Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Romeo: infermieri Lombardia chiedono aumenti? Sì, con Autonomia

Romeo: infermieri Lombardia chiedono aumenti? Sì, con AutonomiaMilano, 27 mar. (askanews) – “Sono comprensibili le ragioni che hanno portato gli infermieri a protestare in Lombardia per chiedere risposte sul contratto nazionale per la loro categoria, con conseguente aumento delle retribuzioni, e risposte sulla cronica carenza di organico che peggiora le loro condizioni di lavoro. Ricordo che stiamo portando avanti la riforma dell’autonomia differenziata anche e proprio per poter dare risposte a queste esigenze, per fare in modo che le Regioni che sono in equilibrio di bilancio, come la Lombardia, abbiano la possibilità di scegliere come utilizzare le risorse loro destinate dal fondo sanitario nazionale, senza vincoli dello Stato centrale, per esempio aumentando gli stipendi a infermieri e medici e assumendone di nuovi, aumentando gli organici. Avere l’autonomia regionale differenziata significherebbe anche questo”. Lo dichiara il senatore Massimiliano Romeo, segretario regionale della Lega Lombarda Salvini Premier.

FI insedia “Tavolo Milano”, Sorte: vogliamo essere protagonisti

FI insedia “Tavolo Milano”, Sorte: vogliamo essere protagonistiMilano, 28 feb. (askanews) – Forza Italia lancia il “Tavolo Milano” in vista della sfida per il successore di Beppe Sala alla guida del Comune di Milano, e il segretario lombardo del partito Alessandro Sorte spiega: “Lo abbiamo istituito con l’obiettivo di elaborare proposte per la città in vista delle elezioni amministrative del 2027, per farci trovare pronti a questa nuova grande sfida. Vogliamo essere determinanti e protagonisti”.


La prima riunione del “Tavolo Milano” si è svolta oggi: ne fanno parte Letizia Moratti, eurodeputata e Presidente della Consulta di Forza Italia, che coordinerà i lavori, Massimiliano Salini, vicepresidente del PPE, il segretario regionale di Forza Italia, on. Alessandro Sorte, l’on. Cristina Rossello, segretaria di Milano grande città, Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario di Stato alla Difesa, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, il deputato azzurro Luca Squeri, l’assessore regionale azzurro Gianluca Comazzi e il presidente della commissione PNRR Giulio Gallera, i consiglieri comunali di Milano Luca Bernardo, Deborah Giovanati e Alessandro de Chirico, l’ex assessore regionale Serafino Generoso, il candidato di Forza Italia alle elezioni europee Marco Reguzzoni e l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. “La presenza di due ex sindaci del capoluogo lombardo – spiega ancora Sorte – è significativa: Moratti e Albertini, con la loro esperienza di amministratori e la conoscenza della città rappresentano sicuramente un valore aggiunto. Forza Italia vuole essere assoluta protagonista della partita per Milano: è una città prevalentemente moderata e ha bisogno di toni moderati e proposte innovative e pragmatiche. Il nostro partito può quindi intercettare anche quella parte di elettorato moderato, che non vuole più votare centrosinistra ed essere determinante per la vittoria del centrodestra”.

Milano, Lupi: centrodestra lavori a programma, poi il candidato

Milano, Lupi: centrodestra lavori a programma, poi il candidatoMilano, 10 feb. (askanews) – “Il centrodestra deve pensare non al candidato sindaco ma alla costruzione di un programma che riparta dalle periferie, dal dialogo con la borghesia e gli imprenditori” e che affronti il tema su cui l’amministrazione Sala “ha clamorosamente fallito”, ovvero tenere insieme “la Milano che attrae investimenti” con la Milano “popolare” e delle famiglie, mentre oggi “è una città che espelle”. Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, inizia a disegnare la proposta del centrodestra per le amministrative milanesi previste nel 2027. Cogliendo l’occasione delle polemiche interne alla maggioranza di centrosinistra sul Salva Milano: “La divisione della giunta di sinistra è palese, sotto gli occhi di tutti, e non riusciamo a capire come sul tema fondamentale di una giunta, la programmazione urbanistica, una giunta abbia tra chi la sostiene anche chi in Parlamento minaccia di portare le carte in Procura. Ci deve essere un chiarimento politico da parte di questa giunta e qualcuno deve trarne le conseguenze: le contraddizioni della sinistra stanno esplodendo qui a Milano”.


