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A Milano Salomon New Shapers Run per celebrare lo spirito olimpico

A Milano Salomon New Shapers Run per celebrare lo spirito olimpico

Milano, 20 feb. (askanews) – Domani Milano si trasformerà in un palcoscenico urbano unico per celebrare lo spirito dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026 con la Salomon New Shapers Run, la corsa non competitiva di 10 chilometri che permetterà a 10.000 partecipanti di vivere in prima persona l’atmosfera Olimpica.

L’iniziativa, organizzata da Salomon, premium partner del comitato organizzatore, è promossa da Fondazione Milano Cortina 2026 con il patrocinio del Comune di Milano. Una prima assoluta: mai finora una corsa aperta al pubblico si era svolta nel pieno dei Giochi olimpici invernali.

La partenza è fissata alle 10:30 da via Legnano, con arrivo alla storica Arena Civica. Il percorso toccherà alcuni dei luoghi più emblematici della città, tra cui l’Arco della Pace, dove è ospitato il braciere Olimpico, e i cortili monumentali del Castello Sforzesco.

La New Shapers Run nasce per celebrare la dimensione inclusiva e collettiva dello sport. Il concept “New Shapers” mette infatti al centro tutte le persone che rendono possibile il percorso Olimpico: atleti, volontari, professionisti, creativi e cittadini che, spesso anche fuori dai luoghi delle competizioni, contribuiscono a plasmare la legacy dei Giochi di Milano Cortina 2026, destinata a durare oltre l’evento sportivo.

A testimonianza di questo spirito, saranno presenti anche i digital ambassador di Milano Cortina 2026 Ludovica Tomasoni e Mirko Tassin, che parteciperanno alla corsa contribuendo, con contenuti e racconti digitali live, ad amplificare l’energia dell’evento.

Gli iscritti riceveranno pettorale con chip, t-shirt ufficiale e medaglia finisher. Gli organizzatori incoraggiano inoltre l’utilizzo di trasporti sostenibili al fine di contribuire alla responsabilità ambientale dell’iniziativa.

La Salomon New Shapers Run rappresenta un momento unico per vivere la città di Milano, lo sport e lo spirito Olimpico, in una giornata memorabile che unisce movimento, comunità e partecipazione.

Olimpiadi, controlli ambientali promuovono sistema sicurezza Trentino

Olimpiadi, controlli ambientali promuovono sistema sicurezza Trentino

Milano, 20 feb. (askanews) – I controlli ambientali attivati per garantire la sicurezza delle Olimpiadi in Val di Fiemme stanno confermando la piena efficacia del sistema di monitoraggio e prevenzione. Nelle aree di gioco – le cosiddette “venue” – è garantito il presidio Nbcr, acronimo che indica i rischi di tipo nucleare, biologico, chimico e radiologico. Si tratta di un’attività specialistica che ha l’obiettivo di prevenire, individuare e gestire tempestivamente eventuali situazioni che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza e la salute della cittadinanza e di tutti i protagonisti delle Olimpiadi.

Operatori appartenenti al gruppo specializzato del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e dotati di strumentazioni avanzate, effettuano costantemente controlli, rilevamenti e – se necessario – mettono in atto misure di sicurezza e protezione in collaborazione con Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e Croce rossa italiana del Trentino. Un lavoro che si svolge in coordinamento con il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna e il Dipartimento di Prevenzione di Asuit. Il monitoraggio riguarda aria, acquedotti e impianti fognari. Parallelamente è garantito un costante monitoraggio della salute pubblica, attraverso il coordinamento con Trentino emergenza.

Nell’ambito delle verifiche quotidiane condotte all’interno degli stadi dal gruppo Nbcr del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, non sono state evidenziate situazioni di particolare rilevanza. Solo nella giornata di ieri, i filtri dell’impianto di aerazione di alcune aree dello stadio del fondo a Tesero hanno rilevato microscopiche tracce di Coxiella burnetii, un batterio che appare privo di rischi per la salute nelle condizioni rilevate e comunemente presente nei pressi delle stalle. Ripetute nella giornata odierna con le medesime modalità adottate nei giorni scorsi, le analisi hanno dato esito negativo su tutti i campioni.

