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Cicloturismo, tre tappe in Veneto verso la Fiera di Padova

Cicloturismo, tre tappe in Veneto verso la Fiera di Padova

Milano, 27 feb. (askanews) – Dal 27 al 29 marzo 2026 la Fiera di Padova ospita la Fiera del Cicloturismo, evento organizzato da Bikenomist e dedicato al settore della vacanza in bicicletta e degli operatori del comparto.

I numeri danno un’idea della dimensione dell’appuntamento: oltre 250 espositori dall’Italia e dall’estero, più di 120 relatori e circa 60 incontri tra racconti di viaggio e workshop professionali. Nel 2025 i visitatori sono stati oltre 22.000.

La manifestazione intercetta un segmento in crescita che unisce turismo, mobilità sostenibile e sviluppo locale. Accessori e itinerari si intrecciano con modelli di business, progettazione di ciclovie, servizi per i territori.

Prima dell’apertura a Padova, il programma prevede alcune tappe di avvicinamento in Veneto.

Il 13 marzo a Mestre, alla Velostazione Venezia, Alessandro De Bertolini presenta il suo viaggio di 10.300 chilometri in 90 giorni tra Stati Uniti, Canada e Alaska, dalla California all’Oceano Artico. Un racconto di cicloturismo estremo, tra parchi nazionali, deserti e Rocky Mountains.

Il 14 marzo a Vicenza si parla invece di infrastrutture con la Ciclovia del Bacchiglione, 95 chilometri lungo il fiume tra borghi e aree naturali. Intervengono il Comune e GiroLibero per illustrare il progetto come leva di mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio.

Il 21 marzo a Porto Tolle, nel Delta del Po, è prevista un’uscita di circa 30 chilometri tra Laguna del Canarin, Isola di Scano Boa e Sacca di Scardovari, con un tratto in barca e visita ai casoni da pesca. L’iniziativa è promossa dalla Lanterna del Delta.

Sono in programma anche due appuntamenti fuori regione: a Bologna il 20 febbraio e a Gravina di Puglia il 7 marzo, con incontri dedicati al cicloviaggio e alla scoperta lenta del territorio.

La Fiera del Cicloturismo si rivolge sia agli operatori del settore sia ai viaggiatori alla ricerca della prima esperienza o di nuovi itinerari. Bikenomist, organizzatore dell’evento, opera nella formazione, comunicazione e consulenza nel mondo della bicicletta ed è editore di Bikeitalia. e

L’arte dell’essenziale: in Giappone sulle orme dei maestri dell’haiku

L’arte dell’essenziale: in Giappone sulle orme dei maestri dell’haiku

Milano, 27 feb. (askanews) – Febbraio, il mese più breve del calendario, diventa ogni anno l’occasione per celebrare la forma più essenziale della poesia giapponese. In questo periodo ricorre il National Haiku Writing Month (NaHaiWriMo), ventotto giorni dedicati alla pratica quotidiana dell’haiku: un componimento al giorno come esercizio di attenzione e consapevolezza. Nato come progetto digitale sulla piattaforma nahaiwrimo, il NaHaiWriMo riunisce oggi una comunità internazionale di appassionati e offre spunti di scrittura e spazi di condivisione aperti a tutti.

Scrivere un haiku significa misurarsi con una forma di diciassette sillabe suddivise in tre versi, che combina una parola stagionale, il kigo, e una cesura, il kireji. Più che uno schema metrico, è un esercizio di sguardo. L’attenzione si posa sull’ambiente circostante: la luce che cambia nel pomeriggio, il rumore dell’acqua contro una barca, il profumo di un fiore o il sapore di un frutto. L’esperienza si concentra nel qui e ora, in un dettaglio concreto che diventa immagine.

Al centro dello haiku c’è l’immagine. La poesia mostra, accosta, suggerisce. Evita spiegazioni e commenti, lascia al lettore lo spazio per percepire e interpretare. In questa tensione verso l’essenziale si sono affermate alcune delle voci più autorevoli della tradizione giapponese, come Matsuo Basho, Kobayashi Issa e Masaoka Shiki, interpreti diversi di una stessa ricerca di misura e profondità.

Il viaggio ideale nei luoghi dello haiku parte dalle tappe percorse da Basho, massimo esponente di questa forma poetica. Nel diario in prosa e poesia Oku no Hosomichi racconta il pellegrinaggio compiuto verso il nord-est del Giappone alla fine del XVII secolo, da Edo, oggi Tokyo, alla riscoperta dei luoghi cantati dalla letteratura del passato. Tra questi figura la Baia di Matsushima, punteggiata da oltre duecento isolette ricoperte di pini, modellate dal vento e dalla salsedine, un paesaggio che sembra trovare compimento nella forma breve del verso.

Un’altra tappa è il tempio Risshaku-ji, noto come Yamadera, complesso arroccato tra foreste di cedri e pendici rocciose. Per raggiungerne la sommità si salgono più di mille gradini in pietra; in cima si apre un panorama che invita alla contemplazione. Ai piedi della montagna, nella Sala Konponchu-do, arde da oltre mille anni la “Luce eterna del Buddismo”. Poco distante si trova il santuario Shiogama Jinja, affacciato sulla baia dall’alto di una collina e animato durante l’anno da festival, danze e musica tradizionale, in particolare nel periodo della fioritura dei ciliegi.

Nella prefettura di Nagano nacque Kobayashi Issa, poeta capace di trasformare scene quotidiane e piccole creature in versi di grande delicatezza. A Shinanomachi l’Issa Memorial Hall ne custodisce la memoria, immerso in un contesto naturale che ha fatto della forest therapy una pratica riconosciuta e studiata.

