E’ morto Sergio Staino, celebre per il suo alter ego “Bobo”Roma, 21 ott. (askanews) – E’ morto, all’età di 83 anni, Sergio Staino, disegnatore e fumettista, celebre per il suo alter ego ‘Bobo’ che, con i commenti dissacranti della moglie Bibi e dei figli Ilaria e Michele (“non farmi domande troppo difficili, viviamo in tempi senza risposte”) ha accompagnato le fortune e le sventure della sinistra italiana e di tutta la politica. Staino era ricoverato in un ospedale di Firenze. Le sue condizioni si erano aggravate, dopo i problemi di salute di circa un anno fa e dai quali non si era ripreso.
Staino era nato e cresciuto a Piancastagnaio, in provincia di Siena. Si era laureato in architettura e aveva insegnato educazione tecnica in vari licei. Bobo compare per la prima vola nel 1979 sulla rivista Linus e da allora Staino si era imposto come uno dei maggiori autori di satira, ma sempre in punta di fioretto, attraverso i maggiori quotidiani nazionali. Aveva anche collaborato col mondo della tv e del cinema. La sua esperienza professionale e di passione politica principale resta quella a L’Unità, di cui fu anche direttore tra il 2016 e il 2017.
Cybersecurity: hacker sempre più bravi, raddoppiano attacchi riuscitiRoma, 20 ott. (askanews) – Tra luglio e settembre raddoppiano gli incidenti in rete – ossia gli attacchi andati a buon fine – a scapito di aziende, organizzazioni e persone. Rispetto al trimestre precedente, il settore finanziario risulta tra i principali bersagli e la Pubblica Amministrazione registra un incremento degli attacchi. È quanto emerge dal nuovo ‘Threat Intelligence Report’ elaborato dall’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, che prende in considerazione 137 fonti aperte tra siti di aziende colpite, siti pubblici di interesse nazionale, agenzie di stampa online, blog e social media.
Secondo il rapporto stilato dal gruppo ICT, nei mesi estivi si registrano 602 casi tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, in calo del 10% rispetto al periodo precedente (672 fenomeni). Nello specifico, si sono verificati 463 attacchi (-19% rispetto a 569), 126 incidenti – più del doppio (54%) del periodo aprile – giugno in cui si sono verificati 82 casi di sicurezza – e 13 violazioni della privacy (-38% rispetto ai 21 fenomeni dello scorso trimestre). “Se è pur vero che nel trimestre oggetto di analisi gli hacker hanno colpito meno, lo hanno fatto in maniera più puntuale, portando a segno un maggior numero di attacchi e quindi facendo crescere il trend degli incidenti. Questo dato è particolarmente preoccupante, anche in vista del mese di dicembre, noto per l’aumento degli acquisti on line e di conseguenza delle frodi, soprattutto ai danni dei consumatori – commenta Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia -. In virtù di quanto emerso, e per contrastare meglio il crimine informatico, in Exprivia abbiamo approfondito l’analisi delle tecniche e delle tattiche di attacco secondo la metodologia MITRE ATT&CK®”.
