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Firmato protocollo intesa su gestione dati tra DAMA Italy e Emirati

Firmato protocollo intesa su gestione dati tra DAMA Italy e EmiratiRoma, 28 feb. (askanews) – Italian Data Management Association è stata protagonista al recente World Governments Summit 2024 di Dubai. Durante l’evento è stato siglato un importante protocollo d’intesa tra l’associazione italiana, il ministero emiratino delle Infrastrutture e dell’Energia e il Federal Competitiveness and Statistics Centre (FCSC) del Paese del Golfo.


Tra i presenti l’ex premier inglese Blair, il premier turco Erdogan, il direttore AIEA Grossi, l’ambasciatore UE negli EAU Berger, l’ex cancelliere austriaco Kurz e per l’Italia, tra gli altri, l’ex vice premier Di Maio. La Italian Data Management Association è il capitolo italiano di DAMA International, punto di riferimento globale per i professionisti e le organizzazioni che operano nel campo del Data Management. L’accordo riguarda uno scambio di conoscenza, esperienze e best practice nei tre grandi ambiti della Data Strategy, della Data Science e del Data Management e si inserisce nel Piano Centenniale 2071 adottato dal FCSC per la competitività globale. In particolare, la collaborazione rientra nelle attività dell’Istituto per la costruzione di un sistema statistico nazionale integrato e il rafforzamento della presenza economica degli Emirati Arabi Uniti in vari settori, anche rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda 2030) indicati dall’ONU.


“Un grande riconoscimento per il ruolo del chapter italiano in ambito internazionale – commenta il presidente Nino Letteriello – ottenuto grazie anche al nostro coordinamento per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) in ambito DAMA. Siamo considerati un’eccellenza. Il prossimo passo sarà una visita in Italia delle Autorità coinvolte”. Un riconoscimento che Dama Italy ha già avuto lo scorso dicembre ospitando in Italia, a Bologna, il principale evento per l’EMEA Region della community globale DAMA – Data Management Association: 30 Paesi rappresentati, 200 partecipanti in presenza, oltre 800 in streaming. Coordinato da DAMA Italy, eletta miglior Chapter (“Collaboration”).


Nei Paesi dell’area è sempre più alta l’attenzione verso metodi per l’eccellenza nella gestione dei dati aziendali, come il DMBoK®2 (l’ultima versione del framework “Data Management Body of Knowledge”) sviluppato da DAMA International. L’Arabia Saudita, ad esempio, ha adottato nel 2021 i “Data Management and Personal Data Protection Standards” tramite un ufficio (NDMO) dedicato nello specifico al Data Management, all’interno dell’authority nazionale dedicata ai dati e all’intelligenza artificiale. Secondo una ricerca della società IDC, ad esempio, entro il 2030 l’economia dei dati dell’AI arriverà al 12,4% del Prodotto interno lordo saudita.

L’architetto Mario Cucinella parla davanti a duemila studenti all’Onu

L’architetto Mario Cucinella parla davanti a duemila studenti all’OnuRoma, 23 feb. (askanews) – Mario Cucinella, Founder & Creative Director di MCA – Mario Cucinella Architects, è intervenuto davanti ad oltre 2000 studenti provenienti da tutto il mondo, alla seconda edizione di “The Arts for Global Citizenship”, ospitata presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.


L’evento è stato organizzato da United Network Europa, la più grande organizzazione europea che sviluppa e promuove percorsi innovativi di istruzione superiore per i giovani. L’intervento di Mario Cucinella – si legge in un comunicato – ha fornito elementi di riflessione sul ruolo di architettura sostenibile, arte e cultura: strumenti essenziali a servizio di un futuro migliore.

Consolato New York ospita mostra fotografia “Gente di Civita”

Consolato New York ospita mostra fotografia “Gente di Civita”New York, 21 feb. (askanews) – Il Consolato Generale d’Italia a New York inaugurerà il prossimo 4 marzo, alle 18 ora locale, la mostra fotografica “Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita” del fotografo newyorkese Brian Stanton.


Stanton ha fotografato il suggestivo paesaggio di Civita Bagnoreggio, nella Tuscia Viterbese dal 2016 al 2020. Oltre ai pochi abitanti di questo borgo arroccato sulla rupe, il fotografo americano ha catturato le creste di pietra e le sue fessure; le aride valli argillose che circondano la cittadina, assieme alle tradizioni secolari di una comunità a lungo isolata. La mostra sarà visitabile fino al 15 maggio.

