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A Musiké 2025 un trittico della MM Contemporary Dance Company

A Musiké 2025 un trittico della MM Contemporary Dance CompanyRoma, 2 apr. (askanews) – La MM Contemporary Dance Company in un trittico di straordinaria intensità e bellezza. È questo il primo dei due spettacoli di danza di Musikè – la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – in programma domenica 6 aprile, alle 21, al Teatro Ferrari di Camposampiero (PD).


Protagonista dello spettacolo sarà la MM Contemporary Dance Company, fondata nel 1999 e diretta da Michele Merola, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Europaindanza (2017) e per tre volte il Premio Danza&Danza (2010, 2022, 2024). Attiva su scala nazionale e internazionale, si è esibita in tutto il mondo ed è apparsa su RAI1 nelle trasmissioni di Roberto Bolle, Danza con me e Viva la danza, interpretando coreografie di Mauro Bigonzetti e Lorca Massine. La MM Contemporary Dance Company porterà al Teatro Ferrari un trittico: dopo Duo d’Eden e Grosse Fugue della coreografa Maguy Marin, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2016, il trittico sarà completato da Elegia di Enrico Morelli, creatore per la compagnia di coreografie di grande impatto emotivo.

A Musiké Lodo Guenzi, Veronica Pivetti e Lucrezia Lante della Rovere

A Musiké Lodo Guenzi, Veronica Pivetti e Lucrezia Lante della RovereRoma, 7 mar. (askanews) – Dal 19 marzo tornano gli spettacoli di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Un programma di dieci appuntamenti, la maggior parte dei quali in prima regionale, con artisti di fama nazionale e internazionale.


L’edizione 2025 di Musikè ha un cartellone che attraversa tutte le arti performative, secondo la consuetudine della rassegna. Attori e attrici come Lodo Guenzi, Veronica Pivetti, Lucrezia Lante della Rovere, Arcangelo Iannace porteranno in scena testi intensi e attuali, mentre la danza sarà protagonista con la compagnia italiana di Michele Merola e la compagnia americana del Tulsa Ballet. La musica spazierà dal pianoforte di Antonio Faraò (in trio con John Patitucci e Gene Jackson) alla tromba di Fabrizio Bosso (in duo con il pianista Julian Oliver Mazzariello), fino all’omaggio che Sarah Jane Morris & Solis String Quartet renderanno a Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Otis Redding, le rockstar del “Club dei 27”. L’inaugurazione sarà mercoledì 19 marzo al Teatro Ai Colli di Padova, con uno spettacolo in prima regionale: Toccando il vuoto del drammaturgo scozzese David Greig, tratto dal bestseller La morte sospesa di Joe Simpson. Protagonista sarà Lodo Guenzi, che è noto al grande pubblico per i suoi successi musicali con la band Lo Stato Sociale, ma che ha una solida formazione attoriale e una brillante carriera sia teatrale che cinematografica. Con lui saranno sul palco Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo e Matteo Gatta, per la regia di Silvio Peroni. La pièce racconta il drammatico incidente capitato nel 1985, sulle Ande peruviane, agli alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yate. Quando Joe precipita in un dirupo, Simon è chiamato a una scelta tragica: tagliare la corda che lo tiene legato a Joe oppure precipitare con il compagno. Lo spettacolo si muove tra passato e presente, esplorando temi come l’amicizia, la colpa e la resilienza e ponendo il pubblico di fronte a un dilemma morale: Che cosa avremmo fatto al posto di Simon?


L’arte drammaturgica si unirà alla musica, lunedì 31 marzo al Teatro Ballarin di Lendinara (RO), grazie al talento di Veronica Pivetti, impegnata in uno spettacolo dal titolo volutamente scioccante: L’inferiorità mentale della donna, un’audace sintesi del pensiero reazionario, tra musica e parole. Ispirandosi all’omonimo, famigerato saggio del neurologo e psichiatra tedesco Paul Julius Moebius, lo spettacolo smaschera con ironia tagliente le assurde teorie dei testi scientifici del passato, che per secoli hanno descritto le donne come esseri intellettualmente inferiori. Tra citazioni paradossali, delitti eccellenti e misurazioni del cosiddetto indice cefalico, Veronica Pivetti conduce il pubblico in un viaggio tra scienza e pregiudizio, intonando canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile, con l’accompagnamento del percussionista e rumorista Anselmo Luisi. Lo spettacolo di Musikè viene proposto in collegamento con la mostra Cristina Roccati. La donna che osò studiare fisica, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cariparo a Rovigo, nelle sale di Palazzo Roncale. Come da tradizione, sarà il Teatro Ferrari di Camposampiero (PD) a ospitare, domenica 6 aprile,il primo dei due appuntamenti dedicati alla danza. Le coreografie di Maguy Marin, Duo d’Eden e Grosse Fugue (eseguita per la prima volta in Veneto), prenderanno vita grazie alla Michele Merola Contemporary Dance Company, vincitrice nel 2024 del prestigioso Premio Danza&Danza. Duo d’Eden esplora l’amore ai tempi dell’innocenza, attraverso l’intreccio di due corpi. Grosse Fugue, ispirato all’omonima composizione di Ludwig van Beethoven, è un’esplosione di energia che simboleggia la lotta tra la vita e la morte di quattro danzatrici vestite di rosso, una per ogni strumento del quartetto d’archi. L’ultima coreografia del trittico, Elegia di Enrico Morelli, vede impegnata l’intera compagnia, per raccontare il viaggio di persone alla ricerca della propria identità, passando dal caos alla quiete in un’epoca di smarrimento: la danza corale, accompagnata dalle poesie di Mariangela Gualtieri, celebra la cura e l’attenzione verso gli altri, suggerendo una rinascita possibile.