Si tratta, spiegano glie sperti, di una linea guida per classificare e descrivere attacchi informatici e intrusioni, approfondire il grado di predisposizione di un sistema alla sicurezza e scoprire eventuali lacune per creare meccanismi difensivi più efficienti. Secondo il nuovo ‘Threat Intelligence Report’, il settore maggiormente preso di mira dagli attaccanti torna a essere quello ‘Finance’ (aziende finanziarie, istituti bancari o piattaforme di criptovalute), con oltre il 45% dei casi totali (280 su 602) e cifre all’incirca raddoppiate da luglio a settembre. Al secondo posto il comparto ‘Software/Hardware’ (società ICT, di servizi digitali, piattaforme di e-commerce, dispositivi e sistemi operativi) con 110 fenomeni. Al terzo, il settore della ‘Pubblica Amministrazione’, che dai 65 casi registrati nei mesi tra aprile e giugno ne segna 84 nel trimestre in esame. Mantiene il primato tra le principali tipologie di danni causati dagli hacker il furto dei dati con il 54% dei fenomeni totali (326), in leggera flessione rispetto al trimestre precedente. Il furto dei dati consiste nell’archiviazione o nel trasferimento illegale di informazioni personali, finanziarie o proprietarie come password, codici software, algoritmi e processi causando gravi conseguenze per le persone o le organizzazioni colpite. Al secondo posto, la richiesta di denaro, con un incremento percentuale del 20% rispetto al trimestre precedente. A seguire, l’interruzione di servizio (l’arresto del normale funzionamento della rete, di un’applicazione o di un servizio software) con circa il 7% dei casi (41), in aumento rispetto al trimestre precedente; la violazione della privacy, ossia la divulgazione di dati da parte di soggetti terzi senza il consenso dell’interessato, si attesta a circa il 2% dei fenomeni totali (14) . È sempre il phishing/social engineering, ovvero l’adescamento in rete o via mail di utenti distratti o poco consapevoli, la principale tipologia di attacco, con il 47% dei casi totali (283, in calo del 30% rispetto ai 406 del trimestre precedente), mentre al secondo posto con 220 casi gli attacchi tramite malware (software dannosi che compromettono o interrompono l’utilizzo di dispositivi), che aumentano rispetto ai 173 registrati tra aprile e giugno. In particolare, con 92 casi, si registra un aumento esponenziale dei malware RAT (Remote Access Trojan) che hanno elevate capacità di evadere gli strumenti di rilevamento e, prendendo il controllo del sistema, possono eseguire, ad esempio, attacchi DDoS o rubare informazioni riservate. Secondo il rapporto di Exprivia, il cybercrime si conferma la principale minaccia per la sicurezza in rete in Italia, con oltre il 90% dei fenomeni (547) rispetto al totale. A notevole distanza l’hacktivism (attività criminali al fine di promuovere una causa politica o sociale) con 40 casi. Infine, il data breach (violazioni di sicurezza che comportano distruzione, perdita, modifica, accesso o divulgazione non autorizzata dei dati personali) con 14 eventi rilevati.
Maltempo, nubifragi e trombe d’aria nel Pisano e nel LivorneseMilano, 19 ott. (askanews) – Nubifragi, trombe d’aria, allagamenti, tetti scopechiati e alberi divelti. L’ondata di maltempo provocata dal Ciclone Medusa si è abbattuta sulla Toscana, provocando danni e disagi soprattutto tra il Livornese e il Pisano, aree dove si sono registrati fino 60mm di pioggia nel giro di un’ora. Particolarmente colpita la città di Livorno, dove, come sottolinea sui social il governatore Eugenio Giani, la Protezione Civile è intervenuta “per alberi caduti e allagamenti”. Situazione critica “in particolare ad Antignano dove si è abbattuta una violenta tromba d’aria”. Sotto controllo, invece, il livello dei fiumi, anche se “il Tora a Collesalvetti ha raggiunto il picco superando la seconda soglia e nelle prossime ore tornerà a scendere”.
In città, scrive sui social il primo cittadino livornese Luca Salvetti, “le piogge sono state intensissime soprattutto tra le 4.00 e le 5.30 con picchi preoccupanti nel centro e sulle colline tra Stagno e Valle Benedetta”, provocando “allagamenti di strade e scantinati”. I danni più rilevanti, prosegue il sindaco di Livorno, “sono stati registrati in zona Banditella, colpita da una tromba d’aria che ha scoperchiato il tetto di una abitazione divelto alberi, rovesciato un’auto e provocato danni al plesso scolastico Banditella-Piccole Onde”. Un forte nubifragio si è inoltre abbattuto su Casciana Terme, dove sono caduti 36 mm in 15 minuti. “Nelle prossime – fa sapere ancora Giani sui social – ore rovesci e locali temporali saranno più probabili sulle province di Firenze, Siena e Arezzo”.
