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Groenlandia, Rutte: con riarmo russo questione Artico è più ampia

Groenlandia, Rutte: con riarmo russo questione Artico è più ampiaMilano, 2 apr. (askanews) – La questione della “difesa dell’Artico è molto più ampia della Groenlandia” con “i cinesi che usano le rotte marittime” e “i russi che riarmano la regione”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, sottolineando durante le dichiarazioni alla stampa trasmesse in diretta. “E voglio che ci concentriamo su questo problema e che siamo molto concentrati su questo, perché c’è un vero problema lì che va davvero oltre la sola Groenlandia. La Groenlandia, naturalmente, la Groenlandia è importante, ma è in congiunzione con gli altri sei” Paesi, ha dichiarato Rutte.


Il segretario generale ha spiegato che sono sette gli alleati coinvolti nella grande questione della difesa artica: “la Danimarca attraverso la Groenlandia è uno dei sette paesi, gli Stati Uniti stessi, il Canada, l’Islanda, la Norvegia, la Finlandia, la Svezia, sono tutti parte dell’estremo nord, e abbiamo alcuni seri problemi da affrontare”.

Nato: prima volta Svezia schiera jet fuori suoi confini, missione QRA

Nato: prima volta Svezia schiera jet fuori suoi confini, missione QRAMilano, 28 mar. (askanews) – Il 26 marzo sei Gripen Jas 39 dello Stormo Norrbotten dell’Aeronautica militare svedese sono atterrati alla base aerea di Malbork, in Polonia, mentre si preparavano ad affrontare la missione di polizia aerea potenziata della NATO per la prima volta dalla loro adesione. Lo si apprende da una nota dell’Allied Air Command dell’Alleanza.


Da quando è entrata a far parte della NATO, la Svezia ha contribuito alle missioni di polizia aerea della NATO dal suo territorio; ora, per la prima volta, ha schierato i suoi aerei da combattimento a Malbork, in Polonia, sottolineando il suo fermo impegno nei confronti della Alleanza. Sotto l’egida del NATO Allied Air Command, Combined Air Operations Centre, sei aerei svedesi JAS 39 Gripen del Norrbotten Wing Fighter Squadron saranno schierati a partire da aprile insieme a un distaccamento di Eurofighter Typhoon della Royal Air Force. “Siamo preparati a compiere il passo successivo per rafforzare ulteriormente la difesa aerea della NATO in termini di deterrenza e per creare sicurezza nello spazio aereo della NATO insieme ai nostri colleghi britannici”, ha affermato il tenente colonnello Anders Gustafsson, comandante del distaccamento dell’aeronautica militare svedese.


NATO Air Policing è una missione di difesa collettiva in tempo di pace, che è al centro del trattato fondativo della NATO. “Abbiamo avuto una cooperazione molto buona e stretta sia con gli inglesi che con i polacchi per garantire che tutti i pezzi andassero al loro posto per prepararci alla nostra missione Quick Reaction Alert (QRA). Finora è andato tutto molto bene e non vediamo l’ora di rafforzare la difesa aerea della NATO”, ha aggiunto il tenente colonnello Anders Gustafsson. Enhanced Air Policing fa parte delle misure di garanzia della NATO introdotte nel 2014, dopo l’annessione illegale e illegittima della penisola di Crimea da parte della Russia. Queste misure di garanzia hanno l’obiettivo di dimostrare la determinazione collettiva degli Alleati, dimostrare la natura difensiva della NATO e scoraggiare la Russia dall’aggressione o dalla minaccia di aggressione contro gli Alleati della NATO.


“Questo è un contributo significativo da parte del nuovo membro della NATO”, ha affermato il colonnello dell’esercito degli Stati Uniti Martin O’Donnell, portavoce del Supreme Headquarters Allied Powers Europe. “Accogliamo con favore la forza aggiuntiva che la Svezia apporta alla nostra missione di polizia aerea”.

