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Noemi, Calcanhotto, Orchestraccia e altri al Roma Unplugged festival

Noemi, Calcanhotto, Orchestraccia e altri al Roma Unplugged festivalRoma, 12 giu. (askanews) – Otto giorni di live, lezioni-concerto, una masterclass e un concerto itinerante, visite guidate e racconti di storia. Un dialogo ininterrotto tra musica, storia e natura in un paesaggio unico al mondo per scoprire o riscoprire i tesori del Parco dell’Appia Antica. “Roma Unplugged Festival” torna per la sua terza edizione da sabato 6 a domenica 14 luglio e porta sul palco le voci più interessanti del jazz (e non solo) accendendo i riflettori sul patrimonio storico e archeologico di Roma.


Tra le cantautrici italiane più apprezzate, in line up Noemi con un intenso concerto piano e voce; lo straordinario trio composto da Maria Pia De Vito, Omar Sosa e Trilok Gurtu, in prima assoluta con l’inedito progetto Mater; Michael League con il progetto Bokantè; la poliedrica artista brasiliana Adriana Calcanhotto; il talento elegante di Naomi Berril; l’inconfondibile groove dell’Orchestraccia; Luca Pincini e Gilda Buttà insieme per l’omaggio al grande cinema. La Dimora Storica del Lazio Casale delle Vignacce, il Mausoleo di Romolo nella Villa di Massenzio e il Mausoleo di Cecilia Metella sono i tre luoghi scelti quest’anno per la rassegna, a cui si aggiunge il concerto itinerante da Villa di Massenzio a Villa dei Quintili. Nel Complesso del Mausoleo di Cecilia Metella Castrum Caetani prende vita la rassegna “Racconti di storia”: un ciclo di incontri su eventi, personaggi e idee cha hanno fatto la storia della Regina Viarum nei secoli.


“Roma Unplugged Festival” è organizzato da ETICAARTE con la direzione artistica di Gian Luca Pecchini e nel programma dell’Estate Romana. La rassegna è realizzata grazie al contributo di Roma Capitale in collaborazione con il Parco Archeologico dell’Appia Antica, il Parco Regionale dell’Appia Antica, Italia Nostra e la Nazionale Italiana Cantanti. Si avvale del sostegno di SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e del patrocinio della Regione Lazio e dell’VIII Municipio, Atac è mobility partner. Si inizia sabato 6 luglio alle 21 quando il Mausoleo di Romolo nella Villa di Massenzio diventa cornice per “Sea Warrior”, la lezione-concerto gratuita della violoncellista e polistrumentista Naomi Berrill per raccontare il Complesso di Massenzio. Poco prima, alle 19.30, il Racconto di storia “Annia racconta Massenzio”, a cura di Ersilia Maria Loreti, Curatore museale della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Naomi Berrill torna poi domenica 7 luglio alle 10.30 con una lezione-concerto matinée gratuita presso il Mausoleo di Cecilia Metella, in duo con il violoncellista Andrea Beninati con il progetto “Islanders”. Domenica sera è la voce potente e inconfondibile di Noemi a inaugurare i concerti serali delle 21 nella suggestiva cornice della Dimora Storica Casale delle Vignacce. La accompagna il solo pianoforte, per un’esperienza acustica pura e avvolgente.


Martedì 9 luglio sale sul palco Adriana Calcanhotto (due Latin Grammy Awards conquistati), tra le grandi protagoniste della canzone brasiliana con il progetto Errante Tour. Mercoledì 10 luglio arriva La Musica è Cinema, il Cinema è Musica: Luca Pincini al violoncello e Gilda Buttà al pianoforte reinterpretano le indimenticabili composizioni per il cinema di grandi autori come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Lele Marchitelli, Paolo Buonvino, Nicola Piovani. Giovedì 11 luglio ecco i BOKANTÉ, l’originale e poliedrico ensemble musicale che porta la firma Michael League, leader degli Snarky Puppy con cui ha conquistato ben cinque Grammy Awards. Con lui anche Chris McQueen e Bob Lanzetti (altri due Snarky Puppy), la voce di Malika Tirolien, il grande percussionista Jamey Haddad (Paul Simon, Sting); Roosevelt Collier, Keita Ogawa e Weedie Braimah. Otto grandi musicisti provenienti da 4 diversi continenti per un sound che affonda le radici tra il Delta del Mississippi e il deserto africano, fusi un ritmo ricco di groove, melodia e anima. Prima del live, alle 16.30, è in programma la Masterclass con Michael League.


