Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Dl sicurezza, Maruotti (Anm): dà un messaggio inquietante

Dl sicurezza, Maruotti (Anm): dà un messaggio inquietanteRoma, 5 apr. (askanews) – “E’ inquietante il messaggio del dl sicurezza, che sembra avere solo un duplice obiettivo: da un lato, creare nella collettività un problema che non esiste, non mi pare che ci sia alcun allarme sociale o alcuna questione emergenziale legata all’ordine pubblico; dall’altro, tentare di porre le basi per la repressione del dissenso”. Lo ha detto il segretario generale dell’Anm, Rocco Maruotti, nel corso del suo intervento al Comitato direttivo centrale che si tiene in Cassazione.

Giubileo, domenica 6 aprile a Roma pellegrinaggio alle sette chiese

Giubileo, domenica 6 aprile a Roma pellegrinaggio alle sette chieseRoma, 4 apr. (askanews) – In occasione del Giubileo della Speranza, e come di consueto in quaresima, Itinerari Ignaziani, (del Centro Ignaziano di Spiritualità – Provincia EUM della Compagnia di Gesù) ripropone la pratica del Pellegrinaggio alle sette chiese, seguendo l’esperienza dei numerosi pellegrini romei, con particolare attenzione a come fu vissuto da sant’Ignazio di Loyola e dai suoi primi compagni, padri fondatori della Compagnia di Gesù, che proprio durante questa pratica di meditazione e preghiera professarono i voti al neonato Ordine.


Il cammino, pur ispirato a come lo vissero Ignazio di Loyola e i suoi compagni, non potrà però non seguire anche i passi di San Filippo Neri che lega il suo nome alla diffusione comunitaria di questo storico pellegrinaggio perché fu proprio il santo fiorentino naturalizzato romano a trasformarlo da pratica personale a pratica pastorale collettiva, strutturata e gioiosa, proponendosi come contraltare cristiano al profano Carnevale romano, sin dal 1559. L’occasione di mettersi in pellegrinaggio a Roma, sui luoghi del martirio degli apostoli e dei protomartiri, è un’esperienza unica di riflessione e di fede che permette al credente e al pellegrino di riscoprire il senso della propria missione cristiana. Il cammino lento che attraversa la città e tocca questa moltitudine di rilevanze cristiane, si configura come una potente metafora della vita spirituale: un percorso che richiede di continuare a cercare, discernere e approfondire la propria fede. Come scrisse anche Francesco Petrarca nel 1350, il pellegrino che giunge a Roma calca la “terra rosseggiante del sacro sangue dei martiri”, facendo della visita ai luoghi sacri un cammino sia spirituale che materiale”.


“La Chiesa di Roma è la chiesa dei martiri – spiegano gli organizzatori di Itinerari Ignaziani- qui a Roma sono giunti dalla Terra santa gli apostoli Pietro e Paolo e qui hanno testimoniato fino alla morte la loro adesione a Cristo. Loro, come gli altri testimoni della fede che incontreremo in questo pellegrinaggio, ci aiuteranno a fare memoria e ad illuminare anche il nostro percorso presente. Pregheremo sulle tombe dei primi cristiani, che sono a ricordarci che possiamo esseri cristiani e fare testimonianza lì dove siamo, sempre con la nostra vita”. Anche Papa Francesco nella Bolla di Indizione al Giubileo della Speranza ha invitato a guardare alla testimonianza dei martiri appartenenti alle diverse tradizioni cristiane e li ha definiti “semi di unità” perché esprimono l’ecumenismo del sangue. E ha espresso il vivo desiderio che durante l’Anno Santo “non manchi una celebrazione ecumenica”. Il Pellegrinaggio alle 7 chiese, che è il principe dei pellegrinaggi a Roma, con i suoi 23 chilometri di cammino che si snodano a toccare le sette Basiliche romane, tocca diversi temi teologici che sono identificabili in tre gruppi: le tombe degli apostoli Pietro e Paolo nelle rispettive basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, e le reliquie alla Basilica di san Giovanni; quelli dei protomartiri romani San Sebastiano e san Lorenzo fuori le mura, e i segni di Cristo presenti a Roma, a Santa Croce in Gerusalemme con la Reliquia della croce.