Sull’isola di Shikoku, nella città di Matsuyama, nacque invece Masaoka Shiki, riformatore dell’haiku moderno. Qui si trova lo Shiki Memorial Museum, dedicato alla sua opera. Matsuyama ospita anche uno degli stabilimenti termali più antichi del Giappone, Dogo Onsen, che avrebbe ispirato Hayao Miyazaki nella realizzazione del film “La città incantata”. Di fronte alla stazione di Dogo Onsen si trova l’orologio meccanico Botchan Karakuri, ispirato al romanzo “Botchan” di Natsume Soseki, che ogni ora si anima accompagnato dalla musica.

Tra i luoghi iconici della città spicca il Castello di Matsuyama, uno dei pochi castelli giapponesi ad aver conservato l’edificio originale, dal quale si ammira il Mare Interno di Seto. La primavera rappresenta uno dei momenti più suggestivi per la visita, quando la fioritura dei ciliegi colora i dintorni. Tra le esperienze possibili le sessioni di tamburi taiko, la possibilità di indossare un’armatura da samurai e la scoperta dei sapori locali, come il taimeshi, piatto a base di riso e pesce che racconta il legame tra cucina e territorio.

Royal Caribbean: 28 esperienze culinarie sulla Legend of the seas

Royal Caribbean: 28 esperienze culinarie sulla Legend of the seas

Milano, 25 feb. (askanews) – Royal Caribbean ha diffuso nuovi dettagli sull’offerta culinaria della Legend of the Seas, in arrivo a luglio 2026. La nave proporrà 28 opzioni gastronomiche tra nuove esperienze e format già presenti nella flotta.

Tra le novità figura “Royal Railway – Legend Station”, esperienza immersiva che unisce intrattenimento e un menu di cinque portate ispirato alla Via della Seta, con tappe gastronomiche tra Cina, Turchia, India, Persia e Italia.

Debutta anche “Hollywoodland Supper Club”, concept che richiama l’epoca d’oro di Hollywood con proposte a più portate accompagnate da musica jazz e ambientazioni ispirate al cinema tra il 1910 e gli anni Cinquanta.

Torna l’AquaDome Market con sei stand, tra cui Cajun Kitchen, Adobo, La Española, Seoulmate, Simply Pressed e Crème de la Crêpe. Confermati anche Surfside Eatery, Chops Grille, Izumi in the Park e Hooked Seafood.

La Legend of the Seas partirà con crociere di 7 notti nel Mediterraneo occidentale da Barcellona e Roma (Civitavecchia), prima di trasferirsi a novembre 2026 a Fort Lauderdale per itinerari nei Caraibi.

Arabia Saudita, l’arte abita le case e il deserto

Arabia Saudita, l’arte abita le case e il deserto

Milano, 17 feb. (askanews) – In Arabia Saudita l’arte si incontra prima ancora dei musei. Sta sui muri delle case dell’Aseer, sulle porte del Najd, nei gesti degli artigiani. È un linguaggio quotidiano che attraversa deserto e città, memoria e trasformazione.

Nel sud-ovest del Regno, nella regione dell’Aseer, le pareti interne delle abitazioni si riempiono di colori e geometrie. È l’Al-Qatt al-Asiri, pratica femminile riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Le donne dipingono insieme, senza disegni preparatori, intrecciando motivi geometrici e simboli che parlano di ospitalità e appartenenza. Ogni stanza diventa racconto collettivo.

Più a nord, nel Najd, le porte tradizionali raccontano altre storie. Legni resistenti come il tamarisco, motivi incisi e dipinti a mano, triangoli e linee che evocano protezione e prosperità. Ogni porta segnala una provenienza, una comunità, una tecnica tramandata.

A Diriyah, prima capitale saudita e sito Unesco, il dialogo si sposta sull’arte contemporanea. Nel JAX District si tiene fino al 2 maggio la terza edizione della Diriyah Contemporary Art Biennale, con 68 artisti da oltre 37 Paesi e più di 25 nuove commissioni. Il titolo, “In Interludes and Transitions”, mette al centro movimenti, migrazioni, scambi. Le opere si confrontano con l’architettura industriale e con un paesaggio che porta i segni della storia.

Tra installazioni, musica e poesia, la scena artistica saudita mostra una doppia traiettoria: radici forti e apertura internazionale. Le pareti dipinte a mano dell’Aseer e le grandi esposizioni di Diriyah parlano la stessa lingua. Una lingua fatta di segni, memoria e futuro.

(Foto: ©Saudi, Benvenuti in Arabia)

Brand USA: sfide, ma turismo negli Usa è resiliente

Brand USA: sfide, ma turismo negli Usa è resilienteMilano, 4 apr. (askanews) – (di Cristina Giuliano) Brand Usa rinnova gli obiettivi ambiziosi sullo sviluppo turistico degli Stati Uniti d’America. “Il nostro settore ha dimostrato nel tempo e ancora una volta la sua resilienza”, ha affermato Fred Dixon, presidente e Chief Executive Officer di Brand Usa durante il Board of Directors Meeting annuale che si è tenuto in queste ore. “Quindi voglio rassicurare il consiglio e coloro che ascoltano dal pubblico che, sebbene ci siano sfide che dobbiamo affrontare, rimaniamo concentrati al laser sulla vendita degli Stati Uniti come destinazione turistica nel modo più impattante e risonante possibile, ogni singolo giorno” ha dichiarato.