Istituto Milton Friedman, on. Di Giuseppe nel Comitato scientifico

Istituto Milton Friedman, on. Di Giuseppe nel Comitato scientificoRoma, 21 feb. (askanews) – Il Consiglio direttivo dell’Istituto Milton Friedman, in occasione dell’ultima seduta che si è tenuta il 16 febbraio, riconoscendo l’impegno professionale e politico dell’Onorevole Andrea Di Giuseppe, come un contributo significativo e costante per la promozione dei principi liberali e liberisti a cui l’Istituto si ispira, nel solco tracciato dal Premio Nobel Milton Friedman, ha ritenuto, a unanimità di voti, di nominarlo componente del proprio Comitato Scientifico.


“Ringrazio l’Istituto Milton Friedman per avermi inserito nel suo Comitato Scientifico – ha dichiarato in una nota l’onorevole Andrea Di Giuseppe, unico deputato di Fratelli d’Italia eletto all’estero – Spero che la mia presenza possa servire a rafforzare alcune battaglie comuni, tanto politiche quanto economiche, ma soprattutto che, vista la mia duplice figura di imprenditore e politico, rappresenti anche una voce fuori dal coro per garantire quella pluralità di opinioni fondamentale in qualsiasi dibattito e battaglia democratica”. “Il governo Meloni – conclude l’onorevole Di Giuseppe – ha garantito un’importante tenuta dell’economia italiana, uscita da un periodo di crisi dovuto alle scelte dei governi cinque stelle e alla pandemia. Con l’Istituto Milton Friedman potremmo riaprire alcuni dibattiti col mondo imprenditoriale fermi da tempo e innescare degli iter parlamentari per favorire importanti decisioni in ambito economico”.


“L’ingresso dell’onorevole Di Giuseppe nel nostro Comitato scientifico è motivo di orgoglio per tutti noi, l’affinità valoriale porterà sicuramente a raggiungere insieme grandi risultati. L’esperienza di imprenditore e politico unita alla sua storia personale e professionale, le importanti relazioni internazionali, in particolare transatlantiche, saranno un grande contributo e stimolo per tutti noi. L’On. Di Giuseppe é anche Presidente del Comitato permanente sul commercio internazionale della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, tematica di particolare interesse per il nostro Istituto. Siamo certi che insieme potremo dare un contributo al Paese affinchè porti avanti politiche economiche più liberiste e rafforzi sempre più il legame con gli Stati Uniti”: così Dario Peirone e Alessandro Bertoldi, rispettivamente Direttore generale ed esecutivo del Milton Friedman Institute, organizzazione ispirata al Premio Nobel americano presente in 33 Paesi al mondo.

Usa, BASILICATË è il nuovo progetto sulla cultura lucana nel mondo

Usa, BASILICATË è il nuovo progetto sulla cultura lucana nel mondoNew York, 20 feb. (askanews) – Si chiama BASILICATË, il nuovo progetto di ricerca e documentazione sulla cultura lucana nel mondo organizzato con le comunità lucane di New York, Buenos Aires e Montevideo. BASILICATË prevede una mostra internazionale nelle tre città promotrici, a cui si aggiunge Torino. Inoltre si terranno workshop e attività con i lucani all’estero; conferenze internazionali e una pubblicazione finale sul tema.


Il progetto sarà presentato all’Istituto Italiano di Cultura di New York il 21 febbraio alle 17, ora locale. Il focus dell’appuntamento nella Grande Mela sarà la cucina lucana e le sue ricette. Nei mesi scorsi, infatti, è stato lanciato un concorso in cui si chiedeva ai lucani di New York di inviare una ricetta tradizionale così come è realizzata da loro. I vincitori del concorso saranno presenti all’evento e, il giorno successivo, si sfideranno in un laboratorio di cucina presso la Pasticceria Carlo. BASILICATË è organizzato dalla Federazione delle Associazioni e dei Club Lucani del Piemonte grazie al sostegno della Regione Basilicata, il coordinamento del Centro dei Lucani nel Mondo Nino Calice e la direzione artistica del gruppo Architettura della Vergogna.

Omaggio a Caruso, Mark Milhofer e Marco Scolastra alla Carnegie Hall

Omaggio a Caruso, Mark Milhofer e Marco Scolastra alla Carnegie HallRoma, 19 feb. (askanews) – Arriva alla Carnegie Hall di New York il progetto del tenore Mark Milhofer e del pianista Marco Scolastra nel concerto in programma mercoledì 21 febbraio omaggio al grandissimo Enrico Caruso. Frutto di un lungo lavoro di ricerca su autografi, manoscritti, pubblicazioni e incisioni storiche, sfociato nel doppio CD “Enrico Caruso, His Songs composed for him and by him” (Urania Records) uscito nel 2023 in occasione dei centocinquant’anni della nascita del celebre tenore, il progetto accoglie le canzoni scritte da e per Caruso, alcune delle quali incise per la prima volta.