Il legale di Cospito: la Dnaa è d’accordo sulla revoca del regime del 41 bisRoma, 19 ott. (askanews) – Revocare il regime carcerario del 41 bis per Alfredo Cospito. La Direzione nazionale antimafia ed antiterrorismo ha dato il suo assenso in relazione alla istanza presentata dalla difesa dell’anarchico davanti al tribunale di sorveglianza della Capitale. A rendere nota la posizione della Dnaa, ed anche i pareri espressi dagli organi centrali di polizia, è stato il difensore di Cospito, l’avvocato Flavio Rossi Albertini. I giudici di via Triboniano, che si sono riservati, comunicheranno una decisione entro i prossimi giorni.
“Il presupposto applicativo” del regime cautelare del 41bis adottato nei confronti di Alfredo Cospito “è stato espressamente individuato nella necessità di interrompere l’attività comunicativa dello stesso, al fine di sanzionare l’istigazione ravvisata nel suo contenuto” e che per due volte il tribunale del riesame “ha escluso che le esternazioni del Cospito siano idonee ad istigare, ovvero che le stesse rappresentino indicazioni idonee ad indirizzare i soggetti presenti all’esterno a determinarsi a specifiche condotte criminose, ritenendo al contrario che le medesime si sostanzino nella manifestazione del pensiero politico del suo autore”. E questo fatto “rappresenta un indubbio e scardinante elemento di novità che doveva necessariamente condurre il ministro ad una rivisitazione urgente e non differibile del regime differenziato in esecuzione”. Sono questi i motivi alla base del ricorso presentato dal difensore di Cospito, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, al tribunale di sorveglianza di Roma contro i rigetti da parte del ministro della giustizia, Carlo Nordio, delle istanze di revoca anticipata del regime detentivo speciale. Nel reclamo, presentato stamane davanti ai giudici di via Triboniano, il penalista sottolinea come “risulta incontestabile l’illegittimità del silenzio rifiuto serbato dal ministro rispetto agli elementi di novità addotti dalla difesa nell’ambito della valutazione in alcun modo politica, bensì squisitamente giuridica allo stesso demandata” dal momento che “non si rinvengono più gli elementi normativamente richiesti per il mantenimento del regime differenziato a carico” di Cospito.
Venerdì 27 ottobre a San Pietro ci sarà una preghiera per la pace con alre religioniCittà del Vaticano, 18 ott. (askanews) – Papa Francesco ha annunciato, al termine dell’udienza generale di oggi, nel corso della quale ha lanciato un altro appello per la pace, di aver indetto per la giornata di venerdì 27 ottobre prossimo una “giornata di digiuno, preghiera e penitenza” in San Pietro. Un invito, ha spiegato il pontefice, al quale sono invitati anche “i fratelli” di altre confessioni cristiane e di altre religioni. “Ho deciso di indire venerdì 27 ottobre una Giornata di digiuno, di preghiera e di penitenza alla quale invito a unirsi nel modo che riterranno opportuno, le sorelle e i fratelli delle varie confessioni cristiane o appartenenti alle altre religioni e quanti hanno a cuore la causa della pace nel mondo”, ha spieato il Papa.
“Quella sera alle ore 18 in San Pietro vivremo, in spirito di penitenza, un’ora di preghiera per implorare ai nostri giorni la pace. La pace in questo mondo. Chiedo – ha poi concluso – a tutte le chiese particolari di parteciparvi, prendendo iniziative simili che coinvolgano il popolo di Dio”.
Papa: inquieta possibile allargamento guerra in M.O. Tacciano armiCittà del Vaticano, 18 ott. (askanews) – “Inquieta il possibile allargamento del conflitto mentre nel mondo tanti fronti bellici sono già aperti. Tacciano le armi si ascolti il grido di pace dei poveri e della gente, dei bambini. Fratelli e sorelle la guerra non risolve alcun problema semina solo morte e distruzione. Aumenta l’odio e moltiplica la vendetta. La guerra cancella il futuro”. Questo il nuovo appello di pace di Papa Francesco al termine dell’udienza generale di oggi in piazza San Pietro.