Il pellegrinaggio alle sette Chiese fu una pratica consueta e di gruppo nella storia della Compagnia di Gesù. Il primo a percorrerlo in maniera solitaria e personale, come era tradizione dei pellegrini romei, fu Ignazio di Loyola nell’Aprile del 1523, nel corso del suo primo soggiorno romano che lo vide a Roma per chiedere al Papa le credenziali per andare in Terra Santa. Nella primavera del 1537 i primi Compagni – tranne sant’Ignazio restato a Venezia – giunsero a Roma, anche questa volta per richiedere a papa Paolo III le credenziali per intraprendere il viaggio per la terra santa, e come sant’Ignazio, una volta giunti a Roma, svolsero il pellegrinaggio alle sette chiese. Il terzo pellegrinaggio dei primi gesuiti fu svolto da cristiani residenti a Roma che, per vivere al meglio i primi voti alla neonata Compagnia di Gesù, decisero di collocarli nella cornice del pellegrinaggio alle sette chiese. Il 22 aprile del 1541 sant’Ignazio e i primi compagni intrapresero il pellegrinaggio alle sette chiese. Durante la sosta alla basilica di san Paolo, di fronte all’icona musiva della Vergine oggi nella cappella del Santissimo Sacramento, emisero i voti di consacrazione alla Compagnia di Gesù. L’appuntamento è alle ore 8.30 di domenica 6 aprile 2025 a piazza di ponte sant’Angelo, a Roma.

Arma carabinieri ospita summit Gendarmerie e forza di polizia

Arma carabinieri ospita summit Gendarmerie e forza di poliziaRoma, 4 apr. (askanews) – L’Arma dei Carabinieri ha organizzato a Vicenza, presso il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU), una conferenza quadripartita di Vertice (G4) tra le Gendarmerie e Forze di Polizia a statuto militare di Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Hanno partecipato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, il Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale francese, Gen. d’Armata Hubert Bonneau, il Comandante Generale della Guardia Nazionale Repubblicana portoghese, Gen. C.A. Rui Alberto Ribeiro Veloso e il Direttore Aggiunto Operativo della Guardia Civil, Gen. C.A. Manuel Llamas Fernàndez.


“L’incontro, svoltosi in un clima di proficua collaborazione e reciproco scambio di esperienze – si legge in una nota – ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare ulteriormente i legami di cooperazione. Le quattro prestigiose Istituzioni di polizia a competenza generale fanno parte della FIEP (International Association of Gendarmeries and Polices Forces with Military Status), istituita il 12 maggio del 1994 a Madrid, la cui presidenza è stata ceduta lo scorso anno dall’Arma dei Carabinieri alla Gendarmeria Nazionale Francese. Nel corso del vertice è stato fornito risalto alle tematiche di maggiore rilevanza strategica, quali: la formazione congiunta, la tutela ambientale, il settore cyber e l’Intelligenza Artificiale”. In riferimento alla formazione congiunta è stata sottolineata “l’importanza di valorizzare i percorsi formativi del personale quale processo continuo di crescita umana, valoriale e professionale che caratterizza la vita di ogni militare, fornendogli gli strumenti necessari per svolgere efficacemente i propri compiti istituzionali anche nella dimensione della cooperazione interforze nel contesto europeo”.


In relazione alla tutela ambientale, settore in cui l’Arma è impegnata con i suoi oltre 7.000 Carabinieri forestali, si è posto l’accento sulla promozione di una comune visione strategica attraverso lo svolgimento di periodiche riunioni finalizzate a condividere e potenziare le conoscenze tecnico-informatiche di settore. In occasione della trattazione della tematica cyber è stata confermata l’importanza dello scambio di progetti relativi alla prossimità digitale, ovvero delle pratiche di formazione mirate all’aumento di capacità d’intelligence e d’investigazione sulla criminalità informatica, focalizzando l’attenzione anche sul costante aggiornamento dei punti di contatto (PoC) delle 4 Forze di polizia a statuto militare, quale fattore essenziale per assicurare la piena funzionalità di scambi informativi.


