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Le materie del secondo scritto della maturità, Greco al classico

Le materie del secondo scritto della maturità, Greco al classicoRoma, 29 gen. (askanews) – Greco al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica. Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni all’istituzione scolastica.

È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia). LICEI – Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.

ISTITUTI TECNICI – Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).

Il Papa: a Gaza vince solo la morte, non c’è pace senza i due Stati

Il Papa: a Gaza vince solo la morte, non c’è pace senza i due StatiRoma, 29 gen. (askanews) – “Adesso il conflitto” tra Israele e Palestina “si sta drammaticamente allargando. C’era l’accordo di Oslo, tanto chiaro, con la soluzione dei due Stati. Finché non si applica quell’intesa, la pace vera resta lontana. È urgente un cessate il fuoco globale: non ci stiamo accorgendo, o facciamo finta di non vedere, che siamo sull’orlo dell’abisso”. Lo dice Papa Francesco in una intervista a La Stampa.

“È giusto e legittimo difendersi, questo sì. Ma per favore parliamo di legittima difesa, in modo da evitare di giustificare le guerre, che sono sempre sbagliate”, prosegue il Papa, per il quale “l’escalation militare. Il conflitto può peggiorare ul- teriormente le tensioni e le violenze che già segnano il pianeta. Però allo stesso tempo in questo momento coltivo un po’ di speranza, perché si stanno svolgendo riunioni riservate per tentare di arrivare a un accordo. Una tregua sarebbe già un buon risultato”.C’è “chi protesta con veemenza” contro la benedizione delle coppie irregolari e dello stesso sesso, ma “non temo uno scisma: “Cristo chiama tutti dentro” e “non desidera un gruppo selezionato, un’élite. Peccatori siamo tutti” dice Papa Francesco nell’intervista a La Stampa.

“Chi protesta con veemenza – spiega – appartiene a piccoli gruppi ideologici. Un caso a parte sono gli africani: per loro l’omosessualità è qualcosa di ‘brutto’ dal punto di vista culturale, non la tollerano. Ma in generale, confido che gradualmente tutti si rasserenino sullo spirito della dichiarazione ‘Fiducia supplicans’ del Dicastero per la Dottrina della Fede: vuole includere, non dividere. Invita ad accogliere e poi affidare le persone, e affidarsi a Dio”.Riguardo le novità contenute nella dichiarazione, prosegue il Papa, “mi chiedono come mai. Io rispondo: il Vangelo è per santificare tutti. Certo, a patto che ci sia la buona volontà. E occorre dare istruzioni precise sulla vita cristiana (sottolineo che non si benedice l’unione, ma le persone). Ma peccatori siamo tutti: perché dunque stilare una lista di peccatori che possono entrare nella Chiesa e una lista di peccatori che non possono stare nella Chiesa? Questo non è Vangelo”.

“Se temo uno scisma? No. Sempre nella Chiesa ci sono stati gruppetti che manifestavano riflessioni di colore scismatico… bisogna lasciarli fare e passare… e guardare avanti”, continua Bergoglio, spiegando che “Cristo chiama tutti dentro. Tutti. C’è proprio una parabola: quella del banchetto nuziale al quale nessuno si presenta, e allora il re manda i servi ‘ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze’. Il Figlio di Dio vuole far capire che non desidera un gruppo selezionato, un’élite. Poi qualcuno magari entra ‘di contrabbando’, ma a quel punto è Dio a occuparsene, a indicare il percorso. Quando mi interrogano: ‘Ma possono entrare pure queste persone che sono in tale inopportuna situazione morale?’, io assicuro: ‘Tutti, l’ha detto il Signore’. Domande come questa mi arrivano soprattutto negli ultimi tempi, dopo alcune mie decisioni…”, conclude Bergoglio riferendosi a Fiducia supplicans. 

Super anticiclone ancora per 12 giorni, rubato un mese all’inverno

Super anticiclone ancora per 12 giorni, rubato un mese all’invernoRoma, 29 gen. (askanews) – Da oggi iniziano i cosiddetti “giorni della Merla”, il periodo che fino a non molti anni fa, era considerato il più freddo dell’inverno e non solo per detto popolare, ma anche statisticamente parlando. Quest’anno però non sarà così.

