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Cospito, lettera al legale: sono pronto a morire

Cospito, lettera al legale: sono pronto a morireMilano, 1 mar. (askanews) – “Il più grande insulto per un anarchico è quello di essere accusato di dare o ricevere ordini. Quando ero al regime di alta sorveglianza avevo comunque la censura e non ho mai spedito pizzini ma articoli per riviste anarchiche, mi era permesso di leggere quello che volevo, di evolvere. Oggi sono pronto a morire per far conoscere al mondo cosa è veramente il 41 bis. Eppure 750 persone lo subiscono senza fiatare”. Così ha scritto Alfredo Cospito in una lettera inviata al proprio legale. Parte della missiva è stata letta durante la conferenza stampa in Senato a cui partecipano l’avvocato Flavio Rossi Albertini e il professor Luigi Manconi.

Perbellini presidente onorario della Federazione italiana cuochi

Perbellini presidente onorario della Federazione italiana cuochiMilano, 1 mar. (askanews) – Giancarlo Perbellini è stato insignito della presidenza onoraria della Federazione italiana cuochi, dal suo presidente, Rocco Pozzulo e dal presidente dell’Associazione cuochi veronesi, Mida Muzzolon. La nomina è stata riconosciuta allo chef veronese “per promuovere con straordinaria energia la vera cultura professionale, celebrando nel mondo l’evoluzione delle nostre tradizioni culinarie; per essere guida per i cuochi italiani con professionalità ed entusiasmo; per non aver smesso di presidiare i fornelli, ricercando in cucina il senso stesso del proprio stare al mondo”. Il riconoscimento è stato assegnato a Peschiera del Garda, nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Garda food & drink”.
Il cuoco, che ha recentemente annunciato l’acquisizione della storica insegna 12 Apostoli, è stato, inoltre, premiato dall’Associazione cuochi veronesi come “Professionista dell’anno 2023” per essersi distinto per impegno e risultati e per incarnare una figura di riferimento per la ristorazione.

81% studenti vuole lavoro per il bene del mondo e degli altri

81% studenti vuole lavoro per il bene del mondo e degli altriRoma, 1 mar. (askanews) – Gli studenti in Italia sono coloro che, più di tutti gli altri coetanei europei, vogliono intraprendere una carriera per cambiare e migliorare il mondo. Specialmente dopo i momenti di solitudine vissuti durante il lockdown.
Infatti, l’81% di loro vorrebbe fare la differenza nel mondo con il proprio lavoro e in tanti campi diversi come la medicina, la psicologia, la fisioterapia o la cura dell’ambiente prendendosi cura e assistendo gli animali. Lo rivela il “GoStudent Future of Education Report 2023”, realizzato da una delle piattaforme di ripetizioni online leader al mondo, GoStudent. A rispondere al questionario sono stati 1015 genitori e 1015 bambini della Generazione Z (nati tra il 2006 e il 2009) e Alpha (nati tra il 2010-2012).
Lo stesso questionario è stato sottoposto a famiglie in Italia, Regno Unito, Spagna, Austria, Germania e Francia. Sono però i giovani del Belpaese i più altruisti. Sono quelli, cioè, veramente determinati a lasciare un segno nel futuro che verrà. La spinta arriva anche dal sentimento vissuto da bambini e adolescenti durante i mesi più bui della pandemia: il 65% di loro si è sentito isolato, come rivela l’Education Report 2021 di GoStudent. È la percentuale più alta in Europa. Un numero molto alto, che però li ha anche ispirati e motivati a cercare di lavorare in professioni che possano restituire sensazioni positive.
È proprio la voglia di affermarsi dal punto di vista lavorativo, e nella professione dei sogni, a spingere gli studenti in Italia a impegnarsi nello studio: il 94%, il dato più alto se confrontato con quello degli altri paesi europei, ha deciso di impegnarsi duramente nella propria formazione. Il 92% – anche in questo caso è il valore più alto in Europa – non vuole solo realizzarsi, ma anche avviare una carriera brillante e di successo, ricca di soddisfazioni. Il 90% dei giovani, comunque, non è disposto a sacrificare le relazioni sociali, che definiscono fondamentali per migliorarsi dal punto di vista umano.
Il 73% degli studenti conta di iscriversi all’università: per la stragrande maggioranza dei lavori che gran parte di loro sogna di fare è necessaria una formazione ben precisa, con tanto di laurea e abilitazione. Anche in questo caso l’Italia è in vetta alla classifica, ma stavolta non da sola: condivide il primato con la Spagna.
“Abbiamo ascoltato le opinioni e le aspirazioni di migliaia di ragazzi in tutta Europa, a capire cosa chiedono dalla loro istruzione e come sperano che si evolverà per soddisfare le loro aspettative. Le Generazioni Z e Alpha sono motivate, ambiziose e hanno grandi sogni. Ci siamo rivolti alla prossima generazione di psichiatri, scienziati ed economisti e si sono resi conto di avere un desiderio per un’esperienza di apprendimento più olistica, coltivando abilità personali e sociali insieme alla matematica e le scienze”, ha dichiarato Felix Ohswald, CEO e co-fondatore di GoStudent.
I genitori sono d’accordo con i propri figli: l’83% dei genitori in Europa pensa che una buona istruzione sia la chiave del successo dei giovani. Tuttavia, a causa dei cambiamenti sociali e tecnologici degli ultimi anni, il 42% delle mamme e dei papà ritiene che sia giusto guardare oltre il sistema scolastico per migliorare la preparazione di bambini e adolescenti. Tra gli strumenti ritenuti utili c’è il tutoraggio online e quindi a distanza. Consentirebbe inoltre a chi vive in contesti extraurbani di avere più strumenti per apprendere rispetto a chi vive in contesti cittadini.