Un repertorio ancora poco conosciuto e tutto da riscoprire, affidato a un duo consolidato che coniuga la versatilità di Mark Milhofer, tenore inglese, e la ricercatezza delle interpretazioni di Marco Scolastra. Al lavoro discografico i due artisti hanno affiancato una lunga tournée con una serie di recital che hanno toccato fra le altre, Villa Caruso a Firenze, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese a L’Aquila e la Camera Musicale Romana nella capitale. Ora sbarca oltreoceano facendo tappa in una delle più celebri sale da concerto di tutto il mondo. “Per un cantante, la Carnegie Hall è un’ambizione raramente raggiunta. È un sogno che diventa realtà”, ha commentato Milhofer. “Non posso che unirmi alle parole di Mark – ha aggiunto Scolastra -. Un sogno che diventa realtà grazie al nostro progetto su Enrico Caruso, un mito dell’opera che per tanti anni ha conquistato il pubblico di New York”.


Simbolo dell’italianità e del bel canto, Enrico Caruso (Napoli, 25 febbraio 1873 – 2 agosto 1921) è passato dai palcoscenici della provincia napoletana ai più prestigiosi teatri d’opera del mondo e, con la stessa naturalezza con cui interpreta il Duca di Mantova in Rigoletto, può tornare a essere lo scugnizzo delle canzoni popolari. Ma ciò che è meno noto è che il grande tenore scrisse fra il 1907 e il 1919 anche un piccolo numero di queste canzoni, nove per la precisione, che sono state riunite tutte insieme per la prima volta nel doppio CD edito nel 2023. Sappiamo che Caruso a volte scriveva solo la melodia, a volte solo le parole, in un caso (Tiempo antico, del 1912) le scrisse entrambe. Per l’armonizzazione si affidava poi ai suoi collaboratori (ritroviamo Riccardo Barthelemy, Alfredo Sarmiento, Vincenzo Bellezza). Lo raccontava lo stesso Caruso in una intervista al New York Times nel 1912: “Molte volte, quando sono solo, mi vengono delle piccole idee, ho la quiete che amo, e i miei pensieri vagano da soli. Arriva la piccola musica. Da solo nella quiete la sento. Ah, ma non so scrivere le note! So solo cantarle e suonarle. Non capisco la tecnica della scrittura musicale. Allora forse chiamo il mio amico Barthelemy di Parigi. O al Knickerbocker

Italia-Romania, Bertola: su digitalizzazione servono partnership

Italia-Romania, Bertola: su digitalizzazione servono partnershipRoma, 16 feb. (askanews) – “La collaborazione tra l’Italia e la Romania nella transizione digitale non rappresenta solo un contributo unilaterale, ma anche un’opportunità per l’Italia di imparare dagli sforzi e dalle esperienze della Romania. Entrambi i Paesi possono trarre vantaggio da una partnership a lungo termine, che favorisca la condivisione di conoscenze, risorse e opportunità di business. Siamo anche interessati a creare ecosistemi d’innovazione per stimolare la nascita di nuove imprese e favorire l’innovazione nel Paese”, così il presidente di Confindustria Romania, Giulio Bertola commenta le opportunità di cooperazione e collaborazione tra Italia e Romania a valle del Business Forum Italia-Romania che è seguito al Vertice intergovernativo che si è svolto a Roma.


E proprio per rilanciare le opportunità che si aprono in Romania per le aziende italiane, in occasione del Business Forum, il ministero degli Esteri, l’Agenzia ICE e l’Ambasciata di Romania a Roma, hanno messo a disposizione della Rappresentanza confindustriale romena un dedicato Desk di accoglienza per la parte B2B. Il Forum si è incentrato sui temi dell’Energia, della Digitalizzazione, delle Infrastrutture e dell’Agroindustria. Bertola, ha sottolineato come la Romania, in un contesto energetico complesso e incerto, “ha sempre comunque mantenuto una certa autonomia dal gas russo, sia per la capacità estrattiva che copre più del 60% del proprio fabbisogno, sia per la bassa dipendenza dal gas per la produzione di energia elettrica” e come conseguenza della guerra in Ucraina, “la Romania è diventata ancora più indipendente dal gas russo, sviluppando corridoi di fornitura prima inesistenti” e grazie al mix del settore “energetico romeno, in parte dipendente dall’operato di importanti aziende italiane, come Ansaldo Nucleare per gli attuali e futuri reattori di Cernavoda”.