Il weekend inizia venerdì 12 luglio con Mater, il nuovo progetto di Maria Pia De Vito, Omar Sosa e Trilok Gortu presentato per la prima volta al Roma Unplugged Festival. Realizzato in collaborazione con Italia Nostra, i tre straordinari interpreti di questo concerto transculturale attraversano India, Cuba e Mediterraneo collegandosi al filo rosso che unisce le diverse civiltà alle origini del mondo, ovvero il culto della Dea Madre. Sabato 13 luglio diventa protagonista la Via Appia Antica con uno speciale appuntamento tra archeologia e jazz alle 18 il concerto itinerante della Fanfaroma, la street band che si muove tra funk, jazz e reggae, accompagna le guide archeologiche ufficiali del Parco tra magia di storie e suoni in una passeggiata da Villa di Massenzio a Villa dei Quintili. In serata, alle 21, l’Orchestraccia sale sul palco della Dimora storica Casale delle Vignacce con la sua nota presenza scenica, promettendo una serata di festa e condivisione. Completa il programma del festival la rassegna “Racconti di storia”, l’appuntamento delle 18 all’interno del Complesso del Mausoleo di Cecilia Metella Castrum Caetani, preceduta alle 17 dalla visita guidata del sito. Martedì 9 luglio è in calendario “Dove comincia l’Appia”, un approfondimento sul tratto iniziale della via Appia con Daniele Manacorda, docente ordinario di Metodologia e tecnica della ricerca archeologica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre. Mercoledì 10 luglio, ecco un tema sicuramente poco affrontato: “Quando l’archeologia incontra il paranormale”, a cura di Stefano Antonetti, funzionario architetto del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Giovedì 11 luglio si parla della posizione di Roma nella viabilità medievale in “Verso Roma, via da Roma, percorsi medievali”, a cura di Francesca Stasolla, docente ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza di Roma. Venerdì 12 luglio “I Caetani alla conquista di Roma. La veloce parabola del castrum di Capo di Bove sull’Appia” con Stefano Roascio, funzionario archeologo del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Domenica 14 luglio, chiude la settimana e il festival “L’Appia è moderna: l’immaginario dell’Appia nel XX secolo”, con Simone Quilici, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, e Ilaria Sgarbozza, funzionaria storica dell’arte del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Per tutta la durata della rassegna sarà possibile visitare la mostra “Il marchese del Grillo” della Dimora Storica Casale delle Vignacce, il primo appuntamento del progetto Appia Antica terra di cinema.

Tuscia Film Festival, omaggio a Mattia Torre a 5 anni dalla scomparsa

Tuscia Film Festival, omaggio a Mattia Torre a 5 anni dalla scomparsaRoma, 12 giu. (askanews) – Dal 12 al 20 luglio 2024, il cinema italiano torna protagonista in provincia di Viterbo con la ventunesima edizione del Tuscia Film Fest diretto da Enrico Magrelli. Nove giorni di proiezioni, incontri e approfondimenti tra l’arena da mille posti di Piazza San Lorenzo (allestita di fronte al Palazzo dei Papi) a Viterbo e il Sacro Bosco di Bomarzo, per presentare alcuni dei titoli italiani tra i più significativi dell’ultima stagione cinematografica e incontrare registi, attori, sceneggiatori e addetti ai lavori.


Ad inaugurare la rassegna venerdì 12 luglio, la proiezione di “Un mondo a parte”, diretto da Riccardo Milani e interpretato da Virginia Raffaele e Antonio Albanese. Sabato 20 luglio, invece, evento di chiusura speciale nel Sacro Bosco di Bomarzo che eccezionalmente aprirà le sue porte al pubblico di sera, con la celebrazione – a dieci anni dall’uscita in sala – di “Ogni maledetto Natale” diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo e l’incontro con i registi e parte del cast del film. Opera seconda del trio e in parte ambientato in un’immaginaria Tuscia, “Ogni maledetto Natale” è una commedia sentimentale e satirica sul tema del Natale, vissuto come un vero e proprio incubo: una festività che stressa e affatica le persone sin dalla notte dei tempi.


Nel corso della giornata, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo riceveranno il premio Tuscia Terra di Cinema assegnato a loro e (in ricordo) a Mattia Torre. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a personalità del cinema italiano che, per ragioni affettive o grazie al proprio lavoro, hanno valorizzato il territorio della provincia di Viterbo. L’omaggio ai tre registi di “Boris” proseguirà poi a settembre nei giardini del Palazzo Comunale di Viterbo con una tre giorni a loro dedicata, dal 12 al 14 settembre, che vedrà i protagonisti della serie tv incontrarsi e confrontarsi con il pubblico e il reading dedicato a Mattia Torre dell’amico e collega Valerio Aprea.


Nel corso della XXI edizione non mancherà la consegna in piazza San Lorenzo a Viterbo degli altri due premi annuali istituiti dal Tuscia Film Fest: il Pipolo Tuscia Cinema che va a una personalità emergente del panorama cinematografico italiano indicata dalla famiglia Moccia e dalla direzione del festival e il premio I mestieri del cinema, assegnato da una giuria composta dai membri della direzione artistica e organizzativa del Tuscia Film Fest a un professionista, scelto tra le varie categorie, che ha contribuito alla realizzazione e al successo di uno dei film italiani inserito nel programma della manifestazione. Il programma completo delle proiezioni, degli ospiti previsti e dei vincitori dei premi sarà presentato e reso noto venerdì 28 giugno.


A partire dallo stesso giorno saranno attive le prevendite dell’evento speciale di sabato 20 luglio nel Sacro Bosco di Bomarzo e delle serate di Piazza San Lorenzo a Viterbo sul sito della manifestazione. Il Manifesto simbolo di questa XXI esima edizione è uno scatto dell’attore Andrea Balestri tratto da Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972) a Farnese, un borgo in provincia di Viterbo dove è stato ricreato il paese di Pinocchio tutt’oggi aperto al pubblico. Il Tuscia Film Fest è organizzato dall’Associazione Cineclub del Genio di Viterbo in collaborazione con l’Italian Film Festival Berlin. Tra i partner istituzionali e non della manifestazione: MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Comune di Viterbo, ANCE Viterbo, Confartigianato Imprese Viterbo, Sacro Bosco di Bomarzo, Associazione Tuscia Terra di Cinema.