“Wine Cube” di Partesa sbarca a Roma il 20 e 21 marzo con 67 Cantine

“Wine Cube” di Partesa sbarca a Roma il 20 e 21 marzo con 67 CantineMilano, 1 mar. (askanews) – Assaggi dall’Italia e da Austria, Germania, Slovenia, Spagna, fino alla Francia dei Bordeaux e degli Champagne (con una “chicca” da Sauternes), masterclass e incontri con produttori, ristoratori, esperti e opinion leader del panorama italiano e internazionale. Tutto questo è “Wine Cube-A Great Experience”, l’evento ideato da Partesa, azienda leader in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca, andrà in scena per la prima volta a Roma, il 20 e 21 marzo al Salone delle Fontane, che apre per l’occasione dalle 11 alle 19.
Dopo il debutto lo scorso ottobre a Milano con oltre duemila visitatori, questa prima edizione romana offrirà 57 banchi d’assaggio (40 per i vini bianchi e rossi e 17 per gli sparkling) in cui scoprire oltre 400 etichette di 67 cantine italiane ed europee; sei masterclass curate dai grandi nomi del vino italiano e internazionale, e incontri per discutere “dell’evoluzione di ruolo, modalità, canali di comunicazione di un mondo del vino che si interfaccia con un pubblico di nuovi wine lovers sempre più acculturati, curiosi, esperti e a loro agio con i mezzi digitali”.
“Siamo felici e orgogliosi di portare questa manifestazione nella Capitale, oltrettutto in un anno per noi speciale: il 25esimo anniversario del progetto ‘Partesa per il Vino’, nato nel 1998 dalla passione e dalla capacità di Partesa di anticipare le esigenze del mercato, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento in Italia per il mondo del vino di qualità” ha dichiarato il National category manager wine, Alessandro Rossi, aggiungendo che “‘Wine Cube’ è un format pensato per creare occasioni di condivisione, di incontro e di business tra produttori, operatori ed esperti”.
Attiva da 34 anni, Partesa, che è parte del Gruppo Heineken Italia, opera in 13 regioni con 40 depositi, impiega circa mille persone e conta oltre 42mila clienti, a cui offre un portfolio con oltre ottomila referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food.