Sull’intelligenza artificiale, invece, è stata manifestata la volontà di favorire la condivisione di piani strategici comuni di impiego dell’AI all’interno dei vari asset delle Gendarmerie, dalla logistica, alle procedure amministrative, alla formazione, fino agli aspetti operativi, sempre nel rispetto delle specificità e dei vincoli legali in ambito nazionale ed europeo. Il Comandante Generale, intervenuto nel corso della conferenza, dopo aver salutato e ringraziato le massime autorità delle Gendarmerie estere per la convinta partecipazione all’evento odierno, ha illustrato l’elemento distintivo e condiviso tra le stesse: “è il complesso reticolo territoriale delle nostre Forze, indiscutibile valore aggiunto sia per i flussi informativi, sia per la protezione delle infrastrutture critiche sul territorio, caratteristiche che sono codificate nel nostro DNA e costituiscono i presupposti per il successo del nostro modello, quello della Gendarmeria, nel passato come nel presente”. Il Gen. C.A. Salvatore Luongo ha messo poi in evidenza la solidità dei valori che accomunano l’Arma dei Carabinieri, la Gendarmeria Nazionale francese, la Guardia Civil e la Guardia Nazionale Repubblicana portoghese: “valori radicati nella storia, nelle tradizioni e nel quotidiano sacrificio delle nostre donne e dei nostri uomini. È su queste fondamenta indiscutibili che poggia la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e di domani”.


Inoltre nel concludere si è soffermato sull’importanza di saper affrontare le nuove sfide: “abbiamo il dovere di guardare agli scenari futuri non con timore, ma con l’ambizione e la responsabilità di esserne protagonisti non per subirne i cambiamenti, ma per saperli interpretare e guidare”. Le Istituzioni che si sono riunite a Vicenza collaborano da anni per semplificare, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti e delle normative nazionali, la reciproca fruizione di informazioni ed esperienze nei settori delle risorse umane, dell’organizzazione di servizi, della tecnologia, della logistica e degli affari internazionali. I vertici delle quattro Istituzioni hanno espresso la loro piena soddisfazione per i risultati raggiunti durante l’importante incontro di cooperazione internazionale, sottolineando la comune volontà di proseguire e intensificare la collaborazione in tutti i settori strategici di interesse comune. Al termine della conferenza, è stato ribadito l’impegno a dare seguito alle discussioni attraverso la definizione di piani d’azione concreti e la realizzazione di iniziative congiunte, al fine di garantire una maggiore efficienza delle Forze di Polizia nell’ambito della sicurezza per i cittadini dei rispettivi Paesi.

Il Papa continua le terapie con lievi miglioramenti

Il Papa continua le terapie con lievi miglioramentiCittà del Vaticano, 4 apr. (askanews) – Papa Francesco sta proseguendo a sua convalescenza protetta e continua la terapia farmacologica, fisioterapeutica, respiratoria e motoria, alla quale dedica “molto rempo”. Terapie che stanno facendo registrare “miglioramenti lievi anche per quanto riguarda l’uso della voce” che, comunque, “non ha mai perso”. Lo riferiscono Fonti vaticane.


Il Papa, il cui umore resta “buono”, mangia normalmente. Anche gli indicatori infettivi delle vie respiratorie che, con la polmonite bilaterale, hanno costretto Papa Francesco al ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, risultano “in lieve miglioramento”. In sostanza, l’infezione “resta ma è sotto controllo ed è in lieve miglioramento”. Tempi lunghi spiegati con il fatto che “l’infezione micotica ha bisogno di più tempo prima di essere debellata del tutto”. Lo riferiscono fonti della Sala stampa Vaticana che aggiungono che il pontefice prosegue la sua convalescenza “al secondo piano di Casa Santa Marta”, che non ha mai lasciato, che non ha incontrato nessuno in questi giorni e che si dedica principalmente ai diversi tipi di fisioterapia senza per questo tralasciare qualche attività lavorativa.