Nato: Typhoon della RAF in Polonia, impegno Gb supporto alleati

Nato: Typhoon della RAF in Polonia, impegno Gb supporto alleatiMilano, 28 mar. (askanews) – Gli aerei Eurofighter Typhoon della Royal Air Force (RAF) sono atterrati presso la 22a base aerea di Malbork, in Polonia, in vista della missione di polizia aerea potenziata (eAP) della NATO. Gli Eurofighter del II Army Cooperation (AC) Squadron della RAF Lossiemouth, Regno Unito, saranno impegnati nella missione eAP della NATO per i prossimi quattro mesi, segno del loro continuo contributo alla salvaguardia dello spazio aereo della NATO. Lo si apprende da una nota dell’Allied Air Command della Alleanza. Questo spiegamento sottolinea l’impegno della Gran Bretagna nel supportare gli alleati della NATO e nel promuovere la sicurezza collettiva dell’Europa, si aggiunge.


“L’arrivo dei nostri velivoli Typhoon qui a Malbork segna un momento di orgoglio per il nostro team mentre ci prepariamo ad affrontare questa vitale missione NATO. È un privilegio essere in Polonia, un paese con cui il Regno Unito condivide una lunga e illustre storia di amicizia e cooperazione, che precede l’Alleanza NATO”, ha affermato il Wing Commander Christopher Jacob, Comandante del 140 Expeditionary Air Wing (EAW), presso la 22nd Air Base. “Questo legame duraturo, forgiato attraverso valori condivisi e rispetto reciproco, rafforza l’importanza dello scopo collettivo della NATO e rafforza le fondamenta della nostra partnership”, ha aggiunto. Enhanced Air Policing fa parte delle misure di garanzia della NATO introdotte nel 2014, dopo l’annessione illegale e illegittima della penisola di Crimea da parte della Russia. L’Alleanza ha implementato queste misure di garanzia con l’obiettivo di dimostrare la determinazione collettiva degli alleati, dimostrare la natura difensiva della NATO e scoraggiare la Russia dall’aggressione o dalla minaccia di aggressione contro gli alleati della NATO. Sono flessibili e scalabili in risposta alle fluttuazioni nella situazione di sicurezza che l’Alleanza deve affrontare e inviano un messaggio forte e inequivocabile.


Durante questo spiegamento, la RAF sarà rafforzata da un distaccamento di jet da combattimento Gripen svedesi. Questa è la prima volta che gli aerei da combattimento svedesi prenderanno parte alla polizia aerea dal territorio di un altro alleato. È anche la prima volta che gli aerei da combattimento svedesi prenderanno parte alla polizia aerea potenziata della NATO sotto il comando della NATO dalla loro adesione alla NATO nel 2024. Questo distaccamento della RAF in Polonia segue uno spiegamento presso la base aerea Mihail Kogalniceanu, in Romania, nel 2024 e sottolinea l’impegno incrollabile del Regno Unito nei confronti della difesa collettiva della NATO e l’importanza di mantenere la pace e la stabilità nella regione.


Enhanced Air Policing fa parte delle Assurance Measures della NATO introdotte nel 2014, dopo l’annessione illegale della penisola di Crimea da parte della Russia. L’Alleanza ha implementato queste Assurance Measures per dimostrare la determinazione collettiva degli Alleati, dimostrare la natura difensiva della NATO e scoraggiare la Russia dall’aggressione o dalla minaccia di aggressione.

Aeronautica Militare festeggia Giornata Meteorologica Mondiale 2025

Aeronautica Militare festeggia Giornata Meteorologica Mondiale 2025Milano, 21 mar. (askanews) – In occasione della Giornata Meteorologica Mondiale, che ricorre il 23 marzo nell’anniversario della costituzione dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), avvenuta nel 1950 come agenzia delle Nazioni Unite, l’Aeronautica Militare – in qualità di Istituzione responsabile del servizio meteorologico nazionale – rinnova l’impegno per assicurare al Paese e alla comunità internazionale un servizio basato su competenze e tecnologie sempre all’avanguardia per il monitoraggio dell’atmosfera e le previsioni meteorologiche.