Sulla Digitalizzazione, attraverso il Gruppo tecnico Digital Innovation, coordinato dal consigliere di Presidenza Andrea Allocco, Confindustria Romania svolge un ruolo importante come contributore alla Romania, dove la transizione digitale e la digitalizzazione rappresentano un processo fondamentale per lo sviluppo e la crescita di questo Paese, ha spiegato ancora il presidente di Coonfindustria Romania, sottolineando come anche l’Intelligenza artificiale offra alle aziende la possibilità di automatizzare processi complessi, riducendo la dipendenza dai processi manuali e migliorando l’efficienza operativa, “ma è fondamentale considerare anche le implicazioni etiche e sociali dell’uso dell’IA per garantire un futuro equilibrato e sostenibile”. Esiste però una criticità da tempo evidenziata da Confindustria Romania che opera attivamente per invertire rotta: “Mi preoccupano particolarmente due criticità trasversali che interessano tutti i paesi Europei, i recenti conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente e la mancanza di manodopera specializzata – spiega Bertola – . In particolare, la seconda criticità allo sviluppo industriale e all’arrivo di nuovi investimenti è quella della mancanza di manodopera specializzata, problema peraltro di ogni Paese europeo. Siamo stati l’unica entità di investitori stranieri in Romania ad avere affrontato in modo strutturato questo problema, implementando l’interazione diretta con le Università romene, all’interno delle quali stiamo creando dei Centri di Eccellenza capaci di mettere in contatto le nostre aziende associate con gli studenti che ancora devono concludere il percorso di studi, con lo scopo di formarli in modo corrispondente alle necessità delle aziende stesse. Grazie poi al Progetto di punta, ‘Vino-Acasa’, daremo una soluzione al mondo produttivo, portando anche sostegno indiretto al Sistema sanitario pubblico romeno, oggi in fase di ampia e impegnativa modernizzazione, oltre che nel medio/lungo termine, sostenere anche il sistema pensionistico romeno che ha risentito molto della partenza di milioni di romeni dal Paese”.

Accordo Italia-UNESCO per copertura tetto della Cattedrale di Odessa

Accordo Italia-UNESCO per copertura tetto della Cattedrale di OdessaRoma, 13 feb. (askanews) – Nel quadro della missione a Kiev dell’Inviato Speciale del ministro degli Esteri per la Ricostruzione dell’Ucraina, Davide La Cecilia, ha avuto luogo la cerimonia di firma dell’accordo tra l’Italia e l’UNESCO per un contributo finanziario di 500mila euro, provenienti dalla Cooperazione italiana, finalizzato a realizzare una prima copertura al tetto della Cattedrale della Trasfigurazione di Odessa, monumento gravemente danneggiato dai bombardamenti russi del 23 luglio scorso. Si tratta di un intervento importante a tutela di uno degli edifici simbolo della storia culturale e religiosa della città.


“L’Italia è fortemente impegnata, con le sue istituzioni e il suo sistema produttivo, nel sostegno alla ricostruzione dell’Ucraina”, ha dichiarato l’Ambasciatore Pier Francesco Zazo. “Come ricordato anche dal Vice Premier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, abbiamo una straordinaria capacità nella protezione e salvaguardia del patrimonio culturale e urbanistico internazionale”. “Il nostro progetto nasce dalla volontà di coinvolgere, sulla base di una proposta della Triennale di Milano e del Museo MAXXI di Roma che la Farnesina sta portando avanti insieme al Ministero della Cultura, creativi e progettisti, istituzioni culturali internazionali, aziende e soggetti economici italiani per una rigenerazione urbanistica e architettonica delle città ucraine, a partire da Odessa di cui abbiamo assunto il patronato, in una logica di trasformazione verde, digitale e sostenibile”, ha sottolineato l’Inviato Speciale La Cecilia.


