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Ritmi, colori e musiche travolgenti: arriva in Italia “CircAfrica”

Ritmi, colori e musiche travolgenti: arriva in Italia “CircAfrica”Roma, 13 dic. (askanews) – A Natale arriva in Italia uno show spettacolare formato famiglia con numeri mozzafiato ed una esplosione di colori. Dopo una trionfale tournée in Austria e Germania fa tappa a Roma l’imperdibile evento “CircAfrica”, un palcoscenico senza confini che abbatte le barriere e costruisce un mondo fatto di ritmi e musiche travolgenti, in un viaggio tra le arti performative africane in tutte le sue forme: acrobatica, giocoleria, contorsionismo e danza, che si fondono con le melodie e la presenza di artisti africani di fama mondiale. Dal 19 dicembre 2024 al 2 febbraio 2025 ad ospitare questo spettacolo unico nel suo genere, realizzato grazie alla Zoppis Productions, leader nella creazione di grandi show per la famiglia, sarà a Roma l’ex Velodromo dell’Eur, in Via Oceano Pacifico 162.


Sotto il tendone delle meraviglie nessun animale ma un prezioso omaggio alla diversità culturale e artistica del continente africano con artisti provenienti da Etiopia, Tanzania, Tunisia, Marocco, Kenya, Egitto, Senegal, Sud Africa e molte altre nazioni, che promettono di incantare il pubblico dopo aver conquistato i più prestigiosi festival internazionali. Uno show che celebra la forza e la bellezza dello spirito umano in un viaggio tra talenti e passioni. Le note di leggende come Fela Kuti, Miriam Makeba e Youssou N’Dour si mescolano con quelle di talenti contemporanei, come Gloria Gaynor, Bob Marley, Shakira, Steve Wonder e Le Chick che con la loro influenza afro-americana hanno fatto grande questo paese attraverso le loro canzoni offrendo un mix irresistibile di tradizione e modernità. “Il circo ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Attraverso l’arte e l’intrattenimento, il circo riesce a trascendere le barriere culturali, linguistiche e sociali, creando un linguaggio universale di meraviglia e gioia”. Queste parole di Nelson Mandela risuonano come un eco nel cuore del circo in Africa, che condivide lo stesso spirito di speranza, unità e resilienza. Questo straordinario evento organizzato dalla Zoppis Productions è reso possibile grazie al sostegno delle ambasciate africane in Italia con il patrocinio del Mic Ministero dello Spettacolo Italiano ed è stato fortemente voluto dal Ministero della cultura africano.


CircAfrica è molto più di uno spettacolo circense; è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, un viaggio che trasporta lo spettatore nel cuore pulsante dell’Africa. Con numeri che sfidano la gravità e performance che toccano l’anima, questo evento promette di essere uno dei punti salienti della stagione. Non perdete l’occasione di vivere questa straordinaria avventura. Venite a vivere questo viaggio emozionante con più di 50 artisti per scoprire insieme il cuore dell’Africa attraverso la musica suonata e cantata dal vivo da una band con elementi di varie nazionalità africane che da ritmo allegria ad acrobati straordinari, saltatori, virtuosi giocolieri, fantastiche antipodiste, abili contorsioniste. E ancora i numeri aerei il tutto mescolato con danza tradizionale e moderna e supportato da un fantastico gioco di scenografie in 3D e luci straordinarie. Non mancheranno la comicità e l’allegria che rendono questo uno spettacolo adatto a tutta la famiglia. Spettacolo speciale a Capodanno con brindisi a mezzanotte con gli artisti. Musica live e danze fine a tarda notte. Per tutti spumante, panettone, pandoro e tanti cotillons.

”West Side Story”, al Sistina debutta Musical da Oscar firmato Piparo

”West Side Story”, al Sistina debutta Musical da Oscar firmato PiparoRoma, 5 dic. (askanews) – Il Musical-Kolossal, capolavoro “per eccellenza” del teatro musicale, è pronto ad infiammare il palco del Teatro Sistina di Roma: “West Side Story” nella versione adattata per il pubblico italiano da Massimo Romeo Piparo che ne firma anche la regia, debutta sabato 7 dicembre tra balli sfrenati, un cast d’eccezione di 30 artisti, un’orchestra di 18 elementi diretta dal maestro Emanuele Friello e con i brani indimenticabili di Leonard Bernstein, da “Maria” ad “America”, “Somewhere” e “Tonight”, per citarne alcuni. Lo spettacolo rimarrà in cartellone fino al 12 gennaio, per poi fare tappa a Firenze e Bologna prima di un lungo tour estivo.