Sulla base del tema individuato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale per la GMM 2025, incentrato sulla necessità di realizzare una capacità di allertamento adeguata a livello globale ( Closing the early warning gap Together ) e in collaborazione con la comunità scientifica e accademica, l’Aeronautica Militare promuove in Italia e all’estero la divulgazione di prodotti meteorologici basata su strumenti di raccolta e di elaborazione allo stato dell’arte. Di particolare rilevanza è l’offerta di prodotti che l’Aeronautica Militare mette a disposizione grazie alla sua partecipazione ad EUMETSAT, organizzazione europea per l’utilizzo dei satelliti meteorologici, che permette l’accesso diretto ai dati rilevati dalle stazioni orbitanti. L’ultimo satellite lanciato, il primo della costellazione Meteosat Third Generation – Imager (MTG-I 1), grazie ad un sensore realizzato da un’azienda italiana, consente – per la prima volta a livello mondiale – la rilevazione dei fulmini che si generano all’interno delle nubi e tra le nubi ( intra e inter cloud ), oltre ad una più accurata e particolareggiata conoscenza della composizione dell’atmosfera. L’enorme quantità di dati satellitari e la loro affidabilità in termini di definizione e aggiornamento consentono, anche grazie alle sperimentazioni in atto nel campo dell’intelligenza artificiale, di fornire prodotti di nowcasting , ossia le previsioni a breve e brevissimo termine. A livello internazionale, l’Aeronautica Militare svolge un ruolo prestigioso e fondamentale in quanto rappresenta l’Italia in seno all’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Attraverso l’OMM, l’Italia garantisce alla comunità internazionale un contributo di primissimo ordine nello studio del cambiamento climatico. Difatti, l’Aeronautica Militare con il CNR partecipa al monitoraggio dell’atmosfera basato su una rete osservativa di 32 stazioni, cosiddette “di rilevanza globale”, con l’osservatorio di Monte Cimone in provincia di Modena.


Da sempre il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare opera a beneficio della collettività nazionale attraverso la divulgazione dei bollettini meteorologici e la collaborazione con la Protezione Civile dove sono permanentemente distaccati i meteorologi dell’Aeronautica Militare per fornire quotidianamente le informazioni sui fenomeni intensi allo scopo di attivare il processo di allertamento precoce. Per ulteriori informazioni sulle attività del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare si invita a visitare il sito ufficiale www.meteoam.it – www.aeronautica.difesa.it

La dimensione sottomarina: a Milano un focus sul quadro giuridico

La dimensione sottomarina: a Milano un focus sul quadro giuridicoMilano, 5 mar. (askanews) – La dimensione sottomarina e i rapidi sviluppi sollevano complesse questioni di carattere scientifico e tecnologico, ma necessitano anche di confronti sul piano giuridico. In corso oggi a Milano il convegno “Il diritto di uno spazio estremo: la dimensione sottomarina” presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca. L’apertura dei lavori ha visto il Capo di Stato maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Enrico Credendino parlare delle nuove sfide di fronte a noi, mentre le conclusioni verranno tracciate da Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare.


“L’Italia è un paese marittimo che deve gran parte della propria economia alla possibilità di utilizzare il mare, l’ambiente marino e quindi il mondo subacqueo” ha detto l’ammiraglio Credendino ad askanews all’arrivo al convegno. “Per noi la capacità e la possibilità di sfruttare la dimensione subacquea è essenziale” ha aggiunto. A esplorare le possibili criticità per il diritto del mare, la dimensione sottomarina italiana e le questioni aperte è stato l’intervento di uno dei rarissimi esperti in materia: Ilaria Tani, già Funzionario giuridico associato della Divisione Oceani e Diritto del Mare, Ufficio Affari Giuridici delle Nazioni Unite, Professore associato di diritto internazionale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Mentre a parlare dell’uomo nella dimensione sottomarina è stata chiamata una vera star dell’apnea: Umberto Pelizzari Pluriprimatista mondiale di apnea e fondatore di Apnea Academy. Nello stesso panel hanno preso la parola anche il contrammiraglio Stefano Frumento, Comandante del COMSUBIN, il Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” della Marina Militare e l’Ammiraglio di Divisione Vito Lacerenza, Capo del Reparto Sommergibili e Dimensione Subacquea, Stato Maggiore della Marina Militare.