Intesa Sanpaolo: supporto a 150 donne ucraine in Polonia con AVSI

Intesa Sanpaolo: supporto a 150 donne ucraine in Polonia con AVSIMilano, 1 mar. (askanews) – Integrazione, formazione ed empowerment femminile, questi i tre pilastri del progetto “Inclusione lavorativa per rifugiati ucraini in Polonia” avviato dall’ong AVSI, con il partner storico AVSI Polska e il sostegno di Intesa Sanpaolo, ad agosto 2022 in risposta all’onda di migranti arrivata nel paese polacco a causa della guerra in Ucraina. Un progetto innovativo che ha saputo unire la formazione linguistica, corsi di soft skill, la formazione tecnica, l’assistenza psicologica e legale fino all’inserimento lavorativo.
Nel progetto sono state coinvolte 25 aziende locali che operano in diversi settori: dall’industria meccanica ed elettronica, alla logistica e ai servizi finanziari e assicurativi, fino alla consulenza e ad aziende che operano in ambito educativo. Il progetto della durata di sei mesi ha previsto anche una componente di aiuto economico tramite voucher alle famiglie di rifugiati ucraini più vulnerabili e l’inserimento e accompagnamento di 50 minori ucraini in ambienti scolastici polacchi come scuole dell’infanzia e asili.
Il sostegno di Intesa Sanpaolo rientra nell’impegno ESG per i territori e le comunità che ha portato la Banca a donare tempestivamente 10 milioni di euro a favore di misure di solidarietà e accoglienza verso la popolazione dell’Ucraina, con progetti di protezione umanitaria, alloggio, sostegno economico diretto, assistenza sanitaria e psicologica, distribuzione di beni di prima necessità e integrazione dei rifugiati. “Il progetto in pochi mesi ha risposto concretamente al bisogno delle persone, soprattutto donne con bambini, fuggite dall’Ucraina. Avevano bisogno di lavorare per mantenersi e di integrarsi nel nuovo paese. Per farlo hanno messo a disposizione le proprie competenze”. Racconta Donato Di Gilio, presidente di AVSI Polska. “Punto di forza dell’intervento è stata la capacità di far incontrare le esigenze delle aziende e del mercato del lavoro polacco con le competenze e la formazione delle rifugiate”.
“Nel progetto di Avsi abbiamo ritrovato quei valori di solidarietà e inclusione che caratterizzano le iniziative ESG della Banca e che hanno permesso di intervenire tempestivamente per trovare una soluzione stabile a numerose famiglie ucraine in un momento di grave difficoltà. Quando Intesa Sanpaolo ha deciso di intervenire con un’importante donazione allo scoppiare del conflitto ha individuato, tra i partner più affidabili, l’Avsi come destinatario delle risorse” ha commentato Paolo Bonassi, Responsabile Direzione Strategic Support Intesa Sanpaolo.