Il Castello di Lunghezza ospita domenica il mondo dorato delle api

Il Castello di Lunghezza ospita domenica il mondo dorato delle apiRoma, 12 giu. (askanews) – Il regno dorato delle api sarà protagonista di una domenica speciale al Castello di Lunghezza insieme all’arrivo di Orso, con gli animali del bosco e la loro piccola amica Masha. Attirati dal miele anche supereroi e principesse, tutti pronti per un viaggio alla scoperta di questi insetti fondamentali per la sopravvivenza del pianeta. Le api sono amiche dell’uomo e sono un grande modello di sostenibilità, ma soprattutto sono sentinelle della biodiversità e in questo momento sono in via di estinzione. Come salvarle per salvarci? A spiegarlo nel Fantastico Mondo del Fantastico, domenica 16 giugno 2024, saranno gli esperti di Alapi, l’associazione laziale apicoltori, che condurrà i bambini nel “Fantastico Mondo” di queste eccezionali impollinatrici che garantiscono la riproduzione di fiori e piante ed illustrerà anche il progetto “Salva l’ape Ligustica di Alapi”.


Gli appassionati apicoltori saranno accompagnati da Orso, ma anche da principesse e supereroi, che parteciperanno ai divertenti laboratori e giochi educativi e creativi dell’associazione apistica fondata con lo scopo di salvaguardare l’ecosistema. Una esperienza indimenticabile per i bambini, che naturalmente nel parco alle porte di Roma potranno, come ogni domenica, vivere gli incontri ravvicinati con i loro idoli di fumetti, cartoni animati, film, ed assistere ai numerosi live show lasciandosi conquistare dalla magia del sorriso. www.fantasticomondo.it.

”Venere in Musica”, al Colosseo Diodato, Morcheeba e Russell Crowe

”Venere in Musica”, al Colosseo Diodato, Morcheeba e Russell CroweRoma, 12 giu. (askanews) – Torna dal 19 al 23 giugno “Venere in Musica”, la rassegna musicale ideata dal Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo, curata da Fabrizio Arcuri che ne firma la direzione artistica.


Cinque imperdibili appuntamenti a ingresso gratuito in uno scenario unico al mondo, il Tempio di Venere e Roma: sonorità che provengono da ambienti musicali differenti, dallo smooth jazz dei Moorcheba al cantautorato d’autore di Diodato, in una nuova tappa site specific del suo tour; poi le atmosfere maliane di una delle voci più significative della world music, Rokia Traoré, e il progetto che incrocia la Babelnova Orchestra, l’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo Almar’à e un’icona della musica alternativa italiana, Ginevra Di Marco, storica voce dei CSI e dei PGR; fino ad arrivare alla travolgente energia rock-blues del “gladiatore” per eccellenza, Russell Crowe insieme ai suoi The Gentlemen Barbers. Il tempio di Venere e Roma è il più grande edificio sacro costruito dai romani (e uno dei più grandi dell’antichità), voluto da Adriano, costruito a partire dal 121 d.C. e dedicato alla dea Roma Aeterna e alla dea Venus Felix, un luogo simbolo dell’incontro fra culture e di quella realtà multietnica che caratterizzava l’Urbe. “Venere in musica promuove sempre più la musica a 360 gradi e si rivolge a pubblici diversi, intercettando artisti e artiste che hanno il concetto di contaminazione nel loro dna”, afferma Arcuri.


“L’avvio della terza edizione di Venere in Musica costituisce un importante risultato per il Parco archeologico del Colosseo che ha fortemente voluto offrire alla città un palcoscenico di eventi in una cornice storica, architettonica e archeologica unica al mondo – commenta Alfonsina Russo. “L’ampia partecipazione di pubblico, composto da turisti/visitatori ma soprattutto da cittadini romani, ha sancito nelle scorse estati il successo del format che ha registrato il tutto esaurito in ciascuna delle serate proposte con oltre 5000 presenze. Per l’edizione 2024 l’offerta addirittura si rinnova e articola ulteriormente con una proposta artistica composita e ricercata, arricchita dall’attesa presenza di Russell Crowe e della sua band””, aggiunge Russo. PROGRAMMA La rassegna si apre mercoledì 19 giugno con il concerto di Diodato, un cantautore intenso e ricercato, tra i più apprezzati del nuovo pop italiano, con sei album all’attivo e una carriera costellata di riconoscimenti, fino al recentissimo David di Donatello, vinto nel 2024 nella categoria Miglior Canzone Originale con La mia terra, presente nella colonna sonora di Palazzina Laf di Michele Riondino. L’artista tarantino inaugura Venere in Musica dopo una serie di date nelle principali città del Brasile e con una serie di sold out già registrati per il suo prossimo tour autunnale nei teatri. A Roma presenterà i brani del suo nuovo album Ho acceso un fuoco in cui reinterpreta in una nuova chiave, più vicina alla dimensione del live, alcuni brani fondamentali del suo repertorio.