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo, avvisa che la presenza dell’anticiclone africano Zeus durerà ancora molto tempo, almeno per altri 10-14 giorni. Di fatto questa possente alta pressione “ruberà” alla stagione invernale quasi 30 giorni. Arriverà quindi una primavera anticipata? Forse, ma di certo non durerà. Il mese di febbraio, che segna il passaggio tra inverno e primavera, è stato spesso caratterizzato da eventi meteorologici importanti ed è proprio a febbraio che si sono verificate le più forti ondate di gelo e neve sull’Italia; basti ricordare gli anni come il 1929, il 1956 e più recentemente il 2012 e il 2018.Parlando invece del tempo previsto per la settimana appena iniziata ci sono due aspetti da sottolineare. Innanzitutto la stabilità atmosferica portata da Zeus garantirà giornate soleggiate e piacevoli al Centro-Sud e sui settori alpini e prealpini, però provocherà anche la formazione di nebbie o nubi basse sulla Pianura Padana e lungo le coste tirreniche (qui solo al mattino). Se questa ormai è una normalità da parecchi giorni, i due aspetti che caratterizzeranno i prossimi giorni sono la quasi scomparsa della nebbia al Nord e l’aumento delle temperature. Da giovedì 1 febbraio, ma soprattutto dal giorno della Candelora (2 febbraio) ci saranno sempre meno nebbie a favore di un più ampio soleggiamento.

L’anticiclone Zeus infatti si rafforzerà ulteriormente e così anche le temperature potranno aumentare. I valori massimi diventeranno via via più gradevoli su tutte le regioni e compresi grossomodo tra 13 e 18°C un po’ ovunque. Insomma, dall’inizio di febbraio si inizierà a respirare aria di primavera. 

Tensioni al presidio pro-Palestina vicino a piazzale Loreto a Milano

Tensioni al presidio pro-Palestina vicino a piazzale Loreto a MilanoMilano, 27 gen. (askanews) – Tensioni tra manifestanti pro-Palestina e forze dell’ordine nei pressi di piazzale Loreto a Milano. Nonostante il rinvio a domani, su richiesta della Questura, della manifestazione che era in programma oggi, come ogni sabato, circa 1.200 esponenti dell’Associazione Palestinesi in Italia, ai quali si sono uniti molti italiani, si sono infatti radunati lo stesso nel pomeriggio nel consueto luogo di incontro e gli agenti sono intervenuti per evitare che fossero sfondati i blocchi.

L’occasione del presidio era una conferenza stampa indetta alle ore 15 per illustrare i motivi del rinvio del corteo. Le forze dell’ordine hanno quindi fatto confluire il gruppo contenendolo nel tratto iniziale di via Padova, tra piazzale Loreto e via Bambaia. Secondo la Questura i partecipanti, cresciuti progressivamente di numero, hanno però assunto posizione ed atteggiamento tale da voler animare un corteo. Per questo è stata necessaria l’azione di “contenimento” a protezione di piazzale Loreto.

Protesta dei trattori, chiuso il casello A1 a Orte

Protesta dei trattori, chiuso il casello A1 a OrteRoma, 27 gen. (askanews) – E’ stato chiuso, in entrata e in uscita, il casello della Autostrada A1 a Orte a causa della protesta degli agricoltori che si sono ritrovati con diverse decine di trattori. Le uscite alternative per automobilisti e mezzi pensanti sono Magliano Sabina e Attigiliano. Gli agricoltori – ha detto Felice Antonio Monteli, portavoce della protesta a Orte ai microfoni di Rainews – protestano contro i prezzi dei prodotti ‘imposti da Bruxelles’ e il caro gasolio”.

Shoah, Liliana Segre: in questo tempo c’è qualcosa di già sofferto

Shoah, Liliana Segre: in questo tempo c’è qualcosa di già soffertoRoma, 27 gen. (askanews) – “Viviamo un tempo in cui mi è difficile far parte degli ottimisti, c’è qualcosa di già sentito, di già sofferto. Ho persone che mi vogliono bene e che mi dicono stai a casa in questo momento di forte recrudescenza dell’antisemitismo: no, no”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre intervenendo per la lectio magistralis nell’aula magna dell’Università Statale di Milano che oggi le conferisce la laurea honoris causa in Scienze storiche.

“Da bambina sentivo dire, meglio non uscire, non farsi notare, ed io chiedevo “perché”. Io quel “perché” dopo così tanti anni… Quel sentire di nuovo non farti sentire, quel perchè lì, intimo, umano, tragico di tempi che credevo perduti, sono io che lo grido quel perchè. Siccome non grido abitualmente, sono una donna di pace, lo urlo dentro di me quel perché”, ha aggiunto Segre.