Il pontefice ha anche, nei giorni scorsi, seguito in diretta la messa in San Pietro nel ricordo di Papa Wojtyla ed oggi la terza predica di Quaresina del predicatore, padre Roberto Pasolini. Le stesse fonti non hanno poi azzardato ancora ipotesi sulle modalità di una eventuale partecipazione di Francesco ai riti della Settimana Santa di Pasqua. “Oggi è prematuro parlarne – hanno ribadito – se ne saprà di più a ridosso degli appuntamenti liturgici”, si sono limitati a dire.

Da domenica arriva la bordata polare russa, calo di 10°C

Da domenica arriva la bordata polare russa, calo di 10°CRoma, 4 apr. (askanews) – Crollo termico di 10°C da domenica mattina: si passerà dalla primavera all’inverno in poche ore. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma la discesa di una bordata polare dalla Russia: in queste ore il nocciolo freddo staziona ancora sul Mar Bianco, tra Finlandia e Russia, ma nei prossimi giorni scivolerà velocemente verso sud.


La discesa del nocciolo russo sarà la risposta alla risalita dell’anticiclone fino alla Scozia: come nel movimento del pendolo, l’alta pressione salirà verso il Paese delle cornamuse, mentre il nocciolo freddo polare russo crollerà verso sud, fino ai Balcani e all’Italia. Nelle prossime ore avremo, comunque, ancora condizioni primaverili con prevalenza di sole; tra l’altro, il proverbio meteo quotidiano recita ‘Quattro aprilante, giorni quaranta’, cioè se piove il 4 aprile, pioverà anche per i successivi 40 giorni. Visto che il tempo sarà invece asciutto su quasi tutta l’Italia, non dovrebbe piovere fino al 13 maggio, stando al proverbio suddetto; e anche sabato vedremo fiori, cieli azzurri, sentiremo cinguettare gli uccellini e saremo inondati dallo spirito primaverile con temperature massime fino a 25°C da Nord a Sud.


Ma, come a volte accade, da domenica mattina cambierà tutto: il nocciolo russo colmo di aria fredda di origine polare provocherà dapprima dei rovesci tra basso Veneto ed Emilia Romagna poi verso tutte le regioni adriatiche centrali già in mattinata; entro il tardo pomeriggio alcuni acquazzoni a macchia di leopardo bagneranno gran parte del Sud e del Centro Italia, mentre al Nord si prevedono solo locali scrosci in spostamento dal Nord-Est verso il Nord-Ovest. Si tratterà di fenomeni isolati al Nord e non particolarmente diffusi nemmeno al Centro-Sud, ma localmente assumeranno carattere temporalesco con possibili grandinate e colpi di vento a causa dello scontro violento tra due masse d’aria completamente diverse, la massa d’aria nordafricana e quella russa.


La nota più importante di questo cambiamento di stagione, dalla Primavera all’Inverno in poche ore, sarà la drastica diminuzione delle temperature: nell’arco di 24 ore tutto lo Stivale registrerà un calo di 10°C sia nei valori massimi sia nei valori minimi. L’inizio della nuova settimana vedrà dunque tempo instabile sulle Isole Maggiori e la Calabria, ma avremo lo spauracchio delle gelate tardive sia lunedì sia martedì: le gelate ad Aprile, durante la fioritura, sono molto pericolose e purtroppo sono previste in Pianura Padana e su alcuni fondovalle del Centro.


Prestiamo dunque attenzione a questi sbalzi termici e prepariamoci alla bordata polare russa.

Il Papa: accogliere il disegno di Dio apre orizzionti di pace e speranza

Il Papa: accogliere il disegno di Dio apre orizzionti di pace e speranzaCittà del Vaticano, 4 apr. (askanews) – Accogliere il disegno di Dio “non significa avere già tutte le risposte, ma confidare che, là dove Egli ci guida, ci precede anche con la sua grazia”, mentre “dire ‘sì’” a Dio soprattutto “oggi può permettere di aprire nuovi orizzonti di fede, di speranza e di pace, per noi e per quanti il Signore ci fa incontrare”. Lo ricorda Papa Francesco in un Messaggio inviato ai partecipanti al Pellegrinaggio Nazionale Giubilare Slovacco, letto nel corso della Messa nella Basilica Vaticana.


