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Al Teatro Cilea Paolo Caiazzo con “I promessi suoceri”

Al Teatro Cilea Paolo Caiazzo con “I promessi suoceri”

Roma, 2 mar. (askanews) – Dopo i recenti grandi successi che hanno visto trionfare sul palco artisti del calibro di Cicchella, Lina Sastri ed Eduardo Tartaglia, il Teatro Cilea prosegue con l’undicesimo appuntamento nel segno dell’eccellenza del teatro napoletano contemporaneo. A calcare la prestigiosa sala vomerese, dal 5 all’8 marzo, torna un pilastro del teatro e del cabaret partenopeo: Paolo Caiazzo. Autore e attore di multiforme talento, capace di dare vita a una galleria di indimenticabili personaggi, Caiazzo è un esponente di spicco della nuova comicità napoletana. La sua arte fonde con maestria la tradizione del cabaret con una satira sociale acuta e mai banale, regalando sempre spunti di riflessione dietro a una risata. In questa nuova produzione, Caiazzo firma sia la regia che il testo de “I Promessi Suoceri”, spettacolo in cui è anche protagonista insieme a Maria Bolognano, affiancati da una compagine di eccellenti attori: Antonio D’Avino, Gaetano Migliaccio, Yulia Mayarchuck e Giovanna Sannino. LA TRAMA: UNA DIVINA COMMEDIA DEI MALINTESI FAMILIARI L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato nella vita di un uomo, e per Antonio, ex animatore di villaggi turistici con il rimpianto di una carriera artistica mai decollata, è arrivato il momento di affrontarlo. Sua figlia Lucia ha deciso di sposare il suo amato Renzo, scatenando in Antonio il timore di finire nella “soffitta dei ricordi”. Fedele alle tradizioni, convoca quindi un incontro ufficiale tra le due famiglie. È l’inizio di una irresistibile commedia degli equivoci. Tra Antonio e la moglie Elisa, insegnante di italiano, e la famiglia dello sposo – Gaetano, erede di un capoclan, e Giulia, ex soubrette straniera trapiantata a Napoli – la distanza sociale ed economica appare subito abissale. I tentativi di trovare un punto d’incontro naufragano quando una verità inconfessabile viene a galla, trasformando tutti i genitori in ostacolatori del matrimonio. Proprio come i loro omonimi manzoniani, Renzo e Lucia si troveranno davanti a un inspiegabile “questo matrimonio non s’ha da fare”. Attraverso una serie di esilaranti colpi di scena a catena, la matassa si ingarbuglia fino a sembrare inestricabile. Riuscirà la “divina provvidenza” a intervenire? Sì, ma in maniera molto particolare, garantendo un lieto fine che, però, non potrà rimarginare tutte le vecchie ferite e gli scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.

Con “I Promessi Suoceri”, Paolo Caiazzo compie un’operazione brillante: rilegge il classico di Manzoni attraverso le lenti della famiglia napoletana contemporanea, celebrando le dinamiche universali con una risata che stimola la riflessione. Le dinamiche e i colori della messa in scena strizzano l’occhio alla comicità umana e generosa della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi tipici del teatro classico napoletano. Non a caso, l’esilarante colloquio tra i futuri suoceri è un chiaro e affettuoso omaggio alla celeberrima scena di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

”A qualcuno piace caldo”, Geppy Gleijeses all’Augusteo

”A qualcuno piace caldo”, Geppy Gleijeses all’Augusteo

Roma, 27 feb. (askanews) – Con adattamento teatrale di Mario Moretti e regia di Geppy Gleijeses, liberamente tratto dal film “Some like it hot”, sarà in scena al teatro Augusteo di Napoli, in Piazza duca d’Aosta 263, da venerdì 6 a domenica 15 marzo, la commedia “A qualcuno piace caldo”, con protagonisti Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, e con Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano, Michele Demaria.

