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Exploit primaverile: in arrivo temperature che supereranno i 20 gradi

Exploit primaverile: in arrivo temperature che supereranno i 20 gradiRoma, 12 mar. (askanews) – Manca davvero poco affinché la primavera, quella spesso soleggiata e mite prenda il sopravvento su tutte le nostre regioni, al di là del calendario. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it non ha dubbi sul tempo previsto per il prossimi giorni e almeno fino al prossimo weekend. La perturbazione che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi ha le ore contate e riuscirà anche oggi a influenzare negativamente il tempo sulle regioni centro-meridionali. Ma le precipitazioni risulteranno meno organizzate, anche se localmente temporalesche, e spesso alternate a schiarite. Nel contempo un ritrovato anticiclone africano avanzerà verso il Belpaese attivando così venti di Maestrale che allontaneranno definitivamente il fronte instabile.


Da mercoledì quasi tutta l’Italia si troverà avvolta dalla tiepida coperta primaverile dell’anticiclone. Il sole splenderà quasi ovunque e soltanto sui rilievi meridionali potranno svilupparsi occasionali temporali pomeridiani o annuvolamenti più compatti. Il bel tempo primaverile proseguirà anche nei giorni successivi e almeno fino al weekend del 16-17 marzo, un fine settimana che dopo tanto tempo trascorrerà senza piogge, anche se ci saranno molte nubi. Ma saranno le temperature che diventeranno le protagoniste dei prossimi giorni. Innanzitutto torneranno a salire, anche se di poco, sopra la media del periodo. I valori massimi continueranno a crescere giorno dopo giorno fino a raggiungere facilmente i 16-18°C su gran parte delle città e oltre i 20°C sulle Isole Maggiori, specie in Sicilia. Di contro, il maggior rasserenamento del cielo provocherà un abbassamento dei valori notturni che, specie sulle pianure del Nord misureranno circa 3-5°C poco prima dell’alba.


Questa staticità atmosferica potrebbe durare anche qualche giorno dopo il weekend, dopo di che potrebbero tornare a farci visita le perturbazioni atlantiche: ma per ora spazio alla bella primavera.

Caso Consip, assolti Luca Lotti, Tiziano Renzi, Bocchino e altri 5

Caso Consip, assolti Luca Lotti, Tiziano Renzi, Bocchino e altri 5Roma, 11 mar. (askanews) – Assolti il papà di Matteo Renzi, Tiziano Renzi, l’ex ministro Luca Lotti e l’ex parlamentare Italo Bocchino. Così anche l’imprenditore Alfredo Romeo. Questa la sentenza della Procura di Roma nell’ambito del processo sul cosiddetto caso Consip. Il verdetto è stato emesso dai giudici della VIII sezione del tribunale di Roma. Le assoluzioni sono state per “il fatto non sussiste” od “il fatto non costituisce reato”.


Le uniche due condanne sono state decise per l’ex maggiore del Noe, Giampaolo Scafarto, un anno e 6 mesi; e l’ex ufficiale dell’Arma, Alessandro Sessa, che ha avuto tre mesi. Cadute le accuse, invece, ed assoluzione piena, nei confronti di Emanuele Saltalamacchia, ex comandante dei carabinieri della Regione Toscana; dell’ex presidente di Publiacqua a Firenze, Filippo Vannoni; il manager Stefano Massimo Pandimiglio; il dirigente Carlo Russo. 

Pianificavano attentati: tre palestinesi arrestati per terrorismo a L’Aquila

Pianificavano attentati: tre palestinesi arrestati per terrorismo a L’AquilaMilano, 11 mar. (askanews) – Pianificavano attentati, anche suicidari, contro obiettivi civili e militari in territorio estero, ma sono stati individuati e arrestati dalla polizia. In manette sono finiti tre cittadini palestinesi, tutti residenti a L’Aquila, accusati di “associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico”.


Gli arresti, disposti dal gip del capoluogo abruzzese su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo in coordinamento con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, arrivano a coronamento di un’indagine condotta dalla Digos de L’Aquila e del Servizio per il contrasto all’estremismo e al terrorismo internazionale della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Gli investigatori, riferisce una nota della polizia, hanno accertato la costituzione di una struttura operativa militare denominata “Gruppo di Risposta Rapida – Brigate Tulkarem”, articolazione delle “Brigate dei Martiri di Al-Aqsa” (riconosciuta quale organizzazione terroristica dall’Unione Europea con Regolamento di Esecuzione 2023/1505 del Consiglio Europeo del 20 luglio 2023) che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo anche contro uno Stato estero. Per uno degli arrestati, inoltre, è in corso una procedura di estradizione, su richiesta delle Autorità dello Stato di Israele, dinanzi alla Corte di Appello di L’Aquila.

