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Milano inaugura Parco 8 Marzo in area ex stazione Porta Vittoria

Milano inaugura Parco 8 Marzo in area ex stazione Porta VittoriaMilano, 7 mar. (askanews) – Milano celebrerà la Giornata Internazionale della Donna con numerose iniziative tre le quali l’inaugurazione domani del Parco 8 Marzo, nell’area dell’ex stazione di Porta Vittoria, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala. Una nuova area verde con percorsi ciclopedonali, giochi per i più piccoli con spazi e tavoli per la socialità di tutto il quartiere. La cerimonia inizierà e si chiuderà con due poesie di Antonia Pozzi lette dall’attrice e regista, Elisabetta Vergani.
Venerdì 10 marzo ci sarà l’ingresso gratuito nei musei civici per tutte le donne. Il Comune propone un percorso di opere d’arte dedicate all’universo femminile in musei, case museo, al Monumentale e al Castello Sforzesco. In particolare, i musei coinvolti e a ingresso gratuito per le donne saranno: Museo del Novecento, Gam-Galleria d’Arte Moderna, Casa Museo Boschi di Stefano, Palazzo Morando, Mudec Museo delle Culture, Museo Archeologico, Museo del Risorgimento e il Cimitero Monumentale museo a cielo aperto.
È già online, tra l’altro, il rinnovato sito di toponomastica al femminile, che ha in copertina un’immagine tratta dal murales cittadino dedicato alla poetessa Alda Merini. La pagina “le vie delle donne” (accesso dal sito Milano-città-delle-donne), realizzato dal Settore toponomastica del Comune, raggruppa in un unico itinerario le vie, le piazze, i monumenti e le pietre di inciampo (ricordo delle deportate nei campi di concentramento) dedicate alle donne.

Incidente aerei Guidonia,sindaco:pilota eroe per aver evitato case

Incidente aerei Guidonia,sindaco:pilota eroe per aver evitato caseRoma, 7 mar. (askanews) – “Sui cieli di Guidonia Montecelio si è purtroppo consumata una tragedia: due aerei probabilmente sono entrati in collisione e sono precipitati. Uno in un prato a Colle Fiorito, l’altro in centro abitato ma per miracolo o per l’eroismo del pilota l’aereo è precipitato all’interno di una via peraltro anche stretta, evitando le abitazioni”: è il racconto del sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, giunto sul luogo della tragedia dove sono precipitati due aerei del 60esimo stormo.
“Il comune – ha aggiunto – si stringe intorno all’aeronautica Militare che proprio quest’anno festeggia i cento anni. Stavamo iniziando le celebrazioni per questo centenario, purtroppo funestati da questa terribile tragedia”. Ssa

Verisure: la prevenzione del pericolo è ciò che chiedono gli italiani

Verisure: la prevenzione del pericolo è ciò che chiedono gli italianiRoma, 7 mar. (askanews) – La prevenzione del pericolo è ciò che chiedono gli italiani per sentirsi davvero sicuri nelle proprie abitazioni. La 1° Edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa di Verisure e Censis, presentata a Roma lo scorso 4 ottobre 2022, evidenzia che per l’82,5% degli italiani un sistema di sicurezza deve rilevare un’intrusione o pericolo prima che avvenga e per l’82,6% deve inviare segnali di aiuto in caso di emergenza. In uno studio Verisure su oltre 2.500 individui in Italia, l’87% dichiara che il proprio sistema di sicurezza ideale deve prevenire i furti (Sondea e Verisure, nov 2021). Infine, da una ricerca Kantar con Verisure condotta a fine 2022, 1 italiano su 4 non prende in considerazione l’installazione di un sistema di allarme perché sul mercato non è presente una soluzione in grado di prevenire i pericoli.
Per rispondere ai bisogni di sicurezza e grazie al proprio expertise e al continuo investimento in innovazione, spiega una nota, Verisure ha progettato PreSense®, la tecnologia per prevenire i pericoli, che rileva qualsiasi situazione pericolosa ancora più velocemente e la analizza in tempo reale per intervenire ancor più tempestivamente ed efficacemente.
“PreSense rappresenta non solo un sistema d’allarme di ultima generazione ma un vero e proprio alleato in situazioni di pericolo e di emergenza. – afferma Stefan Konrad, Managing Director Verisure Italia – Dall’ascolto dei bisogni di sicurezza dei consumatori è emerso come le persone chiedano di prevenire i furti quando non sono in casa ma anche tutelarsi da eventuali aggressioni o emergenze quando si trovano all’interno della propria abitazione. Con PreSense, saremo ancora più vicini ai bisogni di sicurezza delle persone perché offriremo una tecnologia all’avanguardia che previene il pericolo, smart, facile da usare ed efficace e che continueremo ad innovare rapidamente per garantire alti standard di protezione”.
Negli ultimi 5 anni, Verisure ha investito a livello Gruppo 255 mln € in R&S all’interno dei propri hub di ricerca in Spagna coinvolgendo un team di 650 ingegneri con l’obiettivo di innovare per offrire sempre migliore protezione a case, persone e attività commerciali. La nuova suite d’allarme è sviluppata al 100% internamente. Proprietario della tecnologia, Verisure la innoverà ed evolverà rapidamente per continuare a guidare la modernizzazione del settore e la risposta ai bisogni di sicurezza delle persone. Entro il 2025, Verisure Italia si propone così di proteggere oltre mezzo milione di clienti – attualmente 248.000.
La Nuova Generazione d’Allarme è già stata premiata Eletto Prodotto dell’Anno 2023 da 12.000 consumatori per l’innovazione proposta e la soddisfazione dei clienti che l’hanno provata, attraverso una survey indipendente svolta da IRI .