Geppy Gleijeses racconta: “Allestire per il Teatro un titolo così unico e inimitabile è certo un’impresa da far tremare le vene ai polsi. Fortunatamente, aver portato al successo una commedia della stessa levatura come “Arsenico e vecchi merletti” con Giulia Lazzarini e Annamaria Guarnieri, mi conforta non poco. Ma mentre “Arsenico” si svolge tutto nella gotica villa delle ziette, qui ci troviamo di fronte a decine di ambienti diversi, compresi spiagge e yacht di gran lusso. Con pochi oggetti e soprattutto con l’aiuto di tecnologia e videoproiezioni l’impresa non mi sembra impossibile. Per la scenografia sono moderatamente tranquillo (ma ci sarà da lavorare, naturalmente) e ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale: Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato, attore da me prediletto, tra i pochi che eccelle nel comico e nel drammatico, che si cimenterà con il ricordo di Jack Lemmon. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i”.

“La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale”.

“Più di 50 anni fa (ero un ragazzino) ebbi la fortuna di fare la comparsa nel film “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”. Il regista era Billy Wilder e il protagonista maschile Jack Lemmon! Ovvero i due regali più grandi che il cinema americano ci abbia fatto da quando i fratelli Lumière inventarono il cinematografo. Eravamo in aliscafo tra Napoli e Ischia e naturalmente si giravano delle scene. I due geni erano di una semplicità disarmante (vallo a dire a tanti cialtroni di oggi), chiacchieravano nelle pause amabilmente con tutti e traspariva dai loro comportamenti un affetto e una serenità senza pari. A un certo punto della traversata si sedettero nella fila di poltrone davanti a me a chiacchierare animatamente. Chiesi, ero molto curioso, al direttore di produzione di cosa stessero parlando, immaginando un dialogo sui massimi sistemi filmici, egli candidamente mi rispose: “Stanno decidendo dove andare a mangiare il coniglio all’ischitana…”. Credo sia questo il segreto di un genio: “l’impresa eccezionale è essere normale” (Lucio Dalla)

A settembre il live di Tony Colombo a Napoli

A settembre il live di Tony Colombo a Napoli

Roma, 26 feb. (askanews) – Sabato 12 settembre 2026, l’ippodromo di Agnano aprirà i cancelli per quello che si preannuncia come il live più imponente della carriera di Tony Colombo. Per la prima volta, l’artista sfida le grandi dimensioni con una produzione da stadio, progettata per accogliere oltre 30mila spettatori in una notte che fonde tecnologia, emozione e l’anima pop della canzone napoletana moderna.

L’allestimento segna un punto di svolta per la musica live nel Sud Italia: un palco di ultima generazione con superfici Led ad alta definizione, un impianto audio immersivo e un disegno luci curato dai migliori professionisti del settore. La regia è stata studiata per annullare le distanze tra palco e pubblico, trasformando l’Ippodromo in un teatro a cielo aperto dove ogni spettatore sarà protagonista.

“Questo non sarà solo un concerto – le parole di Tony Colombo – sarà una notte che porterò nel cuore per tutta la vita. Agnano non è solo una location, è il simbolo di una sfida vinta. È un sogno che diventa realtà e voglio condividerlo con la mia gente, perché senza di loro questo palco non esisterebbe”.

Le prevendite sono disponibili su TicketOne e in tutti i circuiti autorizzati sul territorio nazionale.