Giovedì 17 aprile un’altra grande attrice calcherà il palco del Teatro Ai Colli di Padova in prima regionale: Lucrezia Lante della Rovere sarà protagonista della commedia Non si fa così, firmata dalla scrittrice e scenografa francese Audrey Schebat. Sul palco, insieme ad Arcangelo Iannace, Lucrezia Lante della Rovere darà vita a un testo che alterna rabbia e umorismo e che scuote con una forza insolita i suoi personaggi. Alternando toni tragici e toni comici, lo spettacolo mette in discussione la visione comune della coppia e la sua longevità, attraverso l’interrogatorio permanente che è necessario per sfidare il tempo, ritrovare la motivazione e riaccendere lo sguardo, gettando la maschera che ognuno di noi indossa per difendersi dal resto del mondo. Al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova Musikè avrà il piacere di ospitare, lunedì 5 maggio, la prima nazionale di Heimat delle Salut Salon, quartetto femminile di teatro comico musicale, definite dalla stampa “l’esportazione culturale più affascinante di Amburgo”. In questo nuovo spettacolo le artiste di Salut Salon indagano musicalmente il concetto di patria: una parola che evoca domande su identità, tradizione e appartenenza. Intrecciando brani celebri di Mozart, Saint-Saëns, Copland e Astor Piazzolla con canti tradizionali finlandesi, francesi, cinesi, egiziani, le musiciste del gruppo, che provengono da patrie diverse, danno la loro risposta: le Salut Salon sono a casa nel mondo, e la loro patria è la musica.


Lunedì 12 maggio Antonio Faraò, uno dei nomi più importanti del jazz contemporaneo, presenterà come unica data in Veneto il suo nuovo album Tributes, a Padova nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano. Pianista e compositore di fama internazionale, Faraò è noto per il suo stile che combina una tecnica straordinaria, un’intensa carica emozionale e un senso ritmico impeccabile. Con il suo nuovo progetto, proposto insieme a due musicisti del calibro di John Patitucci al contrabbasso e Gene Jackson alla batteria, Faraò rende omaggio ai grandi jazzisti che lo hanno influenzato, come McCoy Tyner e Chick Corea, e ai luoghi e alle esperienze più significative della sua carriera: Memories of Calvì, in particolare, è un brano dedicato alla scena jazz francese e a Michel Petrucciani. La danza tornerà sabato 17 maggio, al Teatro Sociale di Rovigo, con Made in America del Tulsa Ballet, compagnia dell’Oklahoma considerata una delle migliori del Nord America. Lo spettacolo è costituito da tre coreografie che, nell’intenzione del direttore artistico della compagnia, l’italiano Marcello Angelini, racchiudono l’essenza della danza americana, concepita come un incontro tra diversi retroterra culturali: l’America come crogiolo di culture in trasformazione che arricchiscono il Paese. Yuri Possokhov, russo di origine, con Classical Symphony, coreografata sulle note della Prima Sinfonia, detta “Classica”, di Sergei Prokofiev, unisce alla purezza del balletto classico una forte influenza delle estetiche contemporanee; Nicolo Fonte, nato negli Stati Uniti da genitori argentini, per Divenire si affida invece alle note italiane di Ludovico Einaudi, sfruttando le progressioni e le ripetizioni della musica per creare una sensazione inebriante; infine, Andy Blankenbuehler, più volte vincitore del Tony Award per i suoi successi a Broadway, con Remember Our Song porta in scena attraverso la danza contemporanea i modi del musical, ambientando la coreografia in un sottomarino. Mercoledì 21 maggio, al Teatro Verdi di Padova, Sarah Jane Morris con il Solis String Quartet presenterà in prima regionale il suo nuovo progetto musicale e discografico Forever Young!, concerto che celebra rockstar come Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Otis Redding, immaginando di riunirle tutte nel “Club dei 27”: un circolo ideale che raccoglie artisti morti a 27 anni, il cui tragico destino ha reso immortale la loro gloria. Pur provenendo da mondi e da esperienze diverse, i soci del Club hanno in comune il carisma, una vita vissuta sopra le righe e una musica che continua a vivere oltre la morte. La grande musica sarà di nuovo protagonista domenica 8 giugno alle 21.30, nella straordinaria cornice di Villa Badoer a Fratta Polesine (RO), per il concerto in prima regionale con cui Musikè saluterà il suo pubblico in vista della pausa estiva: Il cielo è pieno di stelle. Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte renderanno omaggio a Pino Daniele reinterpretando i brani più amati del grande cantautore napoletano, da Napul’è a Je so’ pazzo, da Quanno chiove a Quando, fino a Sicily, che Pino Daniele registrò con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica, aggiungendo il testo. L’ultima data della quattordicesima edizione di Musikè sarà a settembre, al Teatro Sociale di Rovigo, con uno spettacolo in via di definizione. La direzione di Musikè è affidata ad Alessandro Zattarin.