Presentato alla stampa questa mattina, lo spettacolo ambientato nei coloratissimi anni ’50 è tratto dall’omonimo Musical che Arthur Laurents, Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Jerome Robbins crearono nel 1957 ispirandosi al “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare e da cui poi nel 1961 venne realizzato anche il celebre film diretto dallo stesso Robbins, che ottenne 10 premi Oscar. Temi forti come l’amore contrastato tra Tony e Maria – interpretati rispettivamente dai bravissimi Luca Gaudiano (vincitore di Sanremo Giovani nel 2021 e dell’edizione dello scorso anno del varietà di Rai1 “Tale e Quale Show”) e Natalia Scarpolini (già nel cast di “Cats” di Piparo) – la rivalità tra le due gang contrapposte nel quatiere Upper West Side di New York, da una parte i “Jets”, gli americani guidati da Riff (Roberto Torri), dall’altro gli “Sharks”, immigrati portoricani capitanati da Bernardo (Antonio Catalano), accanto al quale c’è una tostissima Anita (Rosita Denti), destinata, come è noto, a sfociare in tragedia, lo rendono sempre attuale.


Prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina e con le coreografie di Billy Mitchell, le scenografie originali di Ricardo Sanchez Cuerda supervisionate da Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Daniele Ceprani e il suono di Stefano Gorini, “West Side Story” è lo spettacolo perfetto per accompagnare le festività natalizie. “Sono molto felice di presentare quest’anno West Side Story come produzione di punta della PeepArrow Entertainment e del Teatro Sistina. Questo spettacolo lega il genere del Musical, forse più di qualunque altro, alla sua madre originaria: il melodramma”, ha spiegato Massimo Romeo Piparo.


“Le favolose musiche di Bernstein fanno di questo musical un gioiello, un capolavoro del teatro musicale: una grandissima storia d’amore ispirata al Romeo e Giulietta di Shakespeare, che racconta una relazione combattuta da due fazioni della New York degli anni ’50. I temi sono molto attuali e confermano quanto il tema dell’immigrazione abbia attraversato il mondo intero e ogni epoca moderna. Al centro della vicenda lo scontro tra americani e portoricani: tema bizzarramente centrale dell’intera campagna per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti. ‘Il limite è qua… se superi sei morto. Straniero torna a casa, qui non si passa’, recita un verso dell’inno degli americani, i Jets. Sembra scritto per i nostri tempi. E questa è la grande forza di questa Opera – ha sottolineato il regista, produttore e direttore artistico del Teatro Sistina – che con le sue oltre 60 persone coinvolte, ha tutti i crismi del grande Kolossal”. Dopo la realizzazione di “Tootsie”, questa nuova produzione rafforza ulteriormente la partnership siglata da Peeparrow Entertainment e dal Teatro Sistina con Fineco, che per un biennio sarà Main Sponsor delle rispettive attività, un’occasione di promozione e valorizzazione dell’arte teatrale e dello spettacolo dal vivo di grande valore. “Siamo orgogliosi di dare il via a questa partnership con il Teatro Sistina, punto di riferimento culturale a Roma e in tutta Italia. Ci siamo trovati molto vicini all’approccio di una realtà attenta alla produzione di spettacoli innovativi e al passo con le preferenze del suo pubblico, proprio come Fineco che da sempre realizza internamente soluzioni di risparmio su misura per i propri clienti – ha affermato Paolo Di Grazia, vicedirettore generale Fineco – Attraverso il sostegno a collaborazioni come questa, la nostra banca esprime inoltre una parte fondamentale del proprio approccio alla sostenibilità: rendere l’arte accessibile a un vasto pubblico e promuovere l’innovazione nella cultura”.

A Villa Altieri a Roma “Iosonovunerabile”, opere di Sergio Illuminato

A Villa Altieri a Roma “Iosonovunerabile”, opere di Sergio IlluminatoRoma, 4 dic. (askanews) – Dal 7 dicembre 2024 all’11 febbraio 2025 Villa Altieri, Palazzo della Cultura e della Memoria Storica a Roma, ospita “Iosonovunerabile”, la mostra che racconta il progetto transdisciplinare di Sergio Mario Illuminato nato dalla residenza artistica nell’ex Carcere Pontificio di Velletri.