L’accordo è stato sottoscritto dall’Ambasciatore Pier Francesco Zazo, per l’Italia, e dalla Direttrice UNESCO per l’Ucraina, Chiara Dezzi Bardeschi, per l’organizzazione internazionale, alla presenza dell’Inviato Speciale Davide La Cecilia e del Titolare della sede regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Kiev, Pietro Pipi. La Cecilia, accompagnato da una delegazione dell’Ambasciata Italiana e dal titolare della sede regionale di AICS Kyiv, Pietro Pipi, si è recato in visita a Odessa insieme alla Direttrice dell’Unesco per l’Ucraina, Chiara Dezzi Bardeschi, con l’obiettivo di stabilire un meccanismo di coordinamento per il progetto di ricostruzione della città, che prevede la risistemazione della Cattedrale della Trasfigurazione, la messa in sicurezza dei siti culturali del centro storico iscritti nella lista del patrimonio in pericolo dell’Unesco e la realizzazione del master plan cittadino, come prima fase del patronato assunto dall’Italia su Odessa lo scorso 2 ottobre con la visita in Ucraina del Vice Premier e Ministro degli Affari Esteri Tajani.


Nel corso della missione La Cecilia, che era compagnato da Padre Myroslav, ha visitato la Cattedrale e tenuto una riunione di coordinamento con le autorità cittadine e regionali di Odessa, le istituzioni culturali, la business community e i rappresentanti della società civile, nel corso della quale egli ha illustrato il progetto di Laboratorio per la Ricostruzione dell’Ucraina nato su iniziativa della Triennale di Milano e del Museo MAXXi di arte contemporanea di Roma, che la Farnesina e il MIC stanno portando avanti in partnership con l’Unesco. “Il progetto su Odessa – ha detto l’Inviato Speciale – ha una forte valenza simbolica per il legame storico e culturale della città con l’Italia e per il prestigio dell’iniziativa, che ci pone alla guida del processo di ricostruzione, in un anno in cui la Presidenza italiana del G7 si propone di tenere l’Ucraina al centro dell’agenda con un’enfasi crescente sul rilancio e la ricostruzione del Paese. La trasformazione della città in chiave moderna e sostenibile, corrisponde all’idea di ricostruzione secondo la logica di “build back better” che sta alla base del progetto che il Ministro Tajani ha lanciato a Milano lo scorso 31 ottobre insieme al Ministro Sangiuliano,Triennale e MAXXI. Naturalmente ci aspettiamo che le nostre aziende possano contribuire a questa iniziativa con la loro expertise e lo spirito imprenditoriale che le contraddistingue e lavoreremo in questa direzione”.


“AICS può vantare una solida gamma di competenze e collaborazioni nel campo della tutela e salvaguardia del patrimonio culturale, operando anche in contesti di conflitto e post-conflitto – ha sottolineato il Titolare della sede regionale di AICS Kiev, Pietro Pipi – insieme a istituzioni locali, società civile e partner ci poniamo a servizio della tutela della cultura, contribuendo alla promozione di un futuro prospero per il Paese”.

Intesa Ucoi-Ucoim e Assocamerestero per sostenere imprese all’estero

Intesa Ucoi-Ucoim e Assocamerestero per sostenere imprese all’esteroRoma, 13 feb. (askanews) – UCOI, l’Unione dei Consoli Onorari in Italia, UCOIM, l’Unione dei Consoli Onorari d’Italia nel Mondo e Assocamerestero, l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e Unioncamere, hanno siglato un Memorandum d’intesa per supportare e valorizzare sempre più la presenza italiana nel mondo.


Accomunati da un tradizionale e costante impegno nel fornire assistenza e supporto ai nostri connazionali e alle imprese italiane sui mercati esteri, UCOI-UCOIM e Assocamerestero, con questo accordo, aprono la strada alla realizzazione di iniziative e progetti congiunti in materia consolare, sociale, di promozione commerciale e culturale e di formazione. Sono più di 570 i Consoli Onorari in Italia e oltre 370 i Consoli Onorari d’Italia all’estero che, in maniera più strutturata, collaboreranno con le 86 CCIE associate ad Assocamerestero per assistere i cittadini italiani nel mondo e favorire l’internazionalizzazione delle imprese e la promozione del Made in Italy nei 63 Paesi in cui operano le CCIE. ” Siamo molto lieti di firmare l’accordo odierno che segna un ulteriore grande successo per i Consoli Onorari nella loro ultra-quarantennale attività associativa , che ne ha valorizzato la figura e sviluppato il ruolo in campo sociale, economico-commerciale e culturale. L’accordo con Assocamerestero rientra pienamente in questi così importanti obiettivi.” – dichiarano la Presidenza e il Segretario Generale di UCOI-UCOIM, Elio Pacifico.