Predestinato Tour 2026: per Tony Colombo sei concerti al Troisi

Predestinato Tour 2026: per Tony Colombo sei concerti al Troisi

Roma, 24 feb. (askanews) – Dopo l’incredibile bagno di folla di San Valentino al Palaghiaccio di Catania, il “Predestinato Tour 2026” di Tony Colombo approda a Napoli, confermandosi come uno degli eventi musicali più attesi della stagione. Il popolare cantautore siciliano di nascita, ma napoletano d’adozione, si prepara a una vera e propria “maratona” di successi sul palco del teatro Troisi di Fuorigrotta. Il legame tra l’artista e il suo pubblico si conferma più solido che mai: le prime quattro date napoletane, previste per il 24 e 25 febbraio e il 3 e 4 marzo, sono già ufficialmente “sold out”. Restano invece gli ultimi tagliandi disponibili per gli appuntamenti del 16 e 23 marzo, prima che la carovana del “Predestinato” prosegua il suo viaggio attraverso il Sud Italia. Lo spettacolo, che ripercorre i grandi successi di Colombo e i brani del nuovo progetto discografico, toccherà le principali città del Mezzogiorno tra primavera ed estate: al teatro Orfeo di Taranto il 24 marzo, il 9 aprile al teatro Roma di Portici, il 14 aprile al teatro Odeon di Rende (Cosenza), il 22 e il 23 aprile al teatro Zappalà di Palermo, l’8 agosto all’Arena 30-40 di Carovigno-Brindisi, il 16 agosto a Santa Maria La Fossa (Caserta) e il 25 settembre di nuovo a Napoli, nel quartiere Barra. “Vedere l’affetto della gente e i teatri pieni è la risposta più bella che potessi ricevere – commenta l’artista – il “Predestinato Tour” è un viaggio che celebra la mia storia e quella di chi mi segue da anni. Tornare a Napoli con sei date è un’emozione indescrivibile”. Il tour promette un’esperienza immersiva, dove la musica partenopea si fonde con una produzione moderna, scenografie curate e una band dal vivo che accompagnerà la voce inconfondibile di Tony Colombo attraverso i sentimenti e le storie che lo hanno reso un’icona del genere.

Dessai: uscito 72 ORE viaggio sonoro tra Napoli,Bordeaux e Porto

Dessai: uscito 72 ORE viaggio sonoro tra Napoli,Bordeaux e Porto

Roma, 24 feb. (askanews) – Undici tracce per un film mai girato, un cut and paste emotivo nato tra i continui spostamenti dell’artista. È “72 Ore”, l’album d’esordio di Stefano Bruno, in arte DESSAI, fuori ora su tutte le piattaforme digitali per Suonivisioni records con il contributo di Nuovo IMAIE.

Dopo una lunga carriera come produttore e musicista (noto anche per il progetto RIVA), Dessai firma il suo primo capitolo discografico a proprio nome. Il disco è un crogiolo di suggestioni cinematiche che fonde la scrittura folk con la sperimentazione elettronica, assorbendo i paesaggi di Napoli, Amendolara (CS), Bordeaux e Porto.

Anticipato dal singolo “Bella morning Carousel”, il lavoro si muove tra minimalismo acustico e arrangiamenti orchestrali, mescolando strumenti classici come chitarra, mandolino e ukulele a sintetizzatori e macchine analogiche. Ne emerge un affresco ibrido e personale, capace di evocare le atmosfere di una regista giapponese mai esistita, mescolate a frammenti di vita quotidiana fatta di entusiasmi, depressioni e riflessioni intime.

I testi spaziano dalla ricerca di sé alla fede, passando per le piccole storie di tutti i giorni, con influenze artistiche che affondano le radici nella musica di Devendra Banhart, Elliott Smith, Sufjan Stevens e Nick Drake, così come nel cinema visivo e poetico di Wim Wenders, Terrence Malick e Luca Guadagnino.

“Questo disco rappresenta un ritorno al mio passato – racconta l’artista – ai primi strumenti che mi hanno appassionato e alle canzoni che ascoltavano i miei genitori. È stato prodotto velocemente, quasi in presa diretta, con un’attitudine più da campionamento che da registrazione tradizionale, per essere funzionale negli arrangiamenti, libero e vero, con le giuste imperfezioni”.

Per Dessai, polistrumentista e produttore napoletano con collaborazioni all’attivo che spaziano da Godblesscomputer a Vadoinmessico, “72 Ore” rappresenta un ritorno alla dimensione personale dopo l’esperienza electro-chillwave del progetto JUNO// nel 2014.

Al Trianon Viviani quattro appuntamenti tra opera, jazz, comicità

Al Trianon Viviani quattro appuntamenti tra opera, jazz, comicità

Roma, 23 feb. (askanews) – Si apre la settimana del Trianon Viviani, il teatro della Canzone napoletana. Il primo appuntamento è giovedì 26 febbraio, alle 21, con Stand up Opera di Luca De Lorenzo. L’istrionico cantante lirico e attore trasporta il pubblico in un viaggio che va dai maggiori maestri del passato ai più’ imbarazzanti influencer del presente. Lo accompagnano Fabrizio Romano al pianoforte e l’attrice-cantante Lalla Esposito, con cui ha lavorato in scena per la Cantata dei pastori.