“Il mondo subacqueo è meno influenzato dagli effetti di cambiamenti climatici ed è per questo che bisogna essere in prima linea per investire in maniera adeguata” ha detto Credendino. “L’Italia, peraltro, ha creato una struttura importante che è il Polo Nazionale dell’Innovazione Subacquea, che riunisce tutte le realtà, le università, le industrie di difesa, le piccole e le medie imprese, la Marina Militare, con lo scopo di fare studi di ricerca e sviluppare progetti che vadano in questa direzione” ha spiegato. Dal Baltico al Mar Mediterraneo, la storia e anche l’attualità dimostrano l’importanza di una maggiore sorveglianza e conoscenza delle profondità marine. Ma il quadro giuridico relativo – in base anche a quanto emerge dal convegno – è un altro settore da sondare ed esplorare e presenta la necessità di un concreto ulteriore sviluppo.

A Milano Sergio Vento presenta oggi “Il XX secolo non è finito”

A Milano Sergio Vento presenta oggi “Il XX secolo non è finito”Milano, 3 mar. (askanews) – Il 3 marzo al Centro Internazionale Brera, Milano e il 4 marzo all’Università degli Studi di Pavia presentazioni del saggio per Rubbettino che raccoglie il pensiero del diplomatico italiano Sergio Vento, attraverso la narrazione della sua carriera.


Il saggio dell’ambasciatore, presidente di V&A – Vento & Associati si intitola “Il XX secolo non è finito”. Transizioni e ambiguità, con l’introduzione di Mario Caligiuri per l’editore Rubbettino mette a disposizione dei lettori le riflessioni di uno dei più lucidi diplomatici italiani degli ultimi decenni, attraverso la narrazione della sua carriera chiusasi a Washington DC dopo l’esperienza a Belgrado, Parigi e all’ONU. Scorrendo le pagine di un racconto di una vita a contatto con i potenti del mondo, emergono con forza i fenomeni di lunga durata che ancora connotano il nostro presente. Una lettura lucida di ciò che sta avvenendo nel mondo turbolento in cui stiamo vivendo, in cui ogni giorno sembra un periclitante passo verso crisi imponderabili, verso un punto di non ritorno.


Sarà presentato in due date con la partecipazione dell’autore, per “I Salotti dell’Intelligence” a Milano il 3 marzo, alle ore 18.00 presso il Centro Internazionale Brera, in via Formentini 10, con l’apertura di Stefano Carluccio Presidente Centro Internazionale Brera e la moderazione del giornalista de La Stampa Francesco Rigatelli. E poi il 4 marzo, alle ore 16.00, per il Centenario della Scuola di Scienze Politiche, nell’Aula Grande, primo piano Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Università degli Studi di Pavia, in C.so Strada Nuova 65, con i saluti istituzionali del professor Flavio Antonio Ceravolo, gli interventi del professor Mario Caligiuri autore della prefazione del libro e la moderazione dal giornalista de il Sole 24 ore Cheo Condina. Emerge uno spaccato che affonda le sue radici nel passato: come si legge nella quarta di copertina, “il superamento della Guerra Fredda definizione mediatica di indubbio successo che aveva mascherato per 45 anni le spartizioni dell’Europa a Yalta e della Germania a Potsdam fra i due Imperi vincitori della Seconda Guerra Mondiale, ha riaperto il vaso di Pandora delle identità e delle sovranità che avrebbero dovuto diluirsi nella ambigua e concomitante globalizzazione finanziaria e tecnologica. Tutte le crisi di un Ventesimo Secolo, di cui si era frettolosamente decretata la fine (o la “brevità” secondo Eric Hobsbawm), si sono puntualmente riproposte, dal Baltico al mar Nero, dal Vicino Oriente al Golfo, dai vari scacchieri africani all’Indopacifico. Tale dinamica è stata accompagnata da una duplice sfida: il risveglio degli Imperi dell’Eurasia (ottomano, russo, cinese, persiano, indiano); la simmetrica crisi della democrazia rappresentativa, con le sfide del crescente astensionismo e dell’indebolimento della classica forma-partito, sostituita da movimenti populisti. La cosiddetta policrisi geopolitica si manifesta sullo sfondo della competizione economica e tecnologica fra Stati Uniti e Cina ed è accompagnata da fenomeni quali le incognite climatiche, le minacce pandemiche e i flussi migratori incontrollati. Il XX Secolo non è finito è una raccolta di esperienze e testimonianze attraverso le dinamiche sfociate nell’attuale, evidente erosione della governance, viceversa indispensabile ad un sistema multipolare di relazioni internazionali”.