Ripercorreranno il proprio universo musicale e i quasi trent’anni di carriera anche i Morcheeba, la band londinese che ha plasmato il trip-hop e che il 20 giugno a Venere in Musica si esibirà live con i brani dell’ultimo album, il decimo della sua discografia, Blackest Blue, un’elegante raccolta che mette in evidenza tutte le peculiarità: il mix di downbeat, nu-soul, electro-pop e smooth jazz, le atmosfere chill e un approccio alla scrittura sempre positivo e rilassato. La sera seguente, 21 giugno, sul palco allestito davanti al Tempio di Venere e Roma che guarda il Colosseo, salirà una delle più affascinanti esponenti della world music, la cantante e chitarrista maliana Rokia Traoré. Compositrice, polistrumentista, artista a tutto tondo con interessi e collaborazioni interdisciplinari – dalla letteratura al teatro, passando per il cinema e l’impegno nella formazione di giovani musicisti africani attraverso la propria fondazione – Rokia Traorè è un’icona della musica africana che mescola continuamente le radici tradizionali alle sonorità jazz, pop e rock di matrice europea e statunitense. Il suo live è incentrato sulla canzone Djamako – Allégresse, vero cuore di un viaggio nel suo repertorio, fra composizioni inedite e reinterpretazioni di classici e standard. Un concerto intimo con una formazione essenziale, un’esperienza fondata sull’idea di limite come punto di incontro fra culture diverse che si incontrano e si amalgamo nel reciproco rispetto.


Il 22 giugno appuntamento con un progetto che tiene insieme due formazioni centrali nel panorama della world music e una voce storica della scena alternativa e indie italiana: Ginevra Di Marco, fra le più raffinate interpreti del panorama musicale italiano, già voce dei CSI prima e dei PGR dopo, l’ensemble tutto al femminile Almar’à, l’Orchestra di donne arabe e del Mediterraneo, la BabelNova Orchestra, nata dall’esperienza dell’Orchestra di Piazza Vittorio e che ha appena pubblicato il debut album Magma. Tutte e tutti uniti per “She ?? Elle Lei. Voci di acqua e di terra suoni di mare e di sabbia”, un concerto dedicato a un universo femminile che evoca, con brani e canzoni più o meno note, storie e racconti di deserti, genti di terre vicine e lontane, danze, speranze, nascite, addii e nuovi inizi. Un tripudio di suoni, melodie e ritmi per una grande festa in musica. Venere in Musica si chiude domenica 23 giugno con il live di una star mondiale del cinema che il pubblico italiano ha conosciuto di recente nella versione di artista musicale, Russell Crowe, band leader della formazione The Gentlemen Barbers. Dopo il successo al Festival di Sanremo 2024, dove è stato ospite nella terza serata, Russell Crowe torna infatti in Italia per una serie di concerti in luoghi di particolare bellezza, fra cui il Tempio di Venere e Roma. “Ho sempre avuto un’attrazione nei confronti dell’Italia. È affascinante pensare che questo Paese abbia dato al mondo un grandissimo contributo, in termini di cultura e dal punto di vista sociale”, afferma Crowe che sulla natura di uno straordinario live rock-blues aggiunge: “Rivisitiamo numerosi successi della storia della musica ridando vita a brani iconici, attraverso nuovi arrangiamenti, per regalare al pubblico un’esperienza davvero straordinaria”. Il pubblico potrà entrare gratuitamente nell’area del Tempio di Venere e Roma, dalla piazza del Colosseo, a partire dalle ore 20. Gli spettacoli avranno inizio alle 21 e termineranno alle 23. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti a partire dal 12 giugno, su eventbrite.it Dopo la terza edizione di Venere in Musica la programmazione del Parco archeologico del Colosseo prosegue subito con altri due preziosi appuntamenti. Il 25 giugno andrà in scena Caro Mecenate, un reading-concerto sotto forma di dialogo fra Sergio Rubini e Pino Quartullo, rispettivamente nei panni di due personaggi che hanno segnato la scena culturale dell’età di Augusto: il poeta Quinto Orazio Flacco e il diplomatico più vicino al Princeps, il potentissimo Gaio Clinio Mecenate. Il 26 giugno l’attrice, scrittrice e stand up comedian Paola Minaccioni presenta Paola racconta Anna, un viaggio, su musiche eseguite dal vivo, nella vita di Anna Magnani attraverso i suoi racconti personali e i suoi film ma anche attraverso le parole di Pierpaolo Pasolini, Giuseppe Gioachino Belli, Mauro Marè, Sara Kane, Achille Campanile, Rodrigo Garcia e Gabriella Ferri. Il 28 giugno, infine, il Maestro Pasquale Menchise porterà in scena Puccini 100 e dintorni, omaggio a Giacomo Puccini nel centenario della morte del compositore lucchese.

”Voci Parallele” concerto-tributo a Giuni Russo il 14 settembre

”Voci Parallele” concerto-tributo a Giuni Russo il 14 settembreMilano, 15 giu. (askanews) – La carriera artistica di Giuni Russo è sempre stata caratterizzata dalla sua straordinaria voce e versatilità, capace di sorprendere e mettere d’accordo un vasto pubblico. Icona unica nel suo genere, ha esplorato una vasta gamma di generi musicali, dalla musica leggera al jazz, dal pop all’opera, fino alle influenze della musica etnica, mostrando una curiosità insaziabile e senza pregiudizi.