8 marzo, VediamociChiara svela aspettative donne “attorno agli anta”

8 marzo, VediamociChiara svela aspettative donne “attorno agli anta”Roma, 7 mar. (askanews) – In occasione della Festa della Donna, VediamociChiara – il portale sulla salute e il benessere femminile – presenta i risultati di un’indagine che ha coinvolto oltre 2.500 visitatrici del sito, con l’obiettivo di indagare le considerazioni, aspettative e timori delle donne “attorno agli anta”.
Scopriamo così che la sindrome del nido vuoto sembra appartenere più al passato che al presente, perché la maggior parte delle intervistate vive il raggiungimento dell’indipendenza economica e sentimentale dei figli come un vero e proprio traguardo per loro (68%), e lo spazio lasciato libero dai figli è stato in parte sostituito da cani e gatti, spesso già in casa, che ora raccolgono tutte le loro premure (57%), incluse quelle del partner (per il 46%).
L’indagine ha anche approfondito la consapevolezza di sé e di ciò che piace e si desidera con risultati sorprendenti: questa, infatti, viene considerata la più grande conquista del giro di boa dei 50 anni, per oltre l’80% delle donne che hanno risposto al sondaggio.
Ovviamente, a fianco delle opportunità e dei desideri legate a questa “nuova età”, emergono anche alcuni timori, tra cui: la paura di non sapere quando e se le sgradevoli sensazioni e i disturbi legati alla menopausa finiranno (62%), e quella di non essere più desiderata e desiderabile (52%) e la paura di dire “sono in menopausa” (46%), che viene percepita a volte quasi fosse una “malattia” invalidante o uno “stigma”.
“Alla nostra ricerca hanno risposto 2516 donne in età compresa tra 48 e 58 anni e alcuni dati ci sembrano davvero interessanti. La donna di oggi in menopausa, come emerge chiaramente dalla survey, è molto diversa da quella conosciuta finora: è una donna molto più consapevole e impegnata che vuole vivere appieno questa età più matura: ma c’è bisogno di fare di più, sia in termini di informazione che di idee e soluzioni da offrire a coloro che sono in menopausa o vi si avvicinano. C’è bisogno di un cambio di mentalità nei riguardi della menopausa, che va intesa anche come un nuovo inizio. Ed è sicuramente sempre più importante coinvolgere il partner in questo momento così cruciale della vita delle donne.” – conclude Maria Luisa Barbarulo Coordinatrice del Portale VediamociChiara.
Riguardo il tempo libero, sono molte le donne attorno agli anta che, post pandemia, hanno trovato finalmente il tempo per dedicarsi anche ad altro (63%): lettura e svago (62%), amiche e amici (58%), attività fisiche come Yoga, Pilates, Danza e Camminata di gruppo (54%). Tra i dati emersi ce ne sono alcuni da sottolineare: è molto interessante scoprire, infatti, che oltre il 43% si è iscritta a corsi di vario tipo: dalla cucina, alle lingue, dall’arte, alla cultura, mentre un gruppo significativo, oltre il 33%, si dedica anche ad attività caritatevoli.
VediamociChiara è il portale femminile nato per rispondere alla crescente esigenza delle donne di tutte le fasce di età di avere uno spazio per informarsi, correttamente e facilmente, sulla propria salute e sul proprio benessere, con focus sull’apparato riproduttivo e su tutte le patologie e i disturbi tipicamente femminili, ma anche sulle tematiche che riguardano la salute di tutta la famiglia.