Zucchero riceve a Padova la Medaglia della Città

Zucchero riceve a Padova la Medaglia della CittàMilano, 27 feb. (askanews) – Oggi, giovedì 27 febbraio, Zucchero “Sugar” Fornaciari riceve a Padova, presso la Sala Giunta di Palazzo Moroni, la Medaglia della Città, un’onorificenza esclusiva – realizzata in bronzo dorato, coniato e lucidato – conferitagli dal Sindaco Sergio Giordani che suggella il profondo legame tra l’artista e la città.


Dopo aver ricevuto questo importante riconoscimento e dopo quasi 36 anni dal suo concerto allo Stadio Appiani nella citta’ veneta (21 luglio 1989), Zucchero tornerà a Padova il 28 giugno, protagonista assoluto allo Stadio Euganeo di una delle date dell’attesissimo tour Overdose d’Amore, organizzata in collaborazione con ZED Live. In questa occasione, Zucchero celebrerà la sua musica e il legame indissolubile con il pubblico, portando i suoi successi senza tempo, la sua voce inconfondibile e la fedele super band composta dai migliori musicisti nazionali e internazionali, sempre con la stessa energia travolgente e la stessa intensità che lo hanno reso una vera leggenda della musica.


L’invasione di pura energia e di forti emozioni non toccherà solo lo Stadio Euganeo di Padova ma attraverserà tutta l’Italia per nuove “sere d’estate” negli stadi e al Circo Massimo di Roma. Queste le date del tour Overdose D’Amore (prodotte da Friends & Partners):


19 Giugno – Stadio del Conero – Ancona 21 Giugno – Stadio San Nicola – Bari 23 e 24 Giugno – Circo Massimo – Roma 26 Giugno – Stadio Olimpico Grande Torino – Torino 28 Giugno – Stadio Euganeo – Padova I biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nei punti di vendita abituali. Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it.


Le date al Circo Massimo di Roma sono organizzate da Friends & Partners e The Base e sono in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Da Al Di Meola a Marc Ribot a “New Conversations – Vicenza Jazz 2025″

Da Al Di Meola a Marc Ribot a “New Conversations – Vicenza Jazz 2025″Roma, 18 feb. (askanews) – Si svolgerà dal 15 al 25 maggio la XXIX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, con la direzione artistica di Riccardo Brazzale: 10 intensissime giornate di programmazione di un festival diffuso, con concerti ed eventi speciali fra il Teatro Olimpico – il teatro coperto più antico al mondo, capolavoro di Andrea Palladio – il Teatro Comunale, la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati (sede del Museo Civico), la Chiesa di Santa Corona e il Cimitero Maggiore, oltre a una serie di luoghi come cinema, librerie, caffè e negozi che ospiteranno le performance degli artisti più giovani.


‘New Conversations – Vicenza Jazz 2025’ è anticipato da un grande prologo: oggi 18 febbraio al Teatro Comunale di Vicenza si esibirà in prima nazionale Stefano Bollani, data di apertura del suo tour nazionale in Piano Solo. L’apertura vera e propria del festival è invece affidata il 15 maggio a una della più importanti e prestigiose realtà della musica contemporanea mondiale, il celeberrimo Kronos Quartet che, in prima nazionale, si esibirà nell’incantevole scenario del Teatro Olimpico per l’unica data italiana del tour internazionale che dal 2023 celebra i 50 anni di attività. Di assoluto rilievo anche la serata di chiusura, il 24 maggio al Teatro Comunale, con il live in prima nazionale (e apertura del tour europeo) di First Meeting, formazione che riunisce una serie di musicisti di altissimo profilo: il pianista, percussionista e compositore cubano Gonzalo Rubalcaba, più volte premiato ai Grammy e osannato dalla critica mondiale, oltre ad essere stato definito da Dizzy Gillespie come ‘il miglior pianista che ho ascoltato negli ultimi 10 anni’; il sassofonista statunitense Chris Potter, fra i musicisti più influenti della sua generazione; il contrabbassista di San Francisco Larry Grenadier e il batterista texano Eric Garland. Una serata che verrà seguita dal suggestivo concerto alle prime luci dell’alba del 25 maggio della violoncellista e polistrumentista irlandese Naomi Berrill che incanterà il pubblico del festival al Parco di Villa Guiccioli a Monte Berico, da cui si può ammirare l’intera città.