Il concerto “Voci Parallele” a lei dedicato a 20 anni di distanza dalla prematura scomparsa, celebra il suo immenso contributo alla musica italiana con la partecipazione di grandi artisti, i quali renderanno omaggio alla sua arte presso l’Auditorium della Nuvola, il 14 settembre alle ore 21:00, per la rassegna EUR Culture. Brani iconici come “Un’estate al mare”, “Alghero”, “La Sua Figura”, “Mediterranea” e “Morirò d’amore” che sono parte del nostro patrimonio musicale cantate da generazioni di fan e che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano, in questa serata straordinaria rivivranno ancora una volta per essere condivise e ricordate grazie a: ALICE con Carlo Guaitoli (pianista ospite), Antonella Ruggiero, Arisa, Dulce Pontes, Irene Grandi, Laura Catrani, Mario Incudine con Antonio Vasta (polistrumentista ospite), Tenores di Neoneli, Paolo Fresu, Rita Pavone, Ron, Roberto Cacciapaglia, Simone Cristicchi e Amara, con un esclusivo contributo video di Tiziano Ferro.


Ad accompagnarli, una straordinario ensemble di musicisti: il quartetto d’archi Roma Tre Orchestra String Quartet e la sezione ritmica composta da Antonello D’Urso alle chitarre, Andrea Torresani al basso, Giordano Colombo alla batteria, Fabio Gangi alle tastiere, Stefano Medioli al pianoforte e direzione musicale. Prodotto da IMARTS con Maria Antonietta Sisini, musicista e produttrice di Giuni Russo da sempre, in collaborazione con EUR CULTURE, il programma di eventi, cultura e spettacoli ideato e promosso da EUR SpA, “Voci Parallele” non sarà solo la celebrazione di una grande artista, ma rappresenterà anche un abbraccio collettivo sostenuto dalla potenza espressiva della musica. Un viaggio musicale che continua, perché Giuni Russo non è solo un’icona del passato, ma una fonte continua di ispirazione, la cui eredità musicale non conosce confini.

Torna Social Tour 2024 con Marco Masini e altri ospiti 13-16 giugno

Torna Social Tour 2024 con Marco Masini e altri ospiti 13-16 giugnoMilano, 11 giu. (askanews) – Il cuore pulsante della cultura e della sensibilizzazione sociale batte a ritmo di arte e inclusione con il Social Tour, un’iniziativa rivoluzionaria che prenderà vita dal 13 al 16 giugno 2024 a Guidonia Montecelio.


Il Social Tour non è solo un evento, bensì un’esperienza immersiva che unisce l’espressione artistica alla consapevolezza delle sfide sociali. Promuovendo la comprensione e l’accoglienza delle diversità, l’iniziativa mira a eliminare i pregiudizi e a costruire una comunità più inclusiva e informata. Questo progetto unico nasce dall’impegno di Mattia Del Forno (cantante della band La Scelta) e Alessia Croce, in collaborazione con l’etichetta discografica Coffee Records. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Guidonia Montecelio, dalla Regione Lazio, dalla ASL di RM5 e dal C.I.P (Comitato Italiano Paralimpico), si propone di sensibilizzare la comunità di Guidonia Montecelio sul tema del disagio sociale attraverso arte, cultura e sport.


«Le persone sono sempre più distanti e poco accoglienti verso il prossimo – sottolinea Mattia Del Forno – il disagio sociale, soprattutto tra i giovani, è in costante aumento, e il COVID-19 ha ulteriormente esacerbato questa situazione, agendo come un catalizzatore. Ci ha privati non solo di occasioni di incontro e solidarietà, ma anche di prospettive e speranze per il futuro». Con una serie di eventi gratuiti, il Social Tour intende aprire menti e cuori, affrontando apertamente le sfide di oggi e di domani. Il programma prevede quattro giorni intensi durante i quali saranno coinvolti artisti, esperti e appassionati di vari settori. Lo spettacolo di chiusura, il 16 giugno, vedrà la partecipazione di: Marco Masini, Marcello Fonte, Mirko Frezza, La Scelta, Lele Sarallo e altri ospiti speciali

Francesco Cavestri live a Roma alla Casa del Jazz

Francesco Cavestri live a Roma alla Casa del JazzMilano, 11 giu. (askanews) – Dopo il sold out registrato al Blue Note di Milano, il concerto al Teatro Comunale di Gonzaga (MN) con Fabrizio Bosso e il premio IJVAS per la divulgazione del jazz ricevuto in occasione dell’International Jazz Day all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme ai grandi del Jazz italiano, Francesco Cavestri ritorna a Roma per presentare la sua ultima uscita discografica “IKI – Bellezza ispiratrice” con un concerto in un luogo magico nel cuore dell’Urbe, il parco della Casa del Jazz in occasione del festival estivo Summertime.


Giovedì 13 giugno alle ore 22,00 il pianista compositore Francesco Cavestri (premiato come il più giovane tra i migliori Nuovi Talenti 2023 dalla Rivista Musica Jazz) presenta, nell’ambito del Festival estivo della Casa del Jazz “Summertime” i suoi ultimi lavori: “Early 17”, uscito a marzo 2022 con la collaborazione di Fabrizio Bosso, e “IKI – Bellezza Ispiratrice”, uscito a gennaio 2024, con la collaborazione di Paolo Fresu (ispirato alla filosofia giapponese, l’album mantiene come fulcro creativo il pianoforte, mescolandolo a patine di sonorità contemporanee, in un costante incontro di stili e generi a confronto, e vede la collaborazione di artisti del calibro di Paolo Fresu e Cleon Edwards, batterista americano già al fianco di Erykah Badu, Lauryn Hill e Cory Henry). Nel parco della Casa del Jazz, Francesco Cavestri si presenterà con un trio d’eccezione under 30, formato da Riccardo Oliva al basso e Mattia Bassetti alla batteria, ovvero due tra i migliori strumentisti della nuova generazione italiana. La serata spazierà dalla presentazione di brani originali scritti da Francesco Cavestri, presenti all’interno degli album pubblicati, fino ad arrivare a reinterpretazioni di giganti come John Coltrane, Ryuichi Sakamoto, Robert Glasper e Radiohead.