Per l’inaugurazione, in programma il 6 dicembre (alle 17), si terrà una performance del Teatro Valmisa Who is me, con Lucia Bendia e drammaturgia di Elia Castello, per rendere omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua scomparsa. L’esposizione a Villa Altieri è l’ultimo capitolo di una narrazione visiva che esplora l’umanità nella sua finitezza, attraverso le quindici opere – tra pittura e scultura – appartenenti al ciclo Organismi Artistici Comunicanti, il video Corpus et Vulnus, il cortometraggio Vulnerare e attraverso la serie fotografica Terre rare, tutti progetti nati nel 2023 dalla residenza nell’ex Carcere, che attingono alla storia del luogo, per dar vita a un racconto sull’umanità e sul suo potenziale di trasformazione.


Dopo aver toccato luoghi simbolici, tra cui l’ex Carcere stesso, e nel 2024 l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Iosonovulnerabile approda a Roma dove si fa anche veicolo di una riflessione generazionale attraverso il coinvolgimento di giovani artisti e studenti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Istituto di Istruzione Superiore Piaget Diaz che esporranno i loro lavori negli spazi di Villa Altieri, accanto a quelli di Illuminato. Sotto l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo e della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, con l’auspicio della Presidenza VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei deputati, e con il patrocinio del Ministero Affari Esteri, della Regione Lazio, della Città metropolitana di Roma Capitale e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, la produzione esecutiva del progetto è dell’associazione di promozione sociale Movimento VulnerarTe. L’evento vede la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con i giovani artisti Michele Vasca, Antonella Mosca e Mitzuki Akiyama, e dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Piaget Diaz.

Agis Lazio chiede legge e un Osservatorio per lo Spettacolo dal vivo

Agis Lazio chiede legge e un Osservatorio per lo Spettacolo dal vivoRoma, 3 dic. (askanews) – Si è svolto lunedì 2 dicembre a Roma, nella Sala Consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale a Palazzo Valentini, l’incontro promosso da Agis Lazio per presentare alle Istituzioni le sue proposte per lo spettacolo dal vivo per l’anno 2025.


Francesco Carducci Artenisio, presidente di Agis Lazio ha illustrato le proposte di Agis Lazio per lo spettacolo dal vivo 2025. Con una media di quasi 11.000 rappresentazioni all’anno, pari al 14% dell’offerta nazionale, il Lazio è secondo solo alla Lombardia (che sfiora il 16%) per offerta di spettacoli dal vivo e numero di spettatori in Italia. Pur tuttavia la effettiva e analitica conoscenza delle realtà pubbliche e private che alimentano questo mercato e questa importante offerta culturale è nel Lazio molto approssimativo al di là di quanto può essere ricavato dai dati dell’Annuario Statistico dello Spettacolo prodotto dalla SIAE. Secondo Agis Lazio, è necessario pertanto disporre di dati e informazioni sistematici a supporto soprattutto dei processi decisionali e della azione programmatica delle Istituzioni del territorio, per lo sviluppo di letture ed analisi condivise con tutti i soggetti interessati e anche per valutare gli andamenti del settore e l’efficacia degli interventi. Per questa ragione AGIS Lazio ha informato gli Enti Locali e la Regione Lazio della necessità di dare vita a uno strumento specifico, finalizzato alla conoscenza dell’ambito dello spettacolo dal vivo: un Osservatorio dello Spettacolo dal Vivo, inteso come infrastruttura informativa, centro di raccolta, misurazione e valutazione di dati complessi, luogo di interpretazione degli aspetti produttivi e distributivi, di elaborazione periodica di dati relativi a domanda e offerta, finanziamenti, occupazione nonché di mappatura dei luoghi e degli spazi di spettacolo nel Lazio e infine sede di riflessione sulle relazioni tra le politiche culturali, sociali ed economiche e ambito di confronto con il livello nazionale e internazionale.