Brand USA è l’organizzazione istituita dal Travel Promotion Act come prima partnership pubblico-privata degli Stati Uniti d’America per comunicare le politiche e le procedure di viaggio degli Usa ai viaggiatori di tutto il mondo, oltre che far conoscere gli Stati Uniti come destinazione turistica di primo piano. “Abbiamo anche, senza dubbio, il prodotto più sorprendente del pianeta – ha continuato Dixon – e un decennio di mega eventi all’orizzonte che genereranno domanda. Oltre al Canada, siamo stati sul campo praticamente in tutti i nostri mercati principali negli ultimi mesi, dall’America Latina all’Europa, all’Asia e all’Australia. E sono stato con il nostro team in India e Brasile di recente. Il feedback del settore e dei media è stato costantemente positivo e torno da quei viaggi sentendomi ispirato ed energico”, ha detto, sottolineando che “il Canada rimane il nostro principale mercato di origine e Brand Usa è profondamente impegnata lì”. La promozione turistica degli Usa non si ferma dunque, anzi. “Prepara il terreno per le celebrazioni del 2026”, un anno denso di anniversari dal Quarter Millennial (250esimo con America 250) della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti ai 100 anni dell’iconica Route 66. “Si tratta di far evolvere il marchio dei viaggi negli Stati Uniti per il futuro, creando una narrazione che si collega profondamente con i viaggiatori di oggi e le opportunità di domani” dice Dixon. “Stiamo anche approfondendo la narrazione strategica per il nostro crescente team di PR e comunicazioni globali, guidato da Chris (Heywood), il nostro direttore delle comunicazioni. E questo lavoro è fondamentale per mantenere gli Stati Uniti al primo posto nei pensieri, mostrando l’energia, la creatività e la varietà di esperienze che il nostro Paese ha da offrire”.


Lo stesso Heywood, che tra gli altri ha preso la parola successivamente, reduce da un ampio road show europeo ha spiegato: “Il nostro programma di PR è partito con successo con eventi mediatici a Madrid, Milano, Zurigo (e Francoforte), raggiungendo oltre 80 rappresentanti chiave dei media. Questi eventi hanno evidenziato le diverse esperienze e le destinazioni che rendono gli Stati Uniti la destinazione di viaggio più importante al mondo. Stiamo già vedendo risultati significativi con una copertura mediatica positiva sui principali canali europei, e devo sottolineare che l’entusiasmo dei nostri partner era semplicemente palpabile. Il feedback dei media è stato molto incoraggiante, alimentando lo slancio mentre continuiamo il road show questa settimana in altri quattro mercati europei, Amsterdam, Parigi, Dublino e oggi Londra”.

Germania, al via GTM 2025 con esclusiva crociera nella valle del Reno

Germania, al via GTM 2025 con esclusiva crociera nella valle del RenoBonn, 26 mar. (askanews) – È partito martedì pomeriggio dal molo di Francoforte sul Meno il “Gtm 2025”, edizione 51 del più grande meeting annuale di turismo per la destinazione Germania, con 190 ospiti internazionali (150 buyers e 40 giornalisti) provenienti da oltre 30 Paesi, a bordo di tre eleganti navi, la Ms Inspire, la Ms Joy e la Ms Grace.


“La Germania è semplicemente stimolante (“Germany is simply inspiring”) – ha esordito con il celebre slogan la ceo dell’Ente nazionale tedesco per il turismo (GTNB, German National Tourist Board), Petra Hedorfer, in conferenza stampa sulla nave Ms Inspire attraccata a Bonn. E l’ispirazione non può mancare mentre si naviga il Reno, patrimonio dell’Unesco dal 2002, con tutte le sue meraviglie. Secondo i dati raccolti GTNB/Wtm 2024, la Germania si è rivelata la prima scelta come “destinazione culturale” nei viaggi internazionali degli europei, mentre una delle campagne di marketing del GTNB 2025 è proprio intitolata “Culturland Germany”; il 21% di tutti i viaggiatori internazionali nel Paese sono “viaggi culturali” (fonte: Qualitaetsmonitor Deutschland-Tourismus maggio 2018-ottobre 2024).


“L’Europa rimane la regione più forte per il turismo incoming tedesco con il 77% di quota di mercato”, ha ricordato Hedorfer, mentre si viaggia in Germania sempre più per vacanza e una decina di città tedesche di tendenza attirano sempre di più turisti giovani. L’esclusiva crociera fluviale, da Francoforte a Bonn, attraverso la romantica valle del Reno, è l’importante novità di questo 51esimo GTM, a cui fa da sfondo uno dei fiumi più lunghi d’Europa (con i suoi 1.326 chilometri), importante via di trasporto commerciale e tra i simboli della Germania romantica (sul percorso anche il meraviglioso Lorelei, una rupe di ardesia alta 132 metri). Per la prima volta, inoltre, l’evento è stato organizzato in modo indipendente, ovvero senza una destinazione partner, una vera “rivoluzione” secondo gli addetti ai lavori.


“Le infrastrutture sono importanti, come anche la sicurezza quando si sceglie una destinazione”, ha dichiarato Hedorfer, mentre la Germania ha registrato una serie di attacchi negli ultimi mesi e ha da pochi giorni levato il “freno all’indebitamento” previsto in Costituzione proprio per permettere grandi investimenti nelle infrastrutture. “È previsto un aumento del 3,5% di arrivi internazionali per il 2025-2024”, ha detto ancora la ceo, citando anche le stime che riguardano le prenotazioni dei voli dall’estero tra marzo e maggio 2025, con un 4,1% di incremento medio, in testa i turisti americani e cinesi.


Il GTM prosegue fino al 27 marzo con 131 aziende tedesche impegnate nei workshop B2B al Dorint Hotel Bonn e, come da tradizione al Germany Travel Mart (GTM), una grande serata di networking, questa volta allo Steigenberger Grandhotel and Spa Petersberg dell’ex capitale tedesca, poi il rientro in nave a Francoforte. A causa dei tagli governativi – hanno precisato gli organizzatori – quest’anno non partecipano al GTM Paesi come Canada, Norvegia, Svezia, Slovenia, Ungheria e Repubblica Ceca.

Tax Free Shopping, Italia prima destinazione in Europa nel 2024

Tax Free Shopping, Italia prima destinazione in Europa nel 2024Milano, 25 mar. (askanews) – Il 2024 ha consolidato il posizionamento dell’Italia come una delle mete di shopping preferite dai turisti di tutto il mondo, la prima in Europa. La spesa Tax Free dei visitatori extra-UE nel nostro Paese si mantiene in crescita: +15%, che diventa +20% se si considera l’impatto della nuova soglia minima di spesa ridotta a 70 euro per volontà del Ministero del Turismo. A trainare questi risultati è stato un mix di nazionalità, con in testa i turisti statunitensi (25%), seguiti dai cinesi (11%) e dagli arabi (10%). Sono queste alcune evidenze emerse dai dati presentati oggi a Milano da Global Blue, leader nel Tax Free Shopping, nel corso dell’evento “Trend&Insight 2025” in cui è stato presentato per la prima volta anche un report esclusivo sul turismo e il retail in Italia realizzato da Deloitte, che oltre ai flussi turistici internazionali analizza quelli domestici ed europei. L’evento, giunto alla seconda edizione, è stato realizzato in media partnership con Fashion Magazine.