Al Caffé letterario di Roma “Libero Sax”, dal libro di Geof Dayer

Al Caffé letterario di Roma “Libero Sax”, dal libro di Geof DayerRoma, 10 giu. (askanews) – “Libero Sax”, ideazione e adattamento di Claudio Fusacchia, con Cesare Felici, voce recitante, Pasquale Innanella al sax, Leonardo De Rose contrabbasso e Giampiero Silvestri, batteria, va in scena mercoledì 12 giugno al Caffè Letterario di Roma. “Libero Sax” prende vita dalla lettura del racconto “Pepper on the Rochs” contenuto nel libro “Natura morta con Custodia di Sax” di Geof Dayer, sogni immaginati del grande sassofonista contralto Art Pepper.


Art Pepper dopo anni di successo negli anni Cinquanta affronta una lunga fase lontano dai palchi. Detenzione, problemi di salute lo spingono in un periodo buio. Tornerà, suonando magnificamente, nella seconda metà degli anni Settanta fino al 1982 anno della sua morte. “Libero sax” riprende due parti del racconto, Art Pepper in prigione, che per sfuggire alla costrizione della cella immagina di essere in spiaggia in compagnia di una donna, e nel cortile del carcere dove riprende tra le mani. Il suo sax e si lancia in un solo liberatorio. Oltre alla trama narrativa tra le righe emerge il potere della musica, capace di restituirci la libertà anche nei momenti difficili e il valore del silenzio come parte essenziale del suono.


L’attore Cesare Felici e i musicisti, Pasquale Innanella al sax, Leonardo De Rose contrabbasso e Giampiero Silvestri, batteria, creano un’interattività tra parole e musica, tra le pagine di Dayer e le musiche di Art Pepper. Cesare Felici attore di tetro e cinema si è diplomato alla Scuola di recitazione Kairos e alla Cinematography Scholl, e frequentato diverse master class con Abel Ferrara, Pupi Avanti. In Teatro ha recitato tra le altre in opere di Ioneco, Checov, Saramago, Pirandello.


Pasquale Inanella Leonardo De Rose e Giampiero Silvestri sono un trio attivo ormai da diversi anni con all’attivo l’incisione di diversi dischi, l’ultimo “Go Dei” è dedicato alle musiche del sassofonista Dexter Gordon. Un trio dove il jazz non ha confini, standard, ballad, brani originali ma anche musica che lascia molto spazio alla creatività individuale.

Torna alla Casa delle donne a Roma il festival “Diva’s Jazz”

Torna alla Casa delle donne a Roma il festival “Diva’s Jazz”Roma, 6 giu. (askanews) – ‘You got this’ è il provocatorio messaggio che il festival jazz Diva’s Jazz vuole lanciare al pubblico italiano, in occasione della sua sesta edizione che si svolgerà dal 7 al 21 giugno alla Casa Internazionale delle donne, in via della Lungara 19, a Roma. Provocatorio, così come il titolo stesso della manifestazione: Diva’s è un rimando rétro e autoironico che vuole smontare gli stereotipi legati all’immagine femminile della musicista di jazz.


Le vere “dive”, oggi sono professioniste che con il loro lavoro sono portatrici di novità, valori, bellezza, che si prendono spazi, meritandoli. Si avvicenderanno sul palco alcune delle più interessanti musiciste del jazz italiano ed internazionale, progetti originali, alcuni in prima assoluta, e presentazioni di giovani artiste e professioniste che terranno interessanti workshop. Tra i nomi in cartellone: Monika Herzig, Ava Alami, Monique Chao, Victoria Kirilova, Francesca Remigi, Susanna Stivali, Carmen Falato, Alexandra Lehmler, Gina Schwarz, Alex Araujo, Angela Ponti, Cecilia Sanchietti, Cristina D’Arcangelo, Chiara Cortez, Daphne Nisi e Fiorenza Gherardi De Candei con il workshop in Autopromozione. Presente anche il critico Luigi Onori con un evento dedicato ad Abbey Lincoln. Organizzato da Muovileidee Associazione Culturale, il festival torna “nella sua casa”: la Casa Internazionale delle Donne, spazio di grande importanza dal punto di vista sociale e culturale, un’oasi di valore e di valori, con il suo Giardino delle Magnolie che ospita i concerti del festival.


Il festival si apre (con l’anteprima del) venerdì 7 giugno alle 18 con l’incontro dedicato proprio al tema dell’edizione 2024: ‘You got this. Il lavoro delle artiste oggi’ a cui parteciperanno diverse rappresentanti del mondo della cultura: Maura Cossutta – Presidente della Casa Internazionale delle Donne, interverranno Giulia Rodano – Casa Internazionale delle Donne, Susanna Stivali musicista, direttrice artistica del Diva’s Jazz e parte del direttivo dell’Associazione Musicisti Italiani di Jazz, Ada Montellanico – musicista e Presidentessa della Federazione Nazionale il Jazz Italiano, Irene Tiberi co-founder di Equaly, Laura Nardi – Direttrice Teatro Causa e Francesca Romana Miceli Picardi – attrice, regista e autrice di Teatro civile femminile. A seguire, dalle 20.30, il concerto a ingresso gratuito del V.O.P.P. Vocal Open Portal Project nato dalla collaborazione di Susanna Stivali con il collettivo Circle Singing Roma, formato da altre tre cantanti e ricercatrici dell’improvvisazione vocale Cristina D’Arcangelo, Chiara Cortez e Daphne Nisi.