A Summa i vini biologici e biodinamici di cento Cantine di otto Paesi

A Summa i vini biologici e biodinamici di cento Cantine di otto PaesiMilano, 1 mar. (askanews) – Summa, la rassegna delle eccellenze enologiche biologiche e biodinamiche dal mondo, torna l’1 e il 2 aprile con la sua 24esima edizione come sempre a Casòn Hirschprunn & Tòr Löwengang della Tenuta Alois Lageder, organizzatrice dell’evento, a Magrè sulla Strada del Vino (Bolzano).
Alla mostra, aperta al pubblico, saranno presenti un centinaio di cantine selezionate per l’altissima qualità dei vini prodotti in armonia con l’ambiente. Grazie ai tanti luoghi di origine rappresentati, la varietà proposta è come ogni anno molto ampia, con etichette provenienti, oltre che dall’Italia, per la prima volta dalla Grecia e poi ancora da Germania, Nuova Zelanda, Austria, Portogallo, Svizzera e Francia, con la partecipazione, in rappresentanza di quest’ultimo Paese, di nuove aziende dalla Champagne.
L’offerta italiana si arricchisce per questa edizione dei vini di prestigiose e storiche cantine, pioniere di una scelta produttiva naturale, a cominciare da Gravner, Federico Graziani, Giulia Negri-Serradenari, Occhipinti, Passopisciaro Andrea Franchetti, Braida.
“Quando si parla di vitivinicoltura biologica e biodinamica qualcuno ancora pensa che si tratti di qualcosa di semplice perché legato al passato o alla sola produzione del vino. Per chi partecipa a Summa, invece, si tratta di uno stile di vita globale, che richiede capacità di osservare il proprio ambiente, di fare progetti, sperimentare e adottare soluzioni di economia circolare seguendo il ritmo della natura, affinché il vino, che è pur sempre un prodotto dell’uomo, sia espressione di un territorio incontaminato” ha spiegato la chief marketing officer dell’azienda, Helena Lageder, sottolineando che “oltre all’altissima qualità, i vini di Summa portano un messaggio di rispetto e fusione con il nostro pianeta”.
Per tutti questi motivi la mostra è diventata il punto di riferimento per un numero sempre crescente di operatori e wine lover che desiderano fare scelte di acquisto e consumo consapevoli: a loro Summa propone degustazioni guidate, verticali, prove di botte e walk around tasting, con la presenza dei produttori che raccontano come nascono i propri vini. Durante l’evento, vengono proposte anche visite tra vigneti e in cantina, per far toccare con mano la filosofia biodinamica di Tenuta Alois Lageder, basata proprio sull’economia circolare. Inoltre, il Paradeis, ristorante della Tenuta, proporrà piatti preparati con prodotti a km zero di produzione propria e di altri partner.
Quest’anno l’organizzazione di Summa ha deciso di devolvere parte del ricavato dalla vendita dei biglietti d’ingresso al Progetto Dormizil – dormitorio per persone senzatetto. Basato sul concetto dell’”Housing first”, il progetto intende realizzare una struttura a lungo termine per i senzatetto, con nove piccoli appartamenti, uno spazio per l’accoglienza di emergenza, docce e lavatoi.

Vino, Consorzio: nel 2022 vendite Brunello di Montalcino +18% a valore

Vino, Consorzio: nel 2022 vendite Brunello di Montalcino +18% a valore

E +7% a volume: in Italia +19%. Bene export (Usa +29%), calo solo in UK

Milano, 1 mar. (askanews) – Incrementano ancora le vendite di Brunello di Montalcino, che nel 2022 chiudono in valore a +18% sul pari periodo dell’anno precedente, con la variazione a volume a +7%. Lo rileva il Consorzio del vino Brunello di Montalcino su base Osservatorio Prezzi, lo strumento di rilevazione delle vendite basato sulle dichiarazioni di un campione omogeneo di imprese del territorio.
Secondo il panel monitorato, che rappresenta il 28% della capacità produttiva della Docg, al significativo aumento del prezzo medio, ha corrisposto una performance positiva in quasi tutti i mercati export di sbocco e in quello interno. In particolare, spicca la domanda nel Belpaese, primo mercato per il principe dei rossi toscani, con un rialzo in valore a +27% (+19% i volumi). Molto bene anche gli ordini dagli Stati Uniti, che con una chiusura di anno a +29% si confermano principale sbocco internazionale con una quota di mercato che sale a circa il 30% sul totale delle vendite di Brunello oltreconfine. Luce verde, nella top 5 dell’export, anche per Canada, Germania e Svizzera, mentre arretra la domanda del Regno Unito.
Complessivamente, nel 2022 è stato commercializzato il 94% della consistenza iniziale dell’annata 2017. La Riserva 2016, altra protagonista delle vendite dello scorso anno, ha infine portato il millesimo al sostanziale sold out nelle cantine di Montalcino.
“Lo scorso anno le nostre imprese sono riuscite a fare ancora meglio del già fortunato biennio precedente” ha dichiarato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, aggiungendo “questo fa particolarmente piacere perché è la dimostrazione di come il nostro brand territoriale sia sempre più apprezzato nel mondo a prescindere dal blasone delle singole annate, e perché il risultato è stato raggiunto nonostante una dotazione della nuova annata commerciale 2017 di circa il 15% inferiore rispetto a quella precedente”. “‘Consolidamento’ – ha concluso Bindocci – sarà la parola chiave di un 2023 che si apre con molte insidie di carattere congiunturale, da conseguire attraverso un’attività intensa di promozione e posizionamento in Italia e all’estero”.
“Quest’anno, tra i principali impegni del Consorzio e delle 214 imprese rappresentate, figurano le collettive del Prowein di Düsseldorf, dal 19 al 21 marzo, e del Vinitaly a Verona (2-5 aprile), ma anche gli eventi strategici sul territorio, come Red Montalcino, previsto a inizio estate e Benvenuto Brunello, dal 17 al 27 novembre, che vedrà confermata l’appendice in contemporanea in diversi Paesi chiave”.