“L’Ambasciatore Sergio Vento – scrive Mario Caligiuri nella sua prefazione – nella contrapposizione tra secolo breve e secolo sterminato sceglie una terza via, argomentando che il XX secolo non è finito. In base alle sue esperienze, in cui ha avuto modo di confrontarsi con le reali dinamiche del potere globale, ritiene che le categorie politiche che hanno contrassegnato il Novecento siano sostanzialmente ancora presenti, nonostante l’attuale metamorfosi del mondo.

Nato-Ue, Rutte vede Metsola lunedì, dopo telefonata con Trump ieri

Nato-Ue, Rutte vede Metsola lunedì, dopo telefonata con Trump ieriMilano, 28 feb. (askanews) – Lunedì 3 marzo 2025, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, riceverà la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, presso la sua residenza ufficiale, a Bruxelles.


Rutte ha parlato ieri con Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America e lo ha ringraziato per il suo impegno per una forte Alleanza NATO e una pace duratura in Ucraina, fanno sapere dall’Alleanza. Il presidente Usa e il segretario generale hanno discusso la necessità critica di una soluzione sull’Ucraina che sia duratura e hanno riconosciuto la valorosa difesa ucraina dall’invasione su vasta scala nel 2022, che è stata resa possibile dall’assistenza dell’America e dei suoi alleati, a partire dai missili anticarro Javelin forniti nella prima amministrazione Trump, fanno notare dalla Nato.Il segretario generale e il presidente hanno concordato sull’importanza dell’Europa e del Canada che aumentano significativamente la spesa per la difesa e la capacità industriale della difesa, e che saranno in primo piano al vertice della NATO all’Aia a giugno. I due hanno accettato di rimanere in stretto contatto e di incontrarsi presto.


 

Gioele Dix legge Oriana Fallaci al Teatro Franco Parenti

Gioele Dix legge Oriana Fallaci al Teatro Franco ParentiMilano, 27 feb. (askanews) – Giovedix e non solo di giovedì. Tornano, a grande richiesta gli appuntamenti letterari di Gioele Dix al teatro Franco Parenti di Milano. Sabato 1 marzo replica straordinaria Oriana Fallaci ( 1929-2006) – “Lettera a un bambino mai nato”, 1975. Una delle figure centrali e più controverse del dibattito culturale italiano del XX secolo, la Fallaci, fiorentina, ma anche italiana all’estero, incarnò un modello femminile moderno e indipendente, nuovo per l’ Italia di quegli anni. Partigiana, giornalista di livello internazionale e autrice appassionata. ebbe una vita ricca di eventi e avventure, seguendo da inviata la guerra del Vietnam e quella del Golfo, venendo gravemente ferita negli scontri di piazza a Città del Messico e intervistando le più grandi personalità mondiali a partire dagli anni 70. “Lettera a un bambino mai nato”, fu un best-seller non solo nazionale e affrontò in prima persona il tema dell’aborto e del ruolo della donna nella società.