AGIS Lazio sollecita inoltre una verifica e un aggiornamento delle normative e del sistema di regolamenti e bandi in essere attraverso i quali si esplica la politica della Regione Lazio e di Roma Capitale in materia di spettacolo dal vivo, guardando da un lato a modelli virtuosi come quelli della Lombardia e della Campania e del Comune di Milano, abbandonando quanto più possibile ogni logica di finanziamenti a pioggia e introducendo regole selettive e criteri che valorizzino in modo adeguato le diverse proposte culturali e i diversi impatti territoriali, con l’obiettivo a medio termine di approdare – per quanto riguarda la Regione Lazio, nelle sue articolazioni di Giunta e di Consiglio – alla introduzione di una vera e propria Legge Quadro per lo Spettacolo dal Vivo. Il tutto – proseguono gli organizzatori – accompagnato da un indispensabile adeguamento e riequilibrio delle risorse economiche destinate al libero mondo delle associazioni e delle imprese culturali e creative. AGIS Lazio infine auspica che prosegua e anzi si intensifichi con la Regione Lazio, il proficuo lavoro di consultazione e confronto di questi ultimi mesi in merito alle risorse in conto capitale destinate in Bilancio a recuperi, ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie, adeguamenti e ammodernamenti tecnologici e quanto altro previsto, con riferimento ai teatri, al fine di approdare quanto prima a un Bando condiviso, che recepisca e affronti le concrete necessità del settore.


Dopo il saluto di Domenico Barbuto, segretario generale Agis Nazionale, si sono succeduti interventi di rappresentati delle istituzioni e operatori del settore. Simona Baldassare, Assessore alla Cultura della Regione Lazio, ha dichiarato che la Regione è al fianco di Agis Lazio e condivide il progetto per la creazione di un Osservatorio sullo Spettacolo che possa rappresentare le esigenze del territorio, con un sostegno ai teatri privati e con ATCL sta lavorando per coinvolgere tutti i Comuni del Lazio per migliorare l’offerta culturale e conferma l’intervento dei 24 milioni destinati dall’ultima finanziaria a recuperi, ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie, adeguamenti e ammodernamenti tecnologici, con riferimento ai teatri di Roma e del Lazio. L’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, ha inviato un messaggio nel quale ha ribadito tutta “l’attenzione per un settore che partecipa a pieno titolo alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese. Serve, senza dubbio, uno strumento che metta a sistema tutti i dati, gli aspetti produttivi e distributiva, un vero e proprio Osservatorio dello spettacolo dal vivo che consenta, non solo una mappatura, ma che ci aiuti a implementare un confronto sulle relazioni politiche culturali, sociali ed economiche del Paese. Sono contento di questo dialogo allargato e spero di vedervi presto per lavorare insieme per il raggiungimento di importanti obiettivi”.


Il capo della segreteria del Sindaco di Roma Capitale per Città Metropolitana, Emiliano Minnucci, ha sottolineato l’importanza della cultura per il sistema Paese e per Roma e il Lazio e l’importanza di un monitoraggio dei luoghi e delle strutture da realizzare attraverso l’Osservatorio.

”L’Amore è come un brodo di giuggiole” con Giuseppe Maggio

”L’Amore è come un brodo di giuggiole” con Giuseppe MaggioMilano, 28 nov. (askanews) – Dal 3 all’8 dicembre 2024 al teatri OFF/OFF Theatre di Roma va in scena “L’Amore è come un brodo di giuggiole” con Giuseppe Maggio e Denise Tantucci, scritto e diretto da Tommaso Agnese. La storia è divisa in capitoli, ogni capitolo racconta un momento nel tempo in cui i due personaggi si incontrano o affrontano delle dinamiche interiori. Luca (30) è un giovane squattrinato di periferia, simpatico e un po’ guascone, vive di espedienti e non riesce mai a mettere la testa apposto, abita ancora con l’anziana madre a cui spesso ruba parte della pensione. Un giorno conosce Ginevra (25) una giovane borghese malinconica, Ginevra sta vivendo un momento difficile della sua vita, la relazione segreta con un uomo molto più grande di lei sposato e con figli è ad un punto morto. Un rapporto perverso e ossessivo che distrugge piano piano la sua quotidianità. L’incontro inaspettato con Luca, i suoi buffi tentativi di conquista riescono a distrarla.


Luca dall’altra parte ha sempre più gravi problemi economici che nasconde a Ginevra per non sentirsi umiliato. Spesso sparisce, quando trova dei lavoretti come muratore o netturbino. Tra Luca e Ginevra c’è una differenza socioculturale incolmabile, entrambi fanno un inconsapevole sforzo per comunicare, ma alla fine i loro fantasmi riescono fuori, la verità viene a galla per entrambi, è un momento di cambiamento? Di analisi personale? Forse di maturazione o di accettazione che li porta da soli a confrontarsi con sé stessi.