Fra produzioni originali, prime assolute o europee e nazionali, performance in sedi museali, progetti speciali e appuntamenti più piccoli diffusi nel tessuto urbano, anche quest’anno, il festival si muoverà secondo una linea consolidata che mette insieme tradizione e innovazione, grandi artisti e della scena internazionale e giovani musicisti emergenti, in un dialogo continuo fra la storia del jazz e i nuovi linguaggi. Un festival che per questa XXIX edizione ha scelto come titolo: ‘Elogio dell’errore’. “II jazz, più di ogni altra musica è un linguaggio, un modo di comunicare fortemente basato sulla pratica dell’improvvisazione. In questo è una musica a suo modo imperfetta e in ciò molto simile alla quotidianità umana. Tuttavia, se anche la storia del jazz ha insegnato che l’improvvisazione è frutto di tecniche anche complesse e sofisticate, dietro l’angolo si cela sempre l’insidia dell’errore e, quasi una conseguenza, l’abilità dell’artista nel gestire l’errore, trasformandolo in occasione di creatività. Questo succederà a maggio, a Vicenza, dove musiciste e musicisti, di ogni estrazione culturale e provenienza geografica saranno invitati a cimentarsi nell’arte del trasformare l’errore in bellezza’, ha commentato il direttore artistico Riccardo Brazzale.


Il leggendario Al Di Meola, universalmente considerato come uno dei più importanti chitarristi degli ultimi cinquant’anni, a Vicenza Jazz in versione ‘acoustic trio’. Gli altrettanto leggendari Yellowjackets, una band che, con oltre 40 anni di carriera alle spalle, costellata da innumerevoli riconoscimenti, ha scritto la storia della fusion e del jazz elettroacustico. Quindi, la serata-evento realizzata in collaborazione con ‘Le settimane musicali al Teatro Olimpico di Vicenza’: il concerto in trio del pluripremiato pianista armeno Tigran Hamasyan in grado di trovare il perfetto equilibrio fra jazz e musiche della tradizione d’origine. Intrisa di spiritualismo cosmico sarà invece la proposta di un altro trio, quello del pianista sudafricano Nduduzu Makhathini, che lega magnificamente trascendenza e cura per le proprie radici e la storia del suo popolo. Il trombettista americano Ralph Alessi, entusiasticamente celebrato da testate come il New York Times o il Guardian, al festival per la sua unica data in Italia in formazione trio, cui si aggiungono due esponenti di spicco della scena avant-gard, il chitarrista francese Marc Ducret e il batterista americano Jim Black. Un’intera serata dedicata al piano solo con l’esibizione del talentuosissimo Shai Maestro, seguita da quella del virtuoso Sullivan Fortner fresco di Grammy. Ma anche un’intera giornata di performance in sedi museali in occasione della Notte dei Musei.


E poi ancora: l’estrema versatilità del chitarrista americano Marc Ribot – che nell’arco della sua carriera ha suonato con artisti del calibro di Tom Waits, Elvis Costello, Robert Plant, Caetano Veloso, Marianne Faithfull e Norah Jones, per citarne soltanto alcuni – a Vicenza Jazz in una doppia versione, in solo e poi insieme alla chitarrista di origini boliviane ma pienamente inserita nella scena di Brooklyn, Ava Mendoza, protagonista al festival anche per la sua partecipazione al grande progetto speciale di questa edizione: il concerto In The Name of Rosa Parks. A celebrare l’icona dei diritti civili, Rosa Louise Parks, a 20 anni dalla sua scomparsa e a 70 anni dal gesto che la rese famosa in tutto il mondo – il rifiuto di cedere il posto sul bus a un maschio bianco in un’America ancora segnata dalla segregazione razziale, dando di fatto il via alle lotte per i diritti civili degli afro-americani – saranno il bassista, polistrumentista, compositore e poeta americano William Parker con la formazione Circular Pyramid, che oltre alla Mendoza prevede un suo compagno di viaggio di lunga data, Hamid Drake, considerato uno dei più grandi batteristi jazz degli ultimi decenni. In questo orizzonte ideale si inserisce inoltre il rinnovo della collaborazione del festival con il Cinema Odeon che negli stessi giorni programmerà il film Soundtrack to a Coup d’Etat, pellicola attualmente in lizza per gli Oscar 2025, la cui storia è ambientata nel Congo di Patrice Lumumba, assassinato con la complicità della Cia: tutta la colonna sonora (ma anche la storia stessa) è intrisa di jazz e jazzisti, in primis il batterista Max Roach e sua moglie, la cantante Abbey Lincoln. Un vero e proprio focus dunque che ci ricorda che il jazz, storicamente, è il linguaggio prediletto dei musicisti impegnati in prima linea sul fronte dei diritti civili. C’è poi la nutrita pattuglia di musicisti italiani di altissimo profilo e di generazioni diverse. A partire dalla Lydian New Call guidata dallo stesso Riccardo Brazzale, un’evoluzione della storica Lydian Sound Orchestra che quest’anno presenta una line up di ultima generazione: Gaia Mattiuzzi, Manuel Caliumi, Giovanni Fochesato, Giulia Barba, Michele Tedesco, Glauco Benedetti, Marcello Abate, Nazareno Caputo, Salvatore Maiore, Federica Michisanti e Bernardo Guerra. Sempre sul fronte della scena nazionale, spiccano: un grande maestro come il pianista Franco D’Andrea in trio con il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Roberto Gatto; i due ex enfant prodige, oggi artisti maturi e dal forte credito internazionale, il pianista Alessandro Lanzoni in quartetto con il sassofonista Francesco Cafiso; e, inoltre, il duo composto dalla cantautrice e attrice Flo e dal pianista Enrico Zanisi con il loro viaggio di contaminazione pura fra il jazz e le musiche e le storie del mondo, non solo mediterraneo. A tutto questo, che costituisce la densa e articolata programmazione di New Conversations – Vicenza Jazz 2025, si aggiungono una serie di altri appuntamenti speciali come la finale dell’Olimpico Jazz Contest – quest’anno dedicato ai batteristi, in ricordo di uno dei più grandi percussionisti di sempre, Roy Haynes, scomparso da pochi mesi – e le ormai immancabili e imperdibili esibizioni al Cimitero Maggiore che da anni contraddistinguono il festival. Il direttore artistico dice di aspettare ‘idealmente l’edizione 2026, quella del trentennale, con cui Vicenza Jazz celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis: Dalle trombe di Gerico al divino Miles’. Prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il festival è realizzato in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, ha come sponsor Sonus faber e come sponsor tecnici Brutal Agency e Acqua Recoaro. Il visual di quest’anno, inoltre, nasce dalla collaborazione con Illustri Festival ed è firmato dall’artista e illustratore di fama internazionale Joey Guidone, i cui lavori sono spesso pubblicati da testate come il New York Times e Nature.

