Strike sarà perseguito in tutta la regione del Mediterraneo ed eseguito da risorse marittime dell’Alleanza composte da più portaerei e gruppi di attacco anfibi. Ad accompagnare le attività di attacco a lungo raggio, lungo il fianco meridionale e sud-orientale della NATO, ci sarà l’esecuzione di capacità antisommergibile nel Mar Mediterraneo orientale.


Guidato dalle Naval Striking and Support Forces Nato (Strikfornato), vede molteplici risorse nazionali integrare capacità di alto livello per migliorare la loro prontezza a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza in vari domini. È l’attività di vigilanza potenziata più complessa della NATO, che mostra l’impegno in tempo di pace dell’Alleanza. Gli obiettivi principali di Neptune Strike sono esercitare la capacità della Nato di mantenere la libertà di navigazione e manovra, di proteggere gli stretti, di proteggere le infrastrutture sottomarine e di condurre attività di deterrenza e vigilanza. Inoltre, aumenta significativamente l’interoperabilità e la coesione tra alleati e nazioni partner attraverso missioni di integrazione marittima, aerea e terrestre.


Neptune Strike è un’attività pianificata da tempo e condotta nel rispetto delle leggi e degli standard internazionali. (Foto Jfc Naples Hq)

Zelensky: “E’ necessario che gli Usa siano più forti verso la Russia”

Zelensky: “E’ necessario che gli Usa siano più forti verso la Russia”Roma, 27 mar. (askanews) – “Le decisioni prese dall’America possono avere un impatto. Putin vuole separare l’Europa e gli Stati Uniti. Abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano più forti nei confronti della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi a Parigi rispondendo ad una domanda sulla debolezza del sostegno americano.


Per quanto riguarda l’accordo sulle terre rare, il presidente ucraino ha dichiarato che non intende recarsi negli Stati Uniti per firmarlo, dato che Washington modifica regolarmente i termini dell’accordo. “Non vorrei che gli Stati Uniti avessero l’impressione che l’Ucraina sia contraria a questo accordo”.Ad una domanda sulla prevista missione franco-britannica per rafforzare l’esercito ucraino, il presidente ucraino ha risposto che la Russia non può dettare come l’Ucraina deve difendersi. “Ci sono molte proposte per impegnarsi a terra, in mare. Per quanto riguarda il contingente, ci sono molte domande, ma ancora poche risposte”.