Rapporto Clusit, Italia nel mirino hacker: +169% attacchi nel 2022

Rapporto Clusit, Italia nel mirino hacker: +169% attacchi nel 2022

A livello mondiale la crescita è del 21%.

Roma, 7 mar. (askanews) – Con 2.489 incidenti gravi a livello globale, il 2022 si caratterizza per l’ennesima volta come l’anno peggiore da sempre per la cyber security: sono stati 440 gli attacchi in più rispetto al 2021, che segnano una crescita annua del 21%; la media mensile degli incidenti è stata 207, contro i 171 dell’anno precedente. Il picco massimo dell’anno – e di sempre – si è registrato nel mese di marzo, con 238 attacchi.
Nel contesto delle crescenti tensioni internazionali tra superpotenze e di un conflitto ad alta intensità combattuto ai confini dell’Europa anche l’Italia appare ormai in maniera evidente nel mirino: nel 2022 nel nostro Paese è andato a segno il 7,6% degli attacchi globali (contro il 3,4% del 2021). In numero assoluto sono stati 188 gli attacchi verso il nostro Paese, dato che segna un incremento del 169% rispetto all’anno precedente. A completare il quadro italiano, la gravità elevata o critica nell’83% dei casi. Sono i dati che emergono dal Rapporto Clusit 2023, presentato questa mattina da Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.

Confagricoltura Donna: serve attenzione alle donne tutto l’anno

Confagricoltura Donna: serve attenzione alle donne tutto l’annoMilano, 7 mar. (askanews) – “La Festa della Donna è l’occasione per fare il punto sulla condizione femminile a 360°, un universo a cui occorre, nonostante gli enormi progressi, ancora attenzione. Mentre c’è abbondanza di norme per promuovere l’occupazione e l’imprenditoria femminile, registriamo ancora che, concretamente, la loro efficacia è ridotta. L’ultimo report pubblicato da Global Perspectives&Solutions di Citi sottolinea come la parità di genere nelle imprese non solo aumenterebbe fino al 3% il Pil mondiale, ma porterebbe anche parecchie centinaia di milioni di posti di lavoro”. Lo ha dichiarato Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, in occasione dell’8 marzo.
In Italia sono più di 200.000 le imprese agricole condotte da donne, numerose le under 35, che rappresentano circa un terzo del totale. In generale, nel settore primario, a Sud si concentrano quasi 22 imprese ogni 100, nel Centro-Nord invece solo 11,7. Le imprese agricole femminili hanno sopportato meglio gli effetti derivanti dalla pandemia e il 28% ha aumentato il proprio fatturato rispetto al 20% delle imprese agricole non femminili.
Le imprenditrici associate a Confagricoltura Donna si contraddistinguono per l’alto tasso di scolarizzazione: due su tre sono laureate e svolgono attività innovative, come ad esempio l’utilizzo delle rilevazioni aeree via satellite, con i droni e le etichette parlanti, oltre a dimostrare una naturale propensione ad investire nel digitale e nel green. “L’agricoltura è nata nella preistoria grazie all’impegno delle donne – sottolinea Oddi Baglioni – e, secondo la FAO, se aumentasse la conduzione femminile delle aziende del settore nei Paesi in via di sviluppo crescerebbe del 30% anche la produzione, contribuendo alla sicurezza alimentare mondiale”.
Stando a questi dati, sostenere le imprese condotte da donne è un’azione intelligente per le conseguenze positive sul fronte sociale ed economico. “L’imprenditoria femminile agricola resta invece ancora troppo spesso invisibile – conclude la presidente di Confagricoltura Donna -. Il migliore augurio, in occasione dell’8 marzo, è che ci si renda realmente conto dell’apporto strategico delle donne in generale, e in agricoltura in particolare, perché sarà il fattore D a dare la spinta alla ripresa economica”.