Francesco nel suo messaggio,che porta la data del 27 marzo scorso, invita, quindi la Chiesa slovacca “con stile sinodale”, ad ascoltare “ciò che lo Spirito dice alle vostre Chiese, senza temere il nuovo ma discernendo in esso l’iniziativa di Dio che sempre ci sorprende”.

L’Assemblea Sinodale boccia il testo. Tra i nodi il ruolo delle donne e le “situazioni affettive particolari”

L’Assemblea Sinodale boccia il testo. Tra i nodi il ruolo delle donne e le “situazioni affettive particolari”Città del Vaticano, 3 apr. (askanews) – “L’Assemblea di martedì mattina e le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l’aggiustamento di alcune sue parti”. In questo passaggio dell’intervento di mons. Erio Castellucci, Presidente del Comitato Nazionale del Cammino sinodale è contenuto il risultato finale dei lavori del Sinodo delle Chiese italiane che si sta concludendo in Vaticano in queste ore.


Una assise di base, che ha coinvolto le strutture ecclesiali italiane sin dalle parrocchie e, quindi, dalle diverse diocesi, movimentata e certamente viva ma dall’esito non facilmente prevedibile, con una sostanziale bocciatura del testo finale. Lo stesso Castellucci ha ammesso che l’assise “è stata definita da alcuni un’Assemblea ‘ribelle’, ma è stata piuttosto un’Assemblea viva: critica, leale, appassionata per la Chiesa e la sua missione”. I gruppi in queste due mezze giornate di lavori sinodali, è stato ricordato, “hanno lavorato molto bene, intensamente e creativamente, ritrovando nel testo talvolta anche ricchezze che non emergevano ad una prima lettura, e hanno integrato e corretto il testo; che tuttavia non si presenta ancora maturo”.


Sempre mons. Castellucci, sintetizzando il senso dei lavori di questi giorni in Vaticano ha voluto sottolineare che “si è ribadito che la Chiesa non è composta da guide che ignorano il ‘sentire’ del popolo di Dio, tirando dritto come se avessero sempre ragione – cosa purtroppo molto diffusa oggi nelle tendenze sovraniste e dittatoriali – ma è composta da guide chiamate a discernere la presenza e l’azione dello Spirito nel Popolo di Dio, del quale fanno parte. Si cresce insieme, ciascuno secondo i propri doni e le proprie responsabilità. Il testo proposto di fatto è apparso inadeguato”. Tra i punti più dibattuti vi sono stati quelli sullo stile e le modalità di “accompagnamento delle persone in situazioni affettive particolari” e sulla “responsabilità ecclesiale e pastorale delle donne”. L’Assemblea, in una mozione finale, ha quindi fissato “un nuovo appuntamento per la votazione del Documento contenente le ‘Proposizioni’ per sabato 25 ottobre, in occasione del Giubileo delle équipe sinodali e degli Organismi di partecipazione”.

Blitz della polizia contro le gang a Milano, 50 arresti per furti e rapine in strada e metro

Blitz della polizia contro le gang a Milano, 50 arresti per furti e rapine in strada e metroMilano, 2 apr. (askanews) – Sono 50 i soggetti (32 maggiorenni e 18 minorenni), a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio (9 soggetti di cui 7 maggiorenni e 2 minorenni), rapina (41 soggetti, di cui 25 maggiorenni e 16 minorenni) attraverso due diversi provvedimenti restrittivi eseguiti stamani dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano.


In particolare, si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni, su conforme richiesta della Procura, e un Decreto di Fermo del P.M. disposto dai pubblici ministeri del VII Dipartimento – Criminalità organizzata comune della Procura della Repubblica di Milano. L’attività di indagine, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano, anche con l’ausilio delle sezioni investigative dei Commissariati cittadini, costituisce un approfondimento sistematico del fenomeno delle rapine e dei furti con strappo commessi in strada e in ambito metropolitano, da giovani stranieri, che prendono di mira oggetti in oro e in particolare collane indossate da giovani e in alcune circostanze anche da anziani.