L’occasione è l’ingresso in Noi Moderati di tre consiglieri municipali milanesi (due da Azione e uno da ItalExit): “I Municipi sono il luogo da dove deve ripartire una politica di serietà, di competenza, di gratuità, che costruisce ponti partendo da identità ben precisi. Noi siamo orgogliosamente di centrodestra, e nel centrodestra abbiamo una responsabilità: dare voce e forza ai milioni di elettori che si sono allontanati. E Milano è sempre stata anticipatrice dei progetti politici”. “Oggi Milano attrae investimenti ma espelle: una amministrazione che non è stata in grado di affrontare questa situazione è una amministrazione che ha fallito, vuol dire che la politica è stata debole”, dice Lupi. Che rivendica: “Oggi è solo un punto di partenza, Noi Moderati sarà protagonista delle prossime elezioni comunali: con Meloni, Salvini e Tajani dobbiamo lavorare alacremente per presentare una proposta forte, politica. E basta col complesso del torcicollo di un centrodestra che guarda al passato: continuare a dire che noi abbiamo fatto grande questa città non serve più a niente. Che Milano vogliamo costruire per il 2050? Il centrodestra che immagine vuole dare di Milano? Come rimettiamo in gioco un proposta che è più credibile di chi ha governato finora?


Presente alla conferenza stampa anche Mariastella Gelmini: “Non siamo in competizione con gli altri moderati del centrodestra, ma vogliamo allargare il perimetro della coalizione. Ci sono le condizioni per una casa più grande che ospiti tutti quelli che hanno una visione cattolica, liberale, riformista. Vogliamo affermare il primato della politica, indebolita da dieci anni di M5s, indebolendo anche la democrazia. Vogliamo accogliere realtà associative, terzo settore, categorie, sindacato”. E per quel che riguarda Milano, “pensiamo siano stati commessi molti errori: è stata trasformata in una città per ricchi, noi vogliamo che resti una città popolare. E per farlo bisogna stare attenti alla questione settentrionale, a un costo della vita eccessivo in città come Milano, anche a causa dell’ambientalismo ideologico. Bisogna voltare pagina”.

A Milano l’ottava edizione de “La Ripartenz” di Nicola Porro

A Milano l’ottava edizione de “La Ripartenz” di Nicola PorroMilano, 31 gen. (askanews) – Si è tenuta ieri a Milano l’ottava edizione dell’evento ‘La Ripartenza, liberi di pensare’, ideato da Nicola Porro, direttore e fondatore del sito nicolaporro.it. Il ruolo degli investimenti stranieri in Italia, la sfida di coniugare innovazione e tradizione, l’impatto della transizione energetica, e, infine, gli interventi messi in campo dal Governo Meloni e le misure in cantiere, sono stati i temi al centro delle tavole rotonde.


Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha portato il suo saluto, affermando che ‘la Ripartenza ha un obiettivo totalmente condivisibile: provare a raccontare temi complessi e rappresentare quello che nel nostro Paese funziona. È l’Italia che si rimbocca le maniche e che lavora. Oggi – ha aggiunto – le persone seguono chi offre prodotti innovativi e vuole ascoltare opinioni concrete e controcorrente, attraverso una lettura vera e non filtrata. Il mondo della comunicazione sta cambiando rapidamente e la politica deve tenerne conto. Stiamo affrontando dossier importanti per l’economia del Paese. C’è un governo che cerca di dare il massimo per far esprimere il potenziale delle imprese. L’export dell’Italia e il tasso di occupazione sono a livelli record, lo spread è ai minimi. Quello che non penso sia accettabile è il tentativo di alcuni di remare contro a danno di tutti gli italiani. La battaglia che stiamo cercando di condurre è quella per un’Italia in cui il cittadino non abbia paura del fisco, della giustizia e della burocrazia. Sono necessari, pertanto, dei contrappesi adeguati altrimenti il sistema crolla’.Il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, intervistato da Porro, ha affermato: “Cerco di interpretare il mio ruolo di Presidente della Camera come arbitro imparziale. Non bisogna mai dare per scontato la democrazia, in tal senso, servono delle istituzioni che funzionino’.