Pavarotti 90, evento speciale Arena di Verona con voci lirica e pop

Pavarotti 90, evento speciale Arena di Verona con voci lirica e popRoma, 14 feb. (askanews) – Il Maestro Luciano Pavarotti ha usato il suo straordinario talento per portare l’opera a un pubblico mondiale di appassionati e non solo: ha infranto barriere e confini, ha trasceso i teatri per arrivare ai grandi spazi aperti, toccando il cuore di milioni di persone. Grazie alla sua voce unica e impareggiabile e alle doti di comunicatore empatico, estroverso e carismatico, è stato riconosciuto come il tenore più amato dell’ultimo secolo.


Dopo lo straordinario successo dell’evento celebrativo di Pavarotti 10th Anniversary del 2017 che ha raccontato una storia unica al mondo attraverso le voci e le testimonianze delle persone a lui più vicine, il 30 settembre 2025, anno in cui avrebbe celebrato il suo novantesimo compleanno, il Maestro verrà ricordato nuovamente con un grande concerto all’Arena di Verona, “Pavarotti 90 – L’uomo che emozionò il mondo”. Un evento speciale a cui parteciperanno grandi artisti del panorama lirico e pop per festeggiare e rendere omaggio a questo straordinario percorso artistico: protagonisti sul palco tanti grandi cantanti dell’opera in primis ed anche del pop, i due “emisferi” della musica che il tenore ha generosamente congiunto nel corso della sua quarantennale carriera. I biglietti per Pavarotti 90 – L’uomo che emozionò il mondo sono disponibili dal 14 febbraio, su Ticketone e punti di vendita abituali.


Nel corso della serata di ieri sera del Festival di Sanremo, su palco del Teatro Ariston il Direttore Artistico Carlo Conti ha voluto ricordare il Maestro Luciano Pavarotti “anche lui grande protagonista su questo palco, che avrebbe festeggiato quest’anno 90 anni e a fine settembre ci sarà una bellissima serata per lui all’Arena di Verona”, lanciando così il grande evento Pavarotti 90. “Sono felice di poter ricordare Luciano in questo anniversario importante – dichiara Nicoletta Mantovani Pavarotti – e in una sede così prestigiosa e significativa come l’Arena di Verona, che lo ha visto protagonista in interpretazioni indimenticabili. Questo compleanno virtuale ci dà l’occasione di ripercorrere la vita e la straordinaria carriera di Luciano. Non finisce mai di stupirmi quanto il suo ricordo sia radicato nel cuore di tante persone, la sua voce rimane ancora un faro per tutti gli appassionati di opera nel mondo e la sua generosità ha generato un legame di affetto che il tempo non riesce a scalfire. Il concerto all’Arena rappresenta per me un modo per continuare a dirgli ‘grazie’ per tutto ciò che è stato e ha fatto, come artista e come uomo”.


La Fondazione Luciano Pavarotti da più di 15 anni è impegnata a preservare l’eredità artistica, ma anche umana del grande Maestro e, coerentemente con l’impegno verso i più bisognosi che ha portato avanti nel corso della sua vita, una parte dei proventi di “Pavarotti 90 – L’uomo che emozionò il mondo” sarà destinata in beneficenza (l’ente individuato verrà comunicato nei prossimi mesi). Pavarotti 90 sarà l’occasione non solo per un concerto ma per un vero e proprio “Memorial”, che offrirà al pubblico e a tutti i partecipanti l’opportunità di ricordare il Maestro tramite testimonianze, ricordi, video e attraverso, naturalmente, le performance sul palco dei grandi talenti presenti.