Oscar 2024: Trionfo di Oppenheimer, Garrone senza premi

Oscar 2024: Trionfo di Oppenheimer, Garrone senza premiRoma, 11 mar. (askanews) – E’ Oppenehimer a trionfare agli Oscar 2024. Il film di Christopher Nolan sul padre della bomba atomica è stato il grande protagonista di questa edizione degli Oscar con sette statuette vinte su 13 nomination: film, regia, attore protagonista Cillian Murphy, attore non protagonista Robert Downey Jr, fotografia, montaggio, colonna sonora. Secondo Oscar per Emma Stone che dopo quello vinto per La La Land porta a casa la statuetta per “Povere creature!” che chiude la serata con quattro statuette (attrice protagonista, trucco e parrucco, scenografia e costumi). Il migliore attore è l’irlandese Cillian Murphy protagonista di “Oppenheimer”.


Non c’è gloria per “Io Capitano” di Matteo Garrone. L’oscar per il miglior film straniero è andato a “La zona d’interesse” che ha vinto anche il riconoscimento per il miglior sonoro. Nel suo discorso Jonathan Glazer ha parlato di disumanità sia per gli attacchi del 7 ottobre che i bombardamenti su Gaza. “Barbie” si deve accontentare di una statuetta e “Killers of the Flowers Moon” di Martin Scorsese rimane a bocca asciutta. D’Vine Joy Randolph miglior attrice non protagonista, miglior film di animazione ad Hayao Miyazaki. L’Oscar per il miglior documentario è stato vinto da “20 giorni a Mariupol” di Mstyslav Chernov con Michelle Mizner e Raney Aronson-Rath. Il film racconta i primi giorni dell’invasione russa in Ucraina e l’assedio e la distruzione della città di Mariupol due anni fa. “Vorrei non aver mai fatto questo film” dice il regista A Donald Trump che lo aveva definito “il peggiore conduttore” agli Oscar, Jimmy Kimmel ha risposto tra gli applausi: “Grazie per aver seguito la serata, sono sorpreso che lei sia ancora in piedi, non è tardi in prigione?”.


Questi tutti i premi assegnati nel corso della cerimonia degli Oscar. Miglior film: Oppenheimer Miglior regia: Christopher Nolan per Oppenheimer Miglior attore protagonista: Cillian Murphy per Oppenheimer Miglior attrice protagonista: Emma Stone per Povere Creature! Miglior attore non protagonista: Robert Downey Jr per Oppenheimer Miglior attrice non protagonista: Da’Vine Joy Randolph per The Holdovers – Lezioni di vita Miglior sceneggiatura originale: Anatomia di una caduta Miglior sceneggiatura non originale: American Fiction Miglior film d’animazione: Il ragazzo e l’airone Miglior scenografia: Povere Creature! Miglior fotografia: Oppenheimer Migliori costumi: Povere creature! Miglior montaggio: Oppenheimer Miglior trucco: Povere creature! Miglior sonoro: La zona d’interesse Migliori effetti speciali: Godzilla Minus One Migliore colonna sonora: Oppenheimer Migliore canzone originale: What Was I Made For da Barbie Miglior documentario: 20 Days in Mariupol Miglior film internazionale: La zona di interesse Miglior cortometraggio d’animazione: War is Over! Miglior cortometraggio documentario: The Last Repair Shop Miglior cortometraggio live-action: The Wonderful Story of Henry Sugar

Il portavoce vaticano ha spiegato le parole del Papa sulle guerre

Il portavoce vaticano ha spiegato le parole del Papa sulle guerreRoma, 10 mar. (askanews) – “Il Papa con le sue parole sull’Ucraina ha inteso chiedere il cessate il fuoco e rilanciare il coraggio del negoziato”. Lo ha spiegato il direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni, in merito all’anticipazione dell’intervista alla Radio Televisione Svizzera (RSI).


Le parole di Bruni sono diffuse da Vatican News. Ricordando che il Santo Padre ha sempre definito “martoriato” l’Ucraina il significato di quanto detto nell’intervista dal Pontefice è tutto racchiuso nelle parole già espresse all’Angelus del 25 febbraio, all’indomani del drammatico doppio anniversario dello scoppio del conflitto, in cui ribadiva il suo “vivissimo affetto” alla popolazione. E cioè di “creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duratura”. Insomma “il Papa usa il termine bandiera bianca, e risponde riprendendo l’immagine proposta dall’intervistatore, per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato. Altrove nell’intervista, parlando di un’altra situazione di conflitto, ma riferendosi a ogni situazione di guerra, il Papa ha affermato chiaramente: ‘Il negoziato non è mai una resa’”.