La mattinata si è aperta con una diretta speciale: una Zanzara nella Zuppa, l’irriverente lettura dei giornali a cura di Nicola Porro e Giuseppe Cruciani, ideatore e conduttore della Zanzara.Successivamente si è svolta una tavola rotonda sul tema degli investimenti stranieri.


Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, ha osservato: “Gli investimenti stranieri sono molto importanti per il nostro Paese. Le multinazionali sono un asset fondamentale per le filiere. È dunque importantissimo attrarre investimenti e trattenerli e far sì che chi resta si integri con le imprese presenti, sviluppi il territorio e le piccole e medie imprese, esporti il Made in Italy e diventi ambasciatore di cosa significa essere investitori in Italia”.Innovazione e tradizione sono stati, invece, gli argomenti trattati nel secondo panel.


Per Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM: ‘Ci troviamo in un contesto di mercato globale che, tuttavia, è disciplinato da regole diverse e questo rende difficile innovare. Un’altra questione riguarda il rischio che i dati di aziende strategiche siano posseduti da compagnie straniere. Sul fronte consumer servono stesse regole per tutti mentre lato aziende è necessario creare sistemi di data center in cui le chiavi di crittografia siano in mano ad attori nazionali’.Secondo Luigi Cantamessa, Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani e Direttore Generale della Fondazione FS: “È un periodo di grande successo per i treni storici e i treni turistici italiani. C’è una grande voglia d’Italia nel mondo e c’è voglia di treno per motivi di sostenibilità. Cosa c’è di meglio di un piccolo treno che va nella provincia italiana e porta ricchezza? Questo è quello che fanno i treni turistici, riprendendo tutto il parco storico, riallestendo nuove carrozze con materiali sostenibili, completamente rinnovate e fatte in Italia. Ci sono le grandi città e poi c’è tutta l’Italia dei borghi, con la rete delle Ferrovie dello Stato che ci può portare dalle Alpi fino all’interno della Sicilia”.A seguire, è intervenuto Guido Bertolaso, Assessore al Welfare della Regione Lombardia. “L’innovazione più importante che ho a cuore – ha detto – riguarda un approccio nuovo rivolto a tutto il personale sanitario. L’attenzione, la cura e la tutela devono essere massime per cercare di rispondere a tutte le esigenze. Voglio impostare un nuovo rapporto medico-paziente che sia davvero basato sull’umanizzazione della medicina. In questo contesto, le tecnologie vanno utilizzate nel miglior modo possibile e dobbiamo essere in grado di saperle gestire e sfruttare. Per me oggi la priorità è affrontare il disagio dei giovani. Non possiamo basarci sulle migrazioni per risolvere il problema dell’inverno demografico. È un processo che deve avere un orizzonte di cinquant’anni. Bisogna investire sui nostri giovani con un progetto di lungo periodo’.Dopo la lecture della giornalista e conduttrice televisiva Giorgia Venturini, si è aperto un dibattito con una tavola rotonda sul tema Energia.Daniela Gentile, Amministratrice Delegata di Ansaldo Nucleare, ha dichiarato: ‘Abbiamo partecipato a progetti internazionali che ci hanno spinto a potenziare le tecnologie a tutela della sicurezza. In Europa non si parlava molto di nucleare fino a poco tempo fa. Oggi lo scenario è cambiato ed è diventato meritevole di attenzione sotto il profilo degli investimenti. Le tecnologie hanno fatto numerosi passi avanti dopo l’incidente di Fukushima. Aprire un capitolo sull’energia nucleare in Italia può essere immaginabile, se si adotta un approccio orientato a un utilizzo ridotto’.Per Nicola Lanzetta, Direttore Italia di Enel: ‘Nel percorso verso la transizione energetica oggi è importante avere un approccio pragmatico e continuare a spingere verso le fonti rinnovabili, che hanno un costo molto competitivo e contemporaneamente guardare con attenzione alle nuove tecnologie nucleari, per rendere il nostro mix sempre più equilibrato”.Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha osservato: ‘Non possiamo pensare di poter cambiare le cose senza investimenti e norme adeguate. Siamo un’azienda quotata e interloquiamo con gli investitori. Se fino ad alcuni anni fa la domanda riguardava gli investimenti Esg, da qualche tempo a questa parte le priorità sono cambiate. Trump avrà certamente un’incidenza significativa nella spinta ad aprire la strada verso energie diversificate. L’Europa negli ultimi anni ha modificato l’offerta senza considerare che la domanda rimane prevalentemente orientata al fossile. Il problema dell’Europa è la riduzione della crescita e Trump può cambiare molto poco in questo senso’.Secondo Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia: “La situazione tra Russia e Ucraina è estremamente critica per l’Europa. Dopo due inverni piuttosto miti, che ci avevano fatto pensare che i prezzi fossero stabili, è bastato un inverno più rigido per far lievitare i costi. È quindi fondamentale trovare un accordo che permetta di alleviare la pressione sul mercato del gas. In questo contesto, credo che l’Europa farebbe un grande passo in avanti se riuscisse a dotarsi di infrastrutture più autonome e indipendenti”.Riccardo Toto, Direttore Generale Renexia S.p.A., ha affermato: ‘L’eolico offshore è un’opportunità interessante per favorire il mix energetico e garantire l’indipendenza energetica del nostro Paese. Intendiamo costruire una filiera nazionale con pragmatismo e concretezza al di là degli estremismi e degli approcci ideologici’.I giornalisti Annalisa Chirico, Alessandro Sallusti, Mario Giordano e Luigi Bisignani sono poi intervenuti in un panel dal titolo ‘2 anni di governo Meloni’, al quale ha fatto seguito l’esibizione del Placentia Gospel Choir.Hanno partecipato, inoltre, Regina Corradini D’Arienzo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SIMEST; Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo; Giovanni Colavita, Chief Executive Officer Colavita USA; Marco Cerrato, Partner Maisto e Associati; Maria Vittoria Santarelli, Growth Chief of Staff Eight Sleep; Franco Loro Piana, CEO e Founder di Sease e Federico Palazzari, CEO Nemo Lighting.L’ufficio stampa dell’evento è stato curato da Ital Communications. 

Romeo (Lega): bene Regione Lombardia, 117 milioni per difesa suolo

Romeo (Lega): bene Regione Lombardia, 117 milioni per difesa suoloRoma, 20 gen. (askanews) – “Complimenti alla Regione Lombardia, che come sempre parla con i fatti, per lo stanziamento di 117,3 milioni di euro per interventi a difesa del suolo e a contrasto del rischio idrogeologico, destinati a più di venti comuni distribuiti in otto province, fondi che serviranno a garantire anche operazioni di monitoraggio e contenimento dei corsi d’acqua, contrasto al rischio di frane e messa in sicurezza dei centri abitati. Questi sono fatti concreti per il territorio lombardo e per i cittadini lombardi”. Lo dichiara in una nota il segretario regionale della Lega Lombarda Salvini Premier e presidente dei senatori della Lega Salvini Premier, Massimiliano Romeo.