“I Consoli Onorari, in Italia e all’estero, rappresentano una preziosa rete di riferimento nelle relazioni internazionali e sono ben inseriti nel tessuto sociale delle varie circoscrizioni consolari, così come le Camere di Commercio Italiane all’Estero sono saldamente integrate nelle comunità d’affari che aggregano sui mercati esteri. – dichiara il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza – L’intesa che abbiamo sottoscritto ci consentirà di lavorare in sinergia per valorizzare in maniera sempre più efficace la presenza italiana nel mondo”. L’accordo sarà immediatamente reso operativo grazie al coordinamento dei rappresentanti dei rispettivi organismi: Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero, Oya Izmirli, Presidente UCOIM e Mattia Carlin, socio d’onore dell’U.C.O.I.

Simest: nel 2023 sostenuto l’export di 60 imprese italiane

Simest: nel 2023 sostenuto l’export di 60 imprese italianeRoma, 8 feb. (askanews) – SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, comunica che, nel corso del 2023, l’operatività in supporto delle esportazioni di beni strumentali (impianti e macchinari) – attraverso il “Contributo Export su Credito Fornitore” – ha realizzato un aumento del 7% per un controvalore complessivo superiore a 500 milioni di euro. Sono state infatti concluse 178 operazioni (+102% rispetto al 2022) in favore di 60 Pmi e MidCap italiane, con vendite in 45 paesi esteri.


Un trend in ascesa che si è confermato soprattutto nell’ultimo trimestre del 2023 con 103 operazioni concluse per oltre €375 milioni, che hanno permesso esportazioni in 31 Paesi tra cui, oltre all’Unione Europea (Austria, Germania, Francia, Polonia, Romania e Spagna), anche geografie più lontane come Bangladesh, Brasile, Camerun, Canada, Cina, Colombia, Egitto, Guatemala, Kenya, Marocco, Messico, Perù, Sudafrica, Turchia, USA e Uzbekistan. Il sostegno di SIMEST è avvenuto su operazioni di Credito fornitore attraverso il “Contributo Export” – strumento gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – contributo in conto interessi a fondo perduto a parziale o totale riduzione del costo dello smobilizzo di titoli di pagamento emessi dall’acquirente estero a fronte dei contratti di vendita.


I settori merceologici trainanti del 2023 sono stati: i macchinari tessili, le macchine agricole, gli impianti per la produzione della carta, del sapone, per la produzione di pannelli fotovoltaici, i macchinari per il packaging, le casseformi per l’edilizia, le macchine per l’industria alimentare, gli impianti per il trattamento delle acque e i macchinari per la lavorazione del legno, della plastica, della ceramica e dei metalli. Tra le imprese supportate: – Costruzioni Meccaniche Luigi Bandera SpA (Busto Arsizio) leader mondiale nella progettazione e nella produzione di linee per l’estrusione di materie plastiche per il packaging & converting. Grazie al contributo di SIMEST ha esportato una linea per il packaging in Egitto del valore di €1 milione. – Askoll Eva Spa (Dueville, provincia di Vicenza) produttore di scooter, biciclette e monopattini elettrici, ha esportato in Francia una flotta di scooter elettrici e relative parti di ricambio per una fornitura totale di €0,7 milioni. – SACMI (Imola), leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine e impianti completi per l’industria della ceramica. Grazie al contributo di SIMEST, ha perfezionato 10 contratti in Arabia Saudita, India e USA per oltre 23 milioni di euro. – A. Celli Papers, (Lucca), leader nella fornitura di macchinari e tecnologie avanzate per il mercato della carta e del tessuto-non tessuto. Con il Contributo Export ha esportato in Cina, Indonesia, Kuwait, Messico e Romania 6 impianti di produzione di carta per 14,9 milioni di euro. – Marzoli Machine Textile, (Palazzolo sull’Oglio, BS) produce macchinari per la preparazione e la filatura di fibre a taglio cotoniero per i settori dei tessuti e dei tessuti non tessuti. Grazie all’intervento di SIMEST, la società ha esportato 4 macchinari in Pakistan e 2 in Bangladesh per un controvalore di 6,8 milioni di euro. – Desmet Ballestra (Busto Arsizio), leader mondiale nella progettazione e fornitura di impianti per la produzione di detergenti, tensioattivi e sapone. Si è aggiudicata, grazie al contributo di SIMEST, 11 contratti in Angola, Bangladesh, Colombia, Costa d’Avorio, Guatemala, Kenia, Rep. Congo, Uganda e Uzbekistan, per oltre 32,5 milioni di euro.