La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei luoghi dove sono state commesse le rapine, l’attività tecnica di intercettazione, l’analisi dei dispositivi telefonici sequestrati, ha permesso, quindi, non solo di individuare gli autori di 25 rapine, ma anche di svelare un sistematico e permanente canale di ricettazione dei monili in oro riconducibile a una famiglia di origine romena, i cui componenti (7 persone) sono stati tutti arrestati con la contestazione dei reati di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio. La base logistica di tale organizzazione è stata individuata in una casa popolare abusivamente occupata, sita nel quartiere San Siro, ove gli autori delle rapine sapevano di potersi recare, per ricettare la refurtiva, senza alcun preavviso e a qualsiasi orario. Periodicamente, l’oro raccolto, veniva trasportato in Romania per essere riciclato.


Sebbene il canale di ricettazione non prevedesse particolari filtri, il gruppo romeno si è avvalso di una giovane ragazza italiana di seconda generazione di 17 anni e di un cittadino libico di 21 anni per gestire i contatti con alcuni dei rapinatori e per allargare, in questo modo, il giro di affari. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna. “L’operazione condotta oggi a Milano, con lo smantellamento di un’intera rete criminale, è l’ennesima dimostrazione dell’impegno che le Forze di Polizia stanno profondendo nel contrasto alla delinquenza e all’illegalità sulle nostre strade. Gli arrestati sono perlopiù giovani e giovanissimi, molti dei quali minorenni, di cosiddetta ‘seconda generazione’, spesso protagonisti di numerosi episodi di violenza”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.


“Un ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Milano per la determinazione e la professionalità con cui hanno portato a termine questa operazione – prosegue il titolare del Viminale -. La sicurezza non è un principio astratto, ma un impegno concreto che portiamo avanti ogni giorno”.

Studentessa scomparsa a Roma: trovato il corpo in una valigia

Studentessa scomparsa a Roma: trovato il corpo in una valigiaMilano, 2 apr. (askanews) – E’ stata trovata morta Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni scomparsa lo scorso 25 marzo a Roma. Il corpo della giovane, secondo quanto si apprende, è stato rintracciato all’alba all’interno di un valigione abbandonato in un bosco in fondo a un dirupo nel territorio del Comune di Poli, nell’area metropolitana di Roma Capitale.


Le indagini della squadra mobile della polizia di Roma e degli investigatori del commissariato San Lorenzo si concentrano soprattutto su una storia che la 22enne avrebbe recentemente concluso con un ragazzo di origini filippine. Gli investigatori non escludono che la giovane abbia trascorso alcune ore in un appartamemento di via Homs, nel quartiere Africano della Capitale, dove è in corso un sopralluogo degli investigatori della Scientifica alla ricerca di elementi utili per lo sviluppo delle indagini. Gli investigatori della polizia hanno rintracciato l’ex fidanzato della vittima: il giovane, un 23enne di origini filippine, è stato portato in questura per essere interrogato dagli inquirenti che indagano per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Conte:Meloni si fa male,fra Usa e Ue ha i piedi in troppe scarpe

Conte:Meloni si fa male,fra Usa e Ue ha i piedi in troppe scarpe

Roma, 1 apr. (askanews) – Meloni ha un buon rapporto con il presidente Usa Donald Trump? “C’è una follia in tutto questo, l’articolo 5 del trattato della Nato è ancora lì. Quando si tengono “i piedi in troppe scarpe” si “rischia, nella divaricazione, di farsi male”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte a Di Martedì su La7.

“Sono due anni e mezzo che Meloni ci riempie di chiacchiere e fa delle ottime battute ma lei pensa davvero che essendosi assunta la responsabilità storica di sottoscrivere questo folle piano di riarmo garantirà i cittadini europei?”, aggunge Conte.