Il partito di Ruffini non c’è, ma i cattolici Pd rialzano la testa

Il partito di Ruffini non c’è, ma i cattolici Pd rialzano la testaMilano, 18 gen. (askanews) – Chi si aspettava l’annuncio della nascita di un nuovo partito dei cattolici di sinistra, o di una corrente strutturata all’interno del Pd, è rimasto deluso, ma dal battesimo di Comunità Democratica, sigla “leggera” voluta dall’ex ministro Graziano Delrio, è comunque uscita una rinnovata voglia di protagonismo dei cattolici democratici, spinti dalla convinzione di poter incidere sulla competitività elettorale del centrosinistra, soprattutto riportando a votare ai prossimi turni elettorali i tantissimi elettori che ultimamente si sono astenuti. Una riflessione sostenuta in primis dall’ex direttore dell’Agenzia delle entate, Ernesto Maria Ruffini, e condivisa da Romano Prodi, per il quale gli ex popolari sono “stati muti per troppo tempo”.


“Lo dico con il massimo rispetto, come possiamo tutti insieme uscire dalla mediocrità della politica? Qual è lo stato di avanzamento delle proposte alternative in campo? E nel campo delle opposizioni, qual è la proposta politica della sinistra? Qual è l’offerta, realmente competitiva che offre la sinistra? Dove è stata discussa? Con chi? Quando? Non singole questioni, non emendamenti a soluzioni elaborate da altri. Ma una speranza sul futuro di questo Paese” si è chiesto Ruffini auspicando “una visione larga, condivisa che è la sola a poter riportare la gente al voto”. Una riflessione da semplice “elettore di centro-sinistra”, ha precisato, al quale sembra “che tanto ancora si possa fare, ed elaborare, per offrire una proposta politica forte e convincente”. La sua ricetta è una versione italiana della cosidetta “maggioranza Ursula”, cioè dei partiti popolari e progressisti, compreso il M5s, che a suo parere “potrebbe diventare una scelta solida per essere alternativi alla destra, perché, come si diceva anni molti anni fa se vinci con la destra è la destra che vince”. Una coalizione basata su un’alleanza, ha precisato il padrone di casa Delrio, “che non può essere confinata a un solo partito” cioè il Pd. La posta in gioco, ha continuato, è molto alta, cioè la sopravvivenza della democrazia. Per questo, ha concluso, “è il momento adesso, come dice Biden, di alzarsi in piedi” contro le oligarchie “e di pensare che non ci può essere all’orizzante il delegare a alcuni ricchi californiani il destino dei popoli mondiali e europei”.


All’evento ha partecipato, tra gli altri, anche la capogruppo di Italia Viva alla Camera, Maria Elena Boschi, secondo la quale “i moderati hanno bisogno di proposte condivise per convincere i cittadini che c’è una possibilità alternativa al governo che non risolve i problemi quotidiani”. Presenti anche l’ex ministro e presidente dell’Associazione partigiani cristiani Maria Pia Garavaglia, l’ex segretrio del Ppi Pierluigi Castagnetti, l’ex sindaco di Brescia Emilio Delbono, l’ex segretario della Cisl Savino Pezzotta, gli ex ministri Barbara Pollastrini, Lorenzo Guerini e Giuliano Poletti.

Sorte: Forza Italia continua a crescere in Lombardia

Sorte: Forza Italia continua a crescere in LombardiaMilano, 7 gen. (askanews) – “In Lombardia Forza Italia continua a crescere. Ha aderito al nostro partito il consigliere regionale Giuseppe Licata: una adesione importante perché permette al nostro Gruppo in Regione di passare a nove consiglieri regionali, tre in più rispetto al giorno delle elezioni, e di ottenere una rappresentanza nella provincia di Varese. Con l’adesione di Licata, si allarga la maggioranza di centrodestra in Regione, che può contare oggi su 51 consiglieri ed è ancora più forte”. Lo scrive in una nota Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia, commentando l’ingresso tra gli azzurri di Licata, eletto con Italia Viva.