Domenica 9 giugno si terrà dalle 10 un workshop in Tecniche di improvvisazione vocale collaborativa e circle singing a cura di Circle Singing Roma, rivolto non soltanto a cantanti. La sera alle 21 il concerto del duo Kebra Distancia, “rompere le distanze”, che attraversa mondi ritmici e armonici folk, blues e jazz, con un focus interessante sulla musica di Capo Verde fino al folk blues afroamericano dalle origini alla contemporaneità. Il duo è formato dalla cantautrice italo-francese Angelica Ponti (voce e percussioni) e dal cantautore italo-capoverdiano Alex Araujo (voce, chitarra lap steel, chitarra acustica e cavaquinho).


Venerdì 14 giugno alle 18 il critico, saggista e docente Luigi Onori racconta, con immagini e musica, la vicenda, in gran parte sconosciuta, della vocalist afroamericana Abbey Lincoln, voce del jazz d’avanguardia, icona della lotta degli afroamericani contro la segregazione e grande compositrice. Onori presenterà il libro che ha dedicato alla grande artista Abbey Lincoln. Una voce ribelle tra jazz e lotta politica (L’asino d’oro edizioni). Alle 21 il concerto della all stars’ band europea Monika Herzig Sheroe’s guidata dalla pianista tedesca Monika Herzig, scelta da Terri Lyne Carrington tra le migliori 100 compositrici di sempre per il progetto New Standards e vincitrice del premio Jazz Hero della Jazz Journalist Association per la città di Bloomington e di un DownBeat Magazine Award. Sul palco insieme alla Herzig, attiva tra Stati Uniti ed Europa, la sassofonista tedesca Alexandra Lehmler (Premio jazz del Baden-Württemberg, Premio GBG per ‘Educazione culturale’ e ‘New German Jazz Price’), la contrabbassista viennese Gina Schwarz (K23 Culture Award e Premio Hans Koller) e la batterista Cecilia Sanchietti (New Italian Jazz Talent 2017, Berklee College ‘Outstanding Musician’ Award a Umbria Jazz). Special guest, per la prima volta con la Herzig, Susanna Stivali. Sabato 15 giugno alle 21 si terrà il concerto della sassofonista Carmen Falato, preziosa artista che ha inciso due album a Cuba con i migliori musicisti jazz dell’isola, tra cui Yaroldy Abreu, Julito Padron, Oliver Valdés, Juan Carlos Marin e ha collaborato con varie realtà della scena jazzistica, come RioMania, Jim Porto Group, Bobby Marullo, Reinaldo Hernandez, Eddie Henderson.Con il suo New Quartet completato dal pianista Lewis Saccocci piano, dal contrabbassista Stefano Nunzi e dal batterista Andrea Nunzi, trasporterà il pubblico in un viaggio musicale tra Brasile, Stati Uniti e Cuba. Domenica 16 giugno alle 18 Susanna Stivali, docente di canto Jazz presso il Conservatorio di Frosinone, terrà il workshop Voce e racconto, la narrazione nell’improvvisazione rivolto a cantanti e appassionati di voce e linguaggio jazzistico. Alle 21 salirà sul palco una delle migliori formazioni della scena del jazz europeo: il Subconscious Trio, formato da tre giovani eccellenti musiciste: la pianista, cantante e bandleader taiwanese Monique Chao, la contrabbassista bulgara Victoria Kirilova e la batterista Francesca Remigi. Sul palco presenteranno brani originali che amalgamano influenze musicali provenienti dal lascito culturale dei loro diversi Paesi d’origine. Dalla carriera internazionale, il trio è finalista del premio Isio Saba 2022, e vincitore del bando Jazz IT Abroad 2023 dell’ufficio SIAE Italia Music Export. Giovedì 20 giugno alle 18 si terrà il workshop di Fiorenza Gherardi De Candei, ufficio stampa, communication manager e docente, in Autopromozione per musiciste e musicisti, che mira a supportare la carriera di musicisti e operatori del settore trasferendo competenze di promozione e alcuni “segreti del mestiere” utili a una riorganizzazione razionale della propria attività professionale e allo sviluppo delle pubbliche relazioni. A seguire, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il festival Diva’s Jazz presenta un trio di musiciste ucraine guidato da Olga Zdorenko, nome di spicco del solismo pianistico internazionale, in Italia da più di 20 anni, docente di Conservatorio e Medaglia d’Oro della Repubblica Italiana (Università La Sapienza) per meriti nel campo della Cultura. A completare il trio, la giovane soprano Anna Rakul e la talentuosa violinista Oksana Tiutiunik, entrambe stabilite in Italia negli ultimi anni come rifugiate. Il repertorio sarà dedicato a compositori italiani e a compositori ucraini dell’800 e ‘900, tra cui Myroslav Skoryk – celebre direttore artistico della Filarmonica di Leopoli la cui composizione Melody è diventata una sorta di inno alla libertà. Le tre musiciste, per l’occasione abbigliate con abiti tradizionali ucraini, racconteranno in musica le loro origini ed il loro legame con l’Italia. In apertura del concerto ci sarà un incontro aperto al pubblico con l’Associazione Refugees Welcome Italia, che racconterà le sue attività volte a favorire l’inclusione sociale di persone rifugiate e migranti, attraverso la creazione di relazioni tra persone che difficilmente si incontrerebbero da sole. Venerdì 21 giugno, Festa della Musica, comincerà alle 18 con il workshop Leading behind the kit. I batteristi compositori nel jazz contemporaneo di Cecilia Sanchietti, batterista e compositrice dalla carriera di respiro internazionale, protagonista live di Diva’s Jazz nella band di Monika Herzig. Aperto a musicisti e appassionati, il workshop vuole fornire modelli di ispirazione utili a qualunque batterista interessato/a a intraprendere un percorso compositivo. Alle 21 si terrà il concerto, a ingresso gratuito, di Ava Alami, una delle più talentuose rappresentanti del jazz odierno. Pianista italiana dalle radici iraniane, proporrà al pubblico un affascinante percorso attraverso composizioni originali, standard jazz, brani della tradizione musicale persiana e incantevoli canzoni d’autore italiane. Insieme a lei l’ottimo Quintet completato da Vittorio Esposito (pianoforte e synth), Simone Sansonetti (chitarra elettrica), Giuseppe Romagnoli (contrabbasso) e Michele Santoleri (batteria). Ad arricchire l’edizione 2024 del festival, l’esposizione video di alcuni tra i migliori fotografi di jazz romani che negli anni hanno immortalato il festival – Massimiliano De Dominicis, Adriano Bellucci, Andrea Mercanti, Claudio De Petris, e la presenza dell’Associazione Fotografi Jazz Roma. .