8 marzo, Annarita Briganti: “Non mimose ma finalmente la parità”

8 marzo, Annarita Briganti: “Non mimose ma finalmente la parità”Roma, 7 mar. (askanews) – “Non mimose ma, finalmente, la parità per un 8 marzo che duri tutto l’anno, così come dovrebbe essere sempre il 25 novembre, contro ogni forma di violenza e di discriminazione”. Così Annarita Briganti, giornalista, scrittrice e opinionista televisiva, annuncia la presentazione del suo ultimo libro Gae Aulenti, Cairo Editore, per l’8 marzo alla Triennale di Milano.
“Le soluzioni concrete per le donne – spiega Annarita Briganti – ci sarebbero: pagare le donne quanto gli uomini, renderle meno precarie. Una lavoratrice sottopagata e precaria non solo non riesce ad arrivare a fine mese ma non può neanche ottenere un prestito o trovare una casa in affitto, senza garanzie. Eppure, nessuno se ne occupa”.
“Auguro a tutte le donne, a chi è donna a prescindere dal ‘genere’, a tutte noi per questo 8 marzo e per sempre di non stare al nostro posto, di essere libere e indocili, con un pensiero speciale per le donne iraniane”, ricorda in conclusione Briganti, rinnovando l’invito per la Giornata internazionale dei diritti delle donne mercoledì 8 Marzo alle 18,30 in Viale Alemagna 6 Milano. Introdurrà la presentazione Stefano Boeri e interverranno con l’autrice Damiano Gullì e Fiorella Minervino.

Cospito, Comitato Bioetica: no misure coercitive contro persona

Cospito, Comitato Bioetica: no misure coercitive contro personaRoma, 7 mar. (askanews) – I componenti del Comitato nazionale di Biotetica condividono il “rifiuto di adottare misure coercitive contro la volontà attuale della persona” e, inoltre, “ritengono che non vi siano motivi giuridicamente e bioeticamente fondati che consentano la non applicazione della L.219/2017 nei confronti della persona detenuta, che, in via generale, può rifiutare i trattamenti sanitari anche mediante le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)”. E’ quanto indica il Comitato che nella seduta odierna ha approvato un documento che rispone ai quesiti presentati lo scroso 6 febbraio dal ministero della Giustizia con riferimento alla vicenda di Alfredo Cospito.
(segue)

Open day sulla Dermatite Atopica con consulti gratuiti in Lombardia

Open day sulla Dermatite Atopica con consulti gratuiti in Lombardia

A Milano e Brescia. Prenotazioni al numero verde 800086875

Roma, 6 mar. (askanews) – Porte aperte nelle Dermatologie di tre centri ospedalieri a Milano e a Brescia per la terza edizione di “Dalla parte della tua pelle”, la campagna nazionale di sensibilizzazione sulla Dermatite Atopica promossa da SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse presieduta dal Prof. Giuseppe Monfrecola. L’iniziativa gode del sostegno dell’associazione dei Pazienti ANDeA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica) ed è realizzata grazie al contributo non condizionante di SANOFI. Lo scopo della Campagna sarà duplice, perché intende favorire nei pazienti una percezione più estesa della patologia facilitando la diagnosi di dermatite atopica ed indirizzarli verso i Centri di riferimento sul territorio nazionale per intraprendere il percorso di cura più adatto alle diverse esigenze.
L’appuntamento è previsto in tre centri ospedalieri: Sabato 11 marzo 2023 Milano IRCCS Ospedale San Raffaele, resp. Prof. Franco Rongioletti. Sabato 18 marzo 2023 Brescia , ASST Spedali Civili di Brescia, resp. Prof. Piergiacomo Calzavara Pinton. Milano Policlinico Irccs Fondazione Ca’ Granda, resp. Prof. Angelo Valerio Marzano.
La prenotazione è obbligatoria al Numero Verde dedicato 800086875, attivo 7 giorni su 7 dalle 10.00 alle 18.00.
“La Dermatite Atopica – spiega il prof. Giuseppe Monfrecola, Presidente SIDeMaST – è una malattia infiammatoria cronica che si presenta con manifestazioni cutanee diverse, tra cui arrossamenti estesi ad arti, tronco e volto accompagnati da forte prurito e bruciore e a marcata secchezza cutanea. Le sedi dove è maggiormente visibile sono il volto e il collo, le pieghe e le mani. Per questo motivo e per il costante prurito a volte associato a dolore, la Dermatite Atopica incide molto negativamente sulla qualità della vita dei pazienti con ripercussioni nei rapporti sociali e nelle loro attività scolastiche e lavorative in quanto il grave prurito provoca perdita di sonno, con conseguenti ricadute nello studio e nel lavoro. Si stima che in Italia ne soffra circa il 10% degli adulti e il 20% dei bambini. Spesso esordisce già nei primi mesi di vita proseguendo poi nell’infanzia e nell’adolescenza, potendo perdurare in età adulta. Non è escluso l’esordio della Dermatite Atopica in età adolescenziale-adulta e anche in quella geriatrica. In questi casi spesso la malattia non viene riconosciuta. I Dermatologi di SIDeMaST, con questa iniziativa, si prefiggono il compito di migliorare il percorso diagnostico di Dermatite Atopica negli adulti, informandoli sulle possibili terapie al fine di restituire loro la serenità e la consapevolezza che la malattia può essere tenuta sotto controllo grazie ai diversi trattamenti attualmente disponibili”. Per ulteriori informazioni e per conoscere i centri che hanno aderito all’iniziativa in Italia: https://www.sidemast.org/dalla-parte-della-tua-pelle-2023/