Più nel dettaglio, il mercato Tax Free nazionale ha registrato un CAGR del 6,6% tra il 2019 e il 2024, con una crescita della spesa anno su anno particolarmente rilevante per turchi (+39%) e cinesi (+35%). Determinante il ruolo degli shopper (U)HNWI, cioè di coloro che hanno speso nell’ultimo anno in acquisti Tax Free oltre i ventimila euro, che pur costituendo solo il 3% a livello di individui, contribuiscono al 30% della spesa totale. Inoltre, un terzo degli shopper (U)HNWI globali ha scelto di fare acquisti in Italia nel 2024. Per quanto riguarda le categorie merceologiche, il 34% della spesa è stata rivolta al ready-to-wear, con un incremento del +12% rispetto al 2023 e una spesa media per shopper di 1.200 nella categoria. Seguono pelletteria e borse (24%, +4%, 1.300 euro) e gioielleria (9%, +5%, 1.500 euro). Menzione a parte l’orologeria, che pur pesando appena il 7%, registra un aumento della spesa del +32% rispetto al 2023, per una spesa media per shopper di 6.600 euro.


I TREND A LIVELLO GLOBALE: I CINESI TORNANO AI LIVELLI PRE-COVID GRAZIE AL BOOM DEGLI ACQUISTI IN GIAPPONE. CRESCE IL LUSSO Il trend di crescita dell’Italia (+20%), si inserisce in un quadro globale in cui l’Europa è cresciuta del +16%, mentre l’Asia ha rappresentato il vero motore mondiale chiudendo il 2024 con un +61%. Questo soprattutto grazie alle performance record del Giappone. Dopo i primi anni post-pandemici di lento recupero per il mercato Tax Free, il 2024 ha rappresentato quello del definitivo sorpasso sul mercato del lusso, che oggi sta conoscendo un appiattimento. Lo testimoniano anche i CAGR 2019-2024: 5% quello del lusso; 8,5% quello del Tax Free. La resilienza del mercato Tax Free è determinata da tre fattori: un aumento del +13% dei viaggiatori e del +29% degli shopper; costi più sostenibili che aumentano il desiderio di shopping; un bacino di consumatori più alto-spendente rispetto al mercato del lusso, in cui la quota di aspirational shopper è del 68% (vs 36%).


A livello di nazionalità, il 2024 è stato caratterizzato dal ritorno del turista cinese ai livelli di spesa del 2019 (+12%), arrivando a rappresentare il 24% dei volumi globali grazie a un incremento dell’81% della spesa rispetto al 2023. Tuttavia, si tratta di una spesa che si concentra principalmente in Asia: il 55% degli acquisti è avvenuto in Giappone (+13 punti sul 2023), dove i volumi sono più che raddoppiati (+139%), a differenza dell’Europa che ha apprezzato una crescita della spesa di appena il +35%. Altra nazionalità rilevante quella statunitense, che cuba il 14% dei volumi mondiali (+20%). Ciò è il risultato di diversi fattori, come l’apprezzamento del dollaro, la crescita del mercato azionario e un aumento della brand awareness di molteplici brand che hanno deciso di aprire nuovi negozi negli Stati Uniti nel corso del 2023. Non solo, lo shopper americano è sempre più alto-spendente: gli UHNWI hanno registrato un aumento della spesa del +50% e contribuiscono al 10% della spesa totale.