Sardegna, Solinas: solidarietà ai lavoratori in lotta di Portovesme

Sardegna, Solinas: solidarietà ai lavoratori in lotta di PortovesmeRoma, 28 feb. (askanews) – “Vicino ai lavoratori in lotta, condividendone tutte le ragioni e le preoccupazioni”. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, esprime piena solidarietà ai lavoratori di Portovesme in lotta per salvaguardare l’occupazione, e conferma l’impegno della Regione per la soluzione della vertenza.
“Soluzione che la Regione ha agevolato con tutti gli strumenti a sua disposizione, e per la quale sono state poste solide e chiare basi nelle varie interlocuzioni svoltesi con il Governo nazionale e i gestori di energia. Positiva in questo senso la convocazione a Roma dell’incontro tra le parti, decisa dal Ministro Urso”, ricorda Solinas.
“Sono state create le condizioni favorevoli perché nell’ambito di accordi commerciali tra privati Portovesme srl possa trattare con i soggetti erogatori dell’energia elettrica per stabilire un accordo che consenta di accedere a prezzi molto più competitivi, tali da garantire la prosecuzione delle attività nella fase di transizione che porterà l’azienda ad una riconversione delle produzioni. Era prioritario, prosegue, agevolare un confronto tra i soggetti in campo, con l’obiettivo di affrontare in modo stabile ed efficace il problema del costo dell’energia, per salvaguardare il lavoro e programmare il rilancio del polo industriale del Sulcis, che consideriamo di assoluta importanza”, aggiunge.
“Ora l’azienda deve fare la sua parte. Abbiamo preso atto del progetto di riqualificazione della produzione con un ambizioso programma di riconversione degli impianti, e confermato il nostro impegno ad accompagnare l’azienda e i suoi lavoratori nella fase di transizione, come stabilito fin dal mese di ottobre. La Regione ha un interesse diretto a mantenere nel Sulcis Iglesiente la filiera della metallurgia non ferrosa, conferma il Presidente, ed è disponibile a realizzare qualsiasi intervento di propria competenza per il mantenimento del sito. Forme di protesta estreme quali quelle in atto, dice ancora il Presidente Solinas, non devono lasciare insensibili. Nessun lavoratore sarà lasciato solo, la Regione metterà in campo tutti gli strumenti necessari per supportare le maestranze nella fase di riconversione industriale”, conclude.

Capo Polizia Giannini a Trento vede Fugatti

Capo Polizia Giannini a Trento vede FugattiRoma, 28 feb. (askanews) – Il capo della polizia Lamberto Giannini ha incontrato stamani il presidente della Provincia autonoma di Trento, accanto alle altre autorità civili e militari del territorio, nel corso di un incontro promosso dal questore Maurizio Improta. L’appuntamento – di natura informale – è stato l’occasione per fare il punto sulle più importanti sfide che interessano il Trentino. Sfide che, come è stato evidenziato, vanno affrontate con la massima sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine. Tra queste, il contrasto al traffico di stupefacenti e l’attenzione alle insidie del web.
Il presidente Fugatti ha evidenziato come la Piazza Dante intenda continuare a garantire la massima collaborazione: “L’incessante lavoro della Polizia di Stato e di tutte le forze dell’ordine è fondamentale per rendere il Trentino un territorio sempre più sicuro. Ringrazio il capo della polizia per questa importante occasione di confronto e rivolgo un ringraziamento a tutti gli operatori che con grande impegno raggiungono risultati che incidono positivamente sulla vita delle persone”.