Con il suo stile fatto di sorprese e curiosità, di leggerezza e profondità, Gioele Dix si immerge nella materia letteraria in modo coinvolgente: come un amico di buone letture che andiamo a trovare per ascoltare le sue impressioni sull’ultimo libro che ha letto. Durante questi incontri, legge, interpreta, commenta e diverte, stimolando curiosità, riflessioni e connessioni. Il viaggio letterario di questa stagione è declinato al femminile: autrici nate nel secolo scorso, tutte con vite ricchissime e rappresentative degli anni travagliati da cui proveniamo. A seguire giovedì 13 marzo Almudena Grandes (1960-2021) – “Modelli di donna” ( Modelos de mujer, 1996). Invece giovedì 10 aprile Dorothy Parker ( 1893-1967) – “Tanto vale vivere”.


Giovedì 13 marzo Almudena GRANDES (1960-2021) Modelli di donna ( Modelos de mujer, 1996) Madrilena, considerata una delle più importanti narratrici iberiche di sempre, Almudena Grandes era un’appassionata attivista sociale, donna di sinistra e femminista, autrice di libri e racconti molto amati – tra cui Le età di Lulu – che spesso furono scelti per farne opere cinematografiche. Modelli di donna è una raccolta di sette storie di donne che in periodi e circostanze diverse si trovano ad affrontare eventi straordinari. Giovedì 10 aprile Dorothy PARKER ( 1893-1967) Tanto vale vivere Protagonista dei salotti newyorchesi tra le due guerre, è stata considerata una delle donne più brillanti, e dalla lingua più affilata, della sua generazione. Figlia di un ramo cadetto dei Rotschild, fu giornalista acutissima per Vogue, Vanity Fair e per The New Yorker. Ebbe grande successo a Hollywood come sceneggiatrice e fu candidata agli Oscar per “È nata una stella”. Autrice di racconti folgoranti e poesie molto citate, Tanto Vale Vivere raccoglie la gran parte dei suoi racconti brevi, mentre il titolo riprende una sua poesia, Résumé: «I rasoi fanno male; i fiumi sono umidi; l’acido macchia; i farmaci danno i crampi. Le pistole sono illegali; i cappi cedono; il gas ha un odore terribile. Tanto vale vivere…». Entrata nelle famigerate liste di proscrizione del maccartismo per le sue posizioni progressiste, morì sola e in estrema povertà lasciando tutti i diritti delle sue opere a Martin Luther King.


Foto di Gioele Dix ©Laila Pozzo

CFK Africa: smantellamento Usaid ha sconvolto sanità in Kenya

CFK Africa: smantellamento Usaid ha sconvolto sanità in KenyaMilano, 25 feb. (askanews) – Gli operatori di CFK Africa, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si dedica all’emancipazione dei giovani negli insediamenti informali in tutto il Kenya attraverso programmi di salute pubblica e di leadership giovanile, hanno segnalato gravi ripercussioni sulle comunità in cui operano a seguito dell’improvviso ritiro del sostegno da parte dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID).


Dopo che il governo federale Usa ha congelato le spese dell’USAID a gennaio, decine di migliaia di keniani hanno ricevuto la notifica che sarebbero stati licenziati a seguito della fine dei sussidi statunitensi, interrompendo così gli sforzi di lunga data per fermare la diffusione di malattie come la tubercolosi e l’HIV. “Alcuni pazienti ora vengono nelle nostre cliniche sanitarie chiedendoci se moriranno”, ha affermato Eddah Ogogo, responsabile del programma CFK Africa per i servizi clinici. “Chiedono ricariche più lunghe per i farmaci da prescrizione e pianificano cosa potrebbe accadere se non potessero continuare a ricevere cure”.