Infine, per quanto riguarda le categorie, crescono sia i brand lifestyle sia quelli premium e luxury, con un CAGR 2019-2024 più favorevoli a questi ultimi (9,5% vs 6,3%): ciò testimonia come il Tax Free Shopping sia ancora una leva di crescita determinante per il mercato del lusso, che più in generale fatica ad aumentare i propri volumi. Cresce tuttavia il comportamento di acquisto di chi mixa luxe, premium e lifestyle brand (+39%), per una spesa media per shopper di 3.400 euro. LE ASPETTATIVE PER IL 2025 Gli americani rimarranno il motore trainante del mercato anche nel 2025, grazie ad un forte desiderio di viaggiare (il 91% dei rispondenti di una survey Global Blue dichiara di voler visitare l’Europa quest’anno), a un record nel possesso di passaporti (il 50% ne ha uno, +5pp vs 2019) e a un desiderio di aumentare la spesa nel lusso. Viceversa, lo shopper cinese continuerà a crescere a ritmi non sostenuti, complice anche il rallentamento nell’ottenimento dei visti per i gruppi turistici: un cambiamento potrebbe avvenire nella seconda metà dell’anno, anche se ancora lontani dai livelli pre-Covid. LO STUDIO DELOITTE Nel corso di “Trend&Insight 2025” è stata rivelata parte del report esclusivo “Travelers’ Retail Market in Italy”, commissionato da Global Blue a Deloitte. Secondo la ricerca, il contesto macroeconomico italiano attuale si mostra favorevole al turismo internazionale, con un trend positivo del PIL 2024-2025 sostenuto anche dall’aumento della domanda estera. Secondo lo studio, nel 2024 il mercato offline del retail in Italia ha avuto un valore stimato di circa 240 miliardi di euro, di cui il 27% (63 miliardi di euro) è attribuibile alle categorie merceologiche legate al discretionary shopping, tornate ai valori pre-Covid con un CAGR 2019-2024 pari a +1%. All’interno delle categorie legate al discretionary shopping, circa l’85% del valore (54 miliardi di euro) riguarda le principali categorie di interesse per i turisti in Italia, tra cui Moda e Abbigliamento, Profumi e Cosmetici, Calzature, Pelletteria, Borse e Accessori, Orologi e Gioielli. Per quanto riguarda i turisti, sono stati circa 152 milioni i viaggiatori (sia domestici che stranieri) che nel 2024 hanno visitato località italiane, in crescita rispetto al 2023 (+1% YoY 23-24). Gli inflows dei turisti internazionali in Italia non hanno ancora raggiunto i livelli pre-Covid, ma mostrano un trend positivo nel 2024 rispetto al 2023 (circa +3%). Il turismo domestico registra invece una diminuzione di circa il 3% rispetto al 2023, anche dovuto al calo del potere d’acquisto delle famiglie italiane. Nel 2024, circa 35 milioni di persone hanno visitato il nostro Paese per vacanza, spendendo in media di più rispetto ai viaggiatori in visita per altre ragioni. La durata media dei pernottamenti dei turisti stranieri è in lieve calo rispetto al 2023, da 4,5 notti a 4,1. Tuttavia, si registra un orientamento verso strutture alberghiere di fascia più alta, in linea con il trend positivo del valore retail soprattutto di Hotel Luxury (5 stelle) e Upscale (4 stelle): qui la spesa per soggiorno è cresciuta rispettivamente del +11% e +10%. Escludendo le spese di alloggio, la spesa totale sostenuta dai turisti internazionali in Italia nel 2024 risulta essere circa 54 miliardi di euro (+5% rispetto al 2023); di questa, il 26% è destinato allo shopping, che rappresenta la seconda categoria di spesa dopo Food & Dining (42%) e ha registrato una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente (+10,6% YoY 23-24). Considerando la stima del valore del mercato retail offline italiano relativo alle principali categorie merceologiche in linea con le tipiche spese di un turista in Italia (circa 54 miliardi di euro nel 2024), circa il 22% risulta essere coperto da spese sostenute da turisti internazionali (di cui 10% da turisti extra europei e 12% da turisti europei); la spesa sostenuta dai turisti stranieri ha registrato tassi di crescita superiori rispetto ai domestici, con un CAGR 19-24 rispettivamente di +3,0% per gli extra europei, +5,6% per gli europei e +0,4% per gli italiani. Infine, un’analisi preliminare sui flussi turistici, sulla spesa in shopping e sull’export italiano, evidenzia una potenziale correlazione tra queste voci: un maggior afflusso turistico contribuisce direttamente a un aumento della spesa locale e impatta anche sulla crescita dell’export verso i relativi paesi di origine dei turisti. Guardando al futuro, la propensione degli stranieri a viaggiare all’estero continua ad essere in aumento anche nei primi mesi del 2025, mentre per i prossimi tre anni si prevede una moderata crescita del mercato retail offline italiano relativo alle principali categorie merceologiche in linea con le tipiche spese di un turista in Italia. “Il 2024 è stato un anno di crescita significativa, a cui ha concorso positivamente l’abbassamento della soglia minima per accedere al Tax Free Shopping. Anche l’inizio del 2025 conferma il trend di aumento. Per i brand, fondamentale sarà seguire l’evoluzione del mercato tramite analisi dati sempre più complete ed approfondite: per questo la partnership con Deloitte può costituire un primo passo per indagare ancora di più le dinamiche dei flussi turistici nazionali e internazionali e il loro impatto sul retail”, ha dichiarato Stefano Rizzi, Managing Director Italy di Global Blue. Secondo Tommaso Nastasi, Partner di Deloitte Italy, ‘Il turismo internazionale è un driver strategico per il retail in Italia, a fronte di un contesto macroeconomico poco stabile. Investire in una value proposition formulata ad-hoc permetterebbe di valorizzare un bacino ad alto valore aggiunto e supportare la crescita del mercato per i prossimi anni’.

Oman da scoprire, dopo il Vespucci, è meta nel Golfo per italiani

Oman da scoprire, dopo il Vespucci, è meta nel Golfo per italianiMilano, 18 mar. (askanews) – L’Oman, terra di tradizioni millenarie, natura e paesaggi sconfinati, sta vivendo un periodo di grande fermento culturale guidato dalla sua capitale Muscat. Dopo la sosta del leggendario Amerigo Vespucci a gennaio, e una serie di eventi sportivi che hanno dato il via alla stagione 2025, la capitale si afferma ora come the city to visit, con una commistione affascinante di passato e futuro, cultura araba e tendenze occidentali, lusso e relax.


Non a caso il Sultanato continua a consolidarsi in Italia come una delle destinazioni favorite del Golfo per il segmento leisure e si sta posizionando come paese emergente nello scenario MICE, puntando su accessibilità (voli diretti da Milano e Roma per Muscat), eccellenza nell’ospitalità e una proposta unica che combina cultura, natura ed esperienze esclusive. Nel 2024, il Sultanato ha registrato una crescita del 3.08% sul 2023 con un totale di 72.110 arrivi italiani, accogliendo 47.626 visitatori italiani (+6.5 % sul 2023), e 24.484 crocieristi (-2.97% sul 2023).