Summit 90 ricercatori italiani contro estinzione razze e squali

Summit 90 ricercatori italiani contro estinzione razze e squali

Al Museo Darwin-Dohrn della Stazione Zoologica A. Dohrn di Napoli

Roma, 6 mar. (askanews) – Squali e razze del Mediterraneo hanno urgente necessità di misure di conservazione che consentano di invertirne l’attuale trend di declino. Metà di queste specie è oggi a rischio di estinzione nei nostri mari a causa della pesca diretta e accidentale. Alcune di queste, tra cui squali sega e squali angelo, si possono considerare ormai localmente estinte. A dirlo sono oltre 90 biologi marini afferenti ad università ed enti di ricerca italiani riunitisi a Napoli al Museo Darwin-Dohrn della Stazione Zoologica A. Dohrn il 28 febbraio e il 1° marzo nell’ambito delle attività del Centro Nazionale della Biodiversità (National Biodiversity Future Center) supportato dal PNRR e con la collaborazione del progetto Life Elife. È stato un incontro di ricercatori impegnati ai massimi livelli per scongiurare questo declino inarrestabile. I partecipanti hanno potuto condividere informazioni sullo stato dell’arte, promuovendo lo sviluppo di contesti progettuali volti a colmare alcune lacune conoscitive. L’obiettivo è stato quello di identificare e proporre ulteriori approcci di conservazione, maggiormente efficaci rispetto alle azioni intraprese fino ad oggi.
Le relazioni scientifiche esposte da 33 ricercatori hanno evidenziato lo stato delle conoscenze su biodiversità, biologia ed ecologia, aree di aggregazione e habitat essenziali, impatti della pesca e importanza di questi organismi negli ecosistemi marini. L’incontro ha promosso attività di progettazione da sviluppare in rete sul territorio per colmare i gap conoscitivi mettendo a sistema conoscenze, dati, campioni e poter avanzare proposte concrete, da condividere anche con gli operatori della pesca, per la protezione di queste specie nei nostri mari.
Tra le misure discusse dai ricercatori è stata evidenziata l’importanza delle chiusure spaziali e temporali alla pesca di aree ritenute essenziali per la riproduzione e l’accrescimento delle specie maggiormente a rischio incluse nelle liste rosse dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Risulta di fondamentale importanza la modifica di alcuni attrezzi da pesca per ridurre le catture accidentali, l’obbligo di rilascio in mare delle specie rare, come i palombi nel Mar Tirreno o lo squalo volpe nell’intera area mediterranea, da affiancare ad un aumento nei controlli delle attività di pesca per arrestare la commercializzazione di specie protette.
La continua richiesta sui mercati mondiali di queste specie alimenta pratiche di sovrapesca a livello globale e l’Italia è tra i principali importatori al mondo di carni di squali e razze. È pertanto fondamentale intervenire con strumenti di disseminazione puntuali ed efficaci per cambiare la percezione del pubblico verso questo gruppo di animali, sensibilizzando i consumatori rispetto alle problematiche di tutela e salvaguardia della loro biodiversità, favorendo anche scelte alimentari responsabili.
È emersa quindi l’urgenza di finalizzare un Piano d’Azione Nazionale sugli Elasmobranchi (squali e razze) come strumento chiave per la conservazione di queste specie nelle acque italiane. Squali e razze, oltre a far parte della biodiversità dei nostri mari, sono fondamentali per la buona salute degli ecosistemi marini. È dunque urgente porre fine al loro declino mettendo in atto misure di gestione e protezione che ne scongiurino la scomparsa, come accaduto ormai per quelle specie la cui presenza del passato è oggi testimoniata solo dai reperti visibili nei nostri musei.
L’articolo 9 della nostra costituzione, unitamente alle direttive europee e alle convenzioni internazionali, sancisce l’importanza di preservare la biodiversità. Con questo obiettivo gli enti organizzatori dell’evento tra cui la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, le Università di Palermo e di Padova, il CNR-IRBIM e tutti partecipanti alle giornate di incontro hanno consolidato questo impegno di grande rilevanza nell’ambito delle attività del Centro Nazionale della Biodiversità (National Biodiversity Future Center) finanziato dal PNRR.