Questo episodio ha messo in luce come il sistema di monitoraggio attivato in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici consenta un livello di controllo particolarmente approfondito, che conferma la capacità di individuare anche quantità minime di microrganismi naturalmente presenti nell’ambiente. Il Dipartimento di prevenzione di Asuit ha comunque comunicato che il batterio Coxiella burnetii è diffuso soprattutto in contesti rurali – legato alla presenza di animali da allevamento – e che la sua individuazione non comporta alcun rischio per atleti, personale o pubblico. Le operazioni non hanno avuto ripercussioni sul programma delle attività sportive.

Le condizioni del bimbo a Napoli sono in rapido peggioramento

Le condizioni del bimbo a Napoli sono in rapido peggioramento

Napoli, 20 feb. (askanews) – “Nelle ultime 12 ore, le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento”. A renderlo noto è l’ospedale Monaldi nel bollettino sulle condizioni del bimbo cui è stato trapiantato un cuore danneggiato. L’azienda ospedaliera spiega che si è “conclusa la prima riunione che ha visto l’équipe dell’Azienda Ospedaliera dei Colli interfacciarsi con il dottor Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, e con la madre del piccolo paziente, nell’ambito del percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC)” e che l’Azienda “ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente, sottoposto a trapianto il 23 dicembre scorso. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico”. “In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell’ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici” conclude la nota.

Non c’è più speranza per il bambino a cui hanno trapiantato un cuore danneggiato, al via le terapie del dolore

Non c’è più speranza per il bambino a cui hanno trapiantato un cuore danneggiato, al via le terapie del dolore

Roma, 19 feb. (askanews) – Non c’è più speranza per il bambino a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, bruciato dal ghiaccio secco, per il piccolo ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli sono finite le indicazioni terapeutiche e iniziano le procedure del dolore. Lo ha annunciato in tv, a Dritto e Rovescio su Retequattro, Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Mercolino, accanto a lui la madre del bambino, Patrizia, visibilmente provata. “Non si parla di eutanasia ma è per evitare l’accanimento terapeutico”, ha sottolineato l’avvocato”.

“Una volta tolta la sedazione Domenico non si è svegliato. C’è una prognosi certamente infausta. E per questo ho mandato una Pec all’ospedale per una pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto nel 2017. Ci tengo a precisare che non è l’eutanasia. E’ per evitare l’accanimento terapeutico, è volto a passare dalla terapia clinica all’alleviamento delle sofferenze”, ha spiegato l’avvocato della famiglia, aggiungendo che l’ospedale dopo un’ora ha risposto dando l’assenso e domani ci sarà il primo acceso a cui parteciperanno i genitori e il medico di parte per pianificare il percorso per la terapia antidolore.

“Mi dispiace che tutto quello che ho fatto non sia servito a niente, forse era troppo tardi, avrei voluto scoprire prima cosa era successo”, ha detto la madre, e “vorrei che la storia di mio figlio fosse di esempio per tutti”. “Ringrazio tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto e vicinanza, ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno offerto aiuti ma vorrei dire che non accetto soldi, vorrei invece che fossero donati all’associazione per i trapianti Aido”, ha aggiunto la donna, rivolgendo con commozione il suo invito.

Milano-Cortina, in piazza Duomo incontro tra mascotte Tina e Ayo

Milano-Cortina, in piazza Duomo incontro tra mascotte Tina e Ayo

Milano, 19 feb. (askanews) – Con i Giochi olimpici invernali che si avvicinavano al loro ultimo weekend in Italia, un ospite speciale dal Senegal si è unito ai festeggiamenti a Milano. Si tratta di Ayo, la mascotte dei Giochi olimpici giovanili Dakar 2026, immortalata insieme a Tina, la mascotte di Milano Cortina 2026, in piazza del Duomo. L’incontro delle mascotte ha celebrato simbolicamente la gioia, l’unità e lo scambio culturale che definisce l’esperienza olimpica. Ayo è un giovane leone il cui nome significa “gioia” in lingua yoruba, simbolo di Dakar 2026 e energia della gioventù senegalese. A Dakar 2026 mancano 250 giorni e si tratta della prima volta che un evento olimpico si svolge nel continente africano.

Carabinieri, Luongo: mancano 10.200 effettivi, grave carenza

Carabinieri, Luongo: mancano 10.200 effettivi, grave carenza

Roma, 19 feb. (askanews) – L’Arma dei carabinieri ha una “grave carenza” di organico. Oltre diecimila effettivi: un deficit che “condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali”. Il comandante generale dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha segnalato la situazione in occasione dell’inaugurazione a Roma dell’anno accademico della Scuola ufficiali, ricordando che oggi per i militari il “carico di lavoro è già molto rilevante e in tendenziale crescita”.

“L’Arma attualmente registra una carenza di quasi 10.200 unità, corrispondente a circa l’8,5 per cento della forza prevista dalla legge. Questo deficit condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali, chiamate oggi a sostenere un carico di lavoro che è già molto rilevante e in tendenziale crescita”, ha detto Luongo. “Per conseguire il pieno organico – ha spiegato il comandante generale – risulta auspicabile prevedere un programma pluriennale di assunzioni straordinarie: i nuovi arruolamenti, peraltro, andrebbero a mitigare un diverso ma parimenti significativo fattore condizionante, ovvero il progressivo innalzamento dell’età media del personale, che oggi è di circa 43 anni”.

Secondo Luongo, “alla luce di questa grave carenza sul piano effettivo registrata dall’Arma, si valuta anche una soluzione diversa e integrativa: l’istituzione della figura del ‘Carabiniere ausiliario della riserva volontaria’, così da disporre di personale aggiuntivo, con costi più contenuti, con un reclutamento areale e in costante rigenerazione. L’innovativa formula non intaccherebbe le facoltà assunzionali da turn over e potrebbe essere affiancata dalla previsione di ‘richiami in servizio’ in caso di emergenze specifiche. Stiamo studiando anche le soluzioni già attive in altri Paesi nelle consorelle Gendarmerie”. Il ‘buco di personale’ – è stato sottolineato – “nasce negli anni passati a seguito del blocco del turnover disposto in tempo di spending review”.

Nuovi inserimenti per l’Arma del futuro della sicurezza del Paese, dove intanto – come spiega Luongo – si registra “l’attivismo di un variegato fronte eversivo”. Davanti ad oltre 2,3 milioni di denunce l’anno (quasi l’85 oer cento del totale nazionale), nella logica di prossimità digitale e semplificazione dei servizi al cittadino, si sta sviluppando, con il contributo di Pago Pa, un nuovo sistema che permetterà di presentare denunce di smarrimento direttamente dallo smartphone sulla app Io.

Milano-Cortina, per indagine social pizzoccheri cibo preferito

Milano-Cortina, per indagine social pizzoccheri cibo preferito

Milano, 19 feb. (askanews) – Pizzoccheri medaglia d’oro, risotto giallo d’argento, cotoletta alla milanese di bronzo. È questo il podio della buona tavola sancito da un sondaggio online lanciato come storia dalla Regione Lombardia. Circa 3.000 i follower che hanno visualizzato la proposta con il 48% dei consensi diretto al più tipico dei piatti valtellinesi, seguito dal 24% per il risotto e dal 22% per la cotoletta. Quarta posizione, in rappresentanza dei territori extra-lombardi, per i canederli con il 7%.

Il successo dei pizzoccheri è stato certificato sul campo a varie riprese. Innanzitutto, dai giornalisti internazionali presenti in Valtellina a suon di titoli, in particolare da quelli americani come l’articolo apparso con enfasi sul ‘New York Times’, poi dallo storico capitano e vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti che ha dichiarato ‘Pizzoccheri buonissimi, a tavola i numero 1’ e, ancora, dal campione olimpico dello slalom gigante Lucas Pinheiro Braathen che ha festeggiato l’oro con una cena proprio a base di pizzoccheri.

E, sempre a proposito di numeri e tendenze in chiave prettamente lombarda, l’amministratore delegato di Milano Cortina, Andrea Varnier, ha ricordato, proprio in un appuntamento svoltosi in Regione, come, a oggi, il 64% dei biglietti acquistati per assistere alle gare, riguardi eventi in programma proprio in Lombardia.

Un dato che, declinato nelle singole discipline, evidenzia il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. Mentre, in Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard.

Milano-Cortina, Verona pronta a gran finale celebrando la cultura

Milano-Cortina, Verona pronta a gran finale celebrando la cultura

Milano, 19 feb. (askanews) – La programmazione culturale di Verona si inserisce in modo naturale nel concept della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici, “Beauty in Action”, che la città ospiterà domenica 22 febbraio. Se la cerimonia celebra la bellezza come energia viva, capace di generare movimento, relazione e futuro, l’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026 ne rappresenta l’estensione nel tessuto urbano: “Cultura in Movimento” è infatti il principio che guida le iniziative diffuse sul territorio, trasformando la città in un laboratorio di creatività, partecipazione e dialogo.

Uno dei monumenti più iconici al mondo – l’Arena, patrimonio Unesco – dimostra come la cultura possa essere un motore attivo dei Giochi, capace di amplificarne il significato e di coinvolgere pubblici diversi in un’esperienza condivisa. A Verona la bellezza non è solo patrimonio da custodire, ma diventa azione collettiva attraverso mostre, installazioni, musica, poesia e progetti inclusivi.

Uno degli appuntamenti è “Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio” al Museo di Storia Naturale di Verona. La mostra, curata da Leonardo Latella e Roberta Salmaso, porta al centro dell’attenzione uno degli ecosistemi più fragili e meno conosciuti: i ghiacciai ipogei delle Prealpi venete. Attraverso 20 fotografie di Daniele Sighel, video, modelli e materiali scientifici, l’esposizione restituisce al pubblico il risultato della prima ricerca biologica completa in Italia dedicata alle grotte con ghiaccio. Come si legge nel progetto del Museo: “I depositi di ghiaccio… rischiano di scomparire completamente entro pochi anni, con la perdita irreparabile di dati storici sul clima e sulla vita che ospitano”.

Altra iniziativa è “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte” a Porta Borsari. La mostra fotografica di Fondazione Bracco, allestita nel cuore della città, celebra 22 protagoniste del mondo sportivo, tra cui Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca dedicato a parità, equità e rappresentazione nelle news televisive durante i Giochi. La presentazione sottolinea l’obiettivo di “contribuire a uno sguardo lucido e consapevole sullo straordinario apporto delle donne al mondo sportivo”. La mostra propone un percorso visivo a cielo aperto che celebra il talento, la determinazione e i successi di atlete, dirigenti e professioniste, raccontandone storie, conquiste e valori attraverso i ritratti del fotografo Gerald Bruneau..

Al Teatro Ristori Fondazione Arena porta in scena per la prima volta a Verona l’opera vivaldiana L’Olimpiade, in un allestimento di respiro internazionale. Scritta per Venezia nel 1734 e dimenticata per oltre duecento anni, L’Olimpiade di Vivaldi va in scena nella stagione 2023 – 2024 nell’acclamato e avvincente allestimento parigino del Théâtre des Champs Elysées. Quattro serate d’opera, un’anteprima per le scuole, incontri di approfondimento e una proiezione cinematografica compongono un programma che unisce musica, cinema e immaginario sportivo. Il progetto nasce per creare “una connessione tra l’arte, intesa come opera lirica e cinema, e lo sport” proprio nelle settimane olimpiche.

Il Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri dopo dieci anni di chiusura riaprono con una grande mostra dedicata agli sport invernali attraverso le immagini iconiche della rivista Life. Oltre cento fotografie – molte inedite – raccontano quasi quarant’anni di storia, dalle Olimpiadi di Garmisch-Partenkirchen 1936 a quelle di Sapporo 1972, passando per Cortina 1956. Il comunicato sottolinea come le immagini restituiscano “lo sport come esperienza condivisa, spettacolo, rito collettivo e potente specchio del proprio tempo”.

Il progetto Squarci di Bellezza. Luce e poesia come esperienza culturale condivisa presso la Biblioteca Capitolare nasce da un’idea semplice e potente: la poesia come “fenditura luminosa nel presente”, capace di aprire varchi di senso in un tempo segnato da incertezza e frammentazione. Come si legge nel documento dell’Accademia: “Squarci di Bellezza nasce da questa visione: la poesia come atto necessario, come possibilità di senso”. L’artista internazionale Marco Nereo Rotelli, noto per il suo lavoro sulla luce e sulla parola, firma un’installazione site-specific che dialoga con i versi di Davide Rondoni. Il risultato è un paesaggio poetico plurale, attraversato da voci diverse ma unite da una stessa urgenza: restituire profondità allo sguardo e creare comunità attraverso la parola.

Nel periodo delle cerimonie olimpiche e paralimpiche, i Musei Civici di Verona, in collaborazione con l’Associazione Oltre Magy’s, attivano un nuovo percorso di visita guidata accessibile al Teatro Romano. L’iniziativa valorizza il legame con la romanità dell’Arena, offrendo un’alternativa fruibile e inclusiva. Il progetto prevede cinque visite guidate con l’utilizzo dei simboli della CAA, precedute da un laboratorio nelle aule accessibili di Palazzo Fontana. Sono inoltre predisposti un libretto in CAA e tracce audio in italiano, inglese, francese e tedesco attivabili tramite QR code. In Piazza Bra una installazione urbana è dedicata al tema dell’accessibilità e della rimozione delle barriere, in dialogo con i valori inclusivi dei Giochi Paralimpici.

Le iniziative veronesi dell’Olimpiade Culturale 2026 compongono un mosaico ricco e trasversale, capace di unire ricerca scientifica, arti visive, musica, poesia, fotografia e inclusione. Un percorso che valorizza il patrimonio della città e ne amplifica il ruolo nel racconto culturale dei Giochi. L’Olimpiade Culturale rafforza la connessione tra storia, comunità e visione internazionale. Domenico De Maio, Education and Culture Director Fondazione Milano Cortina 2026 commenta: “In queste settimane Verona sta offrendo un contributo essenziale al percorso dei Giochi, valorizzando il proprio straordinario patrimonio artistico e culturale. In una città che custodisce uno dei monumenti più iconici al mondo, riconosciuto dall’UNESCO, le iniziative dell’Olimpiade Culturale trovano un contesto naturale e autorevole. Verona dimostra come la cultura possa essere parte integrante dell’esperienza olimpica, rafforzando il legame tra storia, comunità e visione internazionale”.

In questo dialogo tra storia e contemporaneità, Verona si conferma il palcoscenico ideale per la Cerimonia di Chiusura degli Olympic Winter Games Milano Cortina 2026. L’Arena, luogo simbolo dello spettacolo e della cultura italiana nel mondo, accoglierà un evento che si preannuncia memorabile, capace di unire linguaggi artistici diversi in un’unica, potente narrazione. Sul palco grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale, tra cui Roberto Bolle, Gabri Ponte, Achille Lauro e Benedetta Porcaroli, contribuiranno a rendere la serata del 22 febbraio un appuntamento imperdibile, celebrando l’energia dello sport e la forza della cultura in un’esperienza condivisa con milioni di spettatori.

Il Papa nei prossimi mesi andrà anche a Lampedusa

Il Papa nei prossimi mesi andrà anche a Lampedusa

Roma, 19 feb. (askanews) – La Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto il programma delle visite Pastorali di Papa Leone XIV programmate in Italia nei prossimi mesi.

In particolare, come riferisce la Sala stampa vaticana, questo è il programma previsto: – 8 maggio (1 anniversario del suo pontificato) venerdì: mattina a Pompei: Santa Messa e supplica alla Madonna, pranzo; pomeriggio a Napoli: Cattedrale: incontro con Clero e Religiosi-Piazza Plebiscito-incontro con la cittadinanza; – 23 maggio sabato: mattina ad Acerra incontro con i fedeli delle Terre dei Fuochi; – 20 giugno sabato: pomeriggio a Pavia; – 4 luglio sabato: mattina a Lampedusa; – 6 agosto giovedì: mattina a Santa Maria degli Angeli ad Assisi, incontro con i giovani riuniti nel Centenario del Transito di San Francesco; Santa Messa; – 22 agosto sabato: pomeriggio a Rimini incontro con i partecipanti al 47mo Meeting per l’amicizia fra i popoli-Santa Messa con i Fedeli della Diocesi.

Migranti, Sea Watch avrà un risarcimento di 76 mila euro per il blocco della nave

Migranti, Sea Watch avrà un risarcimento di 76 mila euro per il blocco della nave

Roma, 18 feb. (askanews) – “Mentre il Governo annuncia il ‘blocco navale’ e attacca le Ong, il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile: il Tribunale di Palermo ha stabilito che Sea Watch sarà risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito nel 2019 dopo il caso Rackete”. E’ quanto si legge in un post su X della Ong.

“Un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini. È la decisione, incredibile, di un tribunale: ha stabilito che gli italiani diano 76mila euro di risarcimento per ‘fermo illegittimo’ alla Ong di Carola Rackete, l’attivista tedesca che quando ero al Viminale non accettava la linea dei porti chiusi che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare”. Così su X il viceremier e segretario della Lega Matteo Salvini.

“Il 22-23 marzo voterò Sì al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona”, conclude.