Per quanto riguarda il ranking rispetto all’Europa: l’Italia è il terzo mercato europeo in totale, dopo Germania e UK, se si analizza il mercato crocieristico il Bel Paese è al secondo posto dopo la Germania, mentre è al quarto posto se si considerano i visa dopo UK, Francia e Germania. ARCHEOLOGIA e MISSIONI ITALIANE Non solo, il Paese è un fiorire per le missioni archeologiche Tra le missioni italiane in corso si ricordano: 1) Ras al Hadd, area di Khutm, iscritta nella lista dei patrimoni dell’UNESCO nel 1988, Prof. Maurizio Cattani, Università di Bologna 2) Wadi Bani Khalid, insediamenti dell’Età del Ferro, Prof. Romolo Loreto, Università degli Studi di Napoli “l’Orientale” 3) Necropoli del Musandam, dall’età del Ferro all’età preislamica, Dott. Francesco Genchi, Università di Roma “La Sapienza” 4) Al Tikha, Rustaq, Prof.ssa Sara Pizzimenti, Università di Pisa 5) Necropoli e insediamento di Al Batinah, Età del Bronzo e del Ferro, Prof. Marco Ramazzotti, Universita di Roma “La Sapienza” 6) Dhofar, scavi relativi alle comunita locali risalenti all’età del Ferro, Dott.ssa Silvia Lischi, Università di Pisa


IL CAFFE’ ARABO E LE MODERNE CAFFETTERIE L’Oman, culla del tradizionale Qahwa, il rinomato caffè arabo impreziosito dal cardamomo, sta vivendo una rivoluzione anche nel panorama del caffè. Le moderne caffetterie, dal design accattivante e dall’atmosfera alla moda, stanno trasformando l’esperienza del caffè in un fenomeno sociale. Questi locali non si limitano a offrire il classico Qahwa, ma propongono anche varianti più occidentali di alta qualità, attirando un pubblico sempre più curioso e informato.


Oltre al piacere di una tazza di caffè, queste caffetterie sono diventate luoghi di incontro per amici e colleghi, ridefinendo il concetto stesso di socialità. I giovani non solo trascorrono ore chiacchierando nei bar, ma stanno anche alimentando un nuovo spirito imprenditoriale, aprendo le proprie caffetterie, tostando chicchi locali e creando miscele uniche. Questo fermento sta dando vita a una nuova generazione di intenditori di caffè e imprenditori, contribuendo a rafforzare l’economia locale e a rinnovare il patrimonio culturale del Paese. All’interno della Opera Galleria, il mall collegato alla Royal Opera House di Muscat, ci sono caffetterie dove gustare un caffè d’eccezione in un ambiente raffinato come ad esempio al Fauchon Cafè o al Tamrah Cafè, brand dei più rinomati datteri omaniti che si possono acquistare nel bar. Infatti, per un abbinamento perfetto, i datteri completano l’esperienza con il loro sapore ricco e autentico, ideale accanto al caffè tradizionale omanita o a una tazza specialty. Spostandosi a Muttrah, vicino al vivace souq del pesce, merita una visita la torrefazione Rakwa Coffee, per acquistare caffè già aromatizzato, un’idea originale per portare a casa un piccolo, ma prezioso pezzo dell’Oman, o meglio, una tazzina di esso. Sempre nella Old City, dopo aver visitato il forte portoghese di Al Mirani, ci si può fermare per una pausa panoramica nel suo Fort Café perfetto anche al tramonto per un aperitivo. Mentre nella zona di Al Mouj, uno dei punti più esclusivi e vibranti della città, si può gustare un ottimo caffè da Caribou Coffee. Accanto ai caffè tradizionali non mancano i brand internazionali come Starbucks che si trova lungo la anche chiamata Love Street, la romantica promenade sul lungomare di Shatti Al Qurum. DAI PROFUMI ORIENTALI ALLA ‘TRAVIATA’ DI VERDI Muscat è una capitale dinamica anche dal punto di vista degli eventi. Tra marzo e maggio alla Royal Opera House si può assistere a performance uniche, tra cui concerti di musica araba come “Sufi and Inshaad Praise”, e grandi spettacoli internazionali, come “Harry Potter and the Sorcerer’s Stone” con l’Orchestra Sinfonica Armena. Inoltre, sarà possibile godere di opere classiche come “La Traviata” di Verdi, diretta dal celebre Plácido Domingo, e spettacoli per famiglie come “Robin Hood” dell’Opera Petruzzelli di Bari e molte altre ancora. Mentre per tutti gli appassionati di profumi, dal 20 maggio al 2 giugno 2025 andrà in scena l’Oman Perfume Show 2025 presso l’Oman Convention & Exhibition Centre uno speciale evento per immergersi nel mondo delle fragranze artigianali, conoscere nuovi brand omaniti e internazionali e scoprire quanto il profumo sia parte integrante della cultura locale.

La Fiera del Cicloturismo scalda i pedali, appuntamento a Bologna

La Fiera del Cicloturismo scalda i pedali, appuntamento a BolognaMilano, 18 mar. (askanews) – Meno di un mese separa gli appassionati di ciclismo e i professionisti del settore dall’appuntamento più atteso dell’anno, la Fiera del Cicloturismo, organizzata da Bikenomist, che si terrà per la quarta edizione a Bologna, in Piazza Lucio Dalla, dal 4 al 6 aprile 2025. Un evento che promette di diventare il punto di riferimento internazionale per il cicloturismo e la sostenibilità attraverso una panoramica completa su destinazioni, tendenze, dati, modelli e accessori innovativi pensati per chi ama scoprire il mondo in sella a una bici.


La cerimonia di apertura si terrà il 4 aprile alle ore 9:30 con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza di Roberta Frisoni, Assessora al Turismo, Commercio, Sport dell’Emilia-Romagna, Pinar Pinzuti, Direttrice della Fiera del Cicloturismo, Alessandra Priante, Presidente di ENIT e Mattia Santori, Presidente di Territorio Turistico Bologna-Modena. ‘Siamo felici di vedere la quarta edizione della Fiera del Cicloturismo tornare ancora una volta a Bologna, un palcoscenico ideale per questo evento che ogni anno continua a crescere e a rafforzarsi come punto di riferimento per il cicloturismo. La città e la Regione Emilia Romagna hanno accolto con entusiasmo la Fiera fin dai suoi esordi e dimostrato una grande sensibilità verso la bicicletta, simbolo di un turismo sostenibile e lento, capace di connettere persone e valorizzare territori nel rispetto dell’ambiente. La Fiera del Cicloturismo è un’occasione unica per promuovere questa visione, costruire sinergie tra operatori e appassionati e contribuire alla crescita di un settore sempre più centrale per l’economia turistica e il benessere del nostro pianeta’, dichiara Pinar Pinzuti, Direttrice della Fiera del Cicloturismo.


“La Fiera del Cicloturismo a Bologna per noi è una positiva conferma nell’ampio programma di valorizzazione del cicloturismo” afferma Mattia Santori, Presidente di Territorio Turistico Bologna -Modena. “Ospitare la Fiera nello spazio della Piazza Lucio Dalla è un biglietto da visita che ci inorgoglisce non solamente perché dedicato a un artista che ha proiettato Bologna in tutto il mondo ma anche perché è uno spazio urbano rigenerato, simbolo concreto di una rivitalizzazione di una parte storica della città. Portarci tante biciclette è il valore aggiunto di come intendiamo la mobilità sostenibile, non impattante per l’ambiente e non ultimo un veicolo adatto a tutti per il tempo libero. Territorio Turistico Bologna-Modena è sempre più impegnato nella promozione del cicloturismo grazie anche a una scommessa programmatica di alcuni anni fa che si è dimostrata vincente, per esempio con le Domeniche ciclabili che verranno riproposte in tutta la nostra area anche quest’anno.” Roberta Frisoni, Assessora al Turismo, Commercio, Sport dell’Emilia-Romagna, aggiunge: “Grazie all’Effetto Tour de France – quasi un milione e mezzo di tifosi nei tre giorni di corsa, un indotto diretto di oltre 124 milioni, a cui va aggiunta l’altissima l’audience televisiva con 150 milioni di spettatori in Europa in diretta, più un’incredibile visibilità sui canali social con 13,7 milioni di fan, 1,5 milioni di impressions e 14 milioni di interazioni durante le tappe italiane – il cicloturismo in Emilia-Romagna ha beneficiato di grandissima visibilità, con un’importante opportunità di valorizzazione di un territorio che da sempre ha vocazione ciclistica. La Regione continua a promuovere la vacanza in bicicletta come uno dei suoi principali prodotti turistici che permette di andare alla scoperta di un grande patrimonio naturale e culturale: da Piacenza fino alla Romagna una vasta rete di opportunità, 10 Ciclovie, circa 9.000 km tra percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati che si snodano tra colline, città d’arte e splendidi panorami, e una rete di efficienti Bike Hotel. A conferma della sensibilità della nostra terra verso la mobilità sostenibile, l’anno prossimo a Rimini si terrà Velo-City, il principale appuntamento mondiale sulla ciclabilità, che attrae ogni anno più di 1.500 delegati provenienti da oltre 60 paesi, evento che mancava dall’Italia da 35 anni. Per valorizzare ulteriormente il Cicloturismo, stiamo poi sviluppando nuove strategie di marketing e comunicazione, mirate a raggiungere un pubblico sempre più vasto e diversificato, come il prossimo lancio di una nuova piattaforma digitale e social media per proporre itinerari ciclabili, eventi e pacchetti turistici dedicati ai cicloturisti, con l’obiettivo di creare una community attiva di appassionati di ciclismo e viaggi.”


Un programma completo e coinvolgente per operatori e appassionati Nella giornata del 4 aprile si svolgerà il Forum del Cicloturismo, interamente dedicato a business e networking per espositori, operatori del settore e giornalisti il cui programma prevede un convegno, seguito da momenti di formazione e da un workshop internazionale 1:1. Tra i temi salienti del convegno spiccano momenti di approfondimento su temi chiave per il settore, tra cui: Il cicloturismo e la Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità: l’Unione Europea ha deciso di puntare sulla bicicletta come strumento per raggiungere gli obiettivi del millennio e questo preannuncia grandi ondate di investimenti e di accelerazioni sul tema. La sfida è non farsi trovare impreparati e farsi trovare pronti. Per l’Italia la sfida è sfruttare il trend per raggiungere i migliori: uno sguardo sui risultati della Francia aiuterà a comprendere meglio le prospettive. Il Rapporto nazionale sul Cicloturismo – Viaggiare con la Bici 2025: il cicloturismo continua a crescere, ma oltre i dati aggregati è opportuno guardare ai risultati dei singoli itinerari. Questo è lo scopo dei sovra-campionamenti regionali che saranno oggetto del nuovo rapporto Isnart-Legambiente sul cicloturismo. I trend del cicloturismo e il potere degli eventi: un’analisi delle nuove tendenze che stanno trasformando il settore. Il cicloturismo è il segmento turistico in più rapida crescita, ma il suo sviluppo non è uniforme: alcune nicchie stanno emergendo con maggiore forza, offrendo opportunità uniche. Quali sono i trend più promettenti? Come possono gli eventi accelerare la trasformazione di un territorio in una destinazione cicloturistica di successo? Dalla fase di start-up al consolidamento fino al riconoscimento internazionale, gli eventi rappresentano un acceleratore senza pari. Dalle 12:30 alle 17:00, si terranno incontri formativi dedicati a temi come la digitalizzazione dei percorsi cicloturistici e l’accoglienza bike-friendly negli hotel, strumenti essenziali per supportare gli operatori nello sviluppo di un’offerta turistica più accessibile e strutturata, adattandosi alle nuove esigenze dei cicloturisti.