“Nella nostra Regione Forza Italia si sta radicando sempre di più sul territorio: la campagna adesioni del 2024 ha superato il risultato, già molto positivo, del 2023, raggiungendo le 22.000 adesioni. Alle elezioni europee abbiamo raggiunto il 9,3%, con una crescita di oltre due punti percentuali rispetto alle elezioni regionali del 2023. Il nostro obiettivo è occupare lo spazio tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein: sotto la guida del nostro Segretario Nazionale, Antonio Tajani, lo stiamo facendo, bene e con determinazione, in Lombardia e su tutto il territorio nazionale, consolidandoci sempre di più come unico punto di riferimento di tutti i moderati”.

Lega, Romeo: grande responsabilità, in Lombardia gestione inclusiva

Lega, Romeo: grande responsabilità, in Lombardia gestione inclusivaRoma, 13 dic. (askanews) – “So di avere una grande responsabilità e sono certo di poter rappresentare tutte le sensibilità lombarde del Movimento. Solo attraverso una gestione equilibrata, inclusiva e incentrata sull’ascolto si riusciranno a ottenere significativi risultati. Metodo che, tra l’altro, ha sempre caratterizzato il mio impegno da capogruppo, prima in Regione e poi al Senato”. Lo afferma in una nota Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, dopo che stamane il suo collega di partito Luca Toccalini ha annunciato di ritiro dalla corsa per la segreteria della Lega Lombarda, lasciando così lo stesso Romeo come candidato unico.


“Tante e-mail e tante firme – prosegue Romeo – sono servite a dimostrare ciò che vuole davvero la militanza e a contribuire ad andare nella direzione da sempre auspicata dal segretario Matteo Salvini. Il congresso sarà però l’occasione per esprimere le idee, per capire come dare ulteriore slancio alla Lega e per scegliere i membri del direttivo regionale visto che la nostra intenzione è quella di costruire una squadra forte. Ringrazio i militanti che in tutti questi mesi mi hanno sostenuto e i delegati per la fiducia che mi hanno accordato”, conclude.

F1, Galliani (FI): accordo per Monza fino al 2031, Italia protagonista

F1, Galliani (FI): accordo per Monza fino al 2031, Italia protagonistaRoma, 27 nov. (askanews) – “Esprimo grande soddisfazione per l’accordo siglato con l’organizzatore del Mondiale di Formula 1, che garantirà all’Autodromo di Monza di ospitare il Gran Premio d’Italia fino al 2031. Questo straordinario risultato celebra l’eccellenza del nostro Paese nel panorama sportivo e organizzativo internazionale. Il Gp di Monza si conferma un simbolo di passione, tradizione e innovazione, e continuerà a emozionare milioni di tifosi in tutto il mondo. Grazie al lavoro straordinario svolto dal presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, e da tutti i soggetti coinvolti che hanno reso possibile questo risultato storico, dimostrando ancora una volta che l’Italia sa essere protagonista”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, eletto nel collegio di Monza e Brianza, Adriano Galliani.

Milano, La Russa: Lupi sindaco? Ipotesi che sarà vagliata, ha chance

Milano, La Russa: Lupi sindaco? Ipotesi che sarà vagliata, ha chanceMilano, 25 nov. (askanews) – Maurizio Lupi sindaco di Milano? “Potrebbe essere lui, ma potrebbe essere anche un civico. Tra i politici forse Lupi ha possibilità buone, ma può essere un civico o un altro politico. Noi abbiamo parlamentari più che all’altezza come FdI: penso a Fidanza, a Osnato, a De Corato, donne importanti. Non ho voluto fare quello che mette il proprio nome, ma è un’ipotesi che sarà vagliata perchè dobbiamo pensarci di ccomune accordo senza arrivare all’ultimo minuto”. Lo ha detto Ignazio La Russa, dal palco della rassegna Italia Direzione Nord, sulla possibilità che il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi possa essere il candidato del centrodestra a palazzo Marino, ipotizzata dallo stesso La Russa. “Se avremo una scelta comune, ce la giocheremo: perchè nonostante i guai, l’assenza di sicurezza in tanti quartieri, vincere a Milano è una strada non in discesa”.