Nel concerto avranno spazio anche le giovani voci del panorama lirico, di cui il Maestro è stato mentore e modello, per interpretare le gemme del repertorio che egli ha reso familiari a milioni di persone nel mondo. Fuori dall’ordinario in molti modi diversi, la sua voce spettacolare, insieme al suo disarmante carisma, il Maestro Luciano Pavarotti ha emozionato il mondo e nel corso della sua carriera è stato riconosciuto come ambasciatore eccellente della musica e della cultura italiana.

Su Prime Video “Benvenuta, Siora Maschera!”, doc su Carnevale di Venezia

Su Prime Video “Benvenuta, Siora Maschera!”, doc su Carnevale di VeneziaRoma, 15 gen. (askanews) – Dalla Mostra del Cinema in Laguna alla piattaforma Prime Video. “Benvenuta, Siora Maschera!”, lo strepitoso documentario sul Carnevale di Venezia, prodotto e realizzato dalla Aurumovie di Alessandra Scardellato per la regia di Luca Molteni, è entrato a far parte della grande famiglia del celebre network televisivo.


Visibile a tutti gli abbonati, questa produzione racconta per la primissima volta come è nato il Carnevale di Venezia, dalle sue origini ai giorni nostri. Un viaggio di epoca in epoca tra le maschere storiche, l’età dell’oro, la rinascita moderna e lo spirito dei veneziani, accompagnati da illustri ospiti che hanno fatto la storia, anche attuale, dell’antica ricorrenza veneziana. “Ci piaceva l’idea di andare a fondo, di scoprire e raccontare come è nato davvero il nostro carnevale più famoso – racconta Alessandra Scardellato, la produttrice – ma c’è di più. Perché oltre al Carnevale il nostro documentario racconta come viveva la popolazione veneziana negli anni in cui è nato. Dando spunti e informazioni inedite, di questo territorio, che molti non conoscono”.


Nel settembre del 2023 la Aurumovie vinse proprio a Venezia il Premio Cinema e Industria, un riconoscimento importante per “Benvenuta, Siora Maschera!”, ritirato dalla stessa Scardellato assieme al figlio e socio Mattia Pantaleoni fra gli applausi di molte stelle del grande schermo e dei critici. “Ricevere questo premio è stata una delle sorprese e delle emozioni più incredibili mai vissute – continua Scardellato – poiché è stato gratificante per noi che ci abbiamo messo tanto impegno e tanta passione”.


E oggi finalmente è visibile sulla piattaforma Prime Video per tutti gli abbonati. Una grande produzione che ha acceso un faro su una delle più grandi ed eleganti tradizioni del nostro Paese: Il Carnevale di Venezia.

A Padova ‘Lu santu jullare francesco’ interpretato da Mario Pirovano

A Padova ‘Lu santu jullare francesco’ interpretato da Mario PirovanoMilano, 11 dic. (askanews) – Dario Fo e Franca Rame ‘tornano’ venerdì 13 dicembre in provincia di Padova, uno dei luoghi di spiritualità, arte e memoria più affascinanti al mondo. L’occasione è uno dei loro spettacoli più celebri, Lu Santo Jullare Francesco, interpretato da Mario Pirovano che si esibirà alle 21 al Cinema Teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche. “Per me – spiega Mario Pirovano – è una tappa molto importante. Poter proporre un testo così suggestivo ha un grande significato. Sarà emozionante ripercorre episodi della vita di questo Santo in una provincia che ha una grande tradizione culturale. Mi auguro con tutto il cuore che lo spirito di San Francesco d’Assisi possa ispirare chi ha il potere di fermare le guerre e portare la pace in questo nostro mondo”. “Mi piace infatti ricordare – aggiunge Pirovano – che nel 1227, l’anno dopo la morte di San Francesco (1226), i frati minori francescani si stabilirono a Padova che, ben presto, divenne un importante centro per la diffusione del messaggio francescano. La spiritualità francescana, basata sulla povertà, l’umiltà e l’amore per tutte le creature, trovò terreno fertile a Padova e provincia. E, infatti, Sant’Antonio, uno dei più celebri seguaci di San Francesco, contribuì a rafforzare questo legame attraverso la sua predicazione e il suo esempio”. LA TRAMA – Un monologo in cui prende vita un’intera serie di personaggi dell’Italia medievale: Papi e Cardinali, soldati sui campi di battaglia, contadini e venditori al mercato, monaci e cavapietre. Lavorando su leggende popolari, su testi canonici del Trecento e su documenti emersi negli ultimi cinquant’anni, Dario Fo ha elaborato un’immagine non agiografica di san Francesco che, oggi, Pirovano ri-porta in scena con grande abilità: spogliato dal mito, emerge un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico. Del resto era lo stesso Francesco a definirsi ‘jullare di Dio’ e questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i ‘Joculatores’ considerandoli buffoni osceni. La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita di Francesco: la richiesta di approvazione della Regola al Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, l’incontro con il lupo, la malattia agli occhi… La rappresentazione si compone di 4 storie fra le più importanti della vita di Francesco. Il tutto giocato e raccontato con ironia e lazzi alla maniera dei giullari del medioevo, di cui santo era un esponente di primo piano e, non a caso, era soprannominato ‘Il Giullare di Dio’. Accompagnato da alcuni suoi fidati ed affezionatissimi fratelli, Francesco peregrina su e giù per le valli dell’Umbria e della Toscana per essere curato e riportato ad Assisi su sua precisa richiesta. In sintesi, Lu Santo Jullare Francesco affronta temi eterni: la pace e la guerra, l’amore per la natura, la fratellanza, il dolore e la gioia, la ricchezza e l’umiltà. Temi universali che restano rilevanti ieri come oggi, in uno spettacolo che emoziona, diverte e provoca.