Al Teatro Anfitrione debutta “Terapia col fischio o senza?”

Al Teatro Anfitrione debutta “Terapia col fischio o senza?”Roma, 26 nov. (askanews) – Un viaggio nella commedia sexy all’italiana, le cui pellicole sono considerate oggi veri e propri cult. Uno dei generi più longevi nella storia del nostro cinema, quando le sale si riempivano e ci si divertiva con semplicità. E sarà proprio grazie ad un viaggio, ma nel tempo, che sul palco del Teatro Anfitrione, dal 28 novembre all’1 dicembre e con una ripresa dal 5 all’8 dicembre 2024, si tornerà a parlare di mode e icone di un’epoca nella quale i rapporti umani erano genuini, la tecnologia non ci regalava ancora tante opportunità, ma c’era senza dubbio più integrazione, e i sogni erano forse più a portata di mano.


A far rivivere questa atmosfera40 anni dopo arriva uno spettacolo teatrale “Terapia col fischio o senza?” con alcuni grandi artisti: Alvaro Vitali, Sandro Ghiani, Sergio Di Pinto, Carmine Faraco e Valentino Fanelli, che firma anche la regia. La commedia, scritta a due mani da Paolo Andreotti e dallo stesso Fanelli,vedrà sul palco un ricco cast, Rita Gianini, Bruna Gasperini, Mirko Susanna, Marco Macrì, Marco Vivarelli e il piccolo Valerio Sofia, pronto a dare vita ad una serata spensierata e spassosa durante la quale il protagonista, Valentino, cresciuto letteralmente “a pane e commedia sexy”, nonostante l’età adulta continua a restare in casa a vedere i suoi film preferiti. Ed ecco che un giorno, incredibilmente, i suoi miti vengono catapultati a casa sua. Dal passato al futuro i suoi idoli si materializzano, ma sarà poi tutto vero? Ad occuparsi del caso interviene un esperto psicologo. Siamo sicuri che metterà in campo la terapia giusta? Uno spettacolo esilarante da non perdere.

Castellitto spiega in una lettera l’addio a presidenza Fondazione CSC

Castellitto spiega in una lettera l’addio a presidenza Fondazione CSCRoma, 13 nov. (askanews) – L’attore e regista Sergio Castellitto ha spiegato in una breve ma intensa lettera le motivazioni che lo hanno spinto a presentare “dimissioni irrevocabili” dalla presidenza della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC).


“Caro Centro Sperimentale di Cinematografia, cari tutti. Lascio la presidenza della Fondazione. È una decisione che meditavo da tempo. Non sono gli attacchi ad avermi spinto a lasciare, mi hanno ferito ma mai impaurito”, si legge nella missiva. “Semplicemente voglio tornare a fare il mio vero mestiere, che ho trascurato per più di un anno. Avrò certamente nostalgia, ma non rimpianti, perché insieme abbiamo realizzato cose di cui essere fieri. Ho visto negli occhi di molti di voi scintille di entusiasmo per esservi sentiti apprezzati e riconosciuti nelle vostre singole competenze. E questo è sia un premio che un bel ricordo”, aggiunge Castellitto.


“Vi ringrazio per tutto il tempo speso insieme e per i consigli che mi avete dato. So che continuerete a lavorare sulla stessa traiettoria con identica onestà”, sottolinea, ricordando che “il Centro sperimentale è un luogo dove si studia, si promuove e si protegge l’arte cinematografica” e invitando a “non consentire mai che diventi territorio di conquista per altri scopi. Vi voglio bene”.

Da domani è Magic Christmas al MagicLand di Valmontone

Da domani è Magic Christmas al MagicLand di ValmontoneRoma, 8 nov. (askanews) – Da domani, 9 novembre, al 6 gennaio 2025, MagicLand accoglie i visitatori con una nuova, straordinaria esperienza natalizia: Magic Christmas, un evento che trasforma il parco divertimenti più amato del Centro-Sud Italia in un vero e proprio mondo incantato. Questo progetto nasce dalla collaborazione con Il Regno di Babbo Natale di Vetralla, il mondo natalizio creato da Giorgio Onorato Aquilani con il quale Magicland ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento ai Parksmania Awards. “Portare la magia del Natale contemporaneo in ogni cuore è la nostra missione. Magic Christmas è molto più di un evento: è un viaggio emozionale che invita adulti e bambini a ritrovare il Natale come esperienza viva e autentica”, afferma Aquilani.