Giorno Memoria,La Russa: Shoah male assoluto, ripudiare ogni odio

Giorno Memoria,La Russa: Shoah male assoluto, ripudiare ogni odioMilano, 27 gen. (askanews) – “In occasione del Giorno della Memoria desidero rinnovare il sentimento di sincera vicinanza al popolo ebraico e inchinarmi alla memoria di chi non c’è più. La Shoah è senza ombra di dubbio il male assoluto, una tragedia immane, il simbolo di un odio bestiale che mai più deve ripetersi”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“È necessaria, anzi indispensabile, una memoria condivisa che ripudi con forza ogni forma di odio, di razzismo, di antisemitismo e antisionismo. Il Giorno della Memoria e i crimini della Shoah devono entrare nella quotidianità, nelle scuole, nel cuore dei giovani, perché ogni giorno dell’anno sia il Giorno della Memoria” ha aggiunto. Asa

Strage Sinnai, assolto e in libertà Beniamino Zuncheddu

Strage Sinnai, assolto e in libertà Beniamino ZunchedduRoma, 26 gen. (askanews) – Revocata la condanna nei confronti di Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo all’ergastolo per la strage del Sinnai, avvenuta nel gennaio 1991 e in cui persero la vita tre persone. I giudici della IV sezione della corte d’appello di Roma hanno assolto con formula piena, per non aver commesso il fatto, all’esito del processo di revisione. Così come aveva chiesto il procuratore generale, Francesco Piantoni, nel suo intervento. Zuncheddu, per oltre 32 anni in carcere, torna, con la sentenza di stasera, in libertà.

Iss: in calo ma resta sostenuta incidenza sindromi simil-influenzali

Iss: in calo ma resta sostenuta incidenza sindromi simil-influenzaliRoma, 26 gen. (askanews) – Continua la discesa della curva epidemica delle sindromi simil-influenzali (ILI). Nella terza settimana del 2024, infatti, l’incidenza è a 11,6 casi per mille assistiti, mentre nella settimana precedente era 14,4 (dato aggiornato rispetto a quello diffuso la scorsa settimana a seguito dei ritardi di notifica). Scende anche la proporzione dei campioni positivi ad influenza sul totale dei campioni analizzati (18,6% vs 31,2%). Lo affermano i bollettini della sorveglianza RespiVirNet pubblicati oggi. Ecco i dati principali: Sorveglianza epidemiologica • Ancora in netto calo il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) dopo aver raggiunto il picco nell’ultima settimana del 2023 con un valore pari a 18,5 casi per mille assistiti. Nella terza settimana del 2024 l’incidenza è pari a 11,6 casi per mille assistiti (14,4 nella settimana precedente). • L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne nei bambini sotto i cinque anni in cui è in lieve rialzo con un valore di 31,6 casi per mille assistiti (30,8 nella settimana precedente). • Tutte le Regioni/PPAA, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale. Abruzzo e Campania le regioni più colpite.

Sorveglianza virologica • Durante la settimana 3/2024, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 18,6%, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (31,2%). Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09. • Tra i campioni risultati positivi dall’inizio della stagione, il 26% è positivo per SARS-CoV-2, l’11%% per RSV, il 42% per influenza A, il 9% per Rhinovirus mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori.

Covid, in calo contagi e decessi. Positività scende a 3,6% (-1,7%)

Covid, in calo contagi e decessi. Positività scende a 3,6% (-1,7%)Roma, 26 gen. (askanews) – Nella settimana compresa tra il 18 e il 24 gennaio 2024 si registrano 5.810 nuovi casi positivi al Covid con una variazione di -39,9% rispetto alla settimana precedente (erano stati 9.675), 203 i deceduti con una variazione di -21,3% rispetto alla settimana precedente (258), 160.219 tamponi con una variazione di -11,4% rispetto alla settimana precedente (180.932). Sono i dati del monitoraggio Iss-Ministero della Salute.

Il tasso di positività è al 3,6% con una variazione di -1,7% rispetto alla settimana precedente (5,3%) Per quanto riguarda i ricoverio, il tasso di occupazione in area medica al 24/01/2024 è pari al 4,3% (2.691 ricoverati), rispetto al 6% (3.723 ricoverati) del 17/01/2024. Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 24/01/2024 è pari all’1,4% (121 ricoverati), rispetto all’1,9% (167 ricoverati) del 17/01/2024. “I dati di questa settimana rafforzano l’assoluta modestia dell’impatto del contagio sugli ospedali. Continuiamo a lavorare attraverso il monitoraggio e la sorveglianza per tenere sotto controllo la situazione epidemiologica”. Così il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia.