Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Colosimo: l’ordine di “dossierare” è partito dalla Direzione nazionale antimafia

Colosimo: l’ordine di “dossierare” è partito dalla Direzione nazionale antimafia

Roma, 24 feb. (askanews) – “L’approvazione della relazione di maggioranza mette dei punti fissi e racconta di un attacco alle istituzioni partito dalla Direzione nazionale antimafia, all’epoca guidata da Federico Cafiero De Raho, per dossierare – questo è il termine giornalistico usato – Abbiamo letto 66mila pagine abbiamo svolto due anni di audizione e abbiamo messo insieme tutti e soltanto, sottolineo soltanto, i fatti che sono emersi fatti preoccupanti che richiedevano che il parlamento conoscesse questa questione approfonditamente come fatto nella relazione”. Lo ha detto la presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, in merito alla relazione approvata oggi sul caso dossieraggi.

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano ospiterà il “Vogue World”

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano ospiterà il “Vogue World”

Milano, 24 feb. (askanews) – Dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles, “Vogue World” arriva a Milano. Sarà la Galleria Vittorio Emanuele II a ospitare, il prossimo 22 settembre, la quinta edizione del grande evento internazionale organizzato da Vogue ogni anno in una delle capitali mondiali della moda.

A svelare la location è stata la Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue, Anna Wintour, insieme al Sindaco di Milano Giuseppe Sala, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Palazzo Marino. “Vogue World Milano 2026” celebrerà la creatività italiana, la moda in quanto cultura e industria, senza dimenticare sostenibilità e tecnologia.

“Vogue World è un evento straordinario, ospitato solo dalle più grandi capitali del mondo della moda – ha spiegato il Sindaco Sala -. È un onore per Milano accogliere questo importante appuntamento. Non si tratta solo di dare lustro alla nostra città e al settore della moda, in cui Milano è un punto di riferimento indiscusso a livello internazionale. Questo evento avrà anche un impatto sociale rilevante. Vogue, infatti, si è impegnata a sostenere con un contributo economico di almeno due milioni di euro iniziative culturali e sociali nella nostra città, a beneficio di tutta la comunità. Ringrazio Anna Wintour e l’intera famiglia di Vogue e Condé Nast per la fiducia riposta in Milano e nelle sue qualità. Non vi deluderemo”.

Alla conferenza sono intervenuti Alessandro Di Michele (direttore creativo di Valentino), Lorenzo Bertelli (Group Chief Marketing Officer e Group Head of Corporate Social Responsibility di Prada), l’étoile Roberto Bolle e Francesca Ragazzi (Head of Editorial content di Vogue Italia). Hanno preso parte all’incontro la campionessa olimpica Arianna Fontana e gli assessori Alessia Cappello (Sviluppo economico), Emmanuel Conte (Demanio) e Tommaso Sacchi (Cultura).

Voghera, l’ex assessore Adriatici condannato a 12 anni

Voghera, l’ex assessore Adriatici condannato a 12 anni

Milano, 24 feb. (askanews) – Condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Si è chiuso così il processo a carico di Massimo Adriatici, ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, imputato per l’omicidio del 39enne di origine marocchina Youns El Boussettaoui. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Pavia al termine del procedimento che si è celebrato con rito abbreviato, formula che in caso di condanna comporta lo sconto di un terzo della pena. La procura aveva chiesto di condannare l’ex assessore a 11 anni e 4 mesi.

I fatti risalgono alla sera del 20 luglio 2021 nella piazza centrale di Voghera, quando Adriatici – noto avvocato penalista, docente universitario ed ex funzionario di polizia che all’epoca ricopriva l’incarico di assessore comunale alla sicurezza in quota Lega – esplose un colpo di pistola uccidendo il 39enne al culmine di un colluttazione.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato in un’intervista a SkyTg24 l’avvocato di parte civile Marco Romagnoli, che rappresenta la famiglia della vittima insieme alla collega Debora Piazza -. Questo procedimento è partito per noi estremamente in salita, con una prima accusa di estremo favore nei confronti dell’imputato di eccesso colposo di legittima difesa che era stata già ribaltata. Oggi questo giudizio che arriva a distanza di cinque anni dal momento in cui sono accaduti i fatti restituisce un primo grado di giustizia alla famiglia”.

In una prima fase l’accusa aveva contestato ad Adriatici il reato di eccesso colposo di legittima difesa, salvo poi riqualificare il reato in quello più grave di omicidio volontario. Ma per il legale della famiglia El Boussettaoui, non ci sono mai stati dubbi: “Abbiamo sempre detto fin dall’inizio che questo era un omicidio volontario e che la condotta non lasciava spazio a dubbi interpretativi. E’ stata confermata la nostra impostazione: Massimo Adriatici ha ucciso volontariamente El Boussettaoui sparandogli un colpo di pistola al petto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento della collega Debora Piazza: “Non esistono persone di serie A e di serie B, anche se viviamo in un momento storico molto complesso, in cui cercare la verità è sempre molto difficile – afferma la legale ad askanews -. Avevano parlato di legittima difesa, qui come nel caso di Rogoredo. La sentenza di oggi ci ha detto che siamo tutte persone uguali davanti alla legge. Questo mi consente di credere nella giustizia”.

Antimafia, Colosimo: c’è stato un grave attacco alle istituzioni

Antimafia, Colosimo: c’è stato un grave attacco alle istituzioni

Roma, 24 feb. (askanews) – “I fatti dicono che questa relazione è chiara, innanzitutto perché anche chi non ha seguito e non ha potuto leggere le 66mila pagine della Procura si può fare un’idea. In questo modo si offre al Parlamento un quadro riguardo “un attacco alle istituzioni della democrazia”. Così ha detto la presidente della commissione antimafia, Chiara Colosimo, aprendo la seduta dell’organismo parlamentare e ricordando che oggi è in programma il voto sulla relazione di maggioranza rispetto al caso dei dossieraggi. Altre due relazioni “alternative” sono state presentate dal gruppo M5S e unitamente dai gruppi Pd, Avs e altri.

“Laddove dovesse trovarsi un unico filo conduttore che lega gli accessi abusivi avvenuti nella direzione nazionale antimafia e gli altri fatti di cronaca come Equalize o Paragon, sappiate che io me ne occuperò esattamente come mi sono occupata di questi”, ha continuato la presidente Colosimo.

La vet Monica Pais: Sterilizzare è la scelta giusta

La vet Monica Pais: Sterilizzare è la scelta giusta

Roma, 24 feb. (askanews) – 24 febbraio, giornata mondiale della sterilizzazione animale: una scelta che mette in ansia tanti proprietari di cani e di gatti ma che è essenziale per limitare le nascite, il randagismo, e la brutta fine che fanno troppi cuccioli e adulti sulle nostre strade e nelle nostre campagne. Lo dicono i veterinari come Monica Pais, fondatrice con il marito e collega Paolo Briguglio della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, dove con lo staff cura centinaia di randagi l’anno. Pais ha anche fondato, e presiede, la Onlus Effetto Palla per gli animali di nessuno. Pais, perché sterilizzare è importante?

“Parliamo dei vantaggi innegabili. In primo luogo, bisogna ricordarsi che sì, è vero che un vero e proprio intervento chirurgico, sia per i gatti che per i cani, le gatte, le cagne e deve essere fatto come si deve, ma è un intervento effettuato in maniera così sicura che ogni obiezione, deve e può essere superato, chiaramente appoggiandosi a professionisti seri. L’esborso economico è relativo sia per una gatta che per una cagna, che sono gli interventi più costosi. L’altro aspetto è che la sterilizzazione sia dei gatti che dei cani ha degli innegabili vantaggi per la copertura che offre ad entrambe le specie per molti accidenti quasi tutti estremamente gravi. Si evitano gravidanze indesiderate, cosa che ha un valore etico veramente importante perché più animali si lasciano alla riproduzione, più cresce la quota di popolazione di animali vaganti, soprattutto nelle regioni colpite da questo grave problema. E poi sappiamo che la sterilizzazione previene in maniera assoluta o quasi assoluta le malattie più gravi alle quali possono andare incontro soprattutto le nostre femmine, gatte o cagne che siano: tumori mammari, infezioni uterine, tutti i problemi collegati al calore e quindi le fughe, i traumi, e i parti che di per sé possono essere estremamente pericolosi, ma soprattutto la prevenzione di alcune malattie oncologiche. Tenete conto anche di una cosa: ai nostri animali viene, obtorto collo, negato un comportamento del tutto naturale, che è quello della riproduzione. Una cagna dovrebbe fare due parti all’anno, una gatta anche tre o quattro, cosa chiaramente non percorribile; però madre natura stessa lo richiede a voce alta all’interno del loro organismo. Significa comunque aiutarli, soprattutto animali che vivono nelle città o in luoghi dove non possono essere lasciati liberi”.

E’ vero che ci sono nuovi studi che indicano alcuni problemi sanitari?

“Sì, ci sono studi che indicano che per alcune razze di cani, possono insorgere problemi oncologici importanti, soprattutto in caso di sterilizzazione precoce, e quindi non interveniamo a meno di un motivo valido e insopprimibile. Per ora si tratta di pinscher, sia maschi che femmine, e golden retriever, con l’insorgenza in età adulta di problemi prostatici di tipo neoplastico, e per le femmine sterilizzate, sempre in età precoce, un’incidenza maggiore di tumore aggressivo come l’osteosarcoma”.

Non è possibile che in futuro risultati di questo genere si vedano anche in altre razze di cani e di gatti?

“Beh, questi studi sono fatti con casistiche d’oltreoceano, su cani di razza, mentre noi soprattutto al sud siamo pieni di cani meticci. Nelle razze studiate c’è molta consanguineità. Non sappiamo se veramente sia il fatto che gli ormoni vengono tolti precocemente da quell’animale a provocare una maggiore sensibilità, che però è sempre relativa, non è che tutte le cagne sterilizzate poi sviluppino un osteosarcoma”.

Ma allora si può ancora raccomandare la sterilizzazione?

“Ma gli animali sterilizzati non muoiono di tumore mammario, non muoiono di piometra, non muoiono di problemi di parto, non hanno più cuccioli da sistemare. E non sappiamo davvero se ci sia una correlazione fra sterilizzazione e questi problemi sanitari emersi recentemente”.

Se si tratta di limitare il randagismo, endemico e tragico soprattutto nel Meridione, la cosa più importante è l’impegno delle autorità locali che però spesso sono restie a impegnarsi in campagne sistematiche per la sterilizzazione.

“Parlare di amministrazioni in generale è sbagliato; è chiaro che l’amministrazione a Milano abbia problemi diversi rispetto all’amministrazione di Cagliari o di Quartu o di Caltanissett, è diverso il problema degli animali liberi, gatti e cani senza microchip e senza contrassegni di identificazione. Ma gli amministratori in generale ora cominciano a comprendere che non si può più gestire questo tipo di problema con delle risposte one spot, magari anche valide per i numeri che possono raggiungere. Una campagna di sterilizzazione deve far parte di un progetto di lungo respiro: bisogna applicare un impegno strutturale e strutturato che non può essere lasciato sulle spalle dei volontari, i quali non hanno gli strumenti né economici né di progettazione su larga scala per gestire un problema di questo genere, che in molte regioni sta diventando insopportabile e insostenibile. Ci sono gli amministratori sensibili, che vedono il problema anche da un punto di vista etico, e altri che pensano alla convenienza politica sapendo che gli elettori oggi sono molto più sensibili a questo tipo di argomenti. Inoltre i fondi necessari per continuare a gestire centinaia di animali nei canili e gattili sono esorbitanti, senza contare le spese per rifondere i danni che un cane libero può creare semplicemente provocando un incidente stradale. Quindi sì, le cose stanno cambiando. Anche noi come Effetto Palla all’inizio abbiamo fatto l’errore di lanciarci, se così si può dire in una campagna di sterilizzazione a spese completamente della Onlus. In tutta la Sardegna abbiamo avuto dei risultati fantastici, abbiamo sterilizzato quasi 2000 gatte a spese nostre. Ma ci siamo resi conto che non conviene se non c’è un progetto a monte. La sinergia con alcune amministrazioni illuminate ha portato invece a campagne di sterilizzazione effettuate tenendo conto di tutte queste variabili; il lato sanitario, il lato animalista chiamiamolo così, anche se il termine non mi piace, quello progettuale e amministrativo. Quindi identificazione, sterilizzazione a tappeto anche per i cani di proprietà, magari con valutazione della fascia economica, magari con facilitazioni per chi ha in casa persone anziane o disabili. In Sardegna la chiave di volta è certamente la sterilizzazione dei cani rurali, dei cani aziendali: io posso parlare della mia regione perché la conosco bene. Ma in ogni caso si tratta di azioni che devono avere un respiro regionale, molto più alto di quello che fino ad adesso è stato fatto, un vero cambio di paradigma, quasi l’istituzione di un assessorato alla gestione del randagismo. Questa è una iperbole, chiaro, perché il discorso rientra sotto il cappello degli Assessorati alla Sanità. Ma è proprio indispensabile cambiare le idee degli amministratori. E anche quelle dei volontari, che continuano a vedere negli amministratori di turno spesso un ostacolo. Invece dovrebbero essere inglobati in un discorso che tenga conto delle necessità dell’amministrazione. Serve un piano strategico: perché alla fine questa è una guerra e c’è necessità, perlomeno per le nostre latitudini, di una strategia e di strateghi”.