“Anche oggi, cari fratelli e sorelle, – ha quindi aggiunto il pontefice – il pensiero va in Palestina e in Israele, le vittime aumentano e la situazione a Gaza è disperata. Si faccia, per favore, tutto il possibile per evitare una catastrofe umanitaria”.
Il ciclone Medusa prima bomba meteorologica dell’autunno 2023Roma, 18 ott. (askanews) – Da giovedì, con l’arrivo del ciclone Medusa, l’Italia si troverà alle prese con la prima bomba meteorologica dell’autunno 2023. Il Paese verrà letteralmente spaccato in due sul fronte meteorologico: mentre le regioni del Nord verranno colpite da nubifragi e tempeste di vento, al Sud si dovranno fare i conti con un’ondata di caldo fuori stagione, con valori quasi da record.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che nel corso della giornata odierna registreremo un contesto instabile, caratterizzato da nuvolosità irregolare e pure da qualche pioggia, specialmente al Sud e sull’area centrale tirrenica. Da giovedì 19 però le cose cambieranno: un vortice ciclonico a ridosso del Portogallo si sposterà leggermente verso Nord e verrà assorbito da un secondo e ben più vasto ciclone, Medusa: quest’ultimo si muoverà verso il nostro Paese, dando vita a una vera e propria “bomba meteorologica”.Le correnti fredde in ingresso infatti andranno ad alimentare una ciclogenesi esplosiva sul mar Ligure: non si tratta di un termine esagerato o inventato, bensì di una precisa definizione meteorologica: un ciclone bomba (o, appunto, ciclogenesi esplosiva) si ha quando un’area di bassa pressione, posta alle medie latitudini, vede la pressione atmosferica scendere nel suo minimo barico ad una velocità di almeno un millibar (hPa) all’ora per almeno 24 ore. Nella pratica questo si traduce in precipitazioni abbondanti e violente raffiche di vento con forza di uragano che nella fattispecie potrebbero raggiungere la velocità di oltre 140 km/h: attenzione alla Sardegna e a parte del mar Ligure, qui specialmente tra il levante ligure e l’alta Toscana dove il rischio di una potente mareggiata con onde alte fino a 6 metri è più che concreto tra venerdì 20 e le prime ore di sabato 21.
Dunque, da una parte darà vita a un severo peggioramento del tempo, dapprima al Nord, dove arriveranno forti piogge e temporali, poi anche sul comparto tirrenico del Centro nel corso della giornata di venerdì 20 Ottobre. Non sono da escludersi in questo frangente violenti nubifragi, soprattutto sulla Liguria di Levante, sull’alta Toscana e sul Friuli Venezia Giulia. Dall’altra, il ciclone richiamerà venti molto caldi di origine africana che investiranno il Sud e i settori centrali adriatici, provocando su queste aree un aumento delle temperature, più marcato sulle regioni meridionali dove, entro il prossimo weekend, sembrerà di tornare in piena Estate, con la colonnina di mercurio che potrà localmente superare i 32 gradi.I venti meridionali si intensificheranno da Libeccio sul lato tirrenico e da Scirocco su quello adriatico, con la possibilità di qualche mareggiata e anche del fenomeno dell’acqua alta sulla laguna veneta. Ci troveremo insomma dinanzi ad un’Italia divisa in due: l’Autunno irromperà al Nord e sul medio Tirreno, mentre al Sud si dovranno fare i conti con l’ennesima fase di caldo fuori stagione.
Il 24 ottobre appuntamento finale Forum prevenzione “Made in Inail”Roma, 17 ott. (askanews) – Dopo un percorso in 23 tappe che nell’arco degli ultimi sette mesi ha toccato tutte le regioni italiane, martedì 24 ottobre, in occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma ospiterà l’evento finale del Forum della prevenzione “Made in Inail”, il roadshow organizzato dall’Istituto per promuovere il confronto con istituzioni, enti locali e parti sociali sulle strategie più efficaci di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali.