Ancòra opera, venerdì 27, alle 21, con una versione particolare de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: l’esecuzione in forma semiscenica, in prima moderna, della revisione del libretto di Cesare Sterbini che fece Filippo Cammarano per il teatro la Fenice di Napoli (14 ottobre 1818), trasformando in napoletano i dialoghi di don Bartolo, tutore di Rosina, e riscrivendo recitativi da interpretare in prosa, secondo pratiche diffuse al tempo. I cantanti William Hernandez (Figaro), Angela Schisano (Rosina), Brayan Avila Martinez (conte d’Almaviva), Giovanni Romeo (don Bartolo), Arturo Espinosa (don Basilio), Emanuela de Rosa (Berta) e Pasquale Petrillo (Fiorello), con il coro e l’orchestra dell’Ensemble Mercadante, sono diretti da Benedikt Sauer.

Ultimo appuntamento musicale della settimana, sabato 28, alle 21, Frida Bollani Magoni è in concerto accompagnata dal percussionista e compositore britannico Mark Glentworth. Il suo concerto è un caleidoscopio di colori musicali: non c’è un genere unico, ma un intreccio armonioso di linguaggi sonori che attraversa il pop, il jazz, la musica d’autore, con richiami alla musica classica, arrangiamenti più complessi e suggestioni elettroniche, impreziosite anche da effetti vocali.

Domenica 1° marzo, alle 19, Antonella Stefanucci, in L’artista incompresa, chiude la settimana del Trianon Viviani. In questo spettacolo di comicità e satira, scritto e diretto da Domenico Ciruzzi, l’attrice partenopea richiama i suoi celebri personaggi.

Gennaro Pisapia Gruppo Smeraldo in concerto a Napoli

Gennaro Pisapia Gruppo Smeraldo in concerto a Napoli

Roma, 20 feb. (askanews) – Il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli ospita domani alle ore 20 l’atteso spettacolo musicale di Gennaro Pisapia & Gruppo Smeraldo.

Gennaro Pisapia ex cantante de I Cimarosa, Peppe Carannante (clarinetto), Michele Cordova (chitarra), Alessandro Pignalosa (mandolino), Francopaolo Perreca (sax soprano e percussioni) e Mario Carannante (violoncello e basso) presenteranno le più belle canzoni napoletane scritte dai grandi poeti e compositori dell’800 e ‘900, che hanno reso la città di Napoli famosa in tutto il mondo. In scaletta brani immortali come “Te voglio bene assaje”, “Palomma ‘e notte”, “Chella lla”, ma anche classici del calibro di “Era de maggio”, “Pigliate ‘na pastiglia”, “Carmela”, “Guapparia” e “Luna rossa” Ospite della serata il “Professore del web” Claudio Canzanella che racconterà storie, aneddoti e il significato dei numeri al lotto attraverso la canzone napoletana, e non solo.

Eric Clapton, i suoi musicisti in concerto a Napoli

Eric Clapton, i suoi musicisti in concerto a Napoli

Roma, 20 feb. (askanews) – La musica di Eric Clapton torna a vivere sul palco attraverso le dita e l’anima dei musicisti che ne hanno segnato la carriera. Il 24 marzo 2026 il Teatro Mediterraneo di Napoli ospiterà l’unica data campana del tour italiano della “The Cream of Clapton Band”, supergruppo internazionale che riunisce alcuni dei protagonisti delle stagioni d’oro di “Slowhand”.

Sul palco una formazione che è essa stessa leggenda: Nathan East al basso, colonna portante del suono di Clapton per oltre quarant’anni; Steve Ferrone alla batteria, il cui groove ha caratterizzato alcune delle fasi più creative del chitarrista britannico; Will Johns alla chitarra e voce, nipote d’arte e talentuoso interprete di questa eredità musicale; e Noah East alle tastiere, ideale continuità generazionale del progetto.

Lontano dall’essere un semplice tributo, l’ensemble nasce con la benedizione dello stesso Eric Clapton e si propone di restituire al pubblico l’autenticità dei grandiTconcerti attraverso la complicità di chi quei brani li ha scritti e incisi in prima persona. Il repertorio spazierà dai classici intramontabili del rock blues ai momenti più intimi dell’era “Unplugged”, fino alle epiche atmosfere di “24 Nights”.

Napoli, ormai crocevia internazionale della musica dal vivo, accoglie un appuntamento imperdibile per gli appassionati del genere: un viaggio nell’eredità musicale di uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, interpretato da chi quella storia l’ha vissuta in prima linea.

Nel nuovo album di Rocco Hunt anche D’Alessio, Irama e Clementino

Nel nuovo album di Rocco Hunt anche D’Alessio, Irama e ClementinoMilano, 8 apr. (askanews) – A pochi giorni dall’uscita del nuovo album, Rocco Hunt annuncia nuove date del “Ragazzo di giù Tour 2025”, che lo vedrà protagonista della prossima estate live. Una tournèe che anticipa i due eventi già annunciati per questo 2025: l’11 settembre nella maestosa Reggia di Caserta e il 6 ottobre sul grande palco dell’Unipol Forum di Milano. In attesa del suo ritorno live, Rocco Hunt è prossimo all’uscita del suo nuovo album “Ragazzo di giù”, disponibile ovunque dal prossimo 25 aprile (Epic Records / Sony Music Italy). Oltre a “Mille vote ancora”, il brano presentato in gara al Festival di Sanremo 2025, l’album vedrà le collaborazioni di Gigi D’Alessio, Irama, Baby Gang, Massimo Pericolo e Clementino, segno della sua trasversalità artistica. Ed è lo stesso Rocco a svelare sui suoi profili social la tracklist completa con un originale trailer girato in Stazione Centrale a Milano. Di seguito il calendario in aggiornamento del “Ragazzo di giù Tour 2025”: Venerdì 20 giugno 2025 | Campobasso (CB), Festival dei Misteri – Arena Nuova Eventi Romagnoli Venerdì 25 luglio 2025 | Peschici (FG), Note di Mare – Arenile del Porto Domenica 27 luglio 2025 | Polignano a Mare (BA), Lungomare Cristoforo Colombo Venerdì 8 agosto 2025 | Sabaudia (RM), Arena del Mare BCC Roma Martedì 19 agosto 2025 | Cirò Marina (KR), Krimisound Venerdì 22 agosto 2025 | Catania, Sotto il Vulcano Fest – Villa Bellini Sabato 23 agosto 2025 | Palermo, Dream Pop Festival – Teatro di Verdura Giovedì 11 settembre 2025 | Reggia di Caserta Lunedì 6 ottobre 2025 | Unipol Forum – Milano


“Ragazzo di giù 2025” è prodotto e organizzato da Vivo Concerti. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

”Neomamma”, al Teatro Totò l’ultimo di Paola Pezone

”Neomamma”, al Teatro Totò l’ultimo di Paola PezoneRoma, 4 apr. (askanews) – Attesa per “Neomamma” che Paola Pezone terrà il prossimo 29 aprile al teatro Totò a Napoli presentato da Magda Mancuso e realizzato con la produzione “Mg Production” di Giorgio Mascitelli. Paola Pezone è diventata da poco mamma ed ha tanto da raccontare sia artisticamente che della propria vita personale. Il suo ultimo singolo, pubblicato da poche settimane, è il gettonassimo “Principe distratto”, scritto da Vincenzo D’Agostino e Luca Barbato. “Neomamma”, anteprima del suo nuovo lavoro discografico, racchiuderà, infatti, non solo la presentazione dell’ultimo album, ma anche tante belle notizie per i suoi innumerevoli fan. Classe 1999, Paola Pezone fin da piccola si è appassionata al mondo della musica intraprendendone gli studi. Dopo il successo della sua cover del brano “E m’appartiene”, nel 2018 ha pubblicato, tra gli altri, i suoi primi singoli “Si me vuo’ bene” e “Si domanda e me” e, nel 2019, il suo primo album discografico intitolato “Quello che desidero”. Nel 2022 ha pubblicato il suo secondo album dal titolo “Scoprendomi” e, l’anno successivo, finalmente il sogno che è diventato realtà, con il suo primo concerto alla Casa della Musica Palapartenope di Napoli.