Un altro appuntamento atteso è il workshop internazionale 1:1, dalle 9 alle 14, che vedrà la partecipazione di circa 70 seller e 40 buyer provenienti da 11 Paesi (Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Lituania, Norvegia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera). Un’opportunità di networking strategico per operatori italiani e internazionali, con partecipanti del settore provenienti da diverse regioni italiane come Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto, a testimonianza dell’interesse nazionale e internazionale per il cicloturismo. Il 5 e 6 aprile avranno luogo le giornate dedicate al pubblico, a ingresso libero, con un ricco programma di talk che spazia dalla scoperta delle migliori ciclovie italiane e internazionali alla preparazione fisica e tecnica per i viaggi in bici, fino ai racconti di avventure su due ruote tra Sicilia, Giappone e Slovenia, senza dimenticare premiazioni, sostenibilità e innovazione nel mondo del cicloturismo. Inoltre in questi giorni sarà possibile partecipare alle pedalate guidate per esplorare il territorio bolognese in modo unico e coinvolgente: dai paesaggi all’alba alle bellezze della street art, passando per i sapori tipici e l’architettura industriale. Gli espositori della Fiera: tra territori, mobilità sostenibile e accessori innovativi La Fiera del Cicloturismo ospiterà oltre 150 operatori/espositori, tra i protagonisti spiccano Regione Sicilia come main sponsor e Regione Emilia-Romagna, Regione Calabria, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Piemonte e Regione Toscana come premium partner. La Spagna torna in veste di sponsor internazionale. Un’attenzione particolare sarà riservata al tema della mobilità sostenibile, tema molto caro ai fondatori della Fiera del Cicloturismo: grazie alla collaborazione con Trenitalia – divisione Intercity – i visitatori sono invitati a raggiungere Bologna in treno, sfruttando la possibilità di trasportare la bicicletta su treni intercity e regionali, minimizzando il proprio impatto sulla città di Bologna. Inoltre, grazie al contributo di Bosch eBike Systems e Repower sarà allestito un parcheggio custodito per biciclette, anche elettriche, per incentivare gli spostamenti in città senza auto. Sarà, inoltre, presente anche una selezione di espositori del mondo bici e accessori pensati appositamente per il cicloturismo e il viaggio in bicicletta con un focus particolare sul segmento gravel, e-bike e borse da viaggio. L’industria della bici sta reinterpretando il modello di business tradizionale per rispondere alla crescente domanda di esperienze su due ruote, che non si limitano più alla sola performance sportiva, ma abbracciano il turismo, la scoperta del territorio e la sostenibilità. Il mercato si sta adattando alle nuove esigenze dei viaggiatori, proponendo biciclette più versatili, accessori innovativi e soluzioni che facilitano la mobilità anche su lunghe distanze. (Foto Fiera del Cicloturismo_Edizione 2024_Credits E Frezet)

Small Cities 2025: Maratea al top con San Vito Lo Capo e Positano

Small Cities 2025: Maratea al top con San Vito Lo Capo e PositanoMilano, 4 mar. (askanews) – Negli ultimi anni è sempre più in voga fare vacanze non solo nelle grandi città ma anche e soprattutto nei piccoli centri, talvolta addirittura piccolissimi, e nel Belpaese di piccoli centri incantevoli da visitare c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma quali sono quelli più ricercati online? Holidu, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più noti d’Europa, ha realizzato la classifica delle 30 località italiane con meno di 5000 abitanti più ricercate online dagli italiani, indicando il volume di ricerca medio mensile, il numero di abitanti nonché il prezzo medio delle case vacanze a notte per ciascuna località analizzata.


Maratea, la perla lucana, conquista il primo posto in questa speciale graduatoria con oltre 111 mila ricerche medie mensili. Segue al secondo posto San Vito Lo Capo, una delle mete balneari più amate della Sicilia, con quasi 92 mila ricerche. Al terzo gradino del podio si piazza Positano, che sale di due posizioni rispetto all’anno scorso, sfiorando le 91.500 ricerche. Subito fuori dal podio troviamo Portofino, che perde una posizione ma resta una delle località più esclusive d’Italia con oltre 91 mila ricerche, mentre Amalfi guadagna due posti e chiude la top 5. Favignana, prima nel 2024, scende al sesto posto, seguita da Sperlonga e Courmayeur, che ha subito una leggera flessione rispetto allo scorso anno. La top 10 si chiude con Pienza e Bormio, due mete molto apprezzate rispettivamente in Toscana e Lombardia. (Photo credits Pat Whelen via Unsplash)


Le variazioni della classifica rispetto al 2024 Rispetto all’anno precedente, la classifica conferma molte delle località più amate, ma con alcune variazioni significative nelle posizioni. Maratea fa un balzo in avanti, scalzando Favignana dal primo posto. Positano e Amalfi guadagnano terreno, mentre Portofino e Courmayeur arretrano leggermente. Tra le nuove entrate si segnalano Castel Sant’Angelo, Peccioli, Varenna e Malcesine, che si fanno spazio tra le mete più cercate del 2025. Anche Moena e San Teodoro registrano un importante incremento di interesse, salendo nella graduatoria.


Lombardia ancora la regione più rappresentata, seguono Toscana, Lazio e Puglia Anche nel 2025 la Lombardia si conferma la regione più rappresentata con ben sei località in classifica: si tratta di Bormio (decima), Bellagio (tredicesima), Limone sul Garda (sedicesima), Varenna (diciottesima), Ponte di Legno (ventiquattresima) e San Pellegrino Terme (venticinquesima). Seguono Toscana, Lazio e Puglia, tutte con 3 località presenti. La Toscana piazza Pienza (nona), Peccioli (quattordicesima) e Pitigliano (diciannovesima), mentre il Lazio conta Sperlonga (settima), Castel Sant’Angelo (dodicesima) e Ponza (diciassettesima). La Puglia, invece, vede in classifica Castel del Monte (ventisettesima), Isole Tremiti (ventottesima) e Peschici (ventinovesima). Anche il Trentino-Alto Adige mantiene tre località nella graduatoria con Moena, Canazei e Andalo. Due località ciascuna per Sicilia e Campania: per la Sicilia oltre a San Vito Lo Capo al secondo posto, anche Favignana al sesto posto, invece per la Campania entrambe le località sono in top 5 con Positano terza e Amalfi quinta.


Otto invece le regioni con una sola località a testa nella graduatoria: la Basilicata con Maratea al primo posto, la Liguria con Portofino al quarto posto, la Valle d’Aosta con Courmayeur ottava, l’Abruzzo con Roccaraso undicesima, il Piemonte con Stresa al quindicesimo posto, la Sardegna con San Teodoro al ventiduesimo posto, il Veneto con Malcesine in ventitreesima posizione e infine Scilla per la Calabria in trentesima posizione.