Roma, alla Casa Internazionale donne torna il festival “Diva’s Jazz”

Roma, alla Casa Internazionale donne torna il festival “Diva’s Jazz”Roma, 4 giu. (askanews) – ‘You got this’ è il provocatorio messaggio che il festival jazz romano Diva’s Jazz vuole lanciare al pubblico italiano, in occasione della sua 6a edizione che si svolgerà dal 7 al 21 giugno alla Casa Internazionale delle donne, nel cuore di Trastevere, in via della Lungara 19.


Provocatorio, così come il titolo stesso della manifestazione: Diva’s è un rimando rétro e autoironico che vuole smontare gli stereotipi legati all’immagine femminile della musicista di jazz. Le vere “dive”, oggi sono professioniste che con il loro lavoro sono portatrici di novità, valori, bellezza, che si prendono spazi, meritandoli. Protagoniste della manifestazione sono dunque cantanti, strumentiste, compositrici, artiste e performer di grande professionalità e creatività che – come spesso succede – sono ancora troppo poco rappresentate nel mondo del jazz italiano e della musica in generale.


E dunque, You got this è un invito a spostare lo sguardo e a riconoscere la grande ricchezza che molte musiciste stanno portando. Un messaggio reso ancora più forte dai disegni dell’artista Silvana Fantino che raccontano le donne di oggi – con i loro bagagli, retaggi, estro, carisma – e che il pubblico può ritrovare nel manifesto principale e nelle varie locandine del festival. Si avvicenderanno sul palco alcune delle più interessanti musiciste del jazz italiano ed internazionale, progetti originali, alcuni in prima assoluta, e presentazioni di giovani artiste e professioniste che terranno interessanti workshop. Tra i nomi in cartellone: Monika Herzig, Ava Alami, Monique Chao, Victoria Kirilova, Francesca Remigi, Susanna Stivali, Carmen Falato, Alexandra Lehmler, Gina Schwarz, Alex Araujo, Angela Ponti, Cecilia Sanchietti, Cristina D’Arcangelo, Chiara Cortez, Daphne Nisi e Fiorenza Gherardi De Candei con il workshop in Autopromozione. Presente anche il critico Luigi Onori con un evento dedicato ad Abbey Lincoln.


Organizzato da Muovileidee Associazione Culturale, il festival dal 7 giugno torna “nella sua casa”: la Casa Internazionale delle Donne, spazio di grande importanza dal punto di vista sociale e culturale, un’oasi di valore e di valori, con il suo Giardino delle Magnolie che ospita i concerti del festival. Il programma della 6a edizione comprende, fino al 21 giugno, concerti, workshop, incontri, mostre e presentazioni di libri, con la direzione artistica della cantante e compositrice Susanna Stivali, personalità di spicco del jazz vocale italiano che da anni collabora per questo festival con la direttrice organizzativa Maria Luisa Celani, operatrice culturale, regista e produttrice cinematografica e audiovisiva indipendente.


Amato da appassionati di jazz e non, il festival esplora questo genere musicale all’insegna dei valori che lo hanno portato alla proclamazione come Patrimonio dell’Umanità UNESCO: il jazz è linguaggio della pace, strumento di sviluppo e crescita del dialogo interculturale volto alla tolleranza e alla comprensione reciproca. E dunque, inclusività, ricerca, incontro, con un’attenzione alla scoperta di progetti nuovi e originali. Particolarmente sentita la presenza dell’Associazione Refugees Welcome Italia, che promuove l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati, con un prezioso incontro in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato. Nella stessa giornata Diva’s Jazz ospiterà un recital di musica classica con un trio di musiciste ucraine, guidato da Olga Zdorenko, nome di spicco del solismo pianistico. (segue)