A Treviso le riprese di “Come Fratelli” del regista Antonio Padovan

A Treviso le riprese di “Come Fratelli” del regista Antonio PadovanRoma, 25 nov. (askanews) – Sono in corso a Treviso le riprese del film “Come Fratelli” per la regia di Antonio Padovan, il film, prodotto da Pepito Produzioni con Rai Cinema, scritto da Martino Coli, vede nel cast Francesco Centorame, Pierpaolo Spollon, Ludovica Martino, Paola Buratto, Mariana Lancellotti, Alessio Praticò, Roberto Citran e l’amichevole partecipazione di Giuseppe Battiston.


Al centro della storia due amiche, alle quali il destino prima regala la gioia di rimanere incinta contemporaneamente, per poi spazzarle via in un tragico incidente. Due mariti incapaci di affrontare la doppia sfida, essere padri e vedovi, decidono di allearsi, e darsi una mano a vicenda nel crescere i figli. Contro ogni pronostico nasce una nuova famiglia, anomala certo, ma che funziona alla grande, e che è destinata a venire sconvolta quando un’altra donna entra nell’equazione delle loro vite. Antonio Padovan ha studiato alla New York Film Academy. Con questo film firma la sua terza regia, dopo “Finché c’è prosecco c’è speranza” (2017), nominato ai Globi d’oro e ai Nastri d’Argento e vincitore di diversi premi internazionali, e “Il grande passo” (2019), suo secondo lungometraggio, presentato al 37esimo TFF- Torino Film Festival.

Nicol esce con “Viscere” il nuovo singolo feat. Fabri Fibra

Nicol esce con “Viscere” il nuovo singolo feat. Fabri FibraMilano, 19 nov. (askanews) – Nicol, nome d’arte della giovane cantautrice vicentina Nicol Castagna, annuncia l’uscita di “Viscere” feat. Fabri Fibra (Columbia Records/Sony Music Italy), il nuovo singolo prodotto da Canova, che sarà disponibile da domani, mercoledì 20 novembre, su tutte le piattaforme digitali. L’artista sarà anche in gara a Sanremo Giovani 2024 con il brano “Come mare”, già fuori in radio e su tutte le piattaforme digitali.


In “Viscere” Fabri Fibra è la voce narrante del brano, colui che accompagna Nicol alla scoperta del futuro e di ciò che potrebbe accadere, talvolta rassicurandola. Tema centrale del singolo diventa, quindi, il tempo, in un racconto tra presente, passato e futuro. Una collaborazione intima e speciale quella tra Nicol e Fabri Fibra, che uniscono le loro voci per descrivere una lotta intima, che si muove tra il desiderio di lasciarsi andare e il bisogno di controllo, dando vita a una canzone intensa e coinvolgente. “Viscere” è frutto di un intreccio casuale, in attesa del momento giusto per regalarla al pubblico: il singolo, infatti, nasce oltre due anni fa, ma resta in un cassetto prima che Fabri Fibra decida di proporlo tra i brani della colonna sonora di Adorazione, la serie young adult in 6 episodi disponibile da domani, 20 novembre, solo su Netflix, di cui il rapper è supervisore musicale e che include nel cast anche Nicol.


Così la giovane cantante racconta la collaborazione con Fabri Fibra in “Viscere”: “Quando ho ricevuto il provino che conteneva la strofa scritta da Fabri Fibra sono scoppiata a piangere. Quello che mi ha colpita è stata l’intimità e la vulnerabilità con cui Fibra è entrato in questo brano, regalandomi così un pezzo di sé. Mi ha trasmesso l’importanza della pazienza e della perseveranza, e per questo gli sarò per sempre grata.” Nicol è tra i 24 artisti in gara a Sanremo Giovani con “Come mare”, brano intenso e profondo che evoca la forza e la vulnerabilità di chi si trova a navigare le acque complesse della vita. Per l’artista essere scelta tra le nuove proposte ed esibirsi su uno dei palchi più importanti per i giovani talenti in Italia, rappresenta un passo decisivo nel suo percorso personale e professionale. La cantautrice si sta preparando con dedizione ad affrontare questa sfida, per portare sul palco temi che le stanno molto a cuore, come quello della salute mentale, del disagio psicologico e della propria fragilità, argomenti estremamente attuali e presenti nel mondo musicale. Infatti, con la sua musica Nicol vuole regalare un pezzo di sé al pubblico, raccontando storie in cui ognuno può riconoscersi, che toccano temi sensibili e importanti con estrema delicatezza.