Chiude Slow Wine Fair 2023: oltre 10mila visitatori, metà sono operatori

Chiude Slow Wine Fair 2023: oltre 10mila visitatori, metà sono operatoriBologna, 28 feb. (askanews) – Oltre 10mila ingressi, la metà dei quali operatori del settore. E’ questo il bilancio della seconda edizione di Slow Wine Fair, la tre giorni dedicata al “vino buono, pulito e giusto” che si chiude oggi a BolognaFiere. Ben 750 le cantine che hanno partecipato, il 50% in più rispetto allo scorso anno, tanto che è raddoppiata anche la superficie espositiva: 20mila metri quadrati in due padiglioni. Il successo è dovuto anche alla indiscutibile qualità e all’omogeneità dei vini proposti, selezionati secondo i requisiti definiti da Slow Food attraverso la guida Slow Wine e alla commissione di assaggio italiana e internazionale che ha degustato le etichette non segnalate nella guida.
Più di un centinaio i produttori internazionali che hanno partecipato con una qualificata presenza, in particolare, da Francia, Cina e Macedonia del Nord. Quattromila le etichette del banco d’assaggio tra le quali il pubblico di appassionati e di osti, distributori, ristoratori, enotecari, sommelier e buyer ha potuto scegliere in questi tre giorni. Tra le novità, le aree espositive dedicate alla Fiera dell’Amaro d’Italia, promosso da Amaroteca e Associazione Nazionale Amaro d’Italia (Anadi), e alla selezione di produttori di soluzioni tecnologiche innovative, impianti, attrezzature e servizi connessi alla filiera del vino. Significativa tra il pubblico specializzato, la presenza dall’estero, tra cui spiccava quella di alcune centinaia di buyer selezionati anche grazie alla collaborazione di Italian Trade Agency (Ice) e del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), in particolare da Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina e Germania, che permetteranno alle cantine presenti di accedere a nuovi mercati esteri. Da segnalare infine il successo delle nove, interessanti, masterclass.
“I numeri e le impressioni raccolte a caldo in questi giorni confermano che sono state comprese le potenzialità della Slow Wine Coalition, che per rivoluzionare il mondo del vino parte dall’unione delle tre forze principali della filiera: i produttori, con i quali siamo in continuo confronto da anni per far crescere una viticoltura sensibile alla salute e all’ambiente; chi il vino lo commercializza e svolge un ruolo fondamentale per la promozione del territorio e di un consumo consapevole; infine, i consumatori, con i quali è importante costruire momenti di sensibilizzazione ed educazione” ha dichiarato il coordinatore della Slow Wine Coalition, Giancarlo Gariglio, ricordando che “al centro di tutto c’è la ricerca di un’autentica sostenibilità che qui non è sbandierata, ma si riempie di contenuti e soprattutto di azioni, che nel lavoro quotidiano di queste realtà sono un prerequisito, un punto di partenza e non di arrivo”.
“Il successo della seconda edizione di Slow Wine Fair, insieme a Marca, Sana e al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti che debutterà a novembre, conferma BolognaFiere come il principale polo fieristico per le esposizioni internazionali b2b del settore agroalimentare e come luogo elettivo in cui gli operatori non solo fanno business, ma tracciano le tendenze del mercato” . ha affermato, il dg di BolognaFiere, Antonio Bruzzone, sottolineando che “alla luce dei risultati ottenuti dalla Slow Wine Fair sia in termini qualitativi che quantitativi, siamo contenti di aver sposato da subito la felice intuizione di Slow Food, dando spazio e voce a un mondo vitivinicolo che guarda al futuro con coscienza e impegno”.
La terza edizione si terrà sempre alla Fiera di Bologna dal 25 al 27 febbraio 2024.