Olimpiadi, Wine Spectator: a Casa Italia carta vini da medaglia d’oro

Olimpiadi, Wine Spectator: a Casa Italia carta vini da medaglia d’oro

Milano, 24 feb. (askanews) – “Casa Italia del Villaggio Olimpico Invernale offre una carta dei vini da medaglia d’oro”. E’ il titolo di un articolo firmato da Rachel Shanker pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’autorevole magazine statunitense “Wine Spectator”.

“Dove possono andare i tifosi per un pasto delizioso e un bicchiere di vino eccezionale? Dopotutto, siamo in Italia: quando il Comitato Olimpico annunciò per la prima volta che i Giochi Invernali si sarebbero svolti nel Nord Italia nel 2026, gli amanti del vino e del cibo ne gioirono. Non solo alcuni dei più grandi atleti del mondo sarebbero stati al centro dell’attenzione, ma anche l’Italia come epicentro culturale e gastronomico. E quest’anno il Villaggio Olimpico apre le sue porte come mai prima d’ora, sfumando i confini tra atleti e tifosi e permettendo a tutti di assaporare un assaggio d’Italia” si legge nell’articolo che celebra il nostro Paese oltre lo sport, spiegando che oltre a mostre d’arte, spettacoli dal vivo e tre ristoranti olimpici ufficiali che celebrano la cucina italiana recentemente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, “le tre sedi di Casa Italia offrono una carta “composta da 26 vini italiani di pregio”

“A scegliere i 26 vini per conto del Coni è stato il team di LT Wine & Food Advisory. Ogni etichetta, per oltre due settimane, è stata ambasciatrice del nostro Paese al cospetto di una platea mondiale che ha potuto degustare il mosaico di biodiversità in rappresentanza dei principali terroir italiani. Come ricorda sempre nell’articolo il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, “in queste occasioni, il vino celebrativo diventa un momento di diplomazia culturale, portando con sé il territorio da cui proviene, la storia dietro l’etichetta, il savoir faire italiano, in una parola, la sua unicità e autenticità”.

Tutte peculiarità che sono emerse anche nel Talk ospitato alla Triennale di Milano a Casa Italia, promosso durante i Giochi da LT Wine & Food Advisory. Sul tema “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico – Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre il mondo”, si sono confrontati il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e Lorenzo Tersi Ceo di LT Wine & Food Advisory, insieme a numerosi produttori e stakeholder del settore enologico del nostro Paese.

Bimbo Napoli: indagati salgono a 7, chiesto incidente probatorio

Bimbo Napoli: indagati salgono a 7, chiesto incidente probatorio

Napoli, 23 feb. (askanews) – Sale a sette il numero delle persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto presso l’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso sabato dopo aver subito il trapianto di un cuore risultato danneggiato. La procura della Repubblica partenopea ha iscritto nel registro degli indagati anche una dirigente medico del nosocomio. Il reato contestato è passato, dopo il decesso del piccolo, da lesioni colpose a omicidio colposo.

I magistrati hanno anche avanzato la richiesta di procedere con incidente probatorio al momento dell’autopsia e della perizia medico legale che verranno fatte sul corpicino. La procura chiede, dunque, di fare chiarezza su tutte le fasi del trapianto del cuore e dell’espianto, ma anche del trasporto dell’organo da Bolzano a Napoli.