Con i tagli ai progetti finanziati dall’USAID, l’organizzazione non-profit sta affrontando incertezza riguardo alla sua clinica di terapia intensiva per HIV/AIDS e tubercolosi, il personale non è chiaro cosa condividere con i pazienti e l’accesso ai dati è diventato limitato. Inoltre, le cliniche di CFK Africa stanno riscontrando un afflusso di pazienti e richieste da parte di membri della comunità che in precedenza ricevevano assistenza da organizzazioni che erano beneficiarie di sovvenzioni dell’USAID e ora non hanno nessuno a cui rivolgersi. I funzionari di CFK Africa hanno notato che il calo improvviso dei finanziamenti ha sconvolto il sistema sanitario del Kenya, che era supportato direttamente e indirettamente tramite USAID in diversi modi. Ciò sta portando a nuove discussioni su come il governo keniota e altre ONG dovrebbero rispondere per garantire la continuità delle cure salvavita. E ha inevitabili ripercussioni sul Paese che vede peraltro l’Italia un partner importante dal punto di vista economico-commerciale.


“C’è molta incomprensione su cosa siano gli aiuti o il lavoro di sviluppo. Per me, ripristina la dignità, fa emergere il meglio dell’umanità e riduce la sofferenza, e penso che questo aspetto sia trascurato in molte delle attuali notizie sul ritiro degli aiuti”, ha affermato Jeffrey Okoro, direttore esecutivo di CFK Africa. “Non sappiamo cosa accadrà dopo, ma ci stiamo rivolgendo ai nostri partner, rassicurando i nostri pazienti e rimanendo concentrati sulla nostra missione. In CFK Africa, le nostre comunità vengono prima di tutto”.

Italia-Usa, nuove nomine CdA AmCham Italy: Tremonti, Guerzoni, Abate

Italia-Usa, nuove nomine CdA AmCham Italy: Tremonti, Guerzoni, AbateMilano, 25 feb. (askanews) – Si è svolta venerdì 14 febbraio a Napoli la riunione del Consiglio di Amministrazione di AmCham Italy, durante la quale sono stati nominati i nuovi membri del Consiglio. AmCham Italy – affiliata alla US Chamber of Commerce di Washington D.C., la Confindustria statunitense, della quale fanno parte oltre tre milioni di imprese – da centodieci anni sviluppa e favorisce le relazioni economiche e culturali tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia, promuovendo e tutelando gli interessi dei propri Associati nell’ambito dell’attività di business tra i due Paesi.


“AmCham Italy è lieta di accogliere i nuovi membri che, con le loro competenze e il loro impegno, contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Organizzazione e rafforzeranno ulteriormente la promozione e lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Stati Uniti” si legge in una nota. Si tratta dei nuovi “board member” Mario J. Abate, partner Pavia e Ansaldo Studio Legale, Director US Desk; Andrea Guerzoni, global vice chair – Strategy and Transactions EY; Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia. Il presidente AmCham Italy, Stefano Lucchini, ha espresso grande soddisfazione per la nomina dei nuovi Consiglieri, sottolineando l’importanza del loro ruolo nell’affrontare le sfide future e nel rafforzare la missione dell’American Chamber of Commerce in Italy. Con le nuove nomine, il Consiglio di Amministrazione è composto da 48 Board Members. Nel corso della riunione è stato eletto anche un nuovo Rappresentate Locale AmCham Italy per la città di Venezia, Francesco Cosulich, Head of European Funds di Enfinity Global.


In merito alle nuove nomine, Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di accogliere nel nostro Board figure di alto profilo con competenze ed esperienze uniche. La loro visione strategica contribuirà a rafforzare ulteriormente la nostra missione di favorire lo sviluppo delle relazioni transatlantiche, creando nuove opportunità per le imprese italiane e americane. Sono certo che il loro contributo sarà fondamentale per affrontare le sfide globali e cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali. Le nuove nomine confermano inoltre l’impegno di AmCham Italy nel garantire una governance dinamica e orientata al futuro, in grado di rispondere con efficacia alle esigenze di un contesto economico in continua evoluzione2.