MagicLand, che ospita ogni anno migliaia di famiglie, ha scelto di puntare su questa collaborazione per offrire ai suoi visitatori contenuti che non siano solo intrattenimento, ma portino con sé valori profondi. Guido Zucchi, CEO di MagicLand, racconta: “Per noi, il Natale è un’occasione per fare la differenza, regalando emozioni autentiche e durature. Con i contenuti del Regno di Babbo Natale abbiamo voluto offrire qualcosa di più profondo, un’esperienza che il pubblico possa portare a casa nel cuore, arricchita di valori e significati che vanno oltre il periodo festivo”. A partire dall’ingresso, decorato con uno scintillante albero di Natale e una spettacolare nevicata, il parco si trasforma in un luogo da fiaba, con scenografie immersive, addobbi che richiamano il Natale delle tradizioni, e percorsi che conducono i visitatori in due mondi fiabeschi e luminosi. Ma la vera meraviglia si trova nel cuore di MagicLand, dove sorge il Castello di Babbo Natale: un percorso incantato in cui Babbo Natale accoglie grandi e piccoli per scattare foto e donare piccoli ricordi che porteranno un pizzico di magia natalizia nelle case di tutti.


Tra le principali novità di questa edizione, spicca il musical Lucy e il Segreto di Natalloween, tratto dall’omonimo libro illustrato edito da Gribaudo (Gruppo Feltrinelli), già alla seconda ristampa dopo pochi giorni dall’uscita. Lo spettacolo, che va in scena presso il Gran Teatro Alberto Sordi, racconta una storia unica e coinvolgente che è già un Classico di Natale. “È un’avventura straordinaria, in cui Lucy, la stellina del Regno, insieme agli elfetti Buddy e Pretty, si ritrova coinvolta in un gioco segreto che trasforma il Regno di Babbo Natale nel Regno di Natalloween, dando vita a un’avventura tra sogno e incanto. Questo spettacolo è il cuore pulsante del nostro Magic Christmas e riflette tutto lo spirito del Regno di Babbo Natale: magia, emozione e un pizzico di follia”, racconta Aquilani. Ma le sorprese non finiscono qui. Magic Christmas offrirà anche Regno AdvenTour, un percorso emozionale che si snoda in 24 tappe, ognuna con una sorpresa per i più piccoli e un messaggio di riflessione e gioia per i più grandi, fino a culminare in un momento speciale alla venticinquesima tappa. “Questo viaggio è un invito a riscoprire il Natale come un dono prezioso, capace di trasformare ogni cuore. Il Regno AdvenTour rappresenta ciò che desideriamo: creare momenti che lascino il segno,” aggiunge Zucchi.


Non mancheranno inoltre spettacoli di luci, come l’aurora boreale proiettata nel Cosmo Academy, uno dei più grandi planetari d’Europa, che grazie alla tecnologia fulldome permetterà di immergersi in uno spettacolo mai visto prima. E per i più avventurosi, torna anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio per chi desidera divertirsi e vivere la magia del Natale fino all’ultimo dettaglio. MagicLand e il Regno di Babbo Natale invitano tutti a scoprire un evento unico, dove ogni tappa è pensata per accendere la meraviglia e portare nel cuore dei visitatori il vero spirito del Natale. Una collaborazione che non solo celebra la festa più amata dell’anno, ma trasforma ogni momento in un’esperienza indimenticabile. Magic Christmas vi aspetta per un Natale da sogno a MagicLand fino al 6 gennaio 2025.

”Ciascuno a suo modo”, il 10 novembre in scena a Castel Sant’Angelo

”Ciascuno a suo modo”, il 10 novembre in scena a Castel Sant’AngeloRoma, 5 nov. (askanews) – “Lo spettatore dovrebbe essere partecipe come se fosse sul palco, sempre in allerta, come se da un momento all’altro dovesse essere chiamato in causa, deve sentire qualcosa di vivo scivolare dal palco al suo luogo protetto, è un legame erotico, vitale, a tratti inopportuno”. Le parole di Liv Ferracchiati raccontano il suo lavoro drammaturgico davanti al testo di Luigi Pirandello. “Ciascuno a suo modo. O la realtà che quasi non esiste” è il lavoro su cui il giovane e pluripremiato drammaturgo si è messo in gioco su invito di Oltre le parole, collettivo teatrale di Roma. L’opera va in scena in sei regioni fino a dicembre, ed ha una chiara intenzione, nel tempo dei like facili e delle certezze prêt à porter, una intenzione che il teatro può rendere concreta: costringere lo spettatore a spostare il punto di osservazione; guardare la realtà diventa “come guardare le varie sfumature di un prisma”.