Milano-Cortina, Baldino (Icsc): record azzurro medaglie. Lo sport cresce dove crescono gli investimenti

Milano-Cortina, Baldino (Icsc): record azzurro medaglie. Lo sport cresce dove crescono gli investimenti

Roma, 23 feb. (askanews) – “Con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, l’Italia ha scritto la sua pagina più brillante nei Giochi invernali, con il maggior numero di medaglie di sempre. Ogni medaglia racconta storie di talento, disciplina e determinazione”. Lo dichiara in una nota Antonella Baldino, presidente dell’Istituo per il credito sportivo e culturale. “Una dimensione individuale e uno sforzo collettivo: dietro ogni atleta c’è un intero ecosistema sportivo, programmi mirati e investimenti lungimiranti che trasformano il potenziale delle nuove generazioni in successo concreto. Per continuare a far crescere lo sport in Italia servono impianti moderni, accessibili ovunque e strumenti concreti di supporto. L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale è al fianco di chi costruisce il futuro dello sport, offrendo competenze specialistiche e strumenti finanziari dedicati per una pratica inclusiva e sostenibile. Proseguire su questa strada non è solo un obiettivo: è un impegno verso le nuove generazioni e un investimento reale nel futuro del nostro Paese” conclude.

Rogoredo, Procuratore: Non facciamo sconti a nessuno

Rogoredo, Procuratore: Non facciamo sconti a nessuno

Roma, 23 feb. (askanews) – “Sono qui per spiegare l’accaduto con l’amarezza di vicende come questa che vedono coinvolte le fo rze dell’ordine ma con la consapevolezza che la Procura e la Polizia di Stato hanno compiuto tutti gli accertamenti rigorosi senza fare sconti a nessuno”. Così il procuratore di Milano Marcello Viola, intervenendo alla conferenza stampa per il fermo dell’assistente capo della Polizia, Carmelo Cinturrino, con l’accusa di omicidio volontario del pusher marocchino Abderrahim Mansouri, avvenuto lo scorso 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo nella periferia di Milano.

iLMeteo.it: Settimana di stabilità diffusa con l’anticiclone

iLMeteo.it: Settimana di stabilità diffusa con l’anticiclone

Roma, 23 feb. (askanews) – L’Italia si appresta a vivere una settimana di diffusa stabilità atmosferica grazie al ritorno prepotente dell’anticiclone. Un cambio di scenario che si sta già facendo vedere in questi giorni e che garantirà tempo asciutto, ma con un’evoluzione interna che dividerà i prossimi giorni tra il sole pieno e il ritorno delle nebbie e nubi basse. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che ci attende una settimana dominata da un robusto campo anticiclonico, ma con un volto che cambierà progressivamente. La prima parte del periodo sarà caratterizzata da una spiccata stabilità atmosferica su quasi tutto il Paese, regalando ampi spazi soleggiati specialmente al Centro-Sud. Anche al Nord, nonostante qualche foschia o nebbia mattutina, il sole riuscirà a imporsi con decisione durante le ore centrali del giorno, garantendo un clima asciutto e molto gradevole.

Grazie alla protezione dell’alta pressione, le temperature subiranno un sensibile aumento, portandosi su valori quasi primaverili soprattutto nei valori massimi. Questo rialzo termico sarà avvertito con maggior vigore nelle aree interne e in collina, dove l’assenza di ventilazione e il cielo sereno permetteranno alla colonnina di mercurio di salire di diversi gradi sopra la media. Si tratta di una fase di bonaccia meteorologica ideale per lasciarsi alle spalle l’umidità delle scorse settimane, almeno per i primi giorni.

Tuttavia, il quadro meteorologico inizierà a mutare sensibilmente a partire da mercoledì e giovedì, a causa di una rotazione delle correnti. La ventilazione tenderà infatti a disporsi dai quadranti meridionali per l’avvicinamento di un debole fronte perturbato che comunque dovrebbe solo lambire il nostro Paese, richiamando aria più umida di origine marittima verso le nostre regioni.

Nella seconda parte della settimana, pertanto l’idillio soleggiato lascerà il posto a un cielo decisamente più sporco e uggioso, in particolare sulle pianure del Nord e lungo le coste tirreniche. L’aumento dell’umidità favorirà la formazione di fitte nebbie e nubi basse persistenti, che in alcuni casi potrebbero resistere per l’intera giornata oscurando il sole. Se al Sud e in alta montagna il tempo resterà più luminoso, nelle valli e in Pianura Padana il grigiore tornerà a essere il protagonista indiscusso. Nonostante l’aumento della nuvolosità e del grigiore, l’alta pressione non sembra intenzionata a mollare la presa facilmente, mantenendo le perturbazioni atlantiche a debita distanza ad eccezione di un disturbo possibile intorno a inizio marzo. Questa situazione di blocco atmosferico, infatti, ci accompagnerà molto probabilmente fino alla fine del mese, consolidando un periodo di estrema staticità.