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Romics da horror, con Baraldi (Dylan Dog) e re effetti visivi Hickel

Romics da horror, con Baraldi (Dylan Dog) e re effetti visivi HickelRoma, 13 mar. (askanews) – Dal 3 al 6 aprile in Fiera Roma la 34esima edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Per quattro giorni Roma si trasforma nella Capitale dell’immaginario, con un programma ricco di eventi, ospiti di fama mondiale, anteprime esclusive, e spazi dedicati al pubblico di ogni età.


Romics raddoppia anche nella sua campagna ufficiale: protagonisti sul territorio e sul web sono infatti Tom & Jerry, con la campagna globale dedicata all’85esimo anniversario dei due iconici personaggi creati da William Hanna e Joseph Barbera, in collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italia, e Dylan Dog in occasione dell’assegnazione del Romics d’Oro a Barbara Baraldi, curatrice della testata dedicata all’”Indagatore dell’incubo”, edita da Sergio Bonelli Editore. “Romics 34 celebra l’universo della creatività, tra fumetto, cinema, musica e games, con ospiti straordinari, performance tra disegno e musica, mostre e grandi celebrazioni – ha dichiarato Sabrina Perucca, direttrice artistica del festival – quattro straordinari artisti vengono celebrati con l’assegnazione del Romics d’Oro: Barbara Baraldi, autrice di thriller e curatrice di Dylan Dog; Hal Hickel, maestro degli effetti visivi vincitore di un Oscar; Deanna Marsigliese, eccezionale art director Pixar, e Furuya Usamaru, autore di culto del manga. L’horror, nelle sue più infinite declinazioni, sarà una delle linee narrative dell’edizione primaverile di Romics. Le mostre di questa edizione ci porteranno in un viaggio tra l’arte e l’immaginazione: dalle atmosfere dark di Barbara Baraldi, con un’esposizione che attraversa il thriller e l’horror di Dylan Dog, alle visioni epiche di Paolo Barbieri, fino alla celebrazione dei vent’anni del Corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna; imperdibili le esposizioni dedicate all’universo di Star Wars e le opere di Deanna Marsigliese. A Romics inoltre grandi festeggiamenti per l’85esimo anniversario di Tom & Jerry. La creatività incontra la tradizione con Topolino in dialetto, che porterà in fiera una storia speciale in romanesco. Grande attesa per il Premio Romics del Fumetto, che celebra i migliori titoli dell’anno. Tanti gli eventi speciali, tra cui l’omaggio a Goldrake per i 50 anni dell’anime, la live di Giorgio Vanni, la performance tra disegno e musica dell’illustratore Paolo Barbieri e il musicista Claudio Simonetti, il ciclo di Masterclass e workshop con grandi autori italiani e internazionali, le ultime novità del cinema e delle Serie nel Movie Village e i titoli più attesi dell’universo Games con le star del web, tra cui CiccioGamer, Roby, Jenny e LorenzIST. Tra anteprime e incontri imperdibili, Romics 34 è pronto a stupire ed emozionare”.


Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 34esima edizione del Festival Barbara Baraldi, Hal Hickel, Furuya Usamaru, Deanna Marsigliese. Barbara Baraldi, autrice di thriller e sceneggiature di fumetti, dal 2023 è curatrice e sceneggiatrice di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore. Ha scritto la serie thriller best-seller Aurora Scalviati, profiler del buio per Giunti, oltre a romanzi per Mondadori, Einaudi e Castelvecchi. Ha collaborato con Walt Disney Company, e ha pubblicato graphic novel in Italia e Francia. Vincitrice di prestigiosi premi letterari, è tra i protagonisti di Italian Noir, documentario della BBC. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in diversi Paesi.