In vista dei prossimi grandi eventi che interessano la Capitale, a partire dal Giubileo del 2025, che prevede la realizzazione di 87 opere essenziali per una spesa complessiva che sfiora i tre miliardi di euro, e dalla candidatura a ospitare l’Expo 2030, con investimenti per 5,8 miliardi, l’Inail, la Regione, il Comune, la Prefettura, l’Ispettorato nazionale del lavoro e le organizzazioni sindacali e datoriali sono chiamati a lavorare insieme per sensibilizzare le imprese e le stazioni appaltanti pubbliche e private, promuovere formazione e informazione, rafforzare le funzioni di sorveglianza e di prevenzione, monitorare la corretta applicazione della normativa e attuare strategie di prevenzione tramite progetti innovativi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, per ridurre i rischi e proteggere i lavoratori. L’appuntamento conclusivo del Forum della prevenzione “Made in Inail” offre l’occasione per una riflessione a 360 gradi sul tema della sicurezza del lavoro. Il programma prevede, dopo i saluti di Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma e del professor Fabrizio D’Ascenzo, Commissario Straordinario Inail, in particolare due tavole rotonde: la prima sul ruolo delle parti sociali per una prevenzione partecipata, con rappresentanti dei sindacati e del mondo imprenditoriale, e la seconda sul Giubileo della sicurezza, che vedrà la partecipazione di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e commissario straordinario di governo per il Giubileo, Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, Lamberto Giannini, prefetto di Roma, Giovanni Conzo, procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Marco Sangiorgio, direttore generale di Giubileo Spa, Ugo Taucer, consigliere del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e don Francesco Scalzotto, officiale del Dicastero per l’evangelizzazione del Giubileo 2025.
Migranti, Piantedosi: 140.586 arrivi, pressione fortissimaRoma, 17 ott. (askanews) – “Da molti mesi stiamo subendo una fortissima pressione migratoria attraverso il Mediterraneo centrale, diretta verso l’Italia e quindi verso l’Europa. Al 17 ottobre di quest’anno sono arrivate via mare 140.586 persone, mentre nello stesso periodo degli anni 2021 e 2022 ne erano arrivate, rispettivamente, 49.764 e 75.833. Il fenomeno ha assunto una dimensione tale da richiedere soluzioni stabili e durature, con l’assunzione di forti responsabilità da parte di tutta la comunità internazionale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nell’informativa urgente del Governo sull’incremento dei flussi migratori, con particolare riguardo alla situazione presso l’isola di Lampedusa.
Turismo delle radici, torna ROOTS-in con EnitRoma, 17 ott. (askanews) – La ricerca delle proprie radici familiari e la conoscenza diretta dei luoghi di origine sta diventando un’esigenza sempre più urgente da parte degli italiani di seconda e terza generazione sparsi per il mondo (stimati in circa 80 milioni).
Questo mercato costituisce, dunque, un’importante potenzialità di sviluppo per i territori e per la programmazione degli operatori turistici italiani e internazionali. ROOTS-in, Roots Tourism International Exchange si conferma per il secondo anno un appuntamento internazionale di riferimento per il Turismo delle Radici. La Borsa è organizzata dalla Regione e dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, in collaborazione con l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, con il patrocinio del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e promuove la cultura e la professionalità dell’offerta turistica legata al Turismo delle Origini, con un ricco programma di approfondimenti tematici, formazione, interscambio e networking tra i professionisti del settore.
Tante le novità di questa seconda edizione che si terrà sempre a Matera il 20 e il 21 novembre. Una edizione molto speciale anche perché cade alla vigilia del 2024, anno del turismo delle origini che sarà presentata domani, 18 ottobre, alle ore 12 alla Sede Enit di Via Marghera 2 a Roma. Alla conferenza stampa interverranno Ivana Jelinic, CEO di Enit, il Cons. Giovanni Maria De Vita, responsabile del Progetto “Turismo delle Radici” presso la Direzione Generale Italiani all’Estero del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e Antonio Nicoletti, direttore generale di APT Basilicata.