Il Papa: la guerra è peccato collettivo, le fabbriche di armi creano reddito

Il Papa: la guerra è peccato collettivo, le fabbriche di armi creano redditoRoma, 9 mar. (askanews) – Le guerre sono un “peccato collettivo”. Lo ha detto, tra le altre cose, Papa Francesco in una intervista alla Radio Televisione Svizzera. “È un peccato collettivo questo. Mi diceva l’economo, un mese fa – mi dava il rendiconto di come stavano le cose in Vaticano, sempre in deficit – mi diceva: lei sa dove oggi gli investimenti danno più reddito? La fabbrica delle armi. Tu guadagni per uccidere. Più reddito: la fabbrica delle armi. Terribile la guerra. E non esiste una guerra bianca. La guerra è rossa o nera”.


Il Santo Padre ha poi sottolineato: “Io questo lo dico sempre: quando sono stato nel 2014 al Redipuglia ho pianto. Poi lo stesso mi è successo ad Anzio, poi tutti i 2 novembre vado a celebrare in un cimitero. L’ultima volta sono andato al cimitero britannico e guardavo l’età dei ragazzi. Terribile. Questo l’ho detto già, ma lo ripeto: quando c’è stata la commemorazione dello sbarco in Normandia, tutti i capi di governo hanno celebrato quella data ma nessuno ha detto che su quella spiaggia sono rimasti ben 20 mila ragazzi”. L’uomo ha la percezione netta di quello che le guerre comportano ma ci ricasca sempre. Penso anche a lei, con i suoi appellià Come mai non si riesce a far passare il messaggio di quante vittime comporta la guerra? Papa Francesco alla Radio Televisione Svizzera ha spiegato: “Due immagini. Una che a me sempre tocca e la dico: l’immagine della mamma quando riceve quella lettera: ‘Signora, abbiamo l’onore di dirle che lei ha un figlio eroe e questa è la medaglia. A me importa del figlio, non della medaglia. Le hanno tolto il figlio e le danno una medaglia. Si sentono prese in giro. E poi un’altra immagine. Ero in Slovacchia. Dovevo andare da una città a un’altra in elicottero. Ma c’era maltempo e non si poteva. Ho fatto il tragitto in macchina. Sono passato per diversi paesini. La gente sentiva per la radio che il Papa passava e veniva per strada per vedermi. C’erano bambini, bambine, coppie giovani, e poi nonne. Mancavano i nonni: la guerra. È il risultato della guerra. Non ci sono nonni”.

Migranti, 20 giorni di fermo amministrativo per la Sea Watch 5

Migranti, 20 giorni di fermo amministrativo per la Sea Watch 5Milano, 9 mar. (askanews) – Le autorità italiane hanno notificato alla Sea Watch 5 un fermo amministrativo che bloccherà per 20 giorni la nave nel porto di Pozzallo, dove giovedì erano sbarcate 51 migranti soccorse in mare e il corpo del 17enne morto. Ad renderlo è la stessa ong che X parla di provvedimento “oltraggioso” e denuncia: “Dopo il dramma, la beffa”. I legali dell’organizzazione, si legge ancora sul social network, sono “al lavoro per contestare la misura nelle opportune sedi: basta con gli ostacoli a chi salva vite in mare”.

Landini: fermare subito il massacro del popolo palestinese

Landini: fermare subito il massacro del popolo palestineseRoma, 9 mar. (askanews) – “Qui non c’è solo la Cgil qui ci sono tutte le associazioni che hanno dato vita in questo anno alle lotte per la pace ed hanno riempito le piazze e credo che sia molto importante la risposta che c’è oggi. Si può vedere che c’è una domanda di pace noi stiamo chiedendo che ci sia un immediato cessate il fuoco e che si fermi il massacro del popolo palestinese”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che sta partecipando al corteo per la pace a Roma.


“Questa è la condizione perché vengano applicate le direttive dell’Onu a partire da due popoli due stati – ha aggiunto – Noi chiediamo che vengano liberati tutti gli ortaggi e pensiamo che sia necessario che tutti i governi lavorino per attivare ad una conferenza vera di pace. E pensiamo che quello che sta facendo Netaniahu è contro anche il proprio popolo israeliano. Noi siamo qui a difendere il diritto di tutti e due i popoli di esistere e ad essere riconosciuti. Ma bisogna fermare il massacro che è in atto bisogna smetterla con le armi e avviare un dialogo concreto per ricostruire la pace”.