Il 10 novembre il lavoro, con tutta la sua potenza, arriva nella capitale e andrà in scena a Castel Sant’Angelo, in linea con la precisa scelta degli organizzatori di spazi scenici “non canonici”. In scena, gli attori di Monolocale Produzioni, diretti da Daniele Coscarella. Scritto e rappresentato esattamente cento anni fa, “Ciascuno a suo modo” è uno dei testi più significativi della poetica di Pirandello, da lui stesso definito il suo scritto più “ingarbugliato”, tanto che nel tempo è diventata una delle opere meno rappresentate del grande siciliano.


Ferracchiati si lascia ispirare e cerca di districare la matassa, si muove a passi lievi sul testo originario: “Non si tratta di voler riscrivere un classico, io parto da un altro presupposto: la condivisione. Quando un classico instaura con me un dialogo cerco di enuclearne i temi e mescolare alle strutture drammaturgiche dell’autore la mia percezione. È come se un adulto guidasse un bambino nell’esplorazione di sue curiosità”. Noi, le nostre opinioni e le ragioni degli altri, tutto è in discussione e tutto viene sovvertito. Anche la genesi del testo è di grande interesse, c’è la guerra, un figlio prigioniero, l’incontro di Pirandello con lo psichiatra e padre dello psicodramma Jacob Moreno.


Prima e dopo la pièce teatrale, Castel Sant’Angelo ospiterà due sessioni di lettura, ma di una lettura particolare, che ancora fa incontrare con potenza le ragioni degli altri: chi arriva potrà scegliere un ‘libro vivente’ che racconterà la sua storia, ispirata a episodi locali. Un itinerario artistico, dunque, dove il teatro svolge il suo ruolo di relazione, di messa a fuoco di desideri, bisogni, paure, e dove la narrazione è rispecchiamento, caduta degli stereotipi, possibilità di pensarsi insieme.


Per Pascal La Delfa, direttore artistico del progetto, “il teatro è collettore di comunità e il progetto nasce dalla necessità e dalla bellezza di ri-portare il teatro in mezzo alle persone: la cultura come strumento di confronto con le parti più profonde di noi”. Questa la cifra stilistica di Oltre le Parole, in oltre vent’anni di teatro, cultura e società. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti (domenica 10 novembre, ore 16.30 pièce Ciascuno a suo modo (50 minuti), ore 15.15 e ore 17.45 Librerie viventi), previa prenotazione: segreteria@teatrocivile.it. www.librerieviventi.it, www.teatrocivile.it.

Al via le riprese de “La Gioia”, con Jasmine Trinca e Valeria Golino

Al via le riprese de “La Gioia”, con Jasmine Trinca e Valeria GolinoRoma, 4 nov. (askanews) – Primo ciak per “La Gioia”, il nuovo film di Nicolangelo Gelormini, interpretato da Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella, scritto da Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori, in collaborazione con Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini e liberamente ispirato ad un fatto di cronaca. Le riprese si svolgeranno tra Torino e Roma.


La fotografia è affidata a Gianluca Palma, il montaggio è di Chiara Vullo, la scenografia di Eugenia F. Di Napoli e i costumi sono di Antonella Cannarozzi. Prodotto da Viola Prestieri per HT Film e Vision Distribution in collaborazione con Sky e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, “La Gioia” uscirà in sala nel 2025 con Vision Distribution.


Nicolangelo Gelormini è regista, sceneggiatore e montatore. Nel 2020 il suo primo lungometraggio, “Fortuna”, viene presentato in Concorso alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2022 firma la docuserie Sky “Il Sequestro Dozier”. L’anno successivo torna alla Festa del Cinema di Roma con il documentario “Lucio Amelio” che gli vale un Nastro d’Argento speciale e dirige un episodio della serie “L’arte della gioia”, presentato al Festival di Cannes 2024.