Inoltre, Nicol è presente nel cast di Adorazione, nel ruolo di Arianna. Adorazione è una serie young adult che racconta la storia di un gruppo di ragazze e ragazzi adolescenti durante l’estate che cambierà per sempre le loro vite. La scuola è appena finita e i turisti iniziano ad accorrere sulle splendide spiagge di Sabaudia, quando Elena, 16 anni e una voglia matta di fuggire dalla provincia dell’Agro Pontino, scompare. Ognuno degli amici di Elena sa qualcosa che non dice, ha un legame segreto con la ragazza e forse ha a che fare con la sua misteriosa sparizione. Sarà l’inizio di un viaggio che, tra sospetti e rivelazioni, porterà ognuno dei ragazzi a fare i conti con la verità delle proprie relazioni e della propria educazione sentimentale. Oltre a “Viscere”, Nicol firma nella colonna sonora della serie il brano “Ritornerai”, uscito il 25 settembre 2020.

”Sting 3.0″ World Tour fa tappa al Bassano Music Park

”Sting 3.0″ World Tour fa tappa al Bassano Music ParkRoma, 29 ott. (askanews) – Sting sarà in concerto il 6 luglio 2025 al Bassano Music Park, festival organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con Bassano del Grappa, città in provincia di Vicenza, evento che si preannuncia come uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate.


Domenica 6 luglio il Parco Ragazzi del ’99 si trasformerà in un palcoscenico per la musica internazionale, ospitando un’icona mondiale: Sting che, con il suo tour mondiale “Sting 3.0”, farà tappa proprio a Bassano del Grappa. Con il virtuoso chitarrista e collaboratore di lunga data Dominic Miller e il dinamico batterista Chris Maas (Mumford & Sons, Maggie Rogers), la band eseguirà i successi e le rarità dell’intramontabile discografia dell’artista. L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa congiunta tra il Comune di Bassano del Grappa e DuePunti Eventi, organizzazione leader in Italia nella promozione di spettacoli dal vivo. Presenti all’incontro il sindaco Nicola Finco, l’assessore alla cultura Giada Pontarollo e il patron di DuePunti Eventi Valerio Simonato.


Il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco ha commentato: “Siamo felici di ospitare a Bassano del Grappa Sting, un artista seguito ed amato da generazioni di appassionati in tutto il mondo. La scelta di inserire una tappa del suo tour europeo nella nostra città, grazie alla DuePunti Eventi, conferma la capacità organizzativa e di accogliere eventi internazionali dimostrata negli anni e ci permetterà di fare conoscere la bellezza e l’attrattività del nostro territorio ad un ampio pubblico. Parco Ragazzi del ’99 offre un contesto di grande suggestione, un teatro a cielo aperto che anche in questa occasione saprà offrire l’ideale cornice ad uno spettacolo che si annuncia entusiasmante”. “Siamo orgogliosi di poter annunciare un artista di questo calibro, che proietta il festival tra i grandi appuntamenti della scena europea – ha aggiunto Valerio Simonato, organizzatore dell’evento. “Saranno tre giornate intense, in cui trasformeremo il parco in un grande palcoscenico internazionale, con una capienza fino a 8.000 posti a sedere. Questo evento, al quale lavoriamo da più di un anno, rappresenta un importante investimento per la crescita della nostra società, che ormai punta a grandi numeri e a una qualità artistica d’eccellenza. Ringraziamo la Città di Bassano del Grappa per la fiducia riposta in questo progetto, destinato a lasciare un segno mediatico e a generare significativi benefici per il territorio”.


Lo “Sting 3.0” World Tour è partito in Europa quest’estate e ha recentemente dato il via alla sua tappa nordamericana al Fillmore di Detroit, MI. Conosciuto per il suo lavoro innovativo come artista solista e come frontman e autore di canzoni del gruppo seminale The Police, Sting, guidato da Martín Kierszenbaum/Cherrytree Music Company, ha costantemente spinto i confini dell’innovazione musicale nel corso della sua illustre carriera. Lo “Sting 3.0” Tour rappresenta una nuova era dinamica che presenta selezioni del suo vasto catalogo attraverso la lente urgente di un affiatato combo di tre elementi e ha ispirato la sua nuova canzone, “I Wrote Your Name (Upon My Heart)” – mixata dall’ingegnere Robert Orton, vincitore di quattro Grammy Award – pubblicata il 5 settembre da Cherrytree Music Company/Interscope Records.


I membri del Fan Club di Sting avranno l’opportunità di accedere a una speciale prevendita visitando il sito sting.com, a partire da mercoledì 30 ottobre. I titolari di carta Mastercard avranno accesso prioritario ai biglietti a partire dalle 10 di lunedì 4 novembre su www.priceless.com/music. La vendita generale dei biglietti sarà aperta alle 10 di mercoledì 6 novembre su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.com. Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del tour italiano.