Manifestazione per la pace a Roma: siamo ebrei e palestinesi, russi e ucraini

Manifestazione per la pace a Roma: siamo ebrei e palestinesi, russi e ucrainiRoma, 9 mar. (askanews) – “Siamo ebrei e palestinesi, russi e ucraini. L’umanità non ha confini”. Con questo slogan scandito da centinaia di persone, è partita la manifestazione nazionale a Roma per la pace e il diritto di manifestare, organizzata dalla coalizione Assisi Pace Giusta, che riunisce diverse associazioni e reti, di cui fa parte anche la Cgil, in piazza con il segretario generale Maurizio Landini. Presente anche una delegazione dell’Anpi.


Il corteo, al via da piazza della Repubblica e che ci concluderà in via dei Fori Imperiali, chiede il cessate il fuoco a Gaza, la pace e la giustizia in Medioriente e nell’Est Europa. Molti gli interventi previsti dal palco. Con testimonianze e voci di insegnanti e studenti, ma anche attori e cantanti, come Elio Germano e Fiorella Mannoia. Con il commento musicale di Pino Daniele, Caparezza e Franco Battiato le molte delegazioni della Cgil contrassegnano il lungo cordone nel quale si leggono striscioni come “Stop al genocidio, voi i manganelli noi la pace”, mentre poco più in avanti la Flc Cgil spiega “i manganelli sono un fallimento, libertà di espressione e di manifestazione”.

C’è un maltempo “estremo” sull’Italia

C’è un maltempo “estremo” sull’ItaliaMilano, 9 mar. (askanews) – Terzo weekend di fila con il maltempo, seppur con qualche schiarita temporanea. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che siamo arrivati al terzo fine settimana di fila guastato dal maltempo: il weekend 24-25 febbraio ha visto tanta pioggia ovunque, soprattutto al Nord-Est e in Calabria; il successivo fine settimana 2-3 marzo è stato caratterizzato dalle famose nevicate record del Nord-Ovest e, anche tra questo sabato e questa seconda domenica di marzo, ci saranno ben 2 perturbazioni sull’Italia.


Il primo fronte perturbato è già quasi passato sul Nord-Ovest e spinge velocemente le piogge verso levante; nel corso delle prossime ore sono previste intense precipitazioni al Nord-Est e sulle regioni centrali; la neve cadrà abbondante sulle Alpi centro-orientali con accumuli fino a 30-40 cm oltre gli 800 metri, mentre sugli Appennini i fiocchi si vedranno solo sopra i 1400-1600 metri. Ma attenzione, già dal pomeriggio si avvicinerà una seconda perturbazione e riporterà neve forte sulle Alpi occidentali, anche intensa entro la serata: sono attesi fino a 30 cm dopo cena, entro la mezzanotte. Ma sarà soprattutto domenica 10 marzo il giorno del maltempo: l’arrivo del secondo fronte perturbato, più intenso del primo, causerà nevicate ancora più forti sullìarco alpino (da ovest verso est avremo quasi ovunque fino a 40-50 cm di neve fresca in 24 ore) con un altro accumulo record di 100-120 cm sul Piemonte settentrionale! Una situazione decisamente pericolosa: invece di dire ‘piove sul bagnato!’ diremo ‘nevica sul nevicato’. Dopo la tempesta bianca dello scorso 2-3 marzo ecco che , di nuovo, arriverà più di un metro di neve fresca sul Piemonte settentrionale, sulla Valle d’Aosta orientale; nevicherà forte su tutta la catena alpina, prudenza!


Non ci sarà solo la neve in questa domenica difficile: sono previste piogge molto forti in Liguria, poi verso il Centro tirrenico e fino alla Campania. Oltre a questo, avremo un’intensa sciroccata sui nostri mari, più violenta sul Mar Adriatico ed al Sud: le onde raggiungeranno i 4 metri sullo Ionio, sul Tirreno meridionale e sull’Adriatico centro-meridionale. Una burrasca di Scirocco che interesserà gran parte d’Italia. Vento, neve, locali mareggiate, temporali, piogge intense: questo è il menù di domenica 10 marzo. Ma allora viene spontaneo chiedersi: quando finirà tutto questo maltempo? Anche lunedì sarà molto instabile con rovesci specie al Centro e al Sud peninsulare. Martedì potrebbe però essere l’ultima giornata grigia e piovosa. La speranza, infatti, è riposta nel 13 marzo: potrebbe essere il primo giorno di una lunga serie primaverile con prevalenza di sole, qualche veloce scroscio tipico del periodo, ma tutto sommato con l’ottimismo della nuova stagione, i fiori che sbocciano e il cielo azzurro dopo un lungo periodo imbronciato e grigio. Torna l’alta pressione e le temperature potrebbero tornare a superare i 20 gradi su buona parte dell’Italia! Benvenuta primavera dal 13 marzo in poi.