Parteciperanno all’incontro celebrativo Raul Cestaro e Gianluca Cestaro, Franco Busatta e Luca Crovi. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile. Hal Hickel, è un maestro dell’animazione e dei visual effects, vincitore di un Oscar, due Emmy e un BAFTA. Dopo gli inizi come clay animator, ha lavorato in Pixar su Toy Story prima di entrare alla Industrial Light & Magic (ILM) nel 1996. Ha contribuito a Star Wars, Iron Man, Pirati dei Caraibi e Rogue One, vincendo l’Oscar per Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma. Ha supervisionato le animazioni di Rango, Pacific Rim e Warcraft, ottenendo prestigiose nomination. Più recentemente, ha lavorato su The Mandalorian e The Book of Boba Fett. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile.


Furuya Usamaru, nato a Tokyo nel 1968, ha studiato pittura a olio all’Accademia di Tama. Dopo essersi interessato a scultura e danza butoh, debutta nel 1994 sulla rivista Garo con Palepoli, ottenendo un immediato successo che lo porta a dedicarsi interamente al manga. Ha pubblicato serie come Happiness, Genkaku Picasso, Suicide Club e Lo squalificato, ispirato a Dazai Osamu. I suoi lavori sono tradotti in diversi Paesi occidentali. In Italia, Coconino Press ha pubblicato opere come La musica di Marie, Plastic Girl e 51 Modi per proteggerla. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile. Deanna Marsigliese, art director di animazione italo-canadese, dal 2012 lavora per i Pixar Animation Studios, contribuendo a film come Inside Out 2, Soul, Luca e Toy Story 4. Specializzata nel design di personaggi e costumi, ha ricevuto nomination agli Annie Award per il suo lavoro. In passato, ha insegnato animazione classica e collaborato a progetti cinematografici e televisivi. Oggi partecipa a workshop e conferenze internazionali, condividendo la sua passione per l’animazione e il design. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 6 aprile. In occasione della celebrazione del Romics d’Oro e premio Oscar Hal Hyckel, approda per la prima volta in Italia il mega-exhibit dello Yavin Group polacco dedicato a Star Wars, con 30 astronavi ribelli e imperiali – di cui alcune in scala 1:1 – che trasporteranno il pubblico nel cuore profondo della “Galassia lontana lontana” in oltre 200mq di area espositiva. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Regione Lazio, Lazio Innova, Camera di Commercio Roma e Sviluppo e Territorio, Azienda Speciale Camera di Commercio di Roma un’area espositiva riservata per le imprese e i professionisti del Lazio, con l’obiettivo di sostenerne la crescita e presentare al pubblico i loro progetti. Prosegue la collaborazione col Centro per il libro e la lettura Istituto Autonomo del Ministero della Cultura e con l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale, enti che patrocinano l’edizione di Romics, con l’obiettivo di promuovere in seno alla manifestazione, la lettura e i servizi per l’accesso al libro, a partire dai formati e generi editoriali che risultano sempre più apprezzati dal pubblico di bambini e ragazzi.

Incontro a Roma con David Cronenberg (in Italia per “The Shrouds”)

Incontro a Roma con David Cronenberg (in Italia per “The Shrouds”)Roma, 13 mar. (askanews) – Lunedì 31 marzo, alle 19 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, si terrà un incontro-evento con David Cronenberg, uno dei più grandi e visionari registi contemporanei, che sarà ospite di una emozionante puntata di ArteSettima Podcast dal vivo.


L’appuntamento, realizzato grazie alla collaborazione tra Alice nella Città e Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Aka Lab, sarà aperto al pubblico e agli studenti delle scuole di cinema, con l’intento di rendere omaggio e approfondire la straordinaria carriera di un cineasta capace di esplorare in profondità gli angoli più complessi e spesso oscuri della condizione umana. Un’occasione da non perdere per incontrare un grande autore del cinema internazionale, che sarà in Italia in occasione della presentazione del suo ultimo film “The Shrouds”, distribuito dal 3 aprile 2025 al cinema da Europictures con Adler Entertainment e presentato al Festival di Cannes 2024. L’evento offrirà uno spazio di riflessione sul suo sguardo cinematografico, sempre proiettato sul presente e sulle inquietudini della contemporaneità.


La sua influenza sul cinema e sulla cultura moderna è determinata dal coraggio e dall’originalità con cui affronta tematiche che toccano da vicino l’essere umano: il corpo, l’identità, la mutazione, il contagio, la violenza e la tecnologia. Un pensiero che rielabora i grandi dibattiti del secolo scorso, spaziando tra filosofia, psicologia, medicina e antropologia. L’incontro con gli studenti delle scuole di cinema e con il pubblico sarà dunque non solo un’occasione per approfondire il suo cinema e i temi che lo attraversano, ma anche un’opportunità per esplorare le paure, le ossessioni e le trasformazioni della società moderna attraverso il linguaggio cinematografico.


L’evento sarà introdotto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella Città, e curato da ArteSettima (www.artesettima.it, @artesettima sui social), realtà che tra digitale e reale negli ultimi anni si è affermata come un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole approfondire il cinema in tutte le sue forme con un approccio originale e innovativo. L’anteprima rientra tra le attività promosse nel corso dell’anno dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Alice nella città e dedicate al cinema.

Ciak si gira “I Cesaroni – Il ritorno”, la serie cult di Canale 5

Ciak si gira “I Cesaroni – Il ritorno”, la serie cult di Canale 5Roma, 13 mar. (askanews) – Primo ciak, lunedì 17 marzo, per “I Cesaroni – Il ritorno”, la serie cult di Canale 5, una coproduzione Publispei- RTI, prodotta da Verdiana Bixio.


La nuova attesa stagione de “I Cesaroni”, andata in onda dal 2006 al 2014 e ambientata nel quartiere Garbatella, sarà interpretata e diretta da Claudio Amendola, da sempre indimenticabile protagonista della famiglia allargata più amata d’Italia. Nella settima stagione la bottiglieria dei Cesaroni, luogo simbolo della serie, aprirà nuovamente le sue porte, pronta ad ospitare vecchi e nuovi amici e a dar luogo a inaspettate vicissitudini.


Alla scrittura del progetto: Giulio Calvani, Valerio Cilio, Federico Favot e Francesca Primavera. “I Cesaroni – Il ritorno” andrà in onda prossimamente su Canale 5.

”Viscerale” è il nuovo album di inediti di MezzoSangue

”Viscerale” è il nuovo album di inediti di MezzoSangueMilano, 12 mar. (askanews) – “Viscerale” è il nuovo album di MezzoSangue, disponibile da venerdì 4 aprile in fisico nei formati CD e LP (nelle versioni marmorizzato e picture) – tutti i formati saranno anche autografati – e in digitale su tutte le piattaforme digitali per Columbia Records / Sony Music Italia.


Dopo le collaborazioni con Ultimo sul brano “Diluvio Universale” e la ripubblicazione di “Musica cicatrene”, pietra miliare indiscussa dell’hip hop italiano, interamente riprodotto con l’aggiunta della voce di Gaia sulla traccia “Piove musica”, il rapper torna con un album di inediti. Tra gli artisti più significativi della scena urban, autore di tracce che sono diventate culto nell’underground dell’hip hop di tutta Italia, MezzoSangue torna dopo anni di attesa con il suo quinto album in studio, “Viscerale”. Dal latino visceralis, il titolo scelto non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un marchio di sangue. Una parola che indica una condizione irrazionale e acritica, quasi insorgesse dalle viscere e fosse connaturata con la costituzione biologica. “Viscerale è il frutto di un bisogno di tornare a scrivere, libero, ad essere diretto oltre le aspettative e i giudizi, prima dei freni personali, come dalle viscere, come essere a casa.” “Viscerale” è un disco che colpisce dritto allo stomaco, che affronta le pressioni e le aspettative del pubblico, mettendo in luce il peso del giudizio esterno e di proiezioni spesso inadeguate su come ci si dovrebbe presentare al mondo.


MezzoSangue affronta le contraddizioni del presente, smaschera l’ipocrisia di una società digitale ossessionata dall’apparenza e inverte la prospettiva dentro di sé per scavare e scalare il proprio purgatorio personale. Il “Viscerale Tour”, prodotto da Kashmir Music, sarà nei principali club italiani il prossimo autunno. A seguire il calendario delle date in continuo aggiornamento:


25 ottobre – Roma, orion 3 novembre – Milano, alcatraz 5 novembre – Firenze, teatro cartiere carrara 7 novembre – Perugia urban 8 novembre – Senigallia (an), mamamia 14 novembre – Padova, hall 21 novembre – Napoli, casa della musica 22 novembre – Bologna, estragon I biglietti saranno disponibili su kashmirmusic.it e vivaticket.com con le seguenti modalità: – dalle 12.00 del 17 marzo in presale esclusiva, per coloro che acquisteranno l’album in pre-order entro il 16 marzo. – dalle 12.00 del 18 marzo in prevendita generale, anche nei punti vendita fisici Vivaticket.

Festival Cinema Tedesco, ospite speciale il regista von Steinaecker

Festival Cinema Tedesco, ospite speciale il regista von SteinaeckerRoma, 12 mar. (askanews) – Tra i momenti salienti della quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco a Roma la proiezione speciale del documentario “Luigi Nono – Il suono dell’utopia” di Thomas von Steinaecker. Un omaggio al grande compositore veneziano in collaborazione con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. L’evento si terrà sabato 22 marzo alle ore 19.00 al Cinema Quattro Fontane, sede del festival dal 20 al 23 marzo.


Realizzato per il centenario di Luigi Nono (1924-1990), il documentario ripercorre le tappe fondamentali della sua vita e della sua opera, rivelandone la complessità e la profonda umanità. Il regista esplora il suo legame con la Scuola di Darmstadt, centro della sperimentazione musicale del dopoguerra, dove, influenzato da Arnold Schoenberg e Bruno Maderna, sviluppò un linguaggio seriale personale, intrecciando dodecafonia, ricerca sonora e impegno politico. Il confronto con Karlheinz Stockhausen e altri compositori fu intenso, ma Nono si distinse per l’attenzione al significato sociale della musica. Dopo il fallimento del suo tentativo di conciliare serialismo e politica, attraversò una fase di crisi e rinnovamento, che lo portò a esplorare la musica elettronica dal vivo. Le sue innovazioni tecniche ed estetiche hanno lasciato un segno profondo sulla sperimentazione musicale contemporanea. Al festival sarà presente il regista Thomas von Steinaecker (vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2018/19) che, in dialogo con il compositore Hans Thomalla (vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2024/25) introdurrà il documentario e risponderà alle domande del pubblico presente in sala.


A volere il festival nella capitale German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, in collaborazione con Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Goethe-Institut e, da quest’anno, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Quattro i giorni di programmazione della manifestazione nel corso dei quali saranno presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca con titoli in anteprima italiana selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti. Anche quest’anno il pubblico sarà chiamato a votare per il Miglior Film.


Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane. I film saranno tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

Teatro, le “Baccanti” (di archiviozeta) in prima nazionale a Roma

Teatro, le “Baccanti” (di archiviozeta) in prima nazionale a RomaRoma, 11 mar. (askanews) – Il culto dionisiaco riportato alle sue origini indiane. Il rapporto con la natura. Il tema del doppio, nel teatro così come nella vita. Il ribaltamento dei ruoli, le identità mutevoli. Tra danza Bharatanatyam e musica contemporanea eseguita dal vivo, sono questi i temi principali attraversati da archiviozeta nel nuovo allestimento di Baccanti di Euripide, in scena per la prima volta all’interno di un teatro – dunque in Prima Nazionale – il 4 aprile al Teatro Palladium. Un appuntamento che segna il ritorno della compagnia, dopo diversi anni, nella Capitale.


Fondata nel 1999 da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, archiviozeta è una delle realtà più rigorose e politiche della scena teatrale europea degli ultimi 30 anni, nota per una costante attenzione verso le grandi questioni che attengono alla memoria storica ma anche per la scelta di spazi non teatrali e spesso en plein air in cui sviluppare la propria ricerca artistica, che proprio per questo motivo si articola sempre in dialogo con i vari luoghi che va ad abitare. Un’idea di teatro dunque che è sempre site specific. Non a caso nel 2024 archiviozeta ha ricevuto il Premio Ubu/Progetto speciale per il “fulgido percorso in grado di dilatare ‘il teatro che abbiamo in mente’. Il loro teatro compare infatti fra ex-tiri a segno, negli ex-mercati, dentro gli archivi di stato, nelle biblioteche e negli istituti medici, fra le aule magne, nei padiglioni oncologici e in cammino dentro e attorno a monumenti di guerra, come il Cimitero militare germanico al Passo della Futa, forse il loro luogo della memoria prediletto (…). Un teatro dunque pienamente politico perché sollecita e rigenera il vivere insieme grazie alla partecipazione artistica, senza mai rinunciare ai misteri e alle ineffabili vertigini della poesia”. La prima versione di Baccanti nasce nel 2023 nell’ambito della rassegna inosservanza, pensata in stretta relazione con Villa Aldini a Bologna che ha accolto il debutto, con i suoi spazi neoclassici trasformati dalla messa in scena di archiviozeta. Nel 2024 poi, un secondo allestimento ha riguardato la navata barocca dell’ex chiesa di San Mattia, sempre a Bologna. Oggi la nuova sfida per questa rilettura dell’opera di Euripide è di misurarsi per la prima volta con uno spazio teatrale vero e proprio.


Alla guida di un gruppo di giovani attrici e attori di fronte a uno dei testi fondamentali del teatro antico, un inno alla vita indistruttibile, Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti affrontano la tragedia scritta tra il 407 e il 406 a. C. depurandola dagli stereotipi stratificatisi nei secoli, andando al cuore dell’antico edificio tragico e ancora più indietro nel tempo, fino ad arrivare alle origini più remote del culto dionisiaco, la cui nascita risale all’antichissima cultura indiana. “Potremmo dire che il Dionisismo è stata una declinazione occidentale dello Shivaismo e ha rappresentato, in immagini e in versi, l’essere umano in comunione con il tutto, con la vita selvaggia, con gli animali della montagna e con la foresta” afferma archiviozeta, che aggiunge: “Per dare corpo e vita al nostro Dioniso e porlo al centro delle domande cruciali del nostro tempo – a partire dal nostro rapporto con la natura – abbiamo deciso di rifarci liberamente a quel variopinto alfabeto fisico di gesti, posture, sguardi che abbiamo iniziato ad esplorare sapientemente guidati da Giuditta de Concini, maestra di danza indiana Bharatanatyam. Anche la partitura musicale pensata con Patrizio Barontini è un contrappunto che dialoga costantemente con la parola, innervandola con estrema delicatezza di ritmi, echi, melodie esoticamente dionisiache ma che spesso scivolano verso la modernità”. Questo scavare all’origine, questo tornare alla struttura archetipica – prima indiana, poi greca – del Mito, è la chiave per la messa in scena di archiviozeta, dove il coro femminile di Baccanti è interpretato da attori uomini, Penteo da un’attrice che impersona un uomo che si traveste da donna e, infine, Dioniso stesso viene interpretato, in simbiosi, da un’attrice e da un attore contemporaneamente, “a significare la natura doppia, imprendibile, androgina e instabile del dio fanciullo e toro, sacerdote e regista”.


Perché Dioniso, oltre a essere il dio dell’ebbrezza, della Natura e della metamorfosi, è anche il dio del Teatro. Dunque Baccanti, secondo la visione di archiviozeta, diventa una grande riflessione sul teatro e il suo doppio, sul vedere e sull’illusione di vedere. E, allargando lo sguardo, sulla realtà e sulla sua mistificazione, ovvero la problematica più urgente alla base della grande crisi che investe il mondo contemporaneo. Al termine dello spettacolo, i registi Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni dialogheranno con Paolo Pecere, docente di Storia della Filosofia all’Università di Roma Tre e autore del saggio Il dio che danza. Viaggi, trance, trasformazioni (Nottetempo, 2021), e Riccardo Chiaradonna, docente di Storia della filosofia antica all’Università di Roma Tre.


Inoltre, prima di arrivare a Roma, archiviozeta sarà al Teatro Arena del Sole di Bologna il 22 e 23 marzo con La montagna incantata, dal romanzo di Thomas Mann. Anche in questo caso, un evento speciale in forma di maratona che consentirà per la prima volta di vedere l’intero lavoro in una giornata, dopo quattro anni di allestimenti itineranti nel Cimitero militare germanico del passo della Futa e nel complesso monumentale di San Michele in Bosco all’Istituto Ortopedico Rizzoli. Un’occasione unica nell’anno in cui ricorrono due importanti anniversari: i 150 anni dalla nascita e i 70 dalla morte di Thomas Mann.

Alex Britti annuncia il concerto Feat.Pop alle Terme di Caracalla

Alex Britti annuncia il concerto Feat.Pop alle Terme di CaracallaMilano, 6 mar. (askanews) – Alex Britti annuncia oggi un evento musicale unico: il concerto Feat.Pop con grandi ospiti che si terrà il prossimo 22 giugno 2025 a Roma nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla. Un’occasione speciale per celebrare il suo iconico album It.Pop che ha consacrato e dato il via alla sua ultraventennale carriera, un live all’insegna della musica e delle emozioni con la partecipazione di colleghi e ospiti d’eccezione.


Con la sua inseparabile chitarra, Alex Britti inaugurerà l’estate accogliendo il pubblico in un’atmosfera magica e portando sul palco i brani di It.Pop e il meglio del suo repertorio, alternando i grandi classici ai più recenti: Gelido, Da Piccolo, Solo una volta, La vasca, Oggi sono io, 7000 caffè, fino a Tutti come te, Nuda, Supereroi e Uomini. La sua straordinaria capacità di unire blues, rock e cantautorato italiano renderà il live Feat.Pop un’esperienza musicale indimenticabile. “Celebrare il mio primo album It.Pop è davvero un traguardo incredibile, tutto quello che è derivato da quel primo progetto ha segnato profondamente la mia vita e la mia carriera, suonare dal vivo quei brani con ospiti e amici sarà un’emozione unica” racconta Alex Britti: “sto preparando uno spettacolo ricco di sfumature e momenti diversi, dall’energia del rock al calore del blues. Si passerà dal pop delle canzoni degli inizi fino ai pezzi più recenti, sofisticati e dalle atmosfere più rarefatte e jazzistiche ma sempre con dei potenti colpi di chitarra blues e funk!”


Dopo il successo del tour 2024 con oltre trenta date culminate in autunno con il concerto al Palazzo dello Sport di Roma, il live Feat.Pop del 22 giugno 2025 si preannuncia una serata memorabile. Le Terme di Caracalla con la loro straordinaria bellezza e il fascino monumentale, offriranno uno scenario mozzafiato a questo evento speciale, che vedrà l’artista romano esibirsi in un’intensa performance dal vivo al fianco di numerosi ospiti e collaborazioni ancora in via di definizione. L’evento è organizzato da Friends&Partners e prodotto da Just1 e Hook, i biglietti sono in vendita da oggi alle ore 18 sul sito di Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

”Vena”, film di Chiara Fleishhacker chiude il Festival cinema tedesco

”Vena”, film di Chiara Fleishhacker chiude il Festival cinema tedescoRoma, 6 mar. (askanews) – A chiudere la quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco che si svolgerà a Roma, al Cinema Quattro Fontane dal 20 al 23 marzo, l’opera prima di Chiara Fleischhacker dal titolo “Vena”, che sarà presentato in anteprima romana. A introdurre il film la regista che parteciperà, al termine della proiezione, al consueto Q&A con il pubblico in sala. “Vena” è stato presentato in concorso al Festival del Cinema di Torino 2024 vincendo il Premio speciale della Giuria IWONDERFULL e il Premio FIPRESCI (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica).


Una gravidanza non pianificata compromette ulteriormente l’esistenza della giovane Jenny, già alle prese con una forte dipendenza dalla metanfetamina. L’assistente sociale le affida un’ostetrica di famiglia. Dopo le iniziali divergenze, tra le due si instaura un forte legame. A volere il festival nella capitale German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, in collaborazione con Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Goethe-Institut e, da quest’anno, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Per il quinto anno consecutivo il pubblico sarà chiamato a votare per il Miglior Film.


Quattro i giorni di programmazione nel corso dei quali saranno presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca, alcuni tra i titoli in anteprima italiana accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti. Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane.


I film saranno tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

”Another German Tank Story” inaugura Festival del cinema tedesco 2025

”Another German Tank Story” inaugura Festival del cinema tedesco 2025Roma, 25 feb. (askanews) – Torna a Roma la V edizione del Festival del Cinema Tedesco dal 20 al 23 marzo 2025 al Cinema Quattro Fontane, iniziativa di German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo. Il Festival si svolge in collaborazione con Goethe-Institut, Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma e da quest’anno con la collaborazione di Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.


Nei quattro giorni di programmazione saranno presentate alcune tra le opere più interessanti scelte a partire dalle recenti produzioni cinematografiche tedesche per le quali il pubblico romano sarà chiamato a votare il proprio film preferito. Quella presente a Roma è una selezione di opere di autori e registi all’attenzione della critica e dei festival internazionali, accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti. Ad aprire il festival, in anteprima italiana, “Another German Tank Story”, opera prima di Jannis Alexander Kiefer che sarà presente al festival per incontrare il pubblico in sala.


Il film già presentato al 41esimo Munich International Film Festival e in concorso all’International Film Festival di Shanghai, è stato selezionato alla Berlinale Talent, piattaforma di networking che raccoglie i migliori giovani autori che si affacciano alla regia cinematografica. In un tranquillo villaggio tedesco, l’arrivo di una troupe americana che si stabilisce lì per girare una serie sulla Seconda Guerra Mondiale sconvolge la vita dei suoi abitanti. La sindaca sogna di rilanciare il paese, un giovane vede un’occasione per emergere e un giornalista senza più lavoro cerca di approfittarne. Tra ambizioni e segreti e un carro armato comparso dal nulla, la commedia nera di Jannis Alexander Kiefer racconta con ironia le speranze e le contraddizioni di una comunità sospesa tra passato e futuro. Il film sarà presentato in lingua originale con sottotitoli in italiano. Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane.

Dal podcast al teatro con “Leggo la Bibbia” di Laura Tanfani

Dal podcast al teatro con “Leggo la Bibbia” di Laura TanfaniRoma, 21 feb. (askanews) – “Leggo la Bibbia” il divertente e geniale show dell’autrice comica, scrittrice e podcaster Laura Tanfani (1988) debutterà nei teatri d’Italia dal 6 marzo con date a Roma, Milano, Bologna e Ancona. Lo spettacolo racconta la bibbia come un romanzo, da leggere tutto d’un fiato, con guizzi intelligenti, interpretazioni inattese e, soprattutto, facendo ridere. Leggendo storie e leggende della guida spirituale per eccellenza con le lenti dell’attualità e riferimenti alla cultura pop, senza mai essere offensiva.


Tutto nasce dal successo dell’omonimo podcast, nato a sua volta da un progetto social, dove l’autrice nel 2023 inizia a leggere ogni giorno sui suoi account ig e tiktok un passo della Bibbia, la “guida spirituale” per eccellenza, ma anche un libro pieno di storie incredibili e appassionanti, storie di battaglie, amori, famiglie, tradimenti e “magie” che non ha niente da invidiare a fantasy come Harry Potter o Il Signore degli Anelli. Laura Tanfani (1988) è già nota al pubblico social per il successo di Vita da commessa che l’aveva già consacrata al pubblico social come la “regina delle commesse”, di cui raccontava la vita e le assurde richieste dei clienti, con divertenti vignette e sketch. Successivamente ha pubblicato il libro “Se la mia vita fosse una canzone